Rete Elettrica al Limite: La Sfida dell’Energia nella Mobilità e nell’Intelligenza Artificiale
In alcuni paesi, come la Norvegia, l'adozione di auto elettriche è alta, con una quota del 82% sul mercato totale. Tuttavia, questa transizione ha portato a problemi nelle reti elettriche, come nei Paesi Bassi, dove la domanda crescente sta causando sovraccarichi. Il distributore di energia Stedin ha segnalato che la situazione è insostenibile, con città come Utrecht che già superano la capacità della rete elettrica. Questo fenomeno si verifica non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti, dove la crescente domanda di energia per data center, crypto mining e intelligenza artificiale sta mettendo a dura prova le reti elettriche.
Elon Musk ha collegato questa crisi energetica al rapido sviluppo delle auto elettriche e dell'intelligenza artificiale. La crescente tecnologia basata sull'IA nelle auto elettriche aumenta il consumo energetico, mettendo ulteriormente sotto pressione le reti elettriche già sovraccariche. Questo problema è aggravato dalla maggiore richiesta di energia da parte delle fabbriche di microchip e batterie.
Per affrontare questa crisi, si prospetta la necessità di costruire nuove centrali elettriche, ma questo potrebbe compromettere gli obiettivi di neutralità carbonica. Questo scenario ha spinto alcune industrie automobilistiche a riconsiderare le strategie di elettrificazione, con un nuovo focus sulle auto ibride per mitigare le emissioni eccessive senza sovraccaricare ulteriormente le reti elettriche.
Alcuni esperti, come Juan Carlos Bolcich, hanno sottolineato la limitata capacità delle reti elettriche e hanno proposto soluzioni alternative come l'uso dell'idrogeno per immagazzinare l'energia. Questa visione a breve termine viene ora confermata dalla necessità di adottare approcci più bilanciati nell'elettrificazione dei trasporti per evitare il collasso delle infrastrutture energetiche.
https://www.money.it/ecco-quale-sara-il-prossimo-problema-del-mondo-secondo-elon-musk
https://www.teslarati.com/elon-musk-bosch-connected-world-2024-bcw/
https://auto.everyeye.it/notizie/auto-elettriche-olanda-valuta-chiusura-temporanea-rete-ricarica-congestione-705597.html
https://www.stedingroep.nl/eng/press-and-media/persberichten/stedin-sees-demand-for-electric-power-triple
https://aibusiness.com/verticals/elon-musk-on-the-future-of-ai-self-driving-cars-at-bosch-connected-world
https://www.rivistaenergia.it/2024/01/previsioni-energia-2024-economist-intelligence/
©Nell’intervista che pubblicherò domani sera, si parla anche di idrogeno©
https://t.me/carmen_tortora1
In alcuni paesi, come la Norvegia, l'adozione di auto elettriche è alta, con una quota del 82% sul mercato totale. Tuttavia, questa transizione ha portato a problemi nelle reti elettriche, come nei Paesi Bassi, dove la domanda crescente sta causando sovraccarichi. Il distributore di energia Stedin ha segnalato che la situazione è insostenibile, con città come Utrecht che già superano la capacità della rete elettrica. Questo fenomeno si verifica non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti, dove la crescente domanda di energia per data center, crypto mining e intelligenza artificiale sta mettendo a dura prova le reti elettriche.
Elon Musk ha collegato questa crisi energetica al rapido sviluppo delle auto elettriche e dell'intelligenza artificiale. La crescente tecnologia basata sull'IA nelle auto elettriche aumenta il consumo energetico, mettendo ulteriormente sotto pressione le reti elettriche già sovraccariche. Questo problema è aggravato dalla maggiore richiesta di energia da parte delle fabbriche di microchip e batterie.
Per affrontare questa crisi, si prospetta la necessità di costruire nuove centrali elettriche, ma questo potrebbe compromettere gli obiettivi di neutralità carbonica. Questo scenario ha spinto alcune industrie automobilistiche a riconsiderare le strategie di elettrificazione, con un nuovo focus sulle auto ibride per mitigare le emissioni eccessive senza sovraccaricare ulteriormente le reti elettriche.
Alcuni esperti, come Juan Carlos Bolcich, hanno sottolineato la limitata capacità delle reti elettriche e hanno proposto soluzioni alternative come l'uso dell'idrogeno per immagazzinare l'energia. Questa visione a breve termine viene ora confermata dalla necessità di adottare approcci più bilanciati nell'elettrificazione dei trasporti per evitare il collasso delle infrastrutture energetiche.
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https://www.stedingroep.nl/eng/press-and-media/persberichten/stedin-sees-demand-for-electric-power-triple
https://aibusiness.com/verticals/elon-musk-on-the-future-of-ai-self-driving-cars-at-bosch-connected-world
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©Nell’intervista che pubblicherò domani sera, si parla anche di idrogeno©
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Money.it
Ecco il prossimo (enorme) problema del mondo secondo Elon Musk
Uno scienziato argentino prima e Elon Musk poi hanno affermato: “Il prossimo problema globale sarà la mancanza di elettricità”.
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Roma introduce sessantotto cestini "smart" di ultima generazione che si auto-compattano e segnalano il riempimento. Questi cestini, presentati dal sindaco Roberto Gualtieri, sono progettati per migliorare l'aspetto delle zone di vita notturna e delle vie ad alta frequentazione pedonale come Trastevere, Testaccio, San Giovanni, Spagna e San Silvestro. Utilizzando l'energia solare fornita da pannelli fotovoltaici, i cestini compattano i rifiuti fino a otto volte riducendone il volume. Grazie a sensori e app, possono notificare quando hanno bisogno di essere svuotati, rendendoli parte di un sistema di raccolta dinamico. Il servizio include anche l'analisi dati tramite piattaforme digitali per valutare miglioramenti nell'efficienza delle operazioni di svuotamento.
© Il primo anno che lavoravo in Veneto, un ragazzo in tono di sfida mi chiese, "Prof, che macchina ha Lei?" Ed io risposi: "Ragazzo, hai capito da dove vengo io?”
Ecco! Vediamo quanto durano©
https://t.me/carmen_tortora1
© Il primo anno che lavoravo in Veneto, un ragazzo in tono di sfida mi chiese, "Prof, che macchina ha Lei?" Ed io risposi: "Ragazzo, hai capito da dove vengo io?”
Ecco! Vediamo quanto durano©
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Anche il riproporre l’apocalisse fa parte della guerra cognitiva.
https://www.youtube.com/watch?v=E1DRVgcC87w
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Steve Milloy: la dottrina del cambiamento climatico è “scienza-spazzatura”
Crossroads con Joshua Philipp
Intervista con Steve Milloy, ambientalista esperto di clima e geopolitica, che spiega come alla base della “dottrina Green” non vi sia la vera scienza, ma un cumulo di astute menzogne.
link originale:
https://www.theepoch…
Intervista con Steve Milloy, ambientalista esperto di clima e geopolitica, che spiega come alla base della “dottrina Green” non vi sia la vera scienza, ma un cumulo di astute menzogne.
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Per la Rubrica: Notizie Flash Dal Mondo – Giovedì 28 marzo.
https://radio28tv.it/per-la-rubrica-notizie-flash-dal-mondo-giovedi-28-marzo/
https://t.me/carmen_tortora1
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Scenari del Bretton Woods 3: Monetizzazione Globale dell'Oro e Nuovi Mercati Finanziari
Il processo BW 3 (Bretton Woods 3) presenta verosimilmente una combinazione dei due scenari successivi:
Scenario 1: La decisione di monetizzare l’oro (cioè la pratica di attribuire un valore monetario all'oro e utilizzarlo come base per il sistema finanziario internazionale. Questo potrebbe significare che l'oro viene utilizzato come riserva di valore per sostenere valute nazionali o come base per transazioni commerciali internazionali. In sostanza, l'oro diventa parte integrante del sistema monetario mondiale) a livello globale sembra già essere stata presa. Ogni nazione e istituzione finanziaria interessata al futuro della finanza sta preparando il terreno per un grande annuncio ufficiale. Le modalità di preparazione variano in base alla cultura, al contesto normativo e al modello di business di ciascun attore coinvolto. L'annuncio ufficiale avverrà una volta che tutti gli attori saranno pronti, e si prevede che possa avere un impatto significativo sul mondo e sul prezzo dell’oro.
Scenario 2: I paesi del BRIC hanno in programma un annuncio che potrebbe dare origine a un nuovo mercato, al quale le istituzioni finanziarie potranno partecipare. Le banche stanno sviluppando nuovi prodotti per soddisfare la crescente domanda nel mercato in via di apertura. Se l'Occidente non si unirà a questa iniziativa, rischierà di perdere un’opportunità di offrire ai propri clienti un nuovo prodotto finanziario. Alcune delle principali banche occidentali hanno già aderito a questo progetto, mentre i rispettivi governi seguono passivamente, se non pubblicamente. In questo scenario, non ci sarà un "grande annuncio" di adesione dell’Occidente, ma piuttosto una graduale adozione delle nuove regole e dei nuovi prodotti finanziari.
Si registrano variazioni nei due scenari sopra descritti.
Per quanto riguarda la governance e l’applicazione, esse seguiranno le linee ideologiche e culturali specifiche di ciascuna regione.
Il programma per l’oro in Occidente assomiglierà al programma per il bitcoin, che diventerà un ETF spot. L'obiettivo è evitare che l'oro venga visto come un sostituto monetario del dollaro, ma piuttosto come un'alternativa alle obbligazioni TiPs (Treasury Inflation-Protected Securities, cioè titoli del debito emessi dal governo degli Stati Uniti. Ciò che li distingue dalle obbligazioni tradizionali è che il loro valore del capitale è indicizzato all'inflazione. In altre parole, il loro valore nominale aumenta con l'inflazione, il che significa che il rendimento degli investitori è protetto dall'aumento dei prezzi. Le obbligazioni TiPs offrono un modo per gli investitori di proteggere il loro potere d'acquisto nel tempo).
Le banche centrali, i fondi sovrani e le aziende stanno accumulando oro e argento in vista di futuri investimenti. Ad esempio, le casseforti più grandi in Cina sono controllate da una società legata al PCC, interessata principalmente all'utilizzo industriale dei metalli preziosi.
In Occidente, il dollaro rimane una valuta dominante ma indebolita, soggetta al rafforzamento delle valute orientali. La correlazione oro/dollaro ritorna con forza, e gli Stati Uniti potrebbero utilizzare l’oro e l’argento per stimolare la domanda interna.
Infine, la Russia potrebbe giocare un ruolo significativo nel panorama geopolitico futuro, con gli Stati Uniti che cercheranno di riconquistare la fiducia attraverso il commercio.
https://www.zerohedge.com/news/2024-03-27/king-dollar-gets-castrated-under-bretton-woods-3
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Il processo BW 3 (Bretton Woods 3) presenta verosimilmente una combinazione dei due scenari successivi:
Scenario 1: La decisione di monetizzare l’oro (cioè la pratica di attribuire un valore monetario all'oro e utilizzarlo come base per il sistema finanziario internazionale. Questo potrebbe significare che l'oro viene utilizzato come riserva di valore per sostenere valute nazionali o come base per transazioni commerciali internazionali. In sostanza, l'oro diventa parte integrante del sistema monetario mondiale) a livello globale sembra già essere stata presa. Ogni nazione e istituzione finanziaria interessata al futuro della finanza sta preparando il terreno per un grande annuncio ufficiale. Le modalità di preparazione variano in base alla cultura, al contesto normativo e al modello di business di ciascun attore coinvolto. L'annuncio ufficiale avverrà una volta che tutti gli attori saranno pronti, e si prevede che possa avere un impatto significativo sul mondo e sul prezzo dell’oro.
Scenario 2: I paesi del BRIC hanno in programma un annuncio che potrebbe dare origine a un nuovo mercato, al quale le istituzioni finanziarie potranno partecipare. Le banche stanno sviluppando nuovi prodotti per soddisfare la crescente domanda nel mercato in via di apertura. Se l'Occidente non si unirà a questa iniziativa, rischierà di perdere un’opportunità di offrire ai propri clienti un nuovo prodotto finanziario. Alcune delle principali banche occidentali hanno già aderito a questo progetto, mentre i rispettivi governi seguono passivamente, se non pubblicamente. In questo scenario, non ci sarà un "grande annuncio" di adesione dell’Occidente, ma piuttosto una graduale adozione delle nuove regole e dei nuovi prodotti finanziari.
Si registrano variazioni nei due scenari sopra descritti.
Per quanto riguarda la governance e l’applicazione, esse seguiranno le linee ideologiche e culturali specifiche di ciascuna regione.
Il programma per l’oro in Occidente assomiglierà al programma per il bitcoin, che diventerà un ETF spot. L'obiettivo è evitare che l'oro venga visto come un sostituto monetario del dollaro, ma piuttosto come un'alternativa alle obbligazioni TiPs (Treasury Inflation-Protected Securities, cioè titoli del debito emessi dal governo degli Stati Uniti. Ciò che li distingue dalle obbligazioni tradizionali è che il loro valore del capitale è indicizzato all'inflazione. In altre parole, il loro valore nominale aumenta con l'inflazione, il che significa che il rendimento degli investitori è protetto dall'aumento dei prezzi. Le obbligazioni TiPs offrono un modo per gli investitori di proteggere il loro potere d'acquisto nel tempo).
Le banche centrali, i fondi sovrani e le aziende stanno accumulando oro e argento in vista di futuri investimenti. Ad esempio, le casseforti più grandi in Cina sono controllate da una società legata al PCC, interessata principalmente all'utilizzo industriale dei metalli preziosi.
In Occidente, il dollaro rimane una valuta dominante ma indebolita, soggetta al rafforzamento delle valute orientali. La correlazione oro/dollaro ritorna con forza, e gli Stati Uniti potrebbero utilizzare l’oro e l’argento per stimolare la domanda interna.
Infine, la Russia potrebbe giocare un ruolo significativo nel panorama geopolitico futuro, con gli Stati Uniti che cercheranno di riconquistare la fiducia attraverso il commercio.
https://www.zerohedge.com/news/2024-03-27/king-dollar-gets-castrated-under-bretton-woods-3
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ZeroHedge
King Dollar gets castrated under Bretton Woods 3
Or a least fitted with a golden chastity belt
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Come la Fed sta sostenendo il mercato azionario per favorire l'amministrazione Biden
Ieri ho esaminato attentamente il ruolo politico della Federal Reserve (Fed) e ho evidenziato la sua inclinazione a favore della sinistra.
Vediamo alcuni punti chiave:
Durante il mandato del presidente Obama, la Fed guidata da Bernanke ha lanciato il QE 3 (©Quantitative Easing 3, una politica monetaria implementata dalla Federal Reserve degli Stati Uniti durante il mandato del presidente Barack Obama. Si trattava di un programma di stimolo economico mediante il quale la Fed acquistava ingenti quantità di titoli di Stato e altri asset finanziari per aumentare la liquidità nel sistema finanziario e ridurre i tassi di interesse a lungo termine. L'obiettivo principale del QE 3 era quello di favorire la ripresa economica, incentivare la spesa e gli investimenti, nonché ridurre il tasso di disoccupazione©) solo tre mesi prima delle elezioni presidenziali del 2012. Questo intervento è stato interpretato come un sostegno diretto alla rielezione dell'amministrazione Obama.
Durante il mandato di Obama, la Fed ha mantenuto i tassi d'interesse a zero per sette degli otto anni in cui Obama è stato in carica. Anche quando ha deciso di alzare i tassi nel 2015 e nel 2016, lo ha fatto in modo molto graduale.
Dopo la sorprendente vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali del 2016, la Fed ha iniziato ad aumentare i tassi più rapidamente, drenando liquidità dal sistema finanziario.
È possibile che questi eventi siano solo coincidenze, ma è anche possibile che ci sia un certo grado di intervento politico da parte della Fed.
E riguardo alla situazione attuale?
Sembrerebbe che la Fed stia cercando di sostenere la possibile candidatura per la rielezione del presidente Biden nel 2024, influenzando positivamente il mercato azionario e immobiliare attraverso una serie di misure.
La Fed sta fornendo enormi quantità di liquidità al sistema finanziario tramite il suo programma di rafforzamento quantitativo (QT) e altri meccanismi, con l'obiettivo di sostenere il mercato azionario e immobiliare, che hanno un impatto significativo sul patrimonio netto degli americani.
Queste azioni della Fed potrebbero portare a guadagni eccezionali per gli investitori ben posizionati per trarre vantaggio da questa situazione.
https://www.zerohedge.com/news/2024-03-27/how-fed-juicing-stocks-help-biden-administration
https://t.me/carmen_tortora1
Ieri ho esaminato attentamente il ruolo politico della Federal Reserve (Fed) e ho evidenziato la sua inclinazione a favore della sinistra.
Vediamo alcuni punti chiave:
Durante il mandato del presidente Obama, la Fed guidata da Bernanke ha lanciato il QE 3 (©Quantitative Easing 3, una politica monetaria implementata dalla Federal Reserve degli Stati Uniti durante il mandato del presidente Barack Obama. Si trattava di un programma di stimolo economico mediante il quale la Fed acquistava ingenti quantità di titoli di Stato e altri asset finanziari per aumentare la liquidità nel sistema finanziario e ridurre i tassi di interesse a lungo termine. L'obiettivo principale del QE 3 era quello di favorire la ripresa economica, incentivare la spesa e gli investimenti, nonché ridurre il tasso di disoccupazione©) solo tre mesi prima delle elezioni presidenziali del 2012. Questo intervento è stato interpretato come un sostegno diretto alla rielezione dell'amministrazione Obama.
Durante il mandato di Obama, la Fed ha mantenuto i tassi d'interesse a zero per sette degli otto anni in cui Obama è stato in carica. Anche quando ha deciso di alzare i tassi nel 2015 e nel 2016, lo ha fatto in modo molto graduale.
Dopo la sorprendente vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali del 2016, la Fed ha iniziato ad aumentare i tassi più rapidamente, drenando liquidità dal sistema finanziario.
È possibile che questi eventi siano solo coincidenze, ma è anche possibile che ci sia un certo grado di intervento politico da parte della Fed.
E riguardo alla situazione attuale?
Sembrerebbe che la Fed stia cercando di sostenere la possibile candidatura per la rielezione del presidente Biden nel 2024, influenzando positivamente il mercato azionario e immobiliare attraverso una serie di misure.
La Fed sta fornendo enormi quantità di liquidità al sistema finanziario tramite il suo programma di rafforzamento quantitativo (QT) e altri meccanismi, con l'obiettivo di sostenere il mercato azionario e immobiliare, che hanno un impatto significativo sul patrimonio netto degli americani.
Queste azioni della Fed potrebbero portare a guadagni eccezionali per gli investitori ben posizionati per trarre vantaggio da questa situazione.
https://www.zerohedge.com/news/2024-03-27/how-fed-juicing-stocks-help-biden-administration
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ZeroHedge
How the Fed is Juicing Stocks to Help the Biden Administration
The Fed is a political entity… and it leans left.
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CoViNet: La Rete Globale per il Controllo dei Coronavirus: Una Visione Distopica dell'OMS
L’OMS ha lanciato una nuova rete per i coronavirus, CoViNet, per facilitare e coordinare le competenze e le capacità globali per il rilevamento, il monitoraggio e la valutazione precoci e accurati di SARS-CoV-2, MERS-CoV e nuovi coronavirus di importanza per la salute pubblica.
CoViNet amplia la rete di laboratori di riferimento dell’OMS per il COVID-19 istituita durante i primi giorni della pandemia. Inizialmente, la rete di laboratori si concentrava sul SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19, ma ora si occuperà di una gamma più ampia di coronavirus, tra cui MERS-CoV e potenziali nuovi coronavirus. CoViNet è una rete di laboratori globali con esperienza nella sorveglianza del coronavirus umano, animale e ambientale.
La rete comprende attualmente 36 laboratori di 21 paesi in tutte e 6 le regioni dell'OMS.
I rappresentanti dei laboratori si sono incontrati a Ginevra il 26 e 27 marzo per finalizzare un piano d’azione per il 2024-2025 in modo che gli Stati membri dell’OMS siano meglio attrezzati per la diagnosi precoce, la valutazione del rischio e la risposta alle sfide sanitarie legate al coronavirus.
L’incontro CoViNet riunisce esperti globali in salute umana, animale e ambientale, abbracciando un approccio globale One Health per monitorare e valutare l’evoluzione e la diffusione del coronavirus. La collaborazione sottolinea l’importanza di una maggiore sorveglianza, capacità di laboratorio, sequenziamento e integrazione dei dati per informare le politiche dell’OMS e supportare il processo decisionale.
“I coronavirus hanno ripetutamente dimostrato il loro rischio epidemico e pandemico. Ringraziamo i nostri partner di tutto il mondo che stanno lavorando per comprendere meglio i coronavirus ad alto rischio come SARS, MERS e COVID-19 e per rilevare nuovi coronavirus", ha affermato la dott.ssa Maria Van Kerkhove, direttrice ad interim del Dipartimento di preparazione e prevenzione epidemica e pandemica dell'OMS. “Questa nuova rete globale per i coronavirus garantirà il rilevamento, il monitoraggio e la valutazione tempestivi dei coronavirus di importanza sanitaria pubblica”.
I dati generati attraverso gli sforzi di CoViNet guideranno il lavoro dei gruppi consultivi tecnici dell’OMS sull’evoluzione virale (TAG-VE) e sulla composizione dei vaccini (TAG-CO-VAC) e altri, garantendo che le politiche e gli strumenti sanitari globali siano basati sulle informazioni scientifiche più recenti.
https://www.who.int/news/item/27-03-2024-who-launches-covinet--a-global-network-for-coronaviruses
Segnalato da Igor Laurelli del https://t.me/CUDIECN
https://t.me/carmen_tortora1
L’OMS ha lanciato una nuova rete per i coronavirus, CoViNet, per facilitare e coordinare le competenze e le capacità globali per il rilevamento, il monitoraggio e la valutazione precoci e accurati di SARS-CoV-2, MERS-CoV e nuovi coronavirus di importanza per la salute pubblica.
CoViNet amplia la rete di laboratori di riferimento dell’OMS per il COVID-19 istituita durante i primi giorni della pandemia. Inizialmente, la rete di laboratori si concentrava sul SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19, ma ora si occuperà di una gamma più ampia di coronavirus, tra cui MERS-CoV e potenziali nuovi coronavirus. CoViNet è una rete di laboratori globali con esperienza nella sorveglianza del coronavirus umano, animale e ambientale.
La rete comprende attualmente 36 laboratori di 21 paesi in tutte e 6 le regioni dell'OMS.
I rappresentanti dei laboratori si sono incontrati a Ginevra il 26 e 27 marzo per finalizzare un piano d’azione per il 2024-2025 in modo che gli Stati membri dell’OMS siano meglio attrezzati per la diagnosi precoce, la valutazione del rischio e la risposta alle sfide sanitarie legate al coronavirus.
L’incontro CoViNet riunisce esperti globali in salute umana, animale e ambientale, abbracciando un approccio globale One Health per monitorare e valutare l’evoluzione e la diffusione del coronavirus. La collaborazione sottolinea l’importanza di una maggiore sorveglianza, capacità di laboratorio, sequenziamento e integrazione dei dati per informare le politiche dell’OMS e supportare il processo decisionale.
“I coronavirus hanno ripetutamente dimostrato il loro rischio epidemico e pandemico. Ringraziamo i nostri partner di tutto il mondo che stanno lavorando per comprendere meglio i coronavirus ad alto rischio come SARS, MERS e COVID-19 e per rilevare nuovi coronavirus", ha affermato la dott.ssa Maria Van Kerkhove, direttrice ad interim del Dipartimento di preparazione e prevenzione epidemica e pandemica dell'OMS. “Questa nuova rete globale per i coronavirus garantirà il rilevamento, il monitoraggio e la valutazione tempestivi dei coronavirus di importanza sanitaria pubblica”.
I dati generati attraverso gli sforzi di CoViNet guideranno il lavoro dei gruppi consultivi tecnici dell’OMS sull’evoluzione virale (TAG-VE) e sulla composizione dei vaccini (TAG-CO-VAC) e altri, garantendo che le politiche e gli strumenti sanitari globali siano basati sulle informazioni scientifiche più recenti.
https://www.who.int/news/item/27-03-2024-who-launches-covinet--a-global-network-for-coronaviruses
Segnalato da Igor Laurelli del https://t.me/CUDIECN
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World Health Organization
WHO launches CoViNet: a global network for coronaviruses
WHO has launched a new network for coronaviruses, CoViNet, to facilitate and coordinate global expertise and capacities for early and accurate detection, monitoring and assessment of SARS-CoV-2, MERS-CoV and novel coronaviruses of public health importance.
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Josep Borrell, Alto Rappresentante dell’Unione Europea, ha enfatizzato che l'assistenza fornita a Kiev non è solamente un atto di generosità, ma riflette anche un interesse strategico condiviso tra Europa e Stati Uniti, dati i loro ruoli significativi sulla scena mondiale.
Tuttavia, l'Unione Europea ha deciso di mantenere cinque miliardi di euro provenienti da beni russi sequestrati per affrontare eventuali azioni legali contro Mosca, anziché destinarli direttamente all’Ucraina. Questa decisione è stata riportata da Politico, citando documenti ufficiali. Euroclear, l'ente che gestisce la maggior parte degli asset della Banca Centrale Russa in Europa, è stato autorizzato a trattenere i guadagni derivanti dall’investimento di questi fondi nel 2022 e nel 2023, anziché impiegarli a supporto dell’Ucraina, come riportato dal giornale.
https://radio28tv.it/strategie-e-tensioni-nellaiuto-allucraina-dal-sequestro-di-fondi-russi-alle-dichiarazioni-di-macron-e-putin/
https://t.me/carmen_tortora1
Tuttavia, l'Unione Europea ha deciso di mantenere cinque miliardi di euro provenienti da beni russi sequestrati per affrontare eventuali azioni legali contro Mosca, anziché destinarli direttamente all’Ucraina. Questa decisione è stata riportata da Politico, citando documenti ufficiali. Euroclear, l'ente che gestisce la maggior parte degli asset della Banca Centrale Russa in Europa, è stato autorizzato a trattenere i guadagni derivanti dall’investimento di questi fondi nel 2022 e nel 2023, anziché impiegarli a supporto dell’Ucraina, come riportato dal giornale.
https://radio28tv.it/strategie-e-tensioni-nellaiuto-allucraina-dal-sequestro-di-fondi-russi-alle-dichiarazioni-di-macron-e-putin/
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Radio28TV
Strategie E Tensioni Nell'aiuto All'Ucraina: Dal Sequestro Di Fondi Russi Alle Dichiarazioni Di Macron E Putin - Radio28TV
Media is too big
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Criptovalute: Dal Mining Sostenibile all'El Dorado Digitale - Il Cambiamento di Rotta delle Grandi Figure Finanziarie
Il World Economic Forum (WEF) evidenzia il potenziale della criptovaluta per la sostenibilità, focalizzandosi sul "net zero mining" di Bitcoin per ridurre l'impatto ambientale dell'estrazione di criptovalute. Il WEF suggerisce che le criptovalute potrebbero contribuire a decarbonizzare le reti elettriche non affidabili e aiutare i paesi a raggiungere gli obiettivi climatici più velocemente. Inoltre, Larry Fink, CEO di BlackRock, ha recentemente lodato Bitcoin come "oro digitale", sottolineando il suo potenziale come riserva di valore a lungo termine. BlackRock sta mostrando interesse crescente negli ETF basati su Bitcoin, riflettendo una forte domanda da parte degli investitori retail e un ottimismo generale sulla criptovaluta.
https://t.me/carmen_tortora1
Il World Economic Forum (WEF) evidenzia il potenziale della criptovaluta per la sostenibilità, focalizzandosi sul "net zero mining" di Bitcoin per ridurre l'impatto ambientale dell'estrazione di criptovalute. Il WEF suggerisce che le criptovalute potrebbero contribuire a decarbonizzare le reti elettriche non affidabili e aiutare i paesi a raggiungere gli obiettivi climatici più velocemente. Inoltre, Larry Fink, CEO di BlackRock, ha recentemente lodato Bitcoin come "oro digitale", sottolineando il suo potenziale come riserva di valore a lungo termine. BlackRock sta mostrando interesse crescente negli ETF basati su Bitcoin, riflettendo una forte domanda da parte degli investitori retail e un ottimismo generale sulla criptovaluta.
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https://youtu.be/24OViwU0Uq8?feature=shared
Con Patrizio Messina del canale Telegram Patrick DeWatt
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Con Patrizio Messina del canale Telegram Patrick DeWatt
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YouTube
Senza Patti. Strategie Segrete: la stretta del Complesso Anglo-Americano sul Mondo
In questa puntata di SENZA PATTI la conduttrice Carmen Tortora intervista Patrizio Mario Messina esperto di strategie aziendali. Quali sono i "disegni" dell'asse anglo-americano per il Mondo? Scopriamolo con loro.
#uk #usa #ue
Per seguire Patrizio cliccate…
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Espansione del Gruppo Wagner in Mali
Il Gruppo Wagner, una compagnia di mercenari russi, è recentemente salito alla ribalta internazionale per le sue ambizioni nel settore minerario del Mali. Con l’intenzione di acquisire la miniera d’oro di Loulo-Gounkoto, precedentemente sotto il controllo della canadese Barrick Gold, questa mossa ha sollevato interrogativi significativi sulle implicazioni geopolitiche ed economiche per il Mali e per l’intero continente africano.
Espansione delle Operazioni Wagner Il Gruppo Wagner, noto per i suoi legami con il Cremlino, sta cercando di estendere la sua influenza nel settore minerario maliano, puntando in particolare alla miniera di Loulo-Gounkoto. Questo rappresenta un’escalation delle attività del gruppo, che si estendono ora oltre il contesto militare per entrare nel dominio economico.
Presenza sui Social Media. La visibilità dei mercenari Wagner in Mali è stata amplificata dalla diffusione di immagini su canali Telegram affiliati, che mostrano uomini armati in prossimità dei siti minerari. Una foto in particolare, che ritrae i mercenari vicino alla miniera di Intahaka, ha sollevato interrogativi sulla sovranità nazionale e sul controllo delle risorse naturali del paese.
Ripercussioni per il Canada e il Mondo. L’interesse del Gruppo Wagner per una miniera gestita fino ad ora dalla Barrick Gold rappresenta una sfida diretta agli interessi occidentali e internazionali. Questo sviluppo potrebbe portare a un confronto geopolitico e a un riassetto delle alleanze e delle influenze in Africa.
Conclusioni. L’ingresso del Gruppo Wagner nel settore minerario del Mali non rappresenta solo un cambio di gestione di una miniera d’oro, ma segnala un evento con potenziali ripercussioni geopolitiche di ampia portata. Con il Gruppo Wagner che ora mira a risorse strategiche oltre il suo tradizionale ambito di operazioni, emergono preoccupazioni per la stabilità del Mali e per l’influenza russa in un’area chiave per l’economia mondiale e la sicurezza.
Questa mossa sottolinea l’assertività crescente della Russia nel consolidare la sua presenza in Africa, in contrapposizione diretta agli interessi occidentali, in particolare quelli canadesi. Le implicazioni per il Mali sono notevoli, considerando che il controllo delle risorse minerarie è sempre stato cruciale per le dinamiche di potere interne e per l’autodeterminazione del paese.
Le reazioni della comunità internazionale e delle aziende minerarie coinvolte saranno un indicatore fondamentale di come gli interessi globali intendano proteggere i propri investimenti in un’epoca di intensa competizione geopolitica. Infine, l’azione del Gruppo Wagner potrebbe rappresentare un punto di svolta per le dinamiche di potere nel vasto e strategicamente importante continente africano.
https://t.me/carmen_tortora1
Il Gruppo Wagner, una compagnia di mercenari russi, è recentemente salito alla ribalta internazionale per le sue ambizioni nel settore minerario del Mali. Con l’intenzione di acquisire la miniera d’oro di Loulo-Gounkoto, precedentemente sotto il controllo della canadese Barrick Gold, questa mossa ha sollevato interrogativi significativi sulle implicazioni geopolitiche ed economiche per il Mali e per l’intero continente africano.
Espansione delle Operazioni Wagner Il Gruppo Wagner, noto per i suoi legami con il Cremlino, sta cercando di estendere la sua influenza nel settore minerario maliano, puntando in particolare alla miniera di Loulo-Gounkoto. Questo rappresenta un’escalation delle attività del gruppo, che si estendono ora oltre il contesto militare per entrare nel dominio economico.
Presenza sui Social Media. La visibilità dei mercenari Wagner in Mali è stata amplificata dalla diffusione di immagini su canali Telegram affiliati, che mostrano uomini armati in prossimità dei siti minerari. Una foto in particolare, che ritrae i mercenari vicino alla miniera di Intahaka, ha sollevato interrogativi sulla sovranità nazionale e sul controllo delle risorse naturali del paese.
Ripercussioni per il Canada e il Mondo. L’interesse del Gruppo Wagner per una miniera gestita fino ad ora dalla Barrick Gold rappresenta una sfida diretta agli interessi occidentali e internazionali. Questo sviluppo potrebbe portare a un confronto geopolitico e a un riassetto delle alleanze e delle influenze in Africa.
Conclusioni. L’ingresso del Gruppo Wagner nel settore minerario del Mali non rappresenta solo un cambio di gestione di una miniera d’oro, ma segnala un evento con potenziali ripercussioni geopolitiche di ampia portata. Con il Gruppo Wagner che ora mira a risorse strategiche oltre il suo tradizionale ambito di operazioni, emergono preoccupazioni per la stabilità del Mali e per l’influenza russa in un’area chiave per l’economia mondiale e la sicurezza.
Questa mossa sottolinea l’assertività crescente della Russia nel consolidare la sua presenza in Africa, in contrapposizione diretta agli interessi occidentali, in particolare quelli canadesi. Le implicazioni per il Mali sono notevoli, considerando che il controllo delle risorse minerarie è sempre stato cruciale per le dinamiche di potere interne e per l’autodeterminazione del paese.
Le reazioni della comunità internazionale e delle aziende minerarie coinvolte saranno un indicatore fondamentale di come gli interessi globali intendano proteggere i propri investimenti in un’epoca di intensa competizione geopolitica. Infine, l’azione del Gruppo Wagner potrebbe rappresentare un punto di svolta per le dinamiche di potere nel vasto e strategicamente importante continente africano.
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La Cina ha preso il controllo del mercato dell'oro, superando l'Occidente
L'eccezionale domanda di oro, sia da parte della Banca Centrale Cinese che del settore privato, ha innalzato i prezzi dell'oro negli ultimi due anni, ponendo così la Cina al comando del mercato dell'oro, superando l'Occidente. Nel 2023, la Banca Popolare Cinese (PBoC) ha stabilito un record di acquisti con 735 tonnellate di oro, di cui circa due terzi sono stati effettuati in segreto. Inoltre, il settore privato ha importato nettamente 1.411 tonnellate nel 2023 e ben 228 tonnellate solo nel gennaio 2024. Se l'Occidente dovesse seguire la fervente corsa cinese agli acquisti d'oro, preoccupato dei tagli ai tassi e della svalutazione della valuta, si verrebbe a creare una tempesta perfetta per l'oro.
La PBoC si è impegnata in una corsa agli acquisti d'oro senza precedenti
Dopo la guerra in Ucraina che ha portato le autorità occidentali a congelare le attività in dollari della Banca Centrale Russa, le stime degli acquisti d'oro da parte delle banche centrali, come riportato dal World Gold Council (WGC), sono letteralmente esplose. Gli acquisti segreti di oro da parte della PBoC possono essere calcolati confrontando i dati del WGC con quanto dichiarato ufficialmente dalle banche centrali.
La differenza tra gli acquisti stimati e quelli riportati dal WGC, dovuta al fatto che i numeri del WGC si basano su ricerche sul campo, è "largamente" attribuita alla PBoC, mi è stato spiegato da due esperti del settore.
Per calcolare ciò che la PBoC acquisisce segretamente ogni trimestre, prendo l'ottanta per cento del totale degli acquisti non dichiarati. Poi aggiungo quello che la Banca Centrale Cinese dichiara di aver comprato. Complessivamente, nel 2023, la PBoC ha acquistato la cifra record di 735 tonnellate, in aumento del 23% rispetto al precedente record del 2022, che era di 597 tonnellate.
La mia stima è che attualmente la PBoC detenga 5.358 tonnellate, corrispondenti a 3.108 tonnellate in più rispetto alle 2.250 tonnellate ufficialmente dichiarate.
Continua qui (interessante): https://www.zerohedge.com/news/2024-03-28/china-has-taken-over-gold-price-control-west
https://t.me/carmen_tortora1
L'eccezionale domanda di oro, sia da parte della Banca Centrale Cinese che del settore privato, ha innalzato i prezzi dell'oro negli ultimi due anni, ponendo così la Cina al comando del mercato dell'oro, superando l'Occidente. Nel 2023, la Banca Popolare Cinese (PBoC) ha stabilito un record di acquisti con 735 tonnellate di oro, di cui circa due terzi sono stati effettuati in segreto. Inoltre, il settore privato ha importato nettamente 1.411 tonnellate nel 2023 e ben 228 tonnellate solo nel gennaio 2024. Se l'Occidente dovesse seguire la fervente corsa cinese agli acquisti d'oro, preoccupato dei tagli ai tassi e della svalutazione della valuta, si verrebbe a creare una tempesta perfetta per l'oro.
La PBoC si è impegnata in una corsa agli acquisti d'oro senza precedenti
Dopo la guerra in Ucraina che ha portato le autorità occidentali a congelare le attività in dollari della Banca Centrale Russa, le stime degli acquisti d'oro da parte delle banche centrali, come riportato dal World Gold Council (WGC), sono letteralmente esplose. Gli acquisti segreti di oro da parte della PBoC possono essere calcolati confrontando i dati del WGC con quanto dichiarato ufficialmente dalle banche centrali.
La differenza tra gli acquisti stimati e quelli riportati dal WGC, dovuta al fatto che i numeri del WGC si basano su ricerche sul campo, è "largamente" attribuita alla PBoC, mi è stato spiegato da due esperti del settore.
Per calcolare ciò che la PBoC acquisisce segretamente ogni trimestre, prendo l'ottanta per cento del totale degli acquisti non dichiarati. Poi aggiungo quello che la Banca Centrale Cinese dichiara di aver comprato. Complessivamente, nel 2023, la PBoC ha acquistato la cifra record di 735 tonnellate, in aumento del 23% rispetto al precedente record del 2022, che era di 597 tonnellate.
La mia stima è che attualmente la PBoC detenga 5.358 tonnellate, corrispondenti a 3.108 tonnellate in più rispetto alle 2.250 tonnellate ufficialmente dichiarate.
Continua qui (interessante): https://www.zerohedge.com/news/2024-03-28/china-has-taken-over-gold-price-control-west
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ZeroHedge
China Has Taken Over Gold Price Control from the West
Strong demand from the PBoC and private sector has been driving up the gold price over the past two years.
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Europa in Crisi: Declino Economico, Politiche Verdi e Tensioni Politiche
1. Sfondo sulla Crisi Finanziaria in Europa
• L'UE non ha rispettato le norme del Patto di stabilità e crescita o del Trattato di Maastricht.
• Francia e Italia sono sotto i riflettori a causa dei loro alti deficit di bilancio.
• Il modello verde potrebbe essere la prima vittima di questa crisi imminente.
2. Zone di Disastro in Deficit
• Francia e Italia hanno gravi problemi di deficit di bilancio, rispettivamente del 7% e del 5%.
• La Francia deve ridurre il suo deficit di bilancio del 4% del PIL.
3. Regole Più Flessibili Rinviare la Crisi
• L'UE ha adottato norme fiscali più flessibili per ridurre il debito e stimolare gli investimenti.
• Le nuove regole consentono ai paesi con un debito elevato di ridurlo gradualmente.
4. La Prossima Crisi Finanziaria Europea
• Si prevede una crisi finanziaria europea a causa del declino della crescita economica e dei problemi strutturali.
• La Francia e l'Italia hanno deficit di bilancio insostenibili, mentre la politica fiscale dell'UE è disfunzionale.
5. Riflettori Puntati sulla Francia
• La Francia ha un alto deficit di bilancio e cerca di finanziare un esercito europeo, complicando ulteriormente la situazione.
6. Fantasie Verdi in Primo Piano
• Le politiche verdi dell'UE richiedono ingenti investimenti che potrebbero peggiorare la situazione finanziaria.
7. Gli Obiettivi Non Verranno Raggiunti
• Gli obiettivi verdi potrebbero non essere realistici e potrebbero finire nel dimenticatoio a causa della crisi imminente.
8. L'UE È Disfunzionale
• L'UE è disfunzionale a causa delle sue regole e del trattato di Maastricht, che non possono essere modificati senza un accordo unanime.
9. Una Nuova Strategia Necessaria
• È necessaria una nuova strategia per affrontare i problemi economici e politici dell'UE, che vanno oltre le politiche verdi e le fantasie belliche.
10. Preparativi per le Elezioni del Parlamento Europeo
• Si prevede una svolta politica nelle prossime elezioni del Parlamento Europeo, con il centro, i Verdi e i guerrafondai potenzialmente in difficoltà.
https://mishtalk.com/economics/expect-a-financial-crisis-in-europe-with-france-at-the-epicenter/
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1. Sfondo sulla Crisi Finanziaria in Europa
• L'UE non ha rispettato le norme del Patto di stabilità e crescita o del Trattato di Maastricht.
• Francia e Italia sono sotto i riflettori a causa dei loro alti deficit di bilancio.
• Il modello verde potrebbe essere la prima vittima di questa crisi imminente.
2. Zone di Disastro in Deficit
• Francia e Italia hanno gravi problemi di deficit di bilancio, rispettivamente del 7% e del 5%.
• La Francia deve ridurre il suo deficit di bilancio del 4% del PIL.
3. Regole Più Flessibili Rinviare la Crisi
• L'UE ha adottato norme fiscali più flessibili per ridurre il debito e stimolare gli investimenti.
• Le nuove regole consentono ai paesi con un debito elevato di ridurlo gradualmente.
4. La Prossima Crisi Finanziaria Europea
• Si prevede una crisi finanziaria europea a causa del declino della crescita economica e dei problemi strutturali.
• La Francia e l'Italia hanno deficit di bilancio insostenibili, mentre la politica fiscale dell'UE è disfunzionale.
5. Riflettori Puntati sulla Francia
• La Francia ha un alto deficit di bilancio e cerca di finanziare un esercito europeo, complicando ulteriormente la situazione.
6. Fantasie Verdi in Primo Piano
• Le politiche verdi dell'UE richiedono ingenti investimenti che potrebbero peggiorare la situazione finanziaria.
7. Gli Obiettivi Non Verranno Raggiunti
• Gli obiettivi verdi potrebbero non essere realistici e potrebbero finire nel dimenticatoio a causa della crisi imminente.
8. L'UE È Disfunzionale
• L'UE è disfunzionale a causa delle sue regole e del trattato di Maastricht, che non possono essere modificati senza un accordo unanime.
9. Una Nuova Strategia Necessaria
• È necessaria una nuova strategia per affrontare i problemi economici e politici dell'UE, che vanno oltre le politiche verdi e le fantasie belliche.
10. Preparativi per le Elezioni del Parlamento Europeo
• Si prevede una svolta politica nelle prossime elezioni del Parlamento Europeo, con il centro, i Verdi e i guerrafondai potenzialmente in difficoltà.
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MishTalk
Expect a Financial Crisis in Europe With France at the Epicenter
The EU never enforced its Growth and Stability Pact or Maastricht Treaty rules. The crisis is coming to a head with France and Italy in the spotlight.
Italia Rifiuta Legge Ue sul Ripristino della Natura: Impatti sull'Agricoltura in Discussione
Durante il Consiglio Ambiente a Bruxelles, l'Italia ha confermato il suo rifiuto della legge dell'UE sul ripristino della natura. Questa legge, già approvata dal Parlamento Europeo, avrebbe dovuto mirare, secondo i relatori, a migliorare la salute del suolo e dell'ambiente senza danneggiare gli agricoltori. Tuttavia, l'Italia, insieme ad altri paesi, ha ostacolato l'approvazione, citando preoccupazioni sugli impatti negativi sull'agricoltura. Gli ambientalisti hanno criticato questa mossa come un ostacolo alla transizione ecologica. Nonostante l'assicurazione del commissario europeo per l'Ambiente che la legge non impone vincoli agli agricoltori e che il suo sostegno è cruciale per un'economia sostenibile, alcuni paesi, inclusi Germania, Francia e Spagna, hanno riaffermato il loro sostegno. Senza un accordo entro giugno, il futuro della legge è incerto.
https://greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/litalia-conferma-il-no-alla-legge-ue-sul-ripristino-della-natura-approvazione-a-rischio/
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Durante il Consiglio Ambiente a Bruxelles, l'Italia ha confermato il suo rifiuto della legge dell'UE sul ripristino della natura. Questa legge, già approvata dal Parlamento Europeo, avrebbe dovuto mirare, secondo i relatori, a migliorare la salute del suolo e dell'ambiente senza danneggiare gli agricoltori. Tuttavia, l'Italia, insieme ad altri paesi, ha ostacolato l'approvazione, citando preoccupazioni sugli impatti negativi sull'agricoltura. Gli ambientalisti hanno criticato questa mossa come un ostacolo alla transizione ecologica. Nonostante l'assicurazione del commissario europeo per l'Ambiente che la legge non impone vincoli agli agricoltori e che il suo sostegno è cruciale per un'economia sostenibile, alcuni paesi, inclusi Germania, Francia e Spagna, hanno riaffermato il loro sostegno. Senza un accordo entro giugno, il futuro della legge è incerto.
https://greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/litalia-conferma-il-no-alla-legge-ue-sul-ripristino-della-natura-approvazione-a-rischio/
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Greenreport: economia ecologica e sviluppo sostenibile
L'Italia conferma il no alla legge Ue sul ripristino della natura, approvazione a rischio - Greenreport: economia ecologica e sviluppo…
Il Consiglio Ambiente di ieri, che ha riunito a Bruxelles i ministri dell’Ambiente dei 27 Stati membri dell’Ue – per l’Italia ha partecipato la
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Via all'Empire State del Mediterraneo: Il Ponte sullo Stretto di Messina Prende Forma
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha avviato il processo burocratico per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. La conferenza dei servizi istruttori è programmata per il 16 aprile alle 11:00 presso il MIT, segnando così l'inizio delle attività volte alla preparazione dei cantieri entro l'anno.
Il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha seguito attentamente il dossier fin dal suo insediamento, si è dichiarato soddisfatto e fiducioso che il confronto conduca alla definizione delle attività nel minor tempo possibile, come dichiarato in una nota del MIT .
La conferenza coinvolgerà tutti i ministri e le amministrazioni statali interessate, le regioni Calabria e Sicilia, i comuni e gli enti gestori delle reti infrastrutturali, quali gas ed energia, al fine di affrontare eventuali interferenze. La documentazione progettuale sarà resa disponibile a tutti i partecipanti per consentire una partecipazione ampia e valutazioni appropriate.
https://www.teleborsa.it/News/2024/03/29/mit-parte-l-iter-burocratico-per-il-ponte-sullo-stretto-di-messina-163.html
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha avviato il processo burocratico per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. La conferenza dei servizi istruttori è programmata per il 16 aprile alle 11:00 presso il MIT, segnando così l'inizio delle attività volte alla preparazione dei cantieri entro l'anno.
Il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha seguito attentamente il dossier fin dal suo insediamento, si è dichiarato soddisfatto e fiducioso che il confronto conduca alla definizione delle attività nel minor tempo possibile, come dichiarato in una nota del MIT .
La conferenza coinvolgerà tutti i ministri e le amministrazioni statali interessate, le regioni Calabria e Sicilia, i comuni e gli enti gestori delle reti infrastrutturali, quali gas ed energia, al fine di affrontare eventuali interferenze. La documentazione progettuale sarà resa disponibile a tutti i partecipanti per consentire una partecipazione ampia e valutazioni appropriate.
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Teleborsa
Mit, parte l'iter burocratico per il ponte sullo Stretto di Messina
Il 16 aprile la conferenza dei servizi istruttoria
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Corte internazionale ordina Israele: fermare carestia a Gaza
La Corte internazionale di giustizia ha ordinato all'unanimità a Israele di prendere tutte le misure necessarie per garantire la fornitura immediata di generi alimentari di base alla popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. Questo ordine è giunto in seguito alla dichiarazione di colpevolezza di Israele per genocidio da parte della stessa Corte a gennaio e all'ordine di cessate il fuoco del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La Corte ha evidenziato il deterioramento delle condizioni di vita dei palestinesi nella Striscia di Gaza, con la diffusione della carestia e della fame. Le nuove misure sono state sollecitate dal Sudafrica come parte di un caso che accusa Israele di genocidio. Israele è stato precedentemente ordinato dall'ICJ di astenersi da azioni riconducibili alla Convenzione sul genocidio e di garantire che le sue forze non commettano atti di genocidio contro i palestinesi nella Striscia di Gaza. La Corte ha ribadito queste misure e ha aggiunto l'obbligo per Israele di garantire la fornitura senza ostacoli di servizi di base e assistenza umanitaria ai palestinesi in tutta la Striscia di Gaza. Tuttavia, Israele ha finora ignorato le richieste e gli ordini internazionali di fermare atti punibili dal diritto internazionale.
https://tkp.at/2024/03/29/internationaler-gerichtshof-verpflichtet-israel-zu-massnahmen-gegen-hungersnot-im-gazastreifen/
La Corte internazionale di giustizia ha ordinato all'unanimità a Israele di prendere tutte le misure necessarie per garantire la fornitura immediata di generi alimentari di base alla popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. Questo ordine è giunto in seguito alla dichiarazione di colpevolezza di Israele per genocidio da parte della stessa Corte a gennaio e all'ordine di cessate il fuoco del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La Corte ha evidenziato il deterioramento delle condizioni di vita dei palestinesi nella Striscia di Gaza, con la diffusione della carestia e della fame. Le nuove misure sono state sollecitate dal Sudafrica come parte di un caso che accusa Israele di genocidio. Israele è stato precedentemente ordinato dall'ICJ di astenersi da azioni riconducibili alla Convenzione sul genocidio e di garantire che le sue forze non commettano atti di genocidio contro i palestinesi nella Striscia di Gaza. La Corte ha ribadito queste misure e ha aggiunto l'obbligo per Israele di garantire la fornitura senza ostacoli di servizi di base e assistenza umanitaria ai palestinesi in tutta la Striscia di Gaza. Tuttavia, Israele ha finora ignorato le richieste e gli ordini internazionali di fermare atti punibili dal diritto internazionale.
https://tkp.at/2024/03/29/internationaler-gerichtshof-verpflichtet-israel-zu-massnahmen-gegen-hungersnot-im-gazastreifen/
tkp.at
Internationaler Gerichtshof verpflichtet Israel zu Maßnahmen gegen Hungersnot im Gazastreifen
Die Richter des Internationalen Gerichtshofs (IGH) haben Israel am Donnerstag einstimmig angewiesen, alle notwendigen und wirksamen Maßnahmen zu ergreifen, um die unverzügliche Versorgung der […]
Il Piano Mattei: Una Svolta Strategica per l'Italia in Africa, purché si attinga dai fondi europei.
L'Istituto Affari Internazionali (IAI) è un'organizzazione mondialista e progressista fondata nel 1965 su iniziativa di Altiero Spinelli. Il suo obiettivo primario è quello di favorire l'avanzamento dell'integrazione europea e della cooperazione multilaterale, con un'ampia gamma di interessi che spaziano dalla strategia europea alla politica estera italiana, dall'economia globale alla governance mondiale, dall'energia al cambiamento climatico. Inoltre, si concentra sullo studio delle dinamiche di collaborazione e conflitto in regioni chiave come il Mediterraneo, il Medio Oriente, l'Asia, l'Eurasia, l'Africa e le Americhe.
Il 11 marzo, ha visto la pubblicazione di un report dal titolo "Il Piano Mattei per l'Africa: Una svolta per l'Italia".
https://sfero.me/article/-piano-mattei-svolta-strategica-italia
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L'Istituto Affari Internazionali (IAI) è un'organizzazione mondialista e progressista fondata nel 1965 su iniziativa di Altiero Spinelli. Il suo obiettivo primario è quello di favorire l'avanzamento dell'integrazione europea e della cooperazione multilaterale, con un'ampia gamma di interessi che spaziano dalla strategia europea alla politica estera italiana, dall'economia globale alla governance mondiale, dall'energia al cambiamento climatico. Inoltre, si concentra sullo studio delle dinamiche di collaborazione e conflitto in regioni chiave come il Mediterraneo, il Medio Oriente, l'Asia, l'Eurasia, l'Africa e le Americhe.
Il 11 marzo, ha visto la pubblicazione di un report dal titolo "Il Piano Mattei per l'Africa: Una svolta per l'Italia".
https://sfero.me/article/-piano-mattei-svolta-strategica-italia
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Sfero
Il Piano Mattei: Una Svolta Strategica per l'Italia in Africa, purché si attinga dai fondi europei. · Sfero
L'Istituto Affari Internazionali (IAI) è un'organizzazione mondialista e progressista fondata nel 1965 su iniziativa di Altiero Spinelli. Il suo obiettivo primario è quello di favorire l'avanzamento dell'integrazione europea e della cooperazione multilaterale…
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Conflitto in Sudan: Impatto Devastante sull'Economia del Sud Sudan
Il deterioramento delle operazioni militari in Sudan ha avuto un impatto diretto sull'esportazione del petrolio del Sud Sudan, un paese che si affida pesantemente a questa risorsa per il suo sostentamento economico. Con circa l'80% del suo PIL e il 98% del budget operativo derivante dall'industria petrolifera, il Sud Sudan ha un'unica via di commercializzazione attraverso il Sudan.
A partire dal 10 febbraio, il governo sudanese ha ammesso l'incapacità di garantire l'esportazione del petrolio sudanese attraverso il suo terminale a Port Sudan, a causa delle operazioni militari che hanno danneggiato le infrastrutture vitali. Questo è stato ufficializzato a metà marzo con l'annuncio di una situazione di force majeure per evitare sanzioni contrattuali.
Un incidente in una stazione di pompaggio gestita dalla Bashayer Pipeline Company (BAPCO) ha ulteriormente complicato la situazione. Situata in una zona controllata dalle Forze di supporto rapido (RSF), l'incidente ha causato danni significativi all'impianto, ostacolando il flusso del petrolio.
Le operazioni di riparazione sono state ritardate dalla necessità di garantire la sicurezza degli specialisti in un'area instabile. Tuttavia, la stazione di pompaggio non può tornare in funzione fino a quando non verrà rifornita di carburante, senza una data certa per il ripristino completo delle operazioni.
La rottura dell'oleodotto ha praticamente bloccato il settore petrolifero in entrambi i paesi, con gravi conseguenze economiche per entrambi. Il Sudan, che riceve ingenti royalty dal passaggio del petrolio, e il Sud Sudan, dove il reddito petrolifero è vitale per il bilancio statale, sono entrambi gravemente colpiti.
La riduzione dell'estrazione petrolifera nel Sud Sudan, già diminuita a 140.000 barili al giorno nel 2023 rispetto ai 350.000 barili al giorno pre-guerra civile del 2013, potrebbe destabilizzare ulteriormente il paese. Una parte significativa dei proventi petroliferi, anziché alimentare il bilancio statale, è stata impiegata in progetti controllati direttamente dall'ufficio del presidente Salva Kiir, alimentando accuse di corruzione.
L'eventuale riduzione di questi finanziamenti potrebbe generare malcontento e proteste, aggravando ulteriormente l'instabilità politica e l'illegalità. L'autorevole esponente della società civile sudsudanese, Edmund Yakani, avverte che la diminuzione dei proventi petroliferi potrebbe portare a una svalutazione della valuta locale, aumentando la povertà e la criminalità.
In sintesi, il conflitto in Sudan rischia di esacerbare l'instabilità e la precarietà già presenti nel Sud Sudan, creando un circolo vizioso di conflitti, violazioni dei diritti umani e crisi economiche.
©Inoltre, le principali destinazioni delle esportazioni di petrolio grezzo del Sudan includono l'Italia ($422M), la Malesia ($165M), la Cina ($61.3M), Singapore ($14.4M) e i Paesi Bassi ($139M). Questi dati evidenziano l'importanza delle esportazioni di petrolio del Sudan verso diverse regioni, con l'Italia che si configura come il principale importatore. La situazione attuale delle operazioni militari e dei danni alle infrastrutture ha un impatto significativo sulle capacità di esportazione del paese e, di conseguenza, sulla sua economia©.
https://www.nigrizia.it/notizia/guerra-sudan-blocca-export-petrolio-sud-sudan
https://t.me/carmen_tortora1
Il deterioramento delle operazioni militari in Sudan ha avuto un impatto diretto sull'esportazione del petrolio del Sud Sudan, un paese che si affida pesantemente a questa risorsa per il suo sostentamento economico. Con circa l'80% del suo PIL e il 98% del budget operativo derivante dall'industria petrolifera, il Sud Sudan ha un'unica via di commercializzazione attraverso il Sudan.
A partire dal 10 febbraio, il governo sudanese ha ammesso l'incapacità di garantire l'esportazione del petrolio sudanese attraverso il suo terminale a Port Sudan, a causa delle operazioni militari che hanno danneggiato le infrastrutture vitali. Questo è stato ufficializzato a metà marzo con l'annuncio di una situazione di force majeure per evitare sanzioni contrattuali.
Un incidente in una stazione di pompaggio gestita dalla Bashayer Pipeline Company (BAPCO) ha ulteriormente complicato la situazione. Situata in una zona controllata dalle Forze di supporto rapido (RSF), l'incidente ha causato danni significativi all'impianto, ostacolando il flusso del petrolio.
Le operazioni di riparazione sono state ritardate dalla necessità di garantire la sicurezza degli specialisti in un'area instabile. Tuttavia, la stazione di pompaggio non può tornare in funzione fino a quando non verrà rifornita di carburante, senza una data certa per il ripristino completo delle operazioni.
La rottura dell'oleodotto ha praticamente bloccato il settore petrolifero in entrambi i paesi, con gravi conseguenze economiche per entrambi. Il Sudan, che riceve ingenti royalty dal passaggio del petrolio, e il Sud Sudan, dove il reddito petrolifero è vitale per il bilancio statale, sono entrambi gravemente colpiti.
La riduzione dell'estrazione petrolifera nel Sud Sudan, già diminuita a 140.000 barili al giorno nel 2023 rispetto ai 350.000 barili al giorno pre-guerra civile del 2013, potrebbe destabilizzare ulteriormente il paese. Una parte significativa dei proventi petroliferi, anziché alimentare il bilancio statale, è stata impiegata in progetti controllati direttamente dall'ufficio del presidente Salva Kiir, alimentando accuse di corruzione.
L'eventuale riduzione di questi finanziamenti potrebbe generare malcontento e proteste, aggravando ulteriormente l'instabilità politica e l'illegalità. L'autorevole esponente della società civile sudsudanese, Edmund Yakani, avverte che la diminuzione dei proventi petroliferi potrebbe portare a una svalutazione della valuta locale, aumentando la povertà e la criminalità.
In sintesi, il conflitto in Sudan rischia di esacerbare l'instabilità e la precarietà già presenti nel Sud Sudan, creando un circolo vizioso di conflitti, violazioni dei diritti umani e crisi economiche.
©Inoltre, le principali destinazioni delle esportazioni di petrolio grezzo del Sudan includono l'Italia ($422M), la Malesia ($165M), la Cina ($61.3M), Singapore ($14.4M) e i Paesi Bassi ($139M). Questi dati evidenziano l'importanza delle esportazioni di petrolio del Sudan verso diverse regioni, con l'Italia che si configura come il principale importatore. La situazione attuale delle operazioni militari e dei danni alle infrastrutture ha un impatto significativo sulle capacità di esportazione del paese e, di conseguenza, sulla sua economia©.
https://www.nigrizia.it/notizia/guerra-sudan-blocca-export-petrolio-sud-sudan
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Nigrizia
La guerra in Sudan blocca l’export di petrolio dal Sud Sudan
Il danneggiamento di una stazione di pompaggio in Sudan ha quasi bloccato il flusso di greggio proveniente dal Sud Sudan