Intelligenza Artificiale: Tra Innovazione e Incertezza del Lavoro in Italia
La percezione dell’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) sul mercato del lavoro in Italia è stata oggetto di un’indagine approfondita nel “ServiceNow Consumer Voice Report 2024: Tackling the brand loyalty crisis”. Secondo lo studio, condotto da Opinium per ServiceNow, il 37% degli italiani esprime preoccupazione per la potenziale sostituzione dei posti di lavoro umani con l’IA.
Il rapporto evidenzia che un terzo dei partecipanti italiani prevede che entro il 2030 l’IA potrebbe essere impiegata per fornire consigli personalizzati per gli acquisti e gestire completamente il servizio clienti. Questa seconda edizione dello studio ha esaminato le aspettative in evoluzione dei consumatori italiani, in un periodo economico delicato, focalizzandosi su comportamenti e tecnologie.
L’81% degli italiani si dichiara meno fedele ai brand rispetto a due anni fa, con la maggior parte (43%) che preferisce optare per l’opzione più economica a causa della situazione economica. L’aumento della concorrenza (26%), esperienze deludenti con le aziende (13%) e l’influenza dei social media (10%) sono altri fattori che contribuiscono a questa tendenza.
I consumatori suggeriscono che, nei prossimi 12 mesi, i brand dovrebbero ridurre i prezzi (52%), migliorare il servizio post-vendita (33%) e concentrarsi di più sulle relazioni personali (27%). Inoltre, si auspica un aggiornamento dei siti web e delle app per renderli più accessibili e un’offerta più ampia di prodotti e servizi (25% per entrambi).
In termini di servizio clienti, i consumatori italiani pongono l’accento sulla sicurezza dei dati personali (95%), sulla capacità di risolvere facilmente i problemi (94%) e sulla velocità di risposta (93%). La sostenibilità delle aziende è anche un fattore importante nella scelta e nell’acquisto (85%).
Per quanto riguarda i settori che necessitano di un’eccellente assistenza clienti, gli italiani ritengono prioritari il settore sanitario (56%), le utilities domestiche (36%), i servizi bancari tradizionali (30%) e i servizi della pubblica amministrazione (30%). Tuttavia, i settori riconosciuti per offrire il miglior servizio sono il retail (40%), la tecnologia di consumo (39%) e le telecomunicazioni (25%).
Infine, il rapporto sottolinea l’importanza di un servizio clienti rapido e in tempo reale (92%) e la preferenza per aziende che offrono diverse opzioni di contatto (87%). L’81% valuta positivamente anche le opzioni di self-service, come la possibilità di effettuare resi senza interazione diretta.
EMEA Consumer Voice Report 2024 (servicenow.com)
https://t.me/carmen_tortora1
La percezione dell’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) sul mercato del lavoro in Italia è stata oggetto di un’indagine approfondita nel “ServiceNow Consumer Voice Report 2024: Tackling the brand loyalty crisis”. Secondo lo studio, condotto da Opinium per ServiceNow, il 37% degli italiani esprime preoccupazione per la potenziale sostituzione dei posti di lavoro umani con l’IA.
Il rapporto evidenzia che un terzo dei partecipanti italiani prevede che entro il 2030 l’IA potrebbe essere impiegata per fornire consigli personalizzati per gli acquisti e gestire completamente il servizio clienti. Questa seconda edizione dello studio ha esaminato le aspettative in evoluzione dei consumatori italiani, in un periodo economico delicato, focalizzandosi su comportamenti e tecnologie.
L’81% degli italiani si dichiara meno fedele ai brand rispetto a due anni fa, con la maggior parte (43%) che preferisce optare per l’opzione più economica a causa della situazione economica. L’aumento della concorrenza (26%), esperienze deludenti con le aziende (13%) e l’influenza dei social media (10%) sono altri fattori che contribuiscono a questa tendenza.
I consumatori suggeriscono che, nei prossimi 12 mesi, i brand dovrebbero ridurre i prezzi (52%), migliorare il servizio post-vendita (33%) e concentrarsi di più sulle relazioni personali (27%). Inoltre, si auspica un aggiornamento dei siti web e delle app per renderli più accessibili e un’offerta più ampia di prodotti e servizi (25% per entrambi).
In termini di servizio clienti, i consumatori italiani pongono l’accento sulla sicurezza dei dati personali (95%), sulla capacità di risolvere facilmente i problemi (94%) e sulla velocità di risposta (93%). La sostenibilità delle aziende è anche un fattore importante nella scelta e nell’acquisto (85%).
Per quanto riguarda i settori che necessitano di un’eccellente assistenza clienti, gli italiani ritengono prioritari il settore sanitario (56%), le utilities domestiche (36%), i servizi bancari tradizionali (30%) e i servizi della pubblica amministrazione (30%). Tuttavia, i settori riconosciuti per offrire il miglior servizio sono il retail (40%), la tecnologia di consumo (39%) e le telecomunicazioni (25%).
Infine, il rapporto sottolinea l’importanza di un servizio clienti rapido e in tempo reale (92%) e la preferenza per aziende che offrono diverse opzioni di contatto (87%). L’81% valuta positivamente anche le opzioni di self-service, come la possibilità di effettuare resi senza interazione diretta.
EMEA Consumer Voice Report 2024 (servicenow.com)
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Abbiamo avuto un problema ma è stato risolto
https://sfero.me/article/abbiamo-avuto-problema-ma-stato-risolto
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Sfero
Abbiamo avuto un problema ma è stato risolto · Sfero
Cari amici di Playmastermovie,in tantissimi ci avete chiesto come mai non fosse possibile dare il contributo tramite PayPal, per il nuovo documentario “Non è andato tutto bene”.Abbiamo avuto un problema ma è stato risolto.Adesso potete entrare nel nostro…
COMAC al decollo: sfida al duopolio Boeing-Airbus nel cielo dell'aviazione
Il settore dell'aviazione è stato recentemente testimone di una serie di sviluppi significativi, con particolare attenzione verso Boeing e l'emergere di Commercial Aircraft Corporation of China (COMAC) come potenziale concorrente nel mercato dominato da Airbus e Boeing.
Problemi di Boeing:
1. Incidenti e Sicurezza: Boeing ha affrontato una serie di incidenti che hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza dei suoi aerei. Questi includono la perdita di una ruota su un 737 durante il decollo, un atterraggio di emergenza di un 737 Max 9 dell'Alaska Airlines a causa di danni alla fusoliera e problemi con la copertura del motore che si è staccata dopo il decollo.
2. Problemi di Produzione: La produzione del 737 Max è stata interrotta a causa di problemi di qualità relativi all'installazione di alcune parti. Inoltre, Boeing è stato criticato per problemi di qualità nella fabbricazione dei suoi aerei, il che ha sollevato dubbi sulla sua capacità di mantenere gli standard richiesti.
3. Cambiamenti nella Leadership: Il CEO di Boeing, Dave Calhoun, ha annunciato le sue dimissioni, previste per la fine del 2024, come parte di una revisione della gestione mentre l'azienda cerca di superare la crisi legata al 737 Max.
Emergere di COMAC:
1. Sfida al Duopolio: COMAC, fondata nel 2008, sta emergendo come un concorrente nel mercato degli aerei di linea narrowbody dominato tradizionalmente da Airbus e Boeing. Il suo modello C919, certificato dalle autorità cinesi, è considerato un concorrente diretto dei Boeing 737 e degli Airbus A320.
2. Proprietà e Finanziamento: Gli azionisti di COMAC includono entità statali e grandi aziende cinesi. Questo suggerisce un forte sostegno finanziario e politico per il successo dell'azienda.
3. Sfide da Affrontare: COMAC deve ancora ottenere la certificazione dalle principali autorità aeronautiche al di fuori della Cina, limitando al momento il suo impatto al mercato interno. Inoltre, ci sono interrogativi sulla capacità dell'azienda di aumentare la produzione per soddisfare la crescente domanda.
4. Segni di Crescita: Nonostante le sfide, COMAC ha annunciato lo sviluppo di varianti del C919 e ha ricevuto ordini da compagnie aeree cinesi, indicando una crescita potenziale nel mercato dell'aviazione.
Conclusioni:
Boeing sta affrontando una serie di problemi che hanno sollevato dubbi sulla sua reputazione e capacità di competere efficacemente. Nel frattempo, COMAC sta emergendo come un attore significativo nel mercato degli aerei commerciali, sebbene debba ancora superare diverse sfide per diventare un concorrente globale credibile. La dinamica in evoluzione tra queste due società sarà cruciale per il futuro del settore dell'aviazione.
Company Profile_Commercial Aircraft Corporation of China, Ltd. (comac.cc)
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Il settore dell'aviazione è stato recentemente testimone di una serie di sviluppi significativi, con particolare attenzione verso Boeing e l'emergere di Commercial Aircraft Corporation of China (COMAC) come potenziale concorrente nel mercato dominato da Airbus e Boeing.
Problemi di Boeing:
1. Incidenti e Sicurezza: Boeing ha affrontato una serie di incidenti che hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza dei suoi aerei. Questi includono la perdita di una ruota su un 737 durante il decollo, un atterraggio di emergenza di un 737 Max 9 dell'Alaska Airlines a causa di danni alla fusoliera e problemi con la copertura del motore che si è staccata dopo il decollo.
2. Problemi di Produzione: La produzione del 737 Max è stata interrotta a causa di problemi di qualità relativi all'installazione di alcune parti. Inoltre, Boeing è stato criticato per problemi di qualità nella fabbricazione dei suoi aerei, il che ha sollevato dubbi sulla sua capacità di mantenere gli standard richiesti.
3. Cambiamenti nella Leadership: Il CEO di Boeing, Dave Calhoun, ha annunciato le sue dimissioni, previste per la fine del 2024, come parte di una revisione della gestione mentre l'azienda cerca di superare la crisi legata al 737 Max.
Emergere di COMAC:
1. Sfida al Duopolio: COMAC, fondata nel 2008, sta emergendo come un concorrente nel mercato degli aerei di linea narrowbody dominato tradizionalmente da Airbus e Boeing. Il suo modello C919, certificato dalle autorità cinesi, è considerato un concorrente diretto dei Boeing 737 e degli Airbus A320.
2. Proprietà e Finanziamento: Gli azionisti di COMAC includono entità statali e grandi aziende cinesi. Questo suggerisce un forte sostegno finanziario e politico per il successo dell'azienda.
3. Sfide da Affrontare: COMAC deve ancora ottenere la certificazione dalle principali autorità aeronautiche al di fuori della Cina, limitando al momento il suo impatto al mercato interno. Inoltre, ci sono interrogativi sulla capacità dell'azienda di aumentare la produzione per soddisfare la crescente domanda.
4. Segni di Crescita: Nonostante le sfide, COMAC ha annunciato lo sviluppo di varianti del C919 e ha ricevuto ordini da compagnie aeree cinesi, indicando una crescita potenziale nel mercato dell'aviazione.
Conclusioni:
Boeing sta affrontando una serie di problemi che hanno sollevato dubbi sulla sua reputazione e capacità di competere efficacemente. Nel frattempo, COMAC sta emergendo come un attore significativo nel mercato degli aerei commerciali, sebbene debba ancora superare diverse sfide per diventare un concorrente globale credibile. La dinamica in evoluzione tra queste due società sarà cruciale per il futuro del settore dell'aviazione.
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La Germania: Tra Scarsità di Carburante e Deindustrializzazione
L’editorialista Anahita Toms, dirigente della divisione International Trade Practice di Baker McKenzie in Germania, scrivendo per Focus Internet, ha evidenziato che la Germania, un tempo considerata la locomotiva economica d’Europa, sta affrontando sfide significative che minacciano la sua posizione di leadership nell’industria. Vediamo i punti chiave:
Scarsità di Carburante: La Germania non può più fare affidamento sui combustibili fossili a buon mercato per alimentare le sue industrie siderurgiche, automobilistiche e chimiche. Questa dipendenza sta mettendo a rischio la sua competitività globale.
Deindustrializzazione Strisciante: Nel gennaio 2024, la produzione industriale tedesca è diminuita del 5,5% rispetto all’anno precedente. Questo indica una tendenza alla deindustrializzazione, con conseguenti tagli di posti di lavoro nei settori chiave.
Crescita Economica Limitata: Gli esperti prevedono solo un leggero miglioramento della situazione economica nel 2024, con una crescita stimata dello 0,1%. Questo rallentamento potrebbe influenzare la capacità della Germania di mantenere la sua posizione di leadership.
Secondo l’autrice, la Germania sta affrontando una fase critica, con la necessità di adattarsi alle sfide energetiche, ridurre la dipendenza dalla Cina e investire nell’innovazione per rimanere competitiva nel panorama globale.
©I grafici allegati dimostrano, invece, che sarebbe sensato ripensare alle politiche ambientaliste e mettere da parte gli ideali 'verdi'©.
https://it.tradingeconomics.com/germany/industrial-production
https://it.tradingeconomics.com/germany/industrial-production-mom
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L’editorialista Anahita Toms, dirigente della divisione International Trade Practice di Baker McKenzie in Germania, scrivendo per Focus Internet, ha evidenziato che la Germania, un tempo considerata la locomotiva economica d’Europa, sta affrontando sfide significative che minacciano la sua posizione di leadership nell’industria. Vediamo i punti chiave:
Scarsità di Carburante: La Germania non può più fare affidamento sui combustibili fossili a buon mercato per alimentare le sue industrie siderurgiche, automobilistiche e chimiche. Questa dipendenza sta mettendo a rischio la sua competitività globale.
Deindustrializzazione Strisciante: Nel gennaio 2024, la produzione industriale tedesca è diminuita del 5,5% rispetto all’anno precedente. Questo indica una tendenza alla deindustrializzazione, con conseguenti tagli di posti di lavoro nei settori chiave.
Crescita Economica Limitata: Gli esperti prevedono solo un leggero miglioramento della situazione economica nel 2024, con una crescita stimata dello 0,1%. Questo rallentamento potrebbe influenzare la capacità della Germania di mantenere la sua posizione di leadership.
Secondo l’autrice, la Germania sta affrontando una fase critica, con la necessità di adattarsi alle sfide energetiche, ridurre la dipendenza dalla Cina e investire nell’innovazione per rimanere competitiva nel panorama globale.
©I grafici allegati dimostrano, invece, che sarebbe sensato ripensare alle politiche ambientaliste e mettere da parte gli ideali 'verdi'©.
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Tradingeconomics
Germania - Produzione Industriale | 1979-2024 Dati | 2025-2026 Previsione
Valori correnti, dati storici, previsioni, statistiche, grafici e calendario economico - Germania - Produzione Industriale. 1979-2024 Dati | 2025-2026 Previsione.
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Geoingegneria: L'Arma Segreta del Clima - Il Potenziale Catastrofico Nascosto dietro il 'Cambiamento Climatico
L'articolo "Harvard Shuts Geoengineering Project" di Cauf Skiviers discute della decisione di Bill Gates di interrompere il finanziamento del progetto di geoingegneria dell'Università di Harvard, che avrebbe potuto rivelare la verità sul clima e minare le narrazioni politiche globali esistenti.
Il fatto che Bill Gates abbia deciso di interrompere il finanziamento di un progetto scientifico non è sorprendente, ma è interessante notare che abbia inizialmente sostenuto uno studio di geoingegneria. Questo solleva domande sul motivo per cui Gates avrebbe voluto sostenere tale ricerca.
L'articolo suggerisce che i risultati onesti di questa ricerca avrebbero potuto smascherare il "cambiamento climatico" come una frode perpetuata dalle élite globali per perseguire i loro obiettivi politici ed economici tramite l'Agenda Verde, il Great Reset del World Economic Forum e l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
La geoingegneria, secondo l'articolo, è stata sviluppata per due scopi principali: sostenere la narrativa del "cambiamento climatico" e utilizzare il clima come arma di distruzione di massa. Questo tipo di manipolazione climatica viene descritto come una minaccia grave e poco riconosciuta, simile alla guerra nucleare.
L'autore sottolinea che la geoingegneria è già utilizzata da diverse nazioni, tra cui Stati Uniti, Russia e Cina, per scopi politici ed economici. Si suggerisce che eventi meteorologici estremi come uragani e inondazioni possano essere influenzati dall'uomo per ottenere vantaggi politici o economici.
L'articolo menziona anche tecnologie come HAARP, che possono essere utilizzate per influenzare il clima e causare eventi sismici come terremoti. Viene ipotizzato che alcuni eventi catastrofici, come il terremoto in Turchia/Siria del 2023, possano essere stati causati dall'uomo per scopi politici.
Inoltre, l'autore discute di come eventi naturali come il terremoto in Haiti nel 2010 possano essere sfruttati per ottenere vantaggi economici e politici, come nel caso delle riserve petrolifere.
Infine, l'articolo sottolinea che la divulgazione di uno studio di Harvard sulla geoingegneria avrebbe potuto mettere in discussione l'intera narrativa del "cambiamento climatico" e minacciare gli interessi politici ed economici delle élite globali.
In conclusione, l'articolo evidenzia come la geoingegneria possa essere utilizzata come un'arma potente per influenzare il clima e ottenere vantaggi politici ed economici, e suggerisce che il suo potenziale distruttivo potrebbe essere paragonabile a quello delle armi nucleari.
https://www.globalresearch.ca/geoengineering-weapon-mass-destruction-solving-climate-crisis-bad-business-worse-politics/5853186
https://t.me/carmen_tortora1
L'articolo "Harvard Shuts Geoengineering Project" di Cauf Skiviers discute della decisione di Bill Gates di interrompere il finanziamento del progetto di geoingegneria dell'Università di Harvard, che avrebbe potuto rivelare la verità sul clima e minare le narrazioni politiche globali esistenti.
Il fatto che Bill Gates abbia deciso di interrompere il finanziamento di un progetto scientifico non è sorprendente, ma è interessante notare che abbia inizialmente sostenuto uno studio di geoingegneria. Questo solleva domande sul motivo per cui Gates avrebbe voluto sostenere tale ricerca.
L'articolo suggerisce che i risultati onesti di questa ricerca avrebbero potuto smascherare il "cambiamento climatico" come una frode perpetuata dalle élite globali per perseguire i loro obiettivi politici ed economici tramite l'Agenda Verde, il Great Reset del World Economic Forum e l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
La geoingegneria, secondo l'articolo, è stata sviluppata per due scopi principali: sostenere la narrativa del "cambiamento climatico" e utilizzare il clima come arma di distruzione di massa. Questo tipo di manipolazione climatica viene descritto come una minaccia grave e poco riconosciuta, simile alla guerra nucleare.
L'autore sottolinea che la geoingegneria è già utilizzata da diverse nazioni, tra cui Stati Uniti, Russia e Cina, per scopi politici ed economici. Si suggerisce che eventi meteorologici estremi come uragani e inondazioni possano essere influenzati dall'uomo per ottenere vantaggi politici o economici.
L'articolo menziona anche tecnologie come HAARP, che possono essere utilizzate per influenzare il clima e causare eventi sismici come terremoti. Viene ipotizzato che alcuni eventi catastrofici, come il terremoto in Turchia/Siria del 2023, possano essere stati causati dall'uomo per scopi politici.
Inoltre, l'autore discute di come eventi naturali come il terremoto in Haiti nel 2010 possano essere sfruttati per ottenere vantaggi economici e politici, come nel caso delle riserve petrolifere.
Infine, l'articolo sottolinea che la divulgazione di uno studio di Harvard sulla geoingegneria avrebbe potuto mettere in discussione l'intera narrativa del "cambiamento climatico" e minacciare gli interessi politici ed economici delle élite globali.
In conclusione, l'articolo evidenzia come la geoingegneria possa essere utilizzata come un'arma potente per influenzare il clima e ottenere vantaggi politici ed economici, e suggerisce che il suo potenziale distruttivo potrebbe essere paragonabile a quello delle armi nucleari.
https://www.globalresearch.ca/geoengineering-weapon-mass-destruction-solving-climate-crisis-bad-business-worse-politics/5853186
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Qui i dati pubblicati a febbraio da Statista 2024 mostrano chiaramente che i finanziamenti bilaterali all’Ucraina ( https://www.statista.com/statistics/1303432/total-bilateral-aid-to-ukraine/ ) variano significativamente da una fonte all’altra. Tuttavia, emerge chiaramente che il sostegno finanziario fornito dall'Italia all’Ucraina è relativamente modesto se confrontato con quello destinato ad altre nazioni fortemente colpite dal conflitto. Questa situazione solleva una questione di rilevanza significativa: è possibile che l’Italia abbia tratto benefici indiretti da questa dinamica, evitando così le pressioni economiche imposte da Francia e Germania, oltre ai loro alleati, attualmente in prossimità di una crisi finanziaria imminente?
https://radio28tv.it/la-corsa-agli-aiuti-italia-e-europa-verso-lucraina/
https://t.me/carmen_tortora1
https://radio28tv.it/la-corsa-agli-aiuti-italia-e-europa-verso-lucraina/
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Statista
Ukraine bilateral aid allocations by country 2026 | Statista
The United States has provided the most bilateral aid to Ukraine as of 2026, followed by aid from EU institutions.
Il "terrore totale" agisce schiacciando gli individui l'uno contro l'altro, cancellando lo spazio tra di loro. In confronto alle restrizioni imposte dal governo totalitario, persino il deserto della tirannia, pur essendo ancora uno spazio, sembra offrire una qualche forma di libertà. Va notato che il governo totalitario va oltre la semplice limitazione delle libertà o l'abolizione dei diritti fondamentali. Al contrario, non riesce, almeno fino a quanto sappiamo, a eliminare l'amore per la libertà radicato nel cuore umano. Tuttavia, distrugge il presupposto essenziale di qualsiasi forma di libertà: la capacità di movimento, che non può esistere senza spazio.
https://sfero.me/article/-totalitarismo-medico-discorso-oms-implicazioni
https://t.me/carmen_tortora1
https://sfero.me/article/-totalitarismo-medico-discorso-oms-implicazioni
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Sfero
Il totalitarismo medico: Il discorso dell'OMS e le implicazioni per la libertà umana · Sfero
Discorso programmatico del Direttore Generale dell'OMS nella sessione plenaria della 148a Assemblea dell'Unione Interparlamentare – 25 marzo 2024Diplomazia parlamentare: costruire ponti per la pace e la comprensione«L'Onorevole Tulia Ackson, Presidente dell'IPU…
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L’Italia di Fronte al Superbonus e al Debito Pubblico
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza (Def) per il 2024, delineando una panoramica economica che riflette le sfide presenti e future dell’Italia. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha enfatizzato la necessità di ulteriori tagli di spesa in risposta all’aumento del debito pubblico, notevolmente influenzato dal Superbonus edilizio. Nonostante la revisione al ribasso della crescita del PIL all’1% per il 2024, rispetto all’1,2% previsto nella Nadef, il debito pubblico rimane al di sotto del 140%, attestandosi al 137,8% per l’anno in corso.
Il Def di quest’anno si concentra esclusivamente sulle previsioni tendenziali, basate sulla legislazione attuale, senza includere il quadro programmatico. Questo approccio è stato concordato con Bruxelles e segue un modello che altri paesi europei stanno prendendo in considerazione. Il governo difende questa scelta, mentre le opposizioni e la Cgil esprimono preoccupazione, quest’ultima definendo il Def una “scatola chiusa” e richiedendo garanzie sul mantenimento del taglio del cuneo fiscale.
Il deficit tendenziale per l’anno in corso è fissato al 4,3%, con una previsione di riduzione al 3,7% nel 2025 e al 3% nel 2026. Tuttavia, il debito pubblico è previsto in aumento progressivo fino al 139,8% nel 2026, con una riduzione attesa solo nel 2027. Questa tendenza è attribuita all’impatto “pesante” del Superbonus, che ha generato un considerevole onere finanziario per il bilancio dello Stato. Il valore del Superbonus è stato stimato in 85 miliardi di euro a cui vanno aggiunti gli altri sgravi fiscali per l’edilizia per un totale di circa 210 miliardi di euro. Questa somma si scaricherà progressivamente sul debito pubblico almeno nel corso del prossimo triennio, ma forse anche di più.
Giorgetti ha sottolineato la resilienza dell’economia italiana, con un mercato del lavoro solido e un’inflazione contenuta che potrebbe giustificare un possibile allentamento dei tassi di interesse da parte della BCE. Tuttavia, il Superbonus rimane una fonte di preoccupazione per il Ministro, che aspetta una decisione da Eurostat sulla classificazione dei crediti relativi ai bonus edilizi e non esclude ulteriori interventi normativi. Inoltre, c'è il taglio del cuneo fiscale confermato nella Legge di Bilancio 2024 prevede uno sconto sui contributi per i lavoratori dipendenti, con un esonero contributivo del 7% fino a 25.000 euro di retribuzione annua e del 6% fino alla soglia dei 35.000 euro.
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza (Def) per il 2024, delineando una panoramica economica che riflette le sfide presenti e future dell’Italia. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha enfatizzato la necessità di ulteriori tagli di spesa in risposta all’aumento del debito pubblico, notevolmente influenzato dal Superbonus edilizio. Nonostante la revisione al ribasso della crescita del PIL all’1% per il 2024, rispetto all’1,2% previsto nella Nadef, il debito pubblico rimane al di sotto del 140%, attestandosi al 137,8% per l’anno in corso.
Il Def di quest’anno si concentra esclusivamente sulle previsioni tendenziali, basate sulla legislazione attuale, senza includere il quadro programmatico. Questo approccio è stato concordato con Bruxelles e segue un modello che altri paesi europei stanno prendendo in considerazione. Il governo difende questa scelta, mentre le opposizioni e la Cgil esprimono preoccupazione, quest’ultima definendo il Def una “scatola chiusa” e richiedendo garanzie sul mantenimento del taglio del cuneo fiscale.
Il deficit tendenziale per l’anno in corso è fissato al 4,3%, con una previsione di riduzione al 3,7% nel 2025 e al 3% nel 2026. Tuttavia, il debito pubblico è previsto in aumento progressivo fino al 139,8% nel 2026, con una riduzione attesa solo nel 2027. Questa tendenza è attribuita all’impatto “pesante” del Superbonus, che ha generato un considerevole onere finanziario per il bilancio dello Stato. Il valore del Superbonus è stato stimato in 85 miliardi di euro a cui vanno aggiunti gli altri sgravi fiscali per l’edilizia per un totale di circa 210 miliardi di euro. Questa somma si scaricherà progressivamente sul debito pubblico almeno nel corso del prossimo triennio, ma forse anche di più.
Giorgetti ha sottolineato la resilienza dell’economia italiana, con un mercato del lavoro solido e un’inflazione contenuta che potrebbe giustificare un possibile allentamento dei tassi di interesse da parte della BCE. Tuttavia, il Superbonus rimane una fonte di preoccupazione per il Ministro, che aspetta una decisione da Eurostat sulla classificazione dei crediti relativi ai bonus edilizi e non esclude ulteriori interventi normativi. Inoltre, c'è il taglio del cuneo fiscale confermato nella Legge di Bilancio 2024 prevede uno sconto sui contributi per i lavoratori dipendenti, con un esonero contributivo del 7% fino a 25.000 euro di retribuzione annua e del 6% fino alla soglia dei 35.000 euro.
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Calo Record per i Giganti della Difesa: Il Mercato Oscilla tra Avvertimenti e Speranze di Pace
Nella giornata di martedì, i titoli delle principali aziende europee operanti nel settore della difesa hanno subito un deciso tracollo, il più rilevante degli ultimi diciotto mesi. Tale fenomeno è stato scatenato da un report di Goldman Sachs che ha evidenziato come il recente incremento dei prezzi abbia portato le valutazioni a livelli eccessivamente alti.
L’analista Victor Allard di Goldman Sachs ha sottolineato che le azioni di colossi del settore come Rheinmetall AG, BAE Systems e Saab AB si trovano ora a quotazioni che rappresentano “multipli di picco” rispetto ai loro valori storici, sollevando interrogativi sulla sostenibilità di ulteriori apprezzamenti.
L’indice azionario della difesa, elaborato da Goldman, ha registrato un calo fino al 7,5%, il più marcato dal novembre del 2022, con la discesa accentuata anche dalle crescenti aspettative di un cessate il fuoco nella regione di Gaza. Inoltre, la società italiana Leonardo ha registrato una diminuzione quasi del 9%, nonostante conservi un guadagno superiore al 40% dall’inizio dell’anno. Questa tendenza negativa riflette l’inquietudine del mercato riguardo la possibilità che il periodo di crescita sostenuta del settore della difesa possa essere ormai in fase di esaurimento.
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Nella giornata di martedì, i titoli delle principali aziende europee operanti nel settore della difesa hanno subito un deciso tracollo, il più rilevante degli ultimi diciotto mesi. Tale fenomeno è stato scatenato da un report di Goldman Sachs che ha evidenziato come il recente incremento dei prezzi abbia portato le valutazioni a livelli eccessivamente alti.
L’analista Victor Allard di Goldman Sachs ha sottolineato che le azioni di colossi del settore come Rheinmetall AG, BAE Systems e Saab AB si trovano ora a quotazioni che rappresentano “multipli di picco” rispetto ai loro valori storici, sollevando interrogativi sulla sostenibilità di ulteriori apprezzamenti.
L’indice azionario della difesa, elaborato da Goldman, ha registrato un calo fino al 7,5%, il più marcato dal novembre del 2022, con la discesa accentuata anche dalle crescenti aspettative di un cessate il fuoco nella regione di Gaza. Inoltre, la società italiana Leonardo ha registrato una diminuzione quasi del 9%, nonostante conservi un guadagno superiore al 40% dall’inizio dell’anno. Questa tendenza negativa riflette l’inquietudine del mercato riguardo la possibilità che il periodo di crescita sostenuta del settore della difesa possa essere ormai in fase di esaurimento.
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Cresce il valore dell'oro: fattori chiave e prospettive per il mercato dell'argento
L'oro ha raggiunto il suo massimo storico di chiusura a 2.230 dollari alla fine del trimestre, registrando un aumento dell'8,09% dall'inizio dell'anno e del 13,10% nel 2023. I fattori chiave che guidano questa tendenza includono forti acquisti da parte delle banche centrali e uno spostamento strategico verso l'oro come riserva di valore. Nonostante ciò, il basso livello di scambi di opzioni sull'oro suggerisce aspettative di prezzo contenute.
Nel frattempo, l'argento ha registrato un aumento del 4,91% nel trimestre, con previsioni di un potenziale breakout tecnico. Questo è attribuibile ai crescenti acquisti da parte delle banche centrali, alla correlazione con il commercio di reflazione e alla domanda crescente di pannelli solari.
Le banche centrali stanno acquistando oro a un ritmo significativo, mentre i fondi di investimento sono "effettivamente short gold", il che suggerisce una potenziale compressione dei prezzi. Allo stesso tempo, l'argento rimane correlato all'oro e continua a essere un'opzione attraente per gli investitori.
Il premio del prezzo dell'oro a Shanghai offre un'indicazione della domanda implicita in tempo reale, con un aumento della domanda da parte della popolazione cinese come copertura contro la volatilità del mercato immobiliare.
Infine, le opzioni sul mercato dell'oro potrebbero rappresentare un altro motore di crescita, con bassi valori di open interest che suggeriscono aspettative di prezzo modeste nonostante gli acquisti massicci da parte delle banche centrali.
Complessivamente, ci sono indicazioni di una crescita continua nei prezzi dell'oro e dell'argento, supportata da una varietà di fattori macroeconomici e di domanda.
https://www.zerohedge.com/news/2024-04-04/gold-rise-and-reaches-all-time-high
© Aggiornamento al 2024: Nel corso degli ultimi 10 anni, le banche centrali hanno complessivamente acquistato 1 oncia su 8 prodotta dalle miniere d’oro mondiali. La loro domanda ha superato di 7 volte gli afflussi verso i prodotti d’investimento ETF garantiti dall’oro. Questo elemento riveste un ruolo cruciale nel mercato dell’oro.
Ma quali sono i paesi che acquistano maggiormente oro per le loro riserve? Russia e Cina, insieme, rappresentano oltre l’80% della domanda netta di oro delle banche centrali segnalata al Fondo Monetario Internazionale dal 2003. Tuttavia, se consideriamo solo gli ultimi tre anni, la loro percentuale sul totale mondiale scende ad appena un quinto. Ciò è dovuto al fatto che, mentre la Cina ha continuato a investire in oro ogni mese, la Russia si è fermata e ha persino registrato alcune piccole vendite a causa delle sanzioni occidentali legate all’invasione dell’Ucraina. Nel frattempo, la domanda di oro è aumentata tra molti altri acquirenti minori.
Ma perché le banche centrali acquistano e detengono così tanto oro? Secondo lo storico monetario Barry Eichengreen, l’oro attrae i gestori delle riserve delle banche centrali come rifugio sicuro in periodi di volatilità economica, finanziaria e geopolitica. Poiché tali tensioni sono peggiorate nel XXI secolo, il fascino dell’oro è cresciuto per molti acquirenti delle banche centrali. Complessivamente, la quantità totale di oro detenuta nelle riserve delle banche centrali nazionali è aumentata del 15% in termini di peso dalla metà del 2003 ed è cresciuta di 6 volte in termini di valore in dollari americani, raggiungendo i 1.900 miliardi di dollari, con Russia, Cina, India e Turchia in testa alla lista dei principali acquirenti©.
https://t.me/carmen_tortora1
L'oro ha raggiunto il suo massimo storico di chiusura a 2.230 dollari alla fine del trimestre, registrando un aumento dell'8,09% dall'inizio dell'anno e del 13,10% nel 2023. I fattori chiave che guidano questa tendenza includono forti acquisti da parte delle banche centrali e uno spostamento strategico verso l'oro come riserva di valore. Nonostante ciò, il basso livello di scambi di opzioni sull'oro suggerisce aspettative di prezzo contenute.
Nel frattempo, l'argento ha registrato un aumento del 4,91% nel trimestre, con previsioni di un potenziale breakout tecnico. Questo è attribuibile ai crescenti acquisti da parte delle banche centrali, alla correlazione con il commercio di reflazione e alla domanda crescente di pannelli solari.
Le banche centrali stanno acquistando oro a un ritmo significativo, mentre i fondi di investimento sono "effettivamente short gold", il che suggerisce una potenziale compressione dei prezzi. Allo stesso tempo, l'argento rimane correlato all'oro e continua a essere un'opzione attraente per gli investitori.
Il premio del prezzo dell'oro a Shanghai offre un'indicazione della domanda implicita in tempo reale, con un aumento della domanda da parte della popolazione cinese come copertura contro la volatilità del mercato immobiliare.
Infine, le opzioni sul mercato dell'oro potrebbero rappresentare un altro motore di crescita, con bassi valori di open interest che suggeriscono aspettative di prezzo modeste nonostante gli acquisti massicci da parte delle banche centrali.
Complessivamente, ci sono indicazioni di una crescita continua nei prezzi dell'oro e dell'argento, supportata da una varietà di fattori macroeconomici e di domanda.
https://www.zerohedge.com/news/2024-04-04/gold-rise-and-reaches-all-time-high
© Aggiornamento al 2024: Nel corso degli ultimi 10 anni, le banche centrali hanno complessivamente acquistato 1 oncia su 8 prodotta dalle miniere d’oro mondiali. La loro domanda ha superato di 7 volte gli afflussi verso i prodotti d’investimento ETF garantiti dall’oro. Questo elemento riveste un ruolo cruciale nel mercato dell’oro.
Ma quali sono i paesi che acquistano maggiormente oro per le loro riserve? Russia e Cina, insieme, rappresentano oltre l’80% della domanda netta di oro delle banche centrali segnalata al Fondo Monetario Internazionale dal 2003. Tuttavia, se consideriamo solo gli ultimi tre anni, la loro percentuale sul totale mondiale scende ad appena un quinto. Ciò è dovuto al fatto che, mentre la Cina ha continuato a investire in oro ogni mese, la Russia si è fermata e ha persino registrato alcune piccole vendite a causa delle sanzioni occidentali legate all’invasione dell’Ucraina. Nel frattempo, la domanda di oro è aumentata tra molti altri acquirenti minori.
Ma perché le banche centrali acquistano e detengono così tanto oro? Secondo lo storico monetario Barry Eichengreen, l’oro attrae i gestori delle riserve delle banche centrali come rifugio sicuro in periodi di volatilità economica, finanziaria e geopolitica. Poiché tali tensioni sono peggiorate nel XXI secolo, il fascino dell’oro è cresciuto per molti acquirenti delle banche centrali. Complessivamente, la quantità totale di oro detenuta nelle riserve delle banche centrali nazionali è aumentata del 15% in termini di peso dalla metà del 2003 ed è cresciuta di 6 volte in termini di valore in dollari americani, raggiungendo i 1.900 miliardi di dollari, con Russia, Cina, India e Turchia in testa alla lista dei principali acquirenti©.
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ZeroHedge
Gold Is on the Rise and Reaches All-Time High
Central banks' strategic shift toward gold creates a new dynamic in gold pricing
UE-USA: In Cammino verso un'Identità Digitale Globale!
Gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno recentemente annunciato il loro impegno continuo nel convergere gli standard tecnici per l'identità digitale. Questo progetto è stato il focus di una riunione ministeriale del Consiglio per il Commercio e la Tecnologia (TTC) tenutasi a Lovanio, in Belgio, la scorsa settimana, dove le due parti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta dettagliando i progressi finora compiuti e delineando i prossimi passi.
Secondo la dichiarazione congiunta, la prossima fase del progetto si concentrerà sull'identificazione di potenziali casi d'uso per l'interoperabilità e la cooperazione transatlantica, con l'obiettivo di permettere l'uso transfrontaliero di identità e portafogli digitali.
I ministri hanno sottolineato che il meccanismo di cooperazione tra Stati Uniti e UE, volto ad allineare tecnologia e politica commerciale, ha prodotto risultati concreti negli ultimi due anni. Tra questi, spicca il rapporto sull'esercizio di mappatura dell'identità digitale, che affronta gli standard per l'identificazione elettronica e i servizi fiduciari per le transazioni elettroniche. Questo rapporto, originariamente pubblicato come bozza di documento a dicembre, evidenzia che le due parti condividono importanti punti in comune nelle definizioni e negli approcci alla garanzia. Tuttavia, si osserva che una delle principali differenze riguarda i servizi fiduciari, non esplicitamente affrontati nelle Linee guida sull'identità digitale NIST SP 800-63.
Attualmente, lo standard NIST è in fase di revisione. Al fine di continuare lo scambio di informazioni sulla standardizzazione internazionale, le due parti hanno promesso di utilizzare il meccanismo di informazione sulla standardizzazione strategica (SSI).
https://www.biometricupdate.com/202404/eu-us-to-continue-aligning-digital-identity-standards
https://t.me/carmen_tortora1
Gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno recentemente annunciato il loro impegno continuo nel convergere gli standard tecnici per l'identità digitale. Questo progetto è stato il focus di una riunione ministeriale del Consiglio per il Commercio e la Tecnologia (TTC) tenutasi a Lovanio, in Belgio, la scorsa settimana, dove le due parti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta dettagliando i progressi finora compiuti e delineando i prossimi passi.
Secondo la dichiarazione congiunta, la prossima fase del progetto si concentrerà sull'identificazione di potenziali casi d'uso per l'interoperabilità e la cooperazione transatlantica, con l'obiettivo di permettere l'uso transfrontaliero di identità e portafogli digitali.
I ministri hanno sottolineato che il meccanismo di cooperazione tra Stati Uniti e UE, volto ad allineare tecnologia e politica commerciale, ha prodotto risultati concreti negli ultimi due anni. Tra questi, spicca il rapporto sull'esercizio di mappatura dell'identità digitale, che affronta gli standard per l'identificazione elettronica e i servizi fiduciari per le transazioni elettroniche. Questo rapporto, originariamente pubblicato come bozza di documento a dicembre, evidenzia che le due parti condividono importanti punti in comune nelle definizioni e negli approcci alla garanzia. Tuttavia, si osserva che una delle principali differenze riguarda i servizi fiduciari, non esplicitamente affrontati nelle Linee guida sull'identità digitale NIST SP 800-63.
Attualmente, lo standard NIST è in fase di revisione. Al fine di continuare lo scambio di informazioni sulla standardizzazione internazionale, le due parti hanno promesso di utilizzare il meccanismo di informazione sulla standardizzazione strategica (SSI).
https://www.biometricupdate.com/202404/eu-us-to-continue-aligning-digital-identity-standards
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Biometric Update
EU-US to continue aligning digital identity standards
The United States and the European Union are continuing to work on making technical standards for digital identity compatible.
In un'epoca così frenetica, non c'è spazio per una pausa. Proprio mentre stavo completando la stesura di un articolo sull'OMS, è arrivata una notifica sull'argomento. Così, nel bel mezzo della composizione di un nuovo capitolo del mio prossimo libro, mi ritrovo a condividere le riflessioni di "Cassandra" Hans Kluge, il Direttore regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ha offerto numerosi spunti durante la pandemia di COVID-19.
https://sfero.me/article/oms-riflessioni-cassandra-kluge-prospettive-future
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https://sfero.me/article/oms-riflessioni-cassandra-kluge-prospettive-future
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Sfero
OMS: Riflessioni di "Cassandra" Kluge e Prospettive Future sulla Salute Globale · Sfero
In un'epoca così frenetica, non c'è spazio per una pausa. Proprio mentre stavo completando la stesura di un articolo sull'OMS, è arrivata una notifica sull'argomento. Così, nel bel mezzo della composizione di un nuovo capitolo del mio prossimo libro, mi ritrovo…
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Allarme Aviaria: Tra Pandemia e Panico
La copertura mediatica recente negli Stati Uniti ha evidenziato l’influenza aviaria, con i CDC e l’OMS che hanno espresso preoccupazioni per un potenziale rischio pandemico. Questo ha scatenato discussioni sulla vaccinazione e sulla sicurezza alimentare, soprattutto per quanto riguarda il consumo di carne.
Negli USA è stata avviata una campagna informativa, con i CDC che hanno emesso un “allarme sanitario” e testate giornalistiche come il Washington Post che hanno sollevato interrogativi sulla preparazione del paese a una pandemia di influenza aviaria.
La discussione si è poi estesa all’efficacia dei vaccini esistenti nel prevenire la trasmissione del virus agli umani, con esperti che hanno condiviso i loro punti di vista su piattaforme come NewsNation56.
Media e autorità sanitarie, inclusi CDC e OMS, stanno monitorando la possibilità che il virus dell’influenza aviaria possa infettare gli esseri umani, con un caso “confermato” in Texas, sebbene permangano dubbi sulla sua veridicità.
Si è inoltre sollevata la questione di come gestire contemporaneamente la prevenzione della malattia e la sicurezza alimentare. Il New York Times ha parlato di “carne cattiva”, suggerendo che l’influenza aviaria potrebbe essere un ulteriore motivo per evitare il consumo di carne, facendo riferimento a un caso di un texano presumibilmente infettato da una mucca.
Alcuni media, come Healthline, cercano di ridurre la paura e il panico affermando che “il rischio per il pubblico è ancora basso”, mentre altri, come il Daily Mail e il New York Times, offrono una prospettiva più allarmante.
Kit Knightley, scrivendo per Off-Guardian, ha speculato che «in futuro l’influenza aviaria potrebbe essere etichettata come “la prossima pandemia”, con la possibilità che venga promosso un nuovo vaccino. Questa narrazione fa parte di un contesto più ampio di allarmismo e di una lotta globale per il controllo del cibo».
https://tkp.at/2024/04/10/die-rueckkehr-der-vogelgrippe/
©Nel link fornito, l'autore dell'articolo afferma che attualmente non esiste un vaccino per uso umano per la prevenzione contro il virus H5N1. Tuttavia, è rilevante notare che sono già disponibili vaccini, come documentato qui: https://en.wikipedia.org/wiki/H5N1_vaccine. Inoltre, altri vaccini che utilizzano tecnologie simili a quelle impiegate per il vaccino COVID-19 a mRNA sono attualmente in fase di approvazione, e guarda caso proprio recentemente nell'Unione Europea, come evidenziato da questa fonte: "Primo via libera dall'UE a due vaccini contro l'aviaria H5N1 - Sanità - Ansa.it". Pertanto, anche se le informazioni riportate possono essere in linea con le nostre opinioni, è sempre consigliabile verificare le fonti. In ogni caso, autocitandomi dal mio articolo pubblicato ieri “non vogliano proprio lasciare andare l'osso”©.
https://t.me/carmen_tortora1
La copertura mediatica recente negli Stati Uniti ha evidenziato l’influenza aviaria, con i CDC e l’OMS che hanno espresso preoccupazioni per un potenziale rischio pandemico. Questo ha scatenato discussioni sulla vaccinazione e sulla sicurezza alimentare, soprattutto per quanto riguarda il consumo di carne.
Negli USA è stata avviata una campagna informativa, con i CDC che hanno emesso un “allarme sanitario” e testate giornalistiche come il Washington Post che hanno sollevato interrogativi sulla preparazione del paese a una pandemia di influenza aviaria.
La discussione si è poi estesa all’efficacia dei vaccini esistenti nel prevenire la trasmissione del virus agli umani, con esperti che hanno condiviso i loro punti di vista su piattaforme come NewsNation56.
Media e autorità sanitarie, inclusi CDC e OMS, stanno monitorando la possibilità che il virus dell’influenza aviaria possa infettare gli esseri umani, con un caso “confermato” in Texas, sebbene permangano dubbi sulla sua veridicità.
Si è inoltre sollevata la questione di come gestire contemporaneamente la prevenzione della malattia e la sicurezza alimentare. Il New York Times ha parlato di “carne cattiva”, suggerendo che l’influenza aviaria potrebbe essere un ulteriore motivo per evitare il consumo di carne, facendo riferimento a un caso di un texano presumibilmente infettato da una mucca.
Alcuni media, come Healthline, cercano di ridurre la paura e il panico affermando che “il rischio per il pubblico è ancora basso”, mentre altri, come il Daily Mail e il New York Times, offrono una prospettiva più allarmante.
Kit Knightley, scrivendo per Off-Guardian, ha speculato che «in futuro l’influenza aviaria potrebbe essere etichettata come “la prossima pandemia”, con la possibilità che venga promosso un nuovo vaccino. Questa narrazione fa parte di un contesto più ampio di allarmismo e di una lotta globale per il controllo del cibo».
https://tkp.at/2024/04/10/die-rueckkehr-der-vogelgrippe/
©Nel link fornito, l'autore dell'articolo afferma che attualmente non esiste un vaccino per uso umano per la prevenzione contro il virus H5N1. Tuttavia, è rilevante notare che sono già disponibili vaccini, come documentato qui: https://en.wikipedia.org/wiki/H5N1_vaccine. Inoltre, altri vaccini che utilizzano tecnologie simili a quelle impiegate per il vaccino COVID-19 a mRNA sono attualmente in fase di approvazione, e guarda caso proprio recentemente nell'Unione Europea, come evidenziato da questa fonte: "Primo via libera dall'UE a due vaccini contro l'aviaria H5N1 - Sanità - Ansa.it". Pertanto, anche se le informazioni riportate possono essere in linea con le nostre opinioni, è sempre consigliabile verificare le fonti. In ogni caso, autocitandomi dal mio articolo pubblicato ieri “non vogliano proprio lasciare andare l'osso”©.
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tkp.at
Die Rückkehr der Vogelgrippe
US-Medien, die Seuchenbehörde der USA und die WHO haben ein neues (und altes) Thema für Panikpropaganda: Die Vogelgrippe.
Google multata in Russia: Falsa informazione su YouTube
La Russia impone una multa di 4,6 miliardi di rubli (equivalenti a 45,7 milioni di euro) a Google per il suo presunto rifiuto persistente di eliminare da YouTube contenuti considerati "informazioni false" riguardo a operazioni militari in Ucraina e "contenuti estremisti" associati alla comunità LGBT, designata come "movimento estremista" nel paese. Questa decisione è stata annunciata dal tribunale di Mosca e riportata dall'agenzia di stampa "Ria Novosti".
Secondo Roskomnadzor, l'agenzia federale russa responsabile della supervisione dei media, i contenuti su YouTube sono stati considerati dannosi per i minori e una minaccia per le loro vite. Questa è la terza volta che Google viene sanzionata dalla Russia, con multe precedenti nel 2021 e nel 2022 per un totale di 7,2 miliardi di rubli (equivalenti a 71,5 milioni di euro) e 21,7 miliardi di rubli (equivalenti a 215,4 milioni di euro) rispettivamente, sempre per diffusione di informazioni false e contenuti estremisti.
https://www.agenzianova.com/news/russia-falsa-informazione-e-contenuti-estremistici-multa-di-457-milioni-di-euro-a-google/
https://t.me/carmen_tortora1
La Russia impone una multa di 4,6 miliardi di rubli (equivalenti a 45,7 milioni di euro) a Google per il suo presunto rifiuto persistente di eliminare da YouTube contenuti considerati "informazioni false" riguardo a operazioni militari in Ucraina e "contenuti estremisti" associati alla comunità LGBT, designata come "movimento estremista" nel paese. Questa decisione è stata annunciata dal tribunale di Mosca e riportata dall'agenzia di stampa "Ria Novosti".
Secondo Roskomnadzor, l'agenzia federale russa responsabile della supervisione dei media, i contenuti su YouTube sono stati considerati dannosi per i minori e una minaccia per le loro vite. Questa è la terza volta che Google viene sanzionata dalla Russia, con multe precedenti nel 2021 e nel 2022 per un totale di 7,2 miliardi di rubli (equivalenti a 71,5 milioni di euro) e 21,7 miliardi di rubli (equivalenti a 215,4 milioni di euro) rispettivamente, sempre per diffusione di informazioni false e contenuti estremisti.
https://www.agenzianova.com/news/russia-falsa-informazione-e-contenuti-estremistici-multa-di-457-milioni-di-euro-a-google/
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Agenzia Nova
Russia: falsa informazione e contenuti estremistici, multa di 45,7 milioni di euro a Google - Agenzia Nova
Russia: falsa informazione e contenuti estremistici, multa di 45,7 milioni di euro a Google Leggi le notizie su Agenzia Nova
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Conferenza sull’imminente approvazione del Trattato Pandemico e della Riforma del Regolamento Sanitario Internazionale
Desidero esprimere il mio sincero apprezzamento e la mia gratitudine al Sindacato d’Azione e Coordinamento Resistente Pisano per l'organizzazione di un evento così significativo e stimolante. Grazie alla vostra iniziativa, i giovani hanno avuto un'opportunità unica di crescita e apprendimento, ampliando i propri orizzonti e diventando individui più consapevoli e informati. Il vostro impegno nell'educare e promuovere l'attivismo è un faro di speranza per il futuro. Un ringraziamento speciale va a Leonardo Lisanti e Manuela Fratianni di radio28tv per il loro costante sostegno nell'accentuare l'importanza della diffusione di messaggi significativi. Il vostro contributo è essenziale e molto apprezzato.
https://www.youtube.com/watch?v=2QXahBR_tQs&list=PLK-MdIY2PBU5lvsUSgnKmeBKPi7roqSzk&index=1
https://www.youtube.com/watch?v=hAClDcT1RUc&list=PLK-MdIY2PBU5lvsUSgnKmeBKPi7roqSzk&index=2
https://www.youtube.com/watch?v=mxS0GZg-6ks&list=PLK-MdIY2PBU5lvsUSgnKmeBKPi7roqSzk&index=3
I contributi devono essere esaminati in ordine cronologico. Questo è l'ultimo, quello qui sotto, trasmesso su Radio28TV, per garantire una migliore qualità audio. Anche se durante una conferenza non è possibile affrontare tutti gli argomenti e la comunicazione in pubblico non è la mia specialità, spero che troverete interessante anche la ricostruzione storica.
Qui il mio intervento: https://www.youtube.com/watch?v=wCpEzoGkMak
https://t.me/carmen_tortora1
Desidero esprimere il mio sincero apprezzamento e la mia gratitudine al Sindacato d’Azione e Coordinamento Resistente Pisano per l'organizzazione di un evento così significativo e stimolante. Grazie alla vostra iniziativa, i giovani hanno avuto un'opportunità unica di crescita e apprendimento, ampliando i propri orizzonti e diventando individui più consapevoli e informati. Il vostro impegno nell'educare e promuovere l'attivismo è un faro di speranza per il futuro. Un ringraziamento speciale va a Leonardo Lisanti e Manuela Fratianni di radio28tv per il loro costante sostegno nell'accentuare l'importanza della diffusione di messaggi significativi. Il vostro contributo è essenziale e molto apprezzato.
https://www.youtube.com/watch?v=2QXahBR_tQs&list=PLK-MdIY2PBU5lvsUSgnKmeBKPi7roqSzk&index=1
https://www.youtube.com/watch?v=hAClDcT1RUc&list=PLK-MdIY2PBU5lvsUSgnKmeBKPi7roqSzk&index=2
https://www.youtube.com/watch?v=mxS0GZg-6ks&list=PLK-MdIY2PBU5lvsUSgnKmeBKPi7roqSzk&index=3
I contributi devono essere esaminati in ordine cronologico. Questo è l'ultimo, quello qui sotto, trasmesso su Radio28TV, per garantire una migliore qualità audio. Anche se durante una conferenza non è possibile affrontare tutti gli argomenti e la comunicazione in pubblico non è la mia specialità, spero che troverete interessante anche la ricostruzione storica.
Qui il mio intervento: https://www.youtube.com/watch?v=wCpEzoGkMak
https://t.me/carmen_tortora1
YouTube
Conferenza su OMS: Saluto iniziale di Siro Achille e Donatella
Coordinamento Resistente Pisano in collaborazione con Sindacato d'Azione Parma
#oms #trattatopandemico #regolamentosanitario
#oms #trattatopandemico #regolamentosanitario
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Come si sta muovendo l’apparato tecnocratico europeo in base a questi sviluppi? In breve, sta accelerando la creazione di una ‘gabbia europea’ per mezzo di diverse strategie. Nel mio articolo del 27 gennaio, intitolato ‘Dall’Esercito Europeo all’Inquietante Muro di Berlino Europeo: L’Oscura Prospettiva del Futuro’, avevo ipotizzato che “nel futuro prossimo potrebbero verificarsi …
https://radio28tv.it/la-corsa-ai-tesori-ucraini-conflitti-globali-e-la-lotta-per-le-risorse-del-futuro/
https://t.me/carmen_tortora1
https://radio28tv.it/la-corsa-ai-tesori-ucraini-conflitti-globali-e-la-lotta-per-le-risorse-del-futuro/
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Radio28TV
La Corsa Ai Tesori Ucraini: Conflitti Globali E La Lotta Per Le Risorse Del Futuro - Radio28TV
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Energia in Espansione: Ukrnafta Scatena una Nuova Era di Esplorazione Petrolifera in Ucraina
Ukrnafta, la principale compagnia petrolifera ucraina, ha annunciato l’avvio di lavori per l’apertura di due nuovi pozzi esplorativi di petrolio e gas nella regione occidentale dell’Ucraina. Questa iniziativa, comunicata il 10 aprile 2024, prevede che i giacimenti possano contenere riserve stimate in 5,9 milioni di tonnellate di petrolio e 468 milioni di metri cubi di gas naturale.
Il primo pozzo è previsto produrre fino a 16 tonnellate di petrolio al giorno, mentre il secondo fino a 25 tonnellate. Con questi nuovi sviluppi, Ukrnafta mira a raddoppiare la produzione annuale, puntando a raggiungere 3 milioni di tonnellate di petrolio e 2 miliardi di metri cubi di gas naturale entro il 2027.
Dal febbraio 2024, sono iniziati anche i lavori per altri tre pozzi esplorativi sempre in Ucraina occidentale, e la compagnia ha riportato un incremento nell’estrazione di petrolio e gas per il 2023. Inoltre, Ukrnafta ha aumentato la produzione giornaliera di petrolio di 50 tonnellate grazie all’apertura di nuovi pozzi nell’Ucraina orientale.
Ukrnafta gestisce una rete di 537 stazioni di servizio, con 456 attualmente in funzione. La maggioranza delle azioni della compagnia è detenuta da Naftogaz of Ukraine, l’ente statale specializzato nei combustibili fossili. Inoltre, il 5 novembre 2022, le autorità militari ucraine hanno trasferito al governo il controllo delle azioni private acquisite attraverso la nazionalizzazione.
Per quanto riguarda gli azionisti, oltre alla maggioranza statale detenuta da Naftogaz, il 42% delle azioni appartiene al Gruppo Privat con sede a Dnipro. Tra l’altro, Il 6 novembre 2022, il governo guidato dal presidente Volodymyr Zelenskiy ha usato la legge marziale per prendere il controllo dell'azienda.
https://t.me/carmen_tortora1
Ukrnafta, la principale compagnia petrolifera ucraina, ha annunciato l’avvio di lavori per l’apertura di due nuovi pozzi esplorativi di petrolio e gas nella regione occidentale dell’Ucraina. Questa iniziativa, comunicata il 10 aprile 2024, prevede che i giacimenti possano contenere riserve stimate in 5,9 milioni di tonnellate di petrolio e 468 milioni di metri cubi di gas naturale.
Il primo pozzo è previsto produrre fino a 16 tonnellate di petrolio al giorno, mentre il secondo fino a 25 tonnellate. Con questi nuovi sviluppi, Ukrnafta mira a raddoppiare la produzione annuale, puntando a raggiungere 3 milioni di tonnellate di petrolio e 2 miliardi di metri cubi di gas naturale entro il 2027.
Dal febbraio 2024, sono iniziati anche i lavori per altri tre pozzi esplorativi sempre in Ucraina occidentale, e la compagnia ha riportato un incremento nell’estrazione di petrolio e gas per il 2023. Inoltre, Ukrnafta ha aumentato la produzione giornaliera di petrolio di 50 tonnellate grazie all’apertura di nuovi pozzi nell’Ucraina orientale.
Ukrnafta gestisce una rete di 537 stazioni di servizio, con 456 attualmente in funzione. La maggioranza delle azioni della compagnia è detenuta da Naftogaz of Ukraine, l’ente statale specializzato nei combustibili fossili. Inoltre, il 5 novembre 2022, le autorità militari ucraine hanno trasferito al governo il controllo delle azioni private acquisite attraverso la nazionalizzazione.
Per quanto riguarda gli azionisti, oltre alla maggioranza statale detenuta da Naftogaz, il 42% delle azioni appartiene al Gruppo Privat con sede a Dnipro. Tra l’altro, Il 6 novembre 2022, il governo guidato dal presidente Volodymyr Zelenskiy ha usato la legge marziale per prendere il controllo dell'azienda.
https://t.me/carmen_tortora1
Mentono sapendo di mentire e, come nel celebre film di Pif, potremmo dire: “E noi come stronzi rimanemmo a guardare”
https://sfero.me/article/-celebre-film-pif-potremmo-dire
https://t.me/carmen_tortora1
https://sfero.me/article/-celebre-film-pif-potremmo-dire
https://t.me/carmen_tortora1
Sfero
E come nel celebre film di Pif, potremmo dire: “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” · Sfero
Mentre la crisi climatica si intensifica secondo i paesi occidentali, il numero di nuove autorizzazioni per l'estrazione di petrolio e gas sta aumentando un ritmo preoccupante secondo l’International Energy Agency, mettendo a rischio l'obiettivo di limitare…
Avvio Promettente: TSMC in Arizona Partirà con Produzione Pilota entro Aprile 2024
TSMC, una delle principali aziende di produzione di semiconduttori al mondo, ha annunciato che inizierà le operazioni di produzione pilota nel suo impianto in Arizona entro la metà di aprile 2024. Questa notizia è significativa perché l'impianto in Arizona è stato soggetto a ritardi precedenti. Nonostante questi ritardi, TSMC ora prevede che l'impianto sarà completamente operativo entro la fine del 2024.
L'impianto in Arizona è stato oggetto di grande attenzione, soprattutto perché TSMC riceverà sovvenzioni federali per il progetto. Gli impianti produrranno chip con tecnologie avanzate, da 4 e 3 nanometri, che sono essenziali per una vasta gamma di prodotti tecnologici, dalle automobili agli smartphone.
Tuttavia, la costruzione degli impianti è stata afflitta da ritardi, principalmente dovuti a problemi legati alla manodopera e altri fattori. Ad esempio, si è registrato un ritardo di tre mesi nella tempistica di produzione dei chip da 4 nm, precedentemente programmata per il 2024, che è stato causato da questioni di manodopera durante la costruzione della struttura.
Questi ritardi hanno sollevato preoccupazioni sulle capacità di TSMC di rispettare le scadenze e soddisfare la crescente domanda di semiconduttori. Inoltre, alcuni hanno sollevato dubbi sulla gestione dei problemi di manodopera da parte di TSMC, poiché l'azienda ha citato la carenza di talenti come una delle cause dei ritardi negli impianti in Arizona.
Per affrontare questo problema, TSMC ha firmato un accordo con l'Università di Kyushu in Giappone per sostenere lo sviluppo di talenti nel settore dei semiconduttori. Questo movimento è interessante perché indica che TSMC sta cercando aiuto al di fuori dei suoi mercati principali, come Taiwan, per affrontare le sfide di manodopera.
Complessivamente, l'inizio delle operazioni di produzione pilota entro aprile 2024 è un passo significativo verso il completamento degli impianti in Arizona e potrebbe avere un impatto positivo sulla capacità di TSMC di soddisfare la domanda globale di semiconduttori.
https://angrybearblog.com/2024/04/tsmc-to-begin-pilot-production-operations-by-mid-april-2024#utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=tsmc-to-begin-pilot-production-operations-by-mid-april-2024
© Per avanzare nella nuova generazione di conflitti, è imprescindibile acquisire le competenze tecnologiche e intellettuali per sviluppare e impiegare le nanotecnologie. Queste sono fondamentali per conquistare i nuovi ambiti e le sfide emergenti. Tale conquista determinerà il predominio di una nazione nel plasmare il futuro globale. Ho già esplorato il tema della "chipwar" all'inizio dell'anno scorso in un articolo, successivamente trasformato in un podcast per Franco Fracassi. ©
https://t.me/carmen_tortora1
TSMC, una delle principali aziende di produzione di semiconduttori al mondo, ha annunciato che inizierà le operazioni di produzione pilota nel suo impianto in Arizona entro la metà di aprile 2024. Questa notizia è significativa perché l'impianto in Arizona è stato soggetto a ritardi precedenti. Nonostante questi ritardi, TSMC ora prevede che l'impianto sarà completamente operativo entro la fine del 2024.
L'impianto in Arizona è stato oggetto di grande attenzione, soprattutto perché TSMC riceverà sovvenzioni federali per il progetto. Gli impianti produrranno chip con tecnologie avanzate, da 4 e 3 nanometri, che sono essenziali per una vasta gamma di prodotti tecnologici, dalle automobili agli smartphone.
Tuttavia, la costruzione degli impianti è stata afflitta da ritardi, principalmente dovuti a problemi legati alla manodopera e altri fattori. Ad esempio, si è registrato un ritardo di tre mesi nella tempistica di produzione dei chip da 4 nm, precedentemente programmata per il 2024, che è stato causato da questioni di manodopera durante la costruzione della struttura.
Questi ritardi hanno sollevato preoccupazioni sulle capacità di TSMC di rispettare le scadenze e soddisfare la crescente domanda di semiconduttori. Inoltre, alcuni hanno sollevato dubbi sulla gestione dei problemi di manodopera da parte di TSMC, poiché l'azienda ha citato la carenza di talenti come una delle cause dei ritardi negli impianti in Arizona.
Per affrontare questo problema, TSMC ha firmato un accordo con l'Università di Kyushu in Giappone per sostenere lo sviluppo di talenti nel settore dei semiconduttori. Questo movimento è interessante perché indica che TSMC sta cercando aiuto al di fuori dei suoi mercati principali, come Taiwan, per affrontare le sfide di manodopera.
Complessivamente, l'inizio delle operazioni di produzione pilota entro aprile 2024 è un passo significativo verso il completamento degli impianti in Arizona e potrebbe avere un impatto positivo sulla capacità di TSMC di soddisfare la domanda globale di semiconduttori.
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© Per avanzare nella nuova generazione di conflitti, è imprescindibile acquisire le competenze tecnologiche e intellettuali per sviluppare e impiegare le nanotecnologie. Queste sono fondamentali per conquistare i nuovi ambiti e le sfide emergenti. Tale conquista determinerà il predominio di una nazione nel plasmare il futuro globale. Ho già esplorato il tema della "chipwar" all'inizio dell'anno scorso in un articolo, successivamente trasformato in un podcast per Franco Fracassi. ©
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TSMC to begin Pilot Production Operations by mid-April 2024 - Angry Bear
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