Geoingegneria: L'Arma Segreta del Clima - Il Potenziale Catastrofico Nascosto dietro il 'Cambiamento Climatico
L'articolo "Harvard Shuts Geoengineering Project" di Cauf Skiviers discute della decisione di Bill Gates di interrompere il finanziamento del progetto di geoingegneria dell'Università di Harvard, che avrebbe potuto rivelare la verità sul clima e minare le narrazioni politiche globali esistenti.
Il fatto che Bill Gates abbia deciso di interrompere il finanziamento di un progetto scientifico non è sorprendente, ma è interessante notare che abbia inizialmente sostenuto uno studio di geoingegneria. Questo solleva domande sul motivo per cui Gates avrebbe voluto sostenere tale ricerca.
L'articolo suggerisce che i risultati onesti di questa ricerca avrebbero potuto smascherare il "cambiamento climatico" come una frode perpetuata dalle élite globali per perseguire i loro obiettivi politici ed economici tramite l'Agenda Verde, il Great Reset del World Economic Forum e l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
La geoingegneria, secondo l'articolo, è stata sviluppata per due scopi principali: sostenere la narrativa del "cambiamento climatico" e utilizzare il clima come arma di distruzione di massa. Questo tipo di manipolazione climatica viene descritto come una minaccia grave e poco riconosciuta, simile alla guerra nucleare.
L'autore sottolinea che la geoingegneria è già utilizzata da diverse nazioni, tra cui Stati Uniti, Russia e Cina, per scopi politici ed economici. Si suggerisce che eventi meteorologici estremi come uragani e inondazioni possano essere influenzati dall'uomo per ottenere vantaggi politici o economici.
L'articolo menziona anche tecnologie come HAARP, che possono essere utilizzate per influenzare il clima e causare eventi sismici come terremoti. Viene ipotizzato che alcuni eventi catastrofici, come il terremoto in Turchia/Siria del 2023, possano essere stati causati dall'uomo per scopi politici.
Inoltre, l'autore discute di come eventi naturali come il terremoto in Haiti nel 2010 possano essere sfruttati per ottenere vantaggi economici e politici, come nel caso delle riserve petrolifere.
Infine, l'articolo sottolinea che la divulgazione di uno studio di Harvard sulla geoingegneria avrebbe potuto mettere in discussione l'intera narrativa del "cambiamento climatico" e minacciare gli interessi politici ed economici delle élite globali.
In conclusione, l'articolo evidenzia come la geoingegneria possa essere utilizzata come un'arma potente per influenzare il clima e ottenere vantaggi politici ed economici, e suggerisce che il suo potenziale distruttivo potrebbe essere paragonabile a quello delle armi nucleari.
https://www.globalresearch.ca/geoengineering-weapon-mass-destruction-solving-climate-crisis-bad-business-worse-politics/5853186
https://t.me/carmen_tortora1
L'articolo "Harvard Shuts Geoengineering Project" di Cauf Skiviers discute della decisione di Bill Gates di interrompere il finanziamento del progetto di geoingegneria dell'Università di Harvard, che avrebbe potuto rivelare la verità sul clima e minare le narrazioni politiche globali esistenti.
Il fatto che Bill Gates abbia deciso di interrompere il finanziamento di un progetto scientifico non è sorprendente, ma è interessante notare che abbia inizialmente sostenuto uno studio di geoingegneria. Questo solleva domande sul motivo per cui Gates avrebbe voluto sostenere tale ricerca.
L'articolo suggerisce che i risultati onesti di questa ricerca avrebbero potuto smascherare il "cambiamento climatico" come una frode perpetuata dalle élite globali per perseguire i loro obiettivi politici ed economici tramite l'Agenda Verde, il Great Reset del World Economic Forum e l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
La geoingegneria, secondo l'articolo, è stata sviluppata per due scopi principali: sostenere la narrativa del "cambiamento climatico" e utilizzare il clima come arma di distruzione di massa. Questo tipo di manipolazione climatica viene descritto come una minaccia grave e poco riconosciuta, simile alla guerra nucleare.
L'autore sottolinea che la geoingegneria è già utilizzata da diverse nazioni, tra cui Stati Uniti, Russia e Cina, per scopi politici ed economici. Si suggerisce che eventi meteorologici estremi come uragani e inondazioni possano essere influenzati dall'uomo per ottenere vantaggi politici o economici.
L'articolo menziona anche tecnologie come HAARP, che possono essere utilizzate per influenzare il clima e causare eventi sismici come terremoti. Viene ipotizzato che alcuni eventi catastrofici, come il terremoto in Turchia/Siria del 2023, possano essere stati causati dall'uomo per scopi politici.
Inoltre, l'autore discute di come eventi naturali come il terremoto in Haiti nel 2010 possano essere sfruttati per ottenere vantaggi economici e politici, come nel caso delle riserve petrolifere.
Infine, l'articolo sottolinea che la divulgazione di uno studio di Harvard sulla geoingegneria avrebbe potuto mettere in discussione l'intera narrativa del "cambiamento climatico" e minacciare gli interessi politici ed economici delle élite globali.
In conclusione, l'articolo evidenzia come la geoingegneria possa essere utilizzata come un'arma potente per influenzare il clima e ottenere vantaggi politici ed economici, e suggerisce che il suo potenziale distruttivo potrebbe essere paragonabile a quello delle armi nucleari.
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Qui i dati pubblicati a febbraio da Statista 2024 mostrano chiaramente che i finanziamenti bilaterali all’Ucraina ( https://www.statista.com/statistics/1303432/total-bilateral-aid-to-ukraine/ ) variano significativamente da una fonte all’altra. Tuttavia, emerge chiaramente che il sostegno finanziario fornito dall'Italia all’Ucraina è relativamente modesto se confrontato con quello destinato ad altre nazioni fortemente colpite dal conflitto. Questa situazione solleva una questione di rilevanza significativa: è possibile che l’Italia abbia tratto benefici indiretti da questa dinamica, evitando così le pressioni economiche imposte da Francia e Germania, oltre ai loro alleati, attualmente in prossimità di una crisi finanziaria imminente?
https://radio28tv.it/la-corsa-agli-aiuti-italia-e-europa-verso-lucraina/
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Statista
Ukraine bilateral aid allocations by country 2026 | Statista
The United States has provided the most bilateral aid to Ukraine as of 2026, followed by aid from EU institutions.
Il "terrore totale" agisce schiacciando gli individui l'uno contro l'altro, cancellando lo spazio tra di loro. In confronto alle restrizioni imposte dal governo totalitario, persino il deserto della tirannia, pur essendo ancora uno spazio, sembra offrire una qualche forma di libertà. Va notato che il governo totalitario va oltre la semplice limitazione delle libertà o l'abolizione dei diritti fondamentali. Al contrario, non riesce, almeno fino a quanto sappiamo, a eliminare l'amore per la libertà radicato nel cuore umano. Tuttavia, distrugge il presupposto essenziale di qualsiasi forma di libertà: la capacità di movimento, che non può esistere senza spazio.
https://sfero.me/article/-totalitarismo-medico-discorso-oms-implicazioni
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Sfero
Il totalitarismo medico: Il discorso dell'OMS e le implicazioni per la libertà umana · Sfero
Discorso programmatico del Direttore Generale dell'OMS nella sessione plenaria della 148a Assemblea dell'Unione Interparlamentare – 25 marzo 2024Diplomazia parlamentare: costruire ponti per la pace e la comprensione«L'Onorevole Tulia Ackson, Presidente dell'IPU…
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L’Italia di Fronte al Superbonus e al Debito Pubblico
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza (Def) per il 2024, delineando una panoramica economica che riflette le sfide presenti e future dell’Italia. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha enfatizzato la necessità di ulteriori tagli di spesa in risposta all’aumento del debito pubblico, notevolmente influenzato dal Superbonus edilizio. Nonostante la revisione al ribasso della crescita del PIL all’1% per il 2024, rispetto all’1,2% previsto nella Nadef, il debito pubblico rimane al di sotto del 140%, attestandosi al 137,8% per l’anno in corso.
Il Def di quest’anno si concentra esclusivamente sulle previsioni tendenziali, basate sulla legislazione attuale, senza includere il quadro programmatico. Questo approccio è stato concordato con Bruxelles e segue un modello che altri paesi europei stanno prendendo in considerazione. Il governo difende questa scelta, mentre le opposizioni e la Cgil esprimono preoccupazione, quest’ultima definendo il Def una “scatola chiusa” e richiedendo garanzie sul mantenimento del taglio del cuneo fiscale.
Il deficit tendenziale per l’anno in corso è fissato al 4,3%, con una previsione di riduzione al 3,7% nel 2025 e al 3% nel 2026. Tuttavia, il debito pubblico è previsto in aumento progressivo fino al 139,8% nel 2026, con una riduzione attesa solo nel 2027. Questa tendenza è attribuita all’impatto “pesante” del Superbonus, che ha generato un considerevole onere finanziario per il bilancio dello Stato. Il valore del Superbonus è stato stimato in 85 miliardi di euro a cui vanno aggiunti gli altri sgravi fiscali per l’edilizia per un totale di circa 210 miliardi di euro. Questa somma si scaricherà progressivamente sul debito pubblico almeno nel corso del prossimo triennio, ma forse anche di più.
Giorgetti ha sottolineato la resilienza dell’economia italiana, con un mercato del lavoro solido e un’inflazione contenuta che potrebbe giustificare un possibile allentamento dei tassi di interesse da parte della BCE. Tuttavia, il Superbonus rimane una fonte di preoccupazione per il Ministro, che aspetta una decisione da Eurostat sulla classificazione dei crediti relativi ai bonus edilizi e non esclude ulteriori interventi normativi. Inoltre, c'è il taglio del cuneo fiscale confermato nella Legge di Bilancio 2024 prevede uno sconto sui contributi per i lavoratori dipendenti, con un esonero contributivo del 7% fino a 25.000 euro di retribuzione annua e del 6% fino alla soglia dei 35.000 euro.
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza (Def) per il 2024, delineando una panoramica economica che riflette le sfide presenti e future dell’Italia. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha enfatizzato la necessità di ulteriori tagli di spesa in risposta all’aumento del debito pubblico, notevolmente influenzato dal Superbonus edilizio. Nonostante la revisione al ribasso della crescita del PIL all’1% per il 2024, rispetto all’1,2% previsto nella Nadef, il debito pubblico rimane al di sotto del 140%, attestandosi al 137,8% per l’anno in corso.
Il Def di quest’anno si concentra esclusivamente sulle previsioni tendenziali, basate sulla legislazione attuale, senza includere il quadro programmatico. Questo approccio è stato concordato con Bruxelles e segue un modello che altri paesi europei stanno prendendo in considerazione. Il governo difende questa scelta, mentre le opposizioni e la Cgil esprimono preoccupazione, quest’ultima definendo il Def una “scatola chiusa” e richiedendo garanzie sul mantenimento del taglio del cuneo fiscale.
Il deficit tendenziale per l’anno in corso è fissato al 4,3%, con una previsione di riduzione al 3,7% nel 2025 e al 3% nel 2026. Tuttavia, il debito pubblico è previsto in aumento progressivo fino al 139,8% nel 2026, con una riduzione attesa solo nel 2027. Questa tendenza è attribuita all’impatto “pesante” del Superbonus, che ha generato un considerevole onere finanziario per il bilancio dello Stato. Il valore del Superbonus è stato stimato in 85 miliardi di euro a cui vanno aggiunti gli altri sgravi fiscali per l’edilizia per un totale di circa 210 miliardi di euro. Questa somma si scaricherà progressivamente sul debito pubblico almeno nel corso del prossimo triennio, ma forse anche di più.
Giorgetti ha sottolineato la resilienza dell’economia italiana, con un mercato del lavoro solido e un’inflazione contenuta che potrebbe giustificare un possibile allentamento dei tassi di interesse da parte della BCE. Tuttavia, il Superbonus rimane una fonte di preoccupazione per il Ministro, che aspetta una decisione da Eurostat sulla classificazione dei crediti relativi ai bonus edilizi e non esclude ulteriori interventi normativi. Inoltre, c'è il taglio del cuneo fiscale confermato nella Legge di Bilancio 2024 prevede uno sconto sui contributi per i lavoratori dipendenti, con un esonero contributivo del 7% fino a 25.000 euro di retribuzione annua e del 6% fino alla soglia dei 35.000 euro.
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Calo Record per i Giganti della Difesa: Il Mercato Oscilla tra Avvertimenti e Speranze di Pace
Nella giornata di martedì, i titoli delle principali aziende europee operanti nel settore della difesa hanno subito un deciso tracollo, il più rilevante degli ultimi diciotto mesi. Tale fenomeno è stato scatenato da un report di Goldman Sachs che ha evidenziato come il recente incremento dei prezzi abbia portato le valutazioni a livelli eccessivamente alti.
L’analista Victor Allard di Goldman Sachs ha sottolineato che le azioni di colossi del settore come Rheinmetall AG, BAE Systems e Saab AB si trovano ora a quotazioni che rappresentano “multipli di picco” rispetto ai loro valori storici, sollevando interrogativi sulla sostenibilità di ulteriori apprezzamenti.
L’indice azionario della difesa, elaborato da Goldman, ha registrato un calo fino al 7,5%, il più marcato dal novembre del 2022, con la discesa accentuata anche dalle crescenti aspettative di un cessate il fuoco nella regione di Gaza. Inoltre, la società italiana Leonardo ha registrato una diminuzione quasi del 9%, nonostante conservi un guadagno superiore al 40% dall’inizio dell’anno. Questa tendenza negativa riflette l’inquietudine del mercato riguardo la possibilità che il periodo di crescita sostenuta del settore della difesa possa essere ormai in fase di esaurimento.
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Nella giornata di martedì, i titoli delle principali aziende europee operanti nel settore della difesa hanno subito un deciso tracollo, il più rilevante degli ultimi diciotto mesi. Tale fenomeno è stato scatenato da un report di Goldman Sachs che ha evidenziato come il recente incremento dei prezzi abbia portato le valutazioni a livelli eccessivamente alti.
L’analista Victor Allard di Goldman Sachs ha sottolineato che le azioni di colossi del settore come Rheinmetall AG, BAE Systems e Saab AB si trovano ora a quotazioni che rappresentano “multipli di picco” rispetto ai loro valori storici, sollevando interrogativi sulla sostenibilità di ulteriori apprezzamenti.
L’indice azionario della difesa, elaborato da Goldman, ha registrato un calo fino al 7,5%, il più marcato dal novembre del 2022, con la discesa accentuata anche dalle crescenti aspettative di un cessate il fuoco nella regione di Gaza. Inoltre, la società italiana Leonardo ha registrato una diminuzione quasi del 9%, nonostante conservi un guadagno superiore al 40% dall’inizio dell’anno. Questa tendenza negativa riflette l’inquietudine del mercato riguardo la possibilità che il periodo di crescita sostenuta del settore della difesa possa essere ormai in fase di esaurimento.
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Cresce il valore dell'oro: fattori chiave e prospettive per il mercato dell'argento
L'oro ha raggiunto il suo massimo storico di chiusura a 2.230 dollari alla fine del trimestre, registrando un aumento dell'8,09% dall'inizio dell'anno e del 13,10% nel 2023. I fattori chiave che guidano questa tendenza includono forti acquisti da parte delle banche centrali e uno spostamento strategico verso l'oro come riserva di valore. Nonostante ciò, il basso livello di scambi di opzioni sull'oro suggerisce aspettative di prezzo contenute.
Nel frattempo, l'argento ha registrato un aumento del 4,91% nel trimestre, con previsioni di un potenziale breakout tecnico. Questo è attribuibile ai crescenti acquisti da parte delle banche centrali, alla correlazione con il commercio di reflazione e alla domanda crescente di pannelli solari.
Le banche centrali stanno acquistando oro a un ritmo significativo, mentre i fondi di investimento sono "effettivamente short gold", il che suggerisce una potenziale compressione dei prezzi. Allo stesso tempo, l'argento rimane correlato all'oro e continua a essere un'opzione attraente per gli investitori.
Il premio del prezzo dell'oro a Shanghai offre un'indicazione della domanda implicita in tempo reale, con un aumento della domanda da parte della popolazione cinese come copertura contro la volatilità del mercato immobiliare.
Infine, le opzioni sul mercato dell'oro potrebbero rappresentare un altro motore di crescita, con bassi valori di open interest che suggeriscono aspettative di prezzo modeste nonostante gli acquisti massicci da parte delle banche centrali.
Complessivamente, ci sono indicazioni di una crescita continua nei prezzi dell'oro e dell'argento, supportata da una varietà di fattori macroeconomici e di domanda.
https://www.zerohedge.com/news/2024-04-04/gold-rise-and-reaches-all-time-high
© Aggiornamento al 2024: Nel corso degli ultimi 10 anni, le banche centrali hanno complessivamente acquistato 1 oncia su 8 prodotta dalle miniere d’oro mondiali. La loro domanda ha superato di 7 volte gli afflussi verso i prodotti d’investimento ETF garantiti dall’oro. Questo elemento riveste un ruolo cruciale nel mercato dell’oro.
Ma quali sono i paesi che acquistano maggiormente oro per le loro riserve? Russia e Cina, insieme, rappresentano oltre l’80% della domanda netta di oro delle banche centrali segnalata al Fondo Monetario Internazionale dal 2003. Tuttavia, se consideriamo solo gli ultimi tre anni, la loro percentuale sul totale mondiale scende ad appena un quinto. Ciò è dovuto al fatto che, mentre la Cina ha continuato a investire in oro ogni mese, la Russia si è fermata e ha persino registrato alcune piccole vendite a causa delle sanzioni occidentali legate all’invasione dell’Ucraina. Nel frattempo, la domanda di oro è aumentata tra molti altri acquirenti minori.
Ma perché le banche centrali acquistano e detengono così tanto oro? Secondo lo storico monetario Barry Eichengreen, l’oro attrae i gestori delle riserve delle banche centrali come rifugio sicuro in periodi di volatilità economica, finanziaria e geopolitica. Poiché tali tensioni sono peggiorate nel XXI secolo, il fascino dell’oro è cresciuto per molti acquirenti delle banche centrali. Complessivamente, la quantità totale di oro detenuta nelle riserve delle banche centrali nazionali è aumentata del 15% in termini di peso dalla metà del 2003 ed è cresciuta di 6 volte in termini di valore in dollari americani, raggiungendo i 1.900 miliardi di dollari, con Russia, Cina, India e Turchia in testa alla lista dei principali acquirenti©.
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L'oro ha raggiunto il suo massimo storico di chiusura a 2.230 dollari alla fine del trimestre, registrando un aumento dell'8,09% dall'inizio dell'anno e del 13,10% nel 2023. I fattori chiave che guidano questa tendenza includono forti acquisti da parte delle banche centrali e uno spostamento strategico verso l'oro come riserva di valore. Nonostante ciò, il basso livello di scambi di opzioni sull'oro suggerisce aspettative di prezzo contenute.
Nel frattempo, l'argento ha registrato un aumento del 4,91% nel trimestre, con previsioni di un potenziale breakout tecnico. Questo è attribuibile ai crescenti acquisti da parte delle banche centrali, alla correlazione con il commercio di reflazione e alla domanda crescente di pannelli solari.
Le banche centrali stanno acquistando oro a un ritmo significativo, mentre i fondi di investimento sono "effettivamente short gold", il che suggerisce una potenziale compressione dei prezzi. Allo stesso tempo, l'argento rimane correlato all'oro e continua a essere un'opzione attraente per gli investitori.
Il premio del prezzo dell'oro a Shanghai offre un'indicazione della domanda implicita in tempo reale, con un aumento della domanda da parte della popolazione cinese come copertura contro la volatilità del mercato immobiliare.
Infine, le opzioni sul mercato dell'oro potrebbero rappresentare un altro motore di crescita, con bassi valori di open interest che suggeriscono aspettative di prezzo modeste nonostante gli acquisti massicci da parte delle banche centrali.
Complessivamente, ci sono indicazioni di una crescita continua nei prezzi dell'oro e dell'argento, supportata da una varietà di fattori macroeconomici e di domanda.
https://www.zerohedge.com/news/2024-04-04/gold-rise-and-reaches-all-time-high
© Aggiornamento al 2024: Nel corso degli ultimi 10 anni, le banche centrali hanno complessivamente acquistato 1 oncia su 8 prodotta dalle miniere d’oro mondiali. La loro domanda ha superato di 7 volte gli afflussi verso i prodotti d’investimento ETF garantiti dall’oro. Questo elemento riveste un ruolo cruciale nel mercato dell’oro.
Ma quali sono i paesi che acquistano maggiormente oro per le loro riserve? Russia e Cina, insieme, rappresentano oltre l’80% della domanda netta di oro delle banche centrali segnalata al Fondo Monetario Internazionale dal 2003. Tuttavia, se consideriamo solo gli ultimi tre anni, la loro percentuale sul totale mondiale scende ad appena un quinto. Ciò è dovuto al fatto che, mentre la Cina ha continuato a investire in oro ogni mese, la Russia si è fermata e ha persino registrato alcune piccole vendite a causa delle sanzioni occidentali legate all’invasione dell’Ucraina. Nel frattempo, la domanda di oro è aumentata tra molti altri acquirenti minori.
Ma perché le banche centrali acquistano e detengono così tanto oro? Secondo lo storico monetario Barry Eichengreen, l’oro attrae i gestori delle riserve delle banche centrali come rifugio sicuro in periodi di volatilità economica, finanziaria e geopolitica. Poiché tali tensioni sono peggiorate nel XXI secolo, il fascino dell’oro è cresciuto per molti acquirenti delle banche centrali. Complessivamente, la quantità totale di oro detenuta nelle riserve delle banche centrali nazionali è aumentata del 15% in termini di peso dalla metà del 2003 ed è cresciuta di 6 volte in termini di valore in dollari americani, raggiungendo i 1.900 miliardi di dollari, con Russia, Cina, India e Turchia in testa alla lista dei principali acquirenti©.
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ZeroHedge
Gold Is on the Rise and Reaches All-Time High
Central banks' strategic shift toward gold creates a new dynamic in gold pricing
UE-USA: In Cammino verso un'Identità Digitale Globale!
Gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno recentemente annunciato il loro impegno continuo nel convergere gli standard tecnici per l'identità digitale. Questo progetto è stato il focus di una riunione ministeriale del Consiglio per il Commercio e la Tecnologia (TTC) tenutasi a Lovanio, in Belgio, la scorsa settimana, dove le due parti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta dettagliando i progressi finora compiuti e delineando i prossimi passi.
Secondo la dichiarazione congiunta, la prossima fase del progetto si concentrerà sull'identificazione di potenziali casi d'uso per l'interoperabilità e la cooperazione transatlantica, con l'obiettivo di permettere l'uso transfrontaliero di identità e portafogli digitali.
I ministri hanno sottolineato che il meccanismo di cooperazione tra Stati Uniti e UE, volto ad allineare tecnologia e politica commerciale, ha prodotto risultati concreti negli ultimi due anni. Tra questi, spicca il rapporto sull'esercizio di mappatura dell'identità digitale, che affronta gli standard per l'identificazione elettronica e i servizi fiduciari per le transazioni elettroniche. Questo rapporto, originariamente pubblicato come bozza di documento a dicembre, evidenzia che le due parti condividono importanti punti in comune nelle definizioni e negli approcci alla garanzia. Tuttavia, si osserva che una delle principali differenze riguarda i servizi fiduciari, non esplicitamente affrontati nelle Linee guida sull'identità digitale NIST SP 800-63.
Attualmente, lo standard NIST è in fase di revisione. Al fine di continuare lo scambio di informazioni sulla standardizzazione internazionale, le due parti hanno promesso di utilizzare il meccanismo di informazione sulla standardizzazione strategica (SSI).
https://www.biometricupdate.com/202404/eu-us-to-continue-aligning-digital-identity-standards
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Gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno recentemente annunciato il loro impegno continuo nel convergere gli standard tecnici per l'identità digitale. Questo progetto è stato il focus di una riunione ministeriale del Consiglio per il Commercio e la Tecnologia (TTC) tenutasi a Lovanio, in Belgio, la scorsa settimana, dove le due parti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta dettagliando i progressi finora compiuti e delineando i prossimi passi.
Secondo la dichiarazione congiunta, la prossima fase del progetto si concentrerà sull'identificazione di potenziali casi d'uso per l'interoperabilità e la cooperazione transatlantica, con l'obiettivo di permettere l'uso transfrontaliero di identità e portafogli digitali.
I ministri hanno sottolineato che il meccanismo di cooperazione tra Stati Uniti e UE, volto ad allineare tecnologia e politica commerciale, ha prodotto risultati concreti negli ultimi due anni. Tra questi, spicca il rapporto sull'esercizio di mappatura dell'identità digitale, che affronta gli standard per l'identificazione elettronica e i servizi fiduciari per le transazioni elettroniche. Questo rapporto, originariamente pubblicato come bozza di documento a dicembre, evidenzia che le due parti condividono importanti punti in comune nelle definizioni e negli approcci alla garanzia. Tuttavia, si osserva che una delle principali differenze riguarda i servizi fiduciari, non esplicitamente affrontati nelle Linee guida sull'identità digitale NIST SP 800-63.
Attualmente, lo standard NIST è in fase di revisione. Al fine di continuare lo scambio di informazioni sulla standardizzazione internazionale, le due parti hanno promesso di utilizzare il meccanismo di informazione sulla standardizzazione strategica (SSI).
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Biometric Update
EU-US to continue aligning digital identity standards
The United States and the European Union are continuing to work on making technical standards for digital identity compatible.
In un'epoca così frenetica, non c'è spazio per una pausa. Proprio mentre stavo completando la stesura di un articolo sull'OMS, è arrivata una notifica sull'argomento. Così, nel bel mezzo della composizione di un nuovo capitolo del mio prossimo libro, mi ritrovo a condividere le riflessioni di "Cassandra" Hans Kluge, il Direttore regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ha offerto numerosi spunti durante la pandemia di COVID-19.
https://sfero.me/article/oms-riflessioni-cassandra-kluge-prospettive-future
https://t.me/carmen_tortora1
https://sfero.me/article/oms-riflessioni-cassandra-kluge-prospettive-future
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Sfero
OMS: Riflessioni di "Cassandra" Kluge e Prospettive Future sulla Salute Globale · Sfero
In un'epoca così frenetica, non c'è spazio per una pausa. Proprio mentre stavo completando la stesura di un articolo sull'OMS, è arrivata una notifica sull'argomento. Così, nel bel mezzo della composizione di un nuovo capitolo del mio prossimo libro, mi ritrovo…
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Allarme Aviaria: Tra Pandemia e Panico
La copertura mediatica recente negli Stati Uniti ha evidenziato l’influenza aviaria, con i CDC e l’OMS che hanno espresso preoccupazioni per un potenziale rischio pandemico. Questo ha scatenato discussioni sulla vaccinazione e sulla sicurezza alimentare, soprattutto per quanto riguarda il consumo di carne.
Negli USA è stata avviata una campagna informativa, con i CDC che hanno emesso un “allarme sanitario” e testate giornalistiche come il Washington Post che hanno sollevato interrogativi sulla preparazione del paese a una pandemia di influenza aviaria.
La discussione si è poi estesa all’efficacia dei vaccini esistenti nel prevenire la trasmissione del virus agli umani, con esperti che hanno condiviso i loro punti di vista su piattaforme come NewsNation56.
Media e autorità sanitarie, inclusi CDC e OMS, stanno monitorando la possibilità che il virus dell’influenza aviaria possa infettare gli esseri umani, con un caso “confermato” in Texas, sebbene permangano dubbi sulla sua veridicità.
Si è inoltre sollevata la questione di come gestire contemporaneamente la prevenzione della malattia e la sicurezza alimentare. Il New York Times ha parlato di “carne cattiva”, suggerendo che l’influenza aviaria potrebbe essere un ulteriore motivo per evitare il consumo di carne, facendo riferimento a un caso di un texano presumibilmente infettato da una mucca.
Alcuni media, come Healthline, cercano di ridurre la paura e il panico affermando che “il rischio per il pubblico è ancora basso”, mentre altri, come il Daily Mail e il New York Times, offrono una prospettiva più allarmante.
Kit Knightley, scrivendo per Off-Guardian, ha speculato che «in futuro l’influenza aviaria potrebbe essere etichettata come “la prossima pandemia”, con la possibilità che venga promosso un nuovo vaccino. Questa narrazione fa parte di un contesto più ampio di allarmismo e di una lotta globale per il controllo del cibo».
https://tkp.at/2024/04/10/die-rueckkehr-der-vogelgrippe/
©Nel link fornito, l'autore dell'articolo afferma che attualmente non esiste un vaccino per uso umano per la prevenzione contro il virus H5N1. Tuttavia, è rilevante notare che sono già disponibili vaccini, come documentato qui: https://en.wikipedia.org/wiki/H5N1_vaccine. Inoltre, altri vaccini che utilizzano tecnologie simili a quelle impiegate per il vaccino COVID-19 a mRNA sono attualmente in fase di approvazione, e guarda caso proprio recentemente nell'Unione Europea, come evidenziato da questa fonte: "Primo via libera dall'UE a due vaccini contro l'aviaria H5N1 - Sanità - Ansa.it". Pertanto, anche se le informazioni riportate possono essere in linea con le nostre opinioni, è sempre consigliabile verificare le fonti. In ogni caso, autocitandomi dal mio articolo pubblicato ieri “non vogliano proprio lasciare andare l'osso”©.
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La copertura mediatica recente negli Stati Uniti ha evidenziato l’influenza aviaria, con i CDC e l’OMS che hanno espresso preoccupazioni per un potenziale rischio pandemico. Questo ha scatenato discussioni sulla vaccinazione e sulla sicurezza alimentare, soprattutto per quanto riguarda il consumo di carne.
Negli USA è stata avviata una campagna informativa, con i CDC che hanno emesso un “allarme sanitario” e testate giornalistiche come il Washington Post che hanno sollevato interrogativi sulla preparazione del paese a una pandemia di influenza aviaria.
La discussione si è poi estesa all’efficacia dei vaccini esistenti nel prevenire la trasmissione del virus agli umani, con esperti che hanno condiviso i loro punti di vista su piattaforme come NewsNation56.
Media e autorità sanitarie, inclusi CDC e OMS, stanno monitorando la possibilità che il virus dell’influenza aviaria possa infettare gli esseri umani, con un caso “confermato” in Texas, sebbene permangano dubbi sulla sua veridicità.
Si è inoltre sollevata la questione di come gestire contemporaneamente la prevenzione della malattia e la sicurezza alimentare. Il New York Times ha parlato di “carne cattiva”, suggerendo che l’influenza aviaria potrebbe essere un ulteriore motivo per evitare il consumo di carne, facendo riferimento a un caso di un texano presumibilmente infettato da una mucca.
Alcuni media, come Healthline, cercano di ridurre la paura e il panico affermando che “il rischio per il pubblico è ancora basso”, mentre altri, come il Daily Mail e il New York Times, offrono una prospettiva più allarmante.
Kit Knightley, scrivendo per Off-Guardian, ha speculato che «in futuro l’influenza aviaria potrebbe essere etichettata come “la prossima pandemia”, con la possibilità che venga promosso un nuovo vaccino. Questa narrazione fa parte di un contesto più ampio di allarmismo e di una lotta globale per il controllo del cibo».
https://tkp.at/2024/04/10/die-rueckkehr-der-vogelgrippe/
©Nel link fornito, l'autore dell'articolo afferma che attualmente non esiste un vaccino per uso umano per la prevenzione contro il virus H5N1. Tuttavia, è rilevante notare che sono già disponibili vaccini, come documentato qui: https://en.wikipedia.org/wiki/H5N1_vaccine. Inoltre, altri vaccini che utilizzano tecnologie simili a quelle impiegate per il vaccino COVID-19 a mRNA sono attualmente in fase di approvazione, e guarda caso proprio recentemente nell'Unione Europea, come evidenziato da questa fonte: "Primo via libera dall'UE a due vaccini contro l'aviaria H5N1 - Sanità - Ansa.it". Pertanto, anche se le informazioni riportate possono essere in linea con le nostre opinioni, è sempre consigliabile verificare le fonti. In ogni caso, autocitandomi dal mio articolo pubblicato ieri “non vogliano proprio lasciare andare l'osso”©.
https://t.me/carmen_tortora1
tkp.at
Die Rückkehr der Vogelgrippe
US-Medien, die Seuchenbehörde der USA und die WHO haben ein neues (und altes) Thema für Panikpropaganda: Die Vogelgrippe.
Google multata in Russia: Falsa informazione su YouTube
La Russia impone una multa di 4,6 miliardi di rubli (equivalenti a 45,7 milioni di euro) a Google per il suo presunto rifiuto persistente di eliminare da YouTube contenuti considerati "informazioni false" riguardo a operazioni militari in Ucraina e "contenuti estremisti" associati alla comunità LGBT, designata come "movimento estremista" nel paese. Questa decisione è stata annunciata dal tribunale di Mosca e riportata dall'agenzia di stampa "Ria Novosti".
Secondo Roskomnadzor, l'agenzia federale russa responsabile della supervisione dei media, i contenuti su YouTube sono stati considerati dannosi per i minori e una minaccia per le loro vite. Questa è la terza volta che Google viene sanzionata dalla Russia, con multe precedenti nel 2021 e nel 2022 per un totale di 7,2 miliardi di rubli (equivalenti a 71,5 milioni di euro) e 21,7 miliardi di rubli (equivalenti a 215,4 milioni di euro) rispettivamente, sempre per diffusione di informazioni false e contenuti estremisti.
https://www.agenzianova.com/news/russia-falsa-informazione-e-contenuti-estremistici-multa-di-457-milioni-di-euro-a-google/
https://t.me/carmen_tortora1
La Russia impone una multa di 4,6 miliardi di rubli (equivalenti a 45,7 milioni di euro) a Google per il suo presunto rifiuto persistente di eliminare da YouTube contenuti considerati "informazioni false" riguardo a operazioni militari in Ucraina e "contenuti estremisti" associati alla comunità LGBT, designata come "movimento estremista" nel paese. Questa decisione è stata annunciata dal tribunale di Mosca e riportata dall'agenzia di stampa "Ria Novosti".
Secondo Roskomnadzor, l'agenzia federale russa responsabile della supervisione dei media, i contenuti su YouTube sono stati considerati dannosi per i minori e una minaccia per le loro vite. Questa è la terza volta che Google viene sanzionata dalla Russia, con multe precedenti nel 2021 e nel 2022 per un totale di 7,2 miliardi di rubli (equivalenti a 71,5 milioni di euro) e 21,7 miliardi di rubli (equivalenti a 215,4 milioni di euro) rispettivamente, sempre per diffusione di informazioni false e contenuti estremisti.
https://www.agenzianova.com/news/russia-falsa-informazione-e-contenuti-estremistici-multa-di-457-milioni-di-euro-a-google/
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Agenzia Nova
Russia: falsa informazione e contenuti estremistici, multa di 45,7 milioni di euro a Google - Agenzia Nova
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Conferenza sull’imminente approvazione del Trattato Pandemico e della Riforma del Regolamento Sanitario Internazionale
Desidero esprimere il mio sincero apprezzamento e la mia gratitudine al Sindacato d’Azione e Coordinamento Resistente Pisano per l'organizzazione di un evento così significativo e stimolante. Grazie alla vostra iniziativa, i giovani hanno avuto un'opportunità unica di crescita e apprendimento, ampliando i propri orizzonti e diventando individui più consapevoli e informati. Il vostro impegno nell'educare e promuovere l'attivismo è un faro di speranza per il futuro. Un ringraziamento speciale va a Leonardo Lisanti e Manuela Fratianni di radio28tv per il loro costante sostegno nell'accentuare l'importanza della diffusione di messaggi significativi. Il vostro contributo è essenziale e molto apprezzato.
https://www.youtube.com/watch?v=2QXahBR_tQs&list=PLK-MdIY2PBU5lvsUSgnKmeBKPi7roqSzk&index=1
https://www.youtube.com/watch?v=hAClDcT1RUc&list=PLK-MdIY2PBU5lvsUSgnKmeBKPi7roqSzk&index=2
https://www.youtube.com/watch?v=mxS0GZg-6ks&list=PLK-MdIY2PBU5lvsUSgnKmeBKPi7roqSzk&index=3
I contributi devono essere esaminati in ordine cronologico. Questo è l'ultimo, quello qui sotto, trasmesso su Radio28TV, per garantire una migliore qualità audio. Anche se durante una conferenza non è possibile affrontare tutti gli argomenti e la comunicazione in pubblico non è la mia specialità, spero che troverete interessante anche la ricostruzione storica.
Qui il mio intervento: https://www.youtube.com/watch?v=wCpEzoGkMak
https://t.me/carmen_tortora1
Desidero esprimere il mio sincero apprezzamento e la mia gratitudine al Sindacato d’Azione e Coordinamento Resistente Pisano per l'organizzazione di un evento così significativo e stimolante. Grazie alla vostra iniziativa, i giovani hanno avuto un'opportunità unica di crescita e apprendimento, ampliando i propri orizzonti e diventando individui più consapevoli e informati. Il vostro impegno nell'educare e promuovere l'attivismo è un faro di speranza per il futuro. Un ringraziamento speciale va a Leonardo Lisanti e Manuela Fratianni di radio28tv per il loro costante sostegno nell'accentuare l'importanza della diffusione di messaggi significativi. Il vostro contributo è essenziale e molto apprezzato.
https://www.youtube.com/watch?v=2QXahBR_tQs&list=PLK-MdIY2PBU5lvsUSgnKmeBKPi7roqSzk&index=1
https://www.youtube.com/watch?v=hAClDcT1RUc&list=PLK-MdIY2PBU5lvsUSgnKmeBKPi7roqSzk&index=2
https://www.youtube.com/watch?v=mxS0GZg-6ks&list=PLK-MdIY2PBU5lvsUSgnKmeBKPi7roqSzk&index=3
I contributi devono essere esaminati in ordine cronologico. Questo è l'ultimo, quello qui sotto, trasmesso su Radio28TV, per garantire una migliore qualità audio. Anche se durante una conferenza non è possibile affrontare tutti gli argomenti e la comunicazione in pubblico non è la mia specialità, spero che troverete interessante anche la ricostruzione storica.
Qui il mio intervento: https://www.youtube.com/watch?v=wCpEzoGkMak
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Conferenza su OMS: Saluto iniziale di Siro Achille e Donatella
Coordinamento Resistente Pisano in collaborazione con Sindacato d'Azione Parma
#oms #trattatopandemico #regolamentosanitario
#oms #trattatopandemico #regolamentosanitario
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Come si sta muovendo l’apparato tecnocratico europeo in base a questi sviluppi? In breve, sta accelerando la creazione di una ‘gabbia europea’ per mezzo di diverse strategie. Nel mio articolo del 27 gennaio, intitolato ‘Dall’Esercito Europeo all’Inquietante Muro di Berlino Europeo: L’Oscura Prospettiva del Futuro’, avevo ipotizzato che “nel futuro prossimo potrebbero verificarsi …
https://radio28tv.it/la-corsa-ai-tesori-ucraini-conflitti-globali-e-la-lotta-per-le-risorse-del-futuro/
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La Corsa Ai Tesori Ucraini: Conflitti Globali E La Lotta Per Le Risorse Del Futuro - Radio28TV
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Energia in Espansione: Ukrnafta Scatena una Nuova Era di Esplorazione Petrolifera in Ucraina
Ukrnafta, la principale compagnia petrolifera ucraina, ha annunciato l’avvio di lavori per l’apertura di due nuovi pozzi esplorativi di petrolio e gas nella regione occidentale dell’Ucraina. Questa iniziativa, comunicata il 10 aprile 2024, prevede che i giacimenti possano contenere riserve stimate in 5,9 milioni di tonnellate di petrolio e 468 milioni di metri cubi di gas naturale.
Il primo pozzo è previsto produrre fino a 16 tonnellate di petrolio al giorno, mentre il secondo fino a 25 tonnellate. Con questi nuovi sviluppi, Ukrnafta mira a raddoppiare la produzione annuale, puntando a raggiungere 3 milioni di tonnellate di petrolio e 2 miliardi di metri cubi di gas naturale entro il 2027.
Dal febbraio 2024, sono iniziati anche i lavori per altri tre pozzi esplorativi sempre in Ucraina occidentale, e la compagnia ha riportato un incremento nell’estrazione di petrolio e gas per il 2023. Inoltre, Ukrnafta ha aumentato la produzione giornaliera di petrolio di 50 tonnellate grazie all’apertura di nuovi pozzi nell’Ucraina orientale.
Ukrnafta gestisce una rete di 537 stazioni di servizio, con 456 attualmente in funzione. La maggioranza delle azioni della compagnia è detenuta da Naftogaz of Ukraine, l’ente statale specializzato nei combustibili fossili. Inoltre, il 5 novembre 2022, le autorità militari ucraine hanno trasferito al governo il controllo delle azioni private acquisite attraverso la nazionalizzazione.
Per quanto riguarda gli azionisti, oltre alla maggioranza statale detenuta da Naftogaz, il 42% delle azioni appartiene al Gruppo Privat con sede a Dnipro. Tra l’altro, Il 6 novembre 2022, il governo guidato dal presidente Volodymyr Zelenskiy ha usato la legge marziale per prendere il controllo dell'azienda.
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Ukrnafta, la principale compagnia petrolifera ucraina, ha annunciato l’avvio di lavori per l’apertura di due nuovi pozzi esplorativi di petrolio e gas nella regione occidentale dell’Ucraina. Questa iniziativa, comunicata il 10 aprile 2024, prevede che i giacimenti possano contenere riserve stimate in 5,9 milioni di tonnellate di petrolio e 468 milioni di metri cubi di gas naturale.
Il primo pozzo è previsto produrre fino a 16 tonnellate di petrolio al giorno, mentre il secondo fino a 25 tonnellate. Con questi nuovi sviluppi, Ukrnafta mira a raddoppiare la produzione annuale, puntando a raggiungere 3 milioni di tonnellate di petrolio e 2 miliardi di metri cubi di gas naturale entro il 2027.
Dal febbraio 2024, sono iniziati anche i lavori per altri tre pozzi esplorativi sempre in Ucraina occidentale, e la compagnia ha riportato un incremento nell’estrazione di petrolio e gas per il 2023. Inoltre, Ukrnafta ha aumentato la produzione giornaliera di petrolio di 50 tonnellate grazie all’apertura di nuovi pozzi nell’Ucraina orientale.
Ukrnafta gestisce una rete di 537 stazioni di servizio, con 456 attualmente in funzione. La maggioranza delle azioni della compagnia è detenuta da Naftogaz of Ukraine, l’ente statale specializzato nei combustibili fossili. Inoltre, il 5 novembre 2022, le autorità militari ucraine hanno trasferito al governo il controllo delle azioni private acquisite attraverso la nazionalizzazione.
Per quanto riguarda gli azionisti, oltre alla maggioranza statale detenuta da Naftogaz, il 42% delle azioni appartiene al Gruppo Privat con sede a Dnipro. Tra l’altro, Il 6 novembre 2022, il governo guidato dal presidente Volodymyr Zelenskiy ha usato la legge marziale per prendere il controllo dell'azienda.
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Mentono sapendo di mentire e, come nel celebre film di Pif, potremmo dire: “E noi come stronzi rimanemmo a guardare”
https://sfero.me/article/-celebre-film-pif-potremmo-dire
https://t.me/carmen_tortora1
https://sfero.me/article/-celebre-film-pif-potremmo-dire
https://t.me/carmen_tortora1
Sfero
E come nel celebre film di Pif, potremmo dire: “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” · Sfero
Mentre la crisi climatica si intensifica secondo i paesi occidentali, il numero di nuove autorizzazioni per l'estrazione di petrolio e gas sta aumentando un ritmo preoccupante secondo l’International Energy Agency, mettendo a rischio l'obiettivo di limitare…
Avvio Promettente: TSMC in Arizona Partirà con Produzione Pilota entro Aprile 2024
TSMC, una delle principali aziende di produzione di semiconduttori al mondo, ha annunciato che inizierà le operazioni di produzione pilota nel suo impianto in Arizona entro la metà di aprile 2024. Questa notizia è significativa perché l'impianto in Arizona è stato soggetto a ritardi precedenti. Nonostante questi ritardi, TSMC ora prevede che l'impianto sarà completamente operativo entro la fine del 2024.
L'impianto in Arizona è stato oggetto di grande attenzione, soprattutto perché TSMC riceverà sovvenzioni federali per il progetto. Gli impianti produrranno chip con tecnologie avanzate, da 4 e 3 nanometri, che sono essenziali per una vasta gamma di prodotti tecnologici, dalle automobili agli smartphone.
Tuttavia, la costruzione degli impianti è stata afflitta da ritardi, principalmente dovuti a problemi legati alla manodopera e altri fattori. Ad esempio, si è registrato un ritardo di tre mesi nella tempistica di produzione dei chip da 4 nm, precedentemente programmata per il 2024, che è stato causato da questioni di manodopera durante la costruzione della struttura.
Questi ritardi hanno sollevato preoccupazioni sulle capacità di TSMC di rispettare le scadenze e soddisfare la crescente domanda di semiconduttori. Inoltre, alcuni hanno sollevato dubbi sulla gestione dei problemi di manodopera da parte di TSMC, poiché l'azienda ha citato la carenza di talenti come una delle cause dei ritardi negli impianti in Arizona.
Per affrontare questo problema, TSMC ha firmato un accordo con l'Università di Kyushu in Giappone per sostenere lo sviluppo di talenti nel settore dei semiconduttori. Questo movimento è interessante perché indica che TSMC sta cercando aiuto al di fuori dei suoi mercati principali, come Taiwan, per affrontare le sfide di manodopera.
Complessivamente, l'inizio delle operazioni di produzione pilota entro aprile 2024 è un passo significativo verso il completamento degli impianti in Arizona e potrebbe avere un impatto positivo sulla capacità di TSMC di soddisfare la domanda globale di semiconduttori.
https://angrybearblog.com/2024/04/tsmc-to-begin-pilot-production-operations-by-mid-april-2024#utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=tsmc-to-begin-pilot-production-operations-by-mid-april-2024
© Per avanzare nella nuova generazione di conflitti, è imprescindibile acquisire le competenze tecnologiche e intellettuali per sviluppare e impiegare le nanotecnologie. Queste sono fondamentali per conquistare i nuovi ambiti e le sfide emergenti. Tale conquista determinerà il predominio di una nazione nel plasmare il futuro globale. Ho già esplorato il tema della "chipwar" all'inizio dell'anno scorso in un articolo, successivamente trasformato in un podcast per Franco Fracassi. ©
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TSMC, una delle principali aziende di produzione di semiconduttori al mondo, ha annunciato che inizierà le operazioni di produzione pilota nel suo impianto in Arizona entro la metà di aprile 2024. Questa notizia è significativa perché l'impianto in Arizona è stato soggetto a ritardi precedenti. Nonostante questi ritardi, TSMC ora prevede che l'impianto sarà completamente operativo entro la fine del 2024.
L'impianto in Arizona è stato oggetto di grande attenzione, soprattutto perché TSMC riceverà sovvenzioni federali per il progetto. Gli impianti produrranno chip con tecnologie avanzate, da 4 e 3 nanometri, che sono essenziali per una vasta gamma di prodotti tecnologici, dalle automobili agli smartphone.
Tuttavia, la costruzione degli impianti è stata afflitta da ritardi, principalmente dovuti a problemi legati alla manodopera e altri fattori. Ad esempio, si è registrato un ritardo di tre mesi nella tempistica di produzione dei chip da 4 nm, precedentemente programmata per il 2024, che è stato causato da questioni di manodopera durante la costruzione della struttura.
Questi ritardi hanno sollevato preoccupazioni sulle capacità di TSMC di rispettare le scadenze e soddisfare la crescente domanda di semiconduttori. Inoltre, alcuni hanno sollevato dubbi sulla gestione dei problemi di manodopera da parte di TSMC, poiché l'azienda ha citato la carenza di talenti come una delle cause dei ritardi negli impianti in Arizona.
Per affrontare questo problema, TSMC ha firmato un accordo con l'Università di Kyushu in Giappone per sostenere lo sviluppo di talenti nel settore dei semiconduttori. Questo movimento è interessante perché indica che TSMC sta cercando aiuto al di fuori dei suoi mercati principali, come Taiwan, per affrontare le sfide di manodopera.
Complessivamente, l'inizio delle operazioni di produzione pilota entro aprile 2024 è un passo significativo verso il completamento degli impianti in Arizona e potrebbe avere un impatto positivo sulla capacità di TSMC di soddisfare la domanda globale di semiconduttori.
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© Per avanzare nella nuova generazione di conflitti, è imprescindibile acquisire le competenze tecnologiche e intellettuali per sviluppare e impiegare le nanotecnologie. Queste sono fondamentali per conquistare i nuovi ambiti e le sfide emergenti. Tale conquista determinerà il predominio di una nazione nel plasmare il futuro globale. Ho già esplorato il tema della "chipwar" all'inizio dell'anno scorso in un articolo, successivamente trasformato in un podcast per Franco Fracassi. ©
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Angry Bear
TSMC to begin Pilot Production Operations by mid-April 2024 - Angry Bear
Read about TSMC to begin Pilot Production Operations by mid-April 2024
Scandalo nell'ambiente scientifico: gli studi sull'ivermectina progettati per fallire
L'articolo analizza approfonditamente la questione degli studi sull'ivermectina nel contesto del trattamento del COVID-19, evidenziando una serie di problematiche nelle metodologie di ricerca e nelle interpretazioni dei risultati.
Innanzitutto, viene sottolineato che molti studi clinici sull'ivermectina hanno utilizzato dosaggi inappropriati del farmaco. Secondo il foglietto illustrativo della Merck, una dose raccomandata per le malattie parassitarie era di 0,2 mg/kg, ma non esisteva una dose ufficiale per il COVID-19. Le linee guida della Front Line COVID-19 Critical Care Alliance (FLCCC) suggerivano invece l'assunzione di 0,4 mg/kg al giorno dopo l'esposizione al virus. Tuttavia, molti studi hanno somministrato dosi inferiori a quelle raccomandate e non hanno tenuto conto dell'assunzione con il cibo, che può influenzare l'efficacia del farmaco.
Inoltre, l'articolo evidenzia che alcuni studi hanno escluso pazienti potenzialmente idonei o hanno trattato i pazienti in fasi avanzate della malattia, quando il trattamento potrebbe essere meno efficace. Questo può portare a una distorsione dei risultati e a conclusioni errate sull'efficacia dell'ivermectina.
Nonostante queste carenze metodologiche, alcuni studi hanno comunque registrato miglioramenti clinici nei pazienti trattati con ivermectina, come una riduzione del tasso di ospedalizzazione e di mortalità rispetto al gruppo di controllo. Tuttavia, a causa di interpretazioni statistiche errate, alcuni autori hanno concluso che l'ivermectina avesse solo un "beneficio marginale", nonostante i dati dimostrassero il contrario.
L'articolo sottolinea inoltre la possibile presenza di un conflitto di interessi finanziario nelle industrie farmaceutiche, che potrebbe influenzare gli esiti degli studi. Poiché l'ivermectina è un farmaco generico senza un grande interesse finanziario, potrebbe essere stata oggetto di discriminazione negli studi clinici sponsorizzati dalle grandi aziende farmaceutiche.
Infine, l'articolo ribadisce l'importanza di considerare tutte le prove disponibili e di mantenere una mente aperta nell'analizzare la questione dell'ivermectina nel trattamento del COVID-19, poiché una valutazione accurata potrebbe potenzialmente salvare vite umane.
https://www.zerohedge.com/political/how-ivermectin-trials-were-designed-fail
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L'articolo analizza approfonditamente la questione degli studi sull'ivermectina nel contesto del trattamento del COVID-19, evidenziando una serie di problematiche nelle metodologie di ricerca e nelle interpretazioni dei risultati.
Innanzitutto, viene sottolineato che molti studi clinici sull'ivermectina hanno utilizzato dosaggi inappropriati del farmaco. Secondo il foglietto illustrativo della Merck, una dose raccomandata per le malattie parassitarie era di 0,2 mg/kg, ma non esisteva una dose ufficiale per il COVID-19. Le linee guida della Front Line COVID-19 Critical Care Alliance (FLCCC) suggerivano invece l'assunzione di 0,4 mg/kg al giorno dopo l'esposizione al virus. Tuttavia, molti studi hanno somministrato dosi inferiori a quelle raccomandate e non hanno tenuto conto dell'assunzione con il cibo, che può influenzare l'efficacia del farmaco.
Inoltre, l'articolo evidenzia che alcuni studi hanno escluso pazienti potenzialmente idonei o hanno trattato i pazienti in fasi avanzate della malattia, quando il trattamento potrebbe essere meno efficace. Questo può portare a una distorsione dei risultati e a conclusioni errate sull'efficacia dell'ivermectina.
Nonostante queste carenze metodologiche, alcuni studi hanno comunque registrato miglioramenti clinici nei pazienti trattati con ivermectina, come una riduzione del tasso di ospedalizzazione e di mortalità rispetto al gruppo di controllo. Tuttavia, a causa di interpretazioni statistiche errate, alcuni autori hanno concluso che l'ivermectina avesse solo un "beneficio marginale", nonostante i dati dimostrassero il contrario.
L'articolo sottolinea inoltre la possibile presenza di un conflitto di interessi finanziario nelle industrie farmaceutiche, che potrebbe influenzare gli esiti degli studi. Poiché l'ivermectina è un farmaco generico senza un grande interesse finanziario, potrebbe essere stata oggetto di discriminazione negli studi clinici sponsorizzati dalle grandi aziende farmaceutiche.
Infine, l'articolo ribadisce l'importanza di considerare tutte le prove disponibili e di mantenere una mente aperta nell'analizzare la questione dell'ivermectina nel trattamento del COVID-19, poiché una valutazione accurata potrebbe potenzialmente salvare vite umane.
https://www.zerohedge.com/political/how-ivermectin-trials-were-designed-fail
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Zerohedge
404 | ZeroHedge
ZeroHedge - On a long enough timeline, the survival rate for everyone drops to zero
Scenari Militari e Diplomatici nel Niger: Istruttori Russi, Tensioni USA e l'Uranio Chiave
La televisione nazionale del Niger ha trasmesso immagini di istruttori militari russi atterrati nel paese con forniture militari per rafforzare le difese aeree. Gli istruttori hanno dichiarato l’obiettivo di cooperare militarmente tra Russia e Niger. In passato, gli Stati Uniti consideravano il Niger un alleato strategico, ma le tensioni sono cresciute. Una base aerea americana nel Sahel è stata utilizzata per operazioni anti-insurrezionali del Niger nella regione sub-sahariana, che dal 2012 è stata teatro di un’intensificazione dei conflitti, con gruppi affiliati ad Al Qaeda e all’ISIS.
Tuttavia, alcuni militari addestrati dagli USA hanno partecipato a un colpo di stato. La giunta militare nigerina ha negato la presenza americana e criticato le pressioni statunitensi, ma il Niger non ha ancora richiesto il ritiro delle truppe USA. Gli istruttori russi sono arrivati dopo una conversazione tra Putin e i leader militari nigerini, evidenziando una ricerca di autonomia e diversificazione delle alleanze.
© Il Niger, posizionato strategicamente nel cuore dell'Africa occidentale, detiene alcune delle riserve di uranio più vaste e di alta qualità al mondo. Questo lo colloca come uno dei principali produttori globali di questo minerale cruciale per l'energia nucleare, su cui tutti gli stati del mondo stanno facendo investimenti significativi. ©
La televisione nazionale del Niger ha trasmesso immagini di istruttori militari russi atterrati nel paese con forniture militari per rafforzare le difese aeree. Gli istruttori hanno dichiarato l’obiettivo di cooperare militarmente tra Russia e Niger. In passato, gli Stati Uniti consideravano il Niger un alleato strategico, ma le tensioni sono cresciute. Una base aerea americana nel Sahel è stata utilizzata per operazioni anti-insurrezionali del Niger nella regione sub-sahariana, che dal 2012 è stata teatro di un’intensificazione dei conflitti, con gruppi affiliati ad Al Qaeda e all’ISIS.
Tuttavia, alcuni militari addestrati dagli USA hanno partecipato a un colpo di stato. La giunta militare nigerina ha negato la presenza americana e criticato le pressioni statunitensi, ma il Niger non ha ancora richiesto il ritiro delle truppe USA. Gli istruttori russi sono arrivati dopo una conversazione tra Putin e i leader militari nigerini, evidenziando una ricerca di autonomia e diversificazione delle alleanze.
© Il Niger, posizionato strategicamente nel cuore dell'Africa occidentale, detiene alcune delle riserve di uranio più vaste e di alta qualità al mondo. Questo lo colloca come uno dei principali produttori globali di questo minerale cruciale per l'energia nucleare, su cui tutti gli stati del mondo stanno facendo investimenti significativi. ©
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Emergenza Farmaci: Record di Carenze negli USA
La carenza di farmaci negli Stati Uniti ha raggiunto livelli record, con 323 carenze di farmaci attive nel primo trimestre dell'anno, secondo l'American Society of Health-System Pharmacists (ASHP) e lo Utah Drug Information Service. Questo rappresenta il numero più alto di carenze registrate dal 2001, superando il precedente record del 2014. Le carenze coinvolgono diverse classi di farmaci, inclusi quelli generici iniettabili sterili come i farmaci chemioterapici antitumorali e quelli di emergenza conservati negli ospedali. Paul Abramowitz, CEO dell'ASHP, ha sottolineato che le carenze sono guidate da fattori economici che compromettono gli investimenti nella produzione e nella catena di approvvigionamento. L'HHS ha pubblicato un libro bianco con raccomandazioni per affrontare il problema, sottolineando la necessità di un impegno federale per risolvere la questione.
https://www.foxbusiness.com/lifestyle/us-drug-shortages-hit-all-time-pharmacists-warn
© Il problema è che molti farmaci o ingredienti provengono dall'estero. Secondo la Farmacopea Statunitense, un'organizzazione no-profit, l'India rappresenta la maggior parte dei produttori di ingredienti farmaceutici approvati dalla FDA, con circa il 48%, seguita dall'Europa con il 22% e dalla Cina con il 13%. Questo significa che gli Stati Uniti hanno un controllo limitato sulla catena di approvvigionamento ©.
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La carenza di farmaci negli Stati Uniti ha raggiunto livelli record, con 323 carenze di farmaci attive nel primo trimestre dell'anno, secondo l'American Society of Health-System Pharmacists (ASHP) e lo Utah Drug Information Service. Questo rappresenta il numero più alto di carenze registrate dal 2001, superando il precedente record del 2014. Le carenze coinvolgono diverse classi di farmaci, inclusi quelli generici iniettabili sterili come i farmaci chemioterapici antitumorali e quelli di emergenza conservati negli ospedali. Paul Abramowitz, CEO dell'ASHP, ha sottolineato che le carenze sono guidate da fattori economici che compromettono gli investimenti nella produzione e nella catena di approvvigionamento. L'HHS ha pubblicato un libro bianco con raccomandazioni per affrontare il problema, sottolineando la necessità di un impegno federale per risolvere la questione.
https://www.foxbusiness.com/lifestyle/us-drug-shortages-hit-all-time-pharmacists-warn
© Il problema è che molti farmaci o ingredienti provengono dall'estero. Secondo la Farmacopea Statunitense, un'organizzazione no-profit, l'India rappresenta la maggior parte dei produttori di ingredienti farmaceutici approvati dalla FDA, con circa il 48%, seguita dall'Europa con il 22% e dalla Cina con il 13%. Questo significa che gli Stati Uniti hanno un controllo limitato sulla catena di approvvigionamento ©.
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Fox Business
US drug shortages hit all-time high, pharmacists warn
Pharmacists warned in a recent report that drug shortages in the U.S. have hit an all-time high. Some of these are critical life-saving medications such as cancer treatments.
Forwarded from Senatrice Bianca Laura Granato official (Bianca Laura Granato)
“COME HANNO SALVATO SPERANZA DAL PROCESSO ”. LO SCOOP DI BORGONOVO: ECCO LE CARTE DEL TRIBUNALE. “GRAVISSIMO ”
Da quando LaVerità, e in particolar modo Francesco Borgonovo, ha lanciato lo scoop delle carte del processo sulla gestione della pandemia, nel quale Speranza è stato incredibilmente archiviato, non fanno che emergere ulteriori verità sullo schifo che è stato commesso. La sintesi di tutto è che in nome dell’emergenza, i giudici hanno giustificato lo strapotere della scienza “ufficiale”, quella selezionata dal potere stesso, e hanno stabilito a priori che gli esperti di Stato fossero gli unici attendibili. In questo modo hanno scagionato l’ex ministro della Salute. Dalle carte, da cui è emerso anche che – come ha lui stesso dichiarato – Speranza fosse a conoscenza dell’esistenza di eventi avversi anche molto gravi e mortali a seguito della somministrazione dei vaccini ma è andato avanti lo stesso, emerge il “sistema” con cui il Tribunale è riuscito a salvare l’ex ministro.
Ne parla ancora Borgonovo su LaVerità: “Il Tribunale dei ministri, dopo avere elencato le varie autorità sanitarie nazionali e internazionali (si richiama pure l’Ema e addirittura la Fda), spiega che esse sono le uniche titolate a fornire «dati scientifici». I quali non possono in alcun modo essere sostituiti da fonti diverse o da esperti di qualsiasi ordine e grado”. Ma chi ha fatto e sulla base di quali criteri la scelta delle nomine degli “esperti” del Comitato tecnico scientifico? E poi, altra domanda: se gli organismi istituzionali sono gli unici che possono fornire dati, qualora sbagliassero o mentissero – come in effetti è successo – non ci sarebbe alcun modo di contrastarli, perché nessuna altra fonte è ritenuta valida. In questo passaggio è spiegato tutto il corto circuito Covid. “Il potere resta in mano a quella che Speranza ha più volte indicato come «scienza ufficiale»”. Dunque è lei stessa ad assolverlo. Geniale.
Come operasse questa scienza e a quali pressioni politiche fosse sottoposta l’abbiamo scoperto nelle settimane, nei mesi e negli anni successivi grazie al lavoro di controinformazione di giornalisti e scienziati “non istituzionali”. Sintetizza Borgonovo la gravità della situazione: “L’emergenza giustifica la concessione di poteri esorbitanti alle istituzioni sanitarie; queste istituzioni sono le uniche a cui si può e si deve credere, ergo nessuno può metterle in discussione. E se per caso sbagliano poco importa: l’emergenza giustifica le azioni più grossolane e comunque esperti esterni che possano mettere in luce eventuali errori non sarebbero comunque credibili. In pratica l’intero sistema si autogiustifica e si autoassolve”. Come commenta l’avvocato Di Lorenzo, questo “è un abominio da un punto di vista giuridico”.
Da quando LaVerità, e in particolar modo Francesco Borgonovo, ha lanciato lo scoop delle carte del processo sulla gestione della pandemia, nel quale Speranza è stato incredibilmente archiviato, non fanno che emergere ulteriori verità sullo schifo che è stato commesso. La sintesi di tutto è che in nome dell’emergenza, i giudici hanno giustificato lo strapotere della scienza “ufficiale”, quella selezionata dal potere stesso, e hanno stabilito a priori che gli esperti di Stato fossero gli unici attendibili. In questo modo hanno scagionato l’ex ministro della Salute. Dalle carte, da cui è emerso anche che – come ha lui stesso dichiarato – Speranza fosse a conoscenza dell’esistenza di eventi avversi anche molto gravi e mortali a seguito della somministrazione dei vaccini ma è andato avanti lo stesso, emerge il “sistema” con cui il Tribunale è riuscito a salvare l’ex ministro.
Ne parla ancora Borgonovo su LaVerità: “Il Tribunale dei ministri, dopo avere elencato le varie autorità sanitarie nazionali e internazionali (si richiama pure l’Ema e addirittura la Fda), spiega che esse sono le uniche titolate a fornire «dati scientifici». I quali non possono in alcun modo essere sostituiti da fonti diverse o da esperti di qualsiasi ordine e grado”. Ma chi ha fatto e sulla base di quali criteri la scelta delle nomine degli “esperti” del Comitato tecnico scientifico? E poi, altra domanda: se gli organismi istituzionali sono gli unici che possono fornire dati, qualora sbagliassero o mentissero – come in effetti è successo – non ci sarebbe alcun modo di contrastarli, perché nessuna altra fonte è ritenuta valida. In questo passaggio è spiegato tutto il corto circuito Covid. “Il potere resta in mano a quella che Speranza ha più volte indicato come «scienza ufficiale»”. Dunque è lei stessa ad assolverlo. Geniale.
Come operasse questa scienza e a quali pressioni politiche fosse sottoposta l’abbiamo scoperto nelle settimane, nei mesi e negli anni successivi grazie al lavoro di controinformazione di giornalisti e scienziati “non istituzionali”. Sintetizza Borgonovo la gravità della situazione: “L’emergenza giustifica la concessione di poteri esorbitanti alle istituzioni sanitarie; queste istituzioni sono le uniche a cui si può e si deve credere, ergo nessuno può metterle in discussione. E se per caso sbagliano poco importa: l’emergenza giustifica le azioni più grossolane e comunque esperti esterni che possano mettere in luce eventuali errori non sarebbero comunque credibili. In pratica l’intero sistema si autogiustifica e si autoassolve”. Come commenta l’avvocato Di Lorenzo, questo “è un abominio da un punto di vista giuridico”.
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L'approvazione della direttiva europea sull'efficienza energetica degli edifici, nota come "Case Green", il 12 aprile, segna un momento cruciale per la politica ambientale dell'Unione Europea. Tuttavia, il governo italiano ha votato contro, insieme ad altri paesi come l'Ungheria, criticando la direttiva come ideologica e pericolosa. La direttiva stabilisce requisiti minimi, consentendo agli Stati membri di adottare misure più rigide, pur nel rispetto del diritto dell'Unione.
https://t.me/carmen_tortora1
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