Ma voi non vedete quel che vedo io?
Lo vedete che si sta permettendo un genocidio in Palestina? Lo sapete che il nostro Paese ha già speso più di 2,2 miliardi di euro per armare l’Ucraina? Vi sembra normale spendere miliardi di euro per fare la guerra e tagliare 600 milioni di euro di aiuti verso i Paesi poveri? Per non parlare di quanto sarebbe stato utile investire nella sanità pubblica. Non vi preoccupa potervi curare solo se avete soldi? Siete ricchi forse? Beati voi. In ogni caso, che facciamo, gli ultimi li lasciamo morire? Siamo diventati davvero così egoisti? - di Pietro Di Martino
https://sfero.me/article/invertire-rotta
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Lo vedete che si sta permettendo un genocidio in Palestina? Lo sapete che il nostro Paese ha già speso più di 2,2 miliardi di euro per armare l’Ucraina? Vi sembra normale spendere miliardi di euro per fare la guerra e tagliare 600 milioni di euro di aiuti verso i Paesi poveri? Per non parlare di quanto sarebbe stato utile investire nella sanità pubblica. Non vi preoccupa potervi curare solo se avete soldi? Siete ricchi forse? Beati voi. In ogni caso, che facciamo, gli ultimi li lasciamo morire? Siamo diventati davvero così egoisti? - di Pietro Di Martino
https://sfero.me/article/invertire-rotta
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Sfero
INVERTIRE LA ROTTA · Sfero
Ma voi non vedete quel che vedo io?Lo vedete che si sta permettendo un genocidio in Palestina? Lo sapete che il nostro Paese ha già speso più di 2,2 miliardi di euro per armare l’Ucraina? Vi sembra normale spendere miliardi di euro per fare la guerra e tagliare…
❤4
Forwarded from Canale_GUERRISI
In questi giorni in cui la giunta e il sindaco del Comune di Venezia, senza alcun tipo di appoggio o discussione popolare, hanno deciso di applicare il "Contributo d'Accesso", ovvero uno degli strumenti di controllo sociale più ridicoli e vergognosi finora mai prodotti dalle amministrazioni di tutto il pianeta...
La compagnia OBERDAN ha deciso, con orgoglio, di rispondere artisticamente a questo scempio, con un brano meraviglioso in cui viene affrontato il doloroso tema dell'addio, l'addio alla città che la musicista un giorno dovrà lasciare, quando il buio sarà troppo fitto e nessuno lotterà più per trovare la luce.
https://youtu.be/2MUrKlFSctI?feature=shared
La compagnia OBERDAN ha deciso, con orgoglio, di rispondere artisticamente a questo scempio, con un brano meraviglioso in cui viene affrontato il doloroso tema dell'addio, l'addio alla città che la musicista un giorno dovrà lasciare, quando il buio sarà troppo fitto e nessuno lotterà più per trovare la luce.
https://youtu.be/2MUrKlFSctI?feature=shared
YouTube
Miranda Cortes - Prière Dans La Nuit
Brano dell'Album IL CORAGGIO, della Fisarmonicista Miranda Cortes
video di Friz Guerra
In questi giorni in cui la giunta e il sindaco del Comune di Venezia, senza alcun tipo di appoggio o discussione popolare, hanno deciso di applicare il "Contributo d'Accesso"…
video di Friz Guerra
In questi giorni in cui la giunta e il sindaco del Comune di Venezia, senza alcun tipo di appoggio o discussione popolare, hanno deciso di applicare il "Contributo d'Accesso"…
❤1
"Quando accetti completamente questo momento, quando non discuti più con ciò che è, la compulsione a pensare diminuisce e viene sostituita da una calma attenta. Sei pienamente cosciente, eppure la mente non sta etichettando questo momento in alcun modo… È uno spostamento dall’identificazione con la forma – il pensiero o l’emozione – al riconoscersi come ciò che non ha forma – consapevolezza spaziosa."
Di Eckhart Tolle
© Questa citazione ci invita a vivere nel presente e a trovare la pace nell’accettazione di ciò che è, liberandoci dalle etichette e dai giudizi che spesso ci limitano. Buona domenica a tutti. ©
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
❤4🙏1
Oro in Fuga: Le Economie di Africa e Medio Oriente Ritirano Riserve dagli USA
Le economie più influenti dell’Africa e del Medio Oriente, tra cui Egitto, Sud Africa, Nigeria, Ghana, Camerun, Senegal, Algeria e Arabia Saudita, stanno iniziando a ritirare le loro riserve auree dagli Stati Uniti. Questa mossa riflette una crescente preoccupazione per le fluttuazioni dell’economia americana e il desiderio di diversificare le proprie riserve per garantire una maggiore stabilità finanziaria.
L’oro, che da tempo è considerato un bene rifugio, è storicamente immagazzinato in grandi quantità negli Stati Uniti. Tuttavia, la tendenza recente mostra un interesse crescente verso una maggiore autonomia nelle riserve auree. In particolare, dal 2016, nazioni come la Cina e la Russia hanno avviato una politica di massicci acquisti di oro, considerandolo un “presidio di valore” nei momenti di volatilità del dollaro.
Dal 2024, le nazioni africane e mediorientali sopra menzionate hanno preso la decisione di ritirare le proprie riserve, con l’Egitto, il Sud Africa e la Nigeria, che sono tra le maggiori economie del continente africano, che guidano questa iniziativa. Questa azione è parte di una strategia più ampia per ridurre la dipendenza dal dollaro e proteggersi dalle incertezze economiche globali.
Inoltre, il World Gold Council prevede che, con l’aumento delle riserve d’oro delle banche centrali e l’allargamento della base degli investitori, la tendenza all’aumento delle quotazioni dell’oro continuerà nei prossimi mesi e anni. Questo indica che il ritiro delle riserve auree da parte di queste nazioni potrebbe non solo essere una precauzione, ma anche un'operazione strategica a lungo termine. Tuttavia, il fatto che numerosi esperti finanziari stiano liquidando azioni potrebbe suggerire un'interpretazione diversa: è possibile che i governi stiano cercando di proteggersi dalle imminenti turbolenze finanziarie pianificate.
Oro, geopolitica e le riserve auree nel mondo (futuroquotidiano.com)
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Le economie più influenti dell’Africa e del Medio Oriente, tra cui Egitto, Sud Africa, Nigeria, Ghana, Camerun, Senegal, Algeria e Arabia Saudita, stanno iniziando a ritirare le loro riserve auree dagli Stati Uniti. Questa mossa riflette una crescente preoccupazione per le fluttuazioni dell’economia americana e il desiderio di diversificare le proprie riserve per garantire una maggiore stabilità finanziaria.
L’oro, che da tempo è considerato un bene rifugio, è storicamente immagazzinato in grandi quantità negli Stati Uniti. Tuttavia, la tendenza recente mostra un interesse crescente verso una maggiore autonomia nelle riserve auree. In particolare, dal 2016, nazioni come la Cina e la Russia hanno avviato una politica di massicci acquisti di oro, considerandolo un “presidio di valore” nei momenti di volatilità del dollaro.
Dal 2024, le nazioni africane e mediorientali sopra menzionate hanno preso la decisione di ritirare le proprie riserve, con l’Egitto, il Sud Africa e la Nigeria, che sono tra le maggiori economie del continente africano, che guidano questa iniziativa. Questa azione è parte di una strategia più ampia per ridurre la dipendenza dal dollaro e proteggersi dalle incertezze economiche globali.
Inoltre, il World Gold Council prevede che, con l’aumento delle riserve d’oro delle banche centrali e l’allargamento della base degli investitori, la tendenza all’aumento delle quotazioni dell’oro continuerà nei prossimi mesi e anni. Questo indica che il ritiro delle riserve auree da parte di queste nazioni potrebbe non solo essere una precauzione, ma anche un'operazione strategica a lungo termine. Tuttavia, il fatto che numerosi esperti finanziari stiano liquidando azioni potrebbe suggerire un'interpretazione diversa: è possibile che i governi stiano cercando di proteggersi dalle imminenti turbolenze finanziarie pianificate.
Oro, geopolitica e le riserve auree nel mondo (futuroquotidiano.com)
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Colorado: Protezione dei Dati Neurali contro il Mining
Il Colorado è diventato il primo stato a promulgare una legge innovativa per la protezione dei dati neurali, un passo importante per la privacy nell’era della neurotecnologia avanzata. Questa legge mira a salvaguardare i dati generati dalle onde cerebrali dei cittadini, prevenendo l’uso non autorizzato di tali informazioni.
Parallelamente, gli sviluppi nell’intelligenza artificiale stanno rendendo possibile la decodifica delle onde cerebrali in parole, aprendo nuove frontiere nella comunicazione e potenzialmente anche nella privacy. Alcuni sistemi di AI sono già in grado di tradurre i pensieri direttamente in discorso parlato, suggerendo che il futuro della lettura del pensiero potrebbe essere più vicino di quanto immaginiamo.
Il Colorado introduce una legge per la privacy dei dati neuronali - TecnoAndroid
Un sistema di AI traduce i pensieri direttamente in discorso parlato - Focus.it
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Il Colorado è diventato il primo stato a promulgare una legge innovativa per la protezione dei dati neurali, un passo importante per la privacy nell’era della neurotecnologia avanzata. Questa legge mira a salvaguardare i dati generati dalle onde cerebrali dei cittadini, prevenendo l’uso non autorizzato di tali informazioni.
Parallelamente, gli sviluppi nell’intelligenza artificiale stanno rendendo possibile la decodifica delle onde cerebrali in parole, aprendo nuove frontiere nella comunicazione e potenzialmente anche nella privacy. Alcuni sistemi di AI sono già in grado di tradurre i pensieri direttamente in discorso parlato, suggerendo che il futuro della lettura del pensiero potrebbe essere più vicino di quanto immaginiamo.
Il Colorado introduce una legge per la privacy dei dati neuronali - TecnoAndroid
Un sistema di AI traduce i pensieri direttamente in discorso parlato - Focus.it
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
👍1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
L’AIPAC spende 200-300 milioni di dollari l’anno PER COMPRARE i politici americani.
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Îles-de-la-Madeleine: Introduzione del QR obbligatorio solleva polemiche in Canada
Le Îles-de-la-Madeleine sono diventate la prima regione in Canada a richiedere un codice QR per l'ingresso e l'uscita, inizialmente solo per i turisti ma poi esteso anche ai residenti dopo le proteste. Questa mossa, apparentemente indipendente dall'identità digitale obbligatoria, è vista come un passo verso un cambiamento più ampio nel paese. Sebbene le autorità sottolineino che il QR non è un obbligo, i residenti continuano a protestare, vedendo la misura come un'ingiusta limitazione della loro libertà di movimento. Il sindaco del comune cerca di contrastare la "disinformazione" sull'argomento, mentre alcuni temono che questa iniziativa possa preludere a una maggiore diffusione del QR come requisito per la mobilità dei cittadini. Tuttavia, si sottolinea che il modello canadese potrebbe non essere replicato altrove e che non ci sarà un obbligo generale di QR, analogamente all'assenza di obbligo di vaccinazione.
https://tkp.at/2024/04/26/erste-region-in-kanada-fuehrt-qr-zwang-ein/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Le Îles-de-la-Madeleine sono diventate la prima regione in Canada a richiedere un codice QR per l'ingresso e l'uscita, inizialmente solo per i turisti ma poi esteso anche ai residenti dopo le proteste. Questa mossa, apparentemente indipendente dall'identità digitale obbligatoria, è vista come un passo verso un cambiamento più ampio nel paese. Sebbene le autorità sottolineino che il QR non è un obbligo, i residenti continuano a protestare, vedendo la misura come un'ingiusta limitazione della loro libertà di movimento. Il sindaco del comune cerca di contrastare la "disinformazione" sull'argomento, mentre alcuni temono che questa iniziativa possa preludere a una maggiore diffusione del QR come requisito per la mobilità dei cittadini. Tuttavia, si sottolinea che il modello canadese potrebbe non essere replicato altrove e che non ci sarà un obbligo generale di QR, analogamente all'assenza di obbligo di vaccinazione.
https://tkp.at/2024/04/26/erste-region-in-kanada-fuehrt-qr-zwang-ein/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
tkp.at
Erste Region in Kanada führt QR-Zwang ein
Eine Inselgruppe in Kanada verlangt einen QR-Code für die Ein- und Ausreise. Ohne digitale ID keine Reisefreiheit – ein Blick in die Zukunft.
Legge dell'Oklahoma sfida l'autorità dell'OMS e dell'ONU
Il 24 aprile, la Camera dei rappresentanti dell'Oklahoma ha approvato un disegno di legge che dichiara l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le Nazioni Unite (ONU) e il Forum Economico Mondiale (WEF) privi di giurisdizione nello stato dell'Oklahoma. Questo significa che né lo Stato né le sue suddivisioni politiche possono essere obbligate ad applicare o cooperare con requisiti, ordini, mandati, raccomandazioni o linee guida provenienti da queste organizzazioni internazionali. Inoltre, nessuna azione basata su mandati, raccomandazioni, istruzioni o linee guida dell'OMS, dell'ONU o del WEF può essere legalmente sostenuta nello stato dell'Oklahoma, specialmente se contraria alla Costituzione e alle leggi statali, comprese quelle relative a mascherine, vaccini o test medici, o alla raccolta di informazioni pubbliche o private su cittadini o residenti dello Stato. Questa legge, se approvata anche dal Senato, dovrebbe entrare in vigore il 1 giugno 2024 e viene considerata una dichiarazione di "emergenza", consentendo così la sua immediata implementazione una volta approvata.
https://tkp.at/2024/04/27/naechster-us-bundestaat-erlaesst-anti-wef-gesetz/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Il 24 aprile, la Camera dei rappresentanti dell'Oklahoma ha approvato un disegno di legge che dichiara l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le Nazioni Unite (ONU) e il Forum Economico Mondiale (WEF) privi di giurisdizione nello stato dell'Oklahoma. Questo significa che né lo Stato né le sue suddivisioni politiche possono essere obbligate ad applicare o cooperare con requisiti, ordini, mandati, raccomandazioni o linee guida provenienti da queste organizzazioni internazionali. Inoltre, nessuna azione basata su mandati, raccomandazioni, istruzioni o linee guida dell'OMS, dell'ONU o del WEF può essere legalmente sostenuta nello stato dell'Oklahoma, specialmente se contraria alla Costituzione e alle leggi statali, comprese quelle relative a mascherine, vaccini o test medici, o alla raccolta di informazioni pubbliche o private su cittadini o residenti dello Stato. Questa legge, se approvata anche dal Senato, dovrebbe entrare in vigore il 1 giugno 2024 e viene considerata una dichiarazione di "emergenza", consentendo così la sua immediata implementazione una volta approvata.
https://tkp.at/2024/04/27/naechster-us-bundestaat-erlaesst-anti-wef-gesetz/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
tkp.at
Nächster US-Bundestaat erlässt Anti-WEF-Gesetz
Ob Masken oder Impfungen: Das WEF, sowie die gesamte UNO (also auch die WHO) haben in Oklahoma keine Zuständigkeit. Das hält ein neues Gesetz fest.
👍4
Geoingegneria per Raffreddare il Pianeta: Un’Ultima Risorsa?
La geoingegneria, o ingegneria climatica, è stata a lungo considerata un tabù nel dibattito sul cambiamento climatico. Tuttavia, con l’aumento delle temperature globali più veloce di qualsiasi altro momento negli ultimi 2 milioni di anni, che ha portato a siccità record, ondate di calore e incendi boschivi, oltre a intensificare i modelli meteorologici con uragani e piogge più estremi e dannosi, la necessità di esplorare soluzioni su larga scala diventa sempre più pressante.
L’attività umana, principalmente attraverso l’emissione di anidride carbonica (CO2) e altri gas serra prodotti dalla combustione di combustibili fossili, è il principale motore di questo cambiamento. Questi gas intrappolano il calore nell’atmosfera, aumentando la temperatura media del pianeta. Sebbene la riduzione delle emissioni di gas serra sia la strategia migliore per rallentare il cambiamento climatico, la CO2 già presente nell’atmosfera può persistere e continuare ad avere effetti di riscaldamento per secoli.
Per questo, alcuni scienziati stanno esplorando metodi di geoingegneria solare per raffreddare la Terra riducendo la quantità di luce solare che la raggiunge. Un metodo proposto prevede la dispersione di aerosol solfati nell’atmosfera per riflettere via la luce solare. Queste particelle sono naturalmente rilasciate da vulcani e polveri desertiche e sono anche prodotte dalla combustione di combustibili fossili, compensando in parte il riscaldamento globale causato dai gas serra. Tuttavia, quando rilasciati a livello del suolo durante la combustione di combustibili fossili, causano pericolosi livelli di inquinamento atmosferico. Gli scienziati stanno sperimentando il rilascio di aerosol solfati nella stratosfera, dove possono aumentare efficacemente la riflessione della luce solare senza causare pericolosi livelli di inquinamento atmosferico.
Nonostante il potenziale di queste tecniche, è fondamentale comprendere gli impatti che la geoingegneria potrebbe avere sugli ecosistemi prima di adottare tali tecnologie. Richard Spinrad, amministratore della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), ha sottolineato l’importanza di prevedere gli effetti della geoingegneria, affermando che alcune forme di geoingegneria potrebbero essere un componente importante della soluzione per ridurre il riscaldamento globale e gli impatti del cambiamento climatico globale, come l’acidificazione degli oceani.
In conclusione, mentre la geoingegneria potrebbe offrire una soluzione temporanea o di emergenza al cambiamento climatico, è essenziale procedere con cautela, valutando attentamente gli effetti a lungo termine e garantendo che non diventi un sostituto per la riduzione delle emissioni di gas serra e il passaggio a fonti di energia pulita
https://www.washingtonpost.com/opinions/2024/04/27/climate-change-geoengineering/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
La geoingegneria, o ingegneria climatica, è stata a lungo considerata un tabù nel dibattito sul cambiamento climatico. Tuttavia, con l’aumento delle temperature globali più veloce di qualsiasi altro momento negli ultimi 2 milioni di anni, che ha portato a siccità record, ondate di calore e incendi boschivi, oltre a intensificare i modelli meteorologici con uragani e piogge più estremi e dannosi, la necessità di esplorare soluzioni su larga scala diventa sempre più pressante.
L’attività umana, principalmente attraverso l’emissione di anidride carbonica (CO2) e altri gas serra prodotti dalla combustione di combustibili fossili, è il principale motore di questo cambiamento. Questi gas intrappolano il calore nell’atmosfera, aumentando la temperatura media del pianeta. Sebbene la riduzione delle emissioni di gas serra sia la strategia migliore per rallentare il cambiamento climatico, la CO2 già presente nell’atmosfera può persistere e continuare ad avere effetti di riscaldamento per secoli.
Per questo, alcuni scienziati stanno esplorando metodi di geoingegneria solare per raffreddare la Terra riducendo la quantità di luce solare che la raggiunge. Un metodo proposto prevede la dispersione di aerosol solfati nell’atmosfera per riflettere via la luce solare. Queste particelle sono naturalmente rilasciate da vulcani e polveri desertiche e sono anche prodotte dalla combustione di combustibili fossili, compensando in parte il riscaldamento globale causato dai gas serra. Tuttavia, quando rilasciati a livello del suolo durante la combustione di combustibili fossili, causano pericolosi livelli di inquinamento atmosferico. Gli scienziati stanno sperimentando il rilascio di aerosol solfati nella stratosfera, dove possono aumentare efficacemente la riflessione della luce solare senza causare pericolosi livelli di inquinamento atmosferico.
Nonostante il potenziale di queste tecniche, è fondamentale comprendere gli impatti che la geoingegneria potrebbe avere sugli ecosistemi prima di adottare tali tecnologie. Richard Spinrad, amministratore della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), ha sottolineato l’importanza di prevedere gli effetti della geoingegneria, affermando che alcune forme di geoingegneria potrebbero essere un componente importante della soluzione per ridurre il riscaldamento globale e gli impatti del cambiamento climatico globale, come l’acidificazione degli oceani.
In conclusione, mentre la geoingegneria potrebbe offrire una soluzione temporanea o di emergenza al cambiamento climatico, è essenziale procedere con cautela, valutando attentamente gli effetti a lungo termine e garantendo che non diventi un sostituto per la riduzione delle emissioni di gas serra e il passaggio a fonti di energia pulita
https://www.washingtonpost.com/opinions/2024/04/27/climate-change-geoengineering/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
👎2
Meloni e l'Arabia Saudita: il viaggio misterioso
Giorgia Meloni, il premier italiano, ha suscitato interesse e perplessità per un viaggio in Arabia Saudita, inizialmente programmato e poi cancellato, mantenuto riservato e quasi segreto. Sebbene ufficialmente la missione non sia mai stata confermata da Palazzo Chigi, fonti diplomatiche di alto livello e membri della delegazione di Fratelli d'Italia hanno riferito al quotidiano La Stampa di un viaggio previsto a Riad, poi non confermato. Alcuni organizzatori di un convegno di FdI a Pescara si aspettavano che Meloni volasse direttamente in Arabia Saudita dopo l'evento, ma ciò non è avvenuto.
La Meloni avrebbe potuto incontrare il principe Mohammad Bin Salman durante la sua visita, ma sembra che sia stata dissuasa dalla prospettiva di doversi giustificare per alcune contraddizioni. Tra queste, le sue critiche passate al principe Bin Salman e il ripristino dei legami commerciali nel settore degli armamenti tra Italia e Arabia Saudita, che avevano attirato critiche da parte delle opposizioni.
Il motivo esatto della cancellazione del viaggio non è chiaro, ma potrebbe essere legato a un incontro tra il primo ministro iraniano e la monarchia saudita durante una riunione straordinaria del World Economic Forum a Riyadh. Tuttavia, la Meloni potrebbe aver preferito evitare l'associazione con tale evento nel contesto della campagna elettorale imminente.
Il coinvolgimento italiano in un programma per la produzione di aerei da combattimento di sesta generazione, noto come GCAP, è un altro fattore significativo. L'Arabia Saudita vorrebbe aderire a questo programma, ma l'opposizione del Giappone e le preoccupazioni sull'industria dei segreti potrebbero ostacolare tale partecipazione.
Nonostante l'importanza degli interessi italiani in Arabia Saudita, Meloni sembra aver optato per la cautela politica, evitando di estraniarsi dal panorama elettorale nazionale e di sollevare ulteriori controversie legate alle sue precedenti posizioni critiche nei confronti del regime saudita.
The Giorgia Meloni's mystery trip in Saudi Arabia (scenarieconomici.it)
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Giorgia Meloni, il premier italiano, ha suscitato interesse e perplessità per un viaggio in Arabia Saudita, inizialmente programmato e poi cancellato, mantenuto riservato e quasi segreto. Sebbene ufficialmente la missione non sia mai stata confermata da Palazzo Chigi, fonti diplomatiche di alto livello e membri della delegazione di Fratelli d'Italia hanno riferito al quotidiano La Stampa di un viaggio previsto a Riad, poi non confermato. Alcuni organizzatori di un convegno di FdI a Pescara si aspettavano che Meloni volasse direttamente in Arabia Saudita dopo l'evento, ma ciò non è avvenuto.
La Meloni avrebbe potuto incontrare il principe Mohammad Bin Salman durante la sua visita, ma sembra che sia stata dissuasa dalla prospettiva di doversi giustificare per alcune contraddizioni. Tra queste, le sue critiche passate al principe Bin Salman e il ripristino dei legami commerciali nel settore degli armamenti tra Italia e Arabia Saudita, che avevano attirato critiche da parte delle opposizioni.
Il motivo esatto della cancellazione del viaggio non è chiaro, ma potrebbe essere legato a un incontro tra il primo ministro iraniano e la monarchia saudita durante una riunione straordinaria del World Economic Forum a Riyadh. Tuttavia, la Meloni potrebbe aver preferito evitare l'associazione con tale evento nel contesto della campagna elettorale imminente.
Il coinvolgimento italiano in un programma per la produzione di aerei da combattimento di sesta generazione, noto come GCAP, è un altro fattore significativo. L'Arabia Saudita vorrebbe aderire a questo programma, ma l'opposizione del Giappone e le preoccupazioni sull'industria dei segreti potrebbero ostacolare tale partecipazione.
Nonostante l'importanza degli interessi italiani in Arabia Saudita, Meloni sembra aver optato per la cautela politica, evitando di estraniarsi dal panorama elettorale nazionale e di sollevare ulteriori controversie legate alle sue precedenti posizioni critiche nei confronti del regime saudita.
The Giorgia Meloni's mystery trip in Saudi Arabia (scenarieconomici.it)
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Mi hanno fatto notare che, a causa della fretta e della superficialità, ho omesso di indicare sotto l'articolo della Rand Corporation del 27 aprile il motivo per cui ho riportato un articolo così chiaramente di parte. Intendo farlo ora. Costantemente leggo ciò che pubblica questa agenzia, poiché, insieme al CFR, essa influenza da sempre la geopolitica e le politiche militari degli Stati Uniti e, di riflesso, di tutti i paesi occidentali. Ho discusso della Rand Corporation in articoli precedenti, ma questa volta ho trascurato di chiarire la sua importanza. Spero che sia chiaro che la mia visione del mondo riflette il modello di gestione descritto nel film "Hunger Games". Non adotto una prospettiva dualistica; non credo che ci sia una parte "buona" e non considero opportuno stabilire una scala graduata di cattiveria. Qui, gli unici bersagli sono sempre e solo i cittadini.
Questo l'articolo. https://t.me/carmen_tortora1/614
Questo l'articolo. https://t.me/carmen_tortora1/614
Telegram
Carmen Tortora
Bivio per Kiev: L'Ucraina alla Ricerca di Munizioni tra Divisioni Europee
Il contesto geopolitico attuale mette in evidenza la prolungata guerra di aggressione della Russia in Ucraina, ora nel suo terzo anno. Con il mondo concentrato su altre tensioni internazionali…
Il contesto geopolitico attuale mette in evidenza la prolungata guerra di aggressione della Russia in Ucraina, ora nel suo terzo anno. Con il mondo concentrato su altre tensioni internazionali…
👏2
La Battaglia per la Privacy: L'UE Approva la 'Stanza Dati Sanitaria'
L'Unione Europea ha varato un ambizioso progetto, la tanto discussa "Stanza Dati Sanitaria", un'iniziativa che, sebbene presentata come un avanzamento verso una maggiore trasparenza nel settore della salute, solleva serie preoccupazioni in merito alla riservatezza e all'autonomia dei pazienti. Il Parlamento europeo ha recentemente dato il via libera a questo progetto nonostante le voci critiche e le riserve espresse da diversi attori, inclusi membri come Patrick Breyer del partito Pirata.
Questo "Spazio Europeo dei Dati Sanitari" si propone di digitalizzare e centralizzare tutte le informazioni riguardanti i pazienti, comprese informazioni altamente sensibili come lo stato delle vaccinazioni, i trattamenti farmacologici, le gravidanze, e i referti di laboratorio, rendendoli accessibili a entità in tutta Europa. Tuttavia, tale iniziativa solleva interrogativi sulla sicurezza e sulla privacy dei dati personali, poiché molti si chiedono se sia etico che informazioni così intime finiscano nelle mani di giganti farmaceutici e tecnologici, senza che i pazienti abbiano un reale controllo sul loro utilizzo.
Patrick Breyer, tra i pochi membri del Parlamento Europeo a opporsi vigorosamente al progetto, ha messo in luce l'importanza della privacy medica e dell'autodeterminazione dei pazienti. Egli ha espresso preoccupazione per il potenziale impatto del progetto sulla fiducia dei pazienti nel sistema sanitario, sottolineando che la mancanza di garanzie sulla protezione dei dati potrebbe scoraggiare le persone dal cercare cure mediche necessarie, con possibili conseguenze gravi per la salute pubblica.
Nonostante le proteste di Breyer e di altri, il progetto ha ottenuto l'approvazione del Parlamento europeo grazie alla coalizione dominante composta da diversi partiti politici. Questo ha portato Breyer a evidenziare le contraddizioni tra gli obiettivi dichiarati del progetto e le modalità di attuazione, mettendo in discussione la reale priorità data al benessere e alla volontà dei pazienti.
Sebbene sia stato raggiunto un compromesso per evitare l'obbligo a livello comunitario di una cartella clinica elettronica e per preservare il diritto di alcuni paesi europei di opporsi alla sua creazione, Breyer continua a opporsi strenuamente alla centralizzazione dei dati sanitari, temendo la perdita di controllo da parte dei pazienti sui propri dati personali. La sua opposizione riflette una crescente preoccupazione per la privacy e l'autonomia individuale nel contesto della crescente digitalizzazione del settore sanitario.
https://tkp.at/2024/04/29/digitale-eu-patientenakte-beschlossen/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
L'Unione Europea ha varato un ambizioso progetto, la tanto discussa "Stanza Dati Sanitaria", un'iniziativa che, sebbene presentata come un avanzamento verso una maggiore trasparenza nel settore della salute, solleva serie preoccupazioni in merito alla riservatezza e all'autonomia dei pazienti. Il Parlamento europeo ha recentemente dato il via libera a questo progetto nonostante le voci critiche e le riserve espresse da diversi attori, inclusi membri come Patrick Breyer del partito Pirata.
Questo "Spazio Europeo dei Dati Sanitari" si propone di digitalizzare e centralizzare tutte le informazioni riguardanti i pazienti, comprese informazioni altamente sensibili come lo stato delle vaccinazioni, i trattamenti farmacologici, le gravidanze, e i referti di laboratorio, rendendoli accessibili a entità in tutta Europa. Tuttavia, tale iniziativa solleva interrogativi sulla sicurezza e sulla privacy dei dati personali, poiché molti si chiedono se sia etico che informazioni così intime finiscano nelle mani di giganti farmaceutici e tecnologici, senza che i pazienti abbiano un reale controllo sul loro utilizzo.
Patrick Breyer, tra i pochi membri del Parlamento Europeo a opporsi vigorosamente al progetto, ha messo in luce l'importanza della privacy medica e dell'autodeterminazione dei pazienti. Egli ha espresso preoccupazione per il potenziale impatto del progetto sulla fiducia dei pazienti nel sistema sanitario, sottolineando che la mancanza di garanzie sulla protezione dei dati potrebbe scoraggiare le persone dal cercare cure mediche necessarie, con possibili conseguenze gravi per la salute pubblica.
Nonostante le proteste di Breyer e di altri, il progetto ha ottenuto l'approvazione del Parlamento europeo grazie alla coalizione dominante composta da diversi partiti politici. Questo ha portato Breyer a evidenziare le contraddizioni tra gli obiettivi dichiarati del progetto e le modalità di attuazione, mettendo in discussione la reale priorità data al benessere e alla volontà dei pazienti.
Sebbene sia stato raggiunto un compromesso per evitare l'obbligo a livello comunitario di una cartella clinica elettronica e per preservare il diritto di alcuni paesi europei di opporsi alla sua creazione, Breyer continua a opporsi strenuamente alla centralizzazione dei dati sanitari, temendo la perdita di controllo da parte dei pazienti sui propri dati personali. La sua opposizione riflette una crescente preoccupazione per la privacy e l'autonomia individuale nel contesto della crescente digitalizzazione del settore sanitario.
https://tkp.at/2024/04/29/digitale-eu-patientenakte-beschlossen/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
tkp.at
Digitale EU-Patientenakte beschlossen
Die EU schafft einen "Gesundheitsdatenraum", der das Ende des Arztgeheimnisses und den gläsernen Patienten bringt. Das EU-Parlament hat die Pläne nun abgesegnet.
Data Center: L'Impatto sulla Corsa al Carbonio Zero
Gli Stati dell'Europa occidentale stanno percorrendo la strada verso il carbonio "net zero", puntando a una conversione massiccia verso l'elettricità come fonte principale di energia. Questo cambiamento richiede enormi investimenti nella produzione, nello stoccaggio e nel trasporto di elettricità. Parallelamente, l'industria dei data center, cruciale per il cloud computing, aumenterà notevolmente la domanda di elettricità.
I data center svolgono un ruolo chiave nell'elaborazione e nell'archiviazione di enormi quantità di dati provenienti da servizi online, tra cui la "Health Data Room" promossa dall'UE. La domanda di risorse da parte dei data center è enorme: nel 2022, negli Stati Uniti richiedevano 17 gigawatt di elettricità, con previsioni di raddoppiare entro il 2030.
Tuttavia, la rapida espansione dei data center non è priva di sfide. Problemi come la disponibilità di terreno ed energia, resistenza delle comunità locali e problemi idrici sono crescenti. Il passaggio alle fonti energetiche rinnovabili, come eolico e solare, aumenta il rischio di carenze elettriche e blackout, mentre il cambiamento dal riscaldamento a gas naturale alle pompe di calore aumenta ulteriormente la domanda di elettricità.
Inoltre, i data center influenzano il consumo di acqua, richiedendo grandi quantità per il raffreddamento e mettendo a dura prova le riserve idriche locali. L'espansione dei data center, specialmente nell'hub della Virginia settentrionale, ha superato la capacità delle infrastrutture locali, portando alla richiesta di un intervento normativo per rendere l'espansione più sostenibile.
Le attuali politiche dei paesi occidentali potrebbero esacerbare ulteriormente questi problemi, mentre la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio richiede un approccio oculato e sostenibile.
https://tkp.at/2024/04/29/big-tech-mit-zunehmenden-bedarf-an-strom-und-wasser/
© Ieri ho avuto una conversazione con un ex dirigente del dipartimento della difesa, e ho realizzato che credono fermamente che la digitalizzazione sia sostenibile. Sembra che non abbiano alcuna consapevolezza riguardo all'inquinamento e al consumo di risorse associati. Sarà necessario un grande sforzo da parte di tutti noi per aumentare la consapevolezza in questo ambito.©
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Gli Stati dell'Europa occidentale stanno percorrendo la strada verso il carbonio "net zero", puntando a una conversione massiccia verso l'elettricità come fonte principale di energia. Questo cambiamento richiede enormi investimenti nella produzione, nello stoccaggio e nel trasporto di elettricità. Parallelamente, l'industria dei data center, cruciale per il cloud computing, aumenterà notevolmente la domanda di elettricità.
I data center svolgono un ruolo chiave nell'elaborazione e nell'archiviazione di enormi quantità di dati provenienti da servizi online, tra cui la "Health Data Room" promossa dall'UE. La domanda di risorse da parte dei data center è enorme: nel 2022, negli Stati Uniti richiedevano 17 gigawatt di elettricità, con previsioni di raddoppiare entro il 2030.
Tuttavia, la rapida espansione dei data center non è priva di sfide. Problemi come la disponibilità di terreno ed energia, resistenza delle comunità locali e problemi idrici sono crescenti. Il passaggio alle fonti energetiche rinnovabili, come eolico e solare, aumenta il rischio di carenze elettriche e blackout, mentre il cambiamento dal riscaldamento a gas naturale alle pompe di calore aumenta ulteriormente la domanda di elettricità.
Inoltre, i data center influenzano il consumo di acqua, richiedendo grandi quantità per il raffreddamento e mettendo a dura prova le riserve idriche locali. L'espansione dei data center, specialmente nell'hub della Virginia settentrionale, ha superato la capacità delle infrastrutture locali, portando alla richiesta di un intervento normativo per rendere l'espansione più sostenibile.
Le attuali politiche dei paesi occidentali potrebbero esacerbare ulteriormente questi problemi, mentre la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio richiede un approccio oculato e sostenibile.
https://tkp.at/2024/04/29/big-tech-mit-zunehmenden-bedarf-an-strom-und-wasser/
© Ieri ho avuto una conversazione con un ex dirigente del dipartimento della difesa, e ho realizzato che credono fermamente che la digitalizzazione sia sostenibile. Sembra che non abbiano alcuna consapevolezza riguardo all'inquinamento e al consumo di risorse associati. Sarà necessario un grande sforzo da parte di tutti noi per aumentare la consapevolezza in questo ambito.©
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
tkp.at
Big Tech mit zunehmenden Bedarf an Strom und Wasser
Die und die (westlichen) europäischen Länder haben die Weichen auf „Netto-Null“-Kohlenstoff gestellt. Transport, Heizung und andere lebenswichtige Bereiche sollen komplett oder zumindest weitgehend auf […]
UE in Allerta: Preparativi Contro Influenza Aviaria
La Commissione europea, che ama profondamente i cittadini europei, sta monitorando attentamente la diffusione del virus H5N1 dell'influenza aviaria tra i bovini da allevamento negli Stati Uniti. Si sono già siglati contratti per acquistare congiuntamente vaccini contro la malattia, al fine di essere pronti nel caso il virus dovesse diventare pericoloso per l'uomo. Il portavoce per la Salute, Stefan de Keersmaecker, ha spiegato durante un briefing a Bruxelles che l'influenza aviaria è una malattia virale che colpisce principalmente gli uccelli ma può essere grave anche negli allevamenti di pollame. È importante monitorare la situazione anche tra i mammiferi. L'ECDC sta seguendo da vicino la situazione e ha dichiarato che il rischio per la salute umana è basso per il pubblico in generale e da basso a moderato per coloro che sono a contatto con uccelli o mammiferi infetti.
Sono disponibili vaccini per gli uccelli e per la salute umana, e sono stati conclusi contratti per l'acquisto congiunto di alcuni di essi per garantire la prontezza in caso di pandemia. Questo dimostra il rafforzamento dell'Unione europea nella gestione della salute dopo la pandemia di Covid-19. La Commissione continua a monitorare attentamente la situazione insieme agli Stati membri e osserva con attenzione gli sviluppi negli Stati Uniti.
https://www.imolaoggi.it/2024/04/29/aviaria-ue-conclusi-contratti-acquisto-vaccini/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
La Commissione europea, che ama profondamente i cittadini europei, sta monitorando attentamente la diffusione del virus H5N1 dell'influenza aviaria tra i bovini da allevamento negli Stati Uniti. Si sono già siglati contratti per acquistare congiuntamente vaccini contro la malattia, al fine di essere pronti nel caso il virus dovesse diventare pericoloso per l'uomo. Il portavoce per la Salute, Stefan de Keersmaecker, ha spiegato durante un briefing a Bruxelles che l'influenza aviaria è una malattia virale che colpisce principalmente gli uccelli ma può essere grave anche negli allevamenti di pollame. È importante monitorare la situazione anche tra i mammiferi. L'ECDC sta seguendo da vicino la situazione e ha dichiarato che il rischio per la salute umana è basso per il pubblico in generale e da basso a moderato per coloro che sono a contatto con uccelli o mammiferi infetti.
Sono disponibili vaccini per gli uccelli e per la salute umana, e sono stati conclusi contratti per l'acquisto congiunto di alcuni di essi per garantire la prontezza in caso di pandemia. Questo dimostra il rafforzamento dell'Unione europea nella gestione della salute dopo la pandemia di Covid-19. La Commissione continua a monitorare attentamente la situazione insieme agli Stati membri e osserva con attenzione gli sviluppi negli Stati Uniti.
https://www.imolaoggi.it/2024/04/29/aviaria-ue-conclusi-contratti-acquisto-vaccini/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Imola Oggi
Aviaria, UE: conclusi contratti per acquisto vaccini • Imola Oggi
''sono stati conclusi tutti contratti di acquisto congiunto di vaccini, per assicurarci che, qualora una pandemia ci colpisse, siamo pronti''
🤡3
Coincidenze Controverse: Bill Gates e l'Aumento delle Malattie Trasmesse dalle Zanzare
Mentre i casi di malaria e dengue continuano a proliferare, gli esperti indicano il cambiamento climatico come principale causa di questa tendenza. Tuttavia, emergono delle coincidenze intriganti che coinvolgono Bill Gates, famoso per i suoi investimenti in progetti volti alla manipolazione genetica delle zanzare, i vettori di queste malattie. Queste circostanze sollevano interrogativi e alimentano dibattiti sulla possibile correlazione tra i suoi progetti e l'aumento delle infezioni.
Nonostante la scienza attribuisca principalmente la colpa al cambiamento climatico, alcune teorie puntano il dito verso Bill Gates. Il miliardario americano è uno dei principali sostenitori del World Mosquito Program, il cui obiettivo è eliminare la trasmissione di virus mortali tramite le zanzare. In Sud America, il programma prevede la diffusione di zanzare infettate con il batterio Wolbachia pipientis, che riduce la loro capacità riproduttiva e blocca la trasmissione di virus come dengue, chikungunya e zika. Dopo l'emergenza sanitaria causata dal Covid, il progetto ha coinvolto diversi paesi con la costruzione di impianti di allevamento.
In Brasile, nel 2023, sono state rilasciate cinque miliardi di zanzare Wolbachia, e nello stesso anno il paese ha registrato il più alto numero di casi di dengue in Sud America. Parallelamente, la Fondazione Gates ha donato 55 milioni di dollari all'International Vaccine Institute per lo sviluppo di un vaccino pediatrico contro la dengue. Attualmente, il Brasile ha superato i tre milioni di casi.
Anche in Italia, Gates ha finanziato la ricerca. Nel 2017, a Terni, è stato aperto un laboratorio di ecologia-genetica con l'obiettivo di sviluppare zanzare geneticamente modificate per combattere la malaria. I risultati degli esperimenti non sono ancora noti, ma nel settembre 2022 è stata trovata una zanzara Anopheles sacharovi, vettore storico della malaria in Italia, che non veniva segnalata dagli anni '60. Uno studio dell'Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata ha confermato il ritrovamento.
https://www.byoblu.com/2024/04/29/zanzare-ogm-le-strane-coincidenze-fra-il-boom-di-malattie-e-il-progetto-gates/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Mentre i casi di malaria e dengue continuano a proliferare, gli esperti indicano il cambiamento climatico come principale causa di questa tendenza. Tuttavia, emergono delle coincidenze intriganti che coinvolgono Bill Gates, famoso per i suoi investimenti in progetti volti alla manipolazione genetica delle zanzare, i vettori di queste malattie. Queste circostanze sollevano interrogativi e alimentano dibattiti sulla possibile correlazione tra i suoi progetti e l'aumento delle infezioni.
Nonostante la scienza attribuisca principalmente la colpa al cambiamento climatico, alcune teorie puntano il dito verso Bill Gates. Il miliardario americano è uno dei principali sostenitori del World Mosquito Program, il cui obiettivo è eliminare la trasmissione di virus mortali tramite le zanzare. In Sud America, il programma prevede la diffusione di zanzare infettate con il batterio Wolbachia pipientis, che riduce la loro capacità riproduttiva e blocca la trasmissione di virus come dengue, chikungunya e zika. Dopo l'emergenza sanitaria causata dal Covid, il progetto ha coinvolto diversi paesi con la costruzione di impianti di allevamento.
In Brasile, nel 2023, sono state rilasciate cinque miliardi di zanzare Wolbachia, e nello stesso anno il paese ha registrato il più alto numero di casi di dengue in Sud America. Parallelamente, la Fondazione Gates ha donato 55 milioni di dollari all'International Vaccine Institute per lo sviluppo di un vaccino pediatrico contro la dengue. Attualmente, il Brasile ha superato i tre milioni di casi.
Anche in Italia, Gates ha finanziato la ricerca. Nel 2017, a Terni, è stato aperto un laboratorio di ecologia-genetica con l'obiettivo di sviluppare zanzare geneticamente modificate per combattere la malaria. I risultati degli esperimenti non sono ancora noti, ma nel settembre 2022 è stata trovata una zanzara Anopheles sacharovi, vettore storico della malaria in Italia, che non veniva segnalata dagli anni '60. Uno studio dell'Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata ha confermato il ritrovamento.
https://www.byoblu.com/2024/04/29/zanzare-ogm-le-strane-coincidenze-fra-il-boom-di-malattie-e-il-progetto-gates/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
ByoBlu
ZANZARE OGM: LE STRANE COINCIDENZE FRA IL BOOM DI MALATTIE E IL PROGETTO GATES
Aumentano i casi di malaria e di dengue. Per la scienza è colpa del cambiamento climatico, ma potrebbero centrare le zanzare di Bill Gates
Tesla Ottiene Sostegno Chiave per Tecnologie FSD in Cina
Le azioni di Tesla (TSLA) hanno visto un significativo aumento all’inizio delle contrattazioni di lunedì, in seguito all’approvazione da parte della Cina del lancio delle tecnologie di assistenza alla guida Full Self-Driving (FSD) dell’azienda. Questo sostegno è arrivato dopo una visita non annunciata del CEO Elon Musk a Pechino durante il fine settimana.
Elon Musk punta a far leva sulla tecnologia FSD come punto di forza nella strategia di crescita a lungo termine di Tesla, nonché come risposta al calo delle vendite di veicoli elettrici a livello globale. La China Association of Automobile Manufacturers (CAAM) ha dato il via libera a Tesla, insieme ad altri produttori auto nazionali, in linea con le normative cinesi sulla sicurezza dei dati.
Tesla ha anche apparentemente raggiunto un accordo con il gigante tecnologico cinese Baidu (BIDU) per integrare alcune funzionalità di mappatura e navigazione nelle sue tecnologie FSD. Questi progressi rappresentano un passo avanti significativo per Tesla nel mercato cinese, che ha recentemente visto una riduzione delle vendite dovuta alla concorrenza e alla diminuzione della domanda di veicoli elettrici.
Sebbene la tecnologia FSD non renda le auto completamente autonome, Tesla consiglia agli automobilisti di rimanere vigili e di mantenere le mani sul volante durante la guida. Gli analisti hanno sottolineato l’importanza di questi sviluppi, con alcuni che hanno riaffermato i loro obiettivi di prezzo per le azioni di Tesla, evidenziando il valore aggiunto potenziale delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale di Tesla nel settore della mobilità e dei servizi di rete.
Tesla stock surges on 'watershed' full self-driving approval in China (yahoo.com)
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Le azioni di Tesla (TSLA) hanno visto un significativo aumento all’inizio delle contrattazioni di lunedì, in seguito all’approvazione da parte della Cina del lancio delle tecnologie di assistenza alla guida Full Self-Driving (FSD) dell’azienda. Questo sostegno è arrivato dopo una visita non annunciata del CEO Elon Musk a Pechino durante il fine settimana.
Elon Musk punta a far leva sulla tecnologia FSD come punto di forza nella strategia di crescita a lungo termine di Tesla, nonché come risposta al calo delle vendite di veicoli elettrici a livello globale. La China Association of Automobile Manufacturers (CAAM) ha dato il via libera a Tesla, insieme ad altri produttori auto nazionali, in linea con le normative cinesi sulla sicurezza dei dati.
Tesla ha anche apparentemente raggiunto un accordo con il gigante tecnologico cinese Baidu (BIDU) per integrare alcune funzionalità di mappatura e navigazione nelle sue tecnologie FSD. Questi progressi rappresentano un passo avanti significativo per Tesla nel mercato cinese, che ha recentemente visto una riduzione delle vendite dovuta alla concorrenza e alla diminuzione della domanda di veicoli elettrici.
Sebbene la tecnologia FSD non renda le auto completamente autonome, Tesla consiglia agli automobilisti di rimanere vigili e di mantenere le mani sul volante durante la guida. Gli analisti hanno sottolineato l’importanza di questi sviluppi, con alcuni che hanno riaffermato i loro obiettivi di prezzo per le azioni di Tesla, evidenziando il valore aggiunto potenziale delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale di Tesla nel settore della mobilità e dei servizi di rete.
Tesla stock surges on 'watershed' full self-driving approval in China (yahoo.com)
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Fallimento della Crociata Anti-Auto in Italia: Boom del Parco Circolante
La crociata anti-auto in Italia si è dimostrata un fallimento totale, contrariamente alle aspettative degli estremisti dell'anti-mobilità. I recenti dati del 2023 rivelano un aumento significativo della circolazione automobilistica nel paese, con ben 700 mila vetture in più rispetto all'anno precedente, portando il totale a quasi 41 milioni di unità. Questo smentisce clamorosamente le previsioni che indicavano una diminuzione del numero di veicoli a motore a favore del trasporto pubblico e di mezzi alternativi come tram, bus e monopattini elettrici.
Inoltre, contrariamente alle aspettative, il numero di veicoli Euro 5 ed Euro 6 rappresenta ora la maggioranza del parco circolante, con il 52,3% rispetto al 49,6% del 2022. Questo dimostra che l'idea di un'adozione massiccia di auto elettriche entro il 2023 non si è materializzata, e il parco auto italiano è diventato sempre più vecchio, con un'età media di 12 anni e 6 mesi.
Le previsioni del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima indicano che entro il 2030 ci saranno 4,3 milioni di auto elettriche e 2,3 milioni di ibride plug-in in circolazione in Italia. Tuttavia, queste cifre sembrano irrealistiche, considerando sia il passato sia il presente governo.
Nonostante l'italiano medio sia ancora fortemente legato all'auto, il trasporto pubblico sta retrocedendo in termini di qualità ed efficienza, con un aumento delle tariffe. Greenpeace ha classificato l'Italia ventunesima in Europa per quanto riguarda il trasporto pubblico, senza prospettive di miglioramento. Inoltre, l'80% degli autobus italiani è stato immatricolato prima del 2012, dimostrando la vetustà del parco mezzi.
La comodità e la velocità offerte dall'auto continuano a essere preferite dagli italiani, che vedono nell'auto un simbolo di libertà e indipendenza. Anche il mito dell'italiano sempre in macchina è stato smentito, con le percorrenze medie italiane tra le più basse in Europa.
Infine, il numero di esami per ottenere la patente è aumentato significativamente, raggiungendo quota 2,22 milioni l'anno scorso, livelli paragonabili al 2010. Questo indica un crescente amore degli italiani per l'auto, contrariamente alle previsioni di un declino post-pandemia.
https://www.autoappassionati.it/la-lotta-contro-le-auto-e-un-fallimento-700-000-auto-2023-vs-2022/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR0h5Jb7AnEuYgtssVEjdPCyTGYRAkccnsgCzA0JvgZX4Zc_OO5JL7e3Jf8_aem_Ae_L9WYSHZqTINbKsJE62ACs78CvvkHaE78HOEzRP3hrWrfJJ5X3aFf_eeXMPx7vF84JvD1mSBPfYvQsUdX1Bice
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
La crociata anti-auto in Italia si è dimostrata un fallimento totale, contrariamente alle aspettative degli estremisti dell'anti-mobilità. I recenti dati del 2023 rivelano un aumento significativo della circolazione automobilistica nel paese, con ben 700 mila vetture in più rispetto all'anno precedente, portando il totale a quasi 41 milioni di unità. Questo smentisce clamorosamente le previsioni che indicavano una diminuzione del numero di veicoli a motore a favore del trasporto pubblico e di mezzi alternativi come tram, bus e monopattini elettrici.
Inoltre, contrariamente alle aspettative, il numero di veicoli Euro 5 ed Euro 6 rappresenta ora la maggioranza del parco circolante, con il 52,3% rispetto al 49,6% del 2022. Questo dimostra che l'idea di un'adozione massiccia di auto elettriche entro il 2023 non si è materializzata, e il parco auto italiano è diventato sempre più vecchio, con un'età media di 12 anni e 6 mesi.
Le previsioni del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima indicano che entro il 2030 ci saranno 4,3 milioni di auto elettriche e 2,3 milioni di ibride plug-in in circolazione in Italia. Tuttavia, queste cifre sembrano irrealistiche, considerando sia il passato sia il presente governo.
Nonostante l'italiano medio sia ancora fortemente legato all'auto, il trasporto pubblico sta retrocedendo in termini di qualità ed efficienza, con un aumento delle tariffe. Greenpeace ha classificato l'Italia ventunesima in Europa per quanto riguarda il trasporto pubblico, senza prospettive di miglioramento. Inoltre, l'80% degli autobus italiani è stato immatricolato prima del 2012, dimostrando la vetustà del parco mezzi.
La comodità e la velocità offerte dall'auto continuano a essere preferite dagli italiani, che vedono nell'auto un simbolo di libertà e indipendenza. Anche il mito dell'italiano sempre in macchina è stato smentito, con le percorrenze medie italiane tra le più basse in Europa.
Infine, il numero di esami per ottenere la patente è aumentato significativamente, raggiungendo quota 2,22 milioni l'anno scorso, livelli paragonabili al 2010. Questo indica un crescente amore degli italiani per l'auto, contrariamente alle previsioni di un declino post-pandemia.
https://www.autoappassionati.it/la-lotta-contro-le-auto-e-un-fallimento-700-000-auto-2023-vs-2022/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR0h5Jb7AnEuYgtssVEjdPCyTGYRAkccnsgCzA0JvgZX4Zc_OO5JL7e3Jf8_aem_Ae_L9WYSHZqTINbKsJE62ACs78CvvkHaE78HOEzRP3hrWrfJJ5X3aFf_eeXMPx7vF84JvD1mSBPfYvQsUdX1Bice
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Autoappassionati.it
La lotta contro le auto è un fallimento: +700.000 auto 2023 vs 2022
Tempo di lettura: 2 minuti La crociata anti auto in Italia è un flop totale: meno vetture vogliono gli estremisti-talebani dell’anti mobilità libera, e più […] More
👍2
Pressione per la pace: L'Appello di Blinken a Hamas per una Tregua
Antony Blinken, il segretario di Stato americano, ha esortato Hamas oggi a considerare rapidamente l'offerta israeliana per una tregua nella guerra di Gaza e per il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti dal gruppo militante palestinese. L'incontro dove i negoziatori di Hamas avrebbero dovuto fornire una risposta alla proposta di tregua graduale presentata da Israele è stato pianificato per lunedì al Cairo, con la presenza di mediatori del Qatar e dell'Egitto.
Blinken ha sottolineato che Hamas ha di fronte un'offerta molto generosa da parte di Israele e ha enfatizzato l'importanza di una decisione rapida, poiché l'unico ostacolo tra la popolazione di Gaza e una tregua è proprio Hamas. Si è detto fiducioso che Hamas farà la scelta giusta.
La proposta israeliana prevede il rilascio di meno di 40 degli ostaggi israeliani in cambio della liberazione dei palestinesi detenuti in Israele, seguita da una seconda fase di tregua che includerebbe un "periodo di calma prolungata". Tuttavia, permangono ostacoli sulla natura a lungo termine della tregua, nonostante ci sia una convergenza sul numero di ostaggi da rilasciare.
Israele ha reagito all'attacco di Hamas imponendo un assedio totale a Gaza e conducendo un'offensiva aerea e terrestre che ha causato un elevato numero di vittime palestinesi e gravi danni al territorio, portando a una crisi umanitaria con carenze di cibo, carburante e medicine.
Anche il ministro degli Esteri britannico David Cameron ha appoggiato l'offerta israeliana, definendola "generosa" e ha esortato Hamas ad accettarla, sottolineando l'importanza di una soluzione diplomatica per porre fine alla guerra di Gaza.
Blinken ha ribadito l'impegno degli Stati Uniti nel garantire che i civili non vengano danneggiati durante eventuali operazioni militari israeliane a Rafah, città meridionale di Gaza dove si concentra un grande numero di sfollati.
Ha inoltre discusso con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman dell'urgente necessità di ridurre le tensioni nella regione. Gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita hanno lavorato intensamente per un accordo di normalizzazione tra il regno e Israele, ma questo obiettivo è stato interrotto dalla guerra di Gaza.
Infine, l'Arabia Saudita ha dichiarato che un accordo di normalizzazione tra Washington e Riyadh è molto vicino, ma è necessaria la calma a Gaza e un percorso credibile verso uno Stato palestinese per procedere con la normalizzazione.
US, Britain urge Hamas to accept Israeli truce proposal (yahoo.com)
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Antony Blinken, il segretario di Stato americano, ha esortato Hamas oggi a considerare rapidamente l'offerta israeliana per una tregua nella guerra di Gaza e per il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti dal gruppo militante palestinese. L'incontro dove i negoziatori di Hamas avrebbero dovuto fornire una risposta alla proposta di tregua graduale presentata da Israele è stato pianificato per lunedì al Cairo, con la presenza di mediatori del Qatar e dell'Egitto.
Blinken ha sottolineato che Hamas ha di fronte un'offerta molto generosa da parte di Israele e ha enfatizzato l'importanza di una decisione rapida, poiché l'unico ostacolo tra la popolazione di Gaza e una tregua è proprio Hamas. Si è detto fiducioso che Hamas farà la scelta giusta.
La proposta israeliana prevede il rilascio di meno di 40 degli ostaggi israeliani in cambio della liberazione dei palestinesi detenuti in Israele, seguita da una seconda fase di tregua che includerebbe un "periodo di calma prolungata". Tuttavia, permangono ostacoli sulla natura a lungo termine della tregua, nonostante ci sia una convergenza sul numero di ostaggi da rilasciare.
Israele ha reagito all'attacco di Hamas imponendo un assedio totale a Gaza e conducendo un'offensiva aerea e terrestre che ha causato un elevato numero di vittime palestinesi e gravi danni al territorio, portando a una crisi umanitaria con carenze di cibo, carburante e medicine.
Anche il ministro degli Esteri britannico David Cameron ha appoggiato l'offerta israeliana, definendola "generosa" e ha esortato Hamas ad accettarla, sottolineando l'importanza di una soluzione diplomatica per porre fine alla guerra di Gaza.
Blinken ha ribadito l'impegno degli Stati Uniti nel garantire che i civili non vengano danneggiati durante eventuali operazioni militari israeliane a Rafah, città meridionale di Gaza dove si concentra un grande numero di sfollati.
Ha inoltre discusso con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman dell'urgente necessità di ridurre le tensioni nella regione. Gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita hanno lavorato intensamente per un accordo di normalizzazione tra il regno e Israele, ma questo obiettivo è stato interrotto dalla guerra di Gaza.
Infine, l'Arabia Saudita ha dichiarato che un accordo di normalizzazione tra Washington e Riyadh è molto vicino, ma è necessaria la calma a Gaza e un percorso credibile verso uno Stato palestinese per procedere con la normalizzazione.
US, Britain urge Hamas to accept Israeli truce proposal (yahoo.com)
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Forwarded from Maurizio Martucci giornalista indipendente (Maurizio Martucci)
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
VIDEO APPELLO: DOMANI ITALIA SCONNESSA, SPEGNIAMO TUTTO IL GIORNO WI-FI, SMARTPHONE E CELLUALRI ADERENDO AL DISCONNESSI DAY ⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️⬆️ Ecco, in sintesi, le ragioni della giornata nazionale di sciopero digitale proclamata da 60 sigle aderenti. CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO 👆👆👆👆Seguitemi, Maurizio Martucci giornalista libero https://t.me/MaurizioMartucci
👏4
👆🏻👆🏻👆🏻Mi unisco a questa iniziativa con tutto il cuore perché è guidata da qualcuno che da anni si impegna a sensibilizzare le persone. Questo impegno da solo merita il nostro sostegno. Mi unisco perché credo fermamente che sia una causa giusta. L'eccessiva dipendenza dall'ipertecnologia non è sostenibile e sappiamo che spesso non è finalizzata al nostro bene, ma piuttosto a tenerci prigionieri. Mi unisco perché anche se potrebbe sembrare un gesto piccolo, so che almeno avrò fatto qualcosa anziché restare passiva. Mi unisco perché credo fermamente che una giornata senza l'onnipresenza del digitale possa rigenerare mente, corpo e spirito.
Un abbraccio, Carmen
Un abbraccio, Carmen
Ma per quale lavoro dovremmo festeggiare?
Se siamo costretti dalla vita a condizioni di lavoro alienanti, se facciamo un lavoro che ci stressa, oppure ci deprime o ci fa arrabbiare, che non ci piace, che ci fa male, che è pagato male, in condizioni che provocano patologie fisiche o psichiche, che non produce cose buone e soddisfacenti per la nostra coscienza…
Se allora questo è il “lavoro” cosa dovremmo festeggiare?
Un numero enorme di persone al mondo lavora in condizioni di lavoro del genere.
Noi veniamo sulla Terra per imparare a creare sempre meglio il bene nostro e di tutti… di vita in vita. Una scuola d’amore vera e propria. Quindi anche il lavoro, l’economia dovrebbero servire a questo: usarli come “strumento” per diventare più bravi a fare bene le cose per il bene nostro e di tutti. Compresa la Terra e tutti i suoi esseri.
Ma gli egoismi umani,
Continua qui: https://coscienzeinrete.net/1-maggio-festa-del-lavoro-una-visione-spirituale/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Se siamo costretti dalla vita a condizioni di lavoro alienanti, se facciamo un lavoro che ci stressa, oppure ci deprime o ci fa arrabbiare, che non ci piace, che ci fa male, che è pagato male, in condizioni che provocano patologie fisiche o psichiche, che non produce cose buone e soddisfacenti per la nostra coscienza…
Se allora questo è il “lavoro” cosa dovremmo festeggiare?
Un numero enorme di persone al mondo lavora in condizioni di lavoro del genere.
Noi veniamo sulla Terra per imparare a creare sempre meglio il bene nostro e di tutti… di vita in vita. Una scuola d’amore vera e propria. Quindi anche il lavoro, l’economia dovrebbero servire a questo: usarli come “strumento” per diventare più bravi a fare bene le cose per il bene nostro e di tutti. Compresa la Terra e tutti i suoi esseri.
Ma gli egoismi umani,
Continua qui: https://coscienzeinrete.net/1-maggio-festa-del-lavoro-una-visione-spirituale/
Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Coscienzeinrete.net
1 MAGGIO festa del lavoro, ma per quale lavoro dovremmo festeggiare? Una visione spirituale - Coscienzeinrete.net
di Fausto Carotenuto. 1 MAGGIO festa del lavoro. ma per quale lavoro dovremmo festeggiare? una visione spirituale. Ma per quale lavoro dovremmo festeggiare?
👏7❤3🤔1🤝1