Indagine UE su Meta per Presunta Disinformazione Politica
La Commissione europea sta valutando l'apertura di un'indagine su Facebook e Instagram di Meta Platforms per la gestione della disinformazione russa e proveniente da altri Paesi. Le autorità di regolamentazione sospettano che Meta non stia facendo abbastanza per contrastare la diffusione della pubblicità politica che potrebbe influenzare i processi elettorali. Non è previsto che la Commissione europea menzioni esplicitamente la Russia, ma si concentrerà sulla manipolazione delle informazioni da parte di attori stranieri. Meta ha dichiarato di avere procedure consolidate per mitigare i rischi sulle sue piattaforme e si dice disponibile a collaborare con la Commissione europea. La Commissione stessa non ha commentato la notizia. Questa indagine arriva mentre diversi Paesi si preparano ad eleggere nuovi leader nel 2024, inclusi Gran Bretagna, Austria e Georgia, con le elezioni del Parlamento europeo previste per giugno.
https://it.tradingview.com/news/reuters.com,2024:newsml_L8N3H23LD:0/
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La Commissione europea sta valutando l'apertura di un'indagine su Facebook e Instagram di Meta Platforms per la gestione della disinformazione russa e proveniente da altri Paesi. Le autorità di regolamentazione sospettano che Meta non stia facendo abbastanza per contrastare la diffusione della pubblicità politica che potrebbe influenzare i processi elettorali. Non è previsto che la Commissione europea menzioni esplicitamente la Russia, ma si concentrerà sulla manipolazione delle informazioni da parte di attori stranieri. Meta ha dichiarato di avere procedure consolidate per mitigare i rischi sulle sue piattaforme e si dice disponibile a collaborare con la Commissione europea. La Commissione stessa non ha commentato la notizia. Questa indagine arriva mentre diversi Paesi si preparano ad eleggere nuovi leader nel 2024, inclusi Gran Bretagna, Austria e Georgia, con le elezioni del Parlamento europeo previste per giugno.
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TradingView
la Ue indagherà su Meta per la gestione della disinformazione russa, secondo il FT
Bruxelles si appresta ad aprire un'indagine su Facebook e Instagram di Meta Platforms NASDAQ:META già lunedì, per il timore che l'azienda non faccia abbastanza per contrastare la disinformazione proveniente dalla Russia e da altri Paesi, come riporta il Financial…
BlackRock Inc.: Investimenti e Visioni a Riyadh
BlackRock Inc. sta per organizzare un incontro di alto livello con dirigenti aziendali e funzionari governativi a Riyadh, segnando un evento senza precedenti della società statunitense nella capitale dell'Arabia Saudita. L'obiettivo principale dell'incontro è quello di presentare opportunità di investimento e fornire un quadro dei progressi del programma Vision 2030 del paese, volto a diversificare l'economia dipendente dal petrolio. Il CEO di BlackRock, Larry Fink, ha incrementato silenziosamente la presenza della società in Arabia Saudita, avendo avuto almeno due incontri privati con il principe ereditario noto come MBS. All'evento sono attesi anche il governatore del Public Investment Fund dell'Arabia Saudita, Yasir Al-Rumayyan, e il ministro dell'Energia Abdulaziz bin Salman, insieme a dirigenti chiave di gestori patrimoniali globali e investitori regionali. Questa iniziativa si svolge mentre il regno accelera i suoi sforzi per raccogliere miliardi di dollari per i suoi ambiziosi progetti di trasformazione economica guidati dal principe ereditario Mohammed bin Salman. La partecipazione di BlackRock evidenzia l'importanza del legame della società statunitense con l'Arabia Saudita, il più grande mercato della regione, anche se di recente il paese ha ridimensionato le sue ambizioni a medio termine per il progetto Vision 2030.
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BlackRock Inc. sta per organizzare un incontro di alto livello con dirigenti aziendali e funzionari governativi a Riyadh, segnando un evento senza precedenti della società statunitense nella capitale dell'Arabia Saudita. L'obiettivo principale dell'incontro è quello di presentare opportunità di investimento e fornire un quadro dei progressi del programma Vision 2030 del paese, volto a diversificare l'economia dipendente dal petrolio. Il CEO di BlackRock, Larry Fink, ha incrementato silenziosamente la presenza della società in Arabia Saudita, avendo avuto almeno due incontri privati con il principe ereditario noto come MBS. All'evento sono attesi anche il governatore del Public Investment Fund dell'Arabia Saudita, Yasir Al-Rumayyan, e il ministro dell'Energia Abdulaziz bin Salman, insieme a dirigenti chiave di gestori patrimoniali globali e investitori regionali. Questa iniziativa si svolge mentre il regno accelera i suoi sforzi per raccogliere miliardi di dollari per i suoi ambiziosi progetti di trasformazione economica guidati dal principe ereditario Mohammed bin Salman. La partecipazione di BlackRock evidenzia l'importanza del legame della società statunitense con l'Arabia Saudita, il più grande mercato della regione, anche se di recente il paese ha ridimensionato le sue ambizioni a medio termine per il progetto Vision 2030.
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Indomiti: Venditori e Consumatori di Latte Crudo Sfidano gli Avvertimenti Sanitari
Nonostante gli avvertimenti federali sulla salute, i venditori statunitensi di latte crudo rimangono in gran parte indifferenti, continuando a commercializzare i loro prodotti nonostante i rischi evidenziati dall'epidemia di influenza aviaria che ha interessato gli allevamenti da latte in nove stati. Questi avvertimenti sono dovuti alla scoperta di particelle del virus dell'influenza aviaria in circa il 20% dei campioni di latte pastorizzato testati, il che ha sollevato preoccupazioni anche per il consumo di latte crudo.
I bevitori di latte crudo, spesso diffidenti nei confronti delle direttive della Food and Drug Administration (FDA) e delle autorità sanitarie, preferiscono il latte non pastorizzato per il suo gusto più cremoso e presunti benefici nutrizionali, che credono vadano perduti con la pastorizzazione. Tuttavia, esperti sanitari, come il dottor Gigi Gronvall dell'Johns Hopkins Center for Health Security, sottolineano che il latte crudo rappresenta un rischio per la salute, associato a malattie come la brucellosi e, ora, potenzialmente l'influenza aviaria.
Inoltre, alcuni prodotti di Raw Farm e la sua predecessore, Organic Pastures Dairy, sono stati collegati a precedenti focolai di malattie trasmesse da alimenti, come un'epidemia di Salmonella che ha interessato 19 persone in California. Nonostante questo, la vendita di latte crudo è permessa in trenta stati americani e rappresenta meno dell’1% del totale delle vendite di latte negli USA.
Raw Farm ha annunciato piani per avviare le vendite nazionali di latte crudo congelato etichettato per animali domestici quest'estate, un modo per aggirare le leggi che limitano la vendita di latte crudo destinato al consumo umano. Ciò indica una persistente domanda per il prodotto nonostante i rischi sanitari.
In conclusione, mentre alcuni consumatori hanno abbandonato il latte crudo, altri restano fedeli, guidati da una diffidenza verso le istituzioni sanitarie e una forte preferenza per i prodotti naturali e non trasformati, nonostante le crescenti preoccupazioni per la sicurezza.
https://finance.yahoo.com/news/bird-flu-outbreak-dairy-cows-164622954.html
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Nonostante gli avvertimenti federali sulla salute, i venditori statunitensi di latte crudo rimangono in gran parte indifferenti, continuando a commercializzare i loro prodotti nonostante i rischi evidenziati dall'epidemia di influenza aviaria che ha interessato gli allevamenti da latte in nove stati. Questi avvertimenti sono dovuti alla scoperta di particelle del virus dell'influenza aviaria in circa il 20% dei campioni di latte pastorizzato testati, il che ha sollevato preoccupazioni anche per il consumo di latte crudo.
I bevitori di latte crudo, spesso diffidenti nei confronti delle direttive della Food and Drug Administration (FDA) e delle autorità sanitarie, preferiscono il latte non pastorizzato per il suo gusto più cremoso e presunti benefici nutrizionali, che credono vadano perduti con la pastorizzazione. Tuttavia, esperti sanitari, come il dottor Gigi Gronvall dell'Johns Hopkins Center for Health Security, sottolineano che il latte crudo rappresenta un rischio per la salute, associato a malattie come la brucellosi e, ora, potenzialmente l'influenza aviaria.
Inoltre, alcuni prodotti di Raw Farm e la sua predecessore, Organic Pastures Dairy, sono stati collegati a precedenti focolai di malattie trasmesse da alimenti, come un'epidemia di Salmonella che ha interessato 19 persone in California. Nonostante questo, la vendita di latte crudo è permessa in trenta stati americani e rappresenta meno dell’1% del totale delle vendite di latte negli USA.
Raw Farm ha annunciato piani per avviare le vendite nazionali di latte crudo congelato etichettato per animali domestici quest'estate, un modo per aggirare le leggi che limitano la vendita di latte crudo destinato al consumo umano. Ciò indica una persistente domanda per il prodotto nonostante i rischi sanitari.
In conclusione, mentre alcuni consumatori hanno abbandonato il latte crudo, altri restano fedeli, guidati da una diffidenza verso le istituzioni sanitarie e una forte preferenza per i prodotti naturali e non trasformati, nonostante le crescenti preoccupazioni per la sicurezza.
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Senato USA Contro Russia: Impone Rigoroso Divieto di Importazione Autolesionistico
Negli Stati Uniti, il Senato ha recentemente votato per approvare una legge che vieta l’importazione di uranio arricchito dalla Russia. Questa misura, che segue la fornitura di quasi un quarto dell’uranio arricchito utilizzato dai reattori nucleari commerciali americani da parte della Russia, è stata inviata alla Casa Bianca. Il Presidente Biden è atteso a firmare la legge, che entrerà in vigore 90 giorni dopo la sua promulgazione e scadrà alla fine del 2040. La Casa Bianca ha espresso sostegno per questa azione, ritenuta una priorità per la sicurezza nazionale, in quanto riduce la dipendenza dalle fonti russe di uranio, che rappresentano un rischio per l’economia e l’industria nucleare civile statunitense.
La legge prevede deroghe temporanee fino a gennaio 2028, ma la sostituzione dell’uranio russo non sarà semplice per gli USA, data la loro produzione interna non adeguata. La Russia, infatti, è il primo fornitore estero di uranio arricchito per gli Stati Uniti, con vendite che le fruttano circa 1 miliardo di dollari all’anno. L’eliminazione di questa fornitura potrebbe aumentare i costi dell’uranio arricchito di circa il 20%.
I principali produttori mondiali di uranio arricchito sono relativamente pochi e includono Orano, Rosatom e Urenco, che operano grandi impianti di arricchimento in Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, USA e Russia. Questo divieto è parte di un’iniziativa più ampia che mira a tagliare fuori la Russia in seguito alla sua invasione dell’Ucraina, con gli Stati Uniti che hanno già vietato le importazioni di petrolio russo e collaborato con gli alleati del G7 per imporre un tetto di prezzo sulle esportazioni via mare di greggio e prodotti petroliferi.
La legislazione permette al Dipartimento dell’Energia di emettere deroghe che autorizzano l’intero volume delle importazioni di uranio russo consentito dai limiti di esportazione stabiliti in un accordo anti-dumping tra il Dipartimento del Commercio e la Russia fino al 2027. Senza queste deroghe, il prezzo spot dell’arricchimento potrebbe aumentare di circa il 20%, passando da 165 dollari per unità di lavoro separativa (SWU) a un massimo record di 200 dollari per SWU. Tuttavia, se il divieto dovesse essere applicato immediatamente, la situazione potrebbe diventare ancora più critica, con forniture disponibili molto limitate.
Fonte: U.S. Senate Passes Bill Banning Russian Uranium Imports - The Moscow Times
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Negli Stati Uniti, il Senato ha recentemente votato per approvare una legge che vieta l’importazione di uranio arricchito dalla Russia. Questa misura, che segue la fornitura di quasi un quarto dell’uranio arricchito utilizzato dai reattori nucleari commerciali americani da parte della Russia, è stata inviata alla Casa Bianca. Il Presidente Biden è atteso a firmare la legge, che entrerà in vigore 90 giorni dopo la sua promulgazione e scadrà alla fine del 2040. La Casa Bianca ha espresso sostegno per questa azione, ritenuta una priorità per la sicurezza nazionale, in quanto riduce la dipendenza dalle fonti russe di uranio, che rappresentano un rischio per l’economia e l’industria nucleare civile statunitense.
La legge prevede deroghe temporanee fino a gennaio 2028, ma la sostituzione dell’uranio russo non sarà semplice per gli USA, data la loro produzione interna non adeguata. La Russia, infatti, è il primo fornitore estero di uranio arricchito per gli Stati Uniti, con vendite che le fruttano circa 1 miliardo di dollari all’anno. L’eliminazione di questa fornitura potrebbe aumentare i costi dell’uranio arricchito di circa il 20%.
I principali produttori mondiali di uranio arricchito sono relativamente pochi e includono Orano, Rosatom e Urenco, che operano grandi impianti di arricchimento in Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, USA e Russia. Questo divieto è parte di un’iniziativa più ampia che mira a tagliare fuori la Russia in seguito alla sua invasione dell’Ucraina, con gli Stati Uniti che hanno già vietato le importazioni di petrolio russo e collaborato con gli alleati del G7 per imporre un tetto di prezzo sulle esportazioni via mare di greggio e prodotti petroliferi.
La legislazione permette al Dipartimento dell’Energia di emettere deroghe che autorizzano l’intero volume delle importazioni di uranio russo consentito dai limiti di esportazione stabiliti in un accordo anti-dumping tra il Dipartimento del Commercio e la Russia fino al 2027. Senza queste deroghe, il prezzo spot dell’arricchimento potrebbe aumentare di circa il 20%, passando da 165 dollari per unità di lavoro separativa (SWU) a un massimo record di 200 dollari per SWU. Tuttavia, se il divieto dovesse essere applicato immediatamente, la situazione potrebbe diventare ancora più critica, con forniture disponibili molto limitate.
Fonte: U.S. Senate Passes Bill Banning Russian Uranium Imports - The Moscow Times
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How Much Does the U.S. Depend on Russian Uranium? (visualcapitalist.com)
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Visita di Stato di Xi Jinping in Francia e Manovre Diplomatiche
Il Presidente cinese Xi Jinping effettuerà una visita di stato in Francia il 6 e 7 maggio 2024. Questa visita coincide con il 60° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Francia e Cina. Durante la sua visita, il Presidente Xi incontrerà il Presidente francese Emmanuel Macron per discutere varie crisi internazionali, tra cui la guerra in Ucraina e la situazione in Medio Oriente. I due leader tratteranno anche questioni commerciali, cooperazione scientifica, scambi culturali e collaborazione sportiva.
Inoltre, Ursula Von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, è stata invitata a partecipare agli incontri durante la visita di Xi, su richiesta degli Stati Uniti. Questo ha sollevato questioni sull’influenza americana e sulle dinamiche di potere all'interno delle relazioni transatlantiche.
Interessante è il fatto che, prima della visita di Xi, si sia tenuta una cena segreta tra Macron e il Cancelliere tedesco Olaf Scholz a Parigi. Questo incontro clandestino aveva lo scopo di allineare le loro posizioni riguardo la Cina e l'Unione Europea (UE). La cena si è svolta pochi giorni prima dell'arrivo di Xi in Europa e si è concentrata su temi cruciali come l'imposizione di dazi UE su veicoli elettrici cinesi sovvenzionati.
Il fatto che le informazioni su questo incontro privato siano state divulgate da un americano, Noah Barkin, aggiunge intrigo. Barkin lavora per il German Marshall Fund, una rete associata agli USA/CIA, che mira a difendere e promuovere l'influenza americana in Europa. È anche un consulente senior presso il Rhodium Group, che cerca di coordinare le politiche di Washington e dell'UE verso la Cina. Notabilmente, il Rhodium Group ha sostenuto l'aumento dei dazi sui veicoli elettrici cinesi a Bruxelles, proponendo un dazio all'importazione del 50% invece dell'attuale 15-20% in discussione.
© Per comprendere il vero motivo dietro questo incontro, visita il seguente link: Strategie e Confini: Il Futuro delle Politiche Anti-Russe.©
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Il Presidente cinese Xi Jinping effettuerà una visita di stato in Francia il 6 e 7 maggio 2024. Questa visita coincide con il 60° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Francia e Cina. Durante la sua visita, il Presidente Xi incontrerà il Presidente francese Emmanuel Macron per discutere varie crisi internazionali, tra cui la guerra in Ucraina e la situazione in Medio Oriente. I due leader tratteranno anche questioni commerciali, cooperazione scientifica, scambi culturali e collaborazione sportiva.
Inoltre, Ursula Von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, è stata invitata a partecipare agli incontri durante la visita di Xi, su richiesta degli Stati Uniti. Questo ha sollevato questioni sull’influenza americana e sulle dinamiche di potere all'interno delle relazioni transatlantiche.
Interessante è il fatto che, prima della visita di Xi, si sia tenuta una cena segreta tra Macron e il Cancelliere tedesco Olaf Scholz a Parigi. Questo incontro clandestino aveva lo scopo di allineare le loro posizioni riguardo la Cina e l'Unione Europea (UE). La cena si è svolta pochi giorni prima dell'arrivo di Xi in Europa e si è concentrata su temi cruciali come l'imposizione di dazi UE su veicoli elettrici cinesi sovvenzionati.
Il fatto che le informazioni su questo incontro privato siano state divulgate da un americano, Noah Barkin, aggiunge intrigo. Barkin lavora per il German Marshall Fund, una rete associata agli USA/CIA, che mira a difendere e promuovere l'influenza americana in Europa. È anche un consulente senior presso il Rhodium Group, che cerca di coordinare le politiche di Washington e dell'UE verso la Cina. Notabilmente, il Rhodium Group ha sostenuto l'aumento dei dazi sui veicoli elettrici cinesi a Bruxelles, proponendo un dazio all'importazione del 50% invece dell'attuale 15-20% in discussione.
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Sfero
Strategie e Confini: Il Futuro delle Politiche Anti-Russe · Sfero
«Il Carnegie Endowment ha creato una specie di Frankenstein nel costruire la sua vasta rete di propaganda, indottrinando i nostri studenti con un internazionalismo radicale». «Il Council on Foreign Relations è un’altra organizzazione che si occupa di internazionalismo…
👆🏻👆🏻👆🏻«Potrei sostenere che nei paesi sviluppati, i grandi vincitori o i paesi con una popolazione in calo è qualcosa di cui la maggior parte delle persone non ha mai parlato. Siamo sempre abituati a pensare che la diminuzione della popolazione sia una causa di crescita negativa. Tuttavia, nelle mie conversazioni con la leadership di questi grandi paesi sviluppati - paesi che adottano politiche xenofobe e restrittive sull'immigrazione che causano una contrazione demografica e una disoccupazione - ho notato che questi paesi svilupperanno rapidamente la robotica, l'intelligenza artificiale e la tecnologia. Se questa promessa si avvererà, come promessa di tutto ciò che aumenta la produttività, potrebbe elevare il tenore di vita sia degli individui che della popolazione nel suo insieme. Pertanto, il paradigma della crescita demografica negativa cambierà e i problemi sociali che ciò comporterà nel sostituire gli esseri umani con macchine sarebbero molto più facili da gestire in quei paesi che hanno una popolazione in declino. Per i paesi con una popolazione in aumento, la risposta sarà l'istruzione e uno sviluppo così rapido che i paesi senza una solida base di diritto o istruzione rischiano di essere lasciati indietro. Le divisioni diventeranno sempre più estreme, e questo purtroppo è una realtà che dobbiamo accettare».
©cPerle di Larry Fink, CEO di BlackRock, la più grande società di gestione patrimoniale al mondo, con oltre 10 trilioni di dollari di asset in gestione.©
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Con Patrizia del canale Rumble Baffington Post, esaminiamo le prospettive per l'Unione Europea e l'Italia, analizzando gli ultimi eventi di rilievo. Dalla situazione tedesca odierna a ciò che potrebbe accadere nel prossimo futuro in tutta Europa. Buona visione.
https://www.youtube.com/watch?v=wvgtFuuAp2c&t=2s
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Europa in frantumi: La Marcia Verso una Militarizzazione alla Maniera Sovietica
In questa puntata, Patrizia del canale Rumble Baffington Post e la nostra redattrice Carmen Tortora esaminano le prospettive per l'Unione Europea e l'Italia, analizzando gli ultimi eventi di rilievo. Dalla situazione tedesca odierna a quello che potrebbe…
Mi è stato fatto questo regalo e lo condivido con voi. L’autore è Martino Taurino, che non conosco, ma sembra bravo. Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Il Digital Service Act (DSA) è la nuova carta legislativa dell’Unione Europea che mira a dare una rinfrescata alle regole dei servizi digitali. Con una lingua dal sapore orwelliano, l’UE ci spiega che il DSA è qui per creare un ambiente digitale più pulito e cristallino, difendendo i diritti fondamentali degli utenti e mettendo in piedi regole ferree per tenere a bada i contenuti.
https://sfero.me/article/influencer-sotto-occhio-ue-regolamentazione-censura
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Influencer sotto l'occhio dell'UE: regolamentazione o censura? · Sfero
Il Digital Service Act (DSA) è la nuova carta legislativa dell’Unione Europea che mira a dare una rinfrescata alle regole dei servizi digitali. Con una lingua dal sapore orwelliano, l’UE ci spiega che il DSA è qui per creare un ambiente digitale più pulito…
Costo dell'Auto nel Regno Unito: Un Balzo Vertiginoso
Il costo di possedere un'auto nel Regno Unito è notevolmente aumentato negli ultimi tre anni, passando da £ 700 a £ 2.100 all'anno, rappresentando un aumento del 300%. Questo aumento è attribuito a una serie di fattori, tra cui l'aumento delle assicurazioni auto, dei prezzi del carburante e dei costi delle riparazioni, insieme all'espansione delle zone a basse emissioni
Le famiglie britanniche si trovano ora a spendere oltre 500 sterline in più all'anno per le assicurazioni rispetto al 2021, insieme a notevoli aumenti dei prezzi delle riparazioni, del parcheggio e del carburante. Questo peso finanziario è ulteriormente aggravato dall'espansione delle zone a basse emissioni in tutto il paese, che impongono costi aggiuntivi agli automobilisti per guidare nelle aree urbane.
Il presidente dell'ente automobilistico AA, Edmund King, ha sottolineato che gli automobilisti si trovano in una situazione senza precedenti in cui il costo complessivo dell'automobilismo è così elevato, affermando che gli automobilisti sono "attaccati da tutte le parti".
King ha criticato il "ritorno sull’investimento spazzatura" che gli automobilisti ricevono, evidenziando il fatto che, nonostante i costi in aumento, le infrastrutture stradali rimangono in uno stato pessimo, con un numero record di buche segnalate lo scorso anno.
L'aumento dei costi è stato analizzato nei dettagli, con le seguenti categorie che contribuiscono all'onere finanziario:
1. Carburante: Nonostante un congelamento delle tasse sul carburante, i prezzi alla pompa rimangono significativamente più alti rispetto al 2021, con un aumento del 30% rispetto a tre anni fa.
2. Assicurazioni: I premi assicurativi auto sono aumentati del 74,9% rispetto al 2021, con l'aumento attribuito agli aumenti dei costi della catena di approvvigionamento dovuti alla pandemia e alla guerra in Ucraina.
3. Zone a basse emissioni e tariffe di parcheggio: Le Clean Air Zone (CAZ) e le Low Emission Zone (LEZ) si sono diffuse in tutto il paese, con tariffe per veicoli non conformi. Anche i costi dei permessi di parcheggio sono legati alle emissioni di scarico, con tariffe più elevate per i veicoli più inquinanti.
4. Riparazioni e copertura guasti: I costi delle riparazioni e della copertura guasti sono aumentati del 30% o più, principalmente a causa dell'aumento dei costi operativi e delle bollette energetiche.
5. Pedaggio stradale: La tassa di circolazione è aumentata, con entrate previste in crescita nel prossimo futuro.
Inoltre, si prevede che i proprietari di veicoli elettrici non saranno più esentati dal VED a partire dal 2025, suggerendo che il costo complessivo di possedere e utilizzare un'auto continuerà ad aumentare anche per loro.
https://finance.yahoo.com/news/worst-time-history-driver-cost-060000048.html
© In sostanza, non avrai nulla ma potrai goderti la tua felicità nel mondo virtuale del metaverso.©
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Il costo di possedere un'auto nel Regno Unito è notevolmente aumentato negli ultimi tre anni, passando da £ 700 a £ 2.100 all'anno, rappresentando un aumento del 300%. Questo aumento è attribuito a una serie di fattori, tra cui l'aumento delle assicurazioni auto, dei prezzi del carburante e dei costi delle riparazioni, insieme all'espansione delle zone a basse emissioni
Le famiglie britanniche si trovano ora a spendere oltre 500 sterline in più all'anno per le assicurazioni rispetto al 2021, insieme a notevoli aumenti dei prezzi delle riparazioni, del parcheggio e del carburante. Questo peso finanziario è ulteriormente aggravato dall'espansione delle zone a basse emissioni in tutto il paese, che impongono costi aggiuntivi agli automobilisti per guidare nelle aree urbane.
Il presidente dell'ente automobilistico AA, Edmund King, ha sottolineato che gli automobilisti si trovano in una situazione senza precedenti in cui il costo complessivo dell'automobilismo è così elevato, affermando che gli automobilisti sono "attaccati da tutte le parti".
King ha criticato il "ritorno sull’investimento spazzatura" che gli automobilisti ricevono, evidenziando il fatto che, nonostante i costi in aumento, le infrastrutture stradali rimangono in uno stato pessimo, con un numero record di buche segnalate lo scorso anno.
L'aumento dei costi è stato analizzato nei dettagli, con le seguenti categorie che contribuiscono all'onere finanziario:
1. Carburante: Nonostante un congelamento delle tasse sul carburante, i prezzi alla pompa rimangono significativamente più alti rispetto al 2021, con un aumento del 30% rispetto a tre anni fa.
2. Assicurazioni: I premi assicurativi auto sono aumentati del 74,9% rispetto al 2021, con l'aumento attribuito agli aumenti dei costi della catena di approvvigionamento dovuti alla pandemia e alla guerra in Ucraina.
3. Zone a basse emissioni e tariffe di parcheggio: Le Clean Air Zone (CAZ) e le Low Emission Zone (LEZ) si sono diffuse in tutto il paese, con tariffe per veicoli non conformi. Anche i costi dei permessi di parcheggio sono legati alle emissioni di scarico, con tariffe più elevate per i veicoli più inquinanti.
4. Riparazioni e copertura guasti: I costi delle riparazioni e della copertura guasti sono aumentati del 30% o più, principalmente a causa dell'aumento dei costi operativi e delle bollette energetiche.
5. Pedaggio stradale: La tassa di circolazione è aumentata, con entrate previste in crescita nel prossimo futuro.
Inoltre, si prevede che i proprietari di veicoli elettrici non saranno più esentati dal VED a partire dal 2025, suggerendo che il costo complessivo di possedere e utilizzare un'auto continuerà ad aumentare anche per loro.
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Yahoo Finance
Drivers ‘assaulted from all sides’ as cost of motoring jumps 50pc
There has never been a worse time to own a car, as motorists are “assaulted from all sides” by spiralling costs, analysis shows.
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Revoca del vaccino Vaxzevria: manovra evasiva o scelta responsabile?
La Commissione Europea, con una mossa che ha scatenato un vespaio di polemiche, ha revocato l’autorizzazione alla commercializzazione del vaccino Vaxzevria di AstraZeneca. La decisione, datata 27 marzo, è stata presa su richiesta della stessa AstraZeneca e sarà effettiva a partire dal 7 maggio.
Le voci critiche non si sono fatte attendere. Alcuni sostengono che questa revoca permetterà ad AstraZeneca di sottrarsi all’obbligo di fornire ulteriori dati sulla sicurezza del vaccino. Questa interpretazione si basa sul fatto che, senza l’autorizzazione alla commercializzazione, l’azienda non sarebbe più tenuta a presentare studi post-marketing che potrebbero rivelare nuove informazioni sulla sicurezza di Vaxzevria.
La casa farmaceutica ha giustificato la sua richiesta citando la scarsa domanda del prodotto e la presenza sul mercato di altre opzioni vaccinali ritenute più efficaci. Tuttavia, questa spiegazione non ha placato i dubbi di chi vede nel ritiro una manovra per evitare ulteriori indagini sugli effetti collaterali del vaccino, in particolare la sindrome da trombosi con trombocitopenia (TTS), emersa come possibile rischio.
La situazione è ulteriormente complicata dalle azioni legali in corso e dalle confessioni shock emerse durante un processo in Inghilterra, dove è stata ammessa la possibilità, seppur rara, che Vaxzevria possa causare TTS. Queste rivelazioni hanno portato a una class action da parte delle vittime di gravi effetti collaterali, mettendo in discussione la reputazione di AstraZeneca e sollevando interrogativi sulla trasparenza dell’azienda.
Nonostante il ritiro di Vaxzevria, AstraZeneca non sembra intenzionata a uscire dal settore dei vaccini. L’azienda sta infatti sviluppando un nuovo vaccino basato sulla tecnologia mRna, attualmente in fase di sperimentazione, con l’obiettivo di rimanere competitiva nel mercato.
Astrazeneca ritira vaccino anti Covid: revocata autorizzazione in Ue/ "Così non fornirà dati sulla sicurezza" (ilsussidiario.net)
© La situazione critica attuale risiede nel fatto che, nonostante ci siano molte prove e gli effetti collaterali siano seri, sembra che i regolatori sanitari e le istituzioni nazionali ed europee stiano ignorando il problema, continuando con commissioni che sembrano avere solo uno scopo simbolico. In aggiunta, stanno introducendo modifiche al regolamento sanitario e articoli del trattato pandemico nelle leggi locali, anche prima che queste normative siano ufficialmente approvate a livello internazionale, il tutto senza un dibattito pubblico aperto e trasparente.
Io personalmente sostengo con fermezza il diritto alla libertà di scelta, anche di fronte ai tentativi di manipolazione e alle campagne propagandistiche dei governi, poiché le informazioni abbondano su Internet. Se qualcuno ritiene più importante dedicare il proprio tempo a valutare le caratteristiche di un iPhone piuttosto che preoccuparsi della propria salute, non possiamo considerarlo un nostro problema.©
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La Commissione Europea, con una mossa che ha scatenato un vespaio di polemiche, ha revocato l’autorizzazione alla commercializzazione del vaccino Vaxzevria di AstraZeneca. La decisione, datata 27 marzo, è stata presa su richiesta della stessa AstraZeneca e sarà effettiva a partire dal 7 maggio.
Le voci critiche non si sono fatte attendere. Alcuni sostengono che questa revoca permetterà ad AstraZeneca di sottrarsi all’obbligo di fornire ulteriori dati sulla sicurezza del vaccino. Questa interpretazione si basa sul fatto che, senza l’autorizzazione alla commercializzazione, l’azienda non sarebbe più tenuta a presentare studi post-marketing che potrebbero rivelare nuove informazioni sulla sicurezza di Vaxzevria.
La casa farmaceutica ha giustificato la sua richiesta citando la scarsa domanda del prodotto e la presenza sul mercato di altre opzioni vaccinali ritenute più efficaci. Tuttavia, questa spiegazione non ha placato i dubbi di chi vede nel ritiro una manovra per evitare ulteriori indagini sugli effetti collaterali del vaccino, in particolare la sindrome da trombosi con trombocitopenia (TTS), emersa come possibile rischio.
La situazione è ulteriormente complicata dalle azioni legali in corso e dalle confessioni shock emerse durante un processo in Inghilterra, dove è stata ammessa la possibilità, seppur rara, che Vaxzevria possa causare TTS. Queste rivelazioni hanno portato a una class action da parte delle vittime di gravi effetti collaterali, mettendo in discussione la reputazione di AstraZeneca e sollevando interrogativi sulla trasparenza dell’azienda.
Nonostante il ritiro di Vaxzevria, AstraZeneca non sembra intenzionata a uscire dal settore dei vaccini. L’azienda sta infatti sviluppando un nuovo vaccino basato sulla tecnologia mRna, attualmente in fase di sperimentazione, con l’obiettivo di rimanere competitiva nel mercato.
Astrazeneca ritira vaccino anti Covid: revocata autorizzazione in Ue/ "Così non fornirà dati sulla sicurezza" (ilsussidiario.net)
© La situazione critica attuale risiede nel fatto che, nonostante ci siano molte prove e gli effetti collaterali siano seri, sembra che i regolatori sanitari e le istituzioni nazionali ed europee stiano ignorando il problema, continuando con commissioni che sembrano avere solo uno scopo simbolico. In aggiunta, stanno introducendo modifiche al regolamento sanitario e articoli del trattato pandemico nelle leggi locali, anche prima che queste normative siano ufficialmente approvate a livello internazionale, il tutto senza un dibattito pubblico aperto e trasparente.
Io personalmente sostengo con fermezza il diritto alla libertà di scelta, anche di fronte ai tentativi di manipolazione e alle campagne propagandistiche dei governi, poiché le informazioni abbondano su Internet. Se qualcuno ritiene più importante dedicare il proprio tempo a valutare le caratteristiche di un iPhone piuttosto che preoccuparsi della propria salute, non possiamo considerarlo un nostro problema.©
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Grazie a @Roberto Lupo per la segnalazione. 👇🏻👇🏻👇🏻 La incredibile è che ne stanno discutendo in parlamento! In Italia omertà assoluta! Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1
Espansione degli attacchi informatici in Italia: Nel 2023, l'Italia ha constatato un aumento rilevante degli attacchi informatici, registrando 1.411 episodi e 303 incidenti confermati. Secondo il giornale "Il Foglio", di cui le opinioni sull'imparzialità e indipendenza sono quantomeno discutibili, si ritiene che questi attacchi siano stati perlopiù perpetrati da collettivi filo-russi, con connessioni ai continui conflitti in Ucraina e nel Medio Oriente.
Aumentano gli attacchi informatici in Italia. Hacker filorussi tra le principali minacce | Il Foglio
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L’UE Contro il “Greenwashing” delle Compagnie Aeree
L’Unione Europea ha preso di mira 20 compagnie aeree per pratiche di greenwashing, esortandole a cessare di indurre in errore i consumatori riguardo la compensazione delle emissioni di carbonio dei voli. Il settore dell’aviazione, che rappresenta circa il 2,5% delle emissioni globali di carbonio, è uno dei più ardui da decarbonizzare.
La Agenzia Internazionale per l’Energia ha evidenziato che, nonostante una riduzione dei voli durante la pandemia di Covid-19, si prevede un rapido aumento della domanda entro il 2030. I nuovi aeromobili potrebbero essere fino al 20% più efficienti rispetto ai modelli precedenti, ma la crescita del settore ha storicamente superato i guadagni di efficienza.
I carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) sono considerati essenziali per la decarbonizzazione del settore, con il sostegno fiscale dei governi e l’aumento dell’uso obbligatorio di SAF. La consapevolezza dei consumatori è in aumento, come dimostrato dalle critiche alle abitudini di viaggio dei jet privati di celebrità come Taylor Swift.
Věra Jourová, Vicepresidente della Commissione Europea per i Valori e la Trasparenza, ha sottolineato l’importanza di fornire ai consumatori informazioni accurate e scientifiche, piuttosto che affermazioni vaghe o false. La Commissione si impegna a potenziare i consumatori nella transizione verde e a combattere il greenwashing.
Per contrastare il greenwashing, l’UE ha collaborato con autorità di protezione dei consumatori per identificare le compagnie aeree che hanno fatto dichiarazioni false o fuorvianti sui benefici ambientali delle loro attività. Le compagnie aeree sono invitate a conformarsi alla legge europea sui consumatori entro 30 giorni.
© La buona notizia è che le aziende che non rispettano le regole ESG dimostrano chiaramente il loro disaccordo. La cattiva notizia, però, è che le misure adottate dall'Unione Europea porteranno quasi certamente a un aumento dei prezzi, fino a limitare l'accessibilità dei voli solo a pochi individui, in linea con le strategie di organizzazioni come l'ONU, il WEF e il C40 ©
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L’Unione Europea ha preso di mira 20 compagnie aeree per pratiche di greenwashing, esortandole a cessare di indurre in errore i consumatori riguardo la compensazione delle emissioni di carbonio dei voli. Il settore dell’aviazione, che rappresenta circa il 2,5% delle emissioni globali di carbonio, è uno dei più ardui da decarbonizzare.
La Agenzia Internazionale per l’Energia ha evidenziato che, nonostante una riduzione dei voli durante la pandemia di Covid-19, si prevede un rapido aumento della domanda entro il 2030. I nuovi aeromobili potrebbero essere fino al 20% più efficienti rispetto ai modelli precedenti, ma la crescita del settore ha storicamente superato i guadagni di efficienza.
I carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) sono considerati essenziali per la decarbonizzazione del settore, con il sostegno fiscale dei governi e l’aumento dell’uso obbligatorio di SAF. La consapevolezza dei consumatori è in aumento, come dimostrato dalle critiche alle abitudini di viaggio dei jet privati di celebrità come Taylor Swift.
Věra Jourová, Vicepresidente della Commissione Europea per i Valori e la Trasparenza, ha sottolineato l’importanza di fornire ai consumatori informazioni accurate e scientifiche, piuttosto che affermazioni vaghe o false. La Commissione si impegna a potenziare i consumatori nella transizione verde e a combattere il greenwashing.
Per contrastare il greenwashing, l’UE ha collaborato con autorità di protezione dei consumatori per identificare le compagnie aeree che hanno fatto dichiarazioni false o fuorvianti sui benefici ambientali delle loro attività. Le compagnie aeree sono invitate a conformarsi alla legge europea sui consumatori entro 30 giorni.
© La buona notizia è che le aziende che non rispettano le regole ESG dimostrano chiaramente il loro disaccordo. La cattiva notizia, però, è che le misure adottate dall'Unione Europea porteranno quasi certamente a un aumento dei prezzi, fino a limitare l'accessibilità dei voli solo a pochi individui, in linea con le strategie di organizzazioni come l'ONU, il WEF e il C40 ©
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Turchia si Unisce al Sudafrica in Causa di Genocidio Contro Israele alla Corte Internazionale
La Turchia ha manifestato il desiderio di unirsi al Sudafrica come co-querelante in un caso di genocidio contro Israele alla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ). Questa decisione è parte di una serie di azioni più ampie intraprese dalla Turchia per esercitare pressione su Israele, inclusa la richiesta di un cessate il fuoco durante il conflitto e l'imposizione di restrizioni commerciali tra Tel Aviv e Ankara.
In una dichiarazione trasmessa in televisione, il Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha evidenziato che i legali turchi hanno studiato con grande attenzione le modalità di partecipazione ai procedimenti della Corte contro Israele. Durante il suo intervento, il Ministro Fidan ha enfatizzato l'impegno e la preparazione del suo team legale nel sostenere la causa portata avanti dal Sudafrica.
La decisione di unirsi al caso è stata ufficialmente approvata dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, un segnale forte della determinazione della Turchia a sostenere legalmente le accuse di genocidio contro Israele. La partecipazione turca al caso mira non solo a supportare il Sudafrica ma anche ad aggiungere significativo peso politico e legale nell'ambito degli sforzi internazionali per fermare le azioni israeliane percepite come genocidiali.
La Turchia si unisce così a un gruppo di nazioni che hanno già preso posizioni simili contro Israele, inclusi Nicaragua e Colombia, rafforzando un fronte internazionale che cerca di utilizzare strumenti legali per rispondere alla crisi. In precedenza, la Turchia aveva anche avviato un'azione legale contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu presso la Corte Penale Internazionale, accusandolo insieme al suo governo di genocidio nella Striscia di Gaza.
Inoltre, il coinvolgimento attivo della Turchia con i membri dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica indica un supporto crescente tra le nazioni musulmane per affrontare, attraverso canali legali, le tensioni e le crisi legate a Gaza. Questo movimento diplomatico e legale mira a catalizzare un sostegno più ampio e coordinato a livello internazionale, dimostrando l'impegno della Turchia nel sostenere cause di rilevanza globale attraverso la giustizia internazionale.
© Aspetteremo di vedere con quale calma la Corte Internazionale di Giustizia affronterà la questione. Nel frattempo, centinaia di persone continuano a morire ogni giorno, mentre i sopravvissuti affrontano condizioni di estrema privazione, paura e violenza. ©
https://tkp.at/2024/05/04/die-tuerkei-schliesst-sich-suedafrika-bei-voelkermordklage-gegen-israel-vor-dem-igh-an/
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La Turchia ha manifestato il desiderio di unirsi al Sudafrica come co-querelante in un caso di genocidio contro Israele alla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ). Questa decisione è parte di una serie di azioni più ampie intraprese dalla Turchia per esercitare pressione su Israele, inclusa la richiesta di un cessate il fuoco durante il conflitto e l'imposizione di restrizioni commerciali tra Tel Aviv e Ankara.
In una dichiarazione trasmessa in televisione, il Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha evidenziato che i legali turchi hanno studiato con grande attenzione le modalità di partecipazione ai procedimenti della Corte contro Israele. Durante il suo intervento, il Ministro Fidan ha enfatizzato l'impegno e la preparazione del suo team legale nel sostenere la causa portata avanti dal Sudafrica.
La decisione di unirsi al caso è stata ufficialmente approvata dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, un segnale forte della determinazione della Turchia a sostenere legalmente le accuse di genocidio contro Israele. La partecipazione turca al caso mira non solo a supportare il Sudafrica ma anche ad aggiungere significativo peso politico e legale nell'ambito degli sforzi internazionali per fermare le azioni israeliane percepite come genocidiali.
La Turchia si unisce così a un gruppo di nazioni che hanno già preso posizioni simili contro Israele, inclusi Nicaragua e Colombia, rafforzando un fronte internazionale che cerca di utilizzare strumenti legali per rispondere alla crisi. In precedenza, la Turchia aveva anche avviato un'azione legale contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu presso la Corte Penale Internazionale, accusandolo insieme al suo governo di genocidio nella Striscia di Gaza.
Inoltre, il coinvolgimento attivo della Turchia con i membri dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica indica un supporto crescente tra le nazioni musulmane per affrontare, attraverso canali legali, le tensioni e le crisi legate a Gaza. Questo movimento diplomatico e legale mira a catalizzare un sostegno più ampio e coordinato a livello internazionale, dimostrando l'impegno della Turchia nel sostenere cause di rilevanza globale attraverso la giustizia internazionale.
© Aspetteremo di vedere con quale calma la Corte Internazionale di Giustizia affronterà la questione. Nel frattempo, centinaia di persone continuano a morire ogni giorno, mentre i sopravvissuti affrontano condizioni di estrema privazione, paura e violenza. ©
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Die Türkei schließt sich Südafrika bei Völkermordklage gegen Israel vor dem IGH an
Die Türkei hat ihren Wunsch geäußert, sich Südafrika als Kläger in der Völkermordklage des afrikanischen Landes gegen Israel vor dem Internationalen Gerichtshof (IGH) anzuschließen. […]