Cesare Sacchetti
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Un piccolo spazio di libera informazione contro la censura dei media di regime
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La direttiva Bolkenstein non è null'altro che l'esecuzione del principio che sta alla base della dottrina neoliberale. Nel neoliberismo tutto può essere privatizzato perché lo Stato non c'è in quanto ridotto ad un simulacro giuridico governato e telecomandato dalle oligarchie finanziarie. Il fatto che una multinazionale come la RedBull che produce una bibita, tra l'altro pessima, possa impadronirsi di un nostro tratto di costa e utilizzarlo per i propri profitti è l'esternazione finale del neoliberismo. Alla fine persino il territorio nazionale viene saccheggiato e depredato dai potentati, spesso stranieri. Per poter tornare ad essere realmente sovrani non basterà soltanto riprendersi la sovranità monetaria. Per tornare realmente sovrani occorrerà espellere il virus del neoliberismo che ha contagiato l'Italia portando al suo progressivo declino. Soltanto la rinascita dello Stato imprenditore potrà restituire appieno all'Italia la sua sovranità nazionale ed economica.
https://www.lindipendente.online/2022/01/28/redbull-compra-un-tratto-di-costa-adriatica-e-lantipasto-della-direttiva-bolkestein/
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E alla fine il ridicolo bluff dei partiti è venuto fuori anche prima del partito. La classe politica della seconda Repubblica ha "raggiunto un accordo" sul Mattarella bis. La storiella da raccontare al pubblico è quella di far credere che solo adesso il centro-destra e il centro-sinistra abbiano raggiunto l'intesa quando in realtà questo patto è stato già siglato mesi fa. Mi era capitato di dire già settimane fa che questo sarebbe stato l'esito più probabile e sotto certi aspetti anche scontato. Lo ricordo solo incidentalmente a quei lettori, distratti o in malafede, che sostengono che le mie analisi non sarebbero mai accurate. Questo è solo un esempio della superficialità o peggio della malevolenza di chi fa simili uscite.

Detto questo, ritenevo e ritengo il Mattarella bis l'unica opzione possibile che poteva giocarsi questa classe politica ormai in putrefazione per guadagnare ancora un po' di tempo e tirare a campare ancora per un po'. Il Mattarella bis è soltanto una scelta della politica per tentare di sopravvivere un po' ma questa non è null'altro che una illusione che i partiti inseguono. Ormai lo status quo precedente è irrimediabilmente compromesso. Draghi non resterà a lungo a palazzo Chigi perché già sa che i partiti vogliono utilizzarlo come parafulmine per il tracollo sociale ed economico in arrivo. Da questo momento in poi la crisi della democrazia parlamentare e del ceto politico nelle mani del potere finanziario può considerarsi irreversibile e inarrestabile.
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/01/29/quirinale-settima-votazione_f4e2081f-a15b-4c7c-b2e5-16632534c48f.html
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Giorgetti sarebbe già pronto a dare le dimissioni. Questa non è null'altro che la conseguenza di uno strappo che si era già consumato lo scorso 5 gennaio e di cui avevamo già parlato in quell'occasione. L'uomo che più di tutti è vicino a Draghi ha perfettamente compreso che questo regime è ormai veramente avviato verso il crollo definitivo. Nessuno vuole restare seduto sulle poltrone di un sistema che ha portato l'Italia in un abisso di fallimenti sociali e sanitari senza precedenti. Nessuno vuole associare il proprio nome a questa macelleria sociale nonostante tutti siano stati complici nel permetterla. Ora è il momento della fuga.

Ora è il momento in cui i partiti proveranno a fuggire dal disastro che loro stessi assieme a Draghi hanno provocato. Stiamo per entrare nella fase finale di un ciclo storico. Una volta varcata la soglia della crisi della democrazia liberale, dall'altra parte non troveremo più con ogni probabilità questi partiti né forse la stessa Repubblica parlamentare. Le similitudini di questo periodo storico con i primi anni 20 del secolo scorso iniziano ad essere veramente notevoli. La disfunzionalità intrinseca della democrazia liberale ci sta riportando esattamente allo stesso punto nel quale siamo giunti esattamente 100 anni fa.
https://www.google.com/amp/s/www.ilfoglio.it/politica/2022/01/29/news/giorgetti-verso-le-dimissioni-il-ministro-del-mise-vuole-lasciare-il-governo-3619119/amp/
Il Mattarella bis è come l'albero maestro di una nave che affonda. Tutti sono saliti in cima all'albero per mettersi al riparo ma la nave intanto sta andando a picco sempre più velocemente.
Il quotidiano degli Elkann ci parla dei presunti profitti fatti dai "no VAX" ma ovviamente nulla ci dice su quelli reali e ultramiliardari fatti dal cartello farmaceutico. John Swinton, una delle firme storiche del New York Times, scrisse nel 1883 che i giornalisti dei quotidiani nelle mani del potere finanziario non sono null'altro che prostitute intellettuali. Nel 2022, a quasi 140 anni di distanza, non è cambiato assolutamente nulla di quello che diceva Swinton.
https://www.repubblica.it/cronaca/2022/01/29/news/il_business_dei_no_vax_che_guadagnano_milioni_per_diffondere_bugie_e_sospetti_sui_vaccini-335673548/?ref=tgpr
Giorgetti non solo non smentisce, ma conferma chiaramente che le ipotesi delle sue dimissioni sono sul tavolo. La Lega parla di "rimpasti", ma la sensazione è che questa sia solo una cortina fumogena. La sensazione è che la Lega voglia sganciarsi perché ormai restare in un governo che ha la responsabilità di aver provocato danni economici e sanitari senza precedenti non conviene più. Se c'è qualcuno che ha la responsabilità più grave di tutti nell'aver spianato la strada al liquidatore di Goldman Sachs quel qualcuno è proprio la Lega. Dal momento stesso in cui Salvini uccise il suo governo su mandato della finanza internazionale e delle logge, la Lega non ha fatto altro che preparare il terreno alla venuta di Mario Draghi. Il partito che dichiarava di voler restituire all'Italia la sovranità perduta e rubata è stato il partito che ha consentito al Nuovo Ordine Mondiale di lanciare il suo assalto finale a questo Paese.
https://www.corriere.it/politica/22_gennaio_29/giorgetti-dimissioni-governo-draghi-80ad2914-810c-11ec-97ae-7cc35437dc27.shtml
Per la rielezione di Mattarella il Parlamento era praticamente semi deserto. Interi banchi vuoti ovunque. Direi che questa è l'immagine migliore per descrivere il declino non solo della seconda Repubblica ma della stessa Repubblica parlamentare. Chi è rimasto in aula ad applaudire, applaudiva sulle rovine della democrazia liberale. Quella che sulla carta ad alcuni potrebbe sembrare in maniera ingannevole come una disgrazia potrebbe invece essere l'unica maniera possibile per liberarsi di un sistema infetto che ha contaminato e corroso l'Italia per troppo tempo.
Ieri è stata la giornata delle giravolte di Giorgetti. Nel primo pomeriggio mette sul tavolo le sue dimissioni. In tarda serata, le ritira sostenendo di aver "chiarito tutto" con Draghi. Chissà a quali convincenti "argomentazioni è ricorso Draghi per indurre Giorgetti a cambiare idea nel giro di poche ore.. Leggiamo però cosa ha detto Giorgetti riguardo alla sua permanenza nell'esecutivo.

"Va deciso come affrontare un nodo molto complicato, con problemi molto seri, dall'aumento dei prezzi dell'energia all'inflazione. Il governo deve essere compatto."

Il messaggio di Giorgetti sembra abbastanza chiaro. La crisi artificiale dell'energia provocata a tavolino dall'UE e da Davos sta facendo salire intenzionalmente il prezzo del carburante e dell'energia elettrica. Lo scopo di questa crisi artificiale è quello di tentare di destabilizzare l'Europa Occidentale nel tentativo, o meglio nell'illusione, che l'aumento dei prezzi delle materie prime energetiche possa portare al compimento del piano originario di Davos che era appunto quello di dare vita ad un Grande Reset globale.

Il Nuovo Ordine Mondiale ormai sa di aver perso la partita e l'unica cosa che gli resta da fare a questo punto è quella di creare altre crisi artificiali che non riusciranno a raggiungere l'intento iniziale ma produrranno comunque ulteriori danni alle già devastate economie dei Paesi europei. Giorgetti sa che l'Italia non può sopportare altri fallimenti delle piccole e medie imprese. La pentola della pressione sociale è già enormemente surriscaldata e un leggerissimo aumento della pressione può far veramente saltare tutto. L'unica paura di Giorgetti e la ragione per la quale sta tentando in ogni modo di smarcarsi dal regime che lui stesso ha sostenuto è soltanto questa. Giorgetti teme di saltare e di essere travolto dalla bomba sociale che sta per arrivare.
https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/governo-giorgetti-non-mi-dimetto-ma-sara-un-anno-complicato_45008327-202202k.shtml
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Lo scenario di una guerra tra bande nel regime di Draghi che mi era capitato di osservare nelle settimane scorse si sta già avverando. I partiti ormai hanno iniziato già a scannarsi gli uni con gli altri. Nessuno di questi vuole sobbarcarsi il peso e la responsabilità morale e giuridica di aver portato l'Italia in questo abisso probabilmente senza precedenti nella storia del Paese. Tutti pensano a mettersi in salvo e ad abbandonare la nave e tra questi c'è proprio lui: Mario Draghi. La Verità oggi scrive la stessa cosa che avevo rivelato già una settimana fa. L'uomo del Britannia sta cercando un rifugio tra i palazzi della Commissione europea.

Il patto che c'era tra lui e la finanza internazionale è ormai definitivamente sfumato. Le porte del Quirinale sono rimaste saldamente sbarrate e Draghi sa già di essersi spinto molto oltre nel piano di distruzione dell'Italia. Non è più possibile proseguire oltre sia per l'enorme dissenso interno sia perché ormai i governi internazionali stanno tutti smantellando l'impalcatura dell''operazione terroristica del coronavirus. Sta accadendo quindi ciò che ci era capitato di constatare la scorsa settimana. La partita del Quirinale ha dato l'accelerazione definitiva alla disgregazione di questo regime e della classe politica in via di decomposizione che lo ha sostenuto.
https://www.laverita.info/dubbi-leghisti-veleni-giallorossi-draghi-affonda-nel-governo-pantano-2656509347.html
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Trudeau si è letteralmente dato alla fuga durante la protesta dei camionisti contro le restrizioni COVID. Bill Gates stesso è stato costretto a prenderne atto la fine dello scorso anno. I governi internazionali non riescono più a portare avanti il piano di Davos per una ragione molto semplice. La ragione è che hanno perso il controllo. I popoli non sono più disposti a seguire l'agenda del mondialismo.
https://t.me/rtnews/19353
Carissimi, intanto volevo ringraziarvi per la solidarietà che mi avete espresso e per il sostegno manifestato nella vicenda che mi ha visto involontario protagonista. Approfitto anche per ringraziare tra gli altri anche gli stimati colleghi Marco Tosatti e Aldo Maria Valli per aver denunciato un atto di grave intimidazione contro il giornalismo libero. Non posso però fare a meno di notare un fatto e non è una polemica gratuita. L'osservazione che sto per fare serve a far comprendere chi combatte contro il regime e chi no. Quando presumibilmente morì Domenico Biscardi praticamente il 90% dei vari canali Telegram e molti falsi oppositori si prodigavano per rendere omaggio ad un truffatore che stava screditando la vera ricerca scientifica sul grafene nei sieri sperimentali.

Quando poi ho portato le prove inconfutabili che Biscardi era un impostore e che i suoi scopi erano ben lontani dal servire la nostra causa, quegli stessi disinformatori del regime che sono stati clamorosamente smascherati hanno continuato a negare l'evidenza e a insultarmi. Questi stessi disinformatori che hanno spese parole di elogi per un impostore non hanno invece detto nemmeno mezza parola per l'abuso subito da un giornalista che non ha avuto altra colpa che quella di fare una informazione non gradita ai poteri forti. Il 90% dei canali Telegram della falsa contro informazione è rimasto in silenzio di fronte a tutto questo. Questi fatti dovrebbero essere più che sufficienti per comprendere chi manovra questi disinformatori. Sono gli stessi che da mesi seminano paura e terrorismo per conto dei loro referenti che non sanno più come fare per arrestare il declino di questo regime. Potete giungere benissimo alle vostre conclusioni da soli per comprendere come ormai i media di regime e la falsa controinformazione siano due facce della stessa medaglia.
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Mentre siamo impegnati ad assistere al declino del nostro sistema politico, negli Stati Uniti è giunta una sentenza che ha l'effetto di una bomba nucleare alla quale ovviamente nè i media americani nè quelli italiani hanno dato alcuna rilevanza. Una Corte dello Stato della Pennsylvania ha stabilito che iL voto postale viola la Costituzione dello Stato. Questo significa che i voti postali sono in qualche modo sospesi, e la possibilità di arrivare ad una decertificazione è piuttosto concreta. Uno dei primi a gioire di questa fondamentale notizia è stato proprio lui, Donald Trump. Trump ha messo in rilievo come questa sentenza possa portare alla sospensione dei voti postali delle passate elezioni e di quelle future. L'obbiettivo di Trump non è mai cambiato. L'obbiettivo è tornare ufficialmente in carica prima del 2024. Non può esserci nessun 2024 se prima non si annulla definitivamente il golpe elettorale del 2020.
https://www.thegatewaypundit.com/2022/01/breaking-pennsylvania-court-rules-act-77-2019-unconstitutional-mail-voting-hold-video/
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La giornalista neozelandese Charlotte Ellis è stata ospitata dai Talebani perché il suo Paese natale le ha impedito di fare ritorno a casa per via delle restrizioni COVID. Il mondo liberale Occidentale che pretendeva di impartire delle lezioni all'Afghanistan sui diritti delle donne ha appena ricevuto una lezione dai Talebani sullo stesso tema. I Talebani hanno mostrato al mondo intero tutta l'ipocrisia e la disfunzionalità delle democrazie liberali.
https://www.abc.net.au/news/2022-01-30/rejected-by-nz-reporter-turns-to-taliban-charlotte-bellis/100790912
L'ultima assurdità, o menzogna se preferite, che mi è capitato di leggere è quella secondo la quale Amato avrebbe intenzione di "deportare i no-vax". Come può un presidente della Corte ottuagenario riuscire a fare ciò che non sono stati in grado di fare nemmeno coloro che avevano più poteri di lui nel governo regime di Draghi? Sono mesi che i vari canali Telegram della falsa controinformazione inondano questa piattaforma di questa spazzatura che è la conseguenza di una precisa psy-op terroristica gestita e diretta dai soliti apparati dei servizi e delle logge. Nulla del genere è accaduto prima e nulla del genere accadrà dopo. Questo regime non aveva prima la facoltà e il potere di trascinare la società verso una militarizzazione definitiva, tantomeno ce l'ha ora quando il suo potere è pesantemente indebolito e la sua crisi è ancora più strutturale.
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Nel 1945 la radio della propaganda nazista annunciava la vittoria del Terzo Reich mentre Berlino stava per capitolare. Nel 2022 invece il regime globalista in Italia annuncia che la "folla" sta festeggiando fuori dal Quirinale l'elezione di Mattarella mentre fuori c'è il deserto più spettrale. Sono le immagini tragicomiche della fine di un regime.
Se aprite le prime pagine dei quotidiani mainstream di oggi, trovate in bella vista tutte le lacerazioni del regime di Draghi. Il M5S è dilaniato da una feroce lotta intestina per prendersi il controllo di una creatura politica ormai morta. Le frizioni e i contrasti poi si allargano dal M5S al PD. La Lega ormai anch'essa in stato comatoso ha già messo un piede fuori dal governo perché terrorizzata dagli effetti della bomba sociale. Se leggete gli editoriali dei vari direttori di questi quotidiani in mano ai poteri finanziari, constaterete una aria rassegnata di sconfitta. Tutti sanno che il Mattarella bis è soltanto un disperato tentativo di tirare a campare ancora per un po' per allontanare la disgregazione ormai inarrestabile di un sistema politico. L'aria che si respira nei palazzi del potere e della carta stampata di regime è quella degli ultimi giorni di Pompei.
Quando Putin prese il potere alla fine degli anni 90, la prima cosa che fece fu quella di eseguire una profonda pulizia nelle istituzioni politiche russe. Ogni ufficio governativo strategico era occupato da uomini della CIA e dello stato profondo di Washington. Il Paese era ridotto di fatto ad una colonia al servizio di potenze straniere. L'Italia si trova in una condizione piuttosto simile perché si trova parassitata da una oligarchia locale che pur di compiacere i poteri sovranazionali ha ridotto in macerie quella che un tempo era la quarta potenza industriale al mondo. È questo cordone ombelicale che bisogna recidere. Bisogna recidere il cordone ombelicale che lega l'elite locale a quella internazionale. Per liberare il Paese bisogna prima spazzare via tutti i traditori domestici e i nemici interni che si annidano in seno alle istituzioni.
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Se qualcuno mi chiedesse se e quando l'Italia uscirà dall'euro direi che le probabilità che questo accada saliranno vertiginosamente nel biennio 2022-2023.
Il movimento "True the vote" ha pubblicato le prove video che dimostrano come la quasi totalità dei voti postali delle elezioni USA del 2020 siano illegali. Nelle settimane precedenti il voto decine e decine di "muli" depositavano nelle urne elettorali voti postali completamente raccolti in maniera fraudolenta. Questa notizia è emersa proprio in questi giorni a poca distanza di tempo dalla sentenza di un tribunale della Pennsylvania che ha stabilito come i voti postali utilizzati nel 2020 siano incostituzionali. In entrambi i casi Trump ha commentato mettendo in rilievo come tutti questi voti siano stati decisivi per eseguire il colpo di Stato elettorale ai suoi danni. Il fatto che tutte queste notizie emergano ora a distanza di poco meno di un mese dal lancio della piattaforma social di Trump non sembra essere affatto una coincidenza. Trump sembra avere in mente una tempistica precisa per il suo ritorno ufficiale in carica.
https://www.wnd.com/2022/01/watch-thousands-mules-dropped-harvested-ballots-2020/
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A Giorgetti viene chiesto cosa succede nel regime di Draghi del quale lui fa parte e la risposta è che ci sono "problemi molto seri". Gli aumenti artificiali dell'energia elettrica provocati dall'UE e da Davos rischiano di far saltare definitivamente in aria migliaia di imprese già in sofferenza per via delle restrizioni imposte da Draghi. La sensazione guardando in faccia Giorgetti è quella che lui sia letteralmente terrorizzato. Giorgetti sa che sta per esplodere una bomba sociale senza precedenti nel Paese e quella bomba adesso è nelle sue mani e di tutti gli uomini che compongono questo regime.
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