La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dedicato un articolo al film "Fantozzi". No, non è una boutade. Se date uno sguardo al suo canale Telegram ufficiale o alla sua pagina Facebook troverete un articolo dove la diplomatica russa parla delle disavventure dell'impiegato statale più tartassato d'Italia. Per la cronaca, negli anni 70 si rideva delle disfrazie di Fantozzi.
Oggi si invidia paradossalmente il tipo di stabilità economica che un semplice dipendente pubblico riusciva ad avere senza troppi patemi. Ciò che ieri era normale, oggi è stato trasformare in un miraggio dalla globalizzazione neoliberale. Questo articolo della Zakharova ci aiuta a comprendere ancora una volta quanto i russi ci conoscano bene. Probabilmente in pochi conoscono la figura di Fantozzi al di fuori dell'Italia e quel Paese dove lo conoscono non è la Germania o l'Inghilterra. È la Russia.
La Russia continua a parlare di noi perché sanno che esiste un profondo legame tra noi e loro e non vogliono che questa unione venga recisa da un governo, come quello Draghi, che non rappresenta gli italiani ma centri di potere anglosionisti. Questa classe politica asservita ad interessi esteri è stata ciò che ci ha impedito di stabilire una relazione con la Russia. Proprio ora che questi partiti sono vicini alla loro estinzione, si prospetta una occasione unica per il nostro Paese. Possiamo diventare uno degli interlocutori privilegiati della Russia. Possiamo diventare il Paese geopoliticamente più decisivo dei BRICS. La fine della seconda Repubblica, e della stessa democrazia liberale, sarà una vera e propria panacea per l'Italia.
https://t.me/MariaVladimirovnaZakharova/2801
Oggi si invidia paradossalmente il tipo di stabilità economica che un semplice dipendente pubblico riusciva ad avere senza troppi patemi. Ciò che ieri era normale, oggi è stato trasformare in un miraggio dalla globalizzazione neoliberale. Questo articolo della Zakharova ci aiuta a comprendere ancora una volta quanto i russi ci conoscano bene. Probabilmente in pochi conoscono la figura di Fantozzi al di fuori dell'Italia e quel Paese dove lo conoscono non è la Germania o l'Inghilterra. È la Russia.
La Russia continua a parlare di noi perché sanno che esiste un profondo legame tra noi e loro e non vogliono che questa unione venga recisa da un governo, come quello Draghi, che non rappresenta gli italiani ma centri di potere anglosionisti. Questa classe politica asservita ad interessi esteri è stata ciò che ci ha impedito di stabilire una relazione con la Russia. Proprio ora che questi partiti sono vicini alla loro estinzione, si prospetta una occasione unica per il nostro Paese. Possiamo diventare uno degli interlocutori privilegiati della Russia. Possiamo diventare il Paese geopoliticamente più decisivo dei BRICS. La fine della seconda Repubblica, e della stessa democrazia liberale, sarà una vera e propria panacea per l'Italia.
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Telegram
Мария Захарова
В 1975 году в Италии режиссёр Лучано Сальчи снял художественный фильм «Фантоцци».
Из описания: «Бухгалтер средних лет Уго Фантоцци, работающий в компании«Italpetrolcemetermotessilfarmometalchimic» («Италнефтецементермотканефармометалхимия»), живёт в бедно…
Из описания: «Бухгалтер средних лет Уго Фантоцци, работающий в компании«Italpetrolcemetermotessilfarmometalchimic» («Италнефтецементермотканефармометалхимия»), живёт в бедно…
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L'ordine che è stato dato ai passacarte dei circoli globalisti è quello di non utilizzare più quando si parla della propria ideologia politica di riferimento, l'espressione "Nuovo Ordine Mondiale", che va sostituito con "ordine mondiale". È un po' come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. Coloro che sono usciti dalla Matrix sanno perfettamente qual è il pensiero massonico che ispira e comanda i politici sul palcoscenico Occidentale.
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Il "ministro" Speranza giunge a Palermo e questa è l'accoglienza che i palermitani gli riservano chiamandolo "assassino, assassino". Ovunque vadano i membri del governo Draghi vengono travolti da insulti e contestazioni. Il dissenso del popolo italiano contro questo precario status quo è ormai incontenibile. I partiti hanno subito una emorragia di consensi senza precedenti e lo stesso Draghi è pronto a lasciare al suo destino questa classe politica agonizzante. L'Italia è sull'orlo di una trasformazione politica storica. Sarà questo Paese a cambiare gli equilibri dell'Europa e del mondo. Sarà questo Paese a provocare il terremoto che scuoterà i traballanti pilastri dell'UE e dell'euro.
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Questa rassegna di dichiarazioni del Cremlino e del Ministero degli Esteri russo parte dal 2004 e arriva fino ai nostri giorni. Sono tutte dichiarazioni nelle quali la Russia ha sempre parlato della multipolarità come nuovo orizzonte delle relazioni internazionali. Quando l'establishment anglosionista ordinava il rovesciamento di governi considerati ostili all'agenda di questi poteri, Mosca condannava l'uso della forza per imporre la volontà di alcuni sopra quella di altri. Il triangolo Washington-Londra-Tel Aviv ha costituito l'asse di quei governi che più hanno alimentato guerra e devastazione nel mondo.
Mosca aveva già compreso che occorreva trovare un'alternativa. Occorreva costruire una nuova alleanza internazionale fondata non sulla prevaricazione ma sul rispetto delle nazioni sovrane. Il multipolarismo era ciò al quale la Russia ispirava nei decenni passati e non appena questa nazione è uscita dal disastro degli anni 90 ha iniziato a ricostruire la sua potenza smarrita. Oggi quel sogno sta diventando realtà. Il multipolarismo è divenuto la nuova frontiera della geopolitica.
L'asse Washington-Londra-Tel Aviv ha perduto la stampella degli Stati Uniti che ormai da 6 anni a questa parte hanno intrapreso un percorso che li ha allontanati dall'influenza dello stato profondo. Ci troviamo in una congiuntura storica unica nella quale non ci sarà il dominio imperialista di un governo come riferimento, ma ci sarà piuttosto una redistribuzione e un riequilibrio di poteri tra Stati nazionali come mai ci sono stati dalla fine della seconda guerra mondiale.
https://telegra.ph/Lavrov-Quotes-05-29-2
Mosca aveva già compreso che occorreva trovare un'alternativa. Occorreva costruire una nuova alleanza internazionale fondata non sulla prevaricazione ma sul rispetto delle nazioni sovrane. Il multipolarismo era ciò al quale la Russia ispirava nei decenni passati e non appena questa nazione è uscita dal disastro degli anni 90 ha iniziato a ricostruire la sua potenza smarrita. Oggi quel sogno sta diventando realtà. Il multipolarismo è divenuto la nuova frontiera della geopolitica.
L'asse Washington-Londra-Tel Aviv ha perduto la stampella degli Stati Uniti che ormai da 6 anni a questa parte hanno intrapreso un percorso che li ha allontanati dall'influenza dello stato profondo. Ci troviamo in una congiuntura storica unica nella quale non ci sarà il dominio imperialista di un governo come riferimento, ma ci sarà piuttosto una redistribuzione e un riequilibrio di poteri tra Stati nazionali come mai ci sono stati dalla fine della seconda guerra mondiale.
https://telegra.ph/Lavrov-Quotes-05-29-2
Telegraph
Russian Foreign Minister Sergey Lavrov's Remarks On Multipolar & Polycentric World
2004: “Russia believes that the future world order must be based on collective mechanisms to solve global problems. This is what it must be regardless of whether we call it a multipolar system or something else”. 2005: “... a multipolar world that we want…
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Il Tempo esordisce scrivendo nel suo articolo che Draghi "ha domato i partiti della maggioranza". In realtà, si tratta di una leggenda metropolitana, o, meglio ancora, di una mistificazione, che sta circolando insistentemente sui media italiani. Draghi ha cercato il rilancio per strappare, ma i partiti con una mossa astuta hanno rinviato gli effetti del ddl concorrenza all'anno successivo, quando non ci sarà più nè il governo nè questa legislatura e probabilmente nemmeno questi partiti. Ciò che invece è assolutamente vero è che tali misure, seppur procrastinate senza data certa e quindi solo virtuali, hanno scatenato la prevedibile rivolta dei diretti interessati.
Si sono ribellati i balneari che vedono le loro concessioni messe a rischio da normative UE pensate esplicitamente per consegnare le spiagge italiane a imprenditori stranieri, soprattutto franco-tedeschi e cinesi. Si sono ribellati i tassisti che già vedono i loro magri affari messi a rischio da una liberalizzazione delle concessioni. L'Italia è stata massacrata da due anni di restrizioni autoritarie senza precedenti imposte dai governi Conte e Draghi. La misura è definitivamente colma, e lo vediamo ogni giorno in ogni parte del Paese. Torino, La Spezia, Palermo e Napoli. Non fa differenza la regione.
L'Italia intera è unita nel chiedere la fine del governo e di questa classe politica. A questo punto, Draghi dovrà lavorare ad un nuovo casus belli per darsi alla fuga. Il suo obbiettivo è rimasto immutato. Vuole lasciare prima che la bomba sociale che lui stesso ha innescato assieme ai partiti esploda definitivamente. L'estate del 2022 si preannuncia come la più calda di sempre in ogni senso. L'estate del 2022 sarà l'estate che segnerà negli anni a venire la storia dell'Italia.
https://www.iltempo.it/politica/2022/05/30/news/mario-draghi-assediato-manifestazione-balneari-taxi-tassisti-insegnanti-scuola-protesta-governo-31800027/
Si sono ribellati i balneari che vedono le loro concessioni messe a rischio da normative UE pensate esplicitamente per consegnare le spiagge italiane a imprenditori stranieri, soprattutto franco-tedeschi e cinesi. Si sono ribellati i tassisti che già vedono i loro magri affari messi a rischio da una liberalizzazione delle concessioni. L'Italia è stata massacrata da due anni di restrizioni autoritarie senza precedenti imposte dai governi Conte e Draghi. La misura è definitivamente colma, e lo vediamo ogni giorno in ogni parte del Paese. Torino, La Spezia, Palermo e Napoli. Non fa differenza la regione.
L'Italia intera è unita nel chiedere la fine del governo e di questa classe politica. A questo punto, Draghi dovrà lavorare ad un nuovo casus belli per darsi alla fuga. Il suo obbiettivo è rimasto immutato. Vuole lasciare prima che la bomba sociale che lui stesso ha innescato assieme ai partiti esploda definitivamente. L'estate del 2022 si preannuncia come la più calda di sempre in ogni senso. L'estate del 2022 sarà l'estate che segnerà negli anni a venire la storia dell'Italia.
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Mario Draghi è assediato in piazza: in rivolta balneari, tassisti e insegnanti
Ha messo in riga tutti i partiti della maggioranza. Mario Draghi è tranquillo nel Palazzo, ma è assediato nella piazza. Il premier ha co...
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Devo dire che questa uscita di Erdoğan è una beffa tremenda nei confronti di Svezia e Finlandia. Erdoğan ha posto il suo veto nei confronti dell'ingresso di Stoccolma e Helsinki nella NATO, ma lo ha fatto adducendo una motivazione precisa. Il presidente turco ha detto che non può appoggiare l'ingresso nell'alleanza atlantica di Paesi che "sostengono apertamente il terrorismo" riferendosi alla Svezia e alle sue città preda di bande di immigrati che seminano caos e devastazione da anni. In questo modo, Erdoğan ha spento sul nascere le ridicole velleità provocatorie della Svezia e della Finlandia nei confronti della Russia, ma soprattutto ha fatto notare come questi Paesi non sono nemmeno in grado di reprimere le vere minacce che hanno sul loro territorio. Figuriamoci se sono in grado di fronteggiare una potenza come la Russia.
https://www.rt.com/news/556314-erdogan-terrorism-supporters-nato/
https://www.rt.com/news/556314-erdogan-terrorism-supporters-nato/
RT
Turkey won't let ‘terrorism supporters’ join NATO
Finland and Sweden have so far failed to address Turkey’s security concerns, President Recep Tayyip Erdogan says
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Il ministro delle Finanze tedesco, Robert Habeck, fa notare che il cosiddetto "fronte europeo" sulle sanzioni alla Russia sta andando completamente in frantumi. I Paesi che vogliono ricucire i rapporti con la Russia, o non strapparli nel caso dell'Ungheria, sono sempre più numerosi. Le sanzioni che Bruxelles impone alla Russia sono sanzioni contro gli stessi Stati membri. I governi dei vari Paesi europei, già dissanguati dall'emorragia di consensi, iniziano a mettere da parte le loro infuocate dichiarazioni contro la Russia. Putin sapeva che saremmo giunti a questo punto. Sapeva che le sanzioni avrebbero allargato le divisioni già in seno all'UE. Non ha dovuto fare altro che mettersi comodo e godersi lo spettacolo. https://www.rt.com/news/556307-eu-unity-russia-sanctions/
RT
EU unity on Russia sanctions ‘crumbling’ – Germany
Berlin has sounded alarm over waning European unity and the EU’s failure to agree on new anti-Russia sanctions
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Tra i vari argomenti trattati da Trump nel corso del suo ultimo comizio, c'è quello dell'ascesa del rublo. Trump ha spiegato come la valuta russa si sia enormemente apprezzata soprattutto per il fatto che Mosca ha iniziato a chiedere ai Paesi importatori di pagare in rubli, e non nelle valute di riserva globali, quali dollaro ed euro. In altri tempi, il governo segreto che ha da sempre in mano gli Stati Uniti avrebbe scatenato una guerra contro le nazioni intenzionate a non utilizzare più il dollaro come mezzo di pagamento negli scambi internazionali.
È toccata questa sorte a Saddam Hussain e a Gheddafi, che avevano deciso entrambi di non accettare più il dollaro per la vendita del loro petrolio. La dollarizzazione è il pilastro sul quale si fonda, o meglio si fondava, lo strapotere del cartello bancario delle famiglie dei Rothschild, dei Morgan e dei Rockefeller. Tutto ciò però non allarma in alcun modo Trump. Trump è il primo a gioire della de-dollarizzazione perché mettere fine allo status del dollaro come valuta di riserva globale significa mettere fine al dominio della finanza anglosionista. Uno dei cambiamenti più grandi che stiamo vivendo è quello della fine del dollaro come arma del sistema bancario internazionale per sanzionare coloro che non si allineano ai desiderata di questa agenda. È la fine del dispostimo finanziario che abbiamo vissuto dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.
https://www.telesurenglish.net/news/Trump-Ruble-Will-Remain-Strong-Due-To-Expensive-Russian-Oil-20220529-0007.html
È toccata questa sorte a Saddam Hussain e a Gheddafi, che avevano deciso entrambi di non accettare più il dollaro per la vendita del loro petrolio. La dollarizzazione è il pilastro sul quale si fonda, o meglio si fondava, lo strapotere del cartello bancario delle famiglie dei Rothschild, dei Morgan e dei Rockefeller. Tutto ciò però non allarma in alcun modo Trump. Trump è il primo a gioire della de-dollarizzazione perché mettere fine allo status del dollaro come valuta di riserva globale significa mettere fine al dominio della finanza anglosionista. Uno dei cambiamenti più grandi che stiamo vivendo è quello della fine del dollaro come arma del sistema bancario internazionale per sanzionare coloro che non si allineano ai desiderata di questa agenda. È la fine del dispostimo finanziario che abbiamo vissuto dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.
https://www.telesurenglish.net/news/Trump-Ruble-Will-Remain-Strong-Due-To-Expensive-Russian-Oil-20220529-0007.html
www.telesurenglish.net
Trump: Ruble Will Remain Strong Due To Expensive Russian Oil
<p>In Trump's opinion, expensive oil and payment for Russian energy products in rubles allow Moscow to "amass a huge fortune."</p>
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Si parla molto dell'invio di armi al regime nazista di Kiev, ma non si dice nulla sul fatto che tali armi non stanno andando dove teoricamente dovrebbero andare. In questa sua intervista rilasciata al quotidiano tedesco Welt am Sonntag, il capo dell'Europol, Catherine De Boll, ammette che le armi stanno finendo nelle mani della criminalità comune e non dell'esercito ucraino, o di ciò che ne resta. L'Europol è una agenzia UE. Bruxelles quindi è perfettamente consapevole a chi stanno andando le armi, e qualsiasi fornitura i governi europei invieranno a Kien non avrà alcun vero impatto sulle sorti della crisi ucraina che sin dai primi istanti hanno visto la Russia raggiungere tutti i suoi obbiettivi militari. L'unico vero impatto sarà quello di armare la criminalità organizzata ed il ruolo di Bruxelles si rivela questa. L'UE sta prendendo delle armi e le sta mettendo nelle mani di trafficanti di esseri umani e spacciatori. L'UE è l'alleato più prezioso delle mafie. https://www.rt.com/news/556330-europol-concerned-ukraine-weapons-criminals/
RT
Europol alarmed over fate of western arms in Ukraine
The head of Europol, Catherine De Bolle, has expressed concern that weapons supplied to Ukraine could fall into the hands of criminals
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Non solo la Francia custodisce un tesoro che non è il suo, ma permette che un tizio, apparentemente un islamico con problemi mentali, si avvicini così tanto alla Gioconda da spargere della crema sul vetro che la protegge. Sono numerose le battaglie che andranno fatte per restituire dignità e rispetto all'Italia e una di queste è certamente quella che vede la protezione del suo immenso patrimonio artistico. Per troppo tempo abbiamo tollerato che stranieri, fuori e dentro i confini, dertupassero i nostri capolavori artistici che quando sono fuori dall'Italia è perché sono stati spesso trafugati. L'arte fa parte della nostra memoria storica millenaria e il recupero della seconda non può che passare dalla difesa della prima.
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L'elezione di Bergoglio fu voluta da ambienti massonici per imprimere un'accelerazione al Nuovo Ordine Mondiale. Già negli anni precedenti al conclave del 2013, erano in atto manovre clandestine da parte della cosiddetta mafia di San Gallo per porre Bergoglio sul soglio di Pietro. L'operazione riuscì. Ratzinger fu rimosso non tanto perché egli costituiva un intralcio alla massoneria ma piuttosto perché non era abbastanza efficiente nell'eseguire i piani delle logge. La Chiesa è nelle mani della massoneria dai tempi del Concilio Vaticano II e ciò che vediamo ora è una diretta conseguenza di quanto accaduto allora per volontà di due pontefici, Giovanni XXIIII e Paolo VI, entrambi appartenenti a logge massoniche.
Bergoglio ha dato certamente una accelerazione impressionante all'apostasia che affligge la Chiesa. Ha definito Cristo uno "scemo" e ha pronunciato irripetibili bestemmie contro la Madonna. Adesso però assistiamo negli ultimi tempi ad un suo cambio di rotta. Non perché abbia avuto una improvvisa conversione sulla via di Damasco, ma piuttosto perché ha probabilmente intuito che le cose non sono andate come previsto. Il Grande Reset è fallito e non c'è stato il trasferimento di potere verso una struttura governativa mondiale. Si è messo in moto il meccanismo opposto. È iniziata l'era della de-globalizzazione. Ed ecco che Bergoglio mette il piede in due staffe e non si oppone al rifiuto dei vescovi di dare la comunione all'abortista Nancy Pelosi. Sembra essersi innescata una crisi dietro le mura Vaticane che vuole respingere e liberare la Chiesa dalla infiltrazione massonica che la piaga da molti decenni. La Chiesa è un pezzo fondamentale della battaglia, e se il globalismo perde anche questa perde ciò che resta del suo potere in declino.
https://www.foxnews.com/politics/abortion-communion-pope-francis-elevates-bishop-defended-politicians
Bergoglio ha dato certamente una accelerazione impressionante all'apostasia che affligge la Chiesa. Ha definito Cristo uno "scemo" e ha pronunciato irripetibili bestemmie contro la Madonna. Adesso però assistiamo negli ultimi tempi ad un suo cambio di rotta. Non perché abbia avuto una improvvisa conversione sulla via di Damasco, ma piuttosto perché ha probabilmente intuito che le cose non sono andate come previsto. Il Grande Reset è fallito e non c'è stato il trasferimento di potere verso una struttura governativa mondiale. Si è messo in moto il meccanismo opposto. È iniziata l'era della de-globalizzazione. Ed ecco che Bergoglio mette il piede in due staffe e non si oppone al rifiuto dei vescovi di dare la comunione all'abortista Nancy Pelosi. Sembra essersi innescata una crisi dietro le mura Vaticane che vuole respingere e liberare la Chiesa dalla infiltrazione massonica che la piaga da molti decenni. La Chiesa è un pezzo fondamentale della battaglia, e se il globalismo perde anche questa perde ciò che resta del suo potere in declino.
https://www.foxnews.com/politics/abortion-communion-pope-francis-elevates-bishop-defended-politicians
Fox News
Abortion-Communion controversy: Pope Francis elevates bishop who defended serving pro-choice politicians
Robert McElroy, who condemned the idea of denying Communion to pro-choice politicians, got the nod from Pope Francis, beating the archbishop who denied Communion to Nancy Pelosi.
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Tra i vari aspetti sui quali dovremmo soffermarci relativamente all'attacco alla Gioconda è quello della sorveglianza all'interno del Louvre. È impensabile che un tizio sia stato fatto entrare con una torta e si possa essere avvicinato così tanto alla Gioconda senza essere fermato dalle autorità. In quella sala è custodita il dipinto più importante al mondo. La sorveglianza è severa, a meno che non pensiamo che tutti quanti i dipendenti del museo si siano rimbecilliti al tempo stesso e si siano macchiati di grave negligenza. Appare improbabile, e se l'episodio di oggi non è frutto del caso, dovremmo chiederci perché mai le autorità francesi abbiano consentito questo apparente gesto di follia? La sensazione che sia una sorta di schiaffo, o meglio di oltraggio, all'Italia c'è.
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Il giornalista dell'emittente francese BFMTV, Frederic Leclerc-Imhoff, è stato ucciso in Ucraina mentre era impegnato nel fare la cronaca del conflitto. Le circostanze della sua morte sono ancora tutte da chiarire, ma potrebbe trattarsi di un atto eseguito dalle stesse forze armate ucraine. I russi non colpiscono obbiettivi civili nè tantomeno i giornalisti. Se quindi è opera delle forze armate di Kiev, non è da escludersi che questa azione sia stata autorizzata dallo Zelensky che ormai è furioso perché il blocco Euro-Atlantico lo ha lasciato al suo destino. Sono giorni che Zelensky lancia accuse contro la NATO di aver abbandonato il suo regime. Il fantoccio di Soros potrebbe aver deciso di passare alle ritorsioni nei confronti dei suoi vecchi "amici".
https://www.rt.com/news/556353-french-journalist-killed-ukraine/
https://www.rt.com/news/556353-french-journalist-killed-ukraine/
RT
French journalist killed in Donbass
French President Emmanuel Macron has confirmed the death of journalist Frederic Leclerc-Imhoff in Ukraine
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Lo stato profondo di Washington e il suo apparato di disinformazione mediatico sono furiosi con Joe Biden perché questi si è rifiutato di fornire a Kiev un sistema missilistico di lunga gittata. Quotidiani come il New York Post mettono in rilievo come questo rifiuto coincida con l'avanzata della Russia nel Paese che ormai è inarrestabile. Ancora una volta constatiamo che la Casa Bianca non si allinea alla volontà del blocco Euro-Atlantico. Alcuni pensano che ci sia effettivamente stato il sostegno di Washington a Zelensky per via dei 40 miliardi di dollari di aiuti che il governo americano avrebbe acconsentito a inviare al regime nazista ucraino.
Il condizionale non è casuale, perché al momento di questa enorme somma non risulta esserci traccia. Zelensky continua a bussare alle porte dell'UE per ricevere fondi, perché Washington al di là delle dichiarazioni di circostanza non va. Lo stesso lo vediamo nella fornitura di armi. Putin sapeva di questa condizione di limbo governativo nel quale si trovano gli Stati Uniti, altrimenti se si fosse trovato un presidente che rispondeva realmente allo stato profondo non avrebbe mai rischiato una situazione dove ci sarebbe stata una probabile escalation globale.
Sono due gli elementi decisivi che stanno portando alla fine dell'atlantismo. Ad Est, l'avanzata della Russia che in questo momento è l'attore geopolitico più influente al mondo. Ad Ovest, il disimpegno degli Stati Uniti dalla NATO. Questi due elementi assieme hanno portato alla fine del cosiddetto "ordine mondiale" stabilito alla fine della seconda guerra mondiale.
https://nypost.com/2022/05/30/biden-rejects-ukraine-long-range-rocket-request/
Il condizionale non è casuale, perché al momento di questa enorme somma non risulta esserci traccia. Zelensky continua a bussare alle porte dell'UE per ricevere fondi, perché Washington al di là delle dichiarazioni di circostanza non va. Lo stesso lo vediamo nella fornitura di armi. Putin sapeva di questa condizione di limbo governativo nel quale si trovano gli Stati Uniti, altrimenti se si fosse trovato un presidente che rispondeva realmente allo stato profondo non avrebbe mai rischiato una situazione dove ci sarebbe stata una probabile escalation globale.
Sono due gli elementi decisivi che stanno portando alla fine dell'atlantismo. Ad Est, l'avanzata della Russia che in questo momento è l'attore geopolitico più influente al mondo. Ad Ovest, il disimpegno degli Stati Uniti dalla NATO. Questi due elementi assieme hanno portato alla fine del cosiddetto "ordine mondiale" stabilito alla fine della seconda guerra mondiale.
https://nypost.com/2022/05/30/biden-rejects-ukraine-long-range-rocket-request/
New York Post
Biden rejects Ukraine long-range rocket request as Russia advances
The United States will not provide Ukraine with advanced missile systems that can hit targets inside Russia, President Biden revealed Monday, once again rejecting a request for vital military aid.
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Emerge anche un lato tragicomico nella fornitura di armi all'Ucraina. Alcuni Paesi della NATO per non incorrere nelle ire della Russia avrebbero mandato dei "caccia smontati" all'Ucraina. Viene da chiedersi se questi Paesi si siano poi premurati di mandare un libretto delle istruzioni ai nazisti ucraini per il montaggio dei pezzi. Non sembra comunque che questi caccia alla fine siano stati utilizzati. Ne dobbiamo dedurre che i tirapiedi di Zelensky non sono riusciti a capire cosa c'era scritto nel libretto delle istruzioni.
https://www.corriere.it/esteri/22_maggio_30/ucraina-caccia-pezzi-rimontare-d72a5f46-e007-11ec-907c-89e18a84369e.shtml
https://www.corriere.it/esteri/22_maggio_30/ucraina-caccia-pezzi-rimontare-d72a5f46-e007-11ec-907c-89e18a84369e.shtml
Corriere della Sera
Gli alleati hanno mandato all’Ucraina dei caccia smontati (per evitare contrasti con la Russia)
Gli alleati hanno sempre descritto minuziosamente quanto inviato a Kiev: ma avrebbero coperto, dietro la voce «pezzi di ricambio», ciò che non si voleva raccontare. Con questa scorciatoia, l’Ucraina avrebbe recuperato tra 8 e 12 mezzi: jet per l’attacco ed…
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Dorsey è certamente parte dello stato profondo perché il "suo" social è uno degli organi di propaganda più influenti di questi poteri. Dorsey ultimamente deve aver compreso che i suoi "amici" hanno perso la partita. Ha lasciato il CDA di Twitter ed ora si interroga anche sul momento in cui il dollaro ha perduto lo status di valuta di riserva globale. Questo è un passaggio epocale perché la concentrazione di potere che aveva il sistema finanziario internazionale viene trasferita agli Stati attraverso le valute nazionali. Dorsey non è l'unico in quegli ambienti ad aver colto la portata di questo cambiamento. Henry Kissinger, uomo tra i più influenti del gruppo Bilderberg, è giunto alle stesse conclusioni. La fine dall'unipolarismo geopolitico sta portando con sè la fine dall'unipolarismo finanziario.
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Il titolo del Tempo "Mario Draghi premier dopo il 2023: la finanza mondiale ha già deciso" è completamente fuorviante, o forse sarebbe meglio dire completamente falso. Si prende spunto da un'analisi di Goldman Sachs sull'Italia che è piuttosto asettica. La banca d'affari si limita semplicemente a dire che se Draghi lascerà palazzo Chigi il cosiddetto PNRR, i prestiti a interesse e con condizionalità di Bruxelles, saltano. E non serviva certo un istituto bancario di New York per giungere a tale conclusione. Draghi è stato mandato come garante della finanza per stringere l'Italia al cappio dei mercati, e se la sua figura viene meno, viene meno l'erogazione stessa di quei prestiti. In nessun modo però Goldman prevede o auspica persino che Draghi resti dopo il 2023. Goldman fa solo delle constatazioni relative alle condizioni che potranno portare ad un "successo" del PNRR in Italia. Tutto qui. Non c'è altro.
Evidentemente nella redazione del Tempo si confondono i propri desideri personali con la realtà dei fatti, che assume sembianze piuttosto diverse. Questo comunque lascia pensare che dietro le quinte dello stato profondo italiano siano letteralmente terrorizzati dell'addio di Draghi. Draghi è l'ultima spiaggia di uno status quo sempre più fragile e traballante. L'establishment italiano sa che una volta uscito di scena lui la crisi, già in atto, degli attuali partiti andrà incontro ad una accelerazione impressionante. Il sistema è consapevole che si sta per chiudere un'epoca ma ancora prova a mettere la testa sotto la sabbia pur di non vedere che il mondo di prima ormai non esiste più.
https://www.iltempo.it/politica/2022/05/31/news/mario-draghi-premier-dopo-2023-finanzia-mondiale-governo-goldman-sachs-report-pnrr-europa-destra-31812011/?utm_source=newsshowcase&utm_medium=discover&utm_campaign=CCwqGAgwKhAIACoHCAowwsqaCzDc1LIDMMKTUzCPvV4&utm_content=related
Evidentemente nella redazione del Tempo si confondono i propri desideri personali con la realtà dei fatti, che assume sembianze piuttosto diverse. Questo comunque lascia pensare che dietro le quinte dello stato profondo italiano siano letteralmente terrorizzati dell'addio di Draghi. Draghi è l'ultima spiaggia di uno status quo sempre più fragile e traballante. L'establishment italiano sa che una volta uscito di scena lui la crisi, già in atto, degli attuali partiti andrà incontro ad una accelerazione impressionante. Il sistema è consapevole che si sta per chiudere un'epoca ma ancora prova a mettere la testa sotto la sabbia pur di non vedere che il mondo di prima ormai non esiste più.
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Mario Draghi premier anche dopo il 2023. La finanza mondiale ha già deciso
Draghi dopo Draghi. Da ieri l’ipotesi che l’attuale premier possa succedere a se stesso anche dopo le elezioni - e senza neanche lo sforzo...
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Erano solo due settimane fa che i falsi profeti della paura gridavano sguiatamente che il certificato verde sarebbe stato prorogato dall'UE. In realtà avevamo subito fatto notare che era il Parlamento UE ad aver espresso questa intenzione ma il vero organo decisionale della UE, il Consiglio, non si era ancora pronunciato sulla questione. E il Consiglio sono i governi degli Stati membri che detengono l'ultima parola su queste misure. Quasi tutti gli Stati hanno già tolto qualsiasi requisito d'ingresso per entrare nel Paese e ora, da domani, si aggiunge anche l'Italia.
Da domani non sarà più necessario nulla per entrare in Italia. Nè tamponi, nè certificati nè nessun altra delle assurdità autoritarie degli ultimi due anni. Viene meno quindi anche uno degli ultimi pezzi rimasti in piedi della defunta farsa pandemica, quello delle restrizioni per i viaggi. I falsi controinformatori si trovano ora in una condizione paradossale. Stanno pregando con tutte le loro forze perché poteri come Davos e il Bilderberg riescano ad avere la meglio perché la loro parassitaria sopravvivenza dipende dal trionfo di questi gruppi.
Dal momento però che siamo andati verso scenari opposti, fallimento del Grande Reset, ed esaurito il bagaglio delle psy-op a disposizione (campi di concentramento, Eurogendfor, terza guerra mondiale, etc.),
adesso provano ridicolmente a far credere che il fallimento del Nuovo Ordine Mondiale sia in realtà un suo "successo". Ormai sono tragicomici, ma portate ancora un po' di pazienza. Lo stato profondo italiano per il quale tali soggetti lavorano sta implodendo. Non manca molto alla loro uscita di scena.
https://www.ilsole24ore.com/art/verso-stop-green-pass-entrare-italia-1-giugno-mascherine-solo-trasporti-meta-mese-AEufXLcB
Da domani non sarà più necessario nulla per entrare in Italia. Nè tamponi, nè certificati nè nessun altra delle assurdità autoritarie degli ultimi due anni. Viene meno quindi anche uno degli ultimi pezzi rimasti in piedi della defunta farsa pandemica, quello delle restrizioni per i viaggi. I falsi controinformatori si trovano ora in una condizione paradossale. Stanno pregando con tutte le loro forze perché poteri come Davos e il Bilderberg riescano ad avere la meglio perché la loro parassitaria sopravvivenza dipende dal trionfo di questi gruppi.
Dal momento però che siamo andati verso scenari opposti, fallimento del Grande Reset, ed esaurito il bagaglio delle psy-op a disposizione (campi di concentramento, Eurogendfor, terza guerra mondiale, etc.),
adesso provano ridicolmente a far credere che il fallimento del Nuovo Ordine Mondiale sia in realtà un suo "successo". Ormai sono tragicomici, ma portate ancora un po' di pazienza. Lo stato profondo italiano per il quale tali soggetti lavorano sta implodendo. Non manca molto alla loro uscita di scena.
https://www.ilsole24ore.com/art/verso-stop-green-pass-entrare-italia-1-giugno-mascherine-solo-trasporti-meta-mese-AEufXLcB
Il Sole 24 ORE
Stop dal 1° giugno al green pass per entrare in Italia, mascherine solo sui trasporti dopo metà mese
Il ministro della Salute non prorogherà l’ordinanza che prevede l’obbligo di esibire il green pass base (vaccino, guarigione o tampone) per chi entra in Italia, valida fino al 31 maggio.
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La bilancia commerciale tra Italia e Russia sta pendendo decisamente dalla parte della seconda. Non occorreva un esperto di economia internazionale per prevedere questo scenario. È alquanto evidente che se tu decidi di lanciare una pioggia di sanzioni al Paese dal quale importi le materie prime energetiche spingi in alto i prezzi del petrolio e del gas, già gonfiati prima della crisi in Ucraina. Mosca sta facendo profitti da record e i ricavi delle sue esportazioni superano tranquillamente i danni subiti dalle sanzioni.
Ieri l'UE ha deciso di mettere al bando le importazioni petrolifere dalla Russia, solo quale marittime perché a quanto pare quelle via oleodotto sono "buone" nell'ottica di Bruxelles. Questa scelta è un altro enorme regalo alla Russia perché il prezzo del petrolio è destinato a salire ancora e la Russia incasserà ancora di più dalle sue esportazioni. Qualsiasi tentativo di sanzionare la Russia non fa altro che rafforzare la Russia stessa. Il mondo Occidentale si illudeva di annichilire Mosca attraverso le sanzioni e alla fine non ha fatto altro che accelerare l'avvento del mondo multipolare.
https://quifinanza.it/economia/video/russia-aumentano-importazioni-italia-gas-energia/649427/
Ieri l'UE ha deciso di mettere al bando le importazioni petrolifere dalla Russia, solo quale marittime perché a quanto pare quelle via oleodotto sono "buone" nell'ottica di Bruxelles. Questa scelta è un altro enorme regalo alla Russia perché il prezzo del petrolio è destinato a salire ancora e la Russia incasserà ancora di più dalle sue esportazioni. Qualsiasi tentativo di sanzionare la Russia non fa altro che rafforzare la Russia stessa. Il mondo Occidentale si illudeva di annichilire Mosca attraverso le sanzioni e alla fine non ha fatto altro che accelerare l'avvento del mondo multipolare.
https://quifinanza.it/economia/video/russia-aumentano-importazioni-italia-gas-energia/649427/
QuiFinanza
Russia, scoppia il caso Italia: aumentano le importazioni
Nonostante le sanzioni, il valore delle importazioni raddoppia: pesano sulla bilancia i costi delle materie prime e il deficit energetico.
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Si mette sempre peggio per i falsi controinformatori. La lista dei Paesi che si oppone al cosiddetto trattato pandemico si sta allungando sempre di più. Non solo c'è praticamente il rifiuto di mezzo continente africano ad attribuire poteri straordinari all'OMS ma c'è anche la netta opposizione di Russia, India, Cina, Sudafrica, Iran, Malesia e Brasile. Il falso controinformatore ormai messo all'angolo cosa risponde? "È solo un rinvio!" Hanno fatto lo stesso anche per la fine della farsa pandemica. Ieri torturavano le persone per conto dei loro mandanti facendo credere che fosse imminente un governo militare il 1 gennaio con annessa deportazione nei campi di concentramento dei non vaccinati. Oggi fanno finta di nulla sulle menzogne raccontate al pubblico per mesi e dicono che "tutto torna ad ottobre". Il leitmotiv del falso controinformatore sarà ormai questo fino a quando il suo padrone gli staccherà definitivamente i fondi. Anche oggi il Grande Reset lo facciamo domani.
https://www.onenation.org.au/who-forced-into-humiliating-backdown
https://www.onenation.org.au/who-forced-into-humiliating-backdown
Pauline Hanson's One Nation
WHO Forced into Humiliating Backdown
Brilliant news out of Geneva today!
As most of you know, the World Health Assembly has spent the past 7 days considering Biden’s 13 controversial amendments to the International Health Regulations. Official delegates from wealthy developed nations like Australia…
As most of you know, the World Health Assembly has spent the past 7 days considering Biden’s 13 controversial amendments to the International Health Regulations. Official delegates from wealthy developed nations like Australia…
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