Si parla molto dell'invio di armi al regime nazista di Kiev, ma non si dice nulla sul fatto che tali armi non stanno andando dove teoricamente dovrebbero andare. In questa sua intervista rilasciata al quotidiano tedesco Welt am Sonntag, il capo dell'Europol, Catherine De Boll, ammette che le armi stanno finendo nelle mani della criminalità comune e non dell'esercito ucraino, o di ciò che ne resta. L'Europol è una agenzia UE. Bruxelles quindi è perfettamente consapevole a chi stanno andando le armi, e qualsiasi fornitura i governi europei invieranno a Kien non avrà alcun vero impatto sulle sorti della crisi ucraina che sin dai primi istanti hanno visto la Russia raggiungere tutti i suoi obbiettivi militari. L'unico vero impatto sarà quello di armare la criminalità organizzata ed il ruolo di Bruxelles si rivela questa. L'UE sta prendendo delle armi e le sta mettendo nelle mani di trafficanti di esseri umani e spacciatori. L'UE è l'alleato più prezioso delle mafie. https://www.rt.com/news/556330-europol-concerned-ukraine-weapons-criminals/
RT
Europol alarmed over fate of western arms in Ukraine
The head of Europol, Catherine De Bolle, has expressed concern that weapons supplied to Ukraine could fall into the hands of criminals
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Non solo la Francia custodisce un tesoro che non è il suo, ma permette che un tizio, apparentemente un islamico con problemi mentali, si avvicini così tanto alla Gioconda da spargere della crema sul vetro che la protegge. Sono numerose le battaglie che andranno fatte per restituire dignità e rispetto all'Italia e una di queste è certamente quella che vede la protezione del suo immenso patrimonio artistico. Per troppo tempo abbiamo tollerato che stranieri, fuori e dentro i confini, dertupassero i nostri capolavori artistici che quando sono fuori dall'Italia è perché sono stati spesso trafugati. L'arte fa parte della nostra memoria storica millenaria e il recupero della seconda non può che passare dalla difesa della prima.
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L'elezione di Bergoglio fu voluta da ambienti massonici per imprimere un'accelerazione al Nuovo Ordine Mondiale. Già negli anni precedenti al conclave del 2013, erano in atto manovre clandestine da parte della cosiddetta mafia di San Gallo per porre Bergoglio sul soglio di Pietro. L'operazione riuscì. Ratzinger fu rimosso non tanto perché egli costituiva un intralcio alla massoneria ma piuttosto perché non era abbastanza efficiente nell'eseguire i piani delle logge. La Chiesa è nelle mani della massoneria dai tempi del Concilio Vaticano II e ciò che vediamo ora è una diretta conseguenza di quanto accaduto allora per volontà di due pontefici, Giovanni XXIIII e Paolo VI, entrambi appartenenti a logge massoniche.
Bergoglio ha dato certamente una accelerazione impressionante all'apostasia che affligge la Chiesa. Ha definito Cristo uno "scemo" e ha pronunciato irripetibili bestemmie contro la Madonna. Adesso però assistiamo negli ultimi tempi ad un suo cambio di rotta. Non perché abbia avuto una improvvisa conversione sulla via di Damasco, ma piuttosto perché ha probabilmente intuito che le cose non sono andate come previsto. Il Grande Reset è fallito e non c'è stato il trasferimento di potere verso una struttura governativa mondiale. Si è messo in moto il meccanismo opposto. È iniziata l'era della de-globalizzazione. Ed ecco che Bergoglio mette il piede in due staffe e non si oppone al rifiuto dei vescovi di dare la comunione all'abortista Nancy Pelosi. Sembra essersi innescata una crisi dietro le mura Vaticane che vuole respingere e liberare la Chiesa dalla infiltrazione massonica che la piaga da molti decenni. La Chiesa è un pezzo fondamentale della battaglia, e se il globalismo perde anche questa perde ciò che resta del suo potere in declino.
https://www.foxnews.com/politics/abortion-communion-pope-francis-elevates-bishop-defended-politicians
Bergoglio ha dato certamente una accelerazione impressionante all'apostasia che affligge la Chiesa. Ha definito Cristo uno "scemo" e ha pronunciato irripetibili bestemmie contro la Madonna. Adesso però assistiamo negli ultimi tempi ad un suo cambio di rotta. Non perché abbia avuto una improvvisa conversione sulla via di Damasco, ma piuttosto perché ha probabilmente intuito che le cose non sono andate come previsto. Il Grande Reset è fallito e non c'è stato il trasferimento di potere verso una struttura governativa mondiale. Si è messo in moto il meccanismo opposto. È iniziata l'era della de-globalizzazione. Ed ecco che Bergoglio mette il piede in due staffe e non si oppone al rifiuto dei vescovi di dare la comunione all'abortista Nancy Pelosi. Sembra essersi innescata una crisi dietro le mura Vaticane che vuole respingere e liberare la Chiesa dalla infiltrazione massonica che la piaga da molti decenni. La Chiesa è un pezzo fondamentale della battaglia, e se il globalismo perde anche questa perde ciò che resta del suo potere in declino.
https://www.foxnews.com/politics/abortion-communion-pope-francis-elevates-bishop-defended-politicians
Fox News
Abortion-Communion controversy: Pope Francis elevates bishop who defended serving pro-choice politicians
Robert McElroy, who condemned the idea of denying Communion to pro-choice politicians, got the nod from Pope Francis, beating the archbishop who denied Communion to Nancy Pelosi.
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Tra i vari aspetti sui quali dovremmo soffermarci relativamente all'attacco alla Gioconda è quello della sorveglianza all'interno del Louvre. È impensabile che un tizio sia stato fatto entrare con una torta e si possa essere avvicinato così tanto alla Gioconda senza essere fermato dalle autorità. In quella sala è custodita il dipinto più importante al mondo. La sorveglianza è severa, a meno che non pensiamo che tutti quanti i dipendenti del museo si siano rimbecilliti al tempo stesso e si siano macchiati di grave negligenza. Appare improbabile, e se l'episodio di oggi non è frutto del caso, dovremmo chiederci perché mai le autorità francesi abbiano consentito questo apparente gesto di follia? La sensazione che sia una sorta di schiaffo, o meglio di oltraggio, all'Italia c'è.
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Il giornalista dell'emittente francese BFMTV, Frederic Leclerc-Imhoff, è stato ucciso in Ucraina mentre era impegnato nel fare la cronaca del conflitto. Le circostanze della sua morte sono ancora tutte da chiarire, ma potrebbe trattarsi di un atto eseguito dalle stesse forze armate ucraine. I russi non colpiscono obbiettivi civili nè tantomeno i giornalisti. Se quindi è opera delle forze armate di Kiev, non è da escludersi che questa azione sia stata autorizzata dallo Zelensky che ormai è furioso perché il blocco Euro-Atlantico lo ha lasciato al suo destino. Sono giorni che Zelensky lancia accuse contro la NATO di aver abbandonato il suo regime. Il fantoccio di Soros potrebbe aver deciso di passare alle ritorsioni nei confronti dei suoi vecchi "amici".
https://www.rt.com/news/556353-french-journalist-killed-ukraine/
https://www.rt.com/news/556353-french-journalist-killed-ukraine/
RT
French journalist killed in Donbass
French President Emmanuel Macron has confirmed the death of journalist Frederic Leclerc-Imhoff in Ukraine
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Lo stato profondo di Washington e il suo apparato di disinformazione mediatico sono furiosi con Joe Biden perché questi si è rifiutato di fornire a Kiev un sistema missilistico di lunga gittata. Quotidiani come il New York Post mettono in rilievo come questo rifiuto coincida con l'avanzata della Russia nel Paese che ormai è inarrestabile. Ancora una volta constatiamo che la Casa Bianca non si allinea alla volontà del blocco Euro-Atlantico. Alcuni pensano che ci sia effettivamente stato il sostegno di Washington a Zelensky per via dei 40 miliardi di dollari di aiuti che il governo americano avrebbe acconsentito a inviare al regime nazista ucraino.
Il condizionale non è casuale, perché al momento di questa enorme somma non risulta esserci traccia. Zelensky continua a bussare alle porte dell'UE per ricevere fondi, perché Washington al di là delle dichiarazioni di circostanza non va. Lo stesso lo vediamo nella fornitura di armi. Putin sapeva di questa condizione di limbo governativo nel quale si trovano gli Stati Uniti, altrimenti se si fosse trovato un presidente che rispondeva realmente allo stato profondo non avrebbe mai rischiato una situazione dove ci sarebbe stata una probabile escalation globale.
Sono due gli elementi decisivi che stanno portando alla fine dell'atlantismo. Ad Est, l'avanzata della Russia che in questo momento è l'attore geopolitico più influente al mondo. Ad Ovest, il disimpegno degli Stati Uniti dalla NATO. Questi due elementi assieme hanno portato alla fine del cosiddetto "ordine mondiale" stabilito alla fine della seconda guerra mondiale.
https://nypost.com/2022/05/30/biden-rejects-ukraine-long-range-rocket-request/
Il condizionale non è casuale, perché al momento di questa enorme somma non risulta esserci traccia. Zelensky continua a bussare alle porte dell'UE per ricevere fondi, perché Washington al di là delle dichiarazioni di circostanza non va. Lo stesso lo vediamo nella fornitura di armi. Putin sapeva di questa condizione di limbo governativo nel quale si trovano gli Stati Uniti, altrimenti se si fosse trovato un presidente che rispondeva realmente allo stato profondo non avrebbe mai rischiato una situazione dove ci sarebbe stata una probabile escalation globale.
Sono due gli elementi decisivi che stanno portando alla fine dell'atlantismo. Ad Est, l'avanzata della Russia che in questo momento è l'attore geopolitico più influente al mondo. Ad Ovest, il disimpegno degli Stati Uniti dalla NATO. Questi due elementi assieme hanno portato alla fine del cosiddetto "ordine mondiale" stabilito alla fine della seconda guerra mondiale.
https://nypost.com/2022/05/30/biden-rejects-ukraine-long-range-rocket-request/
New York Post
Biden rejects Ukraine long-range rocket request as Russia advances
The United States will not provide Ukraine with advanced missile systems that can hit targets inside Russia, President Biden revealed Monday, once again rejecting a request for vital military aid.
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Emerge anche un lato tragicomico nella fornitura di armi all'Ucraina. Alcuni Paesi della NATO per non incorrere nelle ire della Russia avrebbero mandato dei "caccia smontati" all'Ucraina. Viene da chiedersi se questi Paesi si siano poi premurati di mandare un libretto delle istruzioni ai nazisti ucraini per il montaggio dei pezzi. Non sembra comunque che questi caccia alla fine siano stati utilizzati. Ne dobbiamo dedurre che i tirapiedi di Zelensky non sono riusciti a capire cosa c'era scritto nel libretto delle istruzioni.
https://www.corriere.it/esteri/22_maggio_30/ucraina-caccia-pezzi-rimontare-d72a5f46-e007-11ec-907c-89e18a84369e.shtml
https://www.corriere.it/esteri/22_maggio_30/ucraina-caccia-pezzi-rimontare-d72a5f46-e007-11ec-907c-89e18a84369e.shtml
Corriere della Sera
Gli alleati hanno mandato all’Ucraina dei caccia smontati (per evitare contrasti con la Russia)
Gli alleati hanno sempre descritto minuziosamente quanto inviato a Kiev: ma avrebbero coperto, dietro la voce «pezzi di ricambio», ciò che non si voleva raccontare. Con questa scorciatoia, l’Ucraina avrebbe recuperato tra 8 e 12 mezzi: jet per l’attacco ed…
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Dorsey è certamente parte dello stato profondo perché il "suo" social è uno degli organi di propaganda più influenti di questi poteri. Dorsey ultimamente deve aver compreso che i suoi "amici" hanno perso la partita. Ha lasciato il CDA di Twitter ed ora si interroga anche sul momento in cui il dollaro ha perduto lo status di valuta di riserva globale. Questo è un passaggio epocale perché la concentrazione di potere che aveva il sistema finanziario internazionale viene trasferita agli Stati attraverso le valute nazionali. Dorsey non è l'unico in quegli ambienti ad aver colto la portata di questo cambiamento. Henry Kissinger, uomo tra i più influenti del gruppo Bilderberg, è giunto alle stesse conclusioni. La fine dall'unipolarismo geopolitico sta portando con sè la fine dall'unipolarismo finanziario.
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Il titolo del Tempo "Mario Draghi premier dopo il 2023: la finanza mondiale ha già deciso" è completamente fuorviante, o forse sarebbe meglio dire completamente falso. Si prende spunto da un'analisi di Goldman Sachs sull'Italia che è piuttosto asettica. La banca d'affari si limita semplicemente a dire che se Draghi lascerà palazzo Chigi il cosiddetto PNRR, i prestiti a interesse e con condizionalità di Bruxelles, saltano. E non serviva certo un istituto bancario di New York per giungere a tale conclusione. Draghi è stato mandato come garante della finanza per stringere l'Italia al cappio dei mercati, e se la sua figura viene meno, viene meno l'erogazione stessa di quei prestiti. In nessun modo però Goldman prevede o auspica persino che Draghi resti dopo il 2023. Goldman fa solo delle constatazioni relative alle condizioni che potranno portare ad un "successo" del PNRR in Italia. Tutto qui. Non c'è altro.
Evidentemente nella redazione del Tempo si confondono i propri desideri personali con la realtà dei fatti, che assume sembianze piuttosto diverse. Questo comunque lascia pensare che dietro le quinte dello stato profondo italiano siano letteralmente terrorizzati dell'addio di Draghi. Draghi è l'ultima spiaggia di uno status quo sempre più fragile e traballante. L'establishment italiano sa che una volta uscito di scena lui la crisi, già in atto, degli attuali partiti andrà incontro ad una accelerazione impressionante. Il sistema è consapevole che si sta per chiudere un'epoca ma ancora prova a mettere la testa sotto la sabbia pur di non vedere che il mondo di prima ormai non esiste più.
https://www.iltempo.it/politica/2022/05/31/news/mario-draghi-premier-dopo-2023-finanzia-mondiale-governo-goldman-sachs-report-pnrr-europa-destra-31812011/?utm_source=newsshowcase&utm_medium=discover&utm_campaign=CCwqGAgwKhAIACoHCAowwsqaCzDc1LIDMMKTUzCPvV4&utm_content=related
Evidentemente nella redazione del Tempo si confondono i propri desideri personali con la realtà dei fatti, che assume sembianze piuttosto diverse. Questo comunque lascia pensare che dietro le quinte dello stato profondo italiano siano letteralmente terrorizzati dell'addio di Draghi. Draghi è l'ultima spiaggia di uno status quo sempre più fragile e traballante. L'establishment italiano sa che una volta uscito di scena lui la crisi, già in atto, degli attuali partiti andrà incontro ad una accelerazione impressionante. Il sistema è consapevole che si sta per chiudere un'epoca ma ancora prova a mettere la testa sotto la sabbia pur di non vedere che il mondo di prima ormai non esiste più.
https://www.iltempo.it/politica/2022/05/31/news/mario-draghi-premier-dopo-2023-finanzia-mondiale-governo-goldman-sachs-report-pnrr-europa-destra-31812011/?utm_source=newsshowcase&utm_medium=discover&utm_campaign=CCwqGAgwKhAIACoHCAowwsqaCzDc1LIDMMKTUzCPvV4&utm_content=related
www.iltempo.it
Mario Draghi premier anche dopo il 2023. La finanza mondiale ha già deciso
Draghi dopo Draghi. Da ieri l’ipotesi che l’attuale premier possa succedere a se stesso anche dopo le elezioni - e senza neanche lo sforzo...
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Erano solo due settimane fa che i falsi profeti della paura gridavano sguiatamente che il certificato verde sarebbe stato prorogato dall'UE. In realtà avevamo subito fatto notare che era il Parlamento UE ad aver espresso questa intenzione ma il vero organo decisionale della UE, il Consiglio, non si era ancora pronunciato sulla questione. E il Consiglio sono i governi degli Stati membri che detengono l'ultima parola su queste misure. Quasi tutti gli Stati hanno già tolto qualsiasi requisito d'ingresso per entrare nel Paese e ora, da domani, si aggiunge anche l'Italia.
Da domani non sarà più necessario nulla per entrare in Italia. Nè tamponi, nè certificati nè nessun altra delle assurdità autoritarie degli ultimi due anni. Viene meno quindi anche uno degli ultimi pezzi rimasti in piedi della defunta farsa pandemica, quello delle restrizioni per i viaggi. I falsi controinformatori si trovano ora in una condizione paradossale. Stanno pregando con tutte le loro forze perché poteri come Davos e il Bilderberg riescano ad avere la meglio perché la loro parassitaria sopravvivenza dipende dal trionfo di questi gruppi.
Dal momento però che siamo andati verso scenari opposti, fallimento del Grande Reset, ed esaurito il bagaglio delle psy-op a disposizione (campi di concentramento, Eurogendfor, terza guerra mondiale, etc.),
adesso provano ridicolmente a far credere che il fallimento del Nuovo Ordine Mondiale sia in realtà un suo "successo". Ormai sono tragicomici, ma portate ancora un po' di pazienza. Lo stato profondo italiano per il quale tali soggetti lavorano sta implodendo. Non manca molto alla loro uscita di scena.
https://www.ilsole24ore.com/art/verso-stop-green-pass-entrare-italia-1-giugno-mascherine-solo-trasporti-meta-mese-AEufXLcB
Da domani non sarà più necessario nulla per entrare in Italia. Nè tamponi, nè certificati nè nessun altra delle assurdità autoritarie degli ultimi due anni. Viene meno quindi anche uno degli ultimi pezzi rimasti in piedi della defunta farsa pandemica, quello delle restrizioni per i viaggi. I falsi controinformatori si trovano ora in una condizione paradossale. Stanno pregando con tutte le loro forze perché poteri come Davos e il Bilderberg riescano ad avere la meglio perché la loro parassitaria sopravvivenza dipende dal trionfo di questi gruppi.
Dal momento però che siamo andati verso scenari opposti, fallimento del Grande Reset, ed esaurito il bagaglio delle psy-op a disposizione (campi di concentramento, Eurogendfor, terza guerra mondiale, etc.),
adesso provano ridicolmente a far credere che il fallimento del Nuovo Ordine Mondiale sia in realtà un suo "successo". Ormai sono tragicomici, ma portate ancora un po' di pazienza. Lo stato profondo italiano per il quale tali soggetti lavorano sta implodendo. Non manca molto alla loro uscita di scena.
https://www.ilsole24ore.com/art/verso-stop-green-pass-entrare-italia-1-giugno-mascherine-solo-trasporti-meta-mese-AEufXLcB
Il Sole 24 ORE
Stop dal 1° giugno al green pass per entrare in Italia, mascherine solo sui trasporti dopo metà mese
Il ministro della Salute non prorogherà l’ordinanza che prevede l’obbligo di esibire il green pass base (vaccino, guarigione o tampone) per chi entra in Italia, valida fino al 31 maggio.
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La bilancia commerciale tra Italia e Russia sta pendendo decisamente dalla parte della seconda. Non occorreva un esperto di economia internazionale per prevedere questo scenario. È alquanto evidente che se tu decidi di lanciare una pioggia di sanzioni al Paese dal quale importi le materie prime energetiche spingi in alto i prezzi del petrolio e del gas, già gonfiati prima della crisi in Ucraina. Mosca sta facendo profitti da record e i ricavi delle sue esportazioni superano tranquillamente i danni subiti dalle sanzioni.
Ieri l'UE ha deciso di mettere al bando le importazioni petrolifere dalla Russia, solo quale marittime perché a quanto pare quelle via oleodotto sono "buone" nell'ottica di Bruxelles. Questa scelta è un altro enorme regalo alla Russia perché il prezzo del petrolio è destinato a salire ancora e la Russia incasserà ancora di più dalle sue esportazioni. Qualsiasi tentativo di sanzionare la Russia non fa altro che rafforzare la Russia stessa. Il mondo Occidentale si illudeva di annichilire Mosca attraverso le sanzioni e alla fine non ha fatto altro che accelerare l'avvento del mondo multipolare.
https://quifinanza.it/economia/video/russia-aumentano-importazioni-italia-gas-energia/649427/
Ieri l'UE ha deciso di mettere al bando le importazioni petrolifere dalla Russia, solo quale marittime perché a quanto pare quelle via oleodotto sono "buone" nell'ottica di Bruxelles. Questa scelta è un altro enorme regalo alla Russia perché il prezzo del petrolio è destinato a salire ancora e la Russia incasserà ancora di più dalle sue esportazioni. Qualsiasi tentativo di sanzionare la Russia non fa altro che rafforzare la Russia stessa. Il mondo Occidentale si illudeva di annichilire Mosca attraverso le sanzioni e alla fine non ha fatto altro che accelerare l'avvento del mondo multipolare.
https://quifinanza.it/economia/video/russia-aumentano-importazioni-italia-gas-energia/649427/
QuiFinanza
Russia, scoppia il caso Italia: aumentano le importazioni
Nonostante le sanzioni, il valore delle importazioni raddoppia: pesano sulla bilancia i costi delle materie prime e il deficit energetico.
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Si mette sempre peggio per i falsi controinformatori. La lista dei Paesi che si oppone al cosiddetto trattato pandemico si sta allungando sempre di più. Non solo c'è praticamente il rifiuto di mezzo continente africano ad attribuire poteri straordinari all'OMS ma c'è anche la netta opposizione di Russia, India, Cina, Sudafrica, Iran, Malesia e Brasile. Il falso controinformatore ormai messo all'angolo cosa risponde? "È solo un rinvio!" Hanno fatto lo stesso anche per la fine della farsa pandemica. Ieri torturavano le persone per conto dei loro mandanti facendo credere che fosse imminente un governo militare il 1 gennaio con annessa deportazione nei campi di concentramento dei non vaccinati. Oggi fanno finta di nulla sulle menzogne raccontate al pubblico per mesi e dicono che "tutto torna ad ottobre". Il leitmotiv del falso controinformatore sarà ormai questo fino a quando il suo padrone gli staccherà definitivamente i fondi. Anche oggi il Grande Reset lo facciamo domani.
https://www.onenation.org.au/who-forced-into-humiliating-backdown
https://www.onenation.org.au/who-forced-into-humiliating-backdown
Pauline Hanson's One Nation
WHO Forced into Humiliating Backdown
Brilliant news out of Geneva today!
As most of you know, the World Health Assembly has spent the past 7 days considering Biden’s 13 controversial amendments to the International Health Regulations. Official delegates from wealthy developed nations like Australia…
As most of you know, the World Health Assembly has spent the past 7 days considering Biden’s 13 controversial amendments to the International Health Regulations. Official delegates from wealthy developed nations like Australia…
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È arrivato il verdetto per il processo all'avvocato di Hillary Clinton, Michael Sussmann. La giuria lo ha riconosciuto non colpevole. Prima che qualcuno inizi a strapparsi i capelli e gridare che tutto è perduto - un esercizio masochistico molto in voga su Telegram - vediamo i fatti. Il giudice era l'obamiano Christopher Cooper ed è stato lui a impedire di rimuovere una giurata dalla giuria. Questa giurata aveva un evidente conflitto di interessi perché sua figlia è amica della figlia dell'imputato, Sussmann. Cooper ha ignorato le regole basilari dei conflitti di interesse dei giurati e ha consentito alla sua permanenza.
Stamane, il procuratore Durham è entrato in tribunale ed era perfettamente sereno. Sapeva che sarebbe stato questo l'esito, ma gli assi a sua disposizione devono essere ancora calati. Nel corso del dibattimento, uomini dell'FBI hanno ammesso chiaramente che fu Hillary Clinton a ordinare il Russiagate per diffamare Donald Trump. Durham ha avuto altre prove e testimonianze dirette da agenti federali che gli consentiranno di arrivare al probabile rinvio a giudizio di Hillary Clinton. Inoltre sono previsti altri processi per gli altri uomini coinvolti nel Russiagate. Questo è solo il principio. Donald Trump e John Durham hanno preparato questa resa dei conti da 3 anni. Non sono due sprovveduti e non si lasceranno certo sfuggire l'occasione di inchiodare gli eversori dello Spygate. Il meglio dello Spygate deve ancora arrivare.
https://www.thegatewaypundit.com/2022/05/breaking-hillary-clinton-lawyer-michael-sussmann-found-not-guilty-lying-fbi/
Stamane, il procuratore Durham è entrato in tribunale ed era perfettamente sereno. Sapeva che sarebbe stato questo l'esito, ma gli assi a sua disposizione devono essere ancora calati. Nel corso del dibattimento, uomini dell'FBI hanno ammesso chiaramente che fu Hillary Clinton a ordinare il Russiagate per diffamare Donald Trump. Durham ha avuto altre prove e testimonianze dirette da agenti federali che gli consentiranno di arrivare al probabile rinvio a giudizio di Hillary Clinton. Inoltre sono previsti altri processi per gli altri uomini coinvolti nel Russiagate. Questo è solo il principio. Donald Trump e John Durham hanno preparato questa resa dei conti da 3 anni. Non sono due sprovveduti e non si lasceranno certo sfuggire l'occasione di inchiodare gli eversori dello Spygate. Il meglio dello Spygate deve ancora arrivare.
https://www.thegatewaypundit.com/2022/05/breaking-hillary-clinton-lawyer-michael-sussmann-found-not-guilty-lying-fbi/
The Gateway Pundit
BREAKING: Hillary Clinton Lawyer Michael Sussmann Found NOT GUILTY of Lying to FBI | The Gateway Pundit | by Cristina Laila
The fix was in!
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La notizia che sta circolando nelle ultime 24 ore riguardo ad un obbligo di utilizzare il certificato verde in Austria è completamente falsa. Se si consulta il sito ufficiale, aggiornato, del governo austriaco alla domanda "il certificato verde è obbligatorio" è scritto chiaramente "NO". Possono essere anche cambiati i requisiti per ottenerlo, possono anche chiedere 10 dosi per averlo, ma resta il fatto che non è richiesto per accedere a nessun servizio nella vita quotidiana. Purtroppo è un film già visto molte volte. Ci sono dei disinformatori, o se preferite falsi controinformatori, che hanno questo scopo. Quello di seminare notizie false che fanno credere che le restrizioni ricomincino.
Lo scopo di questi agenti della falsa controinformazione è quello di seminare paura e terrore per tenere le persone in uno stato d'ansia permanente. Ciò che suggerisco di fare è di smettere di seguire definitivamente i canali di tali mestatori. In questo modo, non si mette in moto il tam tam della disinformazione e il depistaggio di questi soggetti muore ancora prima di iniziare. Devono essere i lettori a fare una selezione molto rigida e severa. È meglio seguire poche notizie ma affidabili piuttosto che nuotare in un mare di disinformazione nel quale se non si ha la necessaria esperienza si rischia di affogare.
https://www-sozialministerium-at.translate.goog/Informationen-zum-Coronavirus/Coronavirus---Haeufig-gestellte-Fragen/FAQ-Gruener-Pass.html?_x_tr_sl=de&_x_tr_tl=en&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=wapp
Lo scopo di questi agenti della falsa controinformazione è quello di seminare paura e terrore per tenere le persone in uno stato d'ansia permanente. Ciò che suggerisco di fare è di smettere di seguire definitivamente i canali di tali mestatori. In questo modo, non si mette in moto il tam tam della disinformazione e il depistaggio di questi soggetti muore ancora prima di iniziare. Devono essere i lettori a fare una selezione molto rigida e severa. È meglio seguire poche notizie ma affidabili piuttosto che nuotare in un mare di disinformazione nel quale se non si ha la necessaria esperienza si rischia di affogare.
https://www-sozialministerium-at.translate.goog/Informationen-zum-Coronavirus/Coronavirus---Haeufig-gestellte-Fragen/FAQ-Gruener-Pass.html?_x_tr_sl=de&_x_tr_tl=en&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=wapp
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La stampa italiana adesso ha spostato l'attenzione al prossimo 21 giugno, come giorno nel quale ci sarà un possibile incidente parlamentare tale da mettere fine al governo Draghi. L'eminenza grigia della Lega, Giorgetti, che da mesi è assente dalla scena pubblica, rivela che Draghi ormai ne ha "le scatole piene". I media mettono in rilievo il tentativo di Conte di smarcarsi dell'esecutivo sull'invio delle armi in Ucraina. Fino ad ora si è trattato solo di melina perché il M5S fuori dall'aula parlamentare pretende di essere critico dell'atlantismo, ma dentro Montecitorio ribadisce tutta la sua sottomissione alla NATO.
A parte l'ipocrisia grillina, è interessante rilevare che è probabile che Conte presenti quel giorno una risoluzione contro la fornitura di armi a Kiev, e a Draghi la cosa potrebbe non affatto dispiacere. Assistiamo ad una inedita convergenza di interessi in questo caso. Conte sa che Draghi vuole lasciare palazzo Chigi e gli offre lui stesso il casus belli per farlo. Al tempo stesso, Draghi è consapevole che Conte vuole le elezioni anticipate perché Conte, nella sua ottica, vuole una qualche copertura politica illudendosi che questa possa metterlo al riparo da quanto fatto dal suo governo nel 2020.
Siamo comunque giunti a strade e interessi che convergono nella stessa direzione. Sia Conte che Draghi vogliono la fine del governo. Una volta che questo esecutivo uscirà di scena, sarà guerra del tutti contro tutti nello stato profondo italiano. Ci è capitato di osservare come questa estate sarà decisiva per la storia d'Italia negli anni a venire. Tutto lascia presagire che sarà effettivamente così.
https://www.ilgiornale.it/news/politica/profezia-renzi-agguato-m5s-21-giugno-e-giorgetti-rivela-2038585.html
A parte l'ipocrisia grillina, è interessante rilevare che è probabile che Conte presenti quel giorno una risoluzione contro la fornitura di armi a Kiev, e a Draghi la cosa potrebbe non affatto dispiacere. Assistiamo ad una inedita convergenza di interessi in questo caso. Conte sa che Draghi vuole lasciare palazzo Chigi e gli offre lui stesso il casus belli per farlo. Al tempo stesso, Draghi è consapevole che Conte vuole le elezioni anticipate perché Conte, nella sua ottica, vuole una qualche copertura politica illudendosi che questa possa metterlo al riparo da quanto fatto dal suo governo nel 2020.
Siamo comunque giunti a strade e interessi che convergono nella stessa direzione. Sia Conte che Draghi vogliono la fine del governo. Una volta che questo esecutivo uscirà di scena, sarà guerra del tutti contro tutti nello stato profondo italiano. Ci è capitato di osservare come questa estate sarà decisiva per la storia d'Italia negli anni a venire. Tutto lascia presagire che sarà effettivamente così.
https://www.ilgiornale.it/news/politica/profezia-renzi-agguato-m5s-21-giugno-e-giorgetti-rivela-2038585.html
ilGiornale.it
Profezia di Renzi: "Agguato M5s il 21 giugno". E Giorgetti rivela: "Draghi ha le scatole piene"
Il M5s prepara una risoluzione pacifista. Giuseppi: "Ci devono ascoltare"
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Probabilmente molti di voi ricorderanno le storie diffamatorie sui soldati russi accusati di stupri di massa. A fabbricarle era una signora ucraina di nome Lyudmyla Denisova, responsabile dei diritti umani in Ucraina. La Denisova passava questi assurdi e calunniatori racconti degli inesistenti abusi commessi dai russi e i media Occidentali prendevano queste calunnie per metterle in prima pagina pur di infangare la Russia. Adesso però c'è un elemento nuovo. La Denisova è stata rimossa, non da Zelensky ma dal Parlamento ucraino. Questo lascia pensare che ci possa essere una probabile fronda dentro il Parlamento che vuole avviare un dialogo con la Russia e iniziare ad emarginare il regime di Zelensky che è l'unico vero ostacolo ad un accordo di pace.
Se questa fronda c'è, è destinata ad allargarsi giorno dopo giorno perché quel che resta delle forze armate ucraine è largamente demotivato e non vuole proseguire nei combattimenti. Putin non ha mai cercato di rimuovere Zelensky per due ragioni. La prima è che questo è il modus operandi dello stato profondo USA che rovescia i governi ostili alla sua agenda per mettere al loro posto dei governi fantoccio telecomandati da Washington. La seconda è che Putin sa che il malcontento interno verso Zelensky cresce e attende che siano gli stessi ucraini a liberarsi di lui.
https://www.zerohedge.com/geopolitical/ukraine-fires-human-rights-chief-perpetuating-russian-troop-systematic-rape-stories
Se questa fronda c'è, è destinata ad allargarsi giorno dopo giorno perché quel che resta delle forze armate ucraine è largamente demotivato e non vuole proseguire nei combattimenti. Putin non ha mai cercato di rimuovere Zelensky per due ragioni. La prima è che questo è il modus operandi dello stato profondo USA che rovescia i governi ostili alla sua agenda per mettere al loro posto dei governi fantoccio telecomandati da Washington. La seconda è che Putin sa che il malcontento interno verso Zelensky cresce e attende che siano gli stessi ucraini a liberarsi di lui.
https://www.zerohedge.com/geopolitical/ukraine-fires-human-rights-chief-perpetuating-russian-troop-systematic-rape-stories
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Dopo il rifiuto di mandare sistemi missilistici a lunga gittata, Biden provoca nuovamente le ire dello stato profondo. Stavolta Biden si è rifiutato di sequestrare le proprietà russe negli Stati Uniti a differenza di quanto fatto dai governi europei che in spregio ad ogni norma del diritto internazionale, hanno di fatto rubato delle proprietà private di cittadini stranieri. Il 3 novembre del 2020, all'indomani della frode elettorale, si respirava un'aria di trionfo nelle cancellerie internazionali. Tutti erano convinti che Biden avrebbe risanato l'asse tra Stati Uniti ed Unione europea.
A distanza di quasi due anni, negli ambienti Euro-Atlantici hanno dovuto constatare con amarezza che l'uomo che doveva ricucire i rapporti tra le due sponde dell'Atlantico ha scavato un solco ancora più profondo tra Washington e Bruxelles. In questa storia, alla fine l'uomo che doveva sbarrare la strada a Putin si è rivelato il suo più prezioso alleato. Chi ha difficoltà a comprendere questo passaggio, deve guardare a quanto accaduto nel gennaio 2021. Nel mese in cui avrebbe dovuto esserci il passaggio di consegne da Trump a Biden, il potere è finito temporaneamente ai militari attraverso la firma dell'atto contro le insurrezioni. Questa mossa di Trump ha mandato all'aria tutti i piani dello stato profondo.
https://t.me/intelslava/30482
A distanza di quasi due anni, negli ambienti Euro-Atlantici hanno dovuto constatare con amarezza che l'uomo che doveva ricucire i rapporti tra le due sponde dell'Atlantico ha scavato un solco ancora più profondo tra Washington e Bruxelles. In questa storia, alla fine l'uomo che doveva sbarrare la strada a Putin si è rivelato il suo più prezioso alleato. Chi ha difficoltà a comprendere questo passaggio, deve guardare a quanto accaduto nel gennaio 2021. Nel mese in cui avrebbe dovuto esserci il passaggio di consegne da Trump a Biden, il potere è finito temporaneamente ai militari attraverso la firma dell'atto contro le insurrezioni. Questa mossa di Trump ha mandato all'aria tutti i piani dello stato profondo.
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Intel Slava Z
🇺🇸❗Biden administration opposes Russian asset confiscation, - The New York Times
The White House is afraid that the confiscation of Russia's assets frozen due to sanctions could undermine the US's reputation as an investment haven, the White House told…
The White House is afraid that the confiscation of Russia's assets frozen due to sanctions could undermine the US's reputation as an investment haven, the White House told…
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Dopo mesi di assordante silenzio, riemerge dalle nebbie l'eminenza grigia della Lega, Giancarlo Giorgetti. È da tempo che Giorgetti non nasconde il suo malcontento nei confronti del governo Draghi. Ricordiamo la sua fuga dal consiglio dei ministri il 5 gennaio quando Draghi si apprestava a dare la stretta ai lavoratori over 50 che hanno rifiutato di vaccinarsi. Da allora, Giorgetti è rimasto lontano dai riflettori ma oggi è tornato di nuovo a parlare per lanciare l'allarme sul PNRR. Il ministro dello Sviluppo Economico rileva che se non si cambiano gli obbiettivi dei prestiti europei, rischia di saltare tutto. Queste le sue parole.
"Mi pare che non tutti in Europa abbiano capito la gravità del momento. Si rischia di far saltare tutto il meccanismo."
Questo appare chiaramente come un tentativo della Lega di smarcarsi all'ultimo momento. Il Carroccio è stato il partito che ha preparato il terreno di palazzo Chigi a Draghi ed è stato il partito che ha avuto un ruolo decisivo nel permettere l'inizio dell'operazione terroristica del coronavirus. Adesso due anni dopo a via Bellerio si accorgono che i piani di Davos sono andati in fumo. La Lega sta quindi provando ad abbandonare la nave all'ultimo momento ripudiando il PNRR. Il panico ormai nello stato profondo italiano deve essere davvero dilagante.
https://www.ilgiornale.it/news/politica/giorgetti-pnrr-aggiornare-colao-frena-2038647.html
"Mi pare che non tutti in Europa abbiano capito la gravità del momento. Si rischia di far saltare tutto il meccanismo."
Questo appare chiaramente come un tentativo della Lega di smarcarsi all'ultimo momento. Il Carroccio è stato il partito che ha preparato il terreno di palazzo Chigi a Draghi ed è stato il partito che ha avuto un ruolo decisivo nel permettere l'inizio dell'operazione terroristica del coronavirus. Adesso due anni dopo a via Bellerio si accorgono che i piani di Davos sono andati in fumo. La Lega sta quindi provando ad abbandonare la nave all'ultimo momento ripudiando il PNRR. Il panico ormai nello stato profondo italiano deve essere davvero dilagante.
https://www.ilgiornale.it/news/politica/giorgetti-pnrr-aggiornare-colao-frena-2038647.html
ilGiornale.it
Giorgetti: "Pnrr da aggiornare". Ma Colao frena
Per l'Ufficio parlamentare di Bilancio la Robin Tax è a rischio iniquità
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Il fronte delle sanzioni alla Russia continua a mostrare nuove crepe. Il primo ministro del Belgio, Alexander De Croo, chiede di sospendere le sanzioni a Mosca perché queste stanno facendo più male ai Paesi che le impongono che alla stessa Russia. Putin non ha solo come alleati dichiarati Víctor Orban. Nelle cancellerie europee non sono pochi gli ufficiali governativi che vogliono mettere fine alla guerra economica di Bruxelles alla Russia. A questo punto, Putin non deve fare altro che lasciare che le divisioni dei suoi avversari portino all'implosione del carrozzone comunitario. Saranno gli stessi governi europei a lasciare sola l'UE.
https://www.plenglish.com/news/2022/05/31/belgian-prime-minister-asks-to-pause-sanctions-against-russia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=belgian-prime-minister-asks-to-pause-sanctions-against-russia
https://www.plenglish.com/news/2022/05/31/belgian-prime-minister-asks-to-pause-sanctions-against-russia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=belgian-prime-minister-asks-to-pause-sanctions-against-russia
Prensa Latina
Belgian Prime Minister asks to pause sanctions against Russia
Brussels, May 31 (Prensa Latina) Belgian Prime Minister, Alexander De Croo, said that the countries of the European Union (EU) should pause the sactions against Russia and analyze the consequences of the measures already adopted.
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Al Nazareno hanno dato uno sguardo ai sondaggi, quelli veri chiusi nei cassetti delle stanze dei partiti, e sono rabbrividiti. La rete di consensi che aveva il partito democratico si è praticamente dissolta. Si sta verificando un fenomeno nuovo nella politica italiana. L'elettorato si sta ritirando da ogni partito. L'uomo della strada alla fine ha maturato la consapevolezza a proprie spese che il gioco della democrazia liberale è truccato. Non importa su quale partito si punti, alla fine è sempre il banco a vincere. E il banco sono i burattinai dei poteri forti che sono i veri padroni della democrazia.
La farsa pandemica è stata in grado di ridurre all'osso le residue sacche clientelari dei vari partiti. Nell'economia del neoliberismo alla fine non ci sono vincitori, se non una ristretta cupola al vertice del sistema che non risiede nemmeno dentro i confini nazionali. I partiti pur di eseguire gli ordini ricevuti dai vertici si sono suicidati e hanno distrutto tutto il loro consenso. Ora tutti guardano al futuro con preoccupazione perché senza elettorato nessun partito può sopravvivere. Ecco quindi che al Nazareno aprono il libro del marketing politico per prendere in considerazione un vecchio trucco. Il cambio di nome. Sono ormai 32 anni che il serpentone post-comunista cambia identità per non farsi riconoscere dagli italiani viste le sue malefatte.
La metamorfosi apparente iniziò con il PCI, proseguì con il PDS, i DS, l'Ulivo fino ad arrivare all'attuale PD. Durante questo percorso trentennale il braccio sinistro della globalizzazione è stato quello che ha assestato i colpi più duri al Paese. È stato quello che ha strappato all'Italia la sua sovranità monetaria trascinandola nella gabbia dell'euro ed è stato quello che eseguì una ondata selvaggia di privatizzazioni eseguita da D'Alema e la sua banda. Ora siamo giunti però alla chiusura del cerchio. Non sarà un cambio di nome ad assicurare la sopravvivenza del PD. Non sarà un'altra maschera ad arrestare il cambiamento. Stavolta non si tratta di un cambio di identità per tentare di camuffarsi ancora una volta. Stavolta è la fine di un intero sistema politico. La fine della globalizzazione è la fine della seconda Repubblica.
https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/31819764/enrico-letta-sondaggio-segreto-cambiare-nome-pd-quanti-voti-in-piu-.html
La farsa pandemica è stata in grado di ridurre all'osso le residue sacche clientelari dei vari partiti. Nell'economia del neoliberismo alla fine non ci sono vincitori, se non una ristretta cupola al vertice del sistema che non risiede nemmeno dentro i confini nazionali. I partiti pur di eseguire gli ordini ricevuti dai vertici si sono suicidati e hanno distrutto tutto il loro consenso. Ora tutti guardano al futuro con preoccupazione perché senza elettorato nessun partito può sopravvivere. Ecco quindi che al Nazareno aprono il libro del marketing politico per prendere in considerazione un vecchio trucco. Il cambio di nome. Sono ormai 32 anni che il serpentone post-comunista cambia identità per non farsi riconoscere dagli italiani viste le sue malefatte.
La metamorfosi apparente iniziò con il PCI, proseguì con il PDS, i DS, l'Ulivo fino ad arrivare all'attuale PD. Durante questo percorso trentennale il braccio sinistro della globalizzazione è stato quello che ha assestato i colpi più duri al Paese. È stato quello che ha strappato all'Italia la sua sovranità monetaria trascinandola nella gabbia dell'euro ed è stato quello che eseguì una ondata selvaggia di privatizzazioni eseguita da D'Alema e la sua banda. Ora siamo giunti però alla chiusura del cerchio. Non sarà un cambio di nome ad assicurare la sopravvivenza del PD. Non sarà un'altra maschera ad arrestare il cambiamento. Stavolta non si tratta di un cambio di identità per tentare di camuffarsi ancora una volta. Stavolta è la fine di un intero sistema politico. La fine della globalizzazione è la fine della seconda Repubblica.
https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/31819764/enrico-letta-sondaggio-segreto-cambiare-nome-pd-quanti-voti-in-piu-.html
LiberoQuotidiano.it
Addio Pd: Letta, clamoroso piano segreto: nuovo partito. Choc: quanto vale nei sondaggi
Manca quasi un anno, ma al Nazareno girano già le proiezioni delle elezioni politiche del 2023. Quanti collegi andranno al centrosinistra, ...
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