Cesare Sacchetti
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Un piccolo spazio di libera informazione contro la censura dei media di regime
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Il popolo serbo è sceso in piazza a manifestare a favore della Russia. C'è un vero e proprio legame di fratellanza tra questi due popoli e queste nazioni che è praticamente unico al mondo. Quando la Serbia veniva bombardata dalle bombe di Bill Clinton e Massimo D'Alema, la Russia denunciò al mondo il crimine di guerra che la NATO perpetrava contro una nazione sovrana. Allo stesso modo, oggi la Serbia scende in piazza per difendere la Russia dalla campagna di fango orchestrata dalla NATO e dall'UE. Questo è ciò che più teme il potere globalista. La vera fratellanza tra i popoli e il rispetto della sovranità nazionale. Quando le nazioni sono unite per la difesa della propria storia ed esistenza non esiste modo che queste possano rinunciare alla loro preservazione per sciogliersi dentro una autarchia globale. Il futuro non appartiene ai globalisti. Appartiene ai patrioti.
https://t.me/swentr/16
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Leggo alcune affermazioni di alcune persone che sfidano ancora una volta la logica e il buon senso. Mi riferisco in particolare al fatto che l'operazione militare in Ucraina che sta conducendo la Russia possa portare al cosiddetto Grande Reset di Davos. Ormai diverse persone non riescono più a leggere gli eventi senza ricondurli continuamente al Grande Reset anche quando questi vanno esattamente nella direzione opposta. Si tratta di quella forma di dissonanza cognitiva di cui avevamo parlato in precedenza o di complesso della sconfitta permanente che affligge queste persone.

Nella mente di queste persone vince sempre e comunque l'avversario perché queste persone attribuiscono erroneamente ai poteri globali una onnipotenza che non hanno. Ovviamente poi ci sono i soliti ciarlatani della falsa controinformazione che sono stati sciolti dai servizi e dalla massoneria per alimentare questa percezione distorta e rinchiudere così le persone in un recinto privo di riferimenti anti-sistema. Un recinto nel quale tutti sono al soldo del Nuovo Ordine Mondiale ma se così fosse non si comprende perché il mondo non sarebbe già dominato dal supergoverno globale che l'autarchia finanziaria desidera.

L'Ucraina non fa eccezione nella mente di queste persone. Il cosiddetto Grande Reset era un disegno per costruire appunto una tirannia planetaria. Una tirannia dominata appunto dai tradizionali poteri fedeli a questa visione, tra i quali c'è indiscutibilmente la NATO. L'operazione della Russia va nella direzione opposta, ovvero quella di indebolire il blocco Euro-Atlantico già pesantemente debilitato dal disimpegno degli Stati Uniti. Non è possibile quindi un Grande Reset globale se non ci sono gli attori necessari per poterlo realizzare. Non ci sono gli Stati Uniti. Non c'è la Russia. Non c'è la Cina. Non c'è la Turchia. Non c'è il Brasile e l'intera America Latina.

Esattamente, secondo queste persone, chi dovrebbe attuare quindi il piano originario di Davos? La debole e ininfluente Unione europea che tra l'altro al suo stesso interno è attraversata da laceranti divisioni? Qui non si tratta di "ottimismo" o di "pessimismo". È una dicotomia priva di senso. Qui si tratta soltanto di vedere se esistono quelle condizioni minime per poter mettere fine alla sovranità degli Stati a favore di una governance internazionale. Queste condizioni sono assenti e più passano i giorni più vediamo che il mondo va nella direzione opposta. Ai piani alti del potere lo hanno già compreso e sono dominati da rabbia e disperazione. Ai piani più bassi molti ancora non hanno compreso che l'era del globalismo ha iniziato la sua fine con l'elezione di Trump alla Casa Bianca 6 anni fa e con le spallate che Vladimir Putin sta dando al blocco Euro-Atlantico in questi giorni.
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Se cercate il prototipo del perfetto imbecille, lo trovate tra le stanze della Commissione europea. La decisione di congelare le riserve di valuta estera che la banca centrale russa detiene in Europa non ha danneggiato la Russia. Ha danneggiato gli investitori dei mercati finanziari davanti ai quali Bruxelles si prostra. Quelle riserve servivano a pagare i dividendi degli interessi sui titoli di Stato russi agli investitori stranieri. Più il regime di Bruxelles cerca di distruggere la Russia più distrugge sé stesso.
https://www.rt.com/business/551073-russia-halts-payments-bonds/
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Il regime di Draghi aveva annunciato in maniera piuttosto roboante e ridicola il suo supporto alle milizie naziste ucraine. Imprimiamoci bene nella memoria il discorso di Draghi e il sostegno che ogni singolo partito dell'infetta classe politica gli ha manifestato. Ognuno di essi ha dato il suo aperto sostegno a degli assassini nazisti che stanno uccidendo da anni le popolazioni russofone del Donbass e che ora si stanno facendo scudo dei civili ucraini. Sono dei tagliagole e Draghi e gli altri partiti è a questa gente che ha manifestato il proprio appoggio.

Tuttavia le roventi dichiarazioni iniziali di mandare le armi ai nazisti si sono a poco a poco raffreddate. Al momento il regime di Draghi ha mandato solo dei kit di sopravvivenza. Stiamo parlando di carne in scatola. Niente armi. Evidentemente gonfiarsi il petto di fronte alla Russia, seconda potenza mondiale, era solo un modo per pavoneggiare tutto il proprio servilismo nei confronti del blocco Euro-Atlantico. Nei fatti, questa classe politica eversiva è terrorizzata da Putin. Fanno bene ad avere paura. L'Ucraina è soltanto l'inizio. I prossimi ad essere colpiti saranno tutti i governi del blocco Euro-Atlantico. Il regime di Bruxelles è il prossimo obbiettivo dell'alleanza internazionale dei patrioti.
https://www.ilmessaggero.it/italia/ucraina_italia_armi_ferme_razioni_k_cosa_succede_guerra-6540626.html
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Denis Kireev, uno dei negoziatori della delegazione del regime di Zelensky, sarebbe stato ucciso dall'SBU, il servizio segreto ucraino. A quanto pare, nel regime dei neonazisti hanno iniziato a farsi fuori a vicenda. Sono loro stessi che ormai stanno accelerando il loro inevitabile crollo.
https://www.rt.com/russia/551306-ukraine-negotiator-reported-killed/
I nazisti ucraini assieme ad altri misteriosi "volontari", probabilmente mercenari mediorientali, impediscono ai civili ucraini di lasciare le città per mettersi al riparo. Tecnicamente la banda di tagliagole sponsorizzati da Soros e dal blocco Euro-Atlantico ha già perduto lo scontro militare. Ciò che stanno cercando di fare è utilizzare i civili come scudi umani aumentando così il numero delle vittime civili. Meglio ricordarlo sempre. La NATO e l'UE sono coloro che hanno permesso tutto questo. La NATO e l'UE sono intrise del sangue del popolo ucraino.
https://t.me/Murad_Gazdiev/326
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Ciò che sta facendo il regime di Draghi ha un nome preciso. Sequestrare proprietà di cittadini stranieri senza nessuna valida ragione giuridica, economica e sociale si chiama molto semplicemente furto. Tuttavia c'è un lato positivo in tutto questo. Il regime di Draghi ha aperto, o meglio, spalancato le porte alle future massicce nazionalizzazioni che un governo sovranista potrà fare. Dal momento che questo regime sta rubando proprietà private a cittadini stranieri non esiste alcun impedimento morale per un governo patriottico che voglia nazionalizzare tutte le proprietà e le risorse che le parassitarie élite "Italiane" hanno sottratto all'Italia e spesso svenduto a corporation straniere.
https://www.theguardian.com/news/2022/mar/05/italy-seizes-yachts-and-villas-from-russian-oligarchs-say-state-sources-ukraine-invasion-sanctions
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"Accelerare" la caduta di Putin e rendere più "sanguinaria" possibile la missione militare di Putin in Ucraina. Guardi Fubini e comprendi perfettamente perché le élite liberali "italiane" abbiano ormai perduto completamente il controllo. Non sanno più ciò che dicono e ciò che fanno. La lezione che Putin gli sta impartendo è durissima. E siamo soltanto al principio. Dopo piangeranno lacrime ancora più amare.
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Il deputato ucraino Ilya Kiva conferma quanto aveva già anticipato il presidente della Duma ieri. Il fantoccio del blocco Euro-Atlantico, Zelensky, non si troverebbe più in Ucraina ma sarebbe fuggito in Polonia. È lo stesso fantoccio che ha augurato la morte agli ucraini che hanno lasciato il Paese in questi giorni. Lui è scappato probabilmente anche prima di loro. I neo-nazisti ucraini risultano essere intrappolati nella parte orientale del Paese e il regime che stanno difendendo non esiste più. Questi tagliagole hanno già perso ma essendo degli assassini proveranno ad aumentare il conto delle vittime civili. Civili che se moriranno sarà soltanto per la responsabilità diretta di George Soros, Barack Obama, della NATO e dell'UE che li hanno instaurati al potere attraverso il golpe dell'Euromaidan.
https://t.me/intelslava/21590
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Il primo ministro israeliano, Bennett, ha incontrato Putin. Nei giorni scorsi, Bennett ha avuto diversi colloqui telefonici con Zelensky. Secondo diverse fonti, Zelensky non si troverebbe più in Ucraina ma in Polonia. La Polonia però non appare essere un luogo sicuro per l'ex fantoccio del blocco Euro-Atlantico. Non mi sorprenderei se Bennett offrisse a Zelensky asilo politico in Israele. Dopotutto, Zelensky è ebreo e le braccia di Israele sono sempre aperte per ricevere terroristi e criminali internazionali.
https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/bennett-meets-with-putin-in-moscow-to-discuss-ukraine-war-report/
Questo è ciò che resta del cosiddetto esercito ucraino. Si può praticamente considerare disciolto. Qui vediamo come i militari ucraini abbiano abbandonato il loro accampamento lasciando armi, documenti e divise nelle tende. Con ogni probabilità hanno già disertato e si sono mischiati ai civili. Resta soltanto la feccia nazista di Azov che a questo punto non ha nemmeno più un regime da difendere visto che Zelensky risulta essere fuggito in Polonia. I giochi per il blocco Euro-Atlantico si stanno per chiudere. La sconfitta subita dalla NATO e dall'UE sarà tremenda.
https://t.me/swentr/69?single
A quanto pare, Draghi ormai non aspetta altro che un casus belli per lasciare la nave che affonda. C'è andato molto vicino con la riforma del catasto che è passata soltanto per un voto alla Commissione Finanze alla Camera. In queste condizioni è impossibile pensare che possa passare alla Camera e al Senato. Non esiste in pratica una maggioranza per approvare la manovra finanziaria e sono gli stessi componenti del regime di Draghi ad esserne consapevoli. Allo stesso modo, lo sa anche lo stesso Draghi che sta soltanto cercando il prossimo incidente parlamentare per darsi alla fuga e lasciare i partiti con il cerino in mano.

Nonostante questo, non credo che le elezioni a giugno siano uno scenario plausibile. Andremo incontro probabilmente ad un vuoto di potere perché nessuno vorrà sedersi sulla poltrona che scotta di palazzo Chigi. Fare il presidente del Consiglio ora vuol dire mettere la propria faccia su un disastro socio-economico-sanitario senza precedenti. Al tempo stesso, Mattarella cercherà di prolungare ancora un po' l'agonia di questa classe politica ormai giunta al suo ultimo stadio di vita cercando di dare l'incarico a qualcun altro. In queste condizioni è estremamente improbabile pensare che le restrizioni COVID possano proseguire ulteriormente.

Ricordiamo sempre che nei decreti c'è scritto che le misure collegate alla falsa emergenza pandemica scadono il 31 marzo, ma nessuno comunque avrebbe la forza di provare a rinnovarle. Sul piano internazionale, il regime di Draghi è solo e ha perduto anche la sponda dell'altro regime da cui dipende, quello di Macron che dal 14 marzo toglierà il passaporto razziale vaccinale. Sul piano interno abbiamo visto che c'è una furiosa guerra tra bande alla quale Draghi non ha nessun interesse a partecipare visto che cerca un pretesto per andare via già adesso. Con la fine della farsa pandemica non finirà soltanto una truffa planetaria che ha ucciso milioni di persone. Finiranno anche i sistemi politici che questa truffa l'hanno eseguita su ordine delle famiglie mondialiste globali.
https://www.iltempo.it/politica/2022/03/04/news/mario-draghi-stufo-liti-maggioranza-via-dal-governo-elezioni-giugno-incidente-parlamentare-catasto-30706207/
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A proposito, ma le associazioni che si riempiono la bocca della protezione dei bambini e che sventolano la bandierina della pace dov'erano e dove sono quando i bambini in Ucraina venivano sottoposti all'indottrinamento nazista dei tagliagole reclutati da Soros e Obama? Quelle associazioni che ieri e oggi tacevano su questi crimini sono le stesse che oggi chiedono soldi alle masse per finanziare questi tagliagole. Le ONG e le false associazioni umanitarie che dichiarano di voler proteggere i bambini sono le prime ad essere invischiate con la rete pedofila e con coloro che hanno permesso ai nazisti di fare il lavaggio del cervello ai bambini ucraini.
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Luigi Scordamaglia è il rappresentante di Filiera Italia, ovvero quell'associazione che racchiude al suo interno tutta la filiera produttiva agricola e alimentare, quale Coldiretti e Conad. Scordamaglia fa un ragionamento molto semplice, e si limita a prendere atto di una realtà evidente. La globalizzazione è finita. La fase espansiva che ha visto una esplosione dell'esportazioni cinesi in ogni settore produttivo è terminata. Tutta la nostra catena di approvvigionamento alimentare dipende da quella cinese, ma la Cina ha già iniziato a stoccare il suo grano perché quella produzione serve al suo fabbisogno nazionale.

Stiamo quindi andando verso una fase che vedrà una riduzione considerevole degli scambi di merci. Una fase nella quale non prevale l'esportazione di merci ma la produzione nazionale. Una fase che potrebbe essere correttamente definita de-globalizzazione. In queste nuova fase sarà necessario adottare un modello economico che vede lo Stato protagonista della ripresa della produzione nazionale. Soltanto lo Stato imprenditore e la ricostruzione dell'IRI può guidare l'Italia verso la rinascita economica e l'autonomia dei capitali. La fine della globalizzazione comporterà anche l'inevitabile fine di questa delinqueziale classe politica che ha messo in atto la spoliazione dell'economia Italiana. Il futuro non appartiene al governo mondiale. Il futuro appartiene alle patrie.
https://www.corriere.it/economia/aziende/22_marzo_06/scordamaglia-troppo-import-torniamo-sovranita-alimentare-cina-sta-stoccando-tutto-grano-08a7f856-9ca8-11ec-9be1-33eb29778323.shtml
E alla fine viene giù la maschera del bluff recitato dal regime di Bruxelles. L'UE non manderà nessun aereo da combattimento in Ucraina. Era abbastanza chiaro sin dal principio che le dichiarazioni di mandare gli Eurofighter in Ucraina erano solo propaganda. Ora però i guitti di Bruxelles sono costretti a uscire allo scoperto. Dietro il carrozzone comunitario c'è soltanto la cortina fumogena della propaganda. Bruxelles parla, Mosca agisce e continua a demolire il blocco Euro-Atlantico.
https://t.me/intelslava/21618
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Mentre siamo sommersi dallo tsunami di notizie false che i media di regime ci propinano sull'Ucraina, il prezzo della benzina alla pompa ha superato i 2 euro al litro. Per anni le menzogne del pensiero neoliberale avevano fatto credere che l'euro, la moneta creata dalla finanza internazionale, avrebbe messo al riparo l'Italia da eventuali schizzi verso l'alto del prezzo della benzina. La benzina ad oggi non è mai costata così tanto da quando esiste l'euro. Tutto ciò che il neoliberismo diceva che non sarebbe accaduto al di fuori dell'euro è accaduto dentro l'euro. La disoccupazione reale, che include sottoccupati e inattivi, è intorno al 30%.

Milioni di posti di lavoro sono andati in fumo per via del golpe attuato da Conte e proseguito da Draghi. Adesso l'aumento delle materie prime energetiche porterà all'inevitabile fallimento di altre imprese che già si trovavano ad un passo dalla chiusura. Alla fine dell'operazione militare in Ucraina, Vladimir Putin avrà un prezioso alleato dalla sua parte. Sarà il popolo Italiano ormai saturo della sua tossica e parassitaria classe politica che l'unica cosa che han
saputo fare è servire il mostro comunitario e distruggere tutta la ricchezza che l'Italia custodiva.
Chiedo venia, occorre fare una parentesi al volo su questo DPCM (link sottostante) che ha creato la solita isteria messa in moto dai soliti professionisti della falsa controinformazione. Questo DPCM non vuol dire che il certificato verde durerà oltre il 31 marzo. Vuol dire solo che la sua validità sarà estesa per altri 540 giorni ma non sarà comunque necessario presentarlo da nessuna parte dopo il 31 marzo per entrare nei luoghi pubblici o sul posto di lavoro. Per capirci meglio. I decreti legge fatti dal governo dicono chiaramente e incontrovertibilmente che dopo il 31 marzo, ultimo giorno dello stato di emergenza, il certificato non è richiesto per le situazioni che citavamo sopra.

Questo DCPM, circolare priva di effetti legislativi, estende la durata della validità del "documento" ma comunque non prescrive che questo sia necessario per entrare al bar o al lavoro. Chi vuole tenersi questa roba in tasca per il gusto di avere il certificato verde potrà farlo, ma ciò non implica che il "documento" sia richiesto ulteriormente anche dopo il 31 marzo per accedere ai luoghi pubblici o sul posto di lavoro. Se aprite il decreto legge 52 del 2021, è scritto chiaramente all'art.9 septies che dopo il 31 marzo il certificato verde è morto. Suggerisco ai fragili di nervi di stamparsi quell'articolo e attaccarlo sulle pareti della propria camera per evitare attacchi d'ansia.
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/03/04/22A01497/sg
Continuiamo a fare chiarezza nella giungla della disinformazione che viene alimentata dal regime di Draghi e dalla falsa controinformazione che lo assiste. Qualcuno ha chiesto quando termina il certificato rafforzato per i trasporti? La risposta è sempre la stessa. Il 31 marzo, giorno nel quale termina lo stato di emergenza. Come si fa a saperlo? C'è scritto chiaramente nell'articolo 9 quater del decreto legge 52 del 2021 e successive modifiche. Le informazioni ci sono. Vanno solo lette. Chi vi sta dicendo che tutte le restrizioni restano in piedi dopo il 31 marzo vi sta semplicemente mentendo e le ragioni per le quali i disinformatori mentono non sono difficili da intuire. Non sono lì per tendervi la mano. Sono lì per mentirvi nella speranza che qualcuno di voi commetta qualche sciocchezza e vada a inocularsi proprio ora, quando la farsa pandemica è giunta alla sua fine. Guardatevi dai nemici ma ancora di più dai falsi amici.
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E continuiamo la serie sul quando finiscono le restrizioni collegate alla farsa pandemica. Stavolta la domanda è: quanto finisce l'obbligo di presentare al lavoro il certificato verde base e/o rafforzato? Se avete pensato al 31 marzo, giorno in cui finisce lo stato di emergenza, avete pensato bene. Se leggiamo il testo dell'art.9 quinquies del decreto legge 52 del 2021 c'è scritto inequivocabilmente che dopo il 31 marzo il certificato verde, rafforzato o meno, decadrà. Spero che sia chiaro. Se non è chiaro scrivete cento volte alla lavagna "il 31 marzo è l'ultimo giorno il quale va presentato il certificato verde al lavoro." A forza di ripeterlo, entrerà in testa.
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