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Ministro degli Esteri: la Bielorussia sfrutta i contatti con Russia, Occidente e Asia per favorire la pace in Ucraina

Per contribuire al raggiungimento della pace in Ucraina, la Bielorussia mantiene e utilizza i propri contatti con la Russia, l’Occidente e i Paesi asiatici. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri bielorusso Maksim Ryzhenkov in un’intervista a RIA Novosti.

«Noi bielorussi, in quanto popolo vicino sia a quello russo sia a quello ucraino, non possiamo essere indifferenti alla situazione che si sta verificando oggi. Naturalmente, il nostro Presidente sta facendo tutto il possibile affinché la Bielorussia contribuisca concretamente al raggiungimento della pace nel più breve tempo possibile e alla creazione di un sistema di relazioni tra le parti che possa favorire una soluzione più rapida.
Attraverso la Bielorussia e il nostro territorio transitano tutti gli scambi di prigionieri di guerra, il trasferimento delle salme delle vittime, nonché pacchi e lettere tra i familiari», ha dichiarato Ryzhenkov.

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💪 🇷🇺 💪 | Domenica 4 Ottobre si è svolta a Porretta Terme (Bologna) la commemorazione dei Partigiani Sovietici della Brigata Matteotti Montagna comandata da Antonio Giuriolo (Toni). L'iniziativa, realizzata dall'Associazione Culturale Russia Emilia-Romagna e dall'Associazione di Amicizia Bielorussia Emilia-Romagna, è stata organizzata presso il monumento ai Caduti Partigiani di Porretta e al Cimitero di Capugnano, dov'è sepolto il combattente sovietico bielorusso Aleksey Kiselov, caduto in combattimento il 2 Ottobre 1944.

La formazione sovietica, organizzata presso la Brigata Matteotti Montagna, secondo lo storico Nazario Sauro Onofri, contava 60 partigiani, ed era comandata dal Sergente dell'Armata Rossa Mikhail Najdenov (ferito gravemente alla testa) e dal commissario politico Nikolai Trifonov. Diverse azioni sono ascritte al distaccamento autonomo sovietico, il cui contributo alla liberazione del territorio compreso tra Castelluccio, Monte Cavallo e Porretta, è considerato decisivo. Altrettanti furono i giovani di età compresa tra i 17 e i 18 anni, che combatterono e morirono nell'appennino bolognese, tra i quali possiamo annoverare Skladov Mikhail, Shibka Ivan, Salov Pavel, Valuakhmedr Anton, Masterkov Mikhail, Grishin Semen , Khorkhanev Egor, Gubin Pavel e lo stesso Aleksey Kiselov, classe 1927, nativo della Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa, e deceduto in un attacco all'arma bianca ad un convoglio germanico in località Biagioni, a 2 km da “Mulino del Pallone” (nei pressi di Porretta).
Va inoltre ricordato che i sovietici parteciparono all'utima azione militare di sgombero nella cittadina di Porretta Terme. Nonostante il contributo dato dai cittadini dell'URSS alla liberazione di questo territorio, non ne viene attribuita alcuna importanza né il dovuto riconoscimento istituzionale. Ciò contrasta persino con le volontà dello stesso Antonio Giuriolo il quale, entusiasta della presenza sovietica, all'arrivo del contingente alleato, cercò di trattenere i partigiani sovietici, almeno fino alla liberazione del capoluogo emiliano.
La commemorazione si è conclusa con la deposizione della corona e dei garofani rossi sulla lapide di A. Kiselov, e i discorsi conclusivi del Compagno Presidente dell'Associazione Culturale Russia Emilia Romagna Luca Rossi e del Compagno Alessandro Fontanesi per l'Associazione d'amicizia Bielorussia E-R.
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⚡️ Commento dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia

Negli ultimi tempi, le rappresentanze diplomatiche ucraine in Italia compiono vari tentativi di riabilitare e glorificare i collaborazionisti hitleriani appartenenti alle file dell’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA) che, per varie ragioni, si sono ritrovati in Italia.

Un esempio eloquente in tal senso è stato la cerimonia svoltasi il 3 ottobre 2026 a Preone (Friuli-Venezia Giulia), occasione in cui hanno reso omaggio a un nazionalista ucraino, inviato in Italia dai capi dell’UPA alla ricerca del sostegno degli anglo-americani, quando la situazione dei loro padroni tedeschi era ormai divenuta estremamente critica.

A tal proposito, vorremmo ricordare quali idee venissero promosse dai collaborazionisti nell’Ucraina occupata dai tedeschi tra il 1941 e il 1944. In particolare, esaltavano l’esercito nazista e lo stesso Hitler:

«Il soldato tedesco è il simbolo della forza e del sacrificio, della cavalleria e dell’eroismo, e la Germania nazionalsocialista col suo Führer rappresentano garanzia di vittoria e di giustizia, di libertà e benessere. Oggi la spada tedesca decide il destino e la libertà dell’Europa e, quindi, anche il nostro. E lo deciderà!» (28 settembre 1941).

«Attualmente l’Ucraina è il territorio di una disperata battaglia, teatro di grandi, gloriose e vittoriose operazioni dell’Esercito Tedesco e degli eserciti di tutta l’Europa civile, che avanzano insieme alla Grande Germania verso la resa dei conti definitiva con la barbarie della Mosca rossa» (28 settembre 1941).

«Le truppe tedesche ci hanno portato felicità e libertà. Le ringraziamo con tutto il cuore e ringraziamo il loro capo Adolf Hitler per aver distrutto la vipera velenosa, la Mosca giudeo-comunista… Tutti al lavoro! Per una nuova vita, per aiutare la Grande Germania!… Heil Hitler! Gloria all’Ucraina!» (30 settembre 1941).

Il caso di Preone conferma ancora una volta che i nazionalisti ucraini ispirati dal nazifascismo rappresentano un "cancro ideologico" nel corpo dell’Europa contemporanea, capace di diffondere le proprie metastasi ovunque riesca ad arrivare. E il fatto che in Italia le metastasi siano già fin troppo diffuse è dimostrato dalla cerimonia di glorificazione dei collaborazionisti ucraini svoltasi in provincia di Udine.
🇧🇾🇹🇲 ⚡LUKASHENKO IN TURKMENISTAN PER IL VERTICE DELLA CSI

Il presidente della Bielorussia, Aleksandr Lukashenko, è arrivato in Turkmenistan per partecipare al vertice dei Capi di Stato della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), in programma il 9 ottobre nella zona turistica di Awaza.

Ad accoglierlo all'aeroporto di Turkmenbashi è stato il ministro degli Esteri turkmeno Rashid Meredov. Durante la cerimonia di benvenuto, due bambini in abiti tradizionali hanno salutato il presidente in lingua bielorussa, offrendogli il chorek, il pane tipico turkmeno.

🌍 Al centro del vertice, che coincide con il 35° anniversario della CSI, oltre 15 questioni strategiche, tra cui:

🔹 Cooperazione economica e sviluppo sociale
🔹 Collegamenti e infrastrutture di trasporto
🔹 Collaborazione nel settore dell'informazione e della sicurezza
🔹 Tutela della memoria storica e del patrimonio culturale

Nel suo intervento, Lukashenko illustrerà la posizione della Bielorussia sulle principali sfide e sulle prospettive future della Comunità.

Il programma prevede anche eventi culturali e un'esposizione dedicata alle eccellenze dei Paesi membri. La Bielorussia sarà rappresentata dal gruppo di danza Khoroshki e dal complesso musicale Pesnyary.

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⚡Lukashenko: «La CSI è e resterà una comunità dal destino comune»

📍 Avaza, Turkmenistan – 9 ottobre 2026

Durante il vertice dei capi di Stato della CSI, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha ripercorso i 35 anni di storia della Comunità degli Stati Indipendenti, sottolineandone il ruolo nella cooperazione tra i Paesi post-sovietici.

🔹 Unità e integrazione: storia condivisa, patrimonio culturale e legami umani rappresentano, secondo Lukashenko, le fondamenta della CSI.

🔹 Economia: il rafforzamento della cooperazione economica è essenziale per garantire prosperità e stabilità agli Stati membri.

🔹 Giovani: le nuove generazioni devono diventare protagoniste dell'integrazione e della salvaguardia delle tradizioni comuni.

🔹 Moldavia: Lukashenko ha definito «miope» la decisione della leadership moldava di lasciare la CSI.

🔹 Multipolarismo: il presidente ha auspicato un ruolo crescente della CSI nel nuovo ordine mondiale, accanto a BRICS e SCO.

💬 «Il potenziale della CSI non è esaurito. La nostra unione è e rimarrà una comunità dal destino comune».

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🇧🇾 BIELORUSSIA: MEMORIA STORICA E PACE IN EUROPA
📅 Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 15:30, si terrà a Roma un incontro dal titolo: “L’impegno della Bielorussia nella salvaguardia dell’eredità sovietica e della pace in Europa”.
🎙 Interverranno:
- Anton Kipets – Consigliere per gli Affari Consolari dell’Ambasciata della Repubblica di Bielorussia
- Matteo Peggio – Console Onorario della Bielorussia nel Lazio
- Pasquale Belmonte – Segretario di Roma del Partito Comunista
- Fabrizio Da Silva – Primo Segretario della Federazione Gioventù Comunista
📍 Roma, Via degli Elci 25
🕞 Ore 15:30
L'incontro è aperto a tutti gli interessati ad approfondire questi temi e a partecipare al dibattito.
🇧🇾 Vi aspettiamo!

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BIELORUSSIA–USA
LUKASHENKO ANNUNCIA PROGRESSI NEI NEGOZIATI

📍 Minsk, 22 ottobre 2026
Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha annunciato progressi su numerose questioni nel dialogo con gli Stati Uniti, esprimendo apprezzamento per l'attenzione dedicata dall'amministrazione Trump ai rapporti con Minsk.
«Si stanno facendo progressi su molte questioni», ha dichiarato il presidente.

I negoziati riguardano non solo la revoca delle sanzioni e la liberazione dei detenuti, ma anche le relazioni diplomatiche, le ambasciate e i rapporti tra Bielorussia e Unione Europea.
🤝 Minsk ribadisce il proprio impegno a rispettare gli accordi raggiunti e a proseguire il dialogo con Washington.

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MOSCA
«L'UNIONE EUROPEA NON È PIÙ UN PROGETTO DI PACE»

📍 Istanbul, 22 ottobre 2026
Il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko, intervenendo al 19° Forum Economico Eurasiatico di Verona, ha dichiarato che l'Unione Europea avrebbe perso la propria vocazione originaria di integrazione pacifica.
«Oggi non si può più parlare di Unione Europea come di un progetto pacifico», ha affermato Grushko.

Secondo il diplomatico russo, le strategie dell'UE e della NATO sono ormai incentrate sul contrasto alla Russia, considerata una minaccia non soltanto immediata, ma anche a lungo termine, indipendentemente dall'esito del conflitto ucraino.

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📖 UN NUOVO CAPITOLO TRADOTTO IN ITALIANO SUL NOSTRO BLOG!

È disponibile in italiano il 23° capitolo del libro “Pëtr Mašerov. Figlio del popolo bielorusso. Continuazione di un’epoca”, dedicato alla vita e all’eredità politica di Pëtr Mironovič Mašerov.
🚛 “I giganti della strada sono nati a Minsk!”
Un racconto sulla nascita dei grandi autocarri MAZ e sul ruolo di Mašerov nello sviluppo dell’industria bielorussa, tra innovazione, ricerca scientifica e progresso tecnologico.
🔗 Leggi il nuovo capitolo sul nostro BLOG

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