👉🚨⚠️ Cosa sta succedendo con la nebbia misteriosa che sta colpendo il mondo? 🌫️
🌍 Oggi parliamo nuovamente di un fenomeno che sta sconvolgendo diverse città, e sta arrivando anche in Italia. Non è una nebbia qualsiasi, ma una densa coltre che ha un odore chimico, con particelle scintillanti che sembrano quasi vive. ⚠️
Le persone che sono venute a contatto con essa stanno accusando strani sintomi come nausea, vertigini, eruzioni cutanee e malesseri.
Meteo, geoingegneria, o esperimenti sfuggiti di mano?
Gli esperti sono incerti, ma le teorie si sprecano. Alcuni parlano addirittura di "Smart Dust", polvere intelligente dispersa da droni, per raccogliere dati nell'aria.
📉 Molti voli sono stati cancellati a causa della visibilità ridotta, e in alcune zone, la situazione sembra farsi sempre più inquietante.
👉 TESTIMONIANZA | “Ciao Davide tutto bene?ti segnalo che da noi il cielo non si vede da tre giorni e stasera la nebbia è particolarmente riflettente alle luci vicine... mai viste così... con lampioni arancioni il cielo è arancione con luce bianca cielo giallo... mai visto un effetto così… amplifica la luce in modo esagerato... ed ho avuto anche parecchie segnalazioni di gente spossata stanca e giù di morale”
IERI |⚠️ LA NEBBIA DELLA CIA: ESPERIMENTI SEGRETI E INFEZIONI DI MASSA
Un'inquietante verità emerge dai documenti declassificati della CIA: l’agenzia era autorizzata a spruzzare germi nella nebbia che avvolgeva il porto di San Francisco, con l’obiettivo dichiarato di studiare gli effetti di un’infezione su 800mila persone. “Il punto era cercare di infettare quante più persone possibile”, si legge nei documenti. Ma la popolazione non ne era a conoscenza.
Negli anni '50, in piena Guerra Fredda, gli Stati Uniti intrapresero esperimenti segreti su larga scala, testando agenti biologici sulle proprie città. Tra questi, il famigerato "esperimento sulla nebbia", in cui microrganismi venivano rilasciati nell'aria per studiare il loro potenziale come armi biologiche. La nebbia, apparentemente innocua, era il veicolo perfetto per diffondere agenti patogeni senza destare sospetti.
“Nessuno sapeva cosa stava succedendo”
Le testimonianze raccolte nei documenti rivelano il lato oscuro di queste operazioni. Gli abitanti si ammalarono, soffrendo di misteriose infezioni respiratorie e altri sintomi debilitanti. Per anni, la verità fu insabbiata, e ciò che le persone sperimentarono venne attribuito a cause naturali o accidentali.
Una Strana Nebbia Oggi
Questo passato oscuro fa riflettere su fenomeni recenti. Negli ultimi giorni, una strana nebbia ha avvolto diverse città, con numerose famiglie che hanno segnalato sintomi simili: mal di gola, tosse, febbre improvvisa. Potrebbe trattarsi di una coincidenza, oppure la storia si sta ripetendo?
Questi documenti ci ricordano quanto il potere possa essere usato contro i cittadini stessi, spesso all’oscuro di ciò che accade realmente. La domanda resta aperta: siamo davvero al sicuro? E, soprattutto, cosa sta accadendo sotto i nostri occhi senza che ce ne accorgiamo?
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Le persone che sono venute a contatto con essa stanno accusando strani sintomi come nausea, vertigini, eruzioni cutanee e malesseri.
Meteo, geoingegneria, o esperimenti sfuggiti di mano?
Gli esperti sono incerti, ma le teorie si sprecano. Alcuni parlano addirittura di "Smart Dust", polvere intelligente dispersa da droni, per raccogliere dati nell'aria.
📉 Molti voli sono stati cancellati a causa della visibilità ridotta, e in alcune zone, la situazione sembra farsi sempre più inquietante.
👉 TESTIMONIANZA | “Ciao Davide tutto bene?ti segnalo che da noi il cielo non si vede da tre giorni e stasera la nebbia è particolarmente riflettente alle luci vicine... mai viste così... con lampioni arancioni il cielo è arancione con luce bianca cielo giallo... mai visto un effetto così… amplifica la luce in modo esagerato... ed ho avuto anche parecchie segnalazioni di gente spossata stanca e giù di morale”
IERI |
Un'inquietante verità emerge dai documenti declassificati della CIA: l’agenzia era autorizzata a spruzzare germi nella nebbia che avvolgeva il porto di San Francisco, con l’obiettivo dichiarato di studiare gli effetti di un’infezione su 800mila persone. “Il punto era cercare di infettare quante più persone possibile”, si legge nei documenti. Ma la popolazione non ne era a conoscenza.
Negli anni '50, in piena Guerra Fredda, gli Stati Uniti intrapresero esperimenti segreti su larga scala, testando agenti biologici sulle proprie città. Tra questi, il famigerato "esperimento sulla nebbia", in cui microrganismi venivano rilasciati nell'aria per studiare il loro potenziale come armi biologiche. La nebbia, apparentemente innocua, era il veicolo perfetto per diffondere agenti patogeni senza destare sospetti.
“Nessuno sapeva cosa stava succedendo”
Le testimonianze raccolte nei documenti rivelano il lato oscuro di queste operazioni. Gli abitanti si ammalarono, soffrendo di misteriose infezioni respiratorie e altri sintomi debilitanti. Per anni, la verità fu insabbiata, e ciò che le persone sperimentarono venne attribuito a cause naturali o accidentali.
Una Strana Nebbia Oggi
Questo passato oscuro fa riflettere su fenomeni recenti. Negli ultimi giorni, una strana nebbia ha avvolto diverse città, con numerose famiglie che hanno segnalato sintomi simili: mal di gola, tosse, febbre improvvisa. Potrebbe trattarsi di una coincidenza, oppure la storia si sta ripetendo?
Questi documenti ci ricordano quanto il potere possa essere usato contro i cittadini stessi, spesso all’oscuro di ciò che accade realmente. La domanda resta aperta: siamo davvero al sicuro? E, soprattutto, cosa sta accadendo sotto i nostri occhi senza che ce ne accorgiamo?
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VIDEO | ⚡️ ⚡️ ⚡️ ⚡️ ⚡️ ⚡️ Influenza Spagnola o Conseguenze della Guerra Chimica? Nuove Teorie Sfidano la Storia
L’influenza spagnola del 1918, da sempre considerata una delle pandemie più devastanti della storia, potrebbe non essere stata un’influenza. Secondo lo scrittore e ricercatore Michael Bryant, ci sono prove che collegano questa epidemia a fattori come le armi chimiche utilizzate durante la Prima Guerra Mondiale, condizioni di vita insalubri e vaccini somministrati all’epoca.
“Una delle caratteristiche distintive dell’influenza spagnola, soprannominata influenza blu, era il fatto che questi individui... presentavano una colorazione grigio-bluastra sulla pelle,” afferma Bryant. “I loro polmoni si stavano riempiendo di liquido… sintomi che non si adattano al profilo clinico dell’influenza, ma corrispondono alle descrizioni degli effetti delle armi chimiche usate durante la guerra.”
Bryant sottolinea un altro aspetto sorprendente: il profilo di mortalità. “I tassi più alti di mortalità si registravano tra i giovani uomini di età compresa tra i 15 e i 44 anni, soprattutto maschi adulti. Questo è insolito per un’epidemia di influenza, che di solito colpisce più duramente bambini, anziani e soggetti vulnerabili,” spiega. “Questi erano proprio gli uomini sul campo di battaglia, esposti ai gas tossici e ad altre condizioni estreme.”
Secondo Bryant, i sintomi descritti nelle vittime della cosiddetta influenza spagnola — pelle blu-grigia, difficoltà respiratorie e polmoni pieni di liquido — erano identici a quelli osservati nei soldati esposti ai gas chimici.
Questa teoria mette in discussione la narrativa tradizionale e invita a riflettere su quanto poco sappiamo delle vere cause di alcune epidemie storiche. “La domanda è: era davvero un’influenza, o qualcosa di molto più legato agli orrori della guerra?” conclude Bryant.
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L’influenza spagnola del 1918, da sempre considerata una delle pandemie più devastanti della storia, potrebbe non essere stata un’influenza. Secondo lo scrittore e ricercatore Michael Bryant, ci sono prove che collegano questa epidemia a fattori come le armi chimiche utilizzate durante la Prima Guerra Mondiale, condizioni di vita insalubri e vaccini somministrati all’epoca.
“Una delle caratteristiche distintive dell’influenza spagnola, soprannominata influenza blu, era il fatto che questi individui... presentavano una colorazione grigio-bluastra sulla pelle,” afferma Bryant. “I loro polmoni si stavano riempiendo di liquido… sintomi che non si adattano al profilo clinico dell’influenza, ma corrispondono alle descrizioni degli effetti delle armi chimiche usate durante la guerra.”
Bryant sottolinea un altro aspetto sorprendente: il profilo di mortalità. “I tassi più alti di mortalità si registravano tra i giovani uomini di età compresa tra i 15 e i 44 anni, soprattutto maschi adulti. Questo è insolito per un’epidemia di influenza, che di solito colpisce più duramente bambini, anziani e soggetti vulnerabili,” spiega. “Questi erano proprio gli uomini sul campo di battaglia, esposti ai gas tossici e ad altre condizioni estreme.”
Secondo Bryant, i sintomi descritti nelle vittime della cosiddetta influenza spagnola — pelle blu-grigia, difficoltà respiratorie e polmoni pieni di liquido — erano identici a quelli osservati nei soldati esposti ai gas chimici.
Questa teoria mette in discussione la narrativa tradizionale e invita a riflettere su quanto poco sappiamo delle vere cause di alcune epidemie storiche. “La domanda è: era davvero un’influenza, o qualcosa di molto più legato agli orrori della guerra?” conclude Bryant.
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GIUSEPPE SALAMONE
☮️ 💪 Attivista apartitico, Scienze Politiche e relazioni internazionali;
✍️🗣️ Scrivo e parlo senza padroni;
📰 Quello che la propaganda criminale occidentale censura lo trovi sul mio canale Telegram. Fate un salto e iscrivetevi.
🗨️ Una persona informata e consapevole è una persona libera 🗨️
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FLASH NEWS | L'Indonesia entra a far parte del blocco BRICS+ come decimo membro a pieno titolo (si aggiunge a Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti, Iran, Egitto ed Etiopia). La decisione annunciata oggi dal Brasile, che ha assunto la presidenza del gruppo per il 2025, è stata approvata da tutti i Paesi membri.
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Amatissime, amatissimi
Ben sapete quanto male sia partito il mese sul fronte donazioni nonostante i gentili ed amorevoli appelli a voi rivolti per trovare in voi il sostegno per andare avanti. Attendevo il 7 sperando nella svolta, il 7 è arrivato, la svolta no. Per me una pesantissima doccia fredda: è molto complicato lavorare al massimo in queste condizioni economiche ed emotive. Oggi è 8 e pochissimo (quasi nulla) è cambiato, zero svolta. Tremo.
Voglio ricordarvi quanto segue 👇
Vedete, la vera libera informazione prevede che il giornalista offre il proprio servizio e i lettori lo sostengono. Zero sponsor, sarebbe assurdo, non sarebbe libera informazione ma un inganno nei vostri confronti.
Già oggi non ci sono i presupposti per proseguire, vediamo che succede da qui a fine mese ovviamente giorno dopo giorno.
Vedete, questo è il mio lavoro. Sono un giornalista libero e indipendente. Esercito la mia professione qui sul mio e vostro Canale Telegram 365 giorni l’anno con immensa passione, sacrificio e sofferenza in nome della giustizia, libertà e della verità.
Per me il bene collettivo viene prima di quello personale, che di fatto non esiste.
È disumano non poter neppure sopravvivere del proprio lavoro. Ripeto, neppure sopravvivere.
In questi anni ho pagato duramente a causa del mio lavoro a voi dedicato. Ho subito due provvedimenti disciplinari da parte dell’Ordine dei giornalisti, in entrambi i casi sono stato ingiustamente condannato. Perché le voci libere da sempre vanno spente. In qualsiasi modo, anche con la violenza: così è stato. E ti trovi tre ronde dei Carabinieri fino sotto casa ogni giorno a tutela della tua persona. Non è per niente bello.
Contro di me pesantissime campagne di fango sui social e sul mainstream. Un inferno!
A questo punto non so più cosa fare né come andare avanti, anche perché non ho risorse per andare avanti.
Non mi resta che mettermi nelle mani delle pochissime persone che leggeranno questo messaggio e sperare in un immediato miracolo, perché in queste condizioni (come detto) già nell’immediato non posso più andare avanti.
Senza il vostro sostegno non posso più andare avanti.
Se qualcuno vuole accogliere questo mio appello lo faccia intervenendo con una libera donazione, perché chiedere non è umiliante, non ricevere sì.
Grazie di cuore a chi ha donato per ciò che ha potuto e grazie di cuore a chi interverrà a seguito di questa amorevole lettera.
Davide
🆘🆘🆘 POSSO ANDARE AVANTI CON IL MIO LAVORO A VOI DEDICATO SIA SUL CANALE CHE IN PRIVATO SOLTANTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO: ECCO IL LINK PER SOSTENERMI CON UNA LIBERA DONAZIONE 🆘🆘🆘
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🎵🎵🎵SERATA IN MUSICA: ASCOLTA LE MIE CANZONI🎵🎵🎵👇👇👇🟢
⏸ Link al videoclip “Come noi”: guarda e ascolta 👉https://youtu.be/-w-fWOgs-RM?si=cDN2fJeM-TUfuuQV
⏸ Link Spotify: ascolta il brano “Come noi” 👉 https://open.spotify.com/track/3pB9kJQKnJ3Diw0YBmKpIC?si=kbnHWmxtSAyAtU6F43xQ4A
⏸ Tutte le mie canzoni (anche inedite) su Spotify 👉 https://open.spotify.com/artist/68jbLe8Q4Ae7FI0XYW5fjM?si=JgeKPTNSQpmocWdLSv1q_g
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L’AUDIO DEL BUONGIORNO | 270
Davide
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Davide
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VIDEO | Netanyahu: importanti novità
Davide Zedda
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VIDEO | ⚡️ ⚡️ ⚡️ ⚡️ ⚡️ ⚡️ Ursula von der Leyen a processo: la trasparenza contro l'immunità
Qualche giorno fa, nel tribunale di Leeds, in Belgio, si è svolta un’importante udienza nel caso che coinvolge Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, e la gestione controversa dei contratti sui vaccini.
Il giudice ha respinto la richiesta di rinvio avanzata dai legali della von der Leyen e di Pfizer, una decisione che segna un punto cruciale per la prosecuzione del caso.
Questo processo si concentra su tre questioni fondamentali:
1. Immunità: Ursula von der Leyen può davvero beneficiare di immunità legale? Secondo i denuncianti, no, perché avrebbe agito al di fuori del suo mandato istituzionale, negoziando privatamente e bypassando le procedure ufficiali.
2. Competenze dell'EPPO: È corretto che l’Ufficio del Procuratore Europeo (EPPO) gestisca il caso? Si sostiene che non sia competente, in quanto la questione riguarda i bilanci degli Stati membri, non dell’Unione Europea.
3. Diritto dei cittadini di denunciare: I cittadini europei hanno diritto di richiedere trasparenza? Assolutamente sì, secondo i promotori della causa, che rivendicano il diritto di sapere come vengono prese decisioni di così grande impatto pubblico.
La sentenza definitiva è attesa per il 20 gennaio. Rob Roos, eurodeputato olandese e volto della battaglia per la trasparenza, sta aggiornando regolarmente i cittadini, sottolineando l’importanza di un controllo democratico sulle istituzioni europee.
Questa vicenda non è solo un processo, ma un test cruciale per il principio di trasparenza e responsabilità delle più alte cariche politiche dell’UE.
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Qualche giorno fa, nel tribunale di Leeds, in Belgio, si è svolta un’importante udienza nel caso che coinvolge Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, e la gestione controversa dei contratti sui vaccini.
Il giudice ha respinto la richiesta di rinvio avanzata dai legali della von der Leyen e di Pfizer, una decisione che segna un punto cruciale per la prosecuzione del caso.
Questo processo si concentra su tre questioni fondamentali:
1. Immunità: Ursula von der Leyen può davvero beneficiare di immunità legale? Secondo i denuncianti, no, perché avrebbe agito al di fuori del suo mandato istituzionale, negoziando privatamente e bypassando le procedure ufficiali.
2. Competenze dell'EPPO: È corretto che l’Ufficio del Procuratore Europeo (EPPO) gestisca il caso? Si sostiene che non sia competente, in quanto la questione riguarda i bilanci degli Stati membri, non dell’Unione Europea.
3. Diritto dei cittadini di denunciare: I cittadini europei hanno diritto di richiedere trasparenza? Assolutamente sì, secondo i promotori della causa, che rivendicano il diritto di sapere come vengono prese decisioni di così grande impatto pubblico.
La sentenza definitiva è attesa per il 20 gennaio. Rob Roos, eurodeputato olandese e volto della battaglia per la trasparenza, sta aggiornando regolarmente i cittadini, sottolineando l’importanza di un controllo democratico sulle istituzioni europee.
Questa vicenda non è solo un processo, ma un test cruciale per il principio di trasparenza e responsabilità delle più alte cariche politiche dell’UE.
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Scoperte passate che possono aiutarci a comprendere l'attuale ondata di lesioni neurologiche causate dalla proteina spike.
Negli ultimi anni, il dibattito sui vaccini e i loro potenziali effetti collaterali ha incluso questioni legate ai disturbi neurologici, come l’autismo. Alcuni articoli recenti suggeriscono che le attuali tecnologie vaccinali, in particolare quelle basate sulla proteina spike, possano avere effetti collaterali non ancora completamente compresi. Questo articolo riassume tali preoccupazioni e mette in prospettiva scoperte passate per contestualizzare i rischi ipotizzati.
La proteina spike e le lesioni neurologiche
Una delle principali aree di interesse è il ruolo della proteina spike, utilizzata nei vaccini mRNA per stimolare una risposta immunitaria. Alcuni ricercatori ipotizzano che questa proteina possa attraversare la barriera emato-encefalica, causando infiammazione nel sistema nervoso centrale. Questo potrebbe portare a una cascata di reazioni immunitarie che, in alcune persone, potrebbero tradursi in disturbi neurologici.
Sebbene non ci siano prove definitive che collegano direttamente la proteina spike all'autismo, alcuni medici e ricercatori ritengono che debbano essere condotti ulteriori studi per comprendere meglio i suoi effetti a lungo termine sul cervello, in particolare nei bambini.
Scoperte passate e paralleli attuali
Le preoccupazioni sui vaccini e l’autismo non sono nuove. Negli anni ‘90, uno studio di Andrew Wakefield (successivamente smentito) ipotizzò un collegamento tra il vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) e l’autismo. Sebbene le sue conclusioni siano state confutate, il caso ha evidenziato l'importanza di monitorare attentamente gli effetti collaterali dei vaccini.
L’articolo attuale si interroga su possibili similitudini tra quei dibattiti passati e le attuali questioni legate alla proteina spike. Alcuni studi suggeriscono che una risposta immunitaria esagerata, indotta dai vaccini, possa contribuire a problemi neurologici, soprattutto in individui con predisposizioni genetiche o preesistenti.
In conclusione, il tema richiede un approccio scientifico rigoroso e trasparente. Solo con ulteriori studi e un monitoraggio continuo si potrà fare chiarezza sui possibili legami tra vaccini, proteina spike e condizioni neurologiche come l'autismo.
Fonte
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Che fa Bill Gates? Va in giro a parlare di mille nefaste follie che ha per la testa, ed ovviamente ovunque interviene parla sostanzialmente quasi solo ed esclusivamente di vaccini e nuove pandemie, ma non manca di forzare la mano sul suo progetto di “spegnere” schermare il sole per abbassare la temperatura della terra in nome della lotta al fantomatico ed inesistente cambiamento climatico. Parla anche di guerra, parla davvero di mille cose. Nessuna delle quali per interesse delle persone, anche se esiste chi ancora crede sia un genio dell’informatica ed ovviamente un ricco e generoso filantropo.
Dunque, che fa Bill Gates in questi giorni? Va ricordato ed analizzato un fatto per certi versi clamoroso occorso pochi giorni fa, quando Bill Gates ha chiesto un appuntamento a Donald Trump.
Ha dare notizia della richiesta di incontro è stato proprio Donald Trump a mezzo X. Come è andato l’incontro? Non si sa, perché non è neppure certo, anzi è pressoché impossibile che l’incontro ci sia stato.
Ovviamente perché Trump non ha nessuna intenzione di collaborare con Gates e perché la politica di Trump è completamente differente dalle idee e dai progetti del cosiddetto filantropo.
C’è chi dice che Gates volesse incontrare Trump per ottenere una sorta di immunità, non per proseguire nella sua attività criminale ma per salvarsi la pelle.
I due sono lontanissimi sui temi più cari a Gates, in particolare quello relativo alla prossima pandemia e quello legato alla guerra. Parti talmente lontane che come detto non c’è stato nessun incontro. Bill Gates non è mai stato così solo, Bill Gates non ha mai avuto così tanta paura. Tanto che probabilmente il vero motivo circa la richiesta di incontro sta nel desiderio del filantropo di salvarsi la pelle.
Quindi i temi più cari a Gates sono la nuova pandemia e la guerra? Bene, allora vale la pena spendere un editoriale sulla guerra secondo Gates, uno sulla nuova pandemia secondo Gates ed uno sul futuro dell’Oms.
Davide Zedda
Sito web www.davidezedda.com
🛑Se vuoi sostenermi con una libera donazione, ecco il link per poterlo fare. Grazie 🛑
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Dunque, che fa Bill Gates in questi giorni? Va ricordato ed analizzato un fatto per certi versi clamoroso occorso pochi giorni fa, quando Bill Gates ha chiesto un appuntamento a Donald Trump.
Ha dare notizia della richiesta di incontro è stato proprio Donald Trump a mezzo X. Come è andato l’incontro? Non si sa, perché non è neppure certo, anzi è pressoché impossibile che l’incontro ci sia stato.
Ovviamente perché Trump non ha nessuna intenzione di collaborare con Gates e perché la politica di Trump è completamente differente dalle idee e dai progetti del cosiddetto filantropo.
C’è chi dice che Gates volesse incontrare Trump per ottenere una sorta di immunità, non per proseguire nella sua attività criminale ma per salvarsi la pelle.
I due sono lontanissimi sui temi più cari a Gates, in particolare quello relativo alla prossima pandemia e quello legato alla guerra. Parti talmente lontane che come detto non c’è stato nessun incontro. Bill Gates non è mai stato così solo, Bill Gates non ha mai avuto così tanta paura. Tanto che probabilmente il vero motivo circa la richiesta di incontro sta nel desiderio del filantropo di salvarsi la pelle.
Quindi i temi più cari a Gates sono la nuova pandemia e la guerra? Bene, allora vale la pena spendere un editoriale sulla guerra secondo Gates, uno sulla nuova pandemia secondo Gates ed uno sul futuro dell’Oms.
Davide Zedda
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IL COMMENTO AL VIDEO | Anzitutto un passo indietro. “Il collegio regionale di garanzia elettorale ha dichiarato decaduta dalla carica di consigliere regionale Alessandra Todde, che perderebbe quindi anche quella di presidente della Regione.
Dopo un lungo lavoro di vaglio delle spese tenute durante la campagna elettorale dell’inizio del 2024 sono state rilevate delle inadempienze che hanno portato all’emissione di un’ordinanza ingiunzione indirizzata al Consiglio regionale, che deve stabilire una data per la decisione sulla decadenza: la decisione è affidata alla massima assemblea sarda.
Stando quanto trapela, tutti gli aspetti contestati verranno chiariti – Todde aveva già provveduto attraverso una memoria – e si procederà con l’impugnazione della decisione notificata”.
Oggi
Abbiamo le prove che la Todde non è stata dichiarata decaduta senza motivo, è lei che in data 10 Marzo 2024 diceva di essersi pagata gran parte della campagna elettorale, per poi dire il contrario: “non ho sostenuto nessuna spesa”,
Draghi e molto altro: massima attenzione
Indipendentemente da come andrà a concludersi la vicenda Todde, pare sia stato Draghi a procurare lo sgambetto alla “passionaria” sarda. Sì, perché lei che è stata consulente Tesla e membro del governo Draghi proprio per stilare il decreto Draghi che porterà l’Italia ad essere una immensa distesa di pale eoliche alte trecento metri, sterminate distese di fotovoltaico, e parchi marini off-shore, con i sui rallentamenti tattici (non ripensamenti) avrebbe fatto irritare non poco l’uomo del Britannia. Guarda caso (massima attenzione) dopo che il consiglio regionale sardo con parere favorevole della Todde ha rigettato e neppure discusso la proposta di legge di iniziativa popolare frutto della raccolta di 200 mila firme in poco tempo, ha invece emanato la cosiddetta legge sulle aree idonee, ovvero luoghi inesistenti dove le rinnovabili possono essere installate.
Perché scrivo luoghi inesistenti? Perché dal ministero fanno sapere che sono state concesse nuove licenze per le cosiddette rinnovabili che andranno installate proprio nelle zone cosiddette non idonee. Questo perché la legge sarda non vale nulla rispetto ad una legge nazionale guarda caso a firma Draghi Todde.
La Todde aveva preso tempo, ciò ha dato fastidio a Draghi. Ma non è tutto, perché in Sardegna tornerà il tempo delle bombe.
Prima una strana riunione in Corsica tra indipendentisti sardi e corsi, quindi da quel momento non hanno più sollevato una sola pala eolica. Ovviamente per paura che saltassero per aria.
Poi la Todde è stata dichiarata decaduta, infine ecco la nuova nave cargo battente bandiera liberiana che ha portato nel porto di Oristano un nuovo mostruoso carico di nuove mostruose pale eoliche altre trecento metri. Infine, a Villacidro sono ripresi i lavori per la realizzazione e la conclusione del primo immenso parco eolico in Sardegna.
Infine c’è chi dice che Draghi abbia sorseggiato uno sprint al ricevere le notizie che vi ho fornito.
Mi raccomando unite i puntini, perché poi ben sapete (vi ho mostrato tutti i documenti e e le mappe) si parte in Sardegna ma sarà così in tutta Italia.
E le terre fertili confiscate senza preavviso? Bhe è in programma la carestia.
P.S. Sarebbe bellissimo se qualcuno leggesse questo pezzo e lo condividesse, rischiare (perché sto rischiando grosso anche stavolta) non ha senso quando nessuno ti legge. Ma ho il dovere di scrivere e rischiare anche per una manciata di persone, che qui presenti ringrazio di cuore.
Davide Zedda
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Dopo un lungo lavoro di vaglio delle spese tenute durante la campagna elettorale dell’inizio del 2024 sono state rilevate delle inadempienze che hanno portato all’emissione di un’ordinanza ingiunzione indirizzata al Consiglio regionale, che deve stabilire una data per la decisione sulla decadenza: la decisione è affidata alla massima assemblea sarda.
Stando quanto trapela, tutti gli aspetti contestati verranno chiariti – Todde aveva già provveduto attraverso una memoria – e si procederà con l’impugnazione della decisione notificata”.
Oggi
Abbiamo le prove che la Todde non è stata dichiarata decaduta senza motivo, è lei che in data 10 Marzo 2024 diceva di essersi pagata gran parte della campagna elettorale, per poi dire il contrario: “non ho sostenuto nessuna spesa”,
Draghi e molto altro: massima attenzione
Indipendentemente da come andrà a concludersi la vicenda Todde, pare sia stato Draghi a procurare lo sgambetto alla “passionaria” sarda. Sì, perché lei che è stata consulente Tesla e membro del governo Draghi proprio per stilare il decreto Draghi che porterà l’Italia ad essere una immensa distesa di pale eoliche alte trecento metri, sterminate distese di fotovoltaico, e parchi marini off-shore, con i sui rallentamenti tattici (non ripensamenti) avrebbe fatto irritare non poco l’uomo del Britannia. Guarda caso (massima attenzione) dopo che il consiglio regionale sardo con parere favorevole della Todde ha rigettato e neppure discusso la proposta di legge di iniziativa popolare frutto della raccolta di 200 mila firme in poco tempo, ha invece emanato la cosiddetta legge sulle aree idonee, ovvero luoghi inesistenti dove le rinnovabili possono essere installate.
Perché scrivo luoghi inesistenti? Perché dal ministero fanno sapere che sono state concesse nuove licenze per le cosiddette rinnovabili che andranno installate proprio nelle zone cosiddette non idonee. Questo perché la legge sarda non vale nulla rispetto ad una legge nazionale guarda caso a firma Draghi Todde.
La Todde aveva preso tempo, ciò ha dato fastidio a Draghi. Ma non è tutto, perché in Sardegna tornerà il tempo delle bombe.
Prima una strana riunione in Corsica tra indipendentisti sardi e corsi, quindi da quel momento non hanno più sollevato una sola pala eolica. Ovviamente per paura che saltassero per aria.
Poi la Todde è stata dichiarata decaduta, infine ecco la nuova nave cargo battente bandiera liberiana che ha portato nel porto di Oristano un nuovo mostruoso carico di nuove mostruose pale eoliche altre trecento metri. Infine, a Villacidro sono ripresi i lavori per la realizzazione e la conclusione del primo immenso parco eolico in Sardegna.
Infine c’è chi dice che Draghi abbia sorseggiato uno sprint al ricevere le notizie che vi ho fornito.
Mi raccomando unite i puntini, perché poi ben sapete (vi ho mostrato tutti i documenti e e le mappe) si parte in Sardegna ma sarà così in tutta Italia.
E le terre fertili confiscate senza preavviso? Bhe è in programma la carestia.
P.S. Sarebbe bellissimo se qualcuno leggesse questo pezzo e lo condividesse, rischiare (perché sto rischiando grosso anche stavolta) non ha senso quando nessuno ti legge. Ma ho il dovere di scrivere e rischiare anche per una manciata di persone, che qui presenti ringrazio di cuore.
Davide Zedda
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Amatissime, amatissimi
Ben sapete quanto male sia partito il mese sul fronte donazioni nonostante i gentili ed amorevoli appelli a voi rivolti per trovare in voi il sostegno per andare avanti. Attendevo il 7 sperando nella svolta, il 7 è arrivato, la svolta no. Per me una pesantissima doccia fredda: è molto complicato lavorare al massimo in queste condizioni economiche ed emotive.
Oggi è 9 e pochissimo è cambiato, zero svolta. Tremo, spero... E intanto domani va via il primo terzo del mese, che coincide con la triade venerdì, sabato domenica. Che tradotto significa che si arriverà velocemente ad un passo dalla metà del mese probabilmente con un quadro perfino ben peggiore di quello attuale: cosa ho fatto di male?
Voglio ricordarvi quanto segue 👇
Vedete, la vera libera informazione prevede che il giornalista offre il proprio servizio e i lettori lo sostengono. Zero sponsor, sarebbe assurdo, non sarebbe libera informazione ma un inganno nei vostri confronti.
Già oggi non ci sono i presupposti per proseguire, vediamo che succede da qui a fine mese ovviamente giorno dopo giorno.
Vedete, questo è il mio lavoro. Sono un giornalista libero e indipendente. Esercito la mia professione qui sul mio e vostro Canale Telegram 365 giorni l’anno con immensa passione, sacrificio e sofferenza in nome della giustizia, libertà e della verità.
Per me il bene collettivo viene prima di quello personale, che di fatto non esiste.
È disumano non poter neppure sopravvivere del proprio lavoro. Ripeto, neppure sopravvivere.
In questi anni ho pagato duramente a causa del mio lavoro a voi dedicato. Ho subito due provvedimenti disciplinari da parte dell’Ordine dei giornalisti, in entrambi i casi sono stato ingiustamente condannato. Perché le voci libere da sempre vanno spente. In qualsiasi modo, anche con la violenza: così è stato. E ti trovi tre ronde dei Carabinieri fino sotto casa ogni giorno a tutela della tua persona. Non è per niente bello.
Contro di me pesantissime campagne di fango sui social e sul mainstream. Un inferno!
A questo punto non so più cosa fare né come andare avanti, anche perché non ho risorse per andare avanti.
Non mi resta che mettermi nelle mani delle pochissime persone che leggeranno questo messaggio e sperare in un immediato miracolo, perché in queste condizioni (come detto) già nell’immediato non posso più andare avanti.
Senza il vostro sostegno non posso più andare avanti.
Se qualcuno vuole accogliere questo mio appello lo faccia intervenendo con una libera donazione, perché chiedere non è umiliante, non ricevere sì.
Grazie di cuore a chi ha donato per ciò che ha potuto e grazie di cuore a chi interverrà a seguito di questa amorevole lettera.
Davide
🆘🆘🆘 POSSO ANDARE AVANTI CON IL MIO LAVORO A VOI DEDICATO SIA SUL CANALE CHE IN PRIVATO SOLTANTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO: ECCO IL LINK PER SOSTENERMI CON UNA LIBERA DONAZIONE 🆘🆘🆘
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Oggi è 9 e pochissimo è cambiato, zero svolta. Tremo, spero... E intanto domani va via il primo terzo del mese, che coincide con la triade venerdì, sabato domenica. Che tradotto significa che si arriverà velocemente ad un passo dalla metà del mese probabilmente con un quadro perfino ben peggiore di quello attuale: cosa ho fatto di male?
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Già oggi non ci sono i presupposti per proseguire, vediamo che succede da qui a fine mese ovviamente giorno dopo giorno.
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È disumano non poter neppure sopravvivere del proprio lavoro. Ripeto, neppure sopravvivere.
In questi anni ho pagato duramente a causa del mio lavoro a voi dedicato. Ho subito due provvedimenti disciplinari da parte dell’Ordine dei giornalisti, in entrambi i casi sono stato ingiustamente condannato. Perché le voci libere da sempre vanno spente. In qualsiasi modo, anche con la violenza: così è stato. E ti trovi tre ronde dei Carabinieri fino sotto casa ogni giorno a tutela della tua persona. Non è per niente bello.
Contro di me pesantissime campagne di fango sui social e sul mainstream. Un inferno!
A questo punto non so più cosa fare né come andare avanti, anche perché non ho risorse per andare avanti.
Non mi resta che mettermi nelle mani delle pochissime persone che leggeranno questo messaggio e sperare in un immediato miracolo, perché in queste condizioni (come detto) già nell’immediato non posso più andare avanti.
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Davide
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VIDEO | 🔴 Patrick Moore: Tre motivi per mettere in dubbio la crisi climatica
Patrick Moore, cofondatore di Greenpeace e voce critica del movimento ambientalista moderno, ha recentemente dichiarato che la crisi climatica è una narrazione infondata. Moore ha presentato tre argomenti chiave per sostenere il suo punto di vista, ribaltando molte delle convinzioni condivise dalla comunità scientifica e ambientalista:
1. Il clima attuale non è eccezionalmente caldo: Moore sottolinea che viviamo in un periodo relativamente freddo nella storia geologica della Terra. Secondo lui, le attuali temperature non rappresentano un'anomalia.
2. La CO2 è storicamente bassa: Contrariamente alle preoccupazioni sull'aumento di CO2, Moore afferma che i livelli attuali sono tra i più bassi nella storia del pianeta, sottolineando che concentrazioni più alte di CO2 sono state la norma in passato.
3. La CO2 proviene dalla natura stessa: Egli spiega che la CO2 rilasciata oggi attraverso i combustibili fossili è stata originariamente assorbita da piante e organismi antichi. Per Moore, questa reintroduzione di CO2 è un atto di riequilibrio benefico per il pianeta, che potrebbe favorire la crescita delle piante e, di conseguenza, la vita sulla Terra.
Moore conclude affermando che la CO2 è essenziale per la sopravvivenza e che, senza di essa, il ciclo vitale del pianeta sarebbe compromesso. Questa prospettiva, tuttavia, è in netto contrasto con il consenso scientifico
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Patrick Moore, cofondatore di Greenpeace e voce critica del movimento ambientalista moderno, ha recentemente dichiarato che la crisi climatica è una narrazione infondata. Moore ha presentato tre argomenti chiave per sostenere il suo punto di vista, ribaltando molte delle convinzioni condivise dalla comunità scientifica e ambientalista:
1. Il clima attuale non è eccezionalmente caldo: Moore sottolinea che viviamo in un periodo relativamente freddo nella storia geologica della Terra. Secondo lui, le attuali temperature non rappresentano un'anomalia.
2. La CO2 è storicamente bassa: Contrariamente alle preoccupazioni sull'aumento di CO2, Moore afferma che i livelli attuali sono tra i più bassi nella storia del pianeta, sottolineando che concentrazioni più alte di CO2 sono state la norma in passato.
3. La CO2 proviene dalla natura stessa: Egli spiega che la CO2 rilasciata oggi attraverso i combustibili fossili è stata originariamente assorbita da piante e organismi antichi. Per Moore, questa reintroduzione di CO2 è un atto di riequilibrio benefico per il pianeta, che potrebbe favorire la crescita delle piante e, di conseguenza, la vita sulla Terra.
Moore conclude affermando che la CO2 è essenziale per la sopravvivenza e che, senza di essa, il ciclo vitale del pianeta sarebbe compromesso. Questa prospettiva, tuttavia, è in netto contrasto con il consenso scientifico
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Sequestro lampo, rilascio lampo: ma quanti punti oscuri nella vicenda Cecilia Sala. Il primo? Era davvero sotto sequestro? Così dicono, prendiamo il tutto per buono.
NOVITÀ | Ma prima facciamo un ripasso
Tranne Mattarella (per ciò che ha potuto e dovuto dire nel discorso di fine anno) non è che vi sia tutto questo interesse intorno alla vicenda di Cecilia Sala, fermo restando che il primo campanello d’allarme sulla strana vicenda lo si è sentito quanto non il governo italiano ma quello Usa ha ufficialmente richiesto la liberazione della giovane giornalista che si sospetta sia al servizio dei servizi USA. E poi è tutto così strano, talmente strano che qualcuno incomincia ad avanzare dubbi sulla sua reale carcerazione in Iran.
👉 CECILIA SALA E QUELLA TELEFONATA CHE NON CONVINCE NESSUNO
Dal carcere di una 'tremenda dittatura':
"Ho freddo e mangio solo datteri"
"Dormo per terra, fa freddo e mangio solo datteri. Mi hanno tolto anche gli occhiali"
La stampa occidentale riferisce che Cecilia Sala, detenuta in Iran, avrebbe denunciato alla famiglia condizioni di detenzione vergognose.
Eppure, risulta strano che possa lamentarsi così liberamente pur essendo sotto costante sorveglianza.
O gli iraniani sono incredibilmente ingenui, o la narrazione giornalistica non regge.
IL CASO SALA | Quindi il padre di Cecilia Sala è uno dei fondatori del Canova Club che è una specie di super lobby o di super loggia che raggruppa tutte le società, le aziende e i dirigenti più potenti d'Italia. Povera Cecilia abbandonata in Iran senza nemmeno un aggancio politico. Che poi è in Iran? È in carcere? E ciò che ho scritto alle 16? Io continuo a unire i puntini.
Chi c'è nel Canova Club
Dirigenti di Rothschild, JP Morgan, Banca d’Italia, Cassa Depositi e Prestiti, Borsa Italiana, Banca Intesa, Enel, Sole 24 Ore, Goldman Sachs, Wind, Open Fiber, UniCredit, Bocconi, Luiss, Anna Tarantola presidente Rai e vicedirettore di Banca d'Italia.
Il gran finale: MASSIMA ATTENZIONE ⚠️
✔️Cecilia Sala è stata liberata perchè l'Iran ha avuto quello che chiedeva: la liberazione di Abedini.
✔️C'è stato un semplice scambio, quale vittoria? Non è questo il tema. Ora è certo che Giorgia è andata a chiedere a Trump il permesso di rilasciare Abedini.
✔️IN STILE ITALIANO 👉 Quindi fino a ieri tutti ad insultare il governo perché tratteneva Abedini per conto degli USA. Ora lo insultano perché lo hanno usato (giustamente) come pedina di scambio.
✔️Erano gli USA e non l'Italia, ad avere emanato il mandato di arresto per Abedini. Il problema era convincere gli USA (la nazione più potente del mondo) e la nostra diplomazia ci è riuscita.
✔️ Come fare quando un governo straniero ti arresta una spia di famiglia molto altolocata:
1. Si va di corsa oltreoceano col cappello in mano a chiedere il permesso di fare uno scambio.
2. Si dimissiona la capa dei servizi segreti e le si dà la colpa del casotto.
3. Si porta a casa l'agente tra fanfare, squilli di tromba e dirette TV.
4. Zitti zitti, nottetempo per non dare nell'occhio, si lascia andare anche la loro spia.
Semplice no?
✔️STOP!
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IL COMMENTO | La decisione di Zuckerberg di eliminare la censura sui social Meta (con tanto di ammissione di aver usato i fact checker per violente azioni di continua censura, poi vi lascio il pezzo di ieri) manda nel panico chi per professione mente e censura.
Ed ora pur di non prendere atto del fatto che il gruppo Meta non metterà più un quattrino per finanziare il lavoro di censura di Mentana e Puente (che così, parentesi personale) finalmente la smetteranno di parlare di me, porta gli stessi ormai ex fact checkers a proseguire a mentire anche davanti ai fatti. Questione di abitudine?
Com’era quella storia che i giornalisti sono tenuti a raccontare sempre e soltanto la verità? Ah, no: la regola non vale per i fact checkers, dispensati dal narrare il vero dall’Ordine dei giornalisti che a sua volta ha permesso che i fact checkers potessero creare le basi e i presupposti per far finire a processo disciplinare innanzi alla commissione disciplinare dell’ordine dei giornalisti i giornalisti liberi e indipendenti non allineati al pensiero unico dominante. Ed è proprio con questo sistema che ho sul groppone due condanne da parte del mio ordine di appartenenza. Perché in questi anni su spinta dei fact checkers si è giunti al delitto e al reato di opinione.
Mentana può stare sereno, non finisce di certo in disgrazia: Puente dovrà cercarsi un lavoro.
Ieri
IL COMMENTO | Comincia una nuova era dice Zuckerberg, il quale:
- fa mea culpa: Factcheckers di parte hanno distrutto la fiducia, troppe censure su gender e immigrazione, da inclusivi siamo diventati esclusivi
- annuncia nuove regole: ci penseremo 2 volte prima di rimuovere account/post di persone innocenti, sposteremo il team di moderazione via dalla California e in zone più imparziali
- promette: lavorerò con #Trump per respingere anche la censura globale (addio al DSA dell'UE?)
- conclude: dopo anni di rimozione dei contenuti, è ora di ridare la voce ai popoli
Il gigante dei social media Meta ha annunciato una significativa riduzione delle sue politiche di moderazione dei contenuti, inclusa la cessazione del suo programma di fact-checking di terze parti negli Stati Uniti. "Ci libereremo dei fact-checker e li sostituiremo con note della comunità simili a X (ex Twitter), a partire dagli Stati Uniti", ha affermato il fondatore e Ceo di Meta Mark Zuckerberg in un post sui social media. Una svolta che i media legano alla nuova amministrazione Trump.
Ma non è tutto
Mark Zuckerberg ha annunciato che John Elkann, Dana White e Charlie Songhurst sono stati eletti nel Consiglio di amministrazione di Meta. "Dana, John e Charlie porteranno esperienze e prospettive che ci aiuteranno ad affrontatare le enormi opportunità che ci attendono con l'intelligenza artificiale, i dispositivi indossabili e il futuro della connessione umana", afferma Zuckerberg. "Onorato di poter contribuire al futuro di una delle aziende più significative del XXI secolo", ha detto Elkann.
Sul perche Elkann entri a far parte del CDA Meta è ad oggi un mistero, non è invece difficile capire come mai Mark Zuckerberg abbia virato per una svolta per i social senza censura. Alla domanda: “Pensi che Zuckerberg stia rispondendo alle minacce che gli hai rivolto in passato?”, con la decisione annunciata di rinunciare ai fact checker a favore delle note della comunità stile X, Trump risponde: “Si. Probabilmente si”.
È tutto chiaro, tranne Elkann.
Davide Zedda
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Ed ora pur di non prendere atto del fatto che il gruppo Meta non metterà più un quattrino per finanziare il lavoro di censura di Mentana e Puente (che così, parentesi personale) finalmente la smetteranno di parlare di me, porta gli stessi ormai ex fact checkers a proseguire a mentire anche davanti ai fatti. Questione di abitudine?
Com’era quella storia che i giornalisti sono tenuti a raccontare sempre e soltanto la verità? Ah, no: la regola non vale per i fact checkers, dispensati dal narrare il vero dall’Ordine dei giornalisti che a sua volta ha permesso che i fact checkers potessero creare le basi e i presupposti per far finire a processo disciplinare innanzi alla commissione disciplinare dell’ordine dei giornalisti i giornalisti liberi e indipendenti non allineati al pensiero unico dominante. Ed è proprio con questo sistema che ho sul groppone due condanne da parte del mio ordine di appartenenza. Perché in questi anni su spinta dei fact checkers si è giunti al delitto e al reato di opinione.
Mentana può stare sereno, non finisce di certo in disgrazia: Puente dovrà cercarsi un lavoro.
Ieri
IL COMMENTO | Comincia una nuova era dice Zuckerberg, il quale:
- fa mea culpa: Factcheckers di parte hanno distrutto la fiducia, troppe censure su gender e immigrazione, da inclusivi siamo diventati esclusivi
- annuncia nuove regole: ci penseremo 2 volte prima di rimuovere account/post di persone innocenti, sposteremo il team di moderazione via dalla California e in zone più imparziali
- promette: lavorerò con #Trump per respingere anche la censura globale (addio al DSA dell'UE?)
- conclude: dopo anni di rimozione dei contenuti, è ora di ridare la voce ai popoli
Il gigante dei social media Meta ha annunciato una significativa riduzione delle sue politiche di moderazione dei contenuti, inclusa la cessazione del suo programma di fact-checking di terze parti negli Stati Uniti. "Ci libereremo dei fact-checker e li sostituiremo con note della comunità simili a X (ex Twitter), a partire dagli Stati Uniti", ha affermato il fondatore e Ceo di Meta Mark Zuckerberg in un post sui social media. Una svolta che i media legano alla nuova amministrazione Trump.
Ma non è tutto
Mark Zuckerberg ha annunciato che John Elkann, Dana White e Charlie Songhurst sono stati eletti nel Consiglio di amministrazione di Meta. "Dana, John e Charlie porteranno esperienze e prospettive che ci aiuteranno ad affrontatare le enormi opportunità che ci attendono con l'intelligenza artificiale, i dispositivi indossabili e il futuro della connessione umana", afferma Zuckerberg. "Onorato di poter contribuire al futuro di una delle aziende più significative del XXI secolo", ha detto Elkann.
Sul perche Elkann entri a far parte del CDA Meta è ad oggi un mistero, non è invece difficile capire come mai Mark Zuckerberg abbia virato per una svolta per i social senza censura. Alla domanda: “Pensi che Zuckerberg stia rispondendo alle minacce che gli hai rivolto in passato?”, con la decisione annunciata di rinunciare ai fact checker a favore delle note della comunità stile X, Trump risponde: “Si. Probabilmente si”.
È tutto chiaro, tranne Elkann.
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VIDEO | 🔴 La verità sulla protezione solare: tra benefici del sole e rischi chimici
L'esposizione alla luce solare è essenziale per la salute umana, poiché stimola la produzione di vitamina D, un nutriente fondamentale per il sistema immunitario e noto per il suo ruolo nel ridurre il rischio di alcuni tipi di cancro. Tuttavia, la protezione solare è spesso promossa come indispensabile per prevenire i danni della radiazione UV.
Molte creme solari chimiche, però, contengono ingredienti come ossibenzone e ottinoxato, sostanze sospettate di essere interferenti endocrini. Questi composti possono alterare il sistema ormonale e, secondo alcuni studi, essere associati a rischi per la salute.
Cosa fare per proteggersi?
Scegliere creme solari minerali: Prodotti con ossido di zinco o biossido di titanio offrono una protezione efficace senza l'uso di sostanze chimiche potenzialmente dannose.
Limitare l'esposizione prolungata: Godere del sole per brevi periodi senza protezione può stimolare la produzione di vitamina D senza rischiare scottature.
Controllare le etichette: Evitare prodotti con ossibenzone o ottinoxato per ridurre l’esposizione a interferenti ormonali.
La chiave sta nel bilanciare l'esposizione solare per trarre benefici senza compromettere la salute a causa di sostanze chimiche presenti nei prodotti di protezione.
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L'esposizione alla luce solare è essenziale per la salute umana, poiché stimola la produzione di vitamina D, un nutriente fondamentale per il sistema immunitario e noto per il suo ruolo nel ridurre il rischio di alcuni tipi di cancro. Tuttavia, la protezione solare è spesso promossa come indispensabile per prevenire i danni della radiazione UV.
Molte creme solari chimiche, però, contengono ingredienti come ossibenzone e ottinoxato, sostanze sospettate di essere interferenti endocrini. Questi composti possono alterare il sistema ormonale e, secondo alcuni studi, essere associati a rischi per la salute.
Cosa fare per proteggersi?
Scegliere creme solari minerali: Prodotti con ossido di zinco o biossido di titanio offrono una protezione efficace senza l'uso di sostanze chimiche potenzialmente dannose.
Limitare l'esposizione prolungata: Godere del sole per brevi periodi senza protezione può stimolare la produzione di vitamina D senza rischiare scottature.
Controllare le etichette: Evitare prodotti con ossibenzone o ottinoxato per ridurre l’esposizione a interferenti ormonali.
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TERZO MILLENNIO
Canale di Resistenza, diffusione e rilancio delle notizie.
Il nuovo millennio nasce sotto una cattiva stella e le sfide che si parano davanti all'umanità paiono insormontabili. Una Nuova Resistenza è urgente e necessaria.
SIC SEMPER TYRANNIS
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