💥💥💥Energia l’Europa gioca col Fuoco: la prossima Crisi sarà colpa delle Regole
💥L’Europa rischia una crisi energetica senza precedenti, ma Bruxelles si ostina a dare priorità alla burocrazia rispetto all’efficacia. Ecco perché la clausola di salvaguardia è l’unica via per salvare l’economia reale.
L’Unione Europea si trova oggi di fronte alla prospettiva certa di una crisi energetica che non può essere liquidata come un semplice shock congiunturale. È qualcosa di più profondo, di natura strutturale: il riflesso di una dipendenza strategica mai risolta dalle forniture esterne di energia, in particolare gas e petrolio, che espone l’intero sistema economico europeo a vulnerabilità ormai evidenti.
La guerra in Ucraina aveva già reso evidente, a suo tempo, questa fragilità sistemica, mettendo in luce quanto fosse rischioso fondare la sicurezza energetica su equilibri geopolitici instabili. Oggi quella stessa fragilità risulta ulteriormente aggravata dalla crescente instabilità nell’area dello Stretto di Hormuz, snodo essenziale per il transito delle forniture energetiche globali. È proprio la combinazione di questi fattori a delineare uno scenario estremamente critico, capace di far precipitare rapidamente l’intera Unione Europea in una crisi economica profonda, con effetti potenzialmente più destabilizzanti rispetto a quelli già sperimentati durante la pandemia.
In un contesto di questa natura, la variabile decisiva è una sola: il tempo. Ed è proprio il tempo la grande assente nell’architettura decisionale europea. I meccanismi comunitari continuano a muoversi secondo logiche che privilegiano la procedura, il filtro e la mediazione, quando invece sarebbe necessaria una capacità di intervento immediata.
Si torna così a evocare strumenti già visti, come il modello del Next Generation EU, basato sull’emissione di debito comune e sulla redistribuzione delle risorse agli Stati membri. Un’impostazione che, al di là della retorica solidaristica, si traduce in un sistema fortemente condizionato: le risorse devono essere restituite, in capitale e interessi, e la loro erogazione è vincolata a obiettivi e verifiche ex ante che comprimono la capacità decisionale degli Stati.
Inoltre c’è un ulteriore problema: il fattore tempo. Procedure complesse, controlli preventivi, passaggi burocratici rendono questo strumento strutturalmente inadatto a fronteggiare una crisi che richiede rapidità. Il rischio, già sperimentato, è quello di disporre di risorse quando l’emergenza è ormai degenerata.
Anche la sospensione del Patto di stabilità e crescita amplia lo spazio fiscale, ma lo fa in modo indiscriminato. Non distingue le priorità, non indirizza le risorse, non garantisce un impatto mirato sul nodo energetico. È una misura ampia, ma proprio per questo poco incisiva.
Esiste invece uno strumento che risponde pienamente alle esigenze del momento: la clausola di salvaguardia. La sua attivazione consentirebbe agli Stati membri di intervenire immediatamente, di concentrare le risorse sul settore energetico specifico, di adattare le politiche alle proprie specificità e soprattutto di operare senza essere paralizzati da controlli preventivi, prevedendo una rendicontazione ex post: uno strumento efficace, perfettamente mirato e coerente con la natura emergenziale della crisi, così come previsto dall’articolo 26 del Patto stesso.
Ed è proprio qui che emerge il nodo politico. Una simile soluzione riduce drasticamente il livello di controllo esercitato dalle istituzioni europee sulle politiche economiche nazionali. E infatti, tra efficacia e controllo, l’Unione Europea continua a privilegiare il controllo.
Nel frattempo, i Paesi europei hanno bisogno di una sola cosa: intervenire subito. Le dinamiche comunitarie restano invece improntate a filtri, mediazioni e tempistiche dilatate che non coincidono con l’urgenza del momento. Il rischio è concreto: mentre si discute, le economie europee scivolano verso la recessione.
Antonio Maria Rinaldi
(FONTE)
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
💥L’Europa rischia una crisi energetica senza precedenti, ma Bruxelles si ostina a dare priorità alla burocrazia rispetto all’efficacia. Ecco perché la clausola di salvaguardia è l’unica via per salvare l’economia reale.
L’Unione Europea si trova oggi di fronte alla prospettiva certa di una crisi energetica che non può essere liquidata come un semplice shock congiunturale. È qualcosa di più profondo, di natura strutturale: il riflesso di una dipendenza strategica mai risolta dalle forniture esterne di energia, in particolare gas e petrolio, che espone l’intero sistema economico europeo a vulnerabilità ormai evidenti.
La guerra in Ucraina aveva già reso evidente, a suo tempo, questa fragilità sistemica, mettendo in luce quanto fosse rischioso fondare la sicurezza energetica su equilibri geopolitici instabili. Oggi quella stessa fragilità risulta ulteriormente aggravata dalla crescente instabilità nell’area dello Stretto di Hormuz, snodo essenziale per il transito delle forniture energetiche globali. È proprio la combinazione di questi fattori a delineare uno scenario estremamente critico, capace di far precipitare rapidamente l’intera Unione Europea in una crisi economica profonda, con effetti potenzialmente più destabilizzanti rispetto a quelli già sperimentati durante la pandemia.
In un contesto di questa natura, la variabile decisiva è una sola: il tempo. Ed è proprio il tempo la grande assente nell’architettura decisionale europea. I meccanismi comunitari continuano a muoversi secondo logiche che privilegiano la procedura, il filtro e la mediazione, quando invece sarebbe necessaria una capacità di intervento immediata.
Si torna così a evocare strumenti già visti, come il modello del Next Generation EU, basato sull’emissione di debito comune e sulla redistribuzione delle risorse agli Stati membri. Un’impostazione che, al di là della retorica solidaristica, si traduce in un sistema fortemente condizionato: le risorse devono essere restituite, in capitale e interessi, e la loro erogazione è vincolata a obiettivi e verifiche ex ante che comprimono la capacità decisionale degli Stati.
Inoltre c’è un ulteriore problema: il fattore tempo. Procedure complesse, controlli preventivi, passaggi burocratici rendono questo strumento strutturalmente inadatto a fronteggiare una crisi che richiede rapidità. Il rischio, già sperimentato, è quello di disporre di risorse quando l’emergenza è ormai degenerata.
Anche la sospensione del Patto di stabilità e crescita amplia lo spazio fiscale, ma lo fa in modo indiscriminato. Non distingue le priorità, non indirizza le risorse, non garantisce un impatto mirato sul nodo energetico. È una misura ampia, ma proprio per questo poco incisiva.
Esiste invece uno strumento che risponde pienamente alle esigenze del momento: la clausola di salvaguardia. La sua attivazione consentirebbe agli Stati membri di intervenire immediatamente, di concentrare le risorse sul settore energetico specifico, di adattare le politiche alle proprie specificità e soprattutto di operare senza essere paralizzati da controlli preventivi, prevedendo una rendicontazione ex post: uno strumento efficace, perfettamente mirato e coerente con la natura emergenziale della crisi, così come previsto dall’articolo 26 del Patto stesso.
Ed è proprio qui che emerge il nodo politico. Una simile soluzione riduce drasticamente il livello di controllo esercitato dalle istituzioni europee sulle politiche economiche nazionali. E infatti, tra efficacia e controllo, l’Unione Europea continua a privilegiare il controllo.
Nel frattempo, i Paesi europei hanno bisogno di una sola cosa: intervenire subito. Le dinamiche comunitarie restano invece improntate a filtri, mediazioni e tempistiche dilatate che non coincidono con l’urgenza del momento. Il rischio è concreto: mentre si discute, le economie europee scivolano verso la recessione.
Antonio Maria Rinaldi
(FONTE)
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
💥💥💥 E il gas italiano che manca non arriva da Hormuz, ma dalla Russia.
Dunque la crisi non verrà negata, anzi, serve a Davos per imporre manovre lacrime e sangue soprattutto all’Italia
Ora che Meloni ha tradito Trump, gli italiani sono alla mercé dell’EU, si preparino a pagare
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
Dunque la crisi non verrà negata, anzi, serve a Davos per imporre manovre lacrime e sangue soprattutto all’Italia
Ora che Meloni ha tradito Trump, gli italiani sono alla mercé dell’EU, si preparino a pagare
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
Definire la crisi energetica (meglio dire comunque farsa energetica) con possibile lockdown energetico quale la nuova psyop terroristica della falsa controinformazione è un atto di immensa irresponsabilità nei confronti dei lettori da parte di chi addirittura arrivò a scrivere che mai e poi mai avrebbero introdotto il green pass. Ad ognuno i propri pastori.
Davide Zedda
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
Davide Zedda
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
SPAZIO GAZA | A causa dell'avvelenamento dell'acqua da parte di Israele a Gaza e dell'uso di armi chimiche, i neonati nascono con gravi disabilità.
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
🚨SOSTIENI LA MIA LIBERA INFORMAZIONE CON UNA DONAZIONE 📢
‼️Aiutami a continuare a portare notizie indipendenti e approfondite
‼️Ogni contributo è fondamentale per mantenere in vita il Canale!
🚨Dona ora! ⭕️CLICCA QUI PER DONARE⭕️
✔️Grazie per il vostro supporto! 🙏
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
‼️Aiutami a continuare a portare notizie indipendenti e approfondite
‼️Ogni contributo è fondamentale per mantenere in vita il Canale!
🚨Dona ora! ⭕️CLICCA QUI PER DONARE⭕️
✔️Grazie per il vostro supporto! 🙏
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
IL SALOTTO DELLE 13:00 | Oggi così…
Davide
🆘🆘🆘 POSSO ANDARE AVANTI CON IL MIO LAVORO A VOI DEDICATO SIA SUL CANALE CHE IN PRIVATO SOLTANTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO: ECCO IL LINK PER SOSTENERMI CON UNA LIBERA DONAZIONE 🆘🆘🆘
✅ Unisciti al Canale Telegram T.me/Davide_Zedda
Davide
🆘🆘🆘 POSSO ANDARE AVANTI CON IL MIO LAVORO A VOI DEDICATO SIA SUL CANALE CHE IN PRIVATO SOLTANTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO: ECCO IL LINK PER SOSTENERMI CON UNA LIBERA DONAZIONE 🆘🆘🆘
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
💥💥💥 In Calabria e Sicilia si aspetta un anno per una Tac? Giorgia manda i soldi delle nostre tasse alla Sanità ucraina.
Paghiamo bollette assurde? Giorgia regala caldaie all'Ucraina. E se ne vanta.
È stata eletta dagli Italiani o dagli Ucraini?
Spende soldi italiani o ucraini?
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
Paghiamo bollette assurde? Giorgia regala caldaie all'Ucraina. E se ne vanta.
È stata eletta dagli Italiani o dagli Ucraini?
Spende soldi italiani o ucraini?
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
💥💥💥CRISI ENERGETICA ITALIA 1973 VS CRISI ENERGETICA OGGI
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
💥💥💥SE ISRAELE VOLESSE UTILIZZARE ARMI NUCLEARI CONTRO L'IRAN, GLI STATI UNITI NON SAREBBERO IN GRADO DI FERMARLO
«Se Israele anche solo sospettasse che l'Iran si stia avvicinando alla creazione di armi nucleari, utilizzerebbe le proprie armi nucleari per impedire all'Iran di acquisire una deterrenza nucleare.
Perché ora è chiaro:
Israele non può fermare l'Iran con le forze armate convenzionali.
Questo non funziona.
L'unica opzione che rimane loro è l'arma nucleare, e ritengo che Israele utilizzerà armi nucleari in una situazione del genere.
Ora potreste pensare:
"Ma gli Stati Uniti lo fermeranno".
Gli Stati Uniti non lo fermeranno.
Gli Stati Uniti sono, di fatto, complici, come si sostiene, di ciò che accade a Gaza;
la prima reazione del Presidente Trump lunedì, quando si è trovato in una situazione difficile, è stata la minaccia di genocidio contro l'Iran».
- Professore dell'Università di Chicago John Mearsheimer.
(FONTE)
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
«Se Israele anche solo sospettasse che l'Iran si stia avvicinando alla creazione di armi nucleari, utilizzerebbe le proprie armi nucleari per impedire all'Iran di acquisire una deterrenza nucleare.
Perché ora è chiaro:
Israele non può fermare l'Iran con le forze armate convenzionali.
Questo non funziona.
L'unica opzione che rimane loro è l'arma nucleare, e ritengo che Israele utilizzerà armi nucleari in una situazione del genere.
Ora potreste pensare:
"Ma gli Stati Uniti lo fermeranno".
Gli Stati Uniti non lo fermeranno.
Gli Stati Uniti sono, di fatto, complici, come si sostiene, di ciò che accade a Gaza;
la prima reazione del Presidente Trump lunedì, quando si è trovato in una situazione difficile, è stata la minaccia di genocidio contro l'Iran».
- Professore dell'Università di Chicago John Mearsheimer.
(FONTE)
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
💥💥💥70 MILA EURO PER IL MOTORE DI UN LAVATRICE: LA VERITÀ SULLE AUTO ELETTRICHE
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
‼️Nessuno deve lavorare per fame, mai!
‼️Nessuno deve lavorare gratis, mai!
‼️Sii protagonista e sostieni la mia libera informazione: dona ora!
‼️Grazie🙏
⭕️CLICCA QUI PER DONARE⭕️
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
‼️Nessuno deve lavorare gratis, mai!
‼️Sii protagonista e sostieni la mia libera informazione: dona ora!
‼️Grazie🙏
⭕️CLICCA QUI PER DONARE⭕️
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
‼️Disintossicazione Spike: perché il Protocollo DOTT. McCullough è vitale anche dopo anni
✔️Molti credono che, a distanza di anni dall'inoculazione o dall'infezione, il corpo abbia ormai "smaltito" tutto. La realtà biochimica del 2026 ci dice l'esatto contrario: la Proteina Spike è una biotossina bio-persistente.
✔️Grazie a tecnologie ultra-sensibili, sappiamo che frammenti di questa proteina rimangono sequestrati nei monociti e nei tessuti endoteliali per un tempo indefinito, alimentando un'infiammazione cronica silenziosa.
✔️Ecco perché il protocollo di "Base Spike Detox" del Dr. Peter McCullough non è solo attuale, ma necessario.
👉COME OTTENERLO👇
☑️ Contattandomi in privato all’indirizzo Telegram @davidezedda ALLE CONDIZIONI (SENZA SÉ NE MA) SOTTO ELENCATE 👇👇👇
☑️ OBBLIGATORIA LA MASSIMA RISERVATEZZA ED UNA LIBERA E CONGRUA E CONSAPEVOLE DONAZIONE A SOSTEGNO DEL CANALE E DEL MIO LAVORO DI GIORNALISTA LIBERO E INDIPENDENTE DA COMPIERE PRIMA DEL RILASCIO DEL PROTOCOLLO MEDICO
☑️P.S. NO PERDI TEMPO/CURIOSI: MI SI CONTATTI SOLTANTO SE REALMENTE INTERESSATI A RICEVERE IL PROTOCOLLO MEDICO ALLE CONDIZIONI PRIMA ELENCATE: SE COSÌ NON SARÀ NON VI SARÀ ALCUNA RISPOSTA
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
✔️Molti credono che, a distanza di anni dall'inoculazione o dall'infezione, il corpo abbia ormai "smaltito" tutto. La realtà biochimica del 2026 ci dice l'esatto contrario: la Proteina Spike è una biotossina bio-persistente.
✔️Grazie a tecnologie ultra-sensibili, sappiamo che frammenti di questa proteina rimangono sequestrati nei monociti e nei tessuti endoteliali per un tempo indefinito, alimentando un'infiammazione cronica silenziosa.
✔️Ecco perché il protocollo di "Base Spike Detox" del Dr. Peter McCullough non è solo attuale, ma necessario.
👉COME OTTENERLO👇
☑️ Contattandomi in privato all’indirizzo Telegram @davidezedda ALLE CONDIZIONI (SENZA SÉ NE MA) SOTTO ELENCATE 👇👇👇
☑️ OBBLIGATORIA LA MASSIMA RISERVATEZZA ED UNA LIBERA E CONGRUA E CONSAPEVOLE DONAZIONE A SOSTEGNO DEL CANALE E DEL MIO LAVORO DI GIORNALISTA LIBERO E INDIPENDENTE DA COMPIERE PRIMA DEL RILASCIO DEL PROTOCOLLO MEDICO
☑️P.S. NO PERDI TEMPO/CURIOSI: MI SI CONTATTI SOLTANTO SE REALMENTE INTERESSATI A RICEVERE IL PROTOCOLLO MEDICO ALLE CONDIZIONI PRIMA ELENCATE: SE COSÌ NON SARÀ NON VI SARÀ ALCUNA RISPOSTA
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
L’AUDIO DEL BUONGIORNO 730💫
Davide
🆘🆘🆘 POSSO ANDARE AVANTI CON IL MIO LAVORO A VOI DEDICATO SIA SUL CANALE CHE IN PRIVATO SOLTANTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO: ECCO IL LINK PER SOSTENERMI CON UNA LIBERA DONAZIONE 🆘🆘🆘
✅ Unisciti al Canale Telegram T.me/Davide_Zedda
Davide
🆘🆘🆘 POSSO ANDARE AVANTI CON IL MIO LAVORO A VOI DEDICATO SIA SUL CANALE CHE IN PRIVATO SOLTANTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO: ECCO IL LINK PER SOSTENERMI CON UNA LIBERA DONAZIONE 🆘🆘🆘
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
VIDEO | Arriva il no definitivo
Davide Zedda
🆘🆘🆘 POSSO ANDARE AVANTI CON IL MIO LAVORO A VOI DEDICATO SIA SUL CANALE CHE IN PRIVATO SOLTANTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO: ECCO IL LINK PER SOSTENERMI CON UNA LIBERA DONAZIONE 🆘🆘🆘
✅ Unisciti al Canale Telegram T.me/Davide_Zedda
Davide Zedda
🆘🆘🆘 POSSO ANDARE AVANTI CON IL MIO LAVORO A VOI DEDICATO SIA SUL CANALE CHE IN PRIVATO SOLTANTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO: ECCO IL LINK PER SOSTENERMI CON UNA LIBERA DONAZIONE 🆘🆘🆘
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
💥💥💥Russia, intelligence: “UE si prepara a produrre armi atomiche”
La leadership dell’Unione europea e di alcuni dei suoi principali Stati membri ha toccato il fondo nella propria follia; l’Ue ha già iniziato a esplorare segretamente la possibilità di sviluppare una propria capacità di produzione di armi nucleari. Lo ha riferito l’ufficio stampa del Servizio di intelligence estera russo (SVR) citato dalla Tass.
“La leadership dell’UE e di molti dei suoi paesi leader ha toccato ancora una volta il fondo nella propria follia e irresponsabilità politica, alimentata da una russofobia patologica. Questa volta, secondo le informazioni ricevute dal Servizio, Bruxelles ha intrapreso un percorso pericoloso che portera’ inevitabilmente a minare le fondamenta dell’architettura di sicurezza globale e del sistema internazionale per la non proliferazione delle armi di distruzione di massa, nel perseguimento del suo piano per una nuova ‘marcia verso Est'”.
“Nei corridoi infiniti della sede dell’Unione Europea, sono già iniziati i lavori segreti per lo sviluppo di una propria capacità di produzione di armi nucleari, naturalmente, come afferma l’Ue, unicamente per scoraggiare la mitica minaccia russa. A quanto pare, Ursula von der Leyen e i suoi complici considerano fin troppo modesto il ruolo degli istigatori del conflitto ucraino. Sognano la sinistra gloria dei leader della Germania nazista, che scatenarono la Seconda Guerra Mondiale”, ha sottolineato l’ufficio stampa.
La Russia si appella al governo Usa e ai leader di tutti i paesi sulla necessita’ di impedire all’Ue di sviluppare le proprie armi nucleari. “Richiamiamo l’attenzione dell’amministrazione statunitense e dei leader di tutti gli altri Paesi sulla necessità di fare tutto il possibile per impedire all’Unione europea di sviluppare le proprie armi nucleari e l’inevitabile nuova fase della corsa globale agli armamenti nucleari che ne conseguirebbe”, ha sottolineato l’SVR.
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
La leadership dell’Unione europea e di alcuni dei suoi principali Stati membri ha toccato il fondo nella propria follia; l’Ue ha già iniziato a esplorare segretamente la possibilità di sviluppare una propria capacità di produzione di armi nucleari. Lo ha riferito l’ufficio stampa del Servizio di intelligence estera russo (SVR) citato dalla Tass.
“La leadership dell’UE e di molti dei suoi paesi leader ha toccato ancora una volta il fondo nella propria follia e irresponsabilità politica, alimentata da una russofobia patologica. Questa volta, secondo le informazioni ricevute dal Servizio, Bruxelles ha intrapreso un percorso pericoloso che portera’ inevitabilmente a minare le fondamenta dell’architettura di sicurezza globale e del sistema internazionale per la non proliferazione delle armi di distruzione di massa, nel perseguimento del suo piano per una nuova ‘marcia verso Est'”.
“Nei corridoi infiniti della sede dell’Unione Europea, sono già iniziati i lavori segreti per lo sviluppo di una propria capacità di produzione di armi nucleari, naturalmente, come afferma l’Ue, unicamente per scoraggiare la mitica minaccia russa. A quanto pare, Ursula von der Leyen e i suoi complici considerano fin troppo modesto il ruolo degli istigatori del conflitto ucraino. Sognano la sinistra gloria dei leader della Germania nazista, che scatenarono la Seconda Guerra Mondiale”, ha sottolineato l’ufficio stampa.
La Russia si appella al governo Usa e ai leader di tutti i paesi sulla necessita’ di impedire all’Ue di sviluppare le proprie armi nucleari. “Richiamiamo l’attenzione dell’amministrazione statunitense e dei leader di tutti gli altri Paesi sulla necessità di fare tutto il possibile per impedire all’Unione europea di sviluppare le proprie armi nucleari e l’inevitabile nuova fase della corsa globale agli armamenti nucleari che ne conseguirebbe”, ha sottolineato l’SVR.
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
💥💥💥A Bruxelles stanno redigendo un "piano" per far fronte alla crisi energetica in cui stiamo affondando: praticamente è il preludio ai lockdown energetici.
✔️Nota di colore: i fenomeni dell'Ue hanno assegnato a questo "piano" il nome "Accelerate EU". Non è uno scherzo, è che non hanno proprio sprezzo del ridicolo
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
✔️Nota di colore: i fenomeni dell'Ue hanno assegnato a questo "piano" il nome "Accelerate EU". Non è uno scherzo, è che non hanno proprio sprezzo del ridicolo
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
Ritengo giusto continuare a parlare di lockdown energetico andando a spiegare tutte le sue sfumature, tuttavia, se da un lato trovo inaccettabile l’atteggiamento sul tema in questione da parte dei terroristi della libera informazione, ancora più grave è certamente quello di coloro che vi raccontano (dandolo per certo) che esso non vi sarà.
Guarda caso lo escludono e neppure ne parlano coloro i quali arrivarono perfino a non sparire quando giuravano (a decreto approvato) che il green pass non sarebbe mai stato imposto.
Personalmente non so come andrà a finire questo covid 2.0, ne vediamo però gli effetti negli insopportabili ed insostenibili nonché giustificabili incrementi dei prezzi e quindi nell’insopportabile peso del costante aumento del carovita.
Il lockdown energetico non sarà in maggio e non sarà in agosto, e se non scatterà in autunno non vi sarà, ma quella raffica di aumenti dei prezzi è già realtà, l’ennesima bolla speculativa che come le precedenti non si sgonfierà.
Davide Zedda
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
Guarda caso lo escludono e neppure ne parlano coloro i quali arrivarono perfino a non sparire quando giuravano (a decreto approvato) che il green pass non sarebbe mai stato imposto.
Personalmente non so come andrà a finire questo covid 2.0, ne vediamo però gli effetti negli insopportabili ed insostenibili nonché giustificabili incrementi dei prezzi e quindi nell’insopportabile peso del costante aumento del carovita.
Il lockdown energetico non sarà in maggio e non sarà in agosto, e se non scatterà in autunno non vi sarà, ma quella raffica di aumenti dei prezzi è già realtà, l’ennesima bolla speculativa che come le precedenti non si sgonfierà.
Davide Zedda
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
SPAZIO PALESTINA | La tortura sessuale sui detenuti palestinesi (DA CONOSCERE)
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
🚨SOSTIENI LA MIA LIBERA INFORMAZIONE CON UNA DONAZIONE 📢
‼️Aiutami a continuare a portare notizie indipendenti e approfondite
‼️Ogni contributo è fondamentale per mantenere in vita il Canale!
🚨Dona ora! ⭕️CLICCA QUI PER DONARE⭕️
✔️Grazie per il vostro supporto! 🙏
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
‼️Aiutami a continuare a portare notizie indipendenti e approfondite
‼️Ogni contributo è fondamentale per mantenere in vita il Canale!
🚨Dona ora! ⭕️CLICCA QUI PER DONARE⭕️
✔️Grazie per il vostro supporto! 🙏
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA