Davide Zedda (Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione)
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💥💥💥Sangue solo da donatori non vaccinati, è boom di richieste e negli Usa scatta l'alert

💥Il report sulla rivista 'Transfusion' accende i riflettori sull'impatto: "Rischio ritardi nelle cure e danni alla salute per i pazienti"

✔️Sempre più persone che necessitano di trasfusioni chiede sangue da donatori non vaccinati. E' l'alert lanciato da un ospedale Usa in un report pubblicato sulla rivista 'Transfusion'. Queste richieste, avanzate per sé e per i propri figli, sono difficili da soddisfare, dato che i centri trasfusionali non chiedono ai donatori se sono stati vaccinati e non etichettano il sangue in base allo stato vaccinale, e gestirle può comportare un ritardo anche nelle cure che vengono prestate, oltre a danni per la salute dei pazienti. L'analisi accende i riflettori sul problema riportando l'esperienza del Vanderbilt University Medical Center, struttura sanitaria di Nashville (Tennessee), che ha preso in esame 15 richieste di sangue da donatori non vaccinati ricevute tra l'1 gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025. Età media dei pazienti per i quali è stata avanzata la richiesta: 17 anni. Più della metà erano bambini.

✔️Gli autori del rapporto, rilanciato online anche dal Cidrap, Center for Infectious Disease Research and Policy dell'università del Minnesota, sottolineano la necessità per i sistemi sanitari di sviluppare politiche standardizzate, che includano anche un supporto psicologico, per gestire una tale tipologia di richieste. Le scorte di sangue negli Stati Uniti, rimarcano gli esperti, sono sicure. Le donazioni vengono attentamente controllate per l'Hiv e altri microrganismi potenzialmente infettivi. E, aggiungono, non ci sono prove che il sangue di persone non vaccinate sia più sicuro di quello di altri. Le richieste di 'sangue non vaccinato' sono aumentate, secondo l'analisi, dopo l'introduzione dei vaccini anti-Covid, che hanno salvato circa 20 milioni di vite nel loro primo anno di utilizzo, ma che sono finiti nel mirino di disinformazione e teorie del complotto.

✔️Gli ospedali - si legge nel focus Cidrap - non hanno modo di sapere se il sangue donato proviene da donatori vaccinati o non vaccinati, e non esistono test in grado di distinguere il sangue delle persone vaccinate da quello delle persone non vaccinate. Ciò spinge alcuni pazienti a chiedere donazioni di sangue a determinate persone, come parenti o amici, che sanno non essere vaccinati. Una richiesta che viene definita rischiosa dagli autori del report, perché queste 'donazioni dirette' da parte di donatori alla prima esperienza hanno maggiori probabilità di contenere agenti patogeni potenzialmente dannosi rispetto al sangue raccolto da persone che donano regolarmente. Nello studio, 13 pazienti hanno ricevuto sangue donato appositamente per loro da familiari. Per quanto riguarda gli esiti di salute, i medici riportano che 2 pazienti si sono aggravati notevolmente dopo aver rifiutato una trasfusione di sangue standard. Uno ha sviluppato anemia, condizione che si verifica quando si ha una quantità insufficiente di ferro nel sangue. L'altro ha sviluppato shock emodinamico, condizione potenzialmente letale in cui il flusso sanguigno e l'apporto di ossigeno ai tessuti sono inadeguati, il che può causare insufficienza multiorgano. Questi casi sfidano l'affermazione di alcuni attivisti no-vax secondo cui insistere sull'utilizzo di sangue proveniente da donatori non vaccinati sia "una soluzione innocua o a basso rischio", scrivono gli autori.

(FONTE)

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💥💥💥Crisi energetica, bozza UE: riduzione dei consumi, soprattutto riscaldamento e trasporti

‼️Almeno un giorno di telelavoro obbligatorio a settimana, trasporti pubblici più economici, taglio del riscaldamento e voucher energetici per le famiglie vulnerabili. Sono alcune delle misure che la Commissione europea raccomanda ai Paesi membri nella bozza del piano ‘Accelerate Eu’, atteso il 22 aprile, per fronteggiare la crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente.

‼️Il pacchetto punta alla riduzione volontaria dei consumi, soprattutto in riscaldamento e trasporti. Tra le indicazioni: limitare l’uso di energia in casa, evitare sprechi e spostare i consumi fuori dalle ore di punta, insieme a incentivi per la mobilità sostenibile. Alle amministrazioni si chiede di dare l’esempio su consumi e illuminazione, mentre per imprese e edifici si punta su maggiore efficienza. (ANSA)

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È bene ricordare che la riapertura dello stretto di Hormuz è legata alla tregua di appena dieci giorni da parte di Israele nei confronti del Libano. Se interrotta, lo stretto verrà nuovamente chiuso. Per cui chi esulta nulla ha capito o finge di non capire.

Intanto il premier israeliano Benjamin Netanyahu e i suoi consiglieri sono rimasti “scioccati” dal post di Donald Trump in cui il presidente affermava che gli Stati Uniti hanno proibito a Israele di bombardare il Libano. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Israele ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti. 

Tradotto, è molto probabile che Israele romperà la tregua decisa senza alcun titolo da Trump e lo stretto verrà nuovamente chiuso.

Chi crede che la crisi energetica sia conclusa è un ingenuo o in malafede. Anche perché Hormuz o no, la cosiddetta crisi energetica è una farsa che va avanti. Forse fino ad un Lockdown energetico entro l’autunno/inverno. Tanto che mentre crolla il prezzo del petrolio aumenta il costo dei carburanti e di conseguenza di tutti gli altri beni.

Che poi è Benjamin Netanyahu che decide per Trump, non il contrario.

Davide Zedda

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SPAZIO GAZA | Giacomo ha 15 anni, sta scrivendo a mano i nomi di tutti i bambini uccisi nella striscia

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💥💥💥Caro energia, FMI: non aiutare le famiglie altrimenti non riducono i consumi

✔️Il Fondo monetario internazionale lancia un avvertimento ai governi europei alle prese con il nuovo shock energetico innescato dal conflitto in Medio Oriente: intervenire sì, ma senza ripetere gli errori del 2022. In un’analisi firmata dal direttore del Dipartimento europeo del Fmi, Alfred Kammer, il messaggio è netto: tetti ai prezzi, sussidi indistinti e tagli generalizzati alle accise rischiano di essere misure costose, poco efficaci e persino controproducenti.

✔️Il punto centrale, per il Fondo, è che non tutti i Paesi hanno lo stesso spazio di bilancio. Alcuni, come Danimarca e Svezia, grazie a livelli di debito più contenuti, possono permettersi politiche fiscali anticicliche. Altri, come Francia e Italia, no. Per i Paesi più indebitati il Fmi sostiene che eventuali interventi sull’energia debbano essere compensati da altre misure, senza allargare ulteriormente il deficit in una fase già delicata per i conti pubblici e per la fiducia dei mercati.

Il segnale da non dare

✔️Non c’è solo un problema di spesa pubblica. Per il Fondo monetario internazionale, gli aiuti troppo ampi alterano anche il “segnale di prezzo”, cioè quel meccanismo che spinge famiglie e imprese a ridurre i consumi, migliorare l’efficienza e investire in soluzioni alternative. Se questo segnale viene annacquato, l’aggiustamento rallenta e la crisi rischia di durare più a lungo. Per questo il Fmi invita i governi a scegliere sostegni mirati e temporanei, con una data di scadenza chiara fin dall’inizio.

Tratto da www.today.it

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💥💥💥Bozza Ue, contro la crisi telelavoro obbligatorio e sconti su mezzi pubblici

✔️Almeno un giorno di telelavoro obbligatorio a settimana, trasporti pubblici più economici, taglio del riscaldamento e voucher energetici per le famiglie vulnerabili. Sono alcune delle misure che la Commissione europea raccomanda ai Paesi membri nella bozza del piano 'Accelerate Eu', atteso il 22 aprile, per fronteggiare la crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente. Il pacchetto punta alla riduzione volontaria dei consumi, soprattutto in riscaldamento e trasporti. Tra le indicazioni: limitare l'uso di energia in casa, evitare sprechi e spostare i consumi fuori dalle ore di punta, insieme a incentivi per la mobilità sostenibile. Alle amministrazioni si chiede di dare l'esempio su consumi e illuminazione, mentre per imprese e edifici si punta su maggiore efficienza

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‼️‼️‼️COME DA ME PREVISTO E ANTICIPATO IERI | NUOVAMENTE CHIUSO LO STRETTO DI HORMUZ

💥💥💥L'Iran fa marcia indietro e comunica - soltanto poche ore dopo la riapertura di Hormuz - che lo Stretto è di nuovo chiuso.
Teheran reintroduce quindi le restrizioni al transito delle navi commerciali perchè gli Stati Uniti non hanno posto fine al loro blocco navale.

Il comando militare iraniano ha comunicato, quindi, che anche lo Stretto è tornato allo stato precedente, ovvero "alla gestione e controllo delle forze armate di Teheran", e così resterà finchè Washington non rimuoverà il blocco dei porti iraniani.

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💥💥💥Commento dell'Ambasciata della Federazione Russa in Italia circa la visita di Zelensky in Italia


Come emerge dai materiali ufficiali e analitici sui risultati dell’ennesima visita a Roma (già la decima) del capo del regime di Kiev Zelensky, suo obiettivo principale era spingere il governo italiano e le connesse imprese del complesso militare-industriale a una cooperazione più attiva con le aziende ucraine che producono droni e gli altri sistemi militari, utilizzati dalle Forze Armate ucraine per colpire il territorio della Federazione Russa.

Avendo ottenuto un sostegno in tal senso in alcune altre capitali dell’UE, il capo di Kiev si è affrettato a gettarsi tra le braccia dei dirigenti italiani con l’intento non solo di ricevere l’ennesima dose di conforto cerimoniale, ma anche di assicurarsi il loro impegno a fornire nuove partite di sistemi letali per proseguire la guerra contro la Russia.

Per quanto nei corridoi del potere romano si cerchi di nascondere le loro reali intenzioni, all’opinione pubblica non è sfuggito che, dietro gli abbracci formali e le pacche sulle spalle, gli istigatori della guerra ucraini vorrebbero vedere un più attivo coinvolgimento dell’Italia, anche sul piano industriale e tecnologico, negli attacchi terroristici, condotti con regolarità, contro obiettivi civili situati sul territorio della Russia, incluse Mosca, San Pietroburgo e altre città situate in regioni lontane dall’Ucraina.

A Mosca è ben noto che alcune imprese italiane sono già coinvolte in siffatte avventure criminali di Kiev, come ha dichiarato il Ministero della Difesa della Federazione Russa nel comunicato ufficiale del 15 aprile. Secondo i dati del Ministero della Difesa, ben quattro aziende italiane partecipano alla produzione di componenti per UAV ucraini: CMD Avio SPA (Veneto), MW Fly SRL (Lombardia), EPAPOWER SRL (Piemonte), Gilardoni Vittorio SRL (Lombardia).

Pertanto, invece di adoperarsi per raggiungere accordi pacifici e diplomatici per la cessazione delle ostilità e per eliminare le cause profonde del conflitto in Ucraina, i dirigenti di Kiev, ancora una volta, utilizzando una cortina fumogena di proposte di tregua e ignorando completamente gli interessi della propria popolazione, dimostrano la propria incapacità di negoziare e la volontà di continuare la guerra con l’aiuto dell’Occidente fino all’ultimo ucraino, cercando con tutte le forze di coinvolgere i Paesi europei e di provocare così la terza guerra mondiale, con tutto ciò che ne consegue.

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💥💥💥Ghost Murmur: la tecnologia (finora segreta) della CIA che ti scova dal battito del cuore anche a chilometri di distanza | ... E PENSATE A COSA PUÒ FARE NEL MOMENTO IN CUI INTERFERISCE CON IL BATTITO CARDIACO

✔️Il programma segreto Ghost Murmur avrebbe permesso alla Cia di individuare un pilota in Iran tramite sensori quantistici e sistemi di AI capaci di rilevare battiti cardiaci a distanza. Una tecnologia avanzata che solleva interrogativi sempre più urgenti sulla tutela della privacy.

(FONTE)

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💥💥💥COSÌ VANNO LE COSE IN CINA | COSÌ VANNO LE COSE IN ITALIA

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Davide Zedda

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💥💥💥CRISI ENERGETICA? LOCKDOWN ENERGETICO? VEDIAMO TUTTE LE BUGIE LEGATE ALLO STRETTO DI HORMUZ

‼️Creano un'emergenza, poi dichiarano lockdown. Sino al giorno prima ti dicono che non esiste pericolo, il giorno dopo ti chiudono in casa. Così accadde nel marzo del 2020, permettiamo che accada nuovamente?

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