Davide Zedda (Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione)
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💥💥💥Jorgensen, 'crisi sarà lunga, al vaglio razionamento carburante'

Il commissario all'Energia all'Ft: 'per alcuni prodotti le cose potrebbe peggiorare'


L'Unione europea deve prepararsi a una crisi energetica "di lunga durata" causata dalla guerra in Medio Oriente e sta valutando "tutte le possibilità" per affrontarla, compreso il razionamento del carburante e il rilascio di ulteriori riserve di petrolio.
Lo ha detto il commissario Ue all'Energia, Dan Jorgensen, in un'intervista al Financial Times, avvertendo che per alcuni prodotti "critici", come carburante per aerei o diesel, "le cose potrebbero peggiorare nelle prossime settimane".

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LA MIA NUOVA CANZONE | ALMENO PER SÉ

Torna il Cantastorie, che dopo aver amoreggiato con la Luna nella precedente canzone, in questo brano ne viene svelato il nome per essere ora raccontato per ciò che sognava e voleva fare, ma sempre e comunque portando avanti il proprio credo ben preciso che scopriremo in questo nuovo pezzo.

Davide

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💥💥💥Smart working e targhe alterne, il governo pensa al piano d'emergenza per la crisi energetica

✔️I tecnici del ministero dell'Ambiente al lavoro sulle possibili misure, anche tagli alle industrie e riduzione dei consumi

✔️Il "Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale" del 2023 è la base sulla quale stanno lavorando i tecnici del Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica per elaborare le misure per affrontare la crisi energetica seguita alla guerra in Iran.
Il piano verrà aggiornato sulla base delle esigenze del momento, che al momento non possono essere previste, data l'estrema instabilità della situazione bellica. Lo apprende l'ANSA da fonti del ministero.
Il Mase valuta anche le raccomandazioni del 20 marzo scorso dell'Agenzia internazionale dell'energia (Iea) sulla riduzione del consumo di combustibili fossili. Tra queste ci sono lo smart working, il razionamento dei carburanti e limitazioni all'uso dei veicoli (con l'ipotesi targhe alterne). Gli stoccaggi italiani di gas sono al 44%. Ma se il flusso dei carburanti si dovesse interrompere, l'Italia avrebbe scorte per appena un mese.

✔️Il ministro Gilberto Pichetto Fratin dovrà presentare le misure possibili alla premier Giorgia Meloni, prima dell'informativa di giovedì in parlamento.
Si pensa ad una progressione di misure, in base all'eventuale aggravamento della situazione. I tecnici del Mase stanno preparando una fotografia della situazione attuale degli stoccaggi italiani di gas e combustibili, e una serie di scenari possibili: da quello di una normalizzazione, a seguito di una fine rapida della guerra, a quella di una crisi grave, per il protrarsi del conflitto e del blocco dello Stretto di Hormuz e per il danneggiamento delle infrastrutture energetiche del Golfo.

✔️Il Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale del 2023 prevede 3 livelli di crisi: preallarme (informazioni concrete su rischi per gli approvvigionamenti), allarme (riduzione degli approvvigionamenti affrontabile con gli strumenti di mercato), emergenza (riduzione degli approvvigionamenti non affrontabile con gli strumenti di mercato). In caso di preallarme, si aumentano le importazioni di gas naturale, si riducono i consumi interrompendo i contratti interrompibili, si usano combustibili alternativi negli impianti industriali.
Al livello di allarme si adottano le stesse misure, ma in modo più intensivo. Se scatta l'emergenza, si può chiedere agli importatori di utilizzare anche la capacità di trasporto non utilizzata, si possono definire nuove soglie di temperature per il riscaldamento o il raffrescamento, ridurre o interrompere le forniture a determinate industrie, usare gli stoccaggi di gas naturale liquefatto, adottare limiti all'uso del gas per la produzione elettrica, utilizzare gli stoccaggi strategici, chiedere misure di solidarietà da parte di altri paesi europei.
Il 20 marzo scorso l'Agenzia internazionale per l'energia (Iea) ha pubblicato 10 raccomandazioni su come ridurre la domanda di combustibili fossili. Fra queste ci sono l'incentivo allo smart working, la limitazione della temperatura dei condizionatori, limiti ai viaggi dei funzionari pubblici, chiusura o limiti di apertura di scuole e università, campagne per il risparmio energetico, limiti all'uso dei veicoli, razionamento dei carburanti, abbassamento dei limiti di velocità, promozione del trasporto pubblico, limiti di prezzo ai carburanti, sussidi ai carburanti, abbassamento delle tasse sull'energia.

(FONTE)

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“IL GOVERNO VERSO IL LOCKDOWN ENERGETICO A MAGGIO”

«C’è la data, ci sono le prime misure allo studio e l’escalation in atto. In Italia il lockdown dell’energia può scattare a maggio. Senza una riapertura rapida dello Stretto di Hormuz il rischio è concreto. E il governo Meloni si prepara. Perché l’Italia, come ha ammesso la premier, non ha riserve di energia sufficienti. E alla domanda del Corriere della Sera sul rischio tutto si blocchi nel giro di un mese il ministro della Difesa Guido Crosetto risponde con sincerità: «È ciò che si teme. Non tutto ma molto». Il primo problema sarà il gas. Per il quale è pronto un piano d’emergenza. Poi c’è il razionamento. Che potrebbe portare a nuove regole sui condizionatori d’estate e sui termosifoni d’inverno. Le altre ipotesi allo studio riguardano l’illuminazione ridotta, le targhe alterne e lo smart working.»

Da RoccoCantautore

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💥💥💥Trump estende la scadenza dell'ultimatum per due settimane

✔️Accolta la richiesta del Pakistan

✔️Trump annuncia l’accordo con Iran: cessate il fuoco per due settimane e apertura dello Stretto

✔️Gli Stati Uniti e l'Iran hanno raggiunto un accordo di cessate il fuoco all'undicesima ora di martedì sera

✔️intesa raggiunta dopo che Trump ha minacciato di iniziare a spazzare via un'"intera civiltà" se gli iraniani non avessero permesso al trasporto commerciale di passare in sicurezza attraverso lo stretto di Hormuz!

✔️l'accordo è stato appena annunciato da Trump in un post sui social media ore dopo che il Pakistan, un mediatore nella controversia, ha esortato Trump a fermarsi prima delle 2 di stanotte, scadenza che aveva fissato per l'Iran per accettare le sue richieste!

✔️il Pakistan ha proposto che ciascuna parte osservi un cessate il fuoco di due settimane e che durante quel periodo l'Iran permetta al petrolio, al gas e ad altre navi di procedere senza disturbo attraverso il corso d'acqua economicamente vitale!

✔️gli interlocutori restano inaffidabili, ma l’ultimatum sembra per ora rinviato!

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‼️Disintossicazione Spike: perché il Protocollo DOTT. McCullough è vitale anche dopo anni

✔️Molti credono che, a distanza di anni dall'inoculazione o dall'infezione, il corpo abbia ormai "smaltito" tutto. La realtà biochimica del 2026 ci dice l'esatto contrario: la Proteina Spike è una biotossina bio-persistente.

✔️Grazie a tecnologie ultra-sensibili, sappiamo che frammenti di questa proteina rimangono sequestrati nei monociti e nei tessuti endoteliali per un tempo indefinito, alimentando un'infiammazione cronica silenziosa.

✔️Ecco perché il protocollo di "Base Spike Detox" del Dr. Peter McCullough non è solo attuale, ma necessario.

👉COME OTTENERLO👇

☑️ Contattandomi in privato all’indirizzo Telegram
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L’AUDIO DEL BUONGIORNO 718💫

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VIDEO | In Italia è falsa crisi energetica: numeri analisi e considerazioni | Ma vogliono il lockdown | IMPORTANTISSIMO

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Aisha Gheddafi, figlia del defunto leader libico Muammar Gheddafi, si è rivolta al popolo iraniano:

"I negoziati con i lupi non portano alla salvezza del gregge, ma fissano solo la data della prossima caccia"
, ha affermato. Secondo lei, l'Occidente assicurò a suo padre che se avesse rinunciato alle armi nucleari e ai programmi missilistici balistici, il mondo gli avrebbe aperto le porte.
"Lui ci credette, fece delle concessioni... E le bombe della NATO hanno ridotto la Libia in macerie"
. Ha esortato gli iraniani a non fare concessioni al nemico, poiché queste non portano alla pace, ma solo alla distruzione. L'esperienza di Gheddafi e della Libia conferma la sua tesi.

(FONTE)

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💥💥💥Addio carta d'identità cartacea: l'Ue nega proroga, scadenza 3 agosto 2026

✔️I vecchi documenti in carta andranno sostituiti con la Cie, creando potenziali disagi per i cittadini e le amministrazioni. All'eurodeputata Ceccardi (Lega) il commissario McGrath risponde: "Nessun rinvio".

✔️Dal prossimo 3 agosto, le carte d'identità cartacee cesseranno di essere valide e l'Unione Europea non ha alcuna intenzione di concedere una proroga, malgrado la scadenza sia vicina al picco della stagione estiva, periodo di vacanze e di viaggi. La Commissione Europea, scrive il commissario alla Giustizia Michael McGrath in risposta ad una interrogazione dell'eurodeputata Susanna Ceccardi (Lega, gruppo PfE), "non prevede di proporre una proroga del termine" previsto da un regolamento Ue adottato all'unanimità dagli Stati membri.

✔️Ceccardi ricorda, nella sua interrogazione, che un regolamento di recente adozione "stabilisce che le carte di identità non conformi agli standard di sicurezza cessino di essere valide entro il 3 agosto 2026. L'approssimarsi di tale scadenza - nota l'europarlamentare - potrebbe determinare un incremento significativo delle richieste di rilascio della carta d'identità elettronica e di documenti equivalenti da parte dei cittadini dell'Unione, inclusi quelli residenti in Stati membri diversi da quello di cittadinanza, con conseguenti pressioni operative sulle amministrazioni nazionali competenti e sulle strutture deputate al rilascio dei documenti".

✔️Nel 2024 l'Italia ha già vissuto una 'crisi dei passaporti', dovuto alla carenza di carta: il rischio è che quest'estate le anagrafi dei Comuni vengano ingolfate dalle richieste di carta d'identità elettronica (Cie) di coloro che ancora hanno il vecchio documento cartaceo, anche perché molti ignorano che dal 3 agosto non saranno più valide.

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Nessuno a mio parere sarebbe così idioti da sganciare una nucleare: si giocherebbero l'opinione pubblica.

Mica siamo ai tempi di Nagasaki.

Ma attenzione, è più facile che si verifichi un "incidente" a qualche centrale o deposito: le conseguenze son le stesse e l'obiettivo è raggiunto.

Occhio…

Davide Zedda

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SPAZIO PALESTINA | Dopo le torture (ho pubblicato un video) sono iniziate le esecuzioni dei prigionieri palestinesi da parte di Israele in nome della legge pochi giorni fa approvata tra applausi e brindisi. Israele sterco del demonio.

Davide Zedda

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ATTENZIONE | Ci tengo ad informarvi che il cosiddetto blitz nel Golfo Persico della Meloni non è stato condotto per la sicurezza nazionale per questioni energetiche ma per la vendita di armi italiane ai Paesi ospitanti. Questa è l notizia vera, nuda e cruda che va oltre la copertura della becera retorica della mission impossible per il bene della Nazione nonché la più ad effetto “del primo leder occidentale (per di più donna, madre e cristiana, con tanto di viva l’Italia) lì ricevuto”. Niente sicurezza nazionale per l’energia, ma vendita di armi.

Davide Zedda

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IL SALOTTO DELLE 13:00 | Ma ci rendiamo conto?…

Davide

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Davide

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💥💥💥Il grafico che allego rende più o meno l'idea di quello che è successo nell'ultimo mese ma non di quello che succederà nei mesi a venire, ovvero una crisi sistemica alla quale pochi paesi potranno scampare, in tutto o in parte. Noi europei ovviamente non siamo tra quelli e non si vede come potremmo esserlo, sia per la nostra mancanza di risorse e la nostra dipendenza strutturale dalla "giungla", come l'ha chiamata quel poveretto tempo fa, sia appunto per i poveretti che diciamo ci governano e che non sarebbero stati in grado di mandare avanti la baracca nell'età dell'oro, figuriamoci adesso.

Tra i poveretti c'è Dan Jørgensen, commissario europeo all'energia (ma un giorno parleremo di quanto sono sovrarappresentati nordici e baltici nelle commissioni che contano veramente?), la cui ricetta per uscire dalla crisi è semplice: risparmiate benzina, usate meno la macchina, non viaggiate in aereo e lavorate da casa (a spese vostre quindi, e non dei vostri datori di lavoro) quanto più possibile. Insomma "ce la faremooooooooo", come gridava qualcuno dai balconi. Si è visto.

Francesco Dall'Aglio

Forse hanno trovato il modo di chiuderci di nuovo in casa, per renderci sempre più dipendenti dalla tecnologia, mentre nel contempo addestriamo le loro IA.

(FONTE)

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