💥💥💥SIAMO AL PUNTO DI NON RITORNO
✔️A me pare che siamo ben oltre il punto di non ritorno, però sembra che nessuno voglia accorgersene. In particolare i media mainstream, che non mi risulta vi abbiano spiegato mai a modino cosa cavolo è "PALANTIR" e cosa gli ha messo in mano il nostro governo. O badiamo se riesco a mettervi in allerta (tanto per cambiare)...
✔️Mentre i cowboy del Pentagono elevano ufficialmente Maven — il sistema AI di Palantir — a pilastro centrale della propria strategia militare, trasformandolo nel sistema operativo neurale di ogni reparto bellico statunitense, qui in Italia abbiamo fatto una scelta degna di Tafazzi: abbiamo spalancato le porte della nostra salute alla stessa identica tecnologia.
✔️La stessa azienda che oggi identifica bersagli e coordina la logistica di guerra degli USA è la stessa che gestisce, tramite contratti strategici con il Policlinico Gemelli e le piattaforme di AGENAS, i dati sanitari più sensibili degli italiani. Non è solo una questione di privacy, è una questione di sovranità pura. E menomale che al governo ci sono i cosiddetti "sovranisti". Da una parte, Palantir analizza satelliti e droni per dominare il campo di battaglia; dall'altra, i suoi algoritmi entrano nelle nostre cartelle cliniche, leggono il nostro DNA e tracciano la biologia della nazione.
✔️Dobbiamo chiederci, con estrema lucidità: cosa accadrebbe se un giorno l'Italia smettesse di essere un alleato funzionale? Se i nostri interessi nazionali dovessero divergere da quelli di Washington? In un ipotetico scenario di tensione geopolitica, chi possiede la mappa della nostra salute possiede la mappa delle nostre vulnerabilità. Profilare una classe dirigente o conoscere la resilienza di una popolazione non è più fantascienza, è analisi dei dati applicata al potere.
✔️Il rischio è quello di trovarsi davanti a un vero "assedio digitale". Se la nostra infrastruttura sanitaria poggia su software proprietario americano, un eventuale distacco o declassamento delle prestazioni potrebbe paralizzare i nostri ospedali in un istante. I nostri dati medici smetterebbero di essere un bene comune per diventare una leva negoziale, merce di scambio in trattative internazionali dove non avremmo alcuna forza.
✔️Non è un discorso antiamericano, è un discorso di razionale dignità. Fatto pensando da cittadino Italiano non da membro di un partito. L’importanza e la forza di una nazione si misurano dalla capacità di proteggere i propri cittadini senza delegare il "pensiero" a macchine straniere che rispondono, per contratto, alla sicurezza nazionale di un'altra potenza.
✔️È tempo di costruire un'indipendenza algoritmica NOSTRA, prima che drone e bisturi finiscano per obbedire allo stesso identico comando. Attivato da uno psicopatico dai capelli arancioni che si è svegliato male.
#GianniMagini #AllertaMedia
UNISCITI AL CANALE TELEGRAM T.ME/DAVIDE_ZEDDA
✔️A me pare che siamo ben oltre il punto di non ritorno, però sembra che nessuno voglia accorgersene. In particolare i media mainstream, che non mi risulta vi abbiano spiegato mai a modino cosa cavolo è "PALANTIR" e cosa gli ha messo in mano il nostro governo. O badiamo se riesco a mettervi in allerta (tanto per cambiare)...
✔️Mentre i cowboy del Pentagono elevano ufficialmente Maven — il sistema AI di Palantir — a pilastro centrale della propria strategia militare, trasformandolo nel sistema operativo neurale di ogni reparto bellico statunitense, qui in Italia abbiamo fatto una scelta degna di Tafazzi: abbiamo spalancato le porte della nostra salute alla stessa identica tecnologia.
✔️La stessa azienda che oggi identifica bersagli e coordina la logistica di guerra degli USA è la stessa che gestisce, tramite contratti strategici con il Policlinico Gemelli e le piattaforme di AGENAS, i dati sanitari più sensibili degli italiani. Non è solo una questione di privacy, è una questione di sovranità pura. E menomale che al governo ci sono i cosiddetti "sovranisti". Da una parte, Palantir analizza satelliti e droni per dominare il campo di battaglia; dall'altra, i suoi algoritmi entrano nelle nostre cartelle cliniche, leggono il nostro DNA e tracciano la biologia della nazione.
✔️Dobbiamo chiederci, con estrema lucidità: cosa accadrebbe se un giorno l'Italia smettesse di essere un alleato funzionale? Se i nostri interessi nazionali dovessero divergere da quelli di Washington? In un ipotetico scenario di tensione geopolitica, chi possiede la mappa della nostra salute possiede la mappa delle nostre vulnerabilità. Profilare una classe dirigente o conoscere la resilienza di una popolazione non è più fantascienza, è analisi dei dati applicata al potere.
✔️Il rischio è quello di trovarsi davanti a un vero "assedio digitale". Se la nostra infrastruttura sanitaria poggia su software proprietario americano, un eventuale distacco o declassamento delle prestazioni potrebbe paralizzare i nostri ospedali in un istante. I nostri dati medici smetterebbero di essere un bene comune per diventare una leva negoziale, merce di scambio in trattative internazionali dove non avremmo alcuna forza.
✔️Non è un discorso antiamericano, è un discorso di razionale dignità. Fatto pensando da cittadino Italiano non da membro di un partito. L’importanza e la forza di una nazione si misurano dalla capacità di proteggere i propri cittadini senza delegare il "pensiero" a macchine straniere che rispondono, per contratto, alla sicurezza nazionale di un'altra potenza.
✔️È tempo di costruire un'indipendenza algoritmica NOSTRA, prima che drone e bisturi finiscano per obbedire allo stesso identico comando. Attivato da uno psicopatico dai capelli arancioni che si è svegliato male.
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