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IL COMMENTO AL VIDEO #IONONDIMENTICO | Queste immagini (spesso utilizzate in forma ironica) nulla hanno di ironico. Non siamo su un set, non è accaduto chissà quanto tempo fa, era la normalità di cinque anni fa proprio in questi giorni.
Un inseguimento ai danni di un uomo solitario che sfidava il lockdown andando a correre da solo in spiaggia. Non solo veniva inseguito per essere fermati e rispedito a casa dopo una denuncia, ma per alimentare il panico, ecco che andava in scena la vergogna n diretta televisiva, ciò per mandare un segnale a casa: non fatelo, restate rinchiusi, altrimenti vi becchiamo. Una cronaca in diretta a dir poco indegna, violenta, stupida.
No, io non riesco a ridere. “Abbiamo allertato l’unità navale”, riflettete, perché non fa ideare, è accaduto, potrebbe riaccadere. Mi sia concessa un’ultima considerazione.
Fosse vero vi fosse pericolo di contagio, rischiava di più chi correva da solo in spiaggia o tutti gli altri che invece stavano a contatto tra di loro? Di più.
La verità?
Sono sempre più convinto che queste immagini raccontino una messa in scena.
#IONONDIMENTICO
Davide Zedda
Unisciti al Canale Telegram T.me/Davide_Zedda
Un inseguimento ai danni di un uomo solitario che sfidava il lockdown andando a correre da solo in spiaggia. Non solo veniva inseguito per essere fermati e rispedito a casa dopo una denuncia, ma per alimentare il panico, ecco che andava in scena la vergogna n diretta televisiva, ciò per mandare un segnale a casa: non fatelo, restate rinchiusi, altrimenti vi becchiamo. Una cronaca in diretta a dir poco indegna, violenta, stupida.
No, io non riesco a ridere. “Abbiamo allertato l’unità navale”, riflettete, perché non fa ideare, è accaduto, potrebbe riaccadere. Mi sia concessa un’ultima considerazione.
Fosse vero vi fosse pericolo di contagio, rischiava di più chi correva da solo in spiaggia o tutti gli altri che invece stavano a contatto tra di loro? Di più.
La verità?
Sono sempre più convinto che queste immagini raccontino una messa in scena.
#IONONDIMENTICO
Davide Zedda
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5 ANNI FA #IONONDIMENTICO | 🛑 ⚠️👉Allo scoccare della mezzanotte tra 8 e 9 Marzo 2020 (CINQUE ANNI FA) con un atto amministrativo DPCM Conte mandava l’Italia in lockdown!
✔️La ferita è ancora aperta e abbiamo il dovere di non dimenticare, mi è già sufficiente riflettere che ci siano tutti addormentati in democrazia e risvegliati in dittatura.
✔️È successo e potrà nuovamente accadere se si dimentica e si torna (come hanno già fatto la stragrande maggioranza delle persone) a quella effimera libertà conosciuta fino al 2019.
✔️La scorsa volta si è salvato chi ha resistito, la prossima soltanto chi saprà ed agirà per tempo! E la prossima volta è già in corso.
✔️Da quel giorno 9 marzo è accaduto di tutto e di tutto prosegue ad accadere nella sostanziale indifferenza delle persone, perfino i cosiddetti risvegliati sono sempre meno sul campo e sul pezzo.
ATTENZIONE ⛔️ Si salvò soltanto chi ebbe il coraggio e la forza di resistere e dire no al ricatto di Stato. Tante le violenze, ma quei pochi si salvarono. Tutti gli altri scelsero di vivere infelici perché costava meno. |
☑️ Un anno fa ho scritto una canzone che pochissimi conoscono (la tengo segreta) che racconta la follia del lockdown, delle restrizioni, dei vaccini, delle sospensioni, delle botte, delle discriminazioni, dell’Apartheid e tutto il resto.
🛑 PERCHÉ IO NON DIMENTICO!
IL TESTO DELLA CANZONE 🎵 (Vissero infelici perché costava meno)
Vissero infelici perché costava meno
corde strette al collo schiavi alla catena
In un dì di Marzo del 2020
un Dpcm vi rinchiuse in casa
Panico e menzogne media terroristi
Per sessanta giorni ai domiciliari
Obbedienti e muti
mentre si ammazzava
Canti dai balconi
tricolori a sangue
Dove si curava
ora si ammazzava
Giunse dunque Maggio e con sé l’inganno
Estate tranquilla trappola perfetta
Tutti imbavagliati media terroristi
Zone colorate coprifuoco a sera
Libertà negate
repressione e sangue
Chi si ribellava
li si massacrava
In gennaio il siero fu di corta vita
Il lasciapassare fino all’apartheid
Tutti imbavagliati media terroristi
Sospensioni e fame
per chi si ribellava
Pochi i risvegliati
manganelli e sangue
Resistenza a oltranza
fino alla vittoria
Vissero infelici perché costava meno
corde strette al collo schiavi alla catena
Davide Zedda
Unisciti al Canale Telegram T.me/Davide_Zedda
✔️La ferita è ancora aperta e abbiamo il dovere di non dimenticare, mi è già sufficiente riflettere che ci siano tutti addormentati in democrazia e risvegliati in dittatura.
✔️È successo e potrà nuovamente accadere se si dimentica e si torna (come hanno già fatto la stragrande maggioranza delle persone) a quella effimera libertà conosciuta fino al 2019.
✔️La scorsa volta si è salvato chi ha resistito, la prossima soltanto chi saprà ed agirà per tempo! E la prossima volta è già in corso.
✔️Da quel giorno 9 marzo è accaduto di tutto e di tutto prosegue ad accadere nella sostanziale indifferenza delle persone, perfino i cosiddetti risvegliati sono sempre meno sul campo e sul pezzo.
ATTENZIONE ⛔️ Si salvò soltanto chi ebbe il coraggio e la forza di resistere e dire no al ricatto di Stato. Tante le violenze, ma quei pochi si salvarono. Tutti gli altri scelsero di vivere infelici perché costava meno. |
☑️ Un anno fa ho scritto una canzone che pochissimi conoscono (la tengo segreta) che racconta la follia del lockdown, delle restrizioni, dei vaccini, delle sospensioni, delle botte, delle discriminazioni, dell’Apartheid e tutto il resto.
🛑 PERCHÉ IO NON DIMENTICO!
IL TESTO DELLA CANZONE 🎵 (Vissero infelici perché costava meno)
Vissero infelici perché costava meno
corde strette al collo schiavi alla catena
In un dì di Marzo del 2020
un Dpcm vi rinchiuse in casa
Panico e menzogne media terroristi
Per sessanta giorni ai domiciliari
Obbedienti e muti
mentre si ammazzava
Canti dai balconi
tricolori a sangue
Dove si curava
ora si ammazzava
Giunse dunque Maggio e con sé l’inganno
Estate tranquilla trappola perfetta
Tutti imbavagliati media terroristi
Zone colorate coprifuoco a sera
Libertà negate
repressione e sangue
Chi si ribellava
li si massacrava
In gennaio il siero fu di corta vita
Il lasciapassare fino all’apartheid
Tutti imbavagliati media terroristi
Sospensioni e fame
per chi si ribellava
Pochi i risvegliati
manganelli e sangue
Resistenza a oltranza
fino alla vittoria
Vissero infelici perché costava meno
corde strette al collo schiavi alla catena
Davide Zedda
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