Democrazia Giustizia e Libertà
14.1K subscribers
6.99K photos
3.72K videos
24 files
22.9K links
Canale che nasce con il nobile intento di promuovere, democraticamente, attraverso l'ordine virtuoso dei rapporti umani in funzione della giustizia, il libero pensiero, in un quadro di diritti insopprimibili per le minoranze.
Download Telegram
Scusate. Non abbiamo resistito.

Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
Cessione dei diritti sul proprio corpo, limitazioni della libertà di manifestare, impossibilità di lavorare, di muoversi e di una normale vita sociale per i dissidenti, destituzione dei funzionari pubblici in dissenso con le decisioni governative, giornalisti totalmente asserviti al potere.
Ma per capire che siamo in dittatura aspettate il passo dell’oca?

Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
In fondo la democrazia è una cosa semplice. Scendi in piazza due, tre, quattro, cinque volte. Ti fai sentire, non indietreggi. E di colpo gli aedi del potere iniziano magicamente a modificare la storiella.

Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
La Verità!

Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
Di A. Da Siena
Poi, con calma, quando avrete finito di esibire la vostra superiorità intellettuale con varianti solo un poco più raffinate del tema fasciNoVaxdimmerda vorrei che qualcuno di buona volontà rispondesse a queste banalissime domande.

Stante le ripetute dichiarazioni del governo, che ha individuato nell’estremismo no vax una concreta minaccia terroristica, come spiegate il comportamento del Ministero dell’interno che, in una giornata di mobilitazione massiccia, non ha ritenuto opportuno:

1 - vigilare su un controverso personaggio legato agli anni di piombo, condannato per banda armata e chiaramente protetto dai servizi segreti britannici cui è stato consentito di prendere parte, fin dal principio, a gran parte delle manifestazioni antigovernative contro le misure anti-covid;

2 - impedire a un tizio in regime di sorveglianza speciale, con braccialetto elettronico e Daspo di partecipare a una manifestazione di piazza arringando impunemente migliaia di persone dal palco;

3 - predisporre un adeguato cordone di sicurezza nei pressi della sede del principale sindacato italiano nonostante reiterate minacce pubbliche e concreti elementi indiziari lasciassero agevolmente prevederne l’assalto.

Perché se l’atteggiamento inspiegabilmente inerme delle forze dell’ordine difronte agli assalitori o un dirigente di PS che chiacchiera amichevolmente con un ex terrorista dei NAR con 18 anni di carcere alle spalle sono circostanze che si possono pure provare a giustificare (seppure con una discreta arrampicata di specchi), tutto quanto avvenuto (rectius non avvenuto) prima no. E meriterebbe una discussione un po’ più seria del ridurre tutto - come al solito - a complottismo d’accatto. Beninteso, qui non si sta certo ciarlando di “infiltrati”, come la ricostruzione di qualche sprovveduto vorrebbe sostenere. Perché quella gente lì stava bellamente in prima fila, alla luce del sole. E non era manco la prima volta.

Si ipotizza altro, qualche neanche troppo sofisticata operazione sotto falsa bandiera. Nulla di più, nulla di meno. Roba basica, da manuale operativo per giovani reclute. E non lo si fa così, tanto per ciurlare nel manico. Ma per rispetto nei confronti di tutti quei cittadini ben consapevoli di vivere in uno dei paesi storicamente fra i più eterodiretti del mondo. Dove, nei periodi più caldi del conflitto sociale, si è sperimentata (e poi affinata) la strategia della tensione ai massimi livelli.

Rinunciare a priori a comprendere se quanto andato in scena l’altro pomeriggio rientra, anche solo per ipotesi, in uno schema ampiamente collaudato diventa quindi esercizio obbligato. Quale che sia l’orizzonte politico all’interno del quale ci si muove.

Diversamente, evitando di inquadrare la questione da diverse prospettive, si rischia di perdere il quadro complessivo e fare il gioco del manovratore del caso. Chiunque esso sia. Il governo, i neofascisti o i rettiliani.
Perché a non porsi le giuste domande, nemmeno difronte ad eventi così inquietanti, si finisce per bersi qualunque stronzata propalata dai media a reti unificate. Un epilogo ben chiaro ad Hannah Arendt quando ci ammonì che “ il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l'individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più.“

Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
Sul punto "non si è pronti", ci sono "più dubbi che certezze", e "il sistema sicurezza è troppo complesso perché si possa improvvisare in tema di turni, servizi, di presenze, di migliaia di ore di lavoro straordinario emergente". Avete presente cosa significa dover rinunciare a circa 15-19mila operatori no vax? Gli organici sono già in difficoltà. Sulle strade le pattuglie sono poche. E il rischio è di mandare in tilt l'intero comparto. "Stando così le cose - scrive l'Fsp - non è difficile prevedere il caos.

Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
IL MINISTERO DELL’INTERNO: “LE IMPRESE PAGHINO I TAMPONI AI LAVORATORI PORTUALI”
Le imprese che operano nei porti, in considerazione della delicatezza e dell’essenzialità del settore dello shipping, potranno chiedere ai propri lavoratori la certificazione necessaria a operare (il cosiddetto Green Pass) senza timore di incorrere in violazione della privacy. Ma, al contempo, dovranno essere “invitate” a mettere a disposizione del personale sprovvisto di Pass tamponi antigenici o molecolari gratuiti. Lo si legge in una circolare firmata dal Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno inviata ai prefetti. (Fonte: Shipmag)

eheheheh... ancora convinti che la manifestazioni non servano? 💪

Dalla pagina Telegram Giubbe Rosse

Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
Il regime di Draghi ha emanato una circolare nella quale invita i datori di lavoro del settore portuale a fornire gratuitamente i test al tampone ai dipendenti del settore. La motivazione ufficiale è quella di scongiurare "gravi ripercussioni economiche". Il fatto che il regime di Draghi si sia preoccupato di fare una circolare proprio per questo settore non è una casualità. I portuali fino ad ora hanno manifestato l'intenzione di non fare il certificato razziale vaccinale, tampone compreso. Questo settore è strategico soprattutto per il grande capitale speculativo di Confindustria che è quello che più ricorre alle importazioni. Pertanto se i portuali incrociano le braccia i primi ad essere colpiti sono coloro che stanno al vertice della grossa industria che più di tutti hanno sostenuto le dittature di Conte e Draghi. Il certificato razziale vaccinale ancora deve iniziare ma il regime di Draghi stesso inizia ad avere paura del meccanismo che ha messo in moto. Il regime teme che la situazione gli stia sfuggendo di mano ancora prima di iniziare.
C. Sacchetti

https://www.shippingitaly.it/2021/10/12/green-pass-obbligo-di-comunicazione-anticipata-per-i-lavoratori/

Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
Ci chiamavano complottisti....

Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
Dopo la proposta del governo di offrire tamponi gratis ai portuali di Trieste ecco la loro risposta.

Questa è la via che tutti noi dovremo seguire.

Onore ai portuali di Trieste!

#iosonoportuale

Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Manifestare non è uguale per tutti.

di Silver Nervuti

Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib