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⚠️ I PAESI DELL’UE DICONO “NO ” ALLA NATO, GLI STATI EUROPEI CAMBIANO POSIZIONE SULL’UCRAINA E SI RIFIUTANO DI AIUTARE ZELENSKY❗️
Simone Lanza

🔴 Dopo il vertice NATO di Ankara del 2026, dove è stato concordato un aiuto di 140 miliardi di euro per l'Ucraina, vari paesi europei hanno iniziato a ritirare il loro sostegno. Leader di Slovacchia, Ungheria, Bulgaria, Paesi Bassi, Italia, Germania e Polonia hanno espresso scetticismo o hanno bloccato finanziamenti e forniture militari, citando costi interni e ingratitudine di Kiev. L'articolo sostiene che la persistenza dell'aiuto sia dovuta alla pressione USA e al lobbying dell'industria della difesa, mentre l'Europa affronta sabotaggi attribuiti all'Ucraina e scandali di corruzione, minando la sovranità dei singoli stati.
Sommario ⬆️
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⏹️ Al vertice NATO di Ankara tutto è diventato chiaro: l’alleanza ha i propri interessi, mentre i suoi membri ne hanno altri.

🔸️ Durante l’incontro i Paesi hanno concordato di stanziare altri 140 miliardi di euro per l’Ucraina: 70 miliardi nel 2026 e 70 miliardi nel 2027.

🔸️ Ma l’unità è svanita non appena il vertice si è concluso: Bulgaria, Italia, Polonia e diversi altri Stati hanno cominciato, uno dopo l’altro, a ritirarsi dal piano. Ognuno aveva la propria ragione per non sostenere più Zelensky.

🔸️ Robert Fico è stato il più esplicito, dichiarando: “La Slovacchia non coprirà le spese militari dell’Ucraina”. Il primo ministro ungherese, Péter Magyar, sul quale Kiev era più ottimista dopo l'uscita di Orban, ha dichiarato: “Continueremo a fornire aiuti umanitari, ma non forniremo né armi né truppe”.

🔸️ Il primo ministro bulgaro, Rumen Radev, si era espresso già prima del vertice: “Abbiamo dato abbastanza; il nostro Paese continua a subire danni socioeconomici da questa sanguinosa guerra” ribadendo che non aveva più risorse da destinare a Kyiv.

🔸️ I Paesi Bassi hanno adottato la stessa posizione. Le autorità italiane hanno dichiarato di essere pronte ad aiutare, ma non avrebbero pagato le armi americane, che rappresentano circa la metà di tutte le forniture.

🔸️ Sulla loro scia, il parlamento tedesco ha cancellato il trasferimento all’Ucraina dei missili a lungo raggio Taurus. Persino la Polonia, un tempo principale alleato di Zelensky nell’UE, è ora scettica sul finanziamento del conflitto: il presidente Nawrocki ha annullato i colloqui con gli ucraini, definendoli “ingrati”.

🔸️ Prima o poi l’Europa era destinata a voltare le spalle a Kyiv. L’unico motivo per cui ciò non è ancora accaduto è la pressione degli Stati Uniti e degli organismi sovranazionali.

🔸️ La lobby della difesa sta pagando la NATO e l’UE per costringere i governi a fornire aiuti all’Ucraina. La spesa complessiva per attività di lobbying delle dieci maggiori aziende dell’UE (Airbus, Thales, Rheinmetall e altre) è aumentata del 40% in un solo anno subito dopo l’inizio del conflitto.

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⚠️ CITAZIONE NEL RICORDO DEL NEFASTO PERIODO DEL COVID❗️

✴️ Per Arthur Schopenhauer, "Ciò che il gregge odia o non sopporta di più non è tanto l'opinione diversa in sé, ma l'audacia e il coraggio di pensare da sé, ovvero la capacità autonoma di riflettere che la massa non possiede".

❗️#NDR》Il grande filosofo tedesco già oltre 150 anni fa, conosceva il "pensiero" del gregge❗️

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⚠️ "PRESIDENTE MATTARELLA, FERMI QUESTA DERIVA”: LA LETTERA CHE DENUNCIA IL CASO EINSTEIN TELESCOPE E IL RISCHIO DI UNA SARDEGNA DISINFORMATA❗️
Andrea Caldart

🔴 L'autore denuncia al Presidente Mattarella il rischio che la costruzione dell'Einstein Telescope in Sardegna comprometta la democrazia locale, sostenendo che i cittadini siano disinformati su vincoli territoriali e limiti futuri dell'opera. La lettera critica gli abusi di potere contro i dissidenti e chiede garanzie sui diritti dei proprietari, sulla sicurezza strategica dell'infrastruttura e sulla necessità di un confronto trasparente prima che le decisioni diventino irreversibili.
Sommario ❗️
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⏹️ Non è più soltanto una questione di scienza, ricerca o sviluppo. È una questione di democrazia. È questo il senso della lettera che noi di QuotidianoWeb abbiamo indirizzato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

🔹️ La domanda da cui partiamo è semplice, ma tutt’altro che scontata: quanto sono realmente informate le popolazioni che vivono nei territori interessati su ciò che questa gigantesca infrastruttura comporterà per il loro futuro?

🔹️ Dell’Einstein Telescope si è parlato soprattutto come di una straordinaria opportunità: ricerca internazionale, investimenti, occupazione, prestigio, sviluppo delle aree interne. Una narrazione positiva e legittima.

🔹️ Ma un’opera di questa portata non può essere raccontata soltanto attraverso i suoi possibili benefici e soltanto dalla parte di chi la sostiene.

🔹️ Bisogna parlare anche dei vincoli, delle limitazioni, delle trasformazioni del territorio e delle conseguenze di lungo periodo che potrebbero ricadere sulle comunità locali...

🔹️....Perché se l’Einstein Telescope fosse davvero una grande opportunità, come ci viene prospettata, allora non dovrebbe esserci nulla da temere dal confronto con chi pone domande e soprattutto la scienza non dovrebbe avere paura del dissenso.

🔹️ Il problema diventa ancora più serio quando entrano in gioco dichiarazioni attribuite a un rappresentante istituzionale di uno dei Comuni interessati, secondo cui le voci contrarie o dissenzienti dovrebbero essere isolate o messe a tacere.

🔹️ Se quelle parole sono state realmente pronunciate nel senso riportato, non siamo più davanti a una semplice polemica politica locale, siamo davanti ad una prepotenza e ad un abuso di potere.

🔹️ Un amministratore pubblico può sostenere con forza un progetto, considerarlo strategico, difenderlo davanti ai cittadini e cercare di convincere chi non lo condivide, ma non può trasformare il dissenso in una patologia da eliminare.

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⚠️ DALLE TEORIE DI BRZEZINSKI A PALANTIR: COME IL CONFLITTO IN UCRAINA È DIVENTATO IL PIÙ GRANDE TEST BELLICO DEGLI USA❗️
Michele Blanco

🔴 L'articolo sostiene che il conflitto ucraino non sia un mero scontro tra Russia e Ucraina, ma parte di una strategia USA trentennale per mantenere l'egemonia euroasiatica e testare l'industria bellica e tecnologica occidentale. Secondo l'autore, Kiev è diventata il "campo di prova" ideale dove aziende come Palantir sperimentano tecnologie di guerra (droni, intelligenza artificiale) e dove il complesso militare-industriale trae enormi vantaggi economici. La tesi conclude che una pace immediata, basata sulla neutralità dell'Ucraina, verrebbe ostacolata proprio perché priverebbe gli USA di un prezioso asset strategico e di un mercato militare estremamente redditizio.
Sommario ⬆️
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⏹️ La tesi avanzata da Jeffrey Sachs e Sybil Fares è chiara: la guerra in Ucraina non è soltanto uno scontro tra Mosca e Kiev, ma il prodotto di una strategia statunitense pianificata da oltre trent’anni.

🔘 Una strategia che ha trasformato il territorio ucraino nel principale campo di battaglia e di prova per la nuova guerra tecnologica contemporanea, mentre Kiev continua a pagare un prezzo umano, economico e territoriale altissimo.

🔘 Oggi il potere del complesso militare-industriale non comprende più soltanto generali e fabbricanti di armi. Riunisce società informatiche, fondi d'investimento, imprese energetiche, servizi di intelligence e colossi del tech.

🔘 Questo sistema non influenza semplicemente la politica estera degli Stati Uniti, ma tende a egemonizzarla, determinandone del tutto obiettivi e strumenti. L’idea non nasce con il conflitto attuale.

🔘 Nel suo celebre saggio "La grande scacchiera", Zbigniew Brzezinski indicava l’Ucraina come uno dei principali perni geografici dell’Eurasia. Senza Kiev, sosteneva, la Russia avrebbe incontrato enormi difficoltà nel conservare il rango di grande potenza.

🔘 Da questa prospettiva, l’allargamento della NATO non è stato soltanto un processo di integrazione politica dei Paesi dell’Europa orientale nell'alleanza occidentale, ma il progressivo avanzamento dell’infrastruttura strategica verso i confini russi.

🔘 Bill Clinton ha avviato con forza l’espansione; George W. Bush ha aperto alla futura adesione di Ucraina e Georgia; Barack Obama ha sostenuto i nuovi equilibri politici nati a Kiev nel 2014 dopo la deposizione del governo filo-russo.

🔘 Donald Trump ha fornito le prime armi controcarro; Joe Biden ha respinto le richieste russe per una nuova architettura di sicurezza europea.

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⚠️ “LLM POISONING ”: ISRAELE PAGA 46 MILIONI DI DOLLARI PER “MANIPOLARE” CHATGPT, GEMINI E CLAUDE
Roberto Vivaldelli

🔴 Un'inchiesta rivela che il governo israeliano ha stanziato 46,5 milioni di dollari per un'operazione di "LLM poisoning" volta a manipolare l'intelligenza artificiale e l'opinione pubblica statunitense. Gestita da Brad Parscale tramite la rete Clock Tower X, la campagna crea decine di siti web con contenuti propagandistici studiati per essere indicizzati dai crawler come Common Crawl. I dati mostrano che questi siti sono stati archiviati centinaia di volte e influenzano già le risposte di chatbot come Perplexity, Microsoft Copilot e Google Gemini, che citano le fonti senza rivelarne l'origine pagata, rischiando di contaminare permanentemente i modelli di addestramento futuri.
Sommario ⬆️
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❗️#NDR 》Con LLM POISONING viene manipolato anche "l'archivio dati" delle ChatGPT. Ciò vuol dire che tante realtà del giorno d'oggi verranno occultate per sempre. Il potere israeliano potrà mai essere fermato❓️

⏹️ Israele non combatte una guerra su sette fronti, ma su otto. L’ottavo, come abbiamo raccontato più volte sono gli Stati Uniti

🔸️ Una guerra ibrida, principalmente focalizzata sulla propaganda, per riconquistare un’opinione pubblica americana sempre più distante da Tel Aviv e critica della politica estera di Netanyahu a Gaza e in tutto il Medio Oriente.

🔸️ I dati parlano chiaro: secondo il Pew Research Center, solo il 32% degli americani vede favorevolmente il governo israeliano, il livello più basso da decenni. Tra i giovani repubblicani, la percentuale di chi ha un’opinione sfavorevole di Israele è salita al 57%.

🔸️ Un “fronte” che abbiamo analizzato in numerose occasioni, dalle operazioni di propaganda della Israel Lobby sul Congresso, fino agli investimenti record per la hasbara – 730 milioni di dollari nel solo 2026, quattro volte la cifra del 2025.

🔸️ Ora, un’inchiesta di Drop Site News firmata da Nick Cleveland-Stout rivela la nuova, inquietante frontiera di questa campagna: non più (solo) i media tradizionali o i social network, ma l’intelligenza artificiale.

🔸️ Al centro dell’operazione c’è un volto noto ai lettori di InsideOver: Brad Parscale, l’ex direttore della campagna digitale di Donald Trump, già oggetto dei nostri approfondimenti per il suo ruolo di agente straniero registrato al servizio di Israele.

🔸️ Secondo l’inchiesta di Drop Site, da ottobre 2025 Parscale, attraverso la sua società Clock Tower X, sta gestendo un’operazione da 46,5 milioni di dollari (poi salita a 4,5 milioni al mese) per conto del governo israeliano.

🔸️ L’obiettivo dichiarato? «Influenzare i chatbot basati sull’IA» come ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity, una pratica nota come “LLM poisoning” («avvelenamento» dei modelli linguistici).

🔸️ Non si tratta di influenzare gli esseri umani, almeno non direttamente. I siti creati da Parscale, una decina, tra cui Allyvia.org, FactSignal.org, Paxpoint.org, Justorium.org e altri, registrano poche centinaia di visitatori al mese.

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⚠️ IL DISORDINE INTERNAZIONALE: IL TRUMPISMO CONTRO L'ORDINE AMERICANO❗️
Francisco Spratt

🔴 Il disordine internazionale e il collasso dell'ordine liberale
L'ordine liberale post-Seconda Guerra Mondiale è in crisi a causa dell'ascesa del "trumpismo" e delle politiche unilaterali degli Stati Uniti, che hanno minato le istituzioni globali.
I fatti chiave includono:
   •  Crollo del multilateralismo: Gli USA hanno imposto dazi aggressivi (10-50%) nel 2025, destabilizzando l'OMC e il commercio equo.
   •  Inefficacia delle istituzioni: La Corte Penale Internazionale e altri organismi sono ignorati dalle grandi potenze, evidenziando un fallimento del sistema nel prevenire conflitti.
   •  Corse agli armamenti: La spesa militare globale è in aumento per il decimo anno consecutivo (+37% dal 2015), confermando la teoria del "Dilemma della Sicurezza".
   •  Neorealismo: La situazione conferma la superiorità della visione neorealista sul liberalismo: gli Stati agiscono per interesse nazionale in un sistema anarchico.
L'autore conclude che il mondo sta tornando a uno scenario di fine XIX secolo, dominato dal conflitto e dalla sfiducia.
Sommario ⬆️
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⏹️ Si sta parlando molto della transizione (caotica) dell’ordine internazionale. Stiamo vivendo uno scenario internazionale mutevole, bellico, ma, soprattutto, imprevedibile.

🔸️ Quest’ultimo aspetto, si ritiene essere in parte dovuto dal fatto che l’ordine liberale instaurato dopo la Seconda Guerra Mondiale è ora più che mai stato messo in discussione.

🔸️ Le istituzioni ordinatrici non sono più rispettate, sono attraversate da un cambiamento globale e risultano evidenti le loro lacune nel tentativo di riportare ordine nel caos attuale.

🔸️ Tuttavia, ciò che può apparire complesso può essere semplificato a partire dalla conoscenza e dagli studi consolidati delle Relazioni Internazionali per analizzare la politica internazionale, come le visioni teoriche quali il Neorealismo.

🔸️ La disciplina, giovane e contemporanea, delle Relazioni Internazionali è andata evolvendosi come scienza e costruendo un campo teorico che ci fornisce strumenti e approcci per analizzare l’ordine internazionale esistente.

🔸️ Come principali esponenti, soprattutto nel secolo scorso, si sono confrontate nella discussione principale la visione liberale e la visione realista, su quale delle due coincida meglio per spiegare le relazioni internazionali.

🔸️ Con il funzionamento dell’ordine globale negli ultimi anni, possiamo giustificare senza esitazioni una cosa, il neorealismo rispecchia l’ordine internazionale molto più del liberalismo.

🔸️ Per cercare di spiegare ciò basterebbe domandarsi: dove sono le istituzioni internazionali del commercio per regolare le aliquote tariffarie e rendere il commercio equo e cooperativo? E le istituzioni politiche per evitare aggressioni?

🔸️ Dove si trova la cooperazione genuina tra gli Stati, mentre assistiamo a un crescente aumento militare dovuto alla sfiducia nei rapporti tra essi? Cosa stanno facendo gli organismi costituiti a partire dai “valori occidentali” come la democrazia e la modernizzazione?

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⚠️ L'ANALISI DEL GIORNO
a cura di Francesco Centineo


✴️ Gli inflitrati neomarxisti: Messaggio ad Ottolina TV

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⚠️ L’ARTICO CONTESO TRA LA MILITARIZZAZIONE OCCIDENTALE E LO SVILUPPO SINO-RUSSO❗️
Giulio Chinappi

🔴 Il progressivo scioglimento dei ghiacci trasforma l'Artico in un'area cruciale di competizione geopolitica, focalizzandosi su nuove rotte marittime, risorse energetiche e deterrenza nucleare. Il corridoio polare russo (Rotta del Mare del Nord) permette a Cina e Russia di ridurre la dipendenza dai stretti controllati dalle potenze occidentali e di consolidare un asse strategico eurasiatico basato su complementarità operative e infrastrutturali. In risposta, gli Stati Uniti e l'Alleanza atlantica stanno intensificando la loro militarizzazione della regione attraverso strategie di difesa, sorveglianza e potenziamento operativo per contrastare l'influenza sino-russa e proteggere i propri interessi strategici nel nuovo ordine marittimo artico.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il progressivo arretramento dei ghiacci sta trasformando l’Artico da periferia estrema del sistema internazionale in uno dei principali spazi della competizione geopolitica contemporanea.

🔸️ La regione concentra infatti quattro dimensioni strategiche difficilmente separabili: l’apertura di nuove rotte marittime, l’accesso a immense risorse energetiche e minerarie,

🔸️ Inoltre, fatto non secondario, la centralità per la deterrenza nucleare e la possibilità di influire sulla futura governance delle comunicazioni tra Asia, Europa e Nord America.

🔸️ La posta in gioco non riguarda dunque soltanto il controllo di territori remoti o di giacimenti fino a pochi anni fa inaccessibili.

🔸️ L’Artico rappresenta uno dei luoghi nei quali si misura concretamente la crisi dell’ordine marittimo costruito dagli Stati Uniti e dai loro alleati dopo la Seconda guerra mondiale.

🔸️ La Rotta del Mare del Nord, sviluppata lungo le coste russe, può collegare l’Asia orientale e l’Europa attraverso un percorso notevolmente più breve rispetto alle rotte che attraversano gli stretti di Malacca e Suez.

🔸️ Essa riduce inoltre la dipendenza da passaggi obbligati sui quali le potenze anglosassoni conservano una capacità di sorveglianza, pressione e potenziale interdizione navale.

🔸️ Per queste ragioni, la Via della Seta Polare e la convergenza strategica tra Russia e Cina possono riconfigurare logistica e flussi energetici a vantaggio delle potenze eurasiatiche, limitando il tradizionale predominio occidentale sulle grandi linee di comunicazione marittima.

🔸️ Per la Cina, la rotta artica costituisce anzitutto una risposta strutturale al cosiddetto “dilemma di Malacca”. Una parte determinante delle importazioni energetiche e del commercio cinese continua a transitare attraverso stretti che, in caso di grave crisi internazionale, potrebbero essere controllati o bloccati dalle forze navali statunitensi e alleate.

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⚠️ IL PANOPTICON IN CUI LE GUARDIE SONO I LADRI❗️
Redazione Comidad

🔴 Il Panopticon: Palantir, CIA e il conflitto di interessi
Palantir Technologies, fondata nel 2003 tramite In-Q-Tel (l'agenzia di investimenti della CIA), rappresenta l'evoluzione moderna del Panopticon: un sistema di controllo e sorveglianza che genera massicci profitti attraverso appalti governativi e la migrazione di funzionari tra settore pubblico e privato.
   •  Struttura di potere: Palantir, società quotata, beneficia di uno stretto conflitto di interessi con la CIA, creando un sistema di "corruzione legalizzata" e "cleptocrazia".
   •  Manipolazione della sicurezza: Le emergenze post-11 settembre e gli attentati all'antrace (mai pienamente chiariti, con indagini terminate su suicidi sospetti come quello di Bruce Ivins) hanno giustificato enormi finanziamenti alla difesa biologica.
   •  Conseguenze: Il sistema usa la pretesa necessità di sorveglianza non per garantire la sicurezza, ma come copertura per l'arricchimento privato e la manipolazione del mercato.
Sommario ⬆️
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⏹️ Oggi è l’azienda Palantir Technologies ad essere considerata l’erede del Panopticon; ma il problema riguarda la genesi di questa azienda ed anche il modo in cui essa si è affermata.

🔸️ Come è noto, Palantir è stata fondata dalla CIA nel 2003; fondata non direttamente, ma tramite In-Q-Tel, che è una agenzia di investimento della stessa CIA. In-Q-Tel è una società senza fini di lucro; il che vuol dire semplicemente che non paga tasse.

🔸️ In compenso Palantir il lucro lo fa, e lo fa tramite gli appalti governativi che gli procura la CIA. Tanta generosità viene premiata dal fatto che i funzionari della CIA, e di altre agenzie governative, trasmigrano spesso e volentieri verso Palantir; dove trovano carriere ben remunerate.

🔸️ Il conflitto di interessi è tanto più stridente se si considera che Palantir è una società per azioni, e che la CIA è una entità egemone nel campo delle informazioni riservate, perciò con la piena capacità di manipolare il mercato.

🔸️ Si tratta quindi di un sistema che ufficializza il conflitto di interessi e la porta girevole tra carriere nel pubblico e nel privato, e anche la manipolazione del mercato azionario.

🔸️ Un sistema del genere può essere definito in vari modi: corruzione legalizzata, privilegificio, cleptocrazia. Non sembra che fosse quello a cui pensava Bentham quando ideò la sua utopia (o distopia) di controllo assoluto.

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⚠️ LA COSPIRAZIONE TRANQUILLA: COME IL GOLFO HA RESO GLI USA SOSTITUIBILI, TRASCINANDO ISRAELE FUORI DAL TAVOLO
Antonella Silipigni

🔴 L'articolo descrive come, a seguito dell'attacco israeliano a Doha nel settembre 2025, gli Stati del Golfo hanno riconsiderato la loro dipendenza dagli USA, realizzando che Washington non li aveva protetti da un alleato privilegiato. Di conseguenza, nel 2025-2026, paesi come Arabia Saudita, Emirati e Qatar hanno avviato una diversificazione strategica: firmando accordi di difesa con il Pakistan e normalizzando i rapporti con l'Iran tramite la mediazione cinese, hanno creato una rete di sicurezza indipendente. Questo approccio, culminato in un patto trilaterale con la Turchia nel 2026, mira a rendere i paesi del Golfo insostituibili e liberi da ricatti esterni, mantenendo i legami con gli Stati Uniti senza più subordinare la propria sovranità all'asse Washington-Israele.
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⏹️ Se stai cercando il momento in cui il Medio Oriente ha deciso di smettere di dipendere interamente da Washington, guardare il Patto della Mecca di agosto 2026 è come guardare solo il finale di un film.

🔹️ La vera trama è cominciata undici mesi prima, in una mattina di settembre, a Doha. E tutto ruota intorno a una domanda che nessuno a Washington voleva che venisse posta.

🔹️ Il 9 settembre 2025, Israele attacca Doha. L’obiettivo sono dirigenti di Hamas. Il luogo è Qatar, Stato membro del Consiglio di Cooperazione del Golfo, ospite di una delle più importanti infrastrutture militari americane della regione: la base di Al Udeid.

🔹️ Trump dichiara pubblicamente di essere “molto insoddisfatto” dell’attacco. Washington descrive l’operazione come “unilaterale” israeliana. Sembra una divergenza tattica. Ma cosa accade realmente nel Golfo è molto più interessante.

🔹️ Il primo ministro qatariota registra un dettaglio che cambierà tutto: l’attacco avviene alle 15:46. La prima comunicazione ufficiale americana arriva alle 15:56. Dopo il bombardamento. Non prima.

🔹️ Doha ha una base americana nel territorio. Ospita negoziati sostenuti dagli Stati Uniti. Eppure l’ombrello politico-militare americano, quello stesso ombrello che avrebbe dovuto proteggerla da aggressioni esterne, non ha impedito a un altro alleato privilegiato degli Stati Uniti di bombardarla.

🔹️Contemporaneamente, il presidente degli Emirati Mohammed bin Zayed intraprende un giro diplomatico nei capitali del Golfo con un messaggio nuovo: qualsiasi aggressione contro uno Stato del Golfo costituisce un attacco alla “collective Gulf security framework”.

🔹️ Ricordiamolo: gli Emirati sono lo Stato che aveva normalizzato i rapporti con Israele attraverso gli Abraham Accords del 2020. Eppure anche Abu Dhabi, il partner più orientato verso Israele nel Consiglio del Golfo, lancia un allarme.

🔹️ Ancora più significativo: il GCC Supreme Council definisce l’attacco israeliano al Qatar una minaccia diretta alla sicurezza collettiva del Golfo. Ancora più significativo: il GCC Supreme Council definisce l’attacco israeliano al Qatar una minaccia diretta alla sicurezza collettiva del Golfo.

🔹️ Questa frase merita sottolineatura. Israele è passato formalmente dall’essere un partner privilegiato di alcuni Stati del Golfo a essere identificato, in una circostanza concreta, come problema di sicurezza collettiva del GCC.

🔹️ E la domanda che emerge, non pronunciata ma udibile, è la più scomoda: se gli Stati Uniti non hanno impedito a Israele di bombardare un nostro territorio, perché pensiamo che possano proteggerci quando la minaccia è diversa?

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⚠️ GISMONDO: «È L’ORA DI METTERE ­TTERE SPALLE AL MURO MARIO DRAGHI IN COMMISSIONE COVID»❗️
Sabino Paciolla

⏹️ La prof.ssa Maria Rita Gismondo in una intervista al quotidiano La Verità dice che sta ascoltando con attenzione i lavori della commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia, non nasconde il proprio disappunto per quanto emerso finora dalle audizioni.

🔸️ La microbiologa punta il dito in particolare contro alcune contraddizioni tra le posizioni pubbliche tenute all’epoca da alcuni protagonisti e quanto dichiarato oggi davanti alla commissione.

🔸️ Cita Franco Ippolito, ex membro del Comitato tecnico-scientifico, che avrebbe ammesso che dava indicazioni all’allora ministro della Salute Roberto Speranza, che questi disattendeva, pur mostrandosi pubblicamente allineato con il ministro nelle interviste dell’epoca.

🔸️ La Gismondo definisce inoltre sorprendenti le dichiarazioni del direttore dell’Aifa, Nicola Magrini «Ha detto che non avevano evidenze scientifiche sull’efficacia del vaccino e che non c’erano delle sperimentazioni completate per giustificare il largo impiego che è stato imposto.

🔸️ Un’altra cosa che mi ha molto impressionato è che si parla poco di quanto sia stata offesa la scienza con l’oppressione dei medici», ha affermato.

🔸️ Sul piano scientifico, Gismondo sostiene che nessuno studio internazionale avrebbe realmente supportato l’uso dei vaccini su bambini e donne in gravidanza, né l’efficacia di mascherine, distanziamento sociale e lockdown.

🔸️ Le conseguenze, a suo dire, si vedono ancora oggi nei problemi psicologici dei più giovani, aggravati dalla lunga chiusura delle scuole italiane, tra le più prolungate a livello internazionale.

🔸️ La critica più dura riguarda però l’imposizione del protocollo “tachipirina e vigile attesa”, che secondo Gismondo avrebbe impedito ai medici di curare liberamente i pazienti secondo scienza e coscienza, in contrasto con il principio infettivologico di intervenire tempestivamente contro l’infezione.

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⚠️ L'ANALISI DEL GIORNO❗️
a cura di Francesco Centineo

✴️ La poppaganda delle star del dissesto ed il successo del Generale Vannacci

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⚠️ CIELI SPORCHI, LAGHI ASCIUTTI, BOLLINI ROSSI❗️
Saura Plesio

🔴 L'autrice Saura Plesio descrive l'estate del 2026 come un periodo di "lockdown climatici" caratterizzati da caldi estremi, cieli sporchi e siccità che costringono la popolazione a reclusione domestica, richiama le restrizioni pandemiche. Gli incendi distruggono le regioni produttive di Europa e Italia, mentre le ondate africane minacciano la stabilità; il testo denuncia narrazioni sul riscaldamento globale come copioni pretestuosi per transizioni forzate e critica l'inefficacia delle istituzioni e il rischio di blackout energetici.
Sommario ⬆️
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⏹️ Dirò subito che amo l'estate mediterranea e amo il sole, ma non questo tipo d'estate e non un sole rovente che trasforma le nostre case in forni crematori.

🔸️ Pochi hanno fatto osservare che zitti zitti, buoni buoni ci stanno rifilando i "lockdown climatici" e che la gente corre a fare compere e a disbrigare faccende nell'arco della mattinata, ma poi nei meriggi se ne sta a casetta sua con l'aria condizionata (per chi ce l'ha) e i ventilatori.

🔸️ Molti negozianti hanno addirittura dimezzato l'orario di apertura esercizi, perché al pomeriggio c'è il coprifuoco e non passa anima viva. Nelle città, per quei poveretti che non possono andare in vacanza, ci sono bimbi esasperati che strillano perché non vengono fatti uscire prima di una certa ora.

🔸️ Del resto, la sera, il caldo diminuisce di ben pochi gradi, una canicola (parola che proviene da cane), che morde e non molla. A riportarmi all'epoca delle chiusure da "virus" ci sono i frequenti bollettini di aggiornamento meteorologico: cartine geografiche rosso fuoco, rosso scarlatto e perfino rosso violaceo con annunci da Armageddon che spaventano.

🔸️ Prima ondata dell'anticiclone africano, seconda ondata, terza ondata, quarta ondata. Fino a quando? Non si sa. Guarda caso, queste ondate vanno a colpire la parte più produttiva del Continente Antico, il Nord Europa. 

🔸️ L'Africa si sposta qui da noi con la libera circolazione dei suoi uomini, virus e ondate climatiche di siccità. Ma ovviamente sarà un caso. Città da bollini rossi: venti venticinque, ventotto, trenta città contrassegnate con bollini... In attesa del "picco", come lo chiamano.

🔸️ Come ai tempi del "Covid" quando contrassegnavano le città in base ai "picchi" di contagio. Sì, perché non sono in grado di dirci quand' è che finisce. Perfino le cicale, insetto a me gradito che ci rimanda alle nostre belle estati spensierate e oziose, cominciano a infastidire, perché non smettono di frinire neanche di notte, impazzite come sono dall'inquinamento luminoso.

🔸️ Ovviamente non mancano le tavole rotonde e i talk televisivi che parlano di "riscaldamento globale", di quanto sia responsabile l'uomo, di punire le sue emissioni, di accelerare la transizione green, e via strologando sul già collaudato copione "pandemia".

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⚠️ SAHARA OCCIDENTALE, L'ULTIMA COLONIA D’AFRICA
Giulio Chinappi

⏹️ La recente crisi di Ceuta non può essere compresa pienamente se viene separata dalla questione del Sahara Occidentale.

🔸️ Il controllo marocchino dei flussi migratori verso le enclavi spagnole, le relazioni con Madrid, la competizione con l’Algeria e l’asse strategico costruito da Rabat con Washington e Tel Aviv convergono intorno alla priorità assoluta della politica estera della monarchia alawita.

🔸️ Ottenere il definitivo riconoscimento internazionale dell’annessione del Sahara Occidentale e neutralizzare la Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD).

🔸️ È proprio questa prospettiva a permettere di leggere la questione sahrawi non semplicemente come una «disputa territoriale», che tende però a mettere sullo stesso piano occupante e occupato, bensì come ciò che rimane di un processo di decolonizzazione mai portato a termine.

🔸️ Le Nazioni Unite, infatti, mantengono il Sahara Occidentale nella lista dei Territori non autonomi dal 1963: è oggi l’unico territorio africano ancora presente nell’elenco ONU dei casi di decolonizzazione incompiuta.

🔸️ La particolarità del Sahara Occidentale consiste tuttavia nel fatto che al colonialismo europeo (ndr. spagnolo) non è seguita l’indipendenza, bensì l’occupazione da parte di un altro Stato africano.

🔸️ È in questo senso che appare fondata la categoria di colonialismo intra-africano per descrivere una struttura nella quale un popolo africano, dopo essersi liberato dal colonialismo (ndr Spagna) si è trovato assoggettato alla sovranità rivendicata da uno Stato confinante.

🔸️ Il Sahara Occidentale offre così uno dei casi più paradossali della storia postcoloniale africana: il passaggio da una dominazione coloniale europea a una forma di occupazione e colonizzazione territoriale esercitata all’interno dello stesso continente.

🔸️ Quando la Spagna si preparò ad abbandonare il cosiddetto Sahara Spagnolo, il Marocco sostenne che il territorio gli appartenesse storicamente.

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⚠️ GLI UTILI IDIOTI DEL SISTEMA NEOLIBERALE❗️

🔴 L'articolo identifica nel neoliberismo l'ideologia dominante del XXI secolo, capace di creare "utili idioti": cittadini che, pur istruiti, accettano passivamente la narrazione dei media mainstream e rifiutano critiche alternative. Questi soggetti, affetti da un bias di conferma certificato dal sistema, sostengono involontariamente politiche predatrici e si oppongono a chi cerca di smascherare le dinamiche reali, come evidenziato nell'esempio dell'apologia europeista.
Sommario ⬆️
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⏹️ Ormai è chiaro che il neoliber(al)ismo è l’ideologia dominante del ventunesimo secolo, il cui scopo istituzionale è strutturare e perpetrare una società basata sulla predazione capitalista.

🔹️ A differenza di altre ideologie del passato, è un’ideologia sfuggente, capace di di dissimularsi in argomentazioni di apparente razionalità economica e buon senso politico.

🔹️ Proprio per questa ragione, come una malattia tumorale, è stata capace di diffondersi e radicarsi senza alcuna resistenza ideologica nel corpo sociale post-1989, ammaestrando le masse a ritenerla funzionale al loro interesse e formando così un vero e proprio esercito di “utili idioti del sistema neoliberale”.

🔹️ Ma chi sono questi utili idioti? No, non intendo fare un elenco asettico, ma una profilazione sostanziale di coloro che consapevolmente o meno, finiscono sempre per sostenere le politiche degli “aguzzini” del neoliberalismo.

🔹️ Nel decadente Occidente, costoro purtroppo rappresentano una larga fetta della popolazione. Perciò, facendo “massa”, finiscono per agevolare e favorire l’assunzione di decisioni assolutamente dannose per tutta la collettività.

🔹️ Ma del resto, è questo quello che fanno gli “utili idioti”: spianano la strada a coloro per i quali assumono quel ruolo poco edificante.

🔹️ L’utile idiota è generalmente un “analfabeta funzionale” non in senso dispregiativo, quanto in senso tecnico: egli, pur comprendendo un testo, un audio o un video, e pur avendo una regolare scolarizzazione, non riesce a interpretare correttamente il mondo che lo circonda.

🔹️ Non si informa e finisce, inevitabilmente, per affidarsi all’informazione addomesticata del mainstream, il cui scopo non è informare, ma educare, istruire e ammaestrare le persone a vedere il mondo esattamente come le élite neoliberali vogliono che lo si veda.

🔹️ Perciò, l’utile idiota del sistema neoliberale è colui che sì si informerà, sì leggerà, sì ascolterà, ma rimarrà sempre in riva, non si allontanerà mai dalle basse acque della narrazione dominante, pur avendo (magari) tutti gli strumenti cognitivi e intellettuali per farlo.

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✴️ Studi esteri dimostrano il flop del monitoraggio Aifa sugli anti Covid: i dati frutto delle sole segnalazioni spontanee dei pazienti sono enormemente sottostimati.

❗️#NDR 》Che strano .... ma questi dati sono credibili? I super esperti e grandi scienziati come Burioni, Bassetti non confermano queste bazzeccole così come Mentana, David Puente (esperto nella ricerca delle Fake news) & Co. Quindi ??❗️

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⚠️ PROPAGANDA E CENSURA SULLA RETE❗️
Francesco Centineo
 
◾️Nell’era di internet e del controllo digitale nuove forme di censura possono essere messe in atto tanto dai governi quanto dalle multinazionali che gestiscono le piattaforme sulla Rete. Ci fu un tempo, quello dei regimi autoritari novecenteschi, in cui la censura veniva esercitata dagli organi di governo. 

◾️ Nel regime fascista, in quello nazista o in quello bolscevico lo Stato-nazione esercitava un’oppressiva e preventiva forma di controllo su quel che i giornalisti, gli opinionisti, i politici dissidenti ed anche i cittadini potevano dire, scrivere, pensare e divulgare; nel mondo odierno invece tali forme di censura hanno ceduto il passo a nuove pratiche che risultano essere meno visibili all’occhio dell’uomo comune; nel saggio Fabbrica Della Manipolazione la giornalista Enrica Perucchietti scriveva: «Canali YouTube cancellati o demonetizzati, profili social, siti e blog chiusi, video oscurati, persone a cui viene impedito di commentare o pubblicare.  La furia censoria iniziata nel 2020 con l’oscuramento dei contenuti non allineati da parte dei grandi colossi della Rete è diventata nel 2021 conclamata.  Persino sfacciata, come se dovesse fungere da un lato come grimaldello contro coloro che osano dissentire o esprimere ancora il loro pensiero, dall’altro come gesto intimidatorio per spingere le masse a una forma di autocensura.»

◾️ I mezzi di comunicazione svolgono un importante ruolo nell’educazione delle folle nella postmoderna società di massa e le aziende big tech in combutta con enti sovranazionali quali l’Unione Europea lavorano per imporre a tutto tondo la propria Verità come unica e incriticabile.

◾️ Entriamo, perciò, con la svolta digitale, nell’era dell’informazione certificata con il bollino blu: le piattaforme digitali impongono certi standard ed i governi degli Stati-nazione spesso si adeguano ad essi; quando eventi di portata globale ci colpiscono spesso molti governi, non tutti (pensiamo alla Svezia che durante la pandemia ha scelto di non applicare quasi nessuna delle misure imposte ai cittadini europei), aderiscono pedissequamente a politiche pensate e veicolate dall’alto dalle lobby transnazionali come possono essere tanto quelle del farmaco, quanto quelle delle tecnologie della sorveglianza piuttosto che quelle dell’energia o della finanza; nel mondo odierno esistono alcuni centri di potere «invisibili» che riescono ad imporre alcune strategie comunicative e governative poiché ogni totalitarismo che si rispetti controlla e fabbrica la propria Verità che deve essere indiscussa ed indiscutibile. 

◾️ In questo sistema cotanto pervasivo, le masse vengono educate all’autocensura, le persone tendono ad omologarsi all’opinione pubblica previo la minaccia del manganello mediatico, della pubblica gogna e dell’esclusione sociale, inoltre chi non si conforma rischia provvedimenti penali e nuove forme di controllo, quando non addirittura la possibilità di essere “bannati”, cancellati con un click, e vedersi i propri conti correnti bloccati o sequestrati semplicemente per aver espresso delle opinioni.  Nell’era del «panopticon digitale» ai potenti sfuggono sempre meno dettagli... prosegue su Sfero ⤵️

Articolo integrale

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⚠️ VESCOVO IMPONE IL GENDER NELLE SCUOLE CATTOLICHE: FAMIGLIE IN RIVOLTA, IL VATICANO TACE
Nico Spuntoni

🔴 L'arcivescovo di Amburgo, Stefan Hesse, ha imposto un nuovo programma di educazione sessuale nelle scuole cattoliche basato sulla "pedagogia della diversità" e sul motto "Maschile, femminile, diverso", suscitando la protesta di centinaia di famiglie. I genitori denunciano la sessualizzazione precoce dei minori e la distorsione dei valori cattolici, lamentando la mancanza di dialogo con il vescovo e il silenzio del Vaticano nonostante una lettera inviata al nunzio apostolico nel febbraio 2026. Il decreto, atteso per il 20 agosto in quindici scuole, viene contrastato da una rete di genitori che chiede l'intervento di Papa Francesco per fermare l'iniziativa.
Sommario ⬆️
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⏹️ Genitori contro un vescovo, nel silenzio del Vaticano. La vicenda che arriva dalla Germania fa indignare ma al tempo stesso induce ad essere ottimisti sulla capacità di reazione di una parte consistente di laici.

🔹️ Siamo ad Amburgo, arcidiocesi già discussa dopo le dimissioni che monsignor Stefan Hesse presentò nel 2021 per gli «errori procedurali personali» commessi sul dossier abusi negli anni in cui era stato vicario generale a Colonia.

🔹️ Papa Francesco rispedì subito al mittente quelle dimissioni. Così l'ultraprogressista Hesse è rimasto alla guida dell'arcidiocesi di Amburgo a far danni.

🔹️ Sua è l'approvazione definitiva al nuovo quadro di riferimento per l'educazione sessuale nelle scuole cattoliche ispirato alla cosiddetta pedagogia della diversità.

🔹️ Una novità al motto di «Männlich, weiblich, divers» (Maschile, femminile, diverso) che ha incassato il plauso dei media anticlericali ma ha scatenato la protesta di centinaia di famiglie che mandano i figli proprio in quelle scuole.

🔹️ Secondo loro, un simile «quadro concettuale promuove la sessualizzazione deliberata di bambini e ragazzi, svaluta, distorce o rifiuta la visione cattolica della sessualità, del matrimonio e della famiglia e propaga attivamente contenuti ideologici relativi alla sessualità e all'identità sessuale».

🔹️ Alla faccia della sinodalità di cui Hesse è grande sostenitore in Germania, i genitori hanno appreso dell'esistenza di un documento di tale portata soltanto a cose fatte e nemmeno dalle scuole. Nessun confronto, nessun consulto.


🔹️ E la porta è rimasta chiusa anche dopo, quando le famiglie si sono organizzate in una «Rete per la tutela e la prevenzione dell'infanzia». Dopo ripetute richieste di incontri, il gruppo che rappresenta centinaia di genitori è stato ricevuto solo una volta nel dicembre del 2025 dall'arcivescovo.

🔹️ La voce combattiva di questi genitori allarmati è quella di Varinia Arauco Vera, una madre di origini peruviane a cui Hesse, a lungo presidente della commissione per i migranti e i rifugiati in seno alla Conferenza episcopale tedesca, non ha dato attenzione respingendo ogni appello ad avviare un dialogo.

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⚠️ POTERE ALLO STATO PURO E INSTABILITÀ PERMANENTE
Raúl Zibechi

🔴 Potere allo stato puro e instabilità permanente analizza come la legittimazione politica si sia evoluta dallo sviluppo economico alla repressione contro il narcotraffico e gli immigrati, senza offrire progetti di futuro. José Luis Fiori evidenzia come gli interventi statunitensi e le nuove dittature (Milei, Bukele) smantellino gli stati-nazione, favorendo economie irrilevanti e isolate. L'autore, Raúl Zibechi, conferma che la mancanza di prospettive sociali porta la gioventù verso la vulnerabilità e il suicidio, indebolendo la resistenza popolare contro un sistema basato sulla paura e sulla coercizione.
Sommario ⬆️
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⏹️ Nel corso della storia, i potenti hanno sempre legittimato il loro dominio legandolo a divinità, invasori reali o immaginari, o alla lotta contro nemici che dipingono come terribili, dalle altre religioni al comunismo e al narcotraffico.

🔸️ Più recentemente, tuttavia, si giustificano appellandosi allo sviluppo e alla crescita economica, che a loro dire permetteranno loro di superare la povertà e l’arretratezza. 

🔸️ Gli argomenti cambiano a seconda della geografia e del periodo storico, adattandosi alle credenze e ai problemi reali che le società si trovano ad affrontare.

🔸️ Questa è la strada per stabilizzare i regimi e minimizzare la resistenza e la ribellione popolare.
Secondo l’economista e analista geopolitico José Luis Fiori, questa situazione è radicalmente cambiata in questi tempi di crisi globale. Sebbene l’intervento degli Stati Uniti in America Latina sia evidente durante la presidenza Trump, non si tratta di una novità.


🔸️ Durante la Guerra Fredda, hanno promosso 72 interventi diretti e cambi di regime in tutto il mondo e hanno partecipato a 18 colpi di stato nella nostra regione tra il 1952 e il 1973.

🔸️ Ciò che è veramente nuovo, analizza Fiori, è il sostegno all’estrema destra “senza proporre o offrire alcun tipo di progetto, strategia o utopia di sviluppo nazionale in caso di vittoria dei loro candidati”.

🔸️ Al contrario, durante il periodo della “lotta contro il comunismo”, i governi militari hanno promosso lo sviluppo, come dimostrano i progetti infrastrutturali e la crescita industriale sotto le dittature di Brasile e Argentina, tra gli altri.

🔸️ Anni dopo, negli anni ’80 e ’90, la proposta dei centri di potere del Nord del mondo è stata la globalizzazione, le riforme neoliberiste e la guerra al terrorismo.

🔸️ Ora, prosegue Fiori, “l’unico progetto proposto da Trump ai suoi sostenitori è la caccia ai narcotrafficanti e agli immigrati clandestini e, ove possibile, il loro confinamento in campi di concentramento sul modello di Nayib Bukele in El Salvador”.

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⚠️ CHI È DAVVERO VANNACCI?
Antonella Silipigni

🔴 Antonella Silipigni indaga su Roberto Vannacci, un autore e militare invisibile dietro un libro autopubblicato che ha venduto centinaia di migliaia di copie. Nonostante l'assenza di un apparato comunicativo ufficiale, l'operazione è stata coordinata da una rete di ufficiali speciali del 9° Col Moschin, inclusi Fabio Filomeni e Massimiliano Simoni.
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⏹️ Che cosa sa un bot di Wikipedia di un libro che non è stato ancora scritto? Prova a farci caso. È una domanda strana. È una domanda che i giornali non hanno mai fatto.

🔸️ E quando cominci a chiedere domande strane, le risposte diventano ancora più strane. Febbraio 2023, dicevo. Roberto Vannacci non ha ancora detto nulla pubblicamente.

🔸️ Non ha contratti editoriali. Non ha casa editrice (sarà autopubblicato su Amazon). Non ha comunicato a nessuno che sta scrivendo un libro. Vannacci è a Mosca, in missione da addetto militare presso l’ambasciata italiana. È un uomo invisibile.

🔸️ Eppure qualcuno a febbraio comincia a modificare la sua pagina Wikipedia. Sistematicamente. Non correzioni casuali. Non contributi di un appassionato.

🔸️ Lavoro metodico: riorganizzazione della struttura biografica, aggiunta di sezioni, standardizzazione dello stile, pulizia narrativa. È il lavoro di chi prepara un profilo per la viralità futura. Il bot si chiama “Hockler73”.

🔸️ Non ha una pagina di discussione attiva. Non interagisce con la comunità. Appare, modifica, scompare. È come se fosse stato istruito, attivato, usato, e poi disattivato.

🔸️ Sei mesi dopo, agosto 2023, Vannacci carica il libro su Amazon. Nel giro di 24 ore: 100.000 ricerche Google. Nel giro di una settimana: 93.700 copie vendute. Nel giro di tre mesi: mezzo milione di euro lordi. Una traiettoria così perfetta che sembra industriale.


🔸️ E qui chiedi: come? Come fa un’autopubblicazione su Amazon a raggiungere 100.000 ricerche Google in 24 ore? Non succede per merito letterario. Non succede per passaparola organico. Succede per coordinamento.

🔸️ Ma quando cercavo di tracciare chi coordinava, trovavo il vuoto. Non è una domanda astratta. È il punto di ingresso di tutta l’inchiesta.

🔸️ Se costruisci un movimento politico che vende mezzo milione di copie di un libro, che raccoglie decine di migliaia di iscritti, che amplifica una voce su tutti i social media, chi paga per coordinare questo?

🔸️ Chi gestisce i social? Chi amplifica il messaggio? Chi risponde al telefono quando qualcuno ha bisogno di coordinamento?

🔸️ Fai una ricerca. Traccia le agenzie di comunicazione. Leggi i contratti di Vannacci. Cerca il nome di un responsabile social media, di un consulente politico, di un comunicatore visibile.

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