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⚠️ MEGA CENTRO DATI DELL'UNIVERSITÀ DI PALERMO CON LA MULTINAZIONALE CONTRACTOR DEL PENTAGONO ED ISRAELE❗️
Antonio Mazzeo

🔴 L'Università di Palermo ha inaugurato un nuovo Data Center e la piattaforma HPE Private Cloud AI con un investimento di 3 milioni di euro, dotandosi di 16 GPU NVIDIA H200 per garantire autonomia tecnologica e sovranità dei dati. L'autore, Antonio Mazzeo, esprime preoccupazione per la scelta di Hewlett Packard Enterprise come partner, denunciando i contratti militari della multinale con il Pentagono, Israele e le forze armate italiane, nonché il presunto coinvolgimento di HPE in attività legate all'occupazione israeliana secondo l'organizzazione BDS Italia.
Sommario ⬆️
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⏹️ Lunedì 20 luglio è stato inaugurato il nuovo Data Center dell’Università degli Studi di Palermo e la piattaforma HPE Private Cloud AI.

🔘 “Si tratta di una delle infrastrutture universitarie più avanzate in Italia e tra le più significative nel panorama europeo”, scrive l’ufficio stampa dell’ateneo siciliano.

🔘 “Un investimento complessivo di 3 milioni di euro che rafforza la capacità di UNIPA di sviluppare ricerca, innovazione e servizi basati sull'IA, garantendo al tempo stesso autonomia tecnologica, sicurezza dei dati e pieno controllo delle informazioni”.

🔘 Il nuovo Data Center ospita circa quaranta rack che contengono i server e gli apparati informatici dell’Ateneo (più piattaforme per progetti di ricerca) ed è dotato di sistemi di alimentazione e di emergenza che dovrebbero assicurare il funzionamento anche in caso di blackout o guasti.

🔘 “Il cuore tecnologico del nuovo ecosistema è rappresentato dalla HPE Private Cloud AI, una piattaforma progettata per sviluppare e gestire applicazioni di IA in modo semplice e sicuro”, aggiunge l’ufficio stampa di UNIPA.

🔘 “La nuova infrastruttura è equipaggiata con 16 GPU NVIDIA H200, tra i processori più avanzati oggi disponibili per l’intelligenza artificiale, ma è predisposta per crescere fino a 64 GPU, quadruplicando la capacità di calcolo.

🔘 Essa garantirà di sviluppare ed eseguire interamente i servizi dell’Ateneo senza dipendere da piattaforme esterne, garantendo la piena sovranità del dato e la tutela della riservatezza delle informazioni”.

🔘 L’Università di Palermo punta ad impiegare il Data Center e la piattaforma AI anche a sostegno di progetti di innovazione per imprese, pubbliche amministrazioni e altri enti, comprese forze armate e di sicurezza.

🔘 E’ stato avviato il percorso di qualificazione presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale con l’obiettivo di conseguire una certificazione Tier III, tra i più elevati per questo tipo di infrastrutture.

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⚠️ CROCIERE, ARMI E AFFARI DI STATO❗️
Antonio Mazzeo

🔴 L'autore critica l'affidamento a una società controllata da MSC della gestione del nuovo terminal croceristico di Messina, accusando la compagnia di legami con gli interessi militari e finanziari di Israele e di coinvolgimento nella logistica di guerra, come dimostrato dai sequestri di armi a Gioia Tauro nel 2024. L'articolo descrive la Sicilia come una nuova meta turistica per visitatori israeliani e per la trasformazione della base navale di Messina in un hub NATO, sostenendo che questa combinazione di turismo di massa e armamento costituisca un "saccheggio" del territorio con gravi ripercussioni socio-ambientali e una totale assenza di partecipazione cittadina.
Sommario ⬆️
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⏹️ Un paio di settimane fa, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha affidato, per 21 anni, ad una società controllata da MSC, la gestione del nuovo terminal croceristico della città di Messina,

🔘 Questo a poche centinaia di metri dal Palazzo municipale, dalla Cattedrale e dal campanile con l’orologio astronomico più grande al mondo, con il fine dichiarato di far sbarcare presto nel capoluogo dello Stretto fino a un milione di “turisti” all’anno.

🔘 Così, dopo le scorribande a Gaza, West Bank, Libano, Siria, Yemen ed Iran, la nuova meta turistica per israeliani e militari in pausa-premio sarà la Sicilia.

🔘 Quasi tutto ruota attorno alla MSC, che opera in Israele dal 1990 con collegamenti marittimi settimanali e promuove Gerusalemme a “capitale di Israele”. Prima il Salento, poi la Sardegna, adesso la Sicilia.

🔘 L’Isola è il nuovo paradiso dei turisti israeliani, militari in pausa-premio dopo le scorribande a Gaza, West Bank, Libano, Siria, Yemen ed Iran, di manager e dipendenti delle grandi aziende dello stato sionista che fanno profitti con le commesse di guerra e gli investimenti nei territori occupati, in palese violazione del diritto internazionale.

🔘 Passiamo poi al residence di lusso a Brucoli (Augusta) del gruppo Mangia’s invaso da funzionari e agenti di Ashtrom Goup, il principale gruppo di costruzione e immobiliare israeliano, con escursioni scortate dalla polizia italiana, ai più importanti musei e scavi archeologici del siracusano.

🔘 Pertanto si profila all’orizzonte la trasformazione della Sicilia nella principale meta nel Mediterraneo del crocerismo di massa, sotto la spinta e gli interessi plurimiliardari di uno degli attori più potenti del mercato, la MSC indissolubilmente legata al potere finanziario, economico e militare di Israele.

🔘 Una scelta devastante dal punto di vista socio - ambientale senza alcun effetto  sul piano occupazionale, che si sommerà alla trasformazione dell’antistante zona falcata, sede della base della Marina Militare, in un centro operativo per la guerra navale in ambito nazionale e NATO.

🔘 Il tutto previo ampliamento delle infrastrutture per consentire l’approdo fino a quattro grandi pattugliatori navali di ultima generazione, i PPX polivalenti lunghi ognuno 95 metri, di produzione Leonardo - Fincantieri SpA.

🔘 L’hub crocieristico e il Polo militare navale di Messina sanciscono l’ennesimo saccheggio del territorio siciliano, con l’espoliazione di ogni forma di partecipazione decisionale da parte dei cittadini.

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⚠️ IL NUOVO FANATISMO E IL PENSIERO UNICO❗️
Francesco Petrone

🔴 L'autore, Francesco Petrone, sostiene che la Nuova Sinistra abbia sostituito il mito dell'uguaglianza con un moralismo di natura elitaria, strutturale analogo al protestantesimo luterano. Questo nuovo fanatismo, definito "laico", deriva dall'eredità puritana, illuminista e coloniale, dove la salvezza morale si ottiene attraverso l'adesione a norme progressiste, ecologiste e inclusive anziché alla religione.
Il meccanismo opera tramite una predestinazione secolarizzata: non si vince con argomenti, ma con la vergogna etica ("sei cattivo", "sei arretrato"). Di conseguenza, la politica è diventata etica e chi si oppone non è un avversario, ma un eretico. Il pensiero unico favorisce questa dinamica, poiché un'oligarchia senza figure eroiche necessita di moralisti per mantenere il potere.
Sommario ⬆️
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⏹️ La Sinistra è passata dal mito dell'uguaglianza al moralismo di natura elitaria. Stessa struttura del protestantesimo, solo che al posto di Dio c'è "la Storia".

🔸️ Con Lutero salta il prete di mezzo e nasce la prima superiorità morale di massa: io lavoro, risparmio, sono sobrio, quindi Dio mi benedice. E tu che stai male è colpa tua. È anche lo spirito che ha creato il terreno per il capitalismo.

🔸️ Poi arriva l'Illuminismo e cambia il Dio. Non è più Dio, è la Ragione. "Obbedisci perché io sono razionale, efficiente, progressista. Tu sei arretrato". Nasce il moralismo della produttività.

🔸️ Col Colonialismo diventa: "Noi abbiamo la Scienza, voi avete le superstizioni". Nasce il moralismo dell'uomo bianco. Radice Puritana-Vittoriana: "Io sono civile". Regole, buon costume, ordine.

🔸️ Radice Illuminista: "Io sono razionale". Voltaire, Kant, l'Enciclopedia. La ragione batte la tradizione. E chi ce l'ha la ragione? L'intellettuale, il tecnico. Chi non ce l'ha? Il popolo. Oggi i "populisti", i "pregiudizi".

🔸️ Nasce la superiorità morale del competente: "Tu non capisci, fidati della scienza". E la Nuova Sinistra ha preso tutto e l'ha secolarizzato: Puritano: "Io sono salvo perché lavoro e sono sobrio". 

🔸️ Illuminista: "Io sono salvo perché sono razionale". Nuova Sinistra: "Io sono salvo perché sono antirazzista, ecologista, progressista, inclusivo".


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⚠️ L'UE NON È L'EUROPA❗️
Elena Basile

🔴 L'articolo critica l'UE, definendola un'organizzazione autocratica, priva di legittimità democratica e orientata al neoliberismo, in netto contrasto con il sogno europeo sovranazionale e democratico. Sebbene l'autore condivide le accuse sui difetti dell'UE (burocrazia, politiche oppressive, squilibri economici tra Stati), respinge la soluzione del ritorno allo Stato nazionale proposta da alcuni dissidenti. Sostiene che l'integrazione europea sia un fallimento parziale ma che il federalismo sia l'unico modello capace di contrastare le élite transnazionali; cita Mazzini e l'esempio italiano, argomentando che l'uscita dall'UE sarebbe un suicidio economico e che la lotta di classe richiede un'unità europea democratica e sociale piuttosto che un ritorno all'anacronismo nazionale.
Sommario ⬆️
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⏹️ Nell'articolo di Lucio Baccaro uscito giorni fa sul Fatto quotidiano vi sono riassunte brillantemente le tesi di coloro che, nell’area del dissenso, si schierano contro il progetto europeo, privilegiando il ritorno allo Stato nazionale.

🔸️ Naturalmente, la sinistra (che oggi non è rappresentata dal PSE o dal PD in Italia) si distingue dalle destre in quanto considera possibile il ritorno allo Stato nazionale senza dover necessariamente sfociare nel nazionalismo sovranista caldeggiato dalle destre radicali europee.

🔸️ In sintesi, richiamandosi al pensiero del filosofo W. Streeck, Baccaro enumera i difetti dell’UE: priva di legittimità democratica e capace di incarnare ideali neoliberisti e, oggi, bellicisti, in netto contrasto con gli interessi dei popoli.

🔸️ Siamo tutti perfettamente d’accordo. Aggiungerei che l’UE, da Maastricht in poi, ha tradito il liberalismo e i diritti sociali, pur inscritti nei suoi trattati, divenendo un’organizzazione autocratica.

🔸️ Una organizzazione che non conosce la divisione dei poteri e che ha dato vita a una moneta unica in una zona economica afflitta da grandi divergenze, attuando il compromesso tra creditori e debitori a esclusivo vantaggio dei primi.

🔸️ L’UE, un ibrido tra il modello tedesco basato sulle esportazioni e il colbertismo francese, per quel che riguarda i poteri economici della Commissione.

🔸️L'UE ha rinnegato i diritti umani e la libertà di espressione, sanzionando scrittori, politologi e funzionari dell’ONU colpevoli di criticare la NATO o Israele.

🔸️ Dopodiché ha appoggiato politiche oppressive, chiudendo i conti ai canali social del dissenso, come Visione TV di Francesco Toscano.

🔸️ La burocrazia europea è ormai una cinghia di trasmissione tra le lobby e i popoli, che scavalca i residui di democrazia nazionale.

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⚠️ MYKHAILO FEDOROV È L’UOMO DI TRUMP PER SOSTITUIRE ZELENSKY❓️
Lee Morgan

🔴 L'articolo sostiene che l'amministrazione Trump miri a rimpiazzare Zelensky con Mykhailo Fedorov, ex ministro della Difesa, per facilitare una pace accettabile per Mosca. Il testo afferma che Zelensky non avrebbe più autorità legale per firmare accordi a causa della scadenza del mandato nel maggio 2024 e accusa Washington di utilizzare l'agenzia anticorruzione NABU per indebolire il suo staff. La proposta di elezioni anticipate da parte di Fedorov viene descritta come propaganda irrealizzabile durante il conflitto, mentre il generale Zaluzhnyj, favorito da Londra, non gode del gradimento di Trump.
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⏹️ Che Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyj sia nel mirino della Casa Bianca lo si era intuito già il 28 febbraio 2025 quando incontrò Trump nello Studio Ovale della Casa Bianca a Washington.

🔸️ Sconfitta elettoralmente l’Amministrazione dei DEM, gli States hanno attivato una tattica di “disimpegno” dal conflitto ucraino, da loro voluto fin dal 2014 quando appoggiarono le milizie neonaziste per il golpe di Maidan.

🔸️ Astutamente Trump ha capitalizzato questo disimpegno trasformandolo in un ottimo business: non più forniture gratuite di armi ma loro vendita (a prezzi gonfiati) ai “gonzi” europei che ancora sognano l’esercito ucraino vittorioso e la Russia, sconfitta e umiliata.

🔸️ È innegabile che l’assistenza strategica americana nella intelligence che permette di colpire in profondità il territorio russo continui tutt’ora, tuttavia questo è il minimo dovuto da Washington.

🔸️ La politica di Trump è quella di “sbarazzarsi” di Zelensky, illegalmente al potere dalla scadenza del suo mandato presidenziale: 20 maggio 2024.


🔸️ Questa politica è motivata da suoi rancori personali con Zelensky che durante le elezioni presidenziali americane del 2022, impedì che la magistratura ucraina fornisse le prove di corruzione del figlio di Biden che portò alla sconfittta di Trump.

🔸️ Dopo il clamoroso fallimento dell’offensiva del 2023, l’Ucraina ha perso ogni possibilità di vittoria. Continuare a sostenerla attivamente non ha più senso e rischia di creare un conflitto diretto tra Stati Uniti e Russia e ciò non può che essere la reciproca distruzione nucleare.

🔸️Anche la Gran Bretagna si sta muovendo verso il dopo Zelensky promuovendo l’ex Capo delle Forze Armate ucraine e attuale Ambasciatore a Londra: Valerij Fedorovyč Zalužnyj.

🔸️ Purtroppo Zalužnyj non sembra gradito a Trump ed ecco che nelle ultime settimane si rafforza l’ipotesi che la Casa Bianca abbia scelto l'uomo da porre alla Presidenza nell’Ucraina post conflitto: l’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov.

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⚠️ SE CI TOLGONO IL CONTROLLO DEL CIBO, COSA CI RESTA DAVVERO? ORA TOCCA A NOI DIFENDERE LA SOVRANITÀ ALIMENTARE❗️
Andrea Caldart

🔴 Il 14 maggio 2026, l'associazione ALU, in collaborazione con CitizenGO, ha lanciato una petizione ai Ministri Lollobrigida e Foti per difendere la sovranità alimentare italiana. L'iniziativa, promossa da Andrea Caldart, denuncia la contraddizione dell'UE che impone rigidi costi e controlli agli agricoltori nazionali mentre facilita l'importazione di prodotti da Paesi con standard inferiori, come evidenziato dall'accordo UE-Mercosur. L'autore avverte del rischio di dipendenza dalle importazioni e della perdita del patrimonio agricolo e culturale, invitando i cittadini a firmare per proteggere il diritto di decidere cosa mangiare e sostenere i produttori locali contro decisioni percepite come ingiuste e lontane dai territori.
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⏹️ Non è soltanto una questione di agricoltura e non riguarda esclusivamente gli allevatori, i campi, le aziende agricole o ciò che troviamo sugli scaffali del supermercato.

🔸️ A promuovere questa iniziativa è CitizenGO, che il 14 maggio 2026 ha lanciato la petizione rivolta al Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e al Ministro degli Affari Europei Tommaso Foti, in collaborazione con l’Associazione Libera-mente Umani ALU.

🔸️ Una collaborazione che nasce dalla consapevolezza che la questione della sovranità alimentare non può essere lasciata confinata agli addetti ai lavori.

🔸️ Non è una battaglia che riguarda soltanto il mondo agricolo, ma una questione che coinvolge direttamente cittadini, famiglie, consumatori e territori e riguarda il diritto di decidere cosa mangiamo e il futuro che vogliamo lasciare ai nostri figli, futuri cittadini di domani.

🔸️ Quando un Paese perde progressivamente la capacità di produrre, scegliere e proteggere il proprio cibo, non sta perdendo semplicemente un settore economico.

🔸️ Sta cedendo una parte fondamentale della propria sovranità alimentare. Perché il cibo non è una merce qualunque, il cibo è vita, salute, lavoro, cultura e identità.

🔸️ Per questo non possiamo permettere che decisioni lontane dalla vita quotidiana delle nostre famiglie, delle nostre campagne e dei nostri territori, mettano in secondo piano chi ogni giorno produce il cibo che arriva sulle nostre tavole.

🔸️ L’Italia possiede un patrimonio agricolo e alimentare straordinario. Dietro ogni prodotto ci sono agricoltori, allevatori, pescatori, famiglie e imprese che custodiscono conoscenze tramandate per generazioni. Difendere la sovranità alimentare significa difendere loro, ma significa soprattutto difendere noi stessi.

🔸️Perché la domanda che dovremmo porci è semplice, ma inquietante: vogliamo davvero diventare sempre più dipendenti dalle decisioni altrui per qualcosa di essenziale come il nostro cibo?

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⚠️ L’OCCIDENTE IN PIENA CRISI ESISTENZIALE❗️
Giuseppe Giannini

🔴 Secondo Giuseppe Giannini, l'Occidente attraversa una profonda crisi esistenziale dovuta all'esportazione coercitiva dei propri valori, che genera conflitti, violenze e instabilità globale. L'autore critica l'imperialismo economico e politico anglosassone, citando il fallimento in Afghanistan e lo sfruttamento della crisi migratoria in Nordafrica come strumenti di controllo e vantaggio geopolitico. All'interno delle democrazie occidentali, si osserva un'erosione dei diritti, dello stato di diritto e dell'equilibrio dei poteri a favore di esecutivi autoritari e normative repressive. L'articolo conclude che l'Europa e gli Stati Uniti, rispettivamente attraverso l'UE mercantilistica e un America suprematista, non sono più modelli di riferimento, riducendo la legge a mero strumento di repressione.
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⏹️ L’imposizione al mondo dei cosiddetti valori occidentali si traduce in un insieme di poteri culturali, economici e militari esportati, spesso senza chiedere il consenso dei destinatari.

🔹️ Il verbo consumistico, la mercificazione, il mercato globale. Le monocolture, la standardizzazione e la delocalizzazione delle produzioni.

🔹️ L’idolatria della competizione, l’appropriazione delle materie indispensabili a garantire lo stile di vita e il dominio dell’Occidente.

🔹️ E, ancora, l’accentramento decisionale in capo a soggetti che oltrepassano gli Stati, servendosi degli Stati stessi.
Tutto ciò determina conflitti e violenze ed è propedeutico alle guerre.

🔹️ Un trasferimento coattivo, a volte ratificato da accordi dietro i quali si nascondono sudditanza e dipendenze storiche. A conferma del fatto che non esistono rapporti realmente paritari:

🔹️ Anzi, anche l’apparenza di governi legittimamente eletti serve a garantire sfere di influenza, libero accesso ai capitali e sfruttamento delle risorse, in cambio di privilegi riservati agli esecutivi locali e in nome di una democrazia ridotta a farsa.

🔹️ Altre volte i potentati locali sono corrotti, frutto di golpe o, peggio ancora, amministrano in modo autoritario, ma tutto questo conta relativamente.

🔹️ Da sempre, soprattutto l’Anglosfera, se ne è servita per i propri interessi geopolitici, per fomentare disordini, magari finanziando qualche cellula fondamentalista, fino a quando queste, potenziate da denaro e armi, non si sono rivolte contro di loro, perché non disposte a tollerare ingerenze esterne sul proprio modo di governare.

🔹️ Si pensi al fallimento della ventennale esperienza afghana, conclusasi con il ritorno dei talebani al potere. Si impongono così, ad esempio, costumi figli di interpretazioni fanatiche dell’Islam, come la sharia.

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⚠️ IL DENARO CONTANTE È LIBERTÀ❗️
Roberto Pecchioli

🔴 L'articolo difende il denaro contante come essenziale per la libertà individuale, criticando i pagamenti elettronici per la sorveglianza e il controllo esercitati da banche e Stato. L'autore avverte sui rischi delle valute digitali delle banche centrali (CBDC), paragonandole a un sistema di credito sociale che potrebbe portare alla tecno-tirannia. Vengono citati i vantaggi del contante (secolo di storia, assenza di dipendenza da reti digitali) e la necessità di proteggerlo legalmente, come fatto dalla Svizzera, per evitare che la privacy venga annullata.
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⏹️ È indispensabile difendere il denaro contante, quello che sta nel nostro portafogli. Chi ama pagare con carta di credito ha un’idea di libertà declinata come comodità.

🎯 È comodo non avere contante: non si rischia il furto o lo smarrimento; non ci si sente limitati nelle spese. Una libertà negativa, consumistica, tipicamente moderna, finta, da mondo al contrario. L’individualismo spinto, unito all’indifferenza per le motivazioni reali dei comportamenti diretti dall’alto, rovescia le prospettive.

🎯 Parliamo di libertà ma accettiamo senza battere ciglio che il potere finanziario sia il vero padrone del “nostro” denaro, che ci consegna in piccole quantità, non prima di avere estratto uno strano plusvalore, la commissione, il pizzo del grassatore.

🎯 I signori del denaro ci controllano, sanno tutto delle nostre propensioni, spese, preferenze, in nome della maledetta “trasparenza”, ovvero della fine della privatezza, dell’intimità e della riservatezza; trattengono il nostro denaro e decidono insindacabilmente se e in quale misura restituircelo.

🎯 Per questa operazione estrattiva, trasferimento di risorse dal basso all’alto, hanno bisogno della complicità dello Stato, le cui leggi rendono sempre più complicato usufruire liberamente del nostro peculio e utilizzare il contante come mezzo di pagamento.

🎯 Il potere pubblico condivide con gli emittenti di denaro la capacità di conoscere tutto di noi, quindi anche di estrarre alla fonte parti del reddito. Una rapina legale della quale siamo vittime impotenti.

🎯 La maggiore libertà dei pagamenti elettronici riguarda solo gli emittenti di moneta, banche, società finanziarie, chi orienta le norme a favore di quei poteri fortissimi, oltreché i padroni delle tecnologie di una carta elettronica al POS, digitare il codice relativo e attendere il buon fine, accompagnato dalla dicitura “transazione approvata”.

🎯 Qui dovrebbe sorgere la prima reazione, e invece no. L’omuncolo postmoderno, superbo cultore delle sue (apparenti) libertà, per quale motivo dovrebbe vedere approvate da qualcuno- l’entità sovraordinata, impersonale, la Matrix finanziaria- le sue spese, scelte di consumo, preferenze?

🎯 Non sono forse suoi i quattrini? Perché Stato, tecnostruttura e banche dovrebbero sapere per filo e per segno dove, quando e per quali spese abbiamo usato i nostri (!) soldi?

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⚠️ KUSTURICA, IL GRANDE FRATELLO DIGITALE E LA VERITÀ PRESCRITTIVA❗️
Lorenzo Maria Pacini

🔴 L'articolo di Lorenzo Maria Pacini analizza la rimozione del canale YouTube di Emir Kusturica, collegato a Sputnik Serbia, per illustrare la natura della censura contemporanea. L'autore sostiene che le piattaforme digitali agiscono come un "grande fratello" moderno: non necessitano di censori statali, ma bastano algoritmi e regole corporate per espellere i soggetti indesiderati. La questione cruciale è l'assenza di controllo sulle decisioni private che hanno impatti pubblici enormi; il vecchio censore imponeva il silenzio, mentre quello digitale renderla una persona irrilevante rendendola invisibile. Senza garanzie istituzionali, questa governance privata e automatizzata rischia di trasformare la libertà di espressione in una mera concessione temporanea.
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⏹️ È profondamente grottesco la forma della censura attuale: non necessita di un censore, di un ministro dell’Informazione, di una commissione ideologica, di un funzionario incaricato di apporre la fatidica matita rossa sul testo sgradito e neppure di un poliziotto che si presenti alla porta di casa.

🔸️ È sufficiente un algoritmo, un regolamento interno scritto nel rassicurante linguaggio asettico delle grandi corporation tecnologiche, una squadra di moderatori e, soprattutto, un pulsante.

🔸️ Il caso di Emir Kusturica, il celebre regista serbo il cui canale YouTube è stato recentemente rimosso dalla piattaforma, è interessante proprio per questo motivo.

🔸️ Il canale, realizzato in collaborazione con Sputnik Serbia, contava circa 30.000 iscritti e aveva accumulato milioni di visualizzazioni.

🔸️ La sua cancellazione ha suscitato interrogativi soprattutto perché, almeno nelle prime ore successive alla rimozione, non risultava pubblicamente disponibile una motivazione sufficientemente chiara e circostanziata del provvedimento.

🔸️ Le fonti che hanno dato conto della vicenda, hanno sottolineato il collegamento del canale con Sputnik e che le note posizioni filorusse di Kusturica rappresentano un’ipotesi politica plausibile alla luce del contesto, ma non una causalità provata senza conoscere la motivazione formale di YouTube.

🔸️ Una piattaforma che decide di espellere un soggetto dalla propria infrastruttura comunicativa per una violazione delle proprie regole, deve essere in grado di spiegare con precisione quale regola sia stata violata, quale contenuto e secondo quale procedura.

🔸️ Se la decisione discende da un regime sanzionatorio, da una politica relativa ai media statali russi o da un’altra circostanza normativamente definita, anche questo dovrebbe essere dichiarato con altrettanta chiarezza.

🔸️ La questione fondamentale, non è che YouTube abbia delle regole: sarebbe perfettamente assurdo pretendere che una piattaforma privata debba necessariamente ospitare qualunque contenuto prodotto da chiunque.

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⚠️ VERITÀ SUL COVID, MA NOI NON SIAMO MICA GLI AMERICANI❗️
Andrea Zambrano

🔴 L'articolo segnala che David Morens, ex consulente di Anthony Fauci, ha patteggiato in un tribunale federale USA per frode, avendo nascosto documenti relativi ai finanziamenti per la ricerca sui coronavirus (inclusi quelli dell'EcoHealth Alliance); rischia almeno cinque anni di carcere. L'autore, Andrea Zambrano, sostiene che in Italia l'indagine sulla gestione del Covid è ostacolata da interferenze politiche (come quelle legate a Giuseppe Conte) e dall'indifferenza dei media, a differenza degli USA, e teme che la Commissione d'inchiesta non riuscirà a sanzionare i responsabili per lockdown, Green pass e obbligo vaccinale.
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⏹️ Gli sconcertanti sviluppi emersi negli Stati Uniti con le ammissioni di David Morens, ex consigliere senior e principale collaboratore di Anthony Fauci presso il "National Institute of Allergy and Infectious Diseases 
(NIAID), hanno fatto emergere chiaramente che sull’origine del Covid la verità è molto più complessa e inquietante rispetto alla narrazione rassicurante fornita da media e politica.


🔸️ Morens ha patteggiato in un tribunale federale perché ha ammesso la sua colpevolezza per cospirazione finalizzata a frodare gli Stati Uniti.

🔸️ È stato accusato di aver nascosto, cancellato e distrutto documenti e scambi di e-mail istituzionali sui finanziamenti per la ricerca sui coronavirus (inclusi quelli legati alla associazione
 EcoHealth Alliance) utilizzando la sua e-mail privata per aggirare le leggi sulla trasparenza pubblica (FOIA).

🔸️ La sentenza arriverà in novembre, ma ora l’ex braccio destro di Fauci rischia almeno cinque anni di carcere.
Pesante la lunga lista dei capi di imputazione a suo carico: ha eluso le leggi sulla trasparenza.


🔸️ Ha nascosto dati sui fondi di ricerca con soggetti esterni tra cui Peter Daszak, presidente della "EcoHealth Alliance", accettando favori personali per far recuperare i finanziamenti alla stessa ed infine ha collaborato segretamente con scienziati esterni per preparare informazioni distorte da presentare ai vertici del NIAID.

🔸️ Ci si potrebbe chiedere come sia stato possibile che un consulente così in vista del plenipotenziario del Covid, Fauci, considerata in pandemia la voce più autorevole e che ha condizionato le politiche sanitarie di mezzo mondo, abbia potuto svolgere questa serie di irregolarità praticamente tenendo all’oscuro il suo superiore, ma questo aspetto rischia di non portare a sbocchi dato che Fauci ha ottenuto una sorta di immunità dall’amministrazione Biden.

🔸️ È importante sottolineare che tanto nell’origine del Covid quando nella sua gestione sanitaria, dai lockdown e per finire con la diffusione del vaccino, la verità che in America si sta scoprendo è decisamente più grave di quanto il più ingenuo dei complottisti potesse immaginare allora.

🔸️ Tutto questo ci porta a considerare un aspetto fondamentale: quando questa verità che sta emergendo ormai in maniera incontrovertibile, avrà ricadute anche sulle sponde europee e in particolare italiane?


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⚠️ DALLA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE A DON BIAANCALANI: COME IL MARXISMO ENTRÒ IN CHIESA
Claudia Placanica

🔴 L’articolo di Claudia Placanica (24 agosto 2026) analizza la rimozione di don Biancalani dalle parrocchie pistoiesi, collegandola all’ingresso del marxismo nella Chiesa attraverso la Teologia della Liberazione. L’autrice attribuisce l’origine di questa "infiltrazione" all’opera di Gustavo Gutiérrez (1971), che avrebbe reinterpretato la salvezza cristiana come emancipazione politica e storica, e all’impatto del Concilio Vaticano II e della Conferenza di Medellín (1968). Secondo il testo, sebbene l’instruzione *Libertatis Nuntius* (1984) di Card. Ratzinger abbia condannato l’uso dell’analisi marxista della lotta di classi, il pontificato di Bergoglio ha riabilitato queste istanze. L’articolo sostiene che tale ideologia, oggi definita "woke", è divenuta senso comune nei seminari, portando i parroci a trascurare altre crisi sociali (famiglia, natalità, lavoro) a favore di un’accoglienza migratoria che l’autrice definisce fonte di degrado e insicurezza.
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⏹️ Don Biancalani è stato rimosso dalle parrocchie pistoiesi che aveva trasformato in centri d’accoglienza.

🔸️ La presenza di clandestini nel quartiere della parrocchia è stata causa di accoltellamenti, spaccio di droga (trovata nel confessionale alcuni anni fa), crollo del valore degli immobili, numero esorbitante di “ospiti” artefici del degrado e dell’insicurezza di Pistoia, città tra le più vivibili prima del modello Biancalani.

🔸️ Le vicende di Ceuta hanno messo a nudo l’insostenibilità dell’accoglienza e dell’immigrazione su cui la Chiesa si è spesa (Bergoglio andò a Lampedusa), perdendo il contatto con la realtà e con i fedeli.

🔸️ Eppure la Chiesa avrebbe molti temi su cui richiamare l’attenzione: la crisi del matrimonio, della famiglia, la dissoluzione della figura paterna, la denatatlità, il traffico di organi e di esseri umani (che i flussi migratori legittimano), il diritto al lavoro e a una vita dignitosa.

🔸️ L’attività di don Biancalani non è un caso isolato, ma si inscrive in un modello cui appartiene anche don Gallo e altri parroci meno noti. Ma perché don Biancalani si sentiva legittimato nell’agire nuocendo ai suoi concittadini?

🔸️ Questa “infiltrazione” risale al 1971, quando un sacerdote peruviano di nome Gustavo Gutiérrez pubblicò “Teologia della liberazione: prospettive”.
La tesi centrale era politica e la salvezza cristiana non poteva essere un evento interiore o trascendente, è una liberazione concreta, storica e politica.


🔸️ E i poveri non sono poveri per caso o per peccato personale; sono poveri perché esiste una classe che li sfrutta. La missione della Chiesa, quindi, non era consolare i poveri promettendo loro il paradiso, ma accompagnarli nella loro lotta per la liberazione storica qui sulla terra.

🔸️ La preoccupazione per i poveri è autenticamente cristiana. Non è un’invenzione di Gutiérrez o della sinistra; la Chiesa cattolica ha una tradizione. La dottrina sociale che difende la dignità del lavoratore, critica l’ingiusta accumulazione di ricchezza e chiede che lo Stato protegga i più vulnerabili.

🔸️ Gutiérrez ha preso quella legittima preoccupazione e l’ha riformulata in una cornice marxista. I poveri hanno cessato di essere individui con dignità davanti a Dio e sono diventati una classe sociale con una missione storica.

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⚠️ SOLO LE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI SONO CLEPTOCRAZIE INTEGRALI❗️
Redazione Comidad

🔴 L'autore sostengono che solo le democrazie occidentali costituiscano "cleptocrazie integrali", distinguendole dalle petromonarchie: il furto si concentra sulle tasse dei cittadini comuni (IVA, accise) anziché sulle risorse naturali, reso possibile dalla manipolazione pubblica tramite il pluralismo politico.
Viene criticata l'ipocresia politica (citando Meloni e Vannacci) nel promettere tagli a sussidi "facili" mentre si evitano le difficili riforme fiscali, e si denuncia come la spesa militare e le guerre servano a spremere ulteriormente i contribuenti, risultando spesso inefficaci per la scarsa logistica e l'appalto privatizzato dei servizi.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il termine “cleptocrazia” è stato applicato a regimi post-coloniali, come le petromonarchie del Golfo Persico.

🔸️ Ciò che però impedisce di considerare le petromonarchie delle cleptocrazie compiute e integrali, è il fatto che l’oggetto del furto legalizzato riguarda le risorse naturali e minerarie di quei paesi, per cui le risorse vengono utilizzate a vantaggio quasi esclusivo delle oligarchie familiari regnanti.

🔸️ Per parlare di cleptocrazia compiuta e integrale occorre invece che il sistema di potere predatorio abbia specificamente come “target” non una ricchezza naturale, bensì le tasche del contribuente povero, quello che non può accedere al privilegio cleptocratico dell’immunità fiscale.

🔸️ Per questo motivo la nozione di cleptocrazia compiuta e integrale può essere applicata all’unico sistema di potere che sia in grado di mettere in campo un apparato di pubbliche relazioni tale da intrattenere il pubblico, facendolo partecipare attraverso l’adesione ai vari schieramenti politici.

🔸️ Ne consegue che i soli regimi che possono consentirsi di accedere allo status di cleptocrazia compiuta e integrale, sono le cosiddette “democrazie occidentali”;

🔸️ Infatti soltanto la separazione dei poteri ed il pluralismo dei partiti possono alimentare quel gioco fazioso per cui l’opinione pubblica si divide, si schiera, si contrappone e si entusiasma per scelte fittizie.

🔸️ L’opinione pubblica non è del tutto priva della capacità di cogliere l’evidenza, per cui è chiaro a molti che l’IVA e le accise sui carburanti e sulle bollette di luce e gas costituiscono il cardine della spremitura del contribuente povero.

🔸️ Un demagogo più spregiudicato può rendersi popolare predicando il taglio delle accise o l’approvvigionamento di materie prime presso il migliore offerente, senza preclusioni politiche. Lo ha fatto la Meloni, ed oggi lo sta facendo Vannacci.

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⚠️ L’ACQUA ENTRA NEI MERCATI GLOBALI❗️
Carmen Tortora

🔴 Nel 2026, organizzazioni internazionali come l'OCSE, il FMI e la Banca Mondiale hanno integrato l'acqua nei mercati finanziari globali, trasformandola da bene essenziale in un asset investibile. Questo approccio mira a colmare i gap di finanziamento per infrastrutture idriche attraverso strumenti come blended finance, garanzie e obbligazioni specifiche ("blue bond").
   •  L'OCSE (luglio 2026) e il FMI (dicembre 2025) analizzano l'acqua come fattore di stabilità macroeconomica e rischio sistemico, legando la sicurezza idrica alla capacità di generare flussi di cassa stabili per attirare capitali privati.
   •  La Banca Mondiale promuove la strategia "Water Forward" (aprile 2026), combinando prestiti pubblici e privati per rendere i progetti "bancabili" e gestire la scarsità idrica come variabile economica.
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⏹️ Nel luglio 2026 l’OCSE ha pubblicato "Financing Water Security: Models and Approaches for Investments that Last", un rapporto che colloca definitivamente l’acqua dentro il perimetro della grande finanza.

🔸️ Acquedotti, depuratori, sistemi irrigui e impianti di desalinizzazione richiedono capitali enormi, spesso superiori alle possibilità dei bilanci pubblici, e l’OCSE ragiona ormai apertamente su come renderli attraenti per banche, fondi e investitori istituzionali.

🔸️ Servono ricavi prevedibili, regole stabili e rischi abbastanza chiari da poter essere valutati. Le tassonomie, classificazioni che stabiliscono quali progetti possano essere considerati idrici o sostenibili, permettono di confrontare investimenti diversi;

🔸️Il credit enhancement 
utilizza garanzie e altri strumenti per ridurre il rischio di chi presta denaro; la bancabilità indica la capacità di un progetto di generare entrate sufficienti a ottenere credito e sostenere il capitale nel tempo.

🔸️ L’acqua continua a essere indispensabile alla vita, ma il sistema che consente di captarla, trasportarla e distribuirla viene costruito sempre più secondo criteri compatibili con il mercato finanziario.

🔸️ Le tariffe acquistano così un significato molto più ampio della semplice bolletta. Una utility, cioè una società che gestisce un servizio essenziale, deve finanziare manutenzione, riduzione delle perdite, nuovi impianti e debito;

🔸️ Quando i ricavi sono insufficienti o imprevedibili, l’investimento privato si ritrae. L’OCSE insiste perciò sulla sostenibilità economica dei gestori, legando la sicurezza idrica alla capacità del sistema di produrre flussi di cassa stabili.

🔸️ Nel maggio 2026 la stessa organizzazione aveva portato il tema alla Banca di Spagna, dove banche centrali, autorità di vigilanza e istituzioni finanziarie hanno discusso l’acqua come rischio sistemico.

🔸️ Una siccità prolungata può abbattere i raccolti, rallentare un impianto industriale, mettere sotto pressione la produzione energetica e ridurre il valore di terreni e immobili; i danni passano rapidamente ai prestiti, alle assicurazioni e ai conti pubblici.

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⚠️ IL CAMPO DEL VASAIO
E I RESTI DEL TEMPIO: QUANDO SI PERDE IL BEN DELL'INTELLETTO❗️


Stiamo vivendo una drammatica lacerazione della realtà ecclesiale
e della nostra Storia.

Una lacerazione
voluta da quella parte di Clero (e di Laicato) che,
temendo il giudizio del mondo,
ha proiettato la Fede Teologale in una teoria religiosa (1) e la morale in una prassi mondana che "accompagna" il peccatore all'inferno (2).

Così la perdita di Cristo (il Ben dell'intelletto) ci getta, progressivamente, in un Islam "moderato" (in senso occidentale)
che è considerato
dal potere dominante
la religione adatta per i goiym-cristiani
(Reputo che sia chiaro a quale potere mi stia riferendo).

Una religione semplice, ordinata a oppiare i Popoli distrutti dall'ideologia liberal
e, infine, a "cancellare" la Katechon,
cioè la Chiesa.

Come finirà?

Per noi
se non in cima, certamente nei dintorni del Golgota.
Ma il Santo Sepolcro
è lì vicino!

Per i servi del Sinedrio
nel Campo del Vasaio
(quello del suicidio di Giuda).
Poi, molto sotto,
nelle bolge dell'inferno.

Per i Padroni di questo mondo
sotto le rovine del Tempio,
dove è molto pianto
e molto stridore di denti!

Nota

1) Il Cristianesimo, nella sua essenza è la Persona di Cristo, non una religione!

Tutte le religioni sono, infatti, connotate dal culto che dall'uomo e dalla donna sale a Dio.

Il culto Cristiano, invece, va da Cristo alla donna e all'uomo,
come è evidente nella Santa Messa!

2) Un esempio di "accoglienza" e di "accompagnamento" all'inferno (inferno senza virgolette) è dato dalla "pastorale" gender
del Todos, Todos, Todos!

Ricordo invece che Dante, seguendo la Dottrina della Chiesa,
pose
nel Purgatorio (della Divina Commedia) i lussuriosi
etero e omosessuali che,
nel corso della vita, riconobbero e combatterono, con l'aiuto di Dio,
e
nei limiti della loro umanità,
i loro disordini interiori.

Tali omo ed eterosessuali sono quindi, giustamente, presentati dall'Alighieri come anime Sante, degne della venerazione cristiana.

All'inferno sono infatti solo coloro che (insieme ai loro "accompagnatori") hanno volontariamente esaltato l'alienazione spirituale (il peccato), preferendola a Dio e alla dignità ontologica della persona umana.

Il Barone Rosso

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⚠️ COME PREVISTO IL SISTEMA STA COLLASSANDO, MA IL GASOLIO❓️
Pensiero Libero - Alessandro Ratti

🔴 L'autore sostiene che, nonostante i tentativi di Trump, il sistema economico sta collassando come previsto. Si afferma che guerre e attacchi alle infrastrutture petrolifere (Ucraina, Iran, Arabia Saudita) mirino a rendere troppo costoso il carburante tradizionale per forzare la transizione all'elettrico, considerato oggi insostenibile.
Viene paragonata l'operazione a quella del COVID, ipotizzando che il potere stia creando un disastro per poi offrire una soluzione sotto forma di ricatto globale. Il collasso è descritto come inevitabile a causa dei disastri creati da Usa e Cina e dell'avvento delle AI, con il rischio di risposte devastanti da parte delle élite in perdita di controllo.
Sommario ⬆️
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⏹️ Tutto come previsto, nonostante i folli tentativi di Trump di salvare il Dollaro, tutto procedere nella direzione prevista.

🔹️ Trump sarà stato bravo ad arricchire se stesso speculando sui mercati drogandoli con le sue folli affermazioni, ma a parte conquistare con metodi vigliacchi il Venezuela a cui sta rubando tutto, petrolio, oro, ecc.,

🔹️ Non ha fatto nulla di buono per gli Usa, ha solo accelerato il disastro. In questo momento forse c’è un po’ di confusione anche tra i poteri che governano il mondo.

🔹️ Da un lato cercano di salvare il Dollaro, ed il potere ad esso collegato, con pandemie, guerre, etc. Dall’altro c’è qualcuno nel mondo che sta combattendo l’utilizzo dei combustibili fossili.

🔹️ Le guerre sono state un mezzo per accelerare l’operazione di distruzione della produzione e della lavorazione del petrolio, processo che avevano iniziato già prima con “incidenti” sparsi in tutto il mondo.

🔹️ Hanno già deciso che il gasolio deve arrivare ad almeno 3€, ci cominciano infatti a “programmare” con testate come Open. Non so se fanno questo perché credono veramente alle cazzate che dicono sul clima, è più probabile che ci sia un disegno diverso e peggiore.

🔹️ Fatto sta però che essendo oggi la mobilità elettrica insostenibile hanno deciso di costringere il mondo ad andare in quella direzione rendendo troppo costoso il carburante tradizionale.

🔹️ Per certi versi sembra essere in corso un’operazione in stile COVID, improvvisamente tutti se la prendono con giacimenti, depositi e raffinerie di petrolio, oltre che gas vari. Gli obiettivi delle guerre non sono più armi, depositi di munizioni o infrastrutture strategiche ma il petrolio.

🔹️ Sia l’Ucraina contro la Russia, che la Russia contro l’Ucraina, gli Usa contro l’Iran, etc, etc etc. Perfino gli Houthi colpiscono raffinerie in Arabia Saudita e non si capisce a che pro.

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⚠️ CAMBIA IL VENTO. ADDIO WOKE, TORNA IL SOCIALE❗️
Redazione Libertà e Democrazia

🔴 L'articolo denuncia la fine del periodo "woke" in favore di un nuovo focus sul welfare e sui salari, attribuita non al progresso sociale ma alla necessità strategica dei poteri globali. Il sistema capitalistico, in crisi, punta su settori come la guerra e la farmaceutica, richiedendo però popolazioni motivate a morire per la patria; il recente fallimento del reclutamento militare in Germania (solo 530 su 300.000 candidati) dimostra l'insoddisfazione popolare. Il "rinnovato" interesse per il sociale è dunque una manipolazione per indurre il patriottismo e preparare la guerra contro la Russia.
Sommario ⬆️
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Dopo l'orgia infinita dell'ideologia woke, degli uomini in gravidanza, del terzo bagno per i transgender, della famiglia queer, il tutto promosso dalle multinazionali industriali e finanziarie e dall'élite globalista allo scopo di destabilizzare la famiglia e la società tradizionali, è arrivato il contrordine.

Si abbandonano le questioni civili e si torna a parlare di stipendi e stato sociale. Negli USA le ultime primarie del partito democratico hanno visto la vittoria di candidati che affrontavano i problemi concreti della working class.

Nei paesi vassalli dell'impero americano, come l'Italia, si sentono dopo decenni alcuni politici parlare di salari indecenti e welfare allo sfascio.

Non bisogna lasciarsi ingannare, il cambio di rotta è gestito come al solito dai poteri forti mondiali e nazionali e l'obiettivo non è il benessere del popolo ma la sua manipolazione in vista del riarmo e della guerra.

Sappiamo che il sistema capitalistico sta affrontando una grave crisi, i settori tradizionali sono in declino e il tentativo di sostituirli con nuovi tipi di economia, dal green all'elettrico, si è trasformato in un disastro.

Il grande capitale si è deciso quindi a puntare su segmenti antichi ma sicuri, perché legati alle paure della gente e alle commesse statali: farmaceutico e guerra, armi e vaccini.

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⚠️ ISRAELE SPIA GLI STATI UNITI? NON È CERTO UNA NOVITÀ❗️
Giacomo Gabellini

🔴 La DIA statunitense ha elevato a "critico" il livello di allerta nei confronti di Israele, temendo un'espansione delle attività di spionaggio volte a intercettare le strategie dell'amministrazione Trump su Libano e Iran, nonostante le smentite ufficiali di Washington e Gerusalemme. L'articolo di Giacomo Gabellini contestualizza queste accuse richiamando precedenti storici, come il caso di Jonathan Pollard (arrestato nel 1985 e rilasciato dopo 30 anni) e di Ben-Ami Kadish, che documentano l'acquisizione da parte israeliana di documenti top-secret USA.
Sommario ⬆️
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❗️#NDR 》Come si può tener un rapporto di collaborazione e di amicizia con un paese che da sempre utilizza di tutto e di più per "spiare" tutto quello che fai, anche i suoi più grandi amici, alleati, e poi li ricatta❓️
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⏹️ All’inizio di giugno, la Defense Intelligence Agency (DIA) statunitense avrebbe emesso un documento interno di sette pagine in cui elevava il livello di allerta a “critico” nei confronti di Israele.

🔸️Lo ha rivelato NBC News basandosi sulle confidenze rese da tre fonti di alto livello (due interne agli apparati di intelligence statunitensi, più un ex funzionario).

🔸️ La decisione scaturirebbe dal timore che Israele stia intensificando le attività di spionaggio contro il governo americano al fine di acquisire conoscenza degli orientamenti dell’amministrazione Trump riguardo a Libano e Iran.

🔸️ A seguito delle deliberazioni della DIA, i funzionari statunitensi adotteranno maggiori precauzioni durante i loro viaggi in Israele soprattutto negli incontri con funzionari israeliani. La Casa Bianca ha smentito l’indiscrezione, mentre il Pentagono ha rifiutato di commentarla.

🔸️A sua volta, l’ambasciata israeliana a Washington ha liquidato le accuse come «completamente false», in quanto «Israele non raccoglie intelligence su entità americane, tanto meno su funzionari del governo statunitense».

🔸️ I precedenti smontano l’arringa difensiva formulata dall’ambasciata israeliana a Washington. Il caso più emblematico è indubbiamente quello di Jonathan Pollard, analista civile per conto della Marina statunitense arrestato nel 1985 assieme a sua moglie per aver trasmesso un’enorme mole di documenti segreti a Israele.

🔸️ Da ebreo sionista convinto, Pollard aveva sfruttato il proprio nulla osta di segretezza di massimo livello per accedere ai dati sensibili raccolti dall’intelligence statunitense e passarli ai suoi contatti israeliani.

🔸️ Tra questi l’influente consigliere del primo ministro e direttore del Lekem (agenzia di intelligence israeliana preposta allo spionaggio tecnico e scientifico, smantellata nel 1986) Rafi Eitan, il colonnello dell’Aeronautica Aviem Sella e l’alto funzionario del consolato israeliano a New York Yosef Yagur.

🔸️ Come nota lo storico Benny Morris: «Pollard era una miniera d’oro. Non si saprà forse mai fino a che punto fosse riuscito a infiltrarsi, ma funzionari statunitensi dichiararono in seguito che, nei 17 mesi della sua attività, Pollard aveva passato più di 1.000 documenti riservati.

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⚠️ CARLO FRECCERO: “IL WOKE È MORTO, TRUMP INVECE RESTA: ATTENTA SINISTRA❗️”
estr. di Letizia Giostra da " il fatto quotidiano"

🔴 Carlo Freccero sostiene che la cultura woke sia in declino, come evidenziato dal cambio di rotta di Alexandria Ocasio-Cortez, che ora privilegia l'economia reale rispetto alle questioni identitarie. L'autore avverte la sinistra italiana che, seppur Trump possa essere sfidato dall'elettorato conservatore per aver abbandonato il programma a favore della tecnologia e della guerra, gli Stati Uniti non torneranno al passato: l'America richiede soluzioni economiche concrete e produttive, rendendo il wokismo obsoleto e aprendo la strada a un possibile terzo partito competitivo.
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⏹️ Era la primavera del 2020 quando George Floyd venne ucciso durante un fermo della polizia a Minneapolis. Il Black Lives Matter torna in strada e le ultime parole dell’afroamericano diventano l’inno del movimento.

🔹️ A dilagare sui social network invece è la culture woke, che in quel periodo raggiunge il suo apice. Il fenomeno decolla e arriva Italia, sintetizzato con l’espressione: “Non si può dire più niente”.

🔹️ Il wokismo americano, però, ha avuto anche dei nomi di rilievo. Tra i sostenitori, infatti, spunta il nome di Alexandria Ocasio Cortez, uno dei volti principali della nuova (e giovane) sinistra americana.

🔹️ Ma nella sua recente intervista alla Abc, la deputata dem seppellisce il suo passato virtuale. Per farlo, cita il post del consigliere comunale Gen Z di New York, Chi Ossé, che il 19 giugno su X scrive: “Woke 1 was crazyyyy”.

🔹️ Cambia posizione anche il sindaco della Grande Mela, Zohran Mamdani, che durante il periodo delle proteste del Black Lives Matter si era schierato a sostegno del movimento Defund the police per tagliare i fondi delle forze dell’ordine statunitensi.

🔹️ “Qualche volta quello in cui credi può cambiare ed evolversi, e so che ci sono ancora persone che credono in questo”, ha detto il 34enne che con la sua vittoria a New York è diventato l’apripista dell’attuale avanzata della sinistra progressista.

🔹️ Ma con il dietrofront di AOC si apre un nuovo capitolo sulla cultura woke. Per la possibile candidata alla Casa Bianca, la formula per la vittoria è meno woke, più economia.

🔹️Il woke è una follia. Questa constatazione di buon senso non viene sostenuta in America da un conservatore, ma è stata pronunciata in tv da A. Ocasio Cortez, considerata nel passato prossimo una delle più ferventi sostenitrici della ortodossia woke.

🔹️ Al woke andrà progressivamente sostituita, per Cortez, l’economia. La “sinistra” italiana che si ispira alla tradizione dem americana degli ultimi anni, vede in Trump un incidente di percorso che può essere rimosso per ritornare alla precedente normalità.

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⚠️ ITALIA. 3,4 MILIARDI IN NUOVI CARRI ARMATI. ECCO IL WARFARE DEL GOVERNO❗️
Federico Rucco

🔴 Il Ministero della Difesa italiano formalizza una commessa da 3,4 miliardi di euro per l'acquisizione dei carri armati Panther KF51, prodotta dalla joint venture al 50% tra Leonardo e Rheinmetall Military Vehicles. Questa spesa fa parte di un più ampio piano di riarmo stimato in 23,2 miliardi, destinato a finanziare circa 280 carri armati e oltre 1.000 veicoli da combattimento per la fanteria (A2CS) entro il 2026.
Il piano prevede una quota di produzione italiana del 60%, concentrata su componenti ad alto valore aggiunto, con sede a Roma e La Spezia. La trattativa industriale, prevista per la firma entro settembre, è legata alle disponibilità di cassa. Nonostante la spesa militare 2026 si attesti al 2,8% del PIL, l'autore denuncia una tendenza strutturale dell'Europa a usare la spesa militare come leva economica, definendola un vero e proprio sistema di warfare.
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⏹️ Il Ministero della Difesa sta formalizzando una prima commessa da 3,4 miliardi di euro per l’acquisizione dei nuovi carri armati pesanti Panther KF51 che saranno costruiti da una joint venture tra la Leonardo e la tedesca Rheinmetall Military Vehicles.

🔸️ Questo stanziamento è il primo di un piano di riarmo più ampio stimato in 23,2 miliardi di euro complessivi, destinato a trasformare in profondità la capacità militare terrestre dell’Italia con l’acquisto di circa 280 carri armati e oltre 1.000 veicoli da combattimento per la fanteria.

🔸️ Secondo InfoDifesa, la commessa da 3,4 miliardi per il nuovo carro armato Panther KF51 dovrebbe servire a sbloccare l’avvio della produzione dei primi mezzi e a definire la pianificazione operativa per le unità destinate all’Esercito Italiano.

🔸️ “La trattativa industriale tra Leonardo e Rheinmetall è nella fase più delicata: l’obiettivo è arrivare alla firma entro settembre, ma ciò resta legato alle effettive disponibilità di cassa della Difesa. Un rallentamento contabile potrebbe far slittare la chiusura dell’accordo all’anno successivo”.

🔸️ La nuova struttura industriale ruota attorno alla joint venture “Leonardo Rheinmetall Military Vehicles”, partecipata al 50% dalla Leonardo e al 50% dalla Rheinmetall.

🔸️ La joint venture è stata creata per sviluppare e produrre i futuri mezzi da combattimento destinati alle Forze Armate italiane. La nuova struttura industriale ruota attorno alla joint venture “Leonardo Rheinmetall Military Vehicles”, partecipata al 50% dalla Leonardo e al 50% dalla Rheinmetall.

🔸️ La joint venture è stata creata per sviluppare e produrre i futuri mezzi da combattimento destinati alle Forze Armate italiane. Il piano prevede due linee principali:
> produzione dei carri armati Panther KF51, destinati a sostituire progressivamente l’attuale Ariete;
> produzione dei veicoli da combattimento della fanteria A2CS, basati sulla piattaforma Lynx KF-41.


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⚠️ GLI ARSENALI VUOTI DELL’IMPERO E IL PIENO CHE NON POSSIAMO PIÙ PAGARE
Mario Sommella

🔴 L'analisi critica le scorte militari USA esaurite dalla guerra, evidenziate dai dati del CSIS: consumati oltre 850 missili Tomahawk, l'80% degli intercettori THAAD e la metà dei Patriot, con capacità produttive insufficienti per il riarmo. La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran e gli attacchi a basi in Medio Oriente hanno compromesso le infrastrutture energetiche e di sicurezza occidentali, costringendo alla firma della Convenzione della Mecca per una difesa comune tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan. In Italia, le famiglie e le imprese affrontano un aumento del 16% sui costi energetici per circa 29 miliardi di euro nel 2026. Nonostante la crisi strategica e la scarsità di munizioni, l'impero USA adotta una postura più nervosa e continua ad approvare il più grande bilancio militare della sua storia.
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⏹️ Il 19 luglio, alla base aerea di Erbil, nel Kurdistan iracheno, è stato ucciso il sergente Michael Emmanuel Swinton, trent’anni, di Fayetteville, North Carolina.

🔸️ Il suo nome si è aggiunto in poche settimane a quelli di James Feehan, Isabella Gonzales e Angel Rampersad, caduti fra Iraq e Giordania. 
Dall’inizio della guerra i militari statunitensi uccisi sono almeno diciotto, ai quali vanno aggiunte decine di vittime nei Paesi che ospitano le basi.


🔸️ Nel Mar Arabico, la portaerei Abraham Lincoln naviga ininterrottamente da oltre nove mesi. I familiari dell’equipaggio hanno raccontato alla stampa americana docce ammuffite, servizi igienici rotti, lavanderie ferme, penuria di sapone e dentifricio, turni che non finiscono mai.


🔸️ All’inizio di agosto un marinaio è finito in acqua: è stato recuperato entro un’ora e la Marina ha classificato l’episodio come emergenza di salute mentale, negando però che vi sia un aumento dei casi. È servita la lettera formale di un senatore per chiedere quanti siano davvero.

🔸️ L'intervista dell’economista Joseph Halevi rilasciata a TheDotCultura, parla apertamente di sconfitta strategica americana. Halevi è uno degli analisti più lucidi del capitalismo contemporaneo e la sua tesi di fondo regge.

🔸️ Proprio perché regge, però, merita di essere verificata riga per riga, distinguendo ciò che i documenti provano da ciò che resta ipotesi. Alcune sue cifre vanno corrette. Le correzioni, come vedremo, non indeboliscono l’argomento: lo rendono più difficile da liquidare.


🔸️ Il Center for Strategic and International Studies di Washington ha pubblicato due studi firmati da Mark Cancian, colonnello dei Marines in congedo, e da Chris Park: uno il 21 aprile, alla tregua, l’altro il 27 maggio.

🔸️ I numeri sono questi. Durante la campagna aerea denominata Epic Fury sono stati lanciati oltre ottocentocinquanta missili Tomahawk, secondo alcune stime più di mille.

🔸️ Alla tregua di aprile gli Stati Uniti avevano consumato circa metà degli intercettori THAAD, quasi metà dei Patriot e intorno al trenta per cento dei Tomahawk. Valutazioni successive, riprese in agosto, portano la percentuale di THAAD consumati fino all’ottanta per cento.

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