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⚠️ SARDEGNA, LA GRANDE MACCHINA DEI DATI: EINSTEIN TELESCOPE, AI E IL FILO TECNOLOGICO CHE ARRIVA FINO A ISRAELE❗️
Andrea Caldart

🔴 L'articolo, firmato da Andrea Caldart, analizza la trasformazione della Sardegna in un nodo strategico europeo per l'infrastruttura dei dati, sfidando l'immagine dell'isola come mera destinazione turistica. L'opera cita l'integrazione dell'isola nella rete sottomarina BlueMed (collegata a Israele), l'espansione della rete di ricerca TeRABIT con capacità di 1,6 Tbps da Golfo Aranci e la candidatura del sito di Sos Enattos per l'Einstein Telescope. L'autore evidenzia come questi elementi formino una filiera tecnologica che collega la Sardegna al supercalcolatore Leonardo a Bologna tramite GARR-T. Viene sollevato un allarme sulla potenziale dipendenza tecnologica e sulla mancanza di sovranità, poiché le infrastrutture transiteranno attraverso aziende con legami industriali e tecnologici con Israele (come Google e NVIDIA-Mellanox). L'articolo interroga il futuro controllo sui dati e sulle risorse, temendo che l'isola diventi un mero supporto tecnico passivo invece che il "cervello" autonomo della nuova economia digitale.
Sommario ⬆️
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⏹️ Per anni la Sardegna è stata descritta come un’isola turistica, lontana dai grandi circuiti tecnologici e industriali europei.

🔹️ Oggi questa immagine rischia di essere sostituita da quella di un territorio destinato a diventare una nuova piattaforma tecnologica: cavi sottomarini, reti ad altissima capacità, supercomputer, intelligenza artificiale, sensori stradali, infrastrutture energetiche e grandi centri di calcolo.

🔹️ Tutto queste cose stanno arrivando in una terra che, al di là di alcune aree industriali e urbane, conserva ancora una struttura economica fortemente agro-pastorale e una fragilità infrastrutturale e sociale tutt’altro che risolta.

🔹️ Il punto non è sostenere che esista un unico grande progetto segreto, ma è osservare ciò che sta accadendo sull’isola, unendo tasselli che normalmente vengono raccontati separatamente.

🔹️ Ed è proprio quando questi tasselli vengono osservati nel loro insieme che la domanda diventa inevitabile: che cosa sta diventando la Sardegna nella nuova geografia europea dei dati?

🔹️ Partiamo dal mare. La rete BlueMed, sviluppata da Sparkle insieme a Google e ad altri partner, collega l’Italia con il Mediterraneo orientale e arriva fino a Israele attraverso il sistema Blue.

🔹️ La Sardegna entra fisicamente in questo scenario attraverso il collegamento con Golfo Aranci, e questo significa che l’isola è inserita in una infrastruttura internazionale di comunicazione strategica, dentro una rete che attraversa uno dei corridoi digitali più importanti del Mediterraneo, ma perché fino in Israele e soprattutto dove e da chi?

🔹️ Ed è qui che arriva il secondo elemento, forse ancora più interessante: TeRABIT e GARR-T. Nel 2024 è stato acquisito l’uso esclusivo di spettro ottico sulla rete BlueMed per estendere la rete della ricerca GARR-T alla Sardegna.

🔹️ Da Golfo Aranci partono collegamenti ad altissima capacità verso Roma e Milano, mentre l’infrastruttura regionale raggiunge complessivamente una capacità aggregata di circa 1,6 Tbps.

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⚠️ TECNOCRAZIA E CRISI DELLA DEMOCRAZIA: IL POTERE NELL'EPOCA DELLE GRANDI TECNOLOGIE❗️
Luigi Capoani - European Youth Think Tank (EYTT)

🔴 L'articolo analizza la tensione tra tecnocrazia classica e democrazia, sottolineando come gli esperti debbano supportare, non sostituire, la legittimazione democratica, specialmente in ambiti sensibili. Parallelamente, emerge una "tecnocrazia tecnologica" in cui poche grandi imprese private controllano infrastrutture digitali essenziali (come IA e cloud), detenendo l'80% della capacità computazionale globale e influenzando l'accesso alle informazioni e il dibattito pubblico. La concentrazione del potere economico e tecnologico minaccia la sovranità democratica, rendendo necessario estendere il dibattito sulla democrazia al controllo dei mercati digitali per evitare che la concentrazione dell'innovazione si trasformi in un dominio incontrastato sulle decisioni collettive.
Sommario ⬆️
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⏹️ La tecnocrazia, nella sua accezione classica, si basa sull'idea che alcune decisioni richiedano competenze altamente specializzate.

🔸️ Politica monetaria, regolazione finanziaria, sicurezza sanitaria o politica industriale sono ambiti nei quali la conoscenza tecnica rappresenta un requisito indispensabile.

🔸️ Per questo motivo molti ordinamenti democratici hanno progressivamente attribuito maggiori responsabilità ad autorità indipendenti, banche centrali e organismi composti da specialisti.

🔸️ Questa evoluzione non è necessariamente incompatibile con la democrazia. Al contrario, la competenza costituisce una risorsa fondamentale per migliorare la qualità delle decisioni pubbliche.

🔸️ Il problema nasce quando il la tecnica viene utilizzata per sottrarre determinate scelte al confronto politico. Nessuna decisione pubblica è infatti completamente neutrale: anche la soluzione economicamente più efficiente implica sempre conseguenze sociali ed etiche che spettano alla politica valutare.

🔸️ Per questo motivo gli esperti dovrebbero supportare il processo decisionale, non sostituire la legittimazione democratica.

🔸️ A questo proposito, i dati del Pew Research Center mostrano come il 54% dei cittadini chieda un ruolo attivo dell'opinione pubblica sulle decisioni scientifiche e complesse, contro il 44% che ritiene i temi troppo articolati per il cittadino medio.

🔸️ Questo dato non deve essere letto come un rifiuto della scienza o una spinta verso un populismo incompetente, bensì come un segnale di allarme contro il rischio che la perizia tecnica si trasformi in una tecnocrazia autoreferenziale.

🔸️ La sfida non è scegliere tra tecnocrazia e democrazia diretta, ma integrare la competenza specialistica all'interno di un processo decisionale trasparente e democraticamente legittimato.

🔸️ Parallelamente si è affermata una forma di potere completamente nuova. Oggi una parte significativa delle infrastrutture che rendono possibile la vita economica e sociale appartiene a un numero molto limitato di imprese private.

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⚠️ GERMANIA: IL SURPLUS VOLA A 21 MILIARDI, MA LA VERITÀ FA PAURA. ECCO PERCHÉ I TEDESCHI SONO SEMPRE PIÙ POVERI❗️
Fabio Lugano

🔴 A luglio 2026 il surplus commerciale della Germania ha raggiunto i 21,3 miliardi di euro, il massimo degli ultimi due anni. Tuttavia, l'autore Fabio Lugano attribuisce questo dato non alla crescita industriale, ma al collasso della domanda interna: le importazioni sono crollate del 5,7% e i consumi interni si sono ridotti drasticamente (-6,5% dall'Eurozona, -8,2% dagli USA). Anche le esportazioni hanno registrato un calo mensile dello 0,8%, con forti ribassi verso la Cina (-9,5%) e il Regno Unito (-7,2%), compensati solo dai mercati USA (+19,1%). L'analisi critica definisce questo surplus un "controsenso economico", sostenendo che i cittadini tedeschi stiano diventando più poveri a causa del calo dei redditi reali e della riduzione dei consumi.
Sommario ⬆️
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⏹️ A prima vista i dati ufficiali potrebbero sembrare un trionfo: a luglio 2026 il surplus commerciale della Germania è balzato a 21,3 miliardi di euro, superando di gran lunga le previsioni e toccando il valore più alto degli ultimi due anni.

🔘 Eppure, dietro questa facciata rassicurante si nasconde una realtà drammatica per l’intera economia europea.

🔘 Il boom dell’attivo commerciale non nasce da una ritrovata forza industriale, ma da una pesante caduta: la Germania guadagna sui conti con l’estero semplicemente perché ha smesso di comprare.

🔘 Le importazioni sono crollate del 5,7% in un solo mese, scendendo a 116,9 miliardi di euro. Anche sul fronte delle vendite all’estero la situazione scricchiola.

🔘 Le esportazioni hanno segnato il primo calo mensile da inizio anno, scendendo dello 0,8% a quota 138,2 miliardi. A tenere in piedi il dato è rimasto quasi solo il mercato statunitense, mentre i mercati storici voltano le spalle ai prodotti tedeschi.

🔘 I dettagli geografici mostrano chiaramente le crepe del modello tedesco:
> Frenata europea: le vendite verso i partner dell’Unione Europea scendono dell’1,6%, con una caduta del 2,8% nell’Eurozona.
> Crollo in Asia e Regno Unito: le merci inviate in Cina arretrano del 9,5% e quelle verso Londra del 7,2%. A bilanciare il colpo resta solo il balzo del 19,1% verso gli Stati Uniti. Pechino è diventato un mercato ostico, quasi inaccessibile all’export tedesco.


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⚠️ CHI VIVRÀ IN ITALIA NEL 2080?
Bruno Anastasia

🔴 Secondo le previsioni Istat per il 2080, la popolazione italiana diminuirà da 59 a 46 milioni, con un drastico invecchiamento demografico (gli over 69 raggiungeranno il 30% nel 2050). Il saldo naturale continuerà a essere fortemente negativo (-10 per mille tra il 2050 e il 2060), mentre il saldo migratorio manterrà un valore positivo stimato tra 200 e 300 mila ingressi netti annui. L'immigrazione, prevalentemente di non comunitari, compensa parzialmente il calo demografico e l'emigrazione di laureati italiani, mantenendo un saldo positivo di capitale umano qualificato, sebbene servano politiche migliori per il riconoscimento delle competenze dei migranti.
Sommario ⬆️
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⏹️ A fine agosto Istat ha reso note le previsioni della popolazione italiana residente fino al 2080.

🔸️ Non si tratta di un’esercitazione intellettuale qualsiasi: ha ricadute concrete perché quelle previsioni vengono “adottate” in sedi e documenti ufficiali e servono per stimare (ad esempio) i fabbisogni per pensioni, spesa sanitaria ecc.

🔸️ Istat espone uno scenario mediano, indicato come il più probabile (e accompagnato dagli intervalli di confidenza al 50, all’80 e al 90 per cento per delimitare la fascia degli andamenti prevedibili).

🔸️ Quanto più l’orizzonte si allontana tanto più la previsione è incerta ma quantomeno per il periodo da qui al 2050 i dati Istat vanno presi molto sul serio.

🔸️ Il trend di massima è risaputo e scontato: innanzitutto la popolazione residente complessiva diminuirà. Di quanto? Ancora in misura relativamente modesta fino al 2050: 4 milioni in meno, secondo la previsione mediana, da 59 a 55 milioni.

🔸️ Nel trentennio successivo la faccenda diverrà ben più seria, con la popolazione ridotta a 46 milioni: -13 milioni. E scontato, quantomeno nelle analisi, non certo nelle policy conseguenti, è pure l’invecchiamento della popolazione, che esploderà nel prossimo ventennio

🔸️ Gli anziani (over 69) arriveranno nel 2050 a 15,4 milioni (28 per cento della popolazione) contro gli 11 milioni e il 19 per cento attuali.

🔸️ Dopo il 2050 tenderanno a ridursi in valori assoluti ma, dato il contesto di declino demografico, continuerà ad aumentare la loro incidenza che si avvicinerà al 30 per cento.

🔸️ Ciò che è meno scontato e meno discusso, di queste previsioni Istat, è il peso delle diverse componenti che determinano la variazione della popolazione: migrazioni da un lato (ingressi e uscite) e dinamica naturale (nati meno morti) dall’altro.

🔸️ Secondo Istat la crescita naturale continuerà a essere sempre negativa, con un tasso destinato a raddoppiarsi, passando dall’attuale -5 per mille a oltre -10 per mille tra il 2050 e il 2060.

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⚠️ SEI ANTIFASCISTA❓️

Non sono mai stato fascista,
ma mai presenterò il green pass di pura razza liberal,
ho infatti già sperimentato, su questa Terra, gli effetti drammatici delle ideologie mondane di Destra e di Sinistra
e non voglio trovarmi, un giorno, all'inferno con Emma Bonino, Pannella e il resto della compagnia della morte!

Non sono fascista, ripeto, ma neppure liberal, liberale, sinistro o destro.

Sono un uomo libero
e la libertà di radica unicamente nella Verità, che non è un'opinione, ma
una Persona: il Ben dell'intelletto.

Il Barone Rosso

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⚠️ IL TERZO MILLENNIO, IL DECLINO DELL’ORDINE GLOBALE E IL RITORNO DELLA FORZA❗️
Gianfranco Coccia

🔴 L'autore sostiene che l'11 settembre 2001 segna l'inizio del XXI secolo e il crollo dell'illusione di un ordine globale stabile basato sulla globalizzazione e sul diritto liberale post-Guerra Fredda. Il declino dell'autorità occidentale è attribuito al fallimento delle guerre in Afghanistan e Iraq, che hanno generato instabilità e credibilità perduta, e alla delocalizzazione industriale verso l'Asia, che ha eroso il ceto medio occidentale e finanziato l'ascesa di nuovi competitori strategici.
In questo scenario di vulnerabilità esacerbata dalla pandemia, l'ascesa di Cina e Russia segnala la rivisitazione dell'ordine internazionale: Pechino persegue ambizioni geopolitiche e tecnologiche, mentre Mosca utilizza la forza militare e l'energia per riaffermare la propria influenza, con il conflitto in Ucraina che rappresenta un scontro sistemico. L'inefficacia delle istituzioni multilaterali come ONU e NATO conferma il ritorno della legge del più forte, dove la forza militare prevale nuovamente sul diritto internazionale.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il XXI secolo non è iniziato il 1° gennaio del 2001, ma l’11 settembre dello stesso anno, quando il crollo delle Torri Gemelle a New York.

🔸️ Sotto tonnellate di acciaio e polvere, è stata sepolta l’illusione di un mondo che sembrava pacificato dalla globalizzazione e governato da regole condivise.

🔸️ Quel giorno ha visto il compimento di un attacco terroristico di portata senza precedenti, ma ha registrato anche il ritorno della paura, militarizzazione della politica internazionale e del progressivo declino dell’ordine liberale costruito dopo la fine della Guerra Fredda.

🔸️ A venticinque anni dall’ingresso nel terzo millennio, appare sempre più chiaro che la promessa di un’epoca di stabilità, cooperazione e progresso non si è realizzata.

🔸️ Al contrario, il mondo sembra aver imboccato una traiettoria regressiva in cui la forza torna a prevalere sul diritto, la sovranità nazionale sul multilateralismo e la competizione geopolitica sulla cooperazione economica.

🔸️ La risposta degli Stati Uniti e dei loro alleati all’11 settembre è stata immediata e di portata muscolare, in antitesi al Diritto Internazionale, da sempre invocato, ma di fatto sistema spesso piegato agli interessi del soggetto più forte di turno.

🔸️ L’invasione dell’Afghanistan, presentata come necessaria per smantellare Al-Qaeda e rovesciare il regime talebano, si è trasformata in una guerra ventennale conclusasi con un ritiro caotico e umiliante.

🔸️ I talebani, dati per sconfitti nel 2001, sono tornati al potere nel 2021, dimostrando il fallimento politico, strategico e culturale dell’intervento occidentale.

🔸️ Ancora più grave è stata l’operazione militare in Iraq nel 2003, giustificata dalla presunta presenza di armi di distruzione di massa, mai ritrovate.

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⚠️ ITALIA SORPASSA LA FRANCIA: DA “MALATO D’EUROPA ”A MOTORE DI CRESCITA❗️
Redazione Servicematica

🔴 L’Italia ha superato la Francia in termini di crescita del PIL pro capite, consumi e investimenti, abbandonando il ruolo di “malato d’Europa” per diventare un motore di crescita. Sebbene la Francia presenti un carico fiscale superiore (45,2% del PIL) e una crisi politica che ha portato alle dimissioni del premier Bayrou, l’Italia beneficia di un tasso di disoccupazione inferiore di due punti percentuali e di un export maggiore di 33 miliardi di dollari. Tra il 2019 e il 2024, il PIL reale italiano è cresciuto del 5,8% (+7,2% pro capite), superando la Francia (+4,3%) e la Germania (0%), grazie a misure di sostegno e investimenti PNRR/ZES. Persistono tuttavia sfide strutturali come bassa occupazione femminile, burocrazia e costi energetici, e l’economia italiana rischia ricadute negative dai dazi USA e dalle difficoltà dei principali partner commerciali.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il nostro Paese non è più considerato il grande “malato d’Europa” e gli italiani non sono più i maggiori tartassati tra i cittadini dell’Area Euro.

🔹️ Attualmente, tale primato negativo spetta alla Francia, che sta attraversando una crisi politica, sociale ed economica molto preoccupante. In termini di crescita del Pil pro capite, consumi e investimenti, l’Italia ha ampiamente superato la Francia nel corso di quest’anno.

🔹️ Quest’ultima ci precede esclusivamente per quanto concerne il carico fiscale.Tale risultato, però, non può certo essere un motivo di vanto.

🔹️ Anzi. Con un prelievo fiscale pari al 45,2 per cento del Pil, è come se lo scorso anno i contribuenti francesi avessero versato complessivamente 57 miliardi di euro di tasse/contributi in più rispetto a noi italiani[1].

🔹️ Un importo da far tremare i polsi. Tra tutti i paesi dell’Area Euro nessun altro conta una pressione fiscale superiore a quella francese.

🔹️ Sebbene le famiglie d’oltralpe con figli beneficino di un sistema fiscale ancora favorevole, il prelievo fiscale ha toccato livelli che in Italia non abbiamo mai raggiunto. A segnalarlo è l’Ufficio studi della CGIA.

🔹️ Ricordiamo, inoltre, che rispetto ai nostri cugini transalpini abbiamo due punti percentuali di disoccupazione in meno[2], l’anno scorso il nostro export è stato superiore di oltre 33 miliardi di dollari[3], lo spread è ai minimi storici e la situazione dei nostri conti pubblici è in netto miglioramento. 

🔹️ Per contro, l’aumento del deficit e del debito pubblico francese hanno causato nelle settimane scorse le dimissioni del primo ministro François Bayrou, che è stato il terzo premier a lasciare l’incarico in poco più di un anno. Sia chiaro: i problemi strutturali del nostro Paese sono ancora molto diffusi.

🔹️ Sarebbe scorretto non riconoscerlo. Segnaliamo, ad esempio, che abbiamo il tasso di occupazione femminile più basso dell’UE, così come il saggio più basso di crescita delle retribuzioni medie, senza contare che in questi ultimi anni si sono accentuate le disuguaglianze sociali.

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⚠️ SUPERIORITÀ INDOEUROPEA ED INFERIORITÀ SEMITICA❗️

▪️Secondo l’antico radicale europeo «man» l’essere umano è «mente», manifestazione diretta dell’Essere Supremo; secondo l’antico radicale semitico «’-d-m» (adam), invece, è «creatura» tal concetto è strettamente legato al concetto di «terra» o «argilla»; i due radicali racchiudono implicitamente quello che fu il concetto di essere umano per questi due antichissimi popoli. Secondo le genti indoeuropee l’essere umano è un essere pensante, in grado di riflettere ma sopratutto di «ricordare» la sua vera natura che è chiaramente celeste, spirituale e divina; nell’antica dottrina indoaria la coscienza cosmica viene definita con il sostantivo «Manu»; Manu è il sommo Sacerdote, Signore di pace e di giustizia; Manu è il Re dell’Universo ed è strettamente connesso ad Ishvara, la Persona Divina, poiché ne è il primo «riflesso»; al contrario per i semiti l’essere umano è una creatura plasmata da Dio e sottomessa al suo Creatore.

▪️ Secondo l’antica tradizione indoeuropea l’essere umano può ambire al ricongiungimento con il Supremo in questa vita; per la dottrina vedantica l’essere umano, il jivatman, l’individuo, altro non sarebbe che la manifestazione dell’Atman, ovvero, dello Spirito, in tal guisa l’essere umano viene considerato essere il riflesso principale dello Spirito: l’Atman (o Brahman) è come il sole in cielo: unico, immutabile e sempre splendente. Il jivatman può essere inteso come il riflesso del sole in una bacinella d'acqua. Se l'acqua nella bacinella si muove, il riflesso sembra muoversi o spezzarsi, ma il sole in cielo resta intatto. Allo stesso modo, le agitazioni della mente e del corpo creano l'illusione che l'anima individuale sia limitata, soffra o cambi, quando in realtà la sua vera natura (l'Atman) è pura e imperturbabile, l’essere umano può aspirare a ricongiungersi con l’Essere Supremo poiché tra Creatore e creatura non vi sarebbe alcuna separazione effettiva, l’essere umano è ontologicamente divino, la sua vera natura è celeste e spirituale; al contrario, secondo la tradizione semitica l’essere umano è separato da Dio e tra loro non è possibile nessun ricongiungimento con l’Essere né in questa vita né in quale future (paradiso). Nella tradizione semitica (nell'ebraismo e nell'islam exoterico) l'essere umano mantiene sempre una distinzione ontologica fondamentale rispetto a Dio, il che significa che l'uomo non può mai "diventare" Dio o fondersi con Lui nell'essenza, né in questa vita né nell'aldilà.

▪️ Invece, secondo l’antica tradizione indoeuropea l’essere umano è relegato alla sua condizione individuale solamente poiché ignora la sua vera natura; la tradizione cristiana riconoscendo in Gesù la natura divina s’avvicina molto a quelle che sono le concezioni ancestrali delle genti indoeuropee; il Cristianesimo, infatti, rompe con la tradizione ebraica attribuendo all’essere umano una natura centrale rispetto all’Universo; Cristo è la manifestazione integrale dell’Essere che viene al mondo sotto forma umana per ricordare agli esseri umani quale sia la loro vera natura redimendoli dal peccato, ovvero, dall’ignoranza.

▪️ Manu non è solo un personaggio mitologico, ma rappresenta il "Re del Mondo", l'Intelligenza Cosmica che riflette la Luce Divina e ordina il ciclo umano. Nel Vangelo di Giovanni il Cristo è il Logos (il Verbo) per mezzo del quale tutto è stato creato; secondo l’induismo Manu è l'archetipo spirituale e legislatore che dà forma visibile alla legge divina (Dharma) sulla Terra.

▪️ La tradizione Cristiana si è radicata tra le genti indoeuropee molto probabilmente poiché la visione di essere umano che il Cristianesimo offriva era molto simile all’antica concezione che gli indoeuropei avevano rispetto alla natura umana. Poiché Dio si è fatto uomo (Incarnazione), l'umanità ha subìto una "divinizzazione". Il credente non è solo una creatura, ma diventa letteralmente un figlio adottivo di Dio attraverso il battesimo... prosegue su SFERO

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⚠️ IL CAPITALISMO? SCHIAVISMO E COLONIALISMO CON ALTRI MEZZI❗️
Martino Dettori

🔴 L'autore sostituisce la critica al capitalismo equiparandolo a una moderna forma di schiavismo e colonialismo, basata sullo sfruttamento del lavoro e sulla predazione delle risorse. Secondo l'analisi, il globalismo e la libera circolazione dei capitali permettono alle multinazionali di eludere i controlli statali, spostando la produzione dove i diritti dei lavoratori sono più deboli, una dinamica descritta come "colonizzazione legale" dei mercati. L'articolo argomenta che le differenze tra il lavoro subordinato moderno e lo schiavismo antico (riferendosi al concetto di *peculium*) o tra il colonialismo storico e il controllo attuale dei servizi essenziali siano puramente formali, sostenendo che il potere del capitale finanziario trascende le istituzioni democratiche e le garanzie costituzionali.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il capitalismo non è altro che la prosecuzione del colonialismo e dello schiavismo, però con altri mezzi.

🔹️ Se ci pensate, cosa hanno in comune tutti e tre? La risposta è piuttosto semplice: lo sfruttamento e la predazione. Lo schiavismo rende l’uomo una res compravendibile (sfruttamento).

🔹️ Il colonialismo depreda una terra altrui e ne esaurisce le risorse (predazione). Il capitalismo fa entrambe le cose: sfrutta il lavoratore (l’uomo) e depreda un’economia (la terra).

🔹️ Il globalismo, in questo senso, non è altro che il mezzo attraverso il quale il capitalismo garantisce la prosecuzione di due fenomeni sociali disumani: la schiavismo e il colonialismo.

🔹️ Il capitale sfrutta il lavoro sottopagato e rende quel lavoro una forma di schiavitù. Se poi il capitale travalica i confini nazionali diventa “capitale globale” e rende le nazioni mercati da controllare e manipolare.

🔹️ Supponiamo di dover produrre un frullatore. Il capitalista stabilirà la produzione in una nazione dove il lavoro costa meno e ha meno tutele.

🔹️ Sicché, qualora lo Stato di quella nazione decida di dare maggiori tutele al lavoratore, il capitalista non rimarrà in quella nazione, ma sposterà la produzione in un mercato alternativo, in un altra nazione, dove lo Stato non tutela o tutela di meno il lavoratore, e dove i salari sono più bassi.

🔹️ Questa è la “libera circolazione dei capitali”, ed è uno dei capisaldi dell’Unione Europea (ma guarda un po’ che coincidenza!). Attraverso essa, i capitalisti tutelano, potenziano e proteggono il loro sistema di sfruttamento.

🔹️ Attraverso essa possono colonizzare legalmente nuovi mercati (e nuove nazioni), e possono ottimizzare il profitto, scegliendo il lavoro meno tutelato e i mercati più appetibili. Meno tutele e mercati sempre nuovi garantiscono maggiori profitti e meno vincoli etici.

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⚠️ LO SCONTRO TRA PROCURA GENERALE E AGENZIE ANTICORRUZIONE METTONO A DURA PROVA ANCORA UNA VOLTA L’UCRAINA❗️
Claudia Bettiol

🔴 Nel settembre 2026, il procuratore generale ucraino Ruslan Kravčenko ha rassegnato le dimissioni dopo una perquisizione di NABU e SAP per presunte connessioni con reti di frode gestite dalla sua amministrazione. L'episodio evidenzia la frattura tra il potere esecutivo, che cerca di controllare la giustizia, e gli organi anticorruzione indipendenti, la cui autonomia è cruciale per l'adesione dell'Ucraina all'UE. Kravčenko, nominato da Zelens'kyj nel 2025 per limitare l'indipendenza di NABU e SAP (tentativo bloccato dalle proteste di luglio 2025), rappresenta la persistente dipendenza delle nomine dalla lealtà personale piuttosto che dal merito. Il caso mette in luce la fragilità politica del governo, l'erosione della fiducia pubblica durante la guerra e la possibilità di un cambio strutturale a favore degli organi anticorruzione, pur con il rischio che si tratti di una tregua temporanea.
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⏹️ Il 7 settembre 2026 Ruslan Kravčenko, procuratore generale dell’Ucraina, ha dato le sue dimissioni dopo che gli organi anticorruzione di NABU e SAP avevano perquisito il suo ufficio nell’ambito di un’indagine su una presunta rete di protezione di call center dedicati a truffe telefoniche.

🔘 Secondo gli investigatori il tutto era gestito internamente dalla stessa procura generale. La vicenda merita un’attenzione particolare perché racchiude una delle fratture più profonde che lo Stato ucraino sta attraversando oggi.

🔘 Quella tra un potere esecutivo che cerca di mantenere il controllo sulla giustizia e un sistema anticorruzione indipendente che lo Stato stesso, sotto pressione internazionale, ha dovuto creare ex-novo e poi difendere.

🔘 Kravčenko è stato, per oltre un anno, il principale strumento di quella stessa repressione anticorruzione che, alla fine, lo ha travolto.

🔘 Nominato procuratore generale nel giugno 2025 come persona di fiducia del presidente Zelens’kyj, ha svolto un ruolo centrale nel tentativo di sottoporre NABU e SAP al controllo della procura generale, limitandone così l’indipendenza operativa. Il tutto è stato condotto assieme all’allora capo dell’ufficio presidenziale, Andrij Jermak.

🔘 Per capire la posta in gioco serve forse fare un passo indietro istituzionale. NABU e SAP sono due organi anticorruzione che sono staticreati dopo le proteste di Majdan del 2014, su forte pressione dell’UE, degli Stati Uniti e del FMI.

🔘 L’intenzione è di sottrarre le indagini sulla corruzione di alto livello al controllo politico della procura ordinaria e degli apparati di sicurezza tradizionalmente permeabili all’influenza del potere esecutivo.

🔘 La loro indipendenza, dai vertici scelti tramite commissioni con membri internazionali, ai bilanci separati, fino all’autonomia investigativa rispetto al procuratore generale, è la condizione politica su cui si fonda buona parte della fiducia occidentale nel percorso di adesione all’UE dell’Ucraina.

🔘 È, inoltre, uno dei parametri oggetto di scrupolosa analisi da parte dei partner internazionali, che lo utilizzano come indicatore fondamentale per valutare lo Stato di diritto del paese.

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⚠️ L'ANALISI DEL GIORNO
a cura di Francesco Centine
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🔴 Schizofrenia islamica: Il Cristo, l’Anticristo e la profezia di Maometto.

✴️ La prima raccolta ufficiale in un unico volume (Mushaf) fu ordinata dal primo califfo, Abu Bakr, dopo la morte di Maometto nel 632 d.C., e completata nella sua forma definitiva sotto il terzo califfo, Uthman, intorno al 650 d.C.

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⚠️ GERMANIA INSISTE CON LA GUERRA CONTRO LA RUSSIA: IN PREPARAZIONE OSPEDALI DI GUERRA PER RICEVERE 1000 FERITI AL GIORNO❗️
Redazione Giornale d'Italia

❗️#NDR 》Che i politici socialisti e democratici tedeschi siano diventati pericolosi guerrafondai, appoggiati anche dai Verdi (che nella guerra non vedono nessun problema ambientale), fa molta paura. È un clima che riporta al passato e fa paura❗️
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🔴 La Germania prepara i suoi ospedali militari e civili per gestire fino a 1.000 feriti al giorno in uno scenario di guerra con la Russia previsto entro il 2029. I cinque ospedali militari attuali (1.800 posti) sono insufficienti rispetto alla stima di 15.000 posti necessari, richiedendo l'integrazione del sistema sanitario civile. Le principali criticità riguardano la carenza di personale specializzato nel trattamento di traumi da guerra e la necessità di riattivare strutture obsolete, come i bunker della Guerra fredda. L'esercitazione "Medic Quadriga" del 2026 ha testato la catena logistica di trasferimento dei feriti, mentre è in arrivo una nuova normativa per migliorare il coordinamento sanitario nazionale.
Sommario ⬆️
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⏹️ La Germania continua con la sua narrativa bellicista 
contro il "nemico inesistente" russo: Berlino ha annunciato di star preparando gli ospedali militari del Paese per ricevere circa 1000 feriti al giorno in caso di guerra contro Mosca, prevista (o auspicata) per il 2029.


🔸️ La Germania si prepara anche sul fronte sanitario all'eventualità di un conflitto tra Russia e Nato, continuando la sua narrativa belligerante contro un nemico inesistente. In caso di guerra sul fianco orientale dell'Alleanza, Berlino stima infatti di dover accogliere fino a 1000 militari feriti al giorno, provenienti soprattutto dai Paesi baltici.

🔸️ È uno scenario di pianificazione, non una previsione certa: il ministro della Difesa Boris Pistorius ha indicato il 2029 come possibile orizzonte entro il quale la Russia potrebbe essere in grado di attaccare il territorio della Nato.

🔸️ Il problema è che i cinque ospedali militari tedeschi non sarebbero sufficienti a gestire da soli un afflusso di queste dimensioni.

🔸️ La Bundeswehr dispone di strutture a Koblenz, Ulm, Berlino, Amburgo e Westerstede, per un totale di circa 1.800 posti letto. Per questo, in caso di conflitto, la maggior parte dei feriti dovrebbe essere trasferita negli ospedali civili.

🔸️ Le stime della Bundeswehr indicano la necessità di circa 15.000 posti letto per acuti. Il sistema sanitario tedesco dispone complessivamente di circa 440.000 posti letto, ma il punto critico non sarebbe soltanto trovare spazio.

🔸️ A preoccupare maggiormente è la disponibilità di personale capace di affrontare traumi di guerra, ferite da esplosione e ustioni provocate da droni e altri sistemi d'arma.

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⚠️ CANADA-UE, UNA NUOVA ALLEANZA PER L’AUTONOMIA DA TRUMP. MA L’EUROPA NON DEVE SEMPLICEMENTE CAMBIARE PADRONE❗️
Christian Meier

🔴 L'autore Christian Meier analizza la proposta di "membro associato" avanzata da Ursula von der Leyen e rilanciata da Mark Carney, che punta a trasformare il CETA in una partnership strategica ampia (commercio, energia, difesa) tra Canada e UE. Tale mossa, volta a ridurre la dipendenza dalle pressioni tariffarie di Donald Trump, non costituisce un'adesione formale all'UE, ma un progetto politico ancora da definire giuridicamente. Tuttavia, Meier avverte del rischio che questa autonomia si traduca semplicemente in un consolidamento del blocco euro-atlantico, dato il forte legame NATO e la cooperazione militare già esistente (inclusa la piattaforma SAFE). L'autore sostiene che l'Europa deve evitare di riproporre una logica di schieramento, puntando invece a un'autonomia reale che le permetta di interagire in modo multipolare senza irrigidire le divisioni geopolitiche.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il rafforzamento dei rapporti con il Canada può ridurre la dipendenza da Washington, ma non significa automaticamente emancipazione dalle logiche geopolitiche e militari dell’Occidente.

🔸️ Il punto centrale è quindi evitare che una maggiore autonomia dall’amministrazione Trump si trasformi semplicemente in un consolidamento del blocco euro-atlantico.

🔸️ La proposta di “associate membership”, inoltre, è ancora una prospettiva politica da definire, non una nuova forma giuridica già prevista dai Trattati. 

🔸️ L’avvicinamento tra Canada e UE rappresenta uno degli sviluppi più significativi della nuova fase di ridefinizione degli equilibri internazionali. Ma proprio per questo richiede uno sguardo attento e non semplicemente celebrativo.

🔸️ La proposta avanzata dalla von der Leyen di aprire la strada al Canada come primo “membro associato” dell’UE, rilanciata dal premier canadese Mark Carney, punta a trasformare il rapporto già costruito attraverso il CETA in una partnership molto più ampia, estesa a commercio, energia, materie prime critiche, tecnologia, IA e difesa. (Commissione Europea a Cipro)

🔸️ Non si tratta però, almeno per ora, di una nuova adesione all’Unione europea né di un accordo giuridicamente definito nei termini di una vera membership.

🔸️ La stessa formula di “associate member” dovrà essere precisata e discussa sul piano politico e istituzionale. Siamo dunque davanti soprattutto a un progetto di approfondimento strategico, che dovrebbe essere costruito nei prossimi mesi.

🔸️ Il dato politico è comunque evidente: Canada ed Europa cercano di rafforzare la propria capacità di resistenza di fronte alle pressioni degli Stati Uniti di Donald Trump.

🔸️ Carney ha parlato esplicitamente di sovranità, resilienza e autonomia strategica, mentre Washington ha reagito con durezza alla prospettiva di un rapporto più stretto tra Ottawa e Bruxelles. (AP News)

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⚠️ ITALIANO: UN AFFARE DA ACCADEMICO A GEOPOLITICO
Gianluigi Ugo

🔴 L'autore critica la preponderanza della lingua inglese in ambiti italiani, come la ricerca scientifica (es. Human Technopole) e i trasporti, sostenendo che ciò comprometta l'identità nazionale. L'articolo difende l'italiano come lingua di grandi scienziati e letteratura, argomentando che il rafforzamento della lingua madre è essenziale per l'apprendimento e per preservare la cultura italiana da un'egemonia culturale percepita come servile.
Sommario ⬆️
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⏹️ Alcuni anni or sono si concludeva a Milano, EXPO 2015, nelle cui aree, per volontà dell’allora presidente del Consiglio, Matteo Renzi, far sorgere “Human Technopole”.

🔸️ Un polo dell’innovazione e della ricerca sotto la supervisione dell’istituto italiano di tecnologia di Genova, dell’Institute for international interchange di Torino e dell’Edmund Mach Foundation di Trento.

🔸️ L’interrogativo che ci si pone se mai si poteva lasciare per un attimo a parte il solito inglese e intitolare il progetto, per esempio, in latino, lingua non certo priva di tradizione nel mondo scientifico tanto da essere universalmente di riferimento nella denominazione delle diverse specie della flora e della fauna.

🔸️ Sarebbe bastato poi parlare di un Istituto per gli Interscambî Internazionali di Torino o della Fondazione “Edmund Mach” di Trento, senza doverli per forza citare in una lingua che, per altro, non è quella del paese in cui essi hanno sede.

🔸️ Tutto ciò che suona mondiale dev’essere per forza espresso nella lingua di Wall Street, col rischio di far andare in uggia tutto ciò che si presenta come internazionale come un qualche cosa di prevaricativo che parla ed obbliga a parlare nell’unico e solito linguaggio.

🔸️ In fondo l’italiano, quarta lingua studiata al mondo, è la lingua di Leonardo, di Galileo e di tant’altri illustri che sono stati delle pietre miliari della scienza a livello mondiale.

🔸️ Appare perciò assurdo quanto incomprensibile il perché non si voglia dare anche alla lingua di Leonardo e di Galileo un posto di riguardo nel panorama scientifico mondiale.

🔸️ Del resto solo nel paese dai mille sensi di colpa e complessi di inferiorità si poteva giungere ad obbligare persone di madre lingua italiana a dialogare tra loro in inglese.

🔸️Ad esempio, a partire dai primi anni Duemila si decide che in tema di normativa italiana sul trasporto aereo, le procedure di bordo da parte dei membri dell’equipaggio, compreso quello dell’allora compagnia di bandiera, devono effettuarsi in inglese e non più in quella che è la lingua ufficiale d’Italia.

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⚠️ PARROCCHIA DEMOCRATICA, IL VERO PD CON SEGRETARIO ZUPPI❗️
S.D

🔴 Giorgia Meloni annuncia riforme scolastiche che includono un tetto agli studenti stranieri per classe, obbligo di apprendimento dell'italiano per genitori e divieto di burqa. L'autore, in tono satirico, definisce la "Parrocchia Democratica" guidata dal Cardinale Matteo Zuppi come il vero PD all'opposizione.
   •  Zuppi contesta le misure governative, sostenendo che la scuola debba essere inclusiva e che le opportunità non dipendano dalla nascita o dal contesto sociale.
   •  Il Cardinale afferma che l'educazione tocca il cuore della convivenza e che l'intelligenza artificiale non può sostituire il ruolo umano degli insegnanti.
Sommario ⬆️
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⏹️ Giorgia Meloni annuncia le novità che riguardano la scuola, ossia un tetto per gli studenti stranieri all’interno di ogni classe, l’obbligo di imparare l’italiano per i genitori di quelli con problemi gravi di inserimento scolastico, il divieto di burqa e niqab a scuola.

🔸️ Non è passato un giorno che sull’argomento interviene il segretario generale di Parrocchia Democratica, il vero PD all’opposizione del Governo.

🔸️ Il Cardinale Matteo Zuppi ha esternato ieri che “non possiamo accettare che il luogo di nascita, la condizione economica, fisica o il contesto sociale determinino le opportunità di apprendimento di un ragazzo.

🔸️ Una scuola autenticamente inclusiva è uno dei più potenti strumenti di giustizia e di pace”. Zuppi è intervenuto aprendo a Roma il Consiglio episcopale permanente di autunno.

🔸️ Il porporato, autentico segretario generale del PD all’opposizione del Governo, sottolinea che “la questione educativa non è un tema tra gli altri, né si riduce a programmi e metodologie. Tocca il cuore della nostra convivenza.

🔸️ Educare significa accompagnare una persona a diventare libera, capace di cercare la verità, di riconoscere il bene, di entrare in relazione con gli altri e di assumere responsabilmente il proprio posto nel mondo”.

🔸️ Quindi, giusto per diluire l’attacco al Governo, Zuppi si è esercitato in un riferimento all’IA e al cambiamento tecnologico: “L’intelligenza artificiale può offrire risorse preziose, ma non sostituisce l’opera educativa.

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⚠️ GERMANIA. IL MIGLIOR MODO PER REGALARE IL GOVERNO ALLA AFD: PREPARARE LA GUERRA CONTRO LA RUSSIA❗️
Fortunato Depero

🔴 Il governo Merz sta intensificando la preparazione alla guerra contro la Russia tramite visite mediche obbligatorie per i 18enni e una campagna di reclutamento, causando un crollo del consenso per la CDU. Alle elezioni del 20 settembre 2026, l'AfD, che si oppone al conflitto e al sostegno a Kiev, è diventata il primo partito in due Länder orientali e ha ottenuto risultati storici, superando la CDU anche a Berlino. Il cancelliere Merz ha ammesso il "disastro" elettorale ma ha rifiutato le dimissioni, nonostante la crescente spaccatura interna al suo partito e la perdita del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. L'autore attribuisce il successo dell'AfD alla politica russofoba e alla distruzione del gasdotto Nord Stream, che hanno devastato l'economia tedesca, prevedendo che la CDU possa allearsi con l'AfD per sopravvivere.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il governo Merz ha autorizzato la Bundeswehr ad iniziare le visite mediche obbligatorie per i 18enni, anche per coloro che hanno esplicitamente dichiarato di non voler prestare servizio.

🔸️ Da luglio, circa 1.000 giovani nati nel 2008 hanno superato i controlli obbligatori, ha riferito il Ministero della Difesa tedesco. L’avvio di una campagna di visite mediche di massa per tutti i 18enni è previsto solo a partire da luglio 2027, quando saranno costruiti 24 moderni centri di reclutamento.

🔸️ Ma già ora, la Bundeswehr sta “aumentando costantemente” i controlli obbligatori. Nel mese di agosto, sono state presentate 53.100 domande di servizio, il 28% in più rispetto all’anno precedente, e il numero totale di militari ha raggiunto le 186.400 persone.

🔸️ Questo è affiancato da una martellante campagna russofoba tesa a convincere i tedeschi che saranno presto invasi dalla Russia. In ogni città cartelloni pubblicitari invitano i giovani ad arruolarsi per difendere la patria.

🔸️ Il governo Merz sta apertamente preparandosi alla guerra contro la Russia. Non c’è da stupirsi se anche in questa tornata elettorale la AfD ha stravinto. A differenza del CDU, SPD e Verdi la AfD non vuole la guerra, non vuole continuare a sostenere Kiev e il riarmo.

🔸️ Vuole la Pace e la ripresa delle relazioni commerciali con la Russia per fare rinascere l’industria tedesca e riportare la Germania ai normali standard di ricchezza e prosperità distrutti dalla russofobia e dal servilismo alla NATO, Washington e Bruxelles.

🔸️ A Berlino, la capitale progressista e multietnica per eccellenza AfD ottiene il 15,8% diventando il terzo partito. La sinistra Linke (definita dalla propaganda NATO sinistra radicale) ottiene il 24,9%, mentre la Cdu che esprimeva il sindaco uscente, sostituito per la corsa elettorale da Stefan Evers il 19,2%.

🔸️ A Berlino la sinistra radicale Linke formerà un governo con SPD e Verdi due partiti che vogliono la guerra contro la Russia. Dopo la doppia debacle del suo partito, Merz ammesso il “disastro” affermando con naturalezza: “Mi assumo la responsabilità, vorrei portare avanti il Paese”.

🔸️ Nonostante le pressioni interne, Merz non pensa alle dimissioni: ha detto chiaramente che va avanti, annullando persino il viaggio a New York per l’Onu e convocando una riunione di emergenza della Cdu.

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⚠️ DEMOCRAZIA AMERICANA O DEMOCRAZIA ITALIANA❓️

La democrazia americana è migliore di quella italiana, il popolo americano ha più potere del popolo italiano e infatti viene costantemente manipolato per non diventare mai padrone a casa sua; mentre agli italiani è impedito dalla costituzione italiana che è stata scritta per renderci impotenti e sottomessi... L'opera fu iniziata dal fascismo e fu portata avanti dall'Italia antifascista.

Nicola Bomba

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⚠️ L’OLANDA RISCIVE IL RECORD DELL’EUTANASIA SENZA ETÀ: UCCISO UN BIMBO DI DUE ANNI. E LA COMMISSIONE DI STATO DICE: “MEDICO DILIGENTE”
Ramona Castellino

🔴 Un bambino di quasi 2 anni è stato sottoposto a eutanasia in Olanda alla fine del 2025, primo caso dopo la legge del 2024 che ha eliminato il limite di età di 12 anni per i minori. La Commissione di Stato ha definito l'intervento "diligente". Nel 2025, i Paesi Bassi hanno registrato 10.341 decessi per eutanasia, pari al 6% delle morti totali. L'autrice, Ramona Castellino, condanna fermamente la pratica, paragonandola all'omicidio dei più vulnerabili e avvertendo del rischio di un'espansione delle leggi sul fine-vita, inclusa l'Italia. Chiede il rispetto assoluto della vita, definendo "assassini" i medici e "criminale" lo Stato che ne consente la pratica.
Sommario ⬆️
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⏹️ Meno di un anno fa in un ospedale olandese un bambino di quasi 2 anni è stato soppresso con eutanasia legale.

🎯 È il primo caso dopo la legge del 2024 che ha cancellato il limite dei 12 anni. Nel 2025 i Paesi Bassi hanno ucciso 10.341 persone con l’eutanasia di Stato.

🎯 Oggi il paese dei tulipani è il paese dei crisantemi. E l’Italia guarda dall’altra parte. Hanno ucciso un bambino di due anni. Legalmente. In ospedale. Con il timbro dello Stato.

🎯 Leggete questa frase finché non vi entra nel sangue, perché è la fine di ogni civiltà. Meno dinn‌nnn un anno fa, alla fine del 2025, in Olanda un bambino di “quasi 2 anni” con gravi patologie è stato soppresso con eutanasia.

🎯 Non è morto. È stato ucciso. Ucciso con una puntura letale, con il consenso dei genitori, con l’avallo di un secondo medico, con la benedizione della Commissione di controllo governativa che ora, nel report annuale presentato il 22 giugno 2026 dalla Ministra della Sanità, Sophie Hermans, alla Camera dei Rappresentanti, ha scritto:

🎯 Il medico ha agito “con tutta la diligenza richiesta”. Diligente. Ha ucciso un bambino di due anni in modo diligente. Per capire l’abisso, bisogna fare la cronistoria. Nel 2002: l’Olanda è il primo Stato al mondo a legalizzare l’eutanasia per gli adulti.

🎯 Poi nel 2014 allarga: possono accedere all’eutanasia anche i minori dai 12 anni in su (se capaci di discernimento) e i neonati fino a 1 anno con il consenso dei genitori.

🎯 Nel febbraio 2024 salta l’ultimo argine. Il governo approva la legge che permette l’eutanasia anche ai bambini tra 1 e 12 anni. La scusa: “sofferenza insopportabile senza prospettive di miglioramento”, “anomalie congenite, malattie metaboliche”.

🎯 Stima del governo: circa 5 casi all’anno. Alla fine 2025 arriva il primo caso. Un bimbo di quasi 2 anni. Nel giugno 2026, la Commissione riceve la notifica, ascolta il medico, manda tutto alla Procura che deve decidere se è tutto regolare.

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⚠️ IL PREMIER SLOVACCO FICO NON PERMETTERÀ CHE UN’OPERAZIONE “FALSE FLAG” (IN POLONIA?) TRASCINI IL SUO PAESE IN GUERRA CONTRO LA RUSSIA
Andrew Korybko

🔴 Il Primo Ministro slovacco Robert Fico ha dichiarato che la Slovaccia non parteciperà a un conflitto armato con la Russia, anche in caso di attivazione dell’Articolo 5 della NATO, avvertendo del rischio di un’escalation orchestrata da “false flag”. L’autore, Andrew Korybko, accusa il governo polacco di Tusk e Sikorski di alimentare l’allarmismo per trascinare la Polonia in guerra contro la Russia, ipotizzando un’operazione “false flag” simile all’incidente del missile di Przewodów del 2022 o ai recenti incidenti con droni. Si evidenzia che il presidente polacco Nawrocki si è finora mantenuto fermo, evitando di cedere a provocazioni, e che la prevista riduzione della presenza militare USA in Europa suggerisce che Washington non anticipi una guerra, rendendo fondamentale la posizione di Nawrocki per scongiurare un conflitto globale.
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⏹️ Il Primo Ministro slovacco Robert Fico ha recentemente fatto notizia dichiarando ai suoi connazionali che farà tutto il possibile per tenere il Paese fuori da una guerra con la Russia, anche nell’eventualità in cui venisse richiesta la partecipazione a un simile conflitto in virtù dell’Articolo 5.

🔸️ Nel corso dello stesso evento, ha inoltre avvertito che la NATO europea e la Russia sono più vicine che mai alla guerra, aggiungendo, con riferimento agli omologhi che si sono recati di recente in Ucraina: “Sono profondamente preoccupato che stiano semplicemente cercando un pretesto per un conflitto su larga scala tra la NATO e la Russia”.

🔸️ Ciò vale in particolare per i liberali al governo in Polonia, i quali sembrano voler orchestrare una grave escalation contro la Russia, ma solo a patto di riuscire a manipolare il presidente conservatore affinché li assecondi.

🔸️ Il primo ministro Tusk già dalla primavera alimenta il timore di un attacco russo, ma da questo mese lo ha elevato fino a livelli isterici. Il ministro degli Esteri Sikorski ha provocatoriamente affermato che “la Russia è già in guerra con l’Europa”. Potrebbero quindi architettare un’operazione “false flag” insieme a Zelensky.

🔸️ A questo proposito, l’ex presidente polacco Andrzej Duda parlando l’anno scorso dell’incidente di Przewodów - fine del 2022 - , in cui un missile della difesa aerea ucraina fuori rotta uccise due cittadini polacchi, disse che Zelensky aveva tentato di trascinare la Polonia in guerra contro la Russia.

🔸️ All’epoca, l’Ucraina cercò di indurre la NATO a scatenare la Terza Guerra Mondiale dopo aver bombardato accidentalmente la Polonia, mentendo e sostenendo che si trattasse di un missile russo; tuttavia, Duda non abboccò, nonostante alcuni avessero previsto che lo avrebbe fatto.

🔸️Lo stesso vale per le incursioni accidentali di droni russi nello spazio aereo polacco nel settembre 2025 (probabilmente causate da interferenze elettroniche che ne hanno deviato la rotta) non hanno indotto il suo successore, Karol Nawrocki, a cadere nella stessa trappola.

🔸️ Questo nonostante che il governo Tusk aveva mentito sostenendo che un missile russo avesse distrutto una casa, quando in realtà si trattava di un ordigno della difesa aerea finito fuori bersaglio.

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⚠️ IL CORAGGIO DEL BENE COMUNE: TINA ANSELMI E LA NASCITA DELLA SANITÀ UNIVERSALE❗️
Michele BLANCO

🔴 L'articolo celebra Tina Anselmi, prima donna ministra della Repubblica, partigiana e sindacalista, il cui impegno culmina nella creazione del Servizio Sanitario Nazionale. Il 23 dicembre 1978, come Ministra della Sanità, firma la Legge n. 833 che istituisce il SSN, scardinando le vecchie "mutue" e garantendo universalità, uguaglianza ed equità nell'accesso alle cure, trasformando la salute in un diritto costituzionale gratuito per tutti.
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⏹️ Ci sono conquiste sociali che oggi consideriamo naturali come l’aria che respiriamo, pilastri del nostro vivere civile che diamo totalmente per scontati.

🔹️ Eppure, la possibilità di entrare in un ospedale e ricevere cure gratuite, o il diritto di una donna di percepire lo stesso stipendio di un collega uomo, non sono nate da sole.

🔹️ Hanno un nome e un cognome precisi. Sono il frutto della visione, della determinazione e dell’instancabile impegno sociale di Tina Anselmi.

🔹️ Partigiana, sindacalista, prima donna ministra della Repubblica e instancabile custode della democrazia, Tina Anselmi ha incarnato la forma più alta e nobile di politica: quella che non cerca il potere per se stesso, ma si fa servizio puro per la comunità.


🔹️ La sua non è stata una traiettoria legata a calcoli di partito o a ideologie astratte. Al contrario, la sua azione andava sempre dritta alla sostanza dei bisogni umani, mossa da un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria.

🔹️ Le istituzioni esistono per proteggere i cittadini, a partire dai più deboli, e per costruire una società in cui nessuno venga lasciato indietro. Scrisse: «Capii allora che per cambiare il mondo bisognava esserci».

🔹️ Il capolavoro sociale: la nascita del Servizio Sanitario Nazionale UniversaleIl culmine di questo straordinario percorso al servizio della collettività si realizza nel 1978, l’anno in cui Tina Anselmi firma il suo capolavoro sociale e politico, cambiando per sempre la vita quotidiana di ogni singola persona in Italia.

🔹️ Il capolavoro sociale: la nascita del Servizio Sanitario Nazionale Universale: Il culmine di questo straordinario percorso al servizio della collettività si realizza nel 1978, l’anno in cui Tina Anselmi firma il suo capolavoro sociale e politico, cambiando per sempre la vita quotidiana di ogni singola persona in Italia.

🔹️ Fino ad allora, la sanità italiana era un sistema profondamente ingiusto, frammentato nel meccanismo delle vecchie “mutue” professionali. Il diritto a essere curati non era legato alla condizione di essere umano, ma al lavoro che svolgevi e alle tasse che pagavi.

🔹️ Chi non aveva un impiego stabile, i poveri, i disoccupati e gli emarginati erano di fatto esclusi dalle tutele essenziali, costretti a fare affidamento sulla beneficenza o a indebitarsi per curare una malattia. La salute era, a tutti gli effetti, un privilegio di pochi.

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