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⚠️ DALLA CRISI DEL VOTO TEDESCO POTREBBE NASCERE UNA NUOVA EUROPA PIÙ VICINA AI CITTADINI❗️
Vitaliano Gemelli

🔴 Vitaliano Gemelli analizza le recenti elezioni tedesche, evidenziando come il malessere degli ex cittadini della Germania Est persista nonostante l'unificazione voluta da Helmut Kohl, a causa di un divario economico (stipendi inferiori del 17-30% e patrimoni del 43-50%) che alimenta i radicalismi. L'autore propone una nuova Europa fondata sulla cooperazione rafforzata tra Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Spagna e Olanda per creare un'Unione federale più vicina ai cittadini. Questa alleanza dovrebbe resistere agli condizionamenti delle banche centrali d'oltreoceano e riformare il sistema finanziario, spostando il focus dalla speculazione sul debito alla dimensione sociale dei cittadini, al fine di contrastare l'ascesa dei radicalismi e restituire equilibrio politico all'UE.
Sommario ⬆️
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⏹️ Le ultime elezioni in Germania hanno dato dei risultati che non sono sorprendenti, perché il malessere della popolazione dell’ex Germania Est era noto da molto tempo, constatato personalmente durante il mio mandato di parlamentare europeo.

🔸️ Helmut Kohl aveva fatto una grande operazione politica decidendo l’unificazione, anche con la parità del Marco, che avrebbe dato enormi vantaggi ai cittadini dell’Est, aumentando e parificando la loro moneta a quella dell’Ovest, sostanzialmente aumentandone il potere d’acquisto.

🔸️ Ma questo evidentemente non è stato sufficiente, perché i cittadini di quella parte di Germania avevano vissuto in un sistema dirigistico e, probabilmente, ignoravano i processi economici del libero mercato.

🔸️ Visitando Dresda per una missione parlamentare notai immediatamente che il traffico automobilistico cittadino era rarefatto per una grande città, contrariamente a quello di Berlino, così come rarefatto era a Potsdam, segno evidente di una diversa capacità economica e di reddito di quei cittadini.

🔸️ Infatti, gli stipendi registrano un divario dal 17 al 30% e il patrimonio delle famiglie un divario che va dal 43 al 50%, a distanza di 36 anni dall’unificazione.

🔸️ Probabilmente la prima generazione della riunificazione non ha assimilato i ritmi economici e produttivi della Germania Ovest e la seconda generazione reagisce contro l’apparato istituzionale.

🔸️ Questo a prescindere se si chiami CDU o SPD, che hanno pagato negli ultimi tempi errori di prospettiva dei governi precedenti, come l’ideologia della svolta “Grüne”, che ha messo in crisi il sistema industriale tedesco.

🔸️ Quindi, i fenomeni dei radicalismi di destra e di sinistra, ma la Linke mi appare meno radicale della AfD, nascono dalla protesta e si alimentano vicendevolmente per l’assenza di un progetto politico che possa garantire nel tempo un riequilibrio delle due parti della Germania.

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⚠️ SQUADRA CHE PERDE NON SI CAMBIA❗️
Gianandrea Gaiani

🔴 L'articolo di Gianandrea Gaiani critica la politica europea e la Commissione Europea, accusandole di ostacolare i negoziati tra Mosca e Kiev per interessi interni e di ingigantire la minaccia russa. L'autore sostiene che eventi come incidenti aerei o raid di droni vengano sistematicamente interpretati come provocazioni da parte della NATO per giustificare una maggiore escalation militare e respingere qualsiasi forma di distensione.
   •  Viene evidenziata la proposta di Ursula von der Leyen di un "Consiglio di sicurezza europeo" e un protocollo di sicurezza d'emergenza, visti come tentativi di creare un organismo anti-russo non previsto dai trattati.
   •  L'allarmismo è interpretato come una strategia politica per sostenere l'opposizione a un potenziale trattato di pace USA-Russia-Ucraina, che prevederebbe cessioni territoriali e neutralità per Kyiv, nonostante il 21% del territorio ucraino sia già controllato dalla Russia.
Sommario ⬆️
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⏹️ Le hanno sbagliate tutte per anni, segnando tanti autogol, eppure continuano a giocare titolari nell’unica squadra al mondo che gioca contro sé stessa, puntando sempre a perdere ogni incontro a vantaggio degli avversari.

🔸️ Impossibile trovare spiegazioni logiche eppure questa è la realtà europea, della Commissione europea ma anche di gran parte dei governi degli stati membri.

🔸️ Trump rilancia la proposta di negoziati tra Mosca e Kiev ma politica e grandi media in Europa non perdono occasione per ingigantire la minaccia di aggressione russa anche a costo di arrampicarsi sugli specchi e di coprirsi di ridicolo.
 
🔸️ Un attacco alla locomotiva di un treno che trasportava armi per Kiev, secondo Mosca, mentre per gli ucraini era un treno passeggeri, a ridosso del confine polacco è stato dipinto come un attacco alla NATO e il tentativo di uccidere consiglieri europei (tra cui l’ex premier britannico Boris Johnson) del governo ucraino che invece viaggiavano su un altro convoglio.

🔸️ Il drone russo che avrebbe cercato di abbattere l’aereo del presidente Zelensky di cui hanno parlato TG e quotidiani è caduto in realtà a 160 chilometri di distanza, come conferma la stessa Kiev.

🔸️ Ogni drone russo che cade appena oltre i confini ucraini in Moldavia, Romania o Polonia rappresenta una “provocazione russa” non un normale incidente, sempre possibile quando si compiono incursioni lungo le frontiere, specie se da esse entrano in Ucraina armi e munizioni fornite da paesi dell'UE e NATO, incluse quelle al confine con l’Ucraina.

🔸️ I due razzi di segnalazione lanciati da una nave militare russa per allontanare un elicottero delle forze aeree danesi che la sorvolava in acque internazionali nel Mar Baltico è stato definito un atto ostile dal governo di Copenhagen.

🔸️ I droni che sorvolano le repubbliche Baltiche sono quasi sempre ucraini (secondo Mosca decollano da lì per colpire la regione di San Pietroburgo) ma per innalzare l’allarme non viene quasi mai rivelata la loro nazionalità e si esalta la necessità di difendere l’Europa dalle “minacce ibride”.

🔸️ Tutti elementi che confermano una tendenza che sembra volersi opporre, anche forzando la mano e le parole, a ogni forma di distensione che possa favorire l’apertura di un dialogo con Mosca.

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⚠️ DIPENDENZA DA SMARTPHONE❗️

Lo smartphone è una neuro tecnologia che stimola i recettori del piacere e del dolore, provocando brividi ed eccitazione; scariche che partono dai neuroni dopaminergici e provocano una sovra stimolazione cerebrale che scatena meccanismi di assuefazione e dipendenza dal dispositivo digitale; ce ne occupiamo da anni e senza avere delle  lauree; non serve una laurea per capirlo!

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⚠️ L’IA FA PAURA, E SE SI FERMANO I BUONI MA NON I CATTIVI❓️
Franco Riccio Tabassi

🔴 L'autore Franco Riccio Tabassi analizza la paura dell'IA, ricordando che il dibattito sull'apocalisse delle macchine risale all'articolo di Samuel Butler (1872). Sebbene le tecnologie passate abbiano migliorato la vita, i rischi attuali includono l'auto-miglioramento ricorsivo (RSI) e la "distillazione" da parte della Cina. Il tema centrale è l'asimmetria geopolitica: se i paesi occidentali si fermano per precauzione mentre altri procedono, perderanno il controllo. Il potere si sta spostando dagli Stati alle multinazionali che gestiscono gli algoritmi, creando il timore che un'IA autonoma possa agire senza supervisione umana.
Sommario ⬆️
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⏹️ C’è un acceso dibattito sulla pericolosità dell’intelligenza artificiale, anche se dell’apocalisse dellle macchine se ne parla dal 1872.

🔹️ Quando nell’Inghilterra vittoriana un certo Samuel Butler in polemica con Darwin pubblicò un articolo che supponeva l’apocalisse delle macchine capaci di sottomette l’umanità.

🔹️ “Non è forse più sicuro stroncare sul nascere il problema e impedire loro ulteriori progressi. Non dovremmo forse osservare con attenzione questo progresso e frenarlo finché siamo in grado di farlo?

🔹️ E non è forse necessario, a tal fine, distruggere le macchine più avanzate attualmente in uso, pur ammettendo che siano di per sé innocue?”

🔹️ Per fortuna l’uomo non si è fermato e nel giro di poco più di un secolo ha dato vita ad una tecnologia che ne ha migliorato ed anche allungato la vita.

🔹️ Certo ci sono state invenzioni tipo la bomba atomica che sarebbero in grado di distruggere l’intero genere umano e su questo occorre riflettere e tutti dovrebbero prestare grande attenzione ai pericoli sempre in agguato con il susseguirsi di guerre di vario genere.

🔹️ Ora è l’IA a spaventare ed i rischi effettivamente ci sono e sono molteplici a partire da due considerazioni. Esiste la Rsi dell’IA, ovvero la sua capacità di autorigenerarsi (Recursive Self Improvendet).

🔹️ In sintesi la capacità dell’IA di perfezionarsi autonomamente. Poi c’è la “distllizzazione” che fa paura al mondo occidentale nei confronti con la Cina.

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⚠️ BILL GATES HA USATO I FONDI DESTINATI AI VACCINI PER FARE PRESSIONE SUI GOVERNI: PARLA ANGELA MERKEL❗️
Redazione Renovatio21

🔵 ❗️#NDR 》Nota : il quotidiano tedesco molto quotato "Handelsblatt" fa parte del mainstream. Dopodiché, le dichiarazioni della Merkel sono più che credibili dato che si è ritirata dalla politica e vivendo gran parte fuori dal suo paese, non teme dire la verità❗️
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🔴 Angela Merkel ha denunciato, in un podcast di Handelsblatt, come Bill Gates abbia utilizzato la Fondazione Gates per esercitare una pressione politica significativa sui governi, sfruttando la propria ricchezza per imporre priorità di spesa in materia di vaccinazioni attraverso l'alleanza GAVI. Secondo l'ex cancelliere, i fondi della fondazione, superiori ai bilanci per lo sviluppo di molti Paesi, creavano un vincolo che costringeva i governi a scegliere tra finanziare l'istruzione o assecondare le richieste della fondazione in ambito sanitario, con la Germania stessa che ha stanziato 1,2 miliardi di euro a GAVI tra il 2016 e il 2025.
L'articolo contestualizza queste affermazioni con il recente annuncio di Gates sull'abbandono dell'obiettivo di eradicare il morbillo a causa dell'esitazione vaccinale nei Paesi ricchi e con le critiche al modello di influenza sanitaria della fondazione, inclusi i legami con l'OMS e le polemiche sulle donazioni per la contraccezione.
Sommario ⬆️
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⏹️ Bill Gates ha trasformato le ingenti risorse finanziarie della sua fondazione in una leva politica, usando la propria ricchezza per spingere i governi a spendere di più per le vaccinazioni: ad affermarlo è l’ex cancelliere tedesco Angela Merkel.

🔘 Nel podcast di Meckel & Matthes pubblicato da Handelsblatt all’inizio di questo mese, la Merkel ha messo in guardia sul fatto che il potere incontrollato delle multinazionali potrebbe spingere i governi a fare «ciò che le multinazionali ordinano».

🔘 La Merkel dichiara di aver percepito per la prima volta questo pericolo non con l’avvento dell’IA bensì quando Gates ha costituito la sua fondazione, che disponeva di una somma di denaro «superiore ai bilanci per lo sviluppo dei principali Paesi industrializzati».

🔘 Secondo la Merkel, un miliardario non eletto si era di fatto posto su un piano politico con i leader eletti. «Fu improvvisamente accolto da alcuni capi di Stato in tutto il mondo con un calore almeno pari a quello riservato a me», ha ricordato la Merkel.

🔘 «E poi aveva anche il potere, in virtù del suo denaro, di esercitare pressioni morali». Se i governi non avessero fornito finanziamenti sufficienti all’alleanza internazionale per i vaccini, «saremmo stati immediatamente messi in cattiva luce».

🔘 L’alleanza per i vaccini a cui si riferiva la Merkel è GAVI, la partnership pubblico-privata che coinvolge governi, l’OMS, l’UNICEF, la Banca Mondiale e donatori privati.

🔘 La Fondazione Gates è stata uno dei partner fondatori, fornendo 750 milioni di dollari di finanziamento iniziale, e da allora ha versato all’organizzazione miliardi di dollari.

🔘 La Germania è diventata uno dei principali donatori di GAVI durante il suo mandato di cancelliere, impegnandosi a versare 600 milioni di euro per il periodo 2016-2020 e altri 600 milioni di euro per il periodo 2021-2025.

🔘 L’ex cancelliere ha affermato che la fondazione si è concentrata soprattutto su alcune aree, tra cui le vaccinazioni.

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⚠️ I GIORNALI ITALIANI ARRUOLATI ALLA PROPAGANDA DI GUERRA
Sergio Cararo

🔴 L'articolo di Sergio Cararo critica l'editoriale di Danilo Taino sul Corriere della Sera, accusando i media italiani di propagare una propaganda di guerra che inquadra i dissidenti contro il riarmo e il conflitto con la Russia come "quinte colonne" filo-russe.
L'autore sostiene che il concetto di "guerra ibrida" venga utilizzato per silenziare l'opinione pubblica, ignorando l'ostilità popolare verso le politiche europee e l'avversione dei giovani all'idea di combattere, e definisce la lotta contro il riarmo come la vera sfida per preservare la democrazia.
Sommario ⬆️
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⏹️ L’editoriale del Corriere della Sera di un giornalista di solito serio come Danilo Taino (“La guerra ibrida è tra noi”), indica come la propaganda di guerra abbia ormai perso i freni inibitori e istighi apertamente l’opinione pubblica a schierarsi, o almeno a non opporsi, al coinvolgimento dell’Italia nella guerra contro la Russia.

🔸️ Nell’editoriale del Corriere,
si fanno proprie tutte le panzane della propaganda di guerra della Nato e dei guerrafondai europei come i britannici, i baltici e la Polonia.

🔸️ Dopodiché si torna a maneggiare come una clava il tema della guerra ibrida come strumento indefinibile, ma ampiamente utilizzabile, per mettere il bavaglio a chi si oppone alla guerra e al riarmo.

🔸️ E’ diventata ossessiva l’allusione che “il nemico è tra noi”. In tal senso l’editoriale di Danilo Taino fa il paio con quello di alcuni mesi di Antonio Polito, sempre sul Corriere, nel quale si affermava che “la guerra si vince innanzitutto sul fronte interno”, zittendo chi la contrasta all’interno del proprio paese.

🔸️ Per il Corriere della Sera, ma non solo, quelli che non sono allineati con le pulsioni guerrafondaie di Bruxelles sono tutti agenti della Russia.

🔸️ Mai che venissero sfiorati dal dubbio che le istituzioni europee e le loro politiche economico/sociali fossero già abbondantemente odiate anche prima del febbraio 2022.

🔸️ Non a caso ogni volta che nei paesi europei si sono tenuti dei referendum in materia di trattati, le oligarchie europeiste sono sempre uscite sconfitte dal voto popolare.

🔸️ Al contrario, nonostante i chiari segnali di indignazione popolare contro l’austerity e le conseguenze della “competitività”, hanno continuato ad andare avanti con il pilota automatico.

🔸️ Lo si capisce quando l’editoriale sul Corriere scrive che: “La crescita della filorussa AfD in Germania, la possibile vittoria di Marine Le Pen (non schierata con l’AfD ma sensibile alle posizioni di Mosca) alle presidenziali francesi in aprile, le elezioni dell’anno prossimo in Spagna, Polonia, Italia, Grecia, Finlandia, Paesi baltici:

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⚠️ PORTÒ A CRISTO
INTELLETTUALI, SINDACALISTI, ARTISTI, OPERAI E UMILI PERSONE
❗️

Padre Pio fu un sacerdote che compì studi filosofici e teologici.
Un uomo colto, i cui scritti appartengono alla letteratura epistolare.
Ma, soprattutto, fu un grande Santo, che portò a Cristo intellettuali, sindacalisti, artisti, operai e umili persone.

Il resto, intorno alla sua biografia, è rabbia mondana.
È il digrignare di denti del principe di questo mondo.

Il Barone Rosso

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⚠️ PRIMA L’ARTICO, POI PECHINO: WASHINGTON APRE NUOVA PARTITA DEI CORRIDOI
Elena Tempestini

🔴 Prima dell'incontro di Stato tra Trump e Xi Jinping alla Casa Bianca (24 settembre 2026), Washington consolida il controllo strategico dell'Artico firmando un accordo di sicurezza con Danimarca e Groenlandia. Gli Stati Uniti rafforzano la presenza militare a Narsarsuaq e Mestersvig per dominare le rotte settentrionali, mentre Pechino sviluppa la dimensione commerciale tramite la "Northern Sea Route".
   •  Artico come arena geopolitica: La regione diventa simultaneamente frontiera militare USA e corridoio commerciale cinese, coinvolgendo anche la Russia.
   •  Agenda del vertice: Il confronto si estende ai dazi, terre rare, intelligenza artificiale, Taiwan e Iran, focalizzandosi sul controllo delle dipendenze strategiche globali.
   •  Nuovi rischi tecnologici: Le due potenze stanno esplorando meccanismi di comunicazione per prevenire incidenti legati all'IA, segno della sua crescente rilevanza per la sicurezza strategica.
Sommario ⬆️
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⏹️ Prima ancora che Donald Trump e Xi Jinping si incontrino a Washington, il confronto tra Stati Uniti e Cina è già scritto sulla carta geografica.

🔸️ Washington consolida il controllo strategico dell’Artico, mentre Pechino trasforma il Nord in un nuovo corridoio commerciale.

🔸️ La firma dell’accordo tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia sulla sicurezza dell’Artico e del Nord Atlantico non riguarda quindi soltanto la difesa della Groenlandia, ma il controllo di una direttrice che collega Nord America, Europa e Asia e che sta rapidamente acquisendo un valore economico, militare e logistico.

🔸️ La scelta dei due siti previsti dall’intesa rende concreta questa strategia. Narsarsuaq, nel sud della Groenlandia, riporta una capacità americana avanzata sul versante del Nord Atlantico. Mestersvig, sulla costa orientale, sposta invece la presenza occidentale verso l’Artico europeo e le rotte settentrionali.

🔸️I due punti, insieme, ampliano la profondità della presenza americana sull’isola, affiancandosi alla base di Pituffik nel nord-ovest, questa è la chiave per leggere ciò che accadrà anche due giorni dopo.

🔸️ Il 24 settembre Xi Jinping sarà ricevuto da Trump alla Casa Bianca, dopo l’arrivo negli Stati Uniti il 23 settembre e la settimana diplomatica dell’ONU, sarà la prima visita di Stato del Presidente cinese a Washington da oltre un decennio.

🔸️ Le date del 22 e del 24 settembre rivelano una trasformazione comune, mentre Washington rafforza l’Artico come spazio di sicurezza, Pechino ne sta costruendo la dimensione commerciale attraverso la Northern Sea Route, lungo la costa russa, inserendola nella propria strategia della Polar Silk Road.

🔸️ L’Artico diventa, così, contemporaneamente, una frontiera militare, una rotta commerciale e un possibile corridoio alternativo fra Asia ed Europa.

🔸️ Questo rende il vertice Trump – Xi più importante di una semplice trattativa commerciale. Sul tavolo dell’incontro ci saranno dazi e commercio, terre rare e minerali critici, tecnologia, intelligenza artificiale, Taiwan e Iran.

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⚠️ È INDISPENSABILE PORTARE SEMPRE CON SÉ IL CELLULARE?

Pensate a cosa succederebbe se migliaia di italiani senza telefonino si radunassero per le strade pacificamente ogni giorno costantemente e iniziassero a parlare di comunità e di problemi reali senza spettacolarizzare i loro dibattiti, le loro proposte, le loro idee?

Scatenerebbero il panico immediatamente... al secondo, al terzo o al decimo raduno, prima o poi succederebbe che manderebbero i potenti in tilt senza dover fare nient'altro che una passeggiata in periferia.....

Hanno paura di perdere il controllo; iniziamo a staccarci dagli iphone e dalla sorveglianza permanente; quando potete lasciatelo a casa ed uscite senza, ne benificereste; almeno quando uscite con la vostra famiglia o per andare a cena fuori, lasciamolo dentro casa a sto telefono; ci farebbe solo che bene!

Nicola Bomba


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⚠️ DANNI DA VACCINO E ALGORITMI ERRATI, L'ALLARME ITALIANO IGNORATO❗️
Andrea Zambrano

🔵 ❗️NDR 》Come mai TUTTI i responsabili (politici nazionali, europei, UE, OMS, Aifa, Ema, virologi e giornalisti del sistema ecc.) di questa vergognosa azione criminale contro l'umanità, sono tuttora tranquillamente a piede libero? Anzi molti di questi personaggi, decidono il nostro futuro politico, economico e se dobbiamo andare in guerra? Che vergogna❗️
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🔴 L'articolo denuncia l'occultamento di effetti avversi da vaccini mRNA, citando rivelazioni del British Medical Journal. Si afferma che la FDA e i CDC, sotto la direzione di Rochelle Walensky, hanno silenzioso studiosi come Ana Szarfman e William Dumouchel, che nel 2021 avevano segnalato difetti metodologici ("effetto mascheramento") negli algoritmi di farmacovigilanza, nasccondendo casi di miocarditi e altre patologie.
L'autore Andrea Zambrano collega questi fatti al contesto italiano, riferendosi alle denunce del patologo Paolo Bellavite. Bellavite aveva avvisato Aifa, il Ministero della Salute e l'OMS sugli errori degli algoritmi usati per la classificazione delle reazioni avverse, errori che escludevano a priori la correlazione con i vaccini. Le sue segnalazioni, rimaste senza risposta, lo portarono a essere etichettato impropriamente come "no vax" da parte di alcune dirigenze. L'articolo conclude affermando che tali studiosi avrebbero dovuto essere riconosciuti per il loro coraggio scientifico.
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⏹️ E così anche gli americani avevano trovato il modo di occultare gli effetti avversi da vaccino Covid. Come? Con un algoritmo compromesso, tarato per insabbiare gli allarmi e nascondere i danni.

🔸️ Le rivelazioni uscite l’altro ieri sul "British Medical Journal" fanno rumore perché documentano che La FDA e i CDC sapevano che le metodiche utilizzate per raccogliere i dati sugli effetti avversi dei vaccini a mRna non erano adeguate, ma decisero di silenziare gli studiosi che coscienziosamente denunciavano queste irregolarità.

🔸️ Al motto di “cessare e desistere”, che assomiglia tanto al “troncare e sopire” di manzoniana memoria, l’allora direttrice Rochelle Walensky zittì il medico dell’Fda Ana Szarfman e lo sviluppatore William Dumouchel. Entrambi lavorano per organizzazione del controllo del farmaco (la nostra Aifa).

🔸️ Questi medici avvertirono già nel 2021, dunque a campagna vaccinale mondiale attiva, che il metodo utilizzato per la ricerca e classificazione delle reazioni avverse, il metodo “bayesiano empirico” soffriva di un macroscopico difetto metodologico noto come “effetto mascheramento” (masking).

🔸️ Il risultato fu che vennero di fatto nascoste la stragrande quantità di miocarditi, pericarditi e paralisi di Bell e soltanto nel 2023, dunque a campagna vaccinale ormai terminata, il responsabile della farmacovigilanza di Fda riconobbe in una mail interna che l’agenzia conosceva da oltre due anni il problema.

🔸️ Questo è quanto sta emergendo in questi giorni al Senato Usa anche grazie a precise richieste di accesso agli atti (FOIA) effettuate dai commissari che stanno indagando sulla pandemia.

🔸️ Il meccanismo è sempre quello collaudato: per non disturbare la narrazione del vaccino sicuro, gli organismi di controllo hanno deliberatamente scelto di tacere gli effetti avversi non correggendo gli strumenti di analisi che si rivelavano via via sempre più fallaci.

🔸️ La storia americana ci riporta a casa nostra, perché quella delle metodiche errate di segnalazione e di elaborazione dei dati, attraverso algoritmi e modelli matematici, è stata una costante della campagna vaccinale tanto da diventare un "modus operandi" rodato.

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⚠️ LE GUERRE DI TRUMP LE PAGHIAMO NOI❗️
Andrea Vento

🔵 #NDR 》Cosa abbiamo guadagnato a staccarci dalle forniture dei prodotti energetici russi? Economia europea in crisi totale, prezzi sempre più alti, inflazione in continua crescita. Ed ora ci lamentiamo che i prezzi della benzina e diesel sono alle stelle? L'UE numero uno nel tirarsi la zappa sui piedi.❗️
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🔴 La guerra contro l'Iran scatenata da Trump e Netanyahu a febbraio 2026 ha causato una grave crisi energetica globale, aggravata dai blocchi dello Stretto di Hormuz, dai danni all'oleodotto saudita e dal controllo Houthi sul Mar Rosso. Sebbene l'aumento della produzione USA e l'uso delle riserve strategiche abbiano inizialmente stabilizzato il prezzo del Brent sotto i 100 dollari, recenti tensioni hanno spinto il greggio a 109 dollari. La crisi impatta duramente l'economia europea (previsioni FMI riviste al 0,9% per l'Eurozona) e ha prodotto extraprofitti record per le Big Oil USA (come ExxonMobil e Chevron), mentre la Russia beneficia dell'aumento delle quotazioni prima dei prevedibili tagli dovuti agli attacchi ucraini. L'autore critica il governo italiano per l'inefficacia dei tagli alle accise sul diesel (costati 2,5 miliardi di euro) e la mancanza di politiche per tassare gli extraprofitti delle multinazionali energetiche.
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⏹️ La guerra scatenata da Trump e Netanyahu contro l’Iran il 28 febbraio scorso e poi proseguita da Trump dopo l’accordo di giugno, ha generato pesanti ricadute sul prezzo degli idrocarburi.

🔹️ Questo ha pesato conseguentemente, sul ciclo economico dell’economia mondiale e dei paesi dipendenti dall’estero per le forniture energetiche.

🔹️ La crisi energetica è riconducibile sia al danneggiamento di molti impianti di estrazione, raffinazione e stoccaggio dei paesi del Golfo Persico, sia al doppio blocco dello Stretto Hormuz, quello interno iraniano e quello esterno statunitense, strategico passaggio dal quale prima del 28 febbraio transitava circa il 20% del commercio mondiale sia di greggio che di GNL.

🔹️ Una quota rilevante è stata parzialmente rimpiazzata dall’aumento della produzione statunitense, ormai primo produttore mondiale di greggio con 13,8 milioni di barili al giorno a giugno, e con l’utilizzo delle riserve strategiche da parte di Washington e Pechino.

🔹️ Strategia che fino ad oggi è riuscita a calmierare il prezzo del Brent che, infatti, dopo l’accordo di giugno fino alla settimana scorsa si è mantenuto al di sotto della soglia dei 100 dollari al barile

🔹️ Negli ultimi giorni il Brent ha subito una rapida impennata arrivando a toccare i 109 dollari il barile e i 103 dollari il Wti a causa del rinvio dei colloqui fra Iran e Oman sul transito nello Stretto di Hormuz.

🔹️ A questo dobbiamo aggiungere il danneggiamento dell’oleodotto saudita Est-Ovest che collega i giacimenti del Golfo Persico con il porto di Yambu sul mar Rosso evitando il transito dallo stretto in questione.

🔹️Si tratta di un’infrastruttura strategica che ha una capacità di trasporto fino a 7 milioni di barili al giorno e che fino alla scorsa settimana ha registrato un transito medio di 4-5 milioni di barili al giorno, equivalenti a circa il 4-5% del commercio mondiale e che dal 12 settembre, con la sua chiusura temporanea, hanno iniziato a mancare alla già carente offerta mondiale.

🔹️ Altro fattore che sta creando incertezza alla navigazione regionale e al commercio di petrolio è la conquista da parte degli Houthi yemeniti della sponda orientale dello stretto di Bab el- Mandeb, la porta di accesso al mar Rosso e al canale di Suez dalla quale transitano le petroliere per l’Europa.

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⚠️ LA COMMISSIONE EUROPEA E IL CODICE DI CONDOTTA SULLA DISINFORMAZIONE❗️

⏹️ Una minaccia crescente per le democrazie europee è rappresentata, secondo la Commissione europea, dalla “disinformazione”.

🔸️ Ora, chi stabilisca se una notizia è vera (la terra è sferica), o falsa (il sole gira intorno alla terra), è il singolo essere umano, secondo la propria cultura e la propria coscienza.

🔸️ Che una Commissione, tra l’altro non eletta da nessuno, si metta in testa di emanare un “Codice di condotta sulla disinformazione”, mi fa automaticamente pensare a quel “Ministero della Verità” di cui parla Orwell e che, in Europa, è stato istituito solo in Ucraina.

🔸️ L’UE di Ursula lo ha già fatto nel 2018. E lo ha rafforzato nel 2022, prevedendo l’istituzione di un “centro per la trasparenza” e di una task force permanente per l’evoluzione e l’adeguamento del codice.

🔸️ Questi mediocri gestori di un patrimonio lasciato loro in eredità da antenati di ben diverso spessore, sentono il terreno franare sotto i loro piedi, avvertono la rabbia, la paura e la sfiducia crescenti dei cittadini europei.

🔸️ Credono, allora, di poter ricorrere ai vecchi metodi del Santo Uffizio, che doveva autorizzarne la pubblicazione con il suo “imprimatur” perché un libro potesse essere stampato.

🔸️ O, forse, pensano di salvarsi come fanno quei bambini che chiudono gli occhi, pensando, così, di non essere visti.

Nino Orlandi

Nuovo giornale Nazionale

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⚠️ DEUS VULT
CHE VIVA LA RUSSIA❗️


La Federazione Russa è assediata dalla Compagnia della Morte,
quella dei genocidi di Gaza e dell'aborto in Costituzione,
per intenderci.

Così pure l'elezione dei rappresentanti della Duma di Stato è stata mortificata dalla pioggia di droni della NATO.

Ma la Russia
ha la grande forza morale di un Popolo che ha ricevuto la Grazia di uscire dalla menzogna del Materialismo Storico.

E dove Dio ha scritto dritto,
sulle righe storte del gulag sovietico,
la tanathos occidentale non ha potere.
Nessun potere!

Post scriptum

La Russia è quindi il regno del Bene?
No!
È solo un Popolo di peccatori che non ha rinnegato Cristo!

Il Barone Rosso

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⚠️ L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA? NON C’È PROBLEMA, BASTA NON DIRE CHE LA STIAMO FACENDO❗️
Lavinia Marchetti

🔴 L'articolo denuncia la mancanza di trasparenza del governo italiano riguardo al coinvolgimento dei militari italiani nel conflitto tra Israele/USA e l'Iran, dopo che un caccia italiano è stato colpito in Arabia Saudita. L'autore critica la modifica normativa del 2024 che permette di spostare truppe senza nuova delibera parlamentare, definendo questa prassi una sottruzione della sovranità democratica e l'uso del linguaggio ambiguo ("operazioni speciali" al posto di "guerra") per nascondere l'aggressione. Si accusa inoltre il ministro Crosetto di aver trattato l'invio di navi da guerra come una "tariffa" o un "pizzo" all'Unione Europea, evidenziando l'ipocrisia di un Paese che, con il suo schieramento filoatlantista, alimenta il pericolo da cui promette di difendersi a proprie spese.
Sommario ⬆️
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⏹️ Che un caccia italiano sia stato colpito nella notte saudita di Ta’if, in una base dove restano schierati quasi trecento nostri militari trasferiti in fretta dalle retrovie kuwaitiane dopo che, a febbraio, Washington e Tel Aviv hanno aggredito l’Iran, sarebbe già di per sé una notizia che dovrebbe occupare le prime pagine per settimane.

🔸️ Che il Parlamento e la presidenza della Repubblica debbano apprendere dai giornali particolari decisivi sulle condizioni nelle quali operano i nostri militari, mentre il governo aveva già provveduto a trasferirli nel raggio d’azione dei droni yemeniti, appartiene a un ordine di gravità che si fa fatica a definire.

🔸️ Se ci pensiamo bene, va a intaccare il concetto stesso di quella che, con crescente imprudenza, continuiamo a definire democrazia.

🔸️ Nella teoria politica del secolo scorso Carl Schmitt aveva coniato una definizione, ormai classica, della sovranità, affermando che sovrano è colui che decide sullo stato d’eccezione.

🔸️ Il problema si pone precisamente quando l’esecutivo si arroga la decisione ultima, riducendo, de facto, la pubblica assemblea al gesto postumo della presa d’atto.

🔸️ Da noi quella dottrina ha perfino trovato la propria sordina burocratica nella normativa sulle missioni internazionali, modificata nel 2024, che consente di impiegare uomini e mezzi in modalità interoperabile fra missioni nella medesima area geografica.

🔸️ Si possono legalmente spostare le truppe, fosse anche per una guerra (che sarà sempre «difensiva», chi ormai fa una guerra d’aggressione?


🔸️ Se lo è, la chiamiamo «preventiva» e magari anche «operazione speciale»), cosicché persino la decisione di esporre i nostri militari a un conflitto diverso da quello per il quale erano stati inizialmente inviati può essere trattata alla stregua di un adempimento tecnico.

🔸️ Agamben lo spiega molto bene: l’eccezione può insinuarsi nelle procedure ordinarie, attraverso la zona grigia del diritto, dove l’arbitrio finisce per essere amministrato con la modulistica e con i cavilli.

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⚠️ LA CRISI DELL’EUROPA NON È UNA CRISI DI FORMULE
Sergio Restelli

🔴 L'autore Sergio Restelli sostiene che la crisi europea non risiede nelle formule istituzionali, ma in una carenza di sostanza: l'Europa possiede strutture economiche e burocratiche efficienti, ma manca di una coscienza comune della propria responsabilità politica e strategica. Rifiutando un'Europa che cerca di eguagliare le altre potenze in termini di puro dominio, l'articolo propone una "terza strada" che unisca la forza necessaria per difendere i propri interessi con la coscienza per evitare di replicare le aggressioni del passato. La vera sfida non è inventare nuove definizioni, ma trasformare le idee in potere politico, capacità operativa e decisioni coraggiose.
Sommario ⬆️
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⏹️ In Europa la crisi non è di formule. È di sostanza. Possiamo cambiare le parole, inventare nuove definizioni, moltiplicare i vertici, le dichiarazioni, i documenti, gli accordi, le strategie.

🎯 Possiamo persino cambiare il linguaggio con cui raccontiamo l’Europa a se stessa. Ma arriva sempre il momento in cui le parole devono incontrare la realtà. Ed è lì che l’Europa oggi mostra la sua fragilità.

🎯 Non penso che il problema europeo sia semplicemente quello di avere istituzioni troppo complesse, oppure governi che non riescono a mettersi d’accordo. Quello è il sintomo.

🎯 La domanda più profonda è un’altra: l’Europa sa ancora che cosa vuole essere? Perché un continente può avere una moneta, un mercato, un Parlamento, una Commissione, una burocrazia efficiente e centinaia di regolamenti. Ma tutto questo non basta a costruire una comunità politica.

🎯 Una comunità esiste quando riconosce ciò che vuole difendere, ciò che è disposta a sacrificare e ciò per cui è pronta ad assumersi una responsabilità. E qui sta, a mio avviso, il punto.

🎯 L’Europa ha costruito moltissimo sul terreno dell’economia e delle regole, ma ha fatto più fatica a costruire una coscienza comune della propria responsabilità nel mondo.

🎯 Quando arriva una crisi energetica, una guerra alle porte, una minaccia alle rotte commerciali, una trasformazione tecnologica, una pressione migratoria o una competizione economica globale, non basta dire che dobbiamo essere più uniti. Bisogna sapere per fare che cosa.

🎯 E, soprattutto, bisogna essere capaci di farlo. Perché la sovranità, nel mondo reale, non è una parola. È la capacità di prendere una decisione e di sostenerne le conseguenze. È poter difendere i propri interessi senza trasformarli in aggressione.

🎯 È avere una politica energetica che non renda il continente vulnerabile. È avere una capacità industriale e tecnologica che non consegni ad altri le infrastrutture essenziali del proprio futuro.


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⚠️ DISTRUGGERE I CONTENT CREATOR❗️
Francesco Centineo

▪️Molti politici a sinistra sostengono che abbiamo bisogni di braccia, di forza lavoro straniera; ogni anno importiamo migliaia di lavoratori poiché abbiamo cresciuto almeno due generazioni di parassiti-digitali che sperano di vivere senza far nulla seguendo l'esempio dei content creator.

▪️ I content creator, coloro i quali monetizzano e campano sulle spalle dei loro follower da par mio dovrebbero essere puniti essenzialmente per due motivi:

▪️1) Queste persone vivono grazie alle piattaforme ed all’economia del divertimento; essi sono i mercenari al soldo delle multinazionali straniere le quali attraverso i loro eserciti di cantastorie del web ottenebrano la mente delle masse ed addormentano le folle rendendole innocue nutrendole con i loro contenuti.

▪️2) I content creator sono improduttivi e generano un grandissimo inquinamento, poiché alimentano l’estrazione di risorse che servono a mantenere i dataserver su cui i loro contenuti vengono salvati.

▪️ Il panem et circenses, è uno strumento potentissimo di soft power, tra i più efficaci che vi siano al mondo; i follower di tali content creator vengono manipolati ed indirizzati nelle opinioni costantemente da questi piccolo «io tiranno - narcisisti» che succhiano il sangue dei loro spettatori drogandoli con i loro format... prosegue su SFERO ⤵️

Articolo integrale

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⚠️ PER LA DIGNITÀ E IL DECORO, ABOLIAMO GLI ORDINI❗️
Adriano Segatori

🔴 L'autore Adriano Segatori, nel testo "Per la dignità e il decoro, aboliamo gli Ordini", critica aspramente l'inefficacia degli ordini professionali italiani, suggerendone l'abolizione in quanto scudo per membri inadempi. L'articolo evidenzia due casi principali: l'Ordine dei Giornalisti, accusato di ignorare abusi linguistici e diffamazioni (citing Andrea Scanzi come esempio) per difendere la libertà di stampa, e l'Ordine dei Medici, silente di fronte all'inchiesta su false certificazioni mediche emesse in favore di migranti irregolari nei CPR, in violazione del codice deontologico e del penale. L'autore rimarca l'ipocrisia istituzionale, sottolineando che gli ordini hanno agito con rigore durante la pandemia ma proteggono ora colleghi indagati, alimentando una "complicità" sistemica che minaccia dignità e rispetto della legge.
Sommario ⬆️
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⏹️ Un tempo c’era uno slogan piuttosto graffiante e ottimistico “Se la giustizia non è nell’ordine, è nella rivoluzione”.

🔸️ È stato un bel sogno anche se irrealizzabile già dall’inizio, per cui tutto è finito con una speranza mai sopita. Ora, considerando i comportamenti di due categorie, giornalisti e medici, il nuovo obiettivo potrebbe essere più realizzabile “Se la giustizia non è negli Ordini, aboliamoli”.

🔸️ “La funzione principale degli ordini professionali è quella di tutelare l’interesse pubblico e garantire ai cittadini la competenza, la qualità e la correttezza delle prestazioni professionali.

🔸️ All’interno del codice deontologico c’è un preciso potere disciplinare il cui compito è quello di “valutare eventuali comportamenti scorretti o contrari al decoro della categoria ed eventualmente sanzionarli”.

🔸️ Nell’ambito dell’informazione, quotidianamente, si assiste a dei comportamenti che vanno ben oltre alla ‘semplice’ mancanza di rispetto della persona e della tutela della sua dignità.

🔸️ Già nella modalità di riferire fatti e circostanze troppo spesso si stravolge l’autonomia di pensiero e la libertà di espressione, evitando accuratamente di verificare la verità su quanto viene riferito e commentato.

🔸️ Tale modalità di comunicazione è spesso completata da linguaggi volgari e da frasari scurrili: un esempio per tutti, il prototipo della comunicazione grossolana è quell’Andrea Scanzi che non argomenta, ma insulta, deride, squalifica e offende, non avendo alcuna competenza per entrare nei diversi piani e nelle diverse modalità di confronto.

🔸️ Indignazioni, segnalazioni, prese di posizione e di distanza da parte dell’Ordine dei giornalisti non pervenute.

🔸️ Sono in molti a chiedersi come mai non ci sia mai stato un intervento quantomeno formale nei confronti di quei professionisti che con un comportamento inquisitorio, con un atteggiamento sprezzante, con un contegno arrogante e sfrontato intervengono nei dibattiti, o con un linguaggio insolente e villano aggrediscono e diffamano la persona presa di mira.

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⚠️ NOI SIAMO ITALIANI❗️

Per Mieli dovremmo imparare l'arabo per "integrarci" con gli immigrati!

Mi chiedo, però, perché dovremmo studiare l'arabo e non il cinese, l'ucraino, il turco...e l'intera sequenza degli idiomi della Torre di Babele.

Le parole di Mieli non sono però banali, ma esprimono (etimologicamente) il disprezzo per la nostra lingua, quindi per il nostro lessico (per le nostre astrazioni, i nostri concetti),
per la nostra sintassi (per il nostro modo di pensare, di ragionare),
per l'unicità della nostra Storia,
per tutto ciò che siamo!

Prefigurano, in termini diversi, un'Italia di golem.
Una Italia capta e serva!

Ma Mieli dimentica che, nonostante tutto, siamo ancora figli di Pietro
e di Costantino.
Dimentica che siamo ancora Italiani!

Il Barone Rosso

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⚠️ L’ALLARME DELLA PROF.SSA JILL LEPORE, DA HARVARD: LE ÉLITE TECHNO SPINGONO L’IA VERSO UNA “FABBRICA DI ESSERI UMANI”
Cristina Bassi

🔵❗️#NDR 》Purtroppo per via di politici e media prezzolati, troppe persone non sono coscienti del pericolo in cui ci potrebbe portare l'IA, guidata da una ristretta élite. Leggiamo questo articolo❗️
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🔴 La storica Jill Lepore avverte che le élite tecnologiche stanno costruendo uno "stato artificiale" in cui le decisioni cruciali vengono delegate a macchine controllate da multinazionali, anziché ai cittadini. In un'intervista al podcast *Hard Fork* del New York Times, Lepore descrive questo processo come una minaccia alla democrazia costituzionale, caratterizzata dall'esclusione dell'essere umano dal processo decisionale e dall'allevamento intensivo della vita pubblica.
Nel suo libro The Rise and Fall of the Artificial State, la studiosa critica il fatalismo secondo cui l'IA sarebbe inevitabile e benefica, sostenendo che si tratta di una premessa fallace già usata per altre tecnologie. La posta in gioco è alta perché l'IA mediate le relazioni sociali, genera comunicazioni politiche, facilita la sorveglianza di massa e influenza direttamente i processi decisionali governativi, separando gli individui dalla comunità e dai governi responsabili.
Sommario ⬆️
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⏹️ La storica Jill Lepore avverte che potenti élite stanno costruendo quello che lei definisce uno “stato artificiale“, un sistema in cui le decisioni cruciali, un tempo prese dai cittadini e da governi responsabili, vengono sempre più delegate a macchine controllate da multinazionali.

🔹️ Lepore ha precedentemente descritto questa trasformazione in termini agghiaccianti, definendola “l’allevamento intensivo della vita pubblica”.

🔹️ Al podcast “Hard Fork” del “New York Times”, Lepore ha avvertito che lo stato-nazione tradizionale, in particolare la democrazia costituzionale, viene progressivamente soppiantato dalla tecnologia che esclude l’essere umano dal processo decisionale.

🔹️ Un governo in un sistema del genere opererebbe “non con il consenso del popolo, ma con macchine che prendono le decisioni”. Quelle macchine appartengono alle multinazionali, che “Non sono interessate a ciò che vuole il popolo”.

🔹️ Lepore sottolinea che lo “stato artificiale” non è ancora del tutto realizzato. Tuttavia, mette in guardia che la sua infrastruttura è già in fase di costruzione intorno alla sfera pubblica.

🔹️ Nel frattempo, le élite influenti immaginano apertamente un futuro in cui i loro sistemi tecnologici eserciteranno poteri tradizionalmente riservati ai governi responsabili nei confronti degli elettori.

🔹️ «La retorica che emerge da questo particolare momento storico, riguarda in realtà l‘evanescenza della democrazia liberale moderna, della democrazia costituzionale», ha affermato Lepore.

🔹️ Secondo lei, coloro che promuovono questa visione non sono «interessati a ciò che vuole la gente». «Perché in realtà, ciò che la gente vuole è non avere l’IA e non avere i data center», «Ecco, questa è la crisi».

🔹️ La Lepore approfondisce questo monito nel suo libro “The Rise and Fall of the Artificial State.” (l’ascesa e la caduta dello Stato artificiale). L'indagine inizia con una domanda sulla crescente sostituzione dell’interazione umana con sistemi automatizzati. «Chi ha deciso che questo è il modo in cui dovremmo vivere?».

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⚠️ L'ANALISI DEL GIORNO
a cura di Francesco Centineo

✴️ Né con Israele né con Hamas

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