Giovane avvocato di Tusa (Messina) in gravissime condizioni per trombosi: aveva fatto il vaccino.
L'uomo si trova ricoverato al Policlinico dopo aver accusato un malore nella sua abitazione di Tusa. Gli era stata somministrata la prima dose AstraZeneca due settimane fa.
https://www.messinatoday.it/cronaca/tusa-avvocato-vaccino-covid-segnalazione-aifa-policlinico.html
L'uomo si trova ricoverato al Policlinico dopo aver accusato un malore nella sua abitazione di Tusa. Gli era stata somministrata la prima dose AstraZeneca due settimane fa.
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MessinaToday
Giovane avvocato in gravissime condizioni, aveva fatto il vaccino: scatta la segnalazione all'Aifa
L'uomo si trova ricoverato al Policlinico dopo aver accusato un malore nella sua abitazione di Tusa. Gli era stata somministrata la prima dose AstraZeneca due settimane fa
Aggiornamento.
Morto l'avvocato colpito da trombosi, Tusa sotto choc.
Mario Turrisi, 46 anni, si è spento nel primo pomeriggio nel reparto di Neurologia in seguito ad una trombosi. Il personale medico ha segnalato il caso all'Aifa: all'uomo era stato somministrato il vaccino AstraZeneca lo scorso mese.
Le condizioni dell'uomo, originario di Tusa, sono peggiorate la scorsa notte in seguito ad un malore accusato nella propria abitazione. Prima il ricovero all'ospedale di Cefalù, poi il trasferimento nel reparto di Neurologia del Policlinico. Alle 13.30 il suo cuore ha smesso di battere.
La morte di Turrisi ha lasciato increduli gli abitanti di Tusa. L'uomo era molto conosciuto in paese anche per il suo impegno nel laboratorio teatrale di cui era presidente. La pandemia l'ha visto impegnato in prima persona: ieri il suo messaggio su Facebook in cui si diceva disponibile a portare alimenti o farmaci ai suoi concittadini positivi e in quarantena.
https://www.google.it/amp/s/amp.messinatoday.it/cronaca/mario-turrisi-tusa-morte-policlinico-vaccino-astrazeneca-5-aprile-2021.html
Morto l'avvocato colpito da trombosi, Tusa sotto choc.
Mario Turrisi, 46 anni, si è spento nel primo pomeriggio nel reparto di Neurologia in seguito ad una trombosi. Il personale medico ha segnalato il caso all'Aifa: all'uomo era stato somministrato il vaccino AstraZeneca lo scorso mese.
Le condizioni dell'uomo, originario di Tusa, sono peggiorate la scorsa notte in seguito ad un malore accusato nella propria abitazione. Prima il ricovero all'ospedale di Cefalù, poi il trasferimento nel reparto di Neurologia del Policlinico. Alle 13.30 il suo cuore ha smesso di battere.
La morte di Turrisi ha lasciato increduli gli abitanti di Tusa. L'uomo era molto conosciuto in paese anche per il suo impegno nel laboratorio teatrale di cui era presidente. La pandemia l'ha visto impegnato in prima persona: ieri il suo messaggio su Facebook in cui si diceva disponibile a portare alimenti o farmaci ai suoi concittadini positivi e in quarantena.
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Forwarded from COVID VACCINE VICTIMS
Shirel Hilel
22 Years old, from Israel
May she Rest In Peace ❤️
22 year old Shirel developed inflammation of the heart and died of cardiac arrest a countless weeks following her Pfizer injection. So many young are dying from cardiac arrest and they continue to say there is no correlation between the 💉 and their death. Victims families need to unite. This is why I created a private space for loved ones and those suffering injuries to come together in a space I call “Covid Vaccine Victims Unite” on Telegram. If you know anyone who might need a safe place to meet other victims, please have them message me on Telegram at “CVVADMIN”.
#Death #Israel #COVIDVACCINEVICTIMS #Pfizer #Cardiovascular #Heart
HTTPS://T.ME/COVIDVACCINEVICTIMS
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"We are the Hardcore People".
Watch ASAP before taken down...
This is How it feels to be an unvaccinated 💉citizen in Israel today.
🚨Please help us and share those Crimes against
humanity🆘🆘🆘
Today it’s in Israel, tomorrow it could be at your country.
International Human Rights Organization
International human rights organization
International Human Rights Organization -Europe
Ecco come ci si sente ad essere un cittadino non vaccinato oggi in Israele.
🚨 Per favore aiutaci e condividi questi crimini contro
umanità🆘🆘🆘
Oggi è in Israele, domani potrebbe essere nel tuo paese.
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2954302444838768&id=100007771245234&sfnsn=scwspmo
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SE LO DICONO I COMPLOTTISTI, SONO COMPLOTTISTI, POI SE LO DICE L'ISTAT CHE CI PRENDONO PER I FONDELLI CI CREDETE?
I DECEDUTI CHE CI DICONO TUTTI I GIORNI, SONO MORTI PER ALTRI MOTIVI...
- La mortalità in Italia è assolutamente nella norma.
- Gli accessi ai pronto soccorso sono quasi la metà di quelli dello stesso periodo del 2019.
- I morti di Covid veri - cioè non morti di altro ed etichettati Covid perché positivi a un tampone - sono 6. SEI.
Insomma la situazione sanitaria in Italia è ASSOLUTAMENTE NORMALE, anzi molto migliore che negli anni scorsi.
La narrazione catastrofista di governo, "scienziati" e media è una gigantesca montatura.
Sulla base di questa montatura un'intera nazione è tenuta in prigionia, sotto uno stato di polizia, calpestando tutte le libertà costituzionali fondamentali, distruggendo l'economia e il lavoro, gettando nella disperazione milioni di famiglie, togliendo ai giovani la scuola e l'università, danneggiando gravemente la salute di tutti.
E.Capozzi
I DECEDUTI CHE CI DICONO TUTTI I GIORNI, SONO MORTI PER ALTRI MOTIVI...
- La mortalità in Italia è assolutamente nella norma.
- Gli accessi ai pronto soccorso sono quasi la metà di quelli dello stesso periodo del 2019.
- I morti di Covid veri - cioè non morti di altro ed etichettati Covid perché positivi a un tampone - sono 6. SEI.
Insomma la situazione sanitaria in Italia è ASSOLUTAMENTE NORMALE, anzi molto migliore che negli anni scorsi.
La narrazione catastrofista di governo, "scienziati" e media è una gigantesca montatura.
Sulla base di questa montatura un'intera nazione è tenuta in prigionia, sotto uno stato di polizia, calpestando tutte le libertà costituzionali fondamentali, distruggendo l'economia e il lavoro, gettando nella disperazione milioni di famiglie, togliendo ai giovani la scuola e l'università, danneggiando gravemente la salute di tutti.
E.Capozzi
Psicosi e panico vaccini, mistero sulla morte di un 45enne ad Acri.
Due settimane fa aveva ricevuto la fiala di Astrazeneca in qualità di insegnante.
Il caso è in corso di diversi approfondimenti a più livelli e al momento non vi è nessuna correlazione tra il decesso e il farmaco. Si attende l'esame autoptico.
Un uomo di 45 anni, di Acri ma con abitazione a Castrolibero, è morto nel giorno di Pasquetta nel centro Presilano attorno alle 11,30, inutilmente soccorso dal 118 che proprio a mezzogiorno ne ha constatato il decesso.
Da quanto si apprende, ma è questo un dato come tanti altri e che potrebbe non avere nessun significato, l’uomo aveva ricevuto due settimane fa la fiala di vaccino anti Covid Astrazeneca, in qualità di insegnante.
Ovviamente bisogna ora verificare se c’è correlazione alcuna tra il decesso e la somministrazione del vaccino. Il caso ora è in corso di approfondimento ed è attenzionato su più livelli a partire da quello sanitario fino a quello che potrebbe coinvolgere la magistratura inquirente dal momento che sul punto si sono subito recati i carabinieri.
Allo stato, in ogni caso, non è confermata nessuna correlazione tra il decesso e il farmaco e si attende l’esame autoptico.
Quel che è certo è che per Acri non è stato un pomeriggio di Pasquetta qualsiasi, tra psicosi e panico vaccini. Perché ad un certo punto, prima che venisse fatta un po’ di chiarezza (ma non del tutto) è anche circolata con insistenza la voce di un altro decesso nel paese, un giovane di 26 anni salvo poi apprendere che il vaccino, qualsiasi vaccino, in questo tragico caso non c’entra proprio nulla di sicuro per la semplice ragione che nulla sarebbe stato somministrato.
http://www.ilfattodicalabria.it/primo-piano/2021/04/psicosi-e-panico-vaccini-mistero-sulla-morte-di-un-45enne-ad-acri/
Due settimane fa aveva ricevuto la fiala di Astrazeneca in qualità di insegnante.
Il caso è in corso di diversi approfondimenti a più livelli e al momento non vi è nessuna correlazione tra il decesso e il farmaco. Si attende l'esame autoptico.
Un uomo di 45 anni, di Acri ma con abitazione a Castrolibero, è morto nel giorno di Pasquetta nel centro Presilano attorno alle 11,30, inutilmente soccorso dal 118 che proprio a mezzogiorno ne ha constatato il decesso.
Da quanto si apprende, ma è questo un dato come tanti altri e che potrebbe non avere nessun significato, l’uomo aveva ricevuto due settimane fa la fiala di vaccino anti Covid Astrazeneca, in qualità di insegnante.
Ovviamente bisogna ora verificare se c’è correlazione alcuna tra il decesso e la somministrazione del vaccino. Il caso ora è in corso di approfondimento ed è attenzionato su più livelli a partire da quello sanitario fino a quello che potrebbe coinvolgere la magistratura inquirente dal momento che sul punto si sono subito recati i carabinieri.
Allo stato, in ogni caso, non è confermata nessuna correlazione tra il decesso e il farmaco e si attende l’esame autoptico.
Quel che è certo è che per Acri non è stato un pomeriggio di Pasquetta qualsiasi, tra psicosi e panico vaccini. Perché ad un certo punto, prima che venisse fatta un po’ di chiarezza (ma non del tutto) è anche circolata con insistenza la voce di un altro decesso nel paese, un giovane di 26 anni salvo poi apprendere che il vaccino, qualsiasi vaccino, in questo tragico caso non c’entra proprio nulla di sicuro per la semplice ragione che nulla sarebbe stato somministrato.
http://www.ilfattodicalabria.it/primo-piano/2021/04/psicosi-e-panico-vaccini-mistero-sulla-morte-di-un-45enne-ad-acri/
Il Fatto di Calabria
Psicosi e panico vaccini, mistero sulla morte di un 45enne ad Acri - Il Fatto di Calabria
Un uomo di 45 anni, di Acri ma con abitazione a Castrolibero, è morto nel giorno di Pasquetta nel centro Presilano attorno alle 11,30, inutilmente soccorso dal 118 che proprio a mezzogiorno ne ha constatato il decesso. Da quanto si apprende, ma è questo un…
Nuovi dubbi Ema su AstraZeneca. Un nesso con le trombosi c'è.
Marco Cavaleri: "Ormai possiamo dirlo, c'è un'associazione fra rari eventi avversi e vaccino. Ma non sappiamo cosa li causi".
06/04/2021
Sospeso per tutti in Olanda, fino al 15 aprile in Norvegia e Danimarca, limitato agli over60 in Germania e agli over55 in Francia.
È il vaccino AstraZeneca, su cui prosegue la verifica di farmacosorveglianza dell’Ema, che sta aggiornando i suoi studi.
Se la scorsa settimana il parere era “non è provato il rapporto di causa-effetto tra i casi di trombosi e la vaccinazione”, in queste ore, scrive il Messaggero, ulteriori approfondimenti fanno dire che un nesso può esistere, anche se non è chiaro quale sia il meccanismo: per quanto i casi siano rari, bisognerà comprendere se sono riconducibili al prodotto AstraZeneca o alla tipologia dei vaccini a vettore virale (Pfizer e Moderna non lo sono, J&J sì).
Già oggi i tecnici dell’Autorità europea del farmaco si riuniranno per decidere come stilare una “raccomandazione aggiornata” sul vaccino AstraZeneca.
“Secondo me ormai possiamo dirlo, è chiaro che c’è un’associazione con il vaccino. Cosa causi questa reazione, però, ancora non lo sappiamo”. Parla al Messaggero Marco Cavaleri, responsabile della strategia sui vaccini di Ema: “I casi sono estremamente rari e il rapporto rischi-benefici è sempre a favore dei vaccini. Ma ora - spiega - è sempre più difficile affermare che non vi sia un rapporto di causa ed effetto fra la vaccinazione con AstraZeneca e casi molto rari di coaguli di sangue insoliti associati a un basso numero di piastrine”. In questa fase, il percorso di valutazione dell’autorità ”è ben lontano dall’essere concluso” e nel corso della settimana verranno fornite “definizioni preliminari”, ma “difficilmente arriveremo a indicare dei limiti di età come hanno fatto alcuni Paesi”.
Bisogna andare a vedere per singole fasce di età, ad esempio “le giovani donne, spesso protagoniste dei casi di trombosi, patiscono meno l’effetto del Covid, dovremo valutare dunque il rapporto rischi-benefici per loro”. Perché i rari casi riguardano soprattutto le donne sotto i 50 anni, “anche se ci sono stati casi anche tra i 50 e i 60 e ci sono anche uomini, circa il 20 per cento. Età media attorno ai 45-47 anni”. “In molti” conclude Cavaleri, “si aspettano che Ema risolva la questione per tutti, ma non è così semplice”... “Sicuramente le informazioni del prodotto verranno aggiornate, affermando che gli eventi avversi sono legati al vaccino. Sarà dichiarato in modo chiaro”.
Sul Corriere è l’immunologo Alberto Mantovani a parlare del vaccino AstraZeneca. “Capisco l’esitazione di fronte a messaggi contraddittori, che generano incertezza. Bene che si analizzino tutti i dati disponibili su possibili eventi avversi in giovani donne, a protezione della salute pubblica” dice il direttore scientifico dell’Humanitas di Milano. “I casi gravi di trombosi osservati in relazione al vaccino potrebbero essere forse causati, secondo una recente pubblicazione, dalla formazione di autoanticorpi, come succede, in rarissimi casi, durante trattamenti con eparina: una condizione definita Vipt (Vaccine induced prothrombotic immune thrombocytopenia). Se confermata, l’osservazione potrebbe guidare la diagnosi e la terapia di questi, pur molto rari, eventi avversi. Per ora l’analisi condotta da Ema sul vaccino Oxford AstraZeneca ha rassicurato sul fatto che non causi un aumento della frequenza di tromboembolia, aspettiamo ulteriori analisi. In Gran Bretagna non si è osservato un eccesso di eventi tromboembolici nei 20 milioni di persone vaccinate con Oxford AstraZeneca rispetto ai vaccinati con BioNTech Pfizer e rispetto a quanto normalmente atteso. In Humanitas abbiamo vaccinato oltre 22 mila persone senza problemi inattesi. Aspettiamo altri dati, ma tre giovani donne della mia famiglia si sono vaccinate con Oxford AstraZeneca e io sono tranquillo”.
https://www.google.it/amp/s/m.huffingtonpost.it/amp/entry/nuovi-dubbi-ema-su-astrazeneca-un-nesso-con-le-trombosi-ce_it_606bf436c5b6c55118b70a01/
Marco Cavaleri: "Ormai possiamo dirlo, c'è un'associazione fra rari eventi avversi e vaccino. Ma non sappiamo cosa li causi".
06/04/2021
Sospeso per tutti in Olanda, fino al 15 aprile in Norvegia e Danimarca, limitato agli over60 in Germania e agli over55 in Francia.
È il vaccino AstraZeneca, su cui prosegue la verifica di farmacosorveglianza dell’Ema, che sta aggiornando i suoi studi.
Se la scorsa settimana il parere era “non è provato il rapporto di causa-effetto tra i casi di trombosi e la vaccinazione”, in queste ore, scrive il Messaggero, ulteriori approfondimenti fanno dire che un nesso può esistere, anche se non è chiaro quale sia il meccanismo: per quanto i casi siano rari, bisognerà comprendere se sono riconducibili al prodotto AstraZeneca o alla tipologia dei vaccini a vettore virale (Pfizer e Moderna non lo sono, J&J sì).
Già oggi i tecnici dell’Autorità europea del farmaco si riuniranno per decidere come stilare una “raccomandazione aggiornata” sul vaccino AstraZeneca.
“Secondo me ormai possiamo dirlo, è chiaro che c’è un’associazione con il vaccino. Cosa causi questa reazione, però, ancora non lo sappiamo”. Parla al Messaggero Marco Cavaleri, responsabile della strategia sui vaccini di Ema: “I casi sono estremamente rari e il rapporto rischi-benefici è sempre a favore dei vaccini. Ma ora - spiega - è sempre più difficile affermare che non vi sia un rapporto di causa ed effetto fra la vaccinazione con AstraZeneca e casi molto rari di coaguli di sangue insoliti associati a un basso numero di piastrine”. In questa fase, il percorso di valutazione dell’autorità ”è ben lontano dall’essere concluso” e nel corso della settimana verranno fornite “definizioni preliminari”, ma “difficilmente arriveremo a indicare dei limiti di età come hanno fatto alcuni Paesi”.
Bisogna andare a vedere per singole fasce di età, ad esempio “le giovani donne, spesso protagoniste dei casi di trombosi, patiscono meno l’effetto del Covid, dovremo valutare dunque il rapporto rischi-benefici per loro”. Perché i rari casi riguardano soprattutto le donne sotto i 50 anni, “anche se ci sono stati casi anche tra i 50 e i 60 e ci sono anche uomini, circa il 20 per cento. Età media attorno ai 45-47 anni”. “In molti” conclude Cavaleri, “si aspettano che Ema risolva la questione per tutti, ma non è così semplice”... “Sicuramente le informazioni del prodotto verranno aggiornate, affermando che gli eventi avversi sono legati al vaccino. Sarà dichiarato in modo chiaro”.
Sul Corriere è l’immunologo Alberto Mantovani a parlare del vaccino AstraZeneca. “Capisco l’esitazione di fronte a messaggi contraddittori, che generano incertezza. Bene che si analizzino tutti i dati disponibili su possibili eventi avversi in giovani donne, a protezione della salute pubblica” dice il direttore scientifico dell’Humanitas di Milano. “I casi gravi di trombosi osservati in relazione al vaccino potrebbero essere forse causati, secondo una recente pubblicazione, dalla formazione di autoanticorpi, come succede, in rarissimi casi, durante trattamenti con eparina: una condizione definita Vipt (Vaccine induced prothrombotic immune thrombocytopenia). Se confermata, l’osservazione potrebbe guidare la diagnosi e la terapia di questi, pur molto rari, eventi avversi. Per ora l’analisi condotta da Ema sul vaccino Oxford AstraZeneca ha rassicurato sul fatto che non causi un aumento della frequenza di tromboembolia, aspettiamo ulteriori analisi. In Gran Bretagna non si è osservato un eccesso di eventi tromboembolici nei 20 milioni di persone vaccinate con Oxford AstraZeneca rispetto ai vaccinati con BioNTech Pfizer e rispetto a quanto normalmente atteso. In Humanitas abbiamo vaccinato oltre 22 mila persone senza problemi inattesi. Aspettiamo altri dati, ma tre giovani donne della mia famiglia si sono vaccinate con Oxford AstraZeneca e io sono tranquillo”.
https://www.google.it/amp/s/m.huffingtonpost.it/amp/entry/nuovi-dubbi-ema-su-astrazeneca-un-nesso-con-le-trombosi-ce_it_606bf436c5b6c55118b70a01/
L'HuffPost
Nuovi dubbi Ema su AstraZeneca. Un nesso con le trombosi c'è
Marco Cavaleri: "Ormai possiamo dirlo, c'è un'associazione fra rari eventi avversi e vaccino". Comunicazioni "entro giovedì"
"Lo studio mostra massicce infezioni da Covid dopo la vaccinazione"
"In quasi tutti i paesi in cui si effettua la vaccinazione, c'è un aumento del numero di casi e spesso un aumento dei decessi con o da Covid-19. In paesi dove c'erano vaccinazioni massicce come Israele, Regno Unito, Malta ma anche in piccole regioni come Gibilterra, l'aumento è stato forte e chiaro"[...]
https://dnfjkt2nru3zvyprcszucju33y-fe3tvbk6lcbjw-tkp-at.translate.goog/2021/03/26/studie-zeigt-massive-covid-infektionen-nach-der-impfung/
"In quasi tutti i paesi in cui si effettua la vaccinazione, c'è un aumento del numero di casi e spesso un aumento dei decessi con o da Covid-19. In paesi dove c'erano vaccinazioni massicce come Israele, Regno Unito, Malta ma anche in piccole regioni come Gibilterra, l'aumento è stato forte e chiaro"[...]
https://dnfjkt2nru3zvyprcszucju33y-fe3tvbk6lcbjw-tkp-at.translate.goog/2021/03/26/studie-zeigt-massive-covid-infektionen-nach-der-impfung/
https://lanuovabq.it/it/la-chiesa-e-la-cura-del-covid-lesempio-del-camerun#.YGgbQ9KuEbE.whatsapp “.....Nel solo Camerun da un anno migliaia di persone sono guarite dal coronavirus curandosi con due farmaci a base di erbe, Elixir Covid e Adsak Covid, creati da monsignor Samuel Kleda, arcivescovo della capitale economica Douala, esperto nell’uso di erbe medicinali. Monsignor Kleda aveva annunciato ad aprile di aver trovato una cura che poteva attenuare i sintomi del coronavirus. Subito dopo l’arcidiocesi di Douala ha aperto dei dispensari per distribuire gratuitamente i due trattamenti. La gente è accorsa. Persino persone ricoverate in ospedale si sono procurate la cura e sono guarite. Si è ridotta anche la percentuale di decessi tra le persone colpite dal virus in maniera grave. “Finora – dichiarava monsignor Kleda a fine aprile – abbiamo distribuito il trattamento a centinaia di persone e tutte sono guarite”. Da allora, visti i risultati, personalità politiche e uomini d’affari hanno avviato raccolte di fondi per consentire a monsignor Kleda di produrre grandi quantità dei suoi medicinali. Lo scorso giugno il ministro della sanità Malachie Manaouda e il primo ministro Joseph Ngute hanno incontrato monsignor Kleda e successivamente è stata organizzata una sua audizione in parlamento.
Arriviamo ai nostri giorni con l’annuncio fatto il 17 marzo scorso da Marius Macaire Biloa, coordinatore nazionale dell’Associazione cattolica per la salute del Camerun, che i due medicinali saranno immessi sui mercati stranieri, al prezzo di 30 e 36 dollari, mentre continueranno a essere totalmente gratuiti in tutto il paese dove attualmente sono distribuiti in una dozzina di centri sanitari cattolici nelle due principali città che registrano la maggior parte dei casi di COVID-19: Douala e la capitale Yaoundé. ....”
Arriviamo ai nostri giorni con l’annuncio fatto il 17 marzo scorso da Marius Macaire Biloa, coordinatore nazionale dell’Associazione cattolica per la salute del Camerun, che i due medicinali saranno immessi sui mercati stranieri, al prezzo di 30 e 36 dollari, mentre continueranno a essere totalmente gratuiti in tutto il paese dove attualmente sono distribuiti in una dozzina di centri sanitari cattolici nelle due principali città che registrano la maggior parte dei casi di COVID-19: Douala e la capitale Yaoundé. ....”
lanuovabq.it
La Chiesa e la cura del Covid, l'esempio del Camerun
Il continente africano resta quello meno colpito in assoluto dall'epidemia di coronavirus. In un contesto in cui i sistemi sanitari sono un disastro, la rete degli ospedali gestiti dalla Chiesa Cattolica è la miglior alternativa. Samuel Kleda, arcivescovo…
La germania ha annunciato piani per consentire alle persone vaccinate contro il Covid-19 alcuni privilegi rispetto ai non vaccinati, un passo significativo verso l'introduzione del cosiddetto " passaporto vaccinale"
https://www.telegraph.co.uk/news/2021/04/04/germany-plans-vaccine-passports-angela-merkel-pushes-stricter/
https://www.telegraph.co.uk/news/2021/04/04/germany-plans-vaccine-passports-angela-merkel-pushes-stricter/
The Telegraph
Germany plans 'vaccine passports' as Angela Merkel pushes for stricter lockdown
Germany has announced plans to allow people vaccinated against Covid-19 certain privileges over their unvaccinated peers, in a significant step towards introducing so-called "vaccine passports.
AstraZeneca, Renzi: «Mia moglie positiva dopo il vaccino. Contagiato anche mio figlio di 18 anni».
«La mia Pasqua? È diventato positivo mio figlio di 18 anni poi Agnese che però ora è pronta per il rientro a scuola. Si può prendere il Covid anche dopo il vaccino ma il consiglio è: vaccinatevi, vaccinatevi perché il vaccino anche se non protegge definitivamente serve», ha detto il leader di Iv Matteo Renzi a L'Aria che tira su La 7, spiegando che la moglie si era vaccinata in quanto professoressa con Astrazeneca mentre lui non lo è.
https://www.ilmessaggero.it/salute/storie/renzi_moglie_positiva_vaccino_astrazeneca_agnese_cosa_e_successo_ultima_ora_6_aprile_2021-5880109.html
«La mia Pasqua? È diventato positivo mio figlio di 18 anni poi Agnese che però ora è pronta per il rientro a scuola. Si può prendere il Covid anche dopo il vaccino ma il consiglio è: vaccinatevi, vaccinatevi perché il vaccino anche se non protegge definitivamente serve», ha detto il leader di Iv Matteo Renzi a L'Aria che tira su La 7, spiegando che la moglie si era vaccinata in quanto professoressa con Astrazeneca mentre lui non lo è.
https://www.ilmessaggero.it/salute/storie/renzi_moglie_positiva_vaccino_astrazeneca_agnese_cosa_e_successo_ultima_ora_6_aprile_2021-5880109.html
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AstraZeneca, Renzi: «Mia moglie positiva dopo il vaccino. Contagiato anche mio figlio di 18 anni»
Matteo Renzi parla della sua Pasqua ospite del programma tv L'Aria che tira su La 7 decendo che la moglie Agnese è risultata positiva al Covid dopo il vaccino AstraZeneca:...