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VACCINO - ALTRE TROMBOSI POST-INIEZIONE

Guaio AstraZeneca: anche l’Italia valuta di limitarlo a over 60

di Alessandro Mantovani

domenica 04/04/2021

C’è una donna in rianimazione al San Martino di Genova: 32 anni, trombosi cerebrale, il 22 marzo si era vaccinata con AstraZeneca e venerdì ha avuto i sintomi, gravi.

I Paesi Bassi ieri l’altro hanno limitato agli over 60 le vaccinazioni con il prodotto dell’azienda anglo-svedese dopo 5 casi “sospetti”, ieri le hanno sospese del tutto.

In Gran Bretagna al 24 marzo, ha fatto sapere il Medicines and healthcare regulatory agency (Mhra), ci sono stati sette decessi su 22 casi di trombosi cerebrale dei seni venosi e otto altri tipi di trombosi, 30 in tutto su 18 milioni di vaccinati con quel prodotto.

Non vi è certezza di un nesso causale col vaccino, anzi il Mhra ribadisce che “i benefici superano i rischi”. Sappiamo solo che alcuni eventi avversi si presentano in numeri limitati ma ritenuti superiori all’atteso e in misura assai variabile da un Paese all’altro: nei 14 giorni presi in esame dal report dell’agenzia europea del farmaco europeo Ema datato 18 marzo 2021 le trombosi del seno cerebrale erano in tutto 15, 13 nello Spazio economico europeo (Ue più Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e 2 in Gran Bretagna, ma in percentuale corrisponde al 42% in più del valore atteso nell’intera area e addirittura al 394% in più, il quintuplo, eliminando i dati britannici. Riguardano soprattutto giovani donne, che a volte prendono la pillola anticoncezionale e a volte no.

Si cerca di evitare reazioni scomposte come quelle delle scorse settimane, quando in Italia siamo passati da “è sicurissimo” a “fermiamo tutto” dopo che l’ha fatto la Germania. La Danimarca non ha mai ripreso a usare AstraZeneca. Il sottosegretario Pierpaolo Sileri ieri ha rassicurato: “Numeri bassissimi”. Il professor Massimo Galli, direttore delle Malattie infettive al Sacco di Milano, vede “questioni politiche” dietro la scelta olandese: “I dati esatti della frequenza precedente di questi fenomeni, non ci sono.

Non ci sono lavori che dicono che i casi siano più frequenti di quanto si creda. È impossibile stabilire una relazione stretta tra i due fenomeni, le trombosi e il vaccino”. Insomma, grande pressione su AstraZeneca – il vaccino su cui l’Ue e l’Italia hanno puntato di più – e intanto c’è chi esalta Sputnik.

Aspetteremo le valutazioni di Ema sulle trombosi, forse già martedì. Al ministero della Salute però si avanza l’ipotesi di fare come in Francia, Germania e altri Paesi e limitare AstraZeneca al di sopra di una certa età, potrebbe essere 65 anni. “Utilizzeremmo Pfizer per i giovani, non sarebbe una cattiva idea perché i primi studi negli Stati Uniti rilevano un’elevata efficacia di Pfizer/Biontech nel prevenire l’infezione e non solo la malattia grave. Può essere utile proprio per i giovani che hanno maggiori contatti. E AstraZeneca offre agli anziani assolute garanzie contro la malattia grave”, ragiona una fonte qualificata. I Centri per il controllo delle malattie (Cdc) statunitensi hanno reso noto uno studio condotto su 3.950 medici, infermieri e altri lavoratori vaccinati con Pfizer/Biontech e Moderna e monitorati per 13 settimane quando già circolavano le varianti: il rischio di infezione è ridotto del 90% dopo due dosi e dell’80% dopo una sola.

Nulla è deciso, tocca ad Aifa, l’agenzia del farmaco, che all’inizio aveva consigliato AstraZeneca agli under 55 perché non erano ritenuti sufficienti i dati sugli anziani, che poi sono arrivati con le vaccinazioni in Gran Bretagna. Ma c’è anche chi scappa da quel vaccino: ieri il Sappe, uno dei sindacati della polizia penitenziaria, ha fatto sapere che il 20-30% degli agenti lo rifiuta e chiede Pfizer o Moderna; a Roma girano nelle chat elenchi degli hub che fanno questo o quel vaccino in modo che l’utenza possa provare a scegliere.

https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/04/04/guaio-astrazeneca-anche-litalia-valuta-di-limitarlo-a-over-60/6155057/amp/
Genova, anziano vittima di un malore in strada 24 ore dopo il vaccino.

Ottantenne vittima di un malore in strada 24 ore dopo essersi vaccinato all'ospedale Evangelico dove gli era stato somministrato una dose di Pfizer. L'uomo è finito al pronto soccorso dell'ospedale Galliera in codice giallo e non sarebbe in pericolo di vita.

https://www.primocanale.it/notizie/genova-anziano-vittima-di-un-malore-in-strada-24-ore-dopo-il-vaccino-229886.html
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FIRENZE. Un 60enne di Fucecchio è morto per un malore nel pomeriggio di venerdì 2 aprile.

L'uomo era stato vaccinato contro il Covid sei ore prima all'ospedale di Empoli. I familiari del defunto si sono rivolti ai carabinieri e il pm ha avviato accertamenti.

La notizia è stata riportata dall'edizione pasquale de Il Tirreno. Il fucecchiese rientrava tra le persone estremamente fragili perché aveva subito l'asportazione di un rene e stava svolgendo cicli di chemioterapia.

Nel primo pomeriggio di venerdì è stato vaccinato, ma sei ore dopo è morto per un malore in casa. La moglie lo ha trovato in bagno mentre perdeva sangue e ha chiamato i soccorsi, ma non c'è stato niente da fare.

La famiglia si è rivolta a un avvocato e vuole sapere se c'è correlazione tra la morte del 60enne e il vaccino. Sono stati contattati i carabinieri, poi il pm di Firenze ha avviato un'inchiesta. La salma dell'uomo è stata trasferita a medicina legale: potrebbe essere sottoposta a autopsia o comunque esaminata.

https://www.google.it/amp/s/www.gonews.it/2021/04/04/muore-fucecchio-malore-vaccino-inchiesta/amp/
Pubblicato il report settimanale dell'agenzia norvegese per i medicinali.
Pfizer 123 morti e 196 gravi. (1 su 1.865 persone)
Moderna 3 morti e 14 gravi. (1 su 2.316 persone)
Astrazeneca 6 morti e 137 gravi. (1 su 936 persone)
Istituto norvegese di sanità

https://legemiddelverket.no/Documents/Bivirkninger%20og%20sikkerhet/Rapporter%20og%20oversikter/Koronavaksiner/20210325%20Rapport%20over%20meldte%20bivirkninger%20av%20koronavaksine.pdf
AstraZeneca, morte cerebrale per l'insegnante 32enne di Genova vaccinata il 22 marzo.

Genova, 4 aprile 2021 - Non ce l'ha fatta, l’insegnante di 32 anni ricoverata all'Ospedale San Martino di Genova dopo una emorragia cerebrale. La donna era stata vaccinata il 22 marzo con Astrazeneca e il suo caso aveva destato allarme già ieri. 

Oggi l'Ospedale ha comunicato che "è iniziata alle 9.44 l'osservazione di 6 ore per la conferma di stato di morte cerebrale per la paziente di 32 anni ricoverata presso la nostra Rianimazione". Ieri lo stesso istituto aveva segnalato il caso "di quadro trombotico ed emorragico cerebrale riferito a una insegnante di 32 anni vaccinata presso la Asl di residenza in Liguria con vaccino AstraZeneca il 22 marzo e con esordio sintomatologico dal 2 aprile". 

La direzione del Policlinico aveva ha attivato le previste segnalazioni nell'ambito delle procedure di farmacovigilanza verso Aifa.

https://www.google.it/amp/s/www.quotidiano.net/cronaca/astrazeneca-insegnante-genova-1.6210641/amp
493 casi di trombosi dopo vaccinazione AstraZeneca segnalati nell'Unione Europea fino al 1 aprile 2021.

Domenica 4 aprile, un noto esponente politico ha rassicurato i cittadini, durante una popolare trasmissione televisiva, affermando che i casi di trombosi dopo vaccinazione AstraZeneca sono 56 in tutto il mondo e 3 in Italia.

I dati forniti dal database EudraVigilance, invece, riportano, nel seguente documento di 96 pagine, ben 493 casi di trombosi segnalati nell'Unione Europea con aggiornamento 1 aprile 2021, di cui 482 nell'ultimo mese e solo 11 nel mese di febbraio.

https://www.colibripuglia.it/wp/2021/04/04/493-casi-di-trombosi-dopo-vaccinazione-astrazeneca-segnalati-nellunione-europea-fino-al-1-aprile-2021/
https://medlineplus.gov/genetics/condition/thrombotic-thrombocytopenic-purpura/
"La porpora trombotica trombocitopenica è una malattia rara che causa la formazione di coaguli di sangue (trombi) nei piccoli vasi sanguigni in tutto il corpo. Questi coaguli possono causare seri problemi medici se bloccano i vasi e limitano il flusso sanguigno a organi come il cervello, i reni e il cuore. Le complicanze derivanti da questi coaguli possono includere problemi neurologici (come cambiamenti di personalità, mal di testa, confusione e difficoltà di linguaggio), febbre, funzionalità renale anormale, dolore addominale e problemi cardiaci.