Eventi Avversi News
52.5K subscribers
4.07K photos
2.28K videos
112 files
9.81K links
Canale pubblico di articoli di cronaca, politica, pubblicazioni scientifiche e approfondimenti giuridici

https://www.eventiavversinews.it/
Download Telegram
È morta Raimonda Siotto, la donna ricoverata a Nuoro dopo il vaccino

L’autopsia dirà se la trombosi era dovuta all’immunizzazione

26 maggio 2021

Non ce l'ha fatta Raimonda Siotto, nuorese 73 enne, originaria di Lollove e residente nel quartiere di Preda Istrada, che martedì scorso era stata ricoverata d'urgenza nel reparto di Rianimazione dell'ospedale San Francesco di Nuoro, per una trombosi massiva sopraggiunta 25 giorni dopo essere stata sottoposta al vaccino Astrazeneca. La donna è stata dichiarata morta sabato, e i familiari hanno autorizzato l'espianto degli organi mentre sul suo corpo ieri è stata disposta l'autopsia che verrà eseguita questa mattina: non è ancora chiaro se a disporla siano state le autorità sanitarie o la magistratura dopo aver aperto un fascicolo. Ora toccherà al medico legale chiarire se ci sia un qualunque legame di causa tra il vaccino e il malore successivo.

I sospetti – Infatti, sin da subito, i sanitari dell'ospedale di Nuoro hanno preso in considerazione anche l'effetto del vaccino come causa scatenante o che abbia in un qualche modo favorito una patologia latente. Ma sul punto non è stata data nessuna certezza soprattutto perché sarebbe passato troppo tempo per valutare una correlazione causa-effetto con quella somministrazione. Per questo ora le autorità sanitarie continuano a sottolineare la sicurezza del vaccino. Da giorni in città però non si parla d'altro e in tanti fanno l'accostamento, attualmente ancora senza evidenze certe e scientifiche, tra la somministrazione e la trombosi.

La storia – Raimonda Siotto, che soffriva di una leggera ipertensione, era stata rassicurata dai medici sulla possibilità di ricevere la dose di Astrazeneca senza complicanze. Forse è questo uno dei punti che dovrà chiarire nella sua relazione il medico legale. La somministrazione del vaccino è avvenuta quasi un mese fa, e per una quindicina di giorni non ci sino stati problemi. Solo due settimane dopo aver ricevuto la dose, la donna avrebbe lamentato con i parenti l'insorgenza di una encefalite. Il pensiero è andato al vaccino, ma vista l'assenza di altri sintomi, dopo aver contattato il medico di famiglia, l'ipotesi è stata scartata. Anche su questo ultimo dettaglio l'autopsia dovrà fare piena luce per capire se il malore poteva essere un segnale di quanto sarebbe accaduto di lì a pochi giorni.

In Pronto soccorso – Martedì scorso, dieci giorni dopo l'insorgenza dei primi sintomi, la situazione però si è improvvisamente aggravata. Per questo la Siotto si è presentata alle 11 del mattino al Pronto soccorso di Nuoro lamentando un forte mal di testa. Dopo diverse analisi, solo attorno alle 20, con la comparsa di un improvviso peggioramento del quadro clinico, Raimonda Siotto è stata sottoposta a una Tac, che ha evidenziato una trombosi massiva. Inutile ogni tentativo di salvarle la vita, dopo un delicato intervento e il ricovero in Rianimazione, sabato è stata dichiarata la morte clinica.

L'espianto - La famiglia della Siotto, da subito ha dato l'autorizzazione per l'espianto degli organi, sono stati prelevati il rene e il fegato. Ieri pomeriggio era attesa l'autopsia, posticipata all'ultimo a questa mattina, mentre in serata erano già stati fissati i funerali, previsti per oggi nella chiesa di San Giovanni Battista a Preda Istrada alle 15.30.

https://www.google.it/amp/s/www.unionesarda.it/news-sardegna/nuoro-provincia/e-morta-la-donna-ricoverata-a-nuoro-dopo-il-vaccino-mfrf9vx8%3famp=1
Stefano Paternò aveva avuto il covid: ecco il perché della abnorme risposta immunitaria dovuta al vaccino

Il militare deceduto a causa di un’amplificazione infiammatoria della risposta anticorpale al vaccino, nota come fenomeno ADE (antibody-dependent enhancement)

26 maggio 2021

«C'e un nesso eziologico correlato alle condizioni di base di Paternò che aveva sviluppato una risposta immunitaria relativa ad un pregresso covid silente».
Lo ha detto il procuratore capo di Siracusa Sabrina Gambino, che coordina l’inchiesta sulla morte di Stefano Paternò, sottufficiale della Marina militare deceduto il 9 marzo scorso nella sua abitazione a Misterbianco (Catania) quindici ore dopo aver avuto somministrata la prima dose di vaccino Astrazeneca.
«Questa risposta immunitaria insieme a quella indotta dal vaccino ha provocato una reazione infiammatoria violenta e abnorme che ha provocato lo stress respiratorio. Paternò aveva valori tre volte superiori al normale», ha aggiunto. Paternò avrebbe quindi sviluppato una relazione anticorpale ed il fenomeno denominato Ade (antibody-dependent enhancement) cioè un’amplificazione infiammatoria della risposta derivata dagli anticorpi.
«La consulenza è stata appena depositata - ha concluso il procuratore Gambino - Da oggi iniziano le valutazioni sulle responsabilità, ma non deve passare un messaggio allarmistico sui vaccini». Nelle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, recepite dal ministero della salute, non è prevista la necessità di effettuare prima della vaccinazione uno screening sierologico per rilevare l’eventuale presenza di anticorpi e quindi sapere di avere contratto il virus senza esserne a conoscenza.

https://www.google.it/amp/s/www.lasicilia.it/news/419644/stefano-paterno-aveva-avuto-il-covid-ecco-il-perche-della-abnorme-risposta-immunitaria-dovuta-al-vaccino.amp
Incidente stradale dopo il vaccino: muore ex calciatore 59enne

Giuseppe D’Angelo, alcamese di 59 anni, ex calciatore è morto in un incidente stradale avvenuto ieri sera sulla S.S. 187 all’altezza di Castellammare del golfo poco dopo le 20.

https://www.google.it/amp/s/www.grandangoloagrigento.it/primo-piano/incidente-stradale-dopo-il-vaccino-muore-ex-calciatore-59enne/amp
"18 adolescenti del Connecticut ricoverati in ospedale per problemi cardiaci dopo i vaccini COVID, la Casa Bianca afferma che i giovani devono comunque procedere ai richiami.

La madre del diciassettenne Gregory Hatton, a cui è stata diagnosticata la pericardite a pochi giorni dalla sua seconda dose di vaccino, ha dichiarato che suo figlio "Ha un problema cardiaco ora ed è terrificante".

Una settimana dopo che i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno annunciato che stavano studiando l'infiammazione del cuore in giovani adulti vaccinati di recente, il Connecticut ha riportato 18 nuovi casi di problemi cardiaci tra gli adolescenti che avevano ricevuto un vaccino COVID.

Tutti i 18 casi hanno portato al ricovero in ospedale - la stragrande maggioranza per un paio di giorni, ha riferito NBC Connecticut . I casi sono stati segnalati al Dipartimento della sanità pubblica del Connecticut dai fornitori di vaccini, ha affermato Deirdre Gifford, commissario per la salute"
https://childrenshealthdefense.org/defender/18-connecticut-teens-hospitalized-heart-problems-covid-vaccines/?utm_source=salsa&eType=EmailBlastContent&eId=a2379038-53a9-4f82-827e-2ce29d293daa
27 maggio 2021

Dichiarazioni della Procura di Siracusa sul decesso di Stefano Paternò dopo aver acclarato la correlazione con il vaccino AstraZeneca:

“I risultati degli esami istologici hanno accertato la presenza di elevati livelli di IL-6, una citochina espressione dell’attivazione di un processo infiammatorio intenso che appartiene alla manifestazione clinica della malattia, nel periodo della cosiddetta “tempesta citochinica”, ma che può appartenere alla sindrome post-vaccinica denominata ADE (Antibody-dependent enhancement). Pertanto, presupponendo l’ADE una eccessiva attivazione immunitaria, si è attivato un meccanismo tale da condurre ad un danno tissutale polmonare con l’evoluzione verso un quadro di sindrome da distress respiratorio acuto, cd. ARDS”.
 
“Non esistono dubbi in merito alla notevolissima entità del danno polmonare – conclude la nota - tanto da configurarsi un quadro incompatibile con la respirazione e quindi con il mantenimento delle funzioni vitali: sul punto basti ricordare che, come unanimemente accettato dalla comunità scientifica internazionale richiamata nella letteratura citata dai consulenti tecnici, la tempesta citochinica tipica, che si vede in caso di infezioni da SARS-Cov-2 e in caso di ADE, ha il polmone come precipuo organo bersaglio”.

http://www.quotidianosanita.it/m/cronache/articolo.php?articolo_id=95896
Pistoia.Muore dieci giorni dopo aver fatto il vaccino. Esposto della famiglia: "Fate l’autopsia"

27 maggio 2021

Il sessantenne è deceduto in casa e secondo i congiunti non aveva problemi di salute. "Vogliamo capire cosa è successo"


Era un uomo pieno di vitalità, amante degli sport acquatici, descritto in perfette condizioni di salute. A 63 anni e da poco in pensione, si preparava a vivere con la stessa intensità con cui si era dedicato alla sua vita professionale, questa nuova fase della sua esistenza, dedicandosi alle attività che più lo appassionavano. Ma è morto dopo dieci giorni di grande sofferenza, dieci giorni seguiti alla somministrazione della prima dose del vaccino Astrazeneca contro il covid. Ora la sua famiglia vuole la verità su questa tragedia e per questo, tramite il proprio legale, l’avvocato Stefano Grauso del Foro di Pistoia, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica.

La famiglia chiede che sia fatta chiarezza attraverso l’autopsia. Chiede all’autorità giudiziaria che venga eseguito l’esame, quale accertamento irripetibile, per stabilire le cause della morte dell’uomo e l’eventuale nesso di causalità con il vaccino che gli era stato somministrato. L’uomo si era vaccinato il 14 maggio scorso al centro fiere La Cattedrale di Pistoia trasformato da qualche mese in hub vaccinale e dove vengono eseguite centinaia di vaccinazioni da mattina a sera. Quel giorno aveva ricevuto la prima dose.

Di lì a poco, secondo quanto appreso, sono cominciati i primi malesseri, sintomi tipici di uno stato influenzale. Poi è comparso il vomito. Episodi continui, trattati con alcuni farmaci. In questi dieci giorni, sempre in base a quanto è stato possibile ricostruire, si sono alternati momenti in cui stava un po’ meglio fino a nuove ricadute che lo avevano portato a uno stato di indebolimento. Fino alla tragedia, che si è compiuta nella tarda serata del 24 maggio nella casa dove abitava da qualche tempo con i familiari, alle porte della città.

L’uomo è stato colpito da un improvviso arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo e a niente è valsa la corsa dei soccorritori del 118. Nelle ore successive la famiglia, profondamente addolorata, ha deciso di rivolgersi al proprio legale, e l’avvocato Grauso ha presentato l’esposto in cui chiede di conoscere la verità sulla morte dell’uomo.

https://www.google.it/amp/s/www.lanazione.it/pistoia/cronaca/morto-vaccino-esposto-1.6409736/amp
Muore la presentatrice radio della BBC Lisa Shaw, 44 anni, dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca

27 maggio 2021

Un medico legale valuterà la causa della morte della presentatrice della BBC Lisa Shaw, che potrebbe essere legata al vaccino AstraZeneca Covid-19.
La sua famiglia ha detto che la 44enne è stata colpita da coagulopatia pochi giorni dopo la vaccinazione. È morta venerdì.
Un certificato provvisorio di morte elenca il vaccino come uno dei possibili fattori presi in considerazione.

L'Agenzia inglese di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA) ha affermato che i benefici del vaccino superano i rischi per la maggior parte delle persone.

La BBC ha visto il certificato provvisorio di morte emesso dal medico legale senior di Newcastle Karen Dilks.

Conferma che si terrà un'indagine sulla morte della signora Shaw e segnala una "complicanza della vaccinazione contro il virus AstraZeneca Covid-19".

Il certificato non determina una causa di morte, che non verrà stabilita fino a quando le indagini non saranno state completate.
La presentatrice della BBC Radio Newcastle non aveva problemi di salute conosciuti.

In una nota, la famiglia della signora Shaw ha dichiarato: "Lisa ha sviluppato forti mal di testa una settimana dopo aver ricevuto il suo vaccino AstraZeneca e si è ammalata gravemente pochi giorni dopo”.
"È stata curata dal team di terapia intensiva della RVI [Royal Victoria Infirmary] per coaguli di sangue e sanguinamento alla testa.
"Tragicamente è morta, circondata dalla sua famiglia, venerdì pomeriggio. Siamo devastati e c'è un vuoto di Lisa nelle nostre vite che non potrà mai essere colmato. La ameremo e ci mancherà sempre”.
"È stato un enorme conforto vedere quanto fosse amata da tutti coloro le cui vite ha toccato, e chiediamo privacy in questo momento per permetterci di piangere come famiglia".

Un portavoce della MHRA ha detto: "Siamo rattristati per la morte di Lisa Shaw e i nostri pensieri sono con la sua famiglia”.
"Come con qualsiasi reazione avversa sospetta grave, le segnalazioni con esito fatale vengono valutate completamente dall'MHRA, inclusa una valutazione dei dettagli post mortem, se disponibili”.
"La nostra revisione dettagliata e rigorosa delle segnalazioni di coaguli di sangue che si verificano insieme alla trombocitopenia è in corso".
Ha detto che il numero di casi è rimasto "estremamente basso".

https://www.bbc.co.uk/news/uk-england-tyne-57267169.amp
Forwarded from Byoblu
LA TESTIMONIANZA DI UN POMPIERE: ICTUS AI VACCINATI. IL VIDEO CENSURATO DA YOUTUBE

Un pompiere di Lione ha testimoniato in un video diventato virale in Francia che sta trasportando moltissime persone sospettate di ictus dopo la vaccinazione Covid.

https://go.byoblu.com/SospettoIctusVaccinati
Un medico di famiglia locale della BC sostiene di essere stato rimproverato dai funzionari sanitari dopo aver parlato delle presunte complicazioni del vaccino Moderna durante la somministrazione del farmaco ai pazienti. 

Secondo il dottor Charles Hoffe di Lytton, BC, è stato sospeso dal turno di emergenza del St. Bartholomew's Health Centre a causa della presunta "esitazione vaccinale" che le sue affermazioni hanno causato. 
https://tnc.news/2021/05/25/bc-doctor-stripped-of-er-shifts-after-raising-covid-vaccine-side-effect-concerns/
Muore dopo un malore, in mattinata aveva fatto la seconda dose di vaccino

È accaduto a Cosenza, in via Popilia: la vittima, un 66enne, nel pomeriggio aveva accusato mal di stomaco. Verifiche in corso

27 maggio 2021

COSENZA Un uomo di 66 anni, Antonio Perseu, è morto nel pomeriggio a Cosenza. L’uomo era uscito di casa per comprare le sigarette ed era alla guida della propria auto, una Fiat Punto, quando ha iniziato a sentirsi male. Durante il tragitto ha avvertito un malore e si è accasciato all’interno dell’auto. Ad accorgersi del corpo alcuni passanti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Il fatto è accaduto nella centralissima via Popilia. Secondo quanto si apprende, in mattinata aveva ricevuto la seconda dose di vaccino anti Covid-19 e nel pomeriggio aveva riferito di avere mal di stomaco. Sul posto sono giunti i sanitari del 118, gli agenti della polizia municipale di Cosenza e il medico legale per le verifiche del caso. Si attende la decisione del magistrato.

https://www.corrieredellacalabria.it/2021/05/27/muore-dopo-un-malore-in-mattinata-aveva-fatto-la-seconda-dose-di-vaccino/
"Efficacia del vaccino COVID-19: l'elefante (non) nella stanza"
Pubblicato: 20 aprile 2021

"Circa 96 vaccini COVID-19 sono in vari stadi di sviluppo clinico.1 Al momento, abbiamo i risultati provvisori di quattro studi pubblicati su riviste scientifiche (sul vaccino mRNA Pfizer – BioNTech BNT162b2,2 vaccino mRNA-1273 del Moderna-US National Institutes of Health [NIH],3 il vaccino AstraZeneca – Oxford ChAdOx1 nCov-19,4 e il vaccino Gamaleya GamCovidVac [Sputnik V])5 e tre studi attraverso i documenti informativi della Food and Drug Administration (FDA) statunitense (sul Pfizer–BioNTech,6 Moderna – NIH,7 e Johnson & Johnson [J&J] Ad26.COV2.S vaccini).8 Inoltre, estratti di questi risultati sono stati ampiamente comunicati e discussi attraverso comunicati stampa e media, a volte in modi fuorvianti.

Sebbene l'attenzione si sia concentrata sull'efficacia dei vaccini e sul confronto della riduzione del numero di casi sintomatici, comprendere appieno l'efficacia dei vaccini è meno semplice di quanto possa sembrare.
A seconda di come viene espressa la dimensione dell'effetto, potrebbe emergere un'immagine abbastanza diversa ( ...)

L'efficacia del vaccino è generalmente riportata come una riduzione del rischio relativo (RRR). Utilizza il rischio relativo (RR), ovvero il rapporto tra i tassi di attacco con e senza vaccino, espresso come 1-RR. La classificazione in base all'efficacia riportata fornisce riduzioni del rischio relativo del 95% per i vaccini Pfizer – BioNTech, 94% per Moderna – NIH, 90% per Gamaleya, 67% per J&J e 67% per AstraZeneca – Oxford. Tuttavia, la RRR dovrebbe essere vista nel contesto del rischio di essere infettati e ammalarsi di COVID-19, che varia tra le popolazioni e nel tempo. Sebbene l'RRR consideri solo i partecipanti che potrebbero beneficiare del vaccino, la riduzione del rischio assoluto (ARR), che è la differenza tra i tassi di attacco con e senza un vaccino, considera l'intera popolazione. Gli ARR tendono ad essere ignorati perché danno una dimensione dell'effetto molto meno impressionante rispetto agli RRR.

L'ARR viene anche utilizzato per ricavare una stima dell'efficacia del vaccino, che è il numero necessario per vaccinare (NNV) per prevenire un altro caso di COVID-19 come 1/ARR. I NNV portano una prospettiva diversa: 76 per il Moderna – NIH, 78 per AstraZeneca – Oxford, 80 per Gamaleya, 84 per J&J e 117 per i vaccini Pfizer – BioNTech.

La spiegazione sta nella combinazione dell'efficacia del vaccino e dei diversi rischi di fondo di COVID-19 negli studi: 0,9% per Pfizer – BioNTech, 1% per Gamaleya, 1,4% per Moderna – NIH, 1,8% per il J&J e l'1,9% per i vaccini AstraZeneca – Oxford.
ARR (e NNV) sono sensibili al rischio di fondo - maggiore è il rischio, maggiore è l'efficacia - come esemplificato dalle analisi del vaccino J&J su casi confermati centralmente rispetto a tutti i casi:sia il numeratore che il denominatore cambiano, RRR non cambia (66-67%), ma l'aumento di un terzo dei tassi di attacco nel gruppo non vaccinato (da 1,8% a 2,4%) si traduce in una diminuzione di un quarto in NNV (da 84 a 64).

Ci sono molte lezioni da imparare dal modo in cui vengono condotti gli studi e vengono presentati i risultati. Con l'uso di soli RRR e l'omissione di ARR, viene introdotto il bias di segnalazione, che influisce sull'interpretazione dell'efficacia del vaccino.

Quando si comunica l'efficacia del vaccino, in particolare per le decisioni di salute pubblica come la scelta del tipo di vaccini da acquistare e distribuire, avere un quadro completo di ciò che i dati mostrano effettivamente è importante e garantire che i confronti siano basati sulle prove combinate che mettono i risultati della sperimentazione del vaccino è importante anche nel contesto e non solo guardare a una misura di sintesi.

Tali decisioni dovrebbero essere adeguatamente informate da una comprensione dettagliata dei risultati dello studio, che richiedono l'accesso a set di dati completi e un esame e analisi indipendenti.
👍1
Sfortunatamente, il confronto dei vaccini sulla base dei dati degli studi (ad interim) attualmente disponibili è reso ancora più difficile da protocolli di studio disparati, inclusi gli endpoint primari (come quello che è considerato un caso COVID-19 e quando viene valutato), i tipi di placebo , popolazioni di studio, rischi di fondo di COVID-19 durante lo studio, durata dell'esposizione e diverse definizioni di popolazioni per analisi sia all'interno che tra gli studi, nonché definizioni di endpoint e metodi statistici per l'efficacia. È importante sottolineare che ci rimane la domanda senza risposta se un vaccino con una data efficacia nella popolazione in studio avrà la stessa efficacia in un'altra popolazione con diversi livelli di rischio di fondo di COVID-19. Questa non è una domanda banale perché l'intensità di trasmissione varia da paese a paese, influenzato da fattori quali interventi di sanità pubblica e varianti di virus. L'unica indicazione riportata sull'efficacia del vaccino è la campagna di vaccinazione di massa israeliana che utilizza il prodotto Pfizer-BioNTech.
Sebbene il design e la metodologia siano radicalmente diversi dallo studio randomizzato,2 Dagan e colleghi11riportare un RRR del 94%, che è essenzialmente lo stesso dell'RRR dello studio di fase 3 (95%) ma con un ARR dello 0,46%, che si traduce in un NNV di 217 (quando l'ARR era dello 0,84% e il NNV era 119 nello studio di fase 3). Ciò significa che in un contesto di vita reale, potrebbe essere necessario vaccinare 1,8 volte più soggetti per prevenire un caso in più di COVID-19 rispetto a quanto previsto nel corrispondente studio clinico.
Gli studi di fase 3 non coordinati non soddisfano i requisiti di salute pubblica; gli studi su piattaforma progettati per affrontare questioni rilevanti per la salute pubblica con un protocollo comune consentiranno di prendere decisioni informate da criteri comuni e una valutazione uniforme.

Queste considerazioni sull'efficacia si basano su studi che misurano la prevenzione dell'infezione da COVID-19 da lieve a moderata; non sono stati progettati per trarre conclusioni sulla prevenzione dell'ospedalizzazione, di malattie gravi o della morte, o sulla prevenzione dell'infezione e del potenziale di trasmissione. La valutazione dell'idoneità dei vaccini deve considerare tutti gli indicatori e coinvolgere sicurezza, implementabilità, disponibilità e costi".
https://www.thelancet.com/journals/lanmic/article/PIIS2666-5247(21)00069-0/fulltext
Colpita da trombosi: grave donna di 61 anni di Serina (Bergamo)

Le sue condizioni sono stazionarie in Terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Ricoverata il 17 maggio, era stata vaccinata 2 settimane prima a Zogno con AstraZeneca

26 maggio 2021

Stazionaria, ricoverata in Terapia intensiva. «Il nostro unico obiettivo è curarla e guarirla», è quanto affermano i vertici dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo: qui, nell’Area critica che è diretta da Luca Lorini, è ricoverata dal 17 maggio una donna di 61 anni di Serina. È arrivata in pronto soccorso dopo giorni di pesanti disturbi: le sono stati diagnosticati eventi trombotici cerebrali e una piastrinopenia. Sono entrambi effetti collaterali, contemplati nel foglietto illustrativo, del vaccino AstraZeneca . E proprio quel vaccino è stato somministrato, nel centro vaccinale di Zogno, alla donna di 61 anni di Serina, due settimane prima che cominciasse ad accusare i sintomi, sempre più gravi, per i quali è stata poi trasportata d’urgenza al pronto soccorso del «Papa Giovanni» di Bergamo. Come è previsto dalla prassi, è stata fatta la segnalazione alla farmacovigilanza dell’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, dell’evento trombotico che ha colpito la sessantunenne. «Ma non c’è alcun indizio che possa far pensare al momento che l’evento trombotico che ha colpito la paziente sia legato alla somministrazione del vaccino. Né c’è evidenza di correlazione. Questo è lo stato dell’arte della situazione», rimarca Fabio Pezzoli, direttore sanitario dell’Asst Papa Giovanni XXIII. Né pare, peraltro, che i familiari in queste ore abbiano avanzato richieste di perizie e approfondimenti per la ricerca di eventuale causalità tra il vaccino e l’evento trombotico che ha colpito la donna.

È la prima volta che a Bergamo si registra un evento trombotico su una persona dopo il vaccino. E, va rimarcato, la fascia d’età della paziente ora ricoverata al Papa Giovanni in condizioni giudicate stazionarie, rientrava proprio in quella per cui sia l’Ema, Ente europeo di controllo sui farmaci, che Aifa avevano indicato l’utilizzo del vaccino prodotto da AstraZeneca. In precedenza, come è noto, la somministrazione di questo vaccino (il cui nuovo nome commerciale è ora Vaxzevria) era stata sospesa prima dall’Ema e poi dall’Aifa per procedere con approfondimenti in seguito a una serie di eventi trombotici che si erano registrati in diversi Paesi Europei (Italia compresa). La sospensione della somministrazione, che era in un primo momento consigliata dagli enti regolatori nella fascia d’età inferiore ai 60 anni, è stata poi annullata, e la somministrazione era ripresa, ma con l’indicazione sia di Ema, sia di Aifa, per un uso consigliato (ma non obbligatorio), nella fascia d’età dei 60 anni in su, target in cui non si erano registrati eventi trombotici in seguito al vaccino.

https://www.ecodibergamo.it/stories/premium/Cronaca/colpita-da-trombosi-grave-donna-di-61-anni-di-serina_1397128_11/
Ops