Eventi Avversi News
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PANDEMIA CRITICAMENTE CONSIDERATA


In 22 stati degli Stati Uniti, non ci sono affatto misure Corona - e va tutto bene.

Dopo la Florida e il Texas, un totale di 22 stati degli Stati Uniti sono ora esentati dalle misure Corona. Ovviamente, non vi è alcun sovraccarico del sistema sanitario nel processo: tutto è perfettamente normale. Un'infografica illustra ciò che viene riportato a malapena dai media mainstream. C'è stato anche un divieto di prova della vaccinazione e anche l'uso di maschere è stato VIETATO in alcuni Stati come il Texas.

Gli stati rossi sono governati dai repubblicani, gli azzurri dai democratici. La maschera barrata indica che le misure Corona sono terminate in quello stato (22 stati degli Stati Uniti). La siringa barrata illustra il divieto di vaccinazione (12 stati degli Stati Uniti).

Sarebbe interessante sapere perché c'è un cambiamento nella politica di Corona negli Stati Uniti. È nell'interesse dei potenti?

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Covid: Slovenia, indagini su morte moglie di un diplomatico dopo vaccino Jonhson&Johnson

L'Istituto sloveno di sanità pubblica, in collaborazione con le autorità sanitarie belghe, sta indagando sulla morte della moglie di un diplomatico sloveno a Bruxelles. Secondo quanto riferisce la stampa slovena, la morte è avvenuta a causa di una trombosi venosa dopo la vaccinazione con il preparato Johnson&Johnson. La donna è morta di ictus in ospedale dopo essere stata ricoverata in condizioni critiche per diversi giorni. La donna, che secondo quanto reso noto era di età inferiore ai 40 anni, era stata vaccinata una decina di giorni fa e ha avvertito i primi sintomi dopo pochi giorni. L'Istituto sloveno di sanità pubblica ha avviato una procedura per determinare se le complicanze e la successiva morte siano causalmente correlate alla vaccinazione.

https://www.agenzianova.com/a/60a7adeff3c110.78168768/3456923/2021-05-21/covid-slovenia-indagini-su-morte-moglie-di-un-diplomatico-dopo-vaccino-jonhson-johnson
2 GIUGNO 2021, TUTTI A BRINDISI PER IL REQUIEM DELLA REPUBBLICA ITALIANA.

Forse l’evento più importante del 2021. Sicuramente il più simbolico.Perché è proprio da Brindisi che il  Re d’Italia Vittorio Emanuele III di Savoia e il maresciallo  Pietro Badoglio abbandonarono la capitale – all’alba del 9 settembre 1943 – alla volta di Brindisi, in una vergognosa fuga passata alla storia.Non solo fuggì il capo del Governo e alcuni esponenti della Real Casa, ma anche i vertici militari, complici di un regime dittatoriale che ha devastato la nostra amata Nazione.Questo avvenimento segnò una svolta nella storia italiana durante la seconda guerra mondiale.Fu in seguito a questo evento, che seguì immediatamente l’annuncio, la sera dell’8 settembre, dell’armistizio siglato con gli Alleati il 3 settembre.
Leggi l'articolo 👇
https://www.databaseitalia.it/2-giugno-2021-tutti-brindisi-per-il-requiem-della-repubblica-italiana/
Morto William Shakespeare, aveva 81 anni: è stato il primo uomo a ricevere il vaccino anti-Covid

25 maggio 2021

È morto in Gran Bretagna William Shakespeare, il primo uomo al mondo che ha ricevuto il vaccino contro il Covid-19. Aveva 81 anni e si è spento per una malattia non correlata al coronavirus. Lo riporta il tabloid The Sun.

Originario di Warwickshire, nelle Midlands Occidentali, Shakespeare fu vaccinato all'University Hospital di Coventry, vicino Birmingham nel dicembre 2020 e fu la seconda persona in tutto il mondo a ricevere la dose del vaccino Pfizer contro il virus. La prima fu una donna, Margaret Keenan, 91 anni. Degente di una casa di cura - l'omonimo del celebre Bardo della letteratura inglese e mondiale - fu inserito dal servizio sanitario nazionale (Nhs), una settimana dopo, al secondo posto in assoluto, primo uomo, fra le persone da vaccinare nel Regno. Quel che resta di quel giorno sono le parole di elogio dell'uomo, per gli amici Bill che definì l'iniezione «rivoluzionaria e capace di cambiare le nostre vite», parole che commossero il ministro britannico della Salute, Matt Hancock. 

Il consigliere di Coventry e amico di Shakespeare, Jayne Innes, ha confermato che l'uomo è morto la scorsa settimana, aggiungendo che «il miglior tributo a Bill è avere fatto il vaccino».

https://www.google.it/amp/s/www.ilmessaggero.it/AMP/mondo/morto_primo_vaccinato_al_mondo_william_shakespeare_gran_bretagna_news_25_maggio_2021-5982237.html
“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, recante misure urgenti per il contenimento dell’epi- demia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”

1. Durante lo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, e successive proroghe, i fatti di cui agli articoli 589 e 590 del codice penale, commessi nell'esercizio di una professione sanitaria e che trovano causa nella situazione di emergenza, SONO PUNIBILI SOLO NEI CASI DI COLPA GRAVE.

2. Ai fini della valutazione del grado della colpa, IL GIUDICE TIENE CONTO, tra i fattori che ne possono escludere la gravità, DELLA LIMITATEZZA DELLE CONOSCENZE SCIENTIFICHE al momento del fatto sulle patologie da SARS-CoV-2 e sulle terapie appropriate, nonché della scarsità delle risorse umane e materiali concretamente disponibili in relazione al numero dei casi da trattare, oltre che del MINOR GRADO DI ESPERIENZA E CONOSCENZE TECNICHE POSSEDUTE DAL PERSONALE NON SPECIALIZZATO IMPIEGATO PER FAR FRONTE ALL'EMERGENZA.

Qualcosa da aggiungere?
Follia allo stato puro.
ANZIANA MORTA ALL’OSPEDALE DELL’AQUILA, PER FAMILIARI LA CAUSA E’ IL VACCINO: ESPOSTO IN PROCURA

25 maggio 2021

L’AQUILA – I familiari di un’anziana deceduta ieri nel reparto di Geriatria dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica chiedendo di fare luce sulle cause della morte.
In particolare, i familiari ritengono che ci sia correlazione tra il decesso dell’anziana e il vaccino anti covid. Non è emerso quale vaccino sia stato somministrato.

La donna avrebbe ricevuto la seconda dose nel mese di marzo. Proprio in seguito alla denuncia sarebbe stata disposta l’autopsia.

https://abruzzoweb.it/anziana-morta-allospedale-dellaquila-per-familiari-la-causa-e-il-vaccino-esposto-in-procura/
La revisione di 25 studi sull'immunità Tcell, con focus sui pazienti convalescenti C19, da parte del preminente US Immunology / Virology Lab, evidenzia una robusta immunità naturale delle cellule T, che rende "improbabile che varianti SARS CoV2 possano sfuggire al riconoscimento delle cellule T ".
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1931312821002389?via%3Dihub
Ci sono i vaccini, ma nessuno li vuole: il caso delle Filippine

La situazione nel Paese, anche economica, non è rosea. Ma la popolazione è scettica e ha paura.
A pesare, anche quanto successo con il vaccino per la Dengue.

26 maggio 2021

MANILA - Il governo ha a disposizione i vaccini, ma la popolazione non li vuole. È quanto sta accadendo nelle Filippine, Paese già confrontato con elevati contagi giornalieri e quasi 20'000 decessi, oltre ad una situazione economica preoccupante, soprattutto per la fascia più povera (quasi un quarto della popolazione). 

Per fare un esempio, settimana scorsa le Filippine hanno ricevuto 8,2 milioni di dosi, ma solo la metà sono state inoculate, stando alla CNN. La campagna è partita a marzo, ma solamente lo 0,9% della popolazione ha ricevuto entrambe le dosi, mentre il 3,1% ha ricevuto almeno una dose. Come mai? 

Diffidenza - Tra le prime cause c'è la diffidenza da parte della popolazione, soprattutto quella più povera, che ha un accesso limitato alle informazioni. Stando ad un sondaggio dell'SWS (Un centro di ricerca filippino, ndr) svolto nel Paese a maggio, circa il 68% degli intervistati si è dichiarato scettico o contrario alla vaccinazione contro il Covid-19 (la media internazionale si aggira attorno al 32%). In molti sono preoccupati per gli effetti collaterali, come ha dichiarato un medico alla CNN, aggiungendo che spesso gli anziani sono convinti di poter guarire curandosi con zenzero, limone e miele. 

Precedenti - Comunque, la diffidenza della popolazione filippina non è dovuta solamente ad un accesso limitato alle informazioni, come accade in altri paesi, ma ha anche radici più profonde. Il Paese nel 2017 è infatti stato confrontato con un problema che riguardava i vaccini ideati per proteggere dalla Dengue, malattia virale diffusa dalle zanzare infette, e potenzialmente mortale. Il Paese aveva adottato un programma vaccinale, utilizzando il preparato Dengvaxia, che mirava ad immunizzare la popolazione dalla pericolosa malattia. Tuttavia, solo in un secondo momento ci si è accorti che il vaccino non era sicuro soprattutto per le persone che non avevano mai incontrato prima la malattia. In questi ultimi erano stati riscontrati casi più gravi della stessa malattia. Il vaccino è stato perciò successivamente sospeso, ma era stato già iniettato a più di 730'000 persone, bambini compresi.   

La stessa diffidenza riguardo ai vaccini è stata riscontrata anche due anni fa, quando nel paese si è registrato un focolaio di morbillo. Il Paese si trova dunque confrontato a combattere una doppia battaglia. 

A peggiorare la situazione ci ha pensato lo stesso presidente Duterte, quando ad inizio maggio ha ricevuto il vaccino Sinopharm in diretta tv. Il prodotto cinese però non era stato approvato dalle Filippine. 

Nel frattempo, prosegue il programma del governo per incentivare le persone a farsi vaccinare, con l'aiuto di funzionari e operatori sanitari. 

https://www.google.it/amp/s/amp.tio.ch/dal-mondo/attualita/1513455/popolazione-paese-vaccini-vuole-situazione
Il Garante avvisa la Regione Campania: "Il Green Pass viola la privacy"


In base all'istruttoria avviata è emerso che l'iniziativa è priva di una idonea base giuridica

26 Maggio 2021

Il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato un provvedimento con il quale ha "avvertito" formalmente la Regione Campania che il sistema di certificazione di avvenuta vaccinazione, guarigione o negatività - promosso dalla Regione come condizione necessaria per la fruizione di innumerevoli servizi come quelli turistici, di wedding, trasporti e spettacoli - viola la normativa sulla privacy. Il sistema è previsto da un’ordinanza del Presidente della Regione Campania che demanda all'Unità di crisi regionale la definizione delle modalità operative e la distribuzione di smart card su cui saranno registrati i pass Covid regionali.

In base all'istruttoria avviata dal Garante - spiega l'Autorità - è emerso che l'iniziativa è priva di una idonea base giuridica. Disposizioni di questa natura, che condizionano diritti e liberta' personali sono ammissibili, infatti, solo se previsti da una idonea normativa nazionale e non da un'ordinanza regionale. Tale ordinanza, peraltro, travalica le stesse indicazioni del cosiddetto "Decreto riaperture" - che gia' presentava specifiche criticita' gia' segnalate dall'Autorità al Governo - introducendo l'esibizione del green pass come ulteriore condizione alla mobilita' e all'accesso a servizi di base.

L'ordinanza - prosegue il Garante - introduce, inoltre, l'utilizzo di smart card come "sistema di rilascio di certificazione di avvenuta vaccinazione" senza specificare la titolarita' del trattamento, chi puo' accedere e usare le informazioni, chi puo' controllare la validita' e l'autenticita' delle certificazioni. Il progetto si pone cosi' in violazione di principi base del Regolamento Ue in materia di protezione dei dati personali come quelli di liceita', correttezza, trasparenza, privacy by design e by default. Il sistema adottato dalla Regione avrebbe richiesto, in ogni caso, che venisse effettuata una preventiva valutazione di impatto volta a implementare misure adeguate a garantire la protezione dei dati, anche particolarmente delicati come quelli sulla salute delle persone.

L'Autorità rimarca che progetti come quello campano introducono sistemi di rilascio e di verifica della vaccinazione difformi da quelli individuati a livello nazionale e, soprattutto, che mettono a rischio la stessa interoperabilita' delle certificazioni a livello nazionale ed europeo, in contrasto proprio con la finalita' di agevolare la libera circolazione all'interno dell'Unione Europea durante la pandemia di Covid-19.

L'"avvertimento" formale adottato nei confronti della Regione Campania è stato comunicato anche al presidente del Consiglio dei ministri e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per le valutazioni di competenza.

https://www.google.it/amp/s/napoli.repubblica.it/cronaca/2021/05/26/news/garante_campania_green_pass_avviso-302835986/amp/

Provvedimento del Garante della Privacy

Certificazione verde della Regione Campania -  Provvedimento del 25 maggio 2021

(In corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale)

Registro dei provvedimenti
n. 207 del 25 maggio 2021

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9590466
Il noto attore Lando Buzzanca, il giorno dopo la vaccinazione Covid, ha avuto un malore ed è caduto in casa riportando un trauma cranico. È ora ricoverato.

La compagna di Lando Buzzanca: “È caduto, ha un trauma cranico. Mi tengono lontana da lui"

L'attore sarebbe ricoverato in ospedale in seguito a un incidente domestico. Francesca Della Valle racconta di non avere sue notizie da un mese

24/05/2021

“L’incidente domestico si è verificato il giorno dopo il vaccino, il 21 aprile. Era contento di farlo, perché per lui era un grido di libertà. Lando, però, era debilitato ed è caduto, riportando un trauma cranico. Ci tengo a evidenziare che il malore è stato causato dal fatto che fosse debilitato da un punto di vista psicofisico, non dal vaccino”. Francesca Della Valle racconta di non vedere il compagno Lando Buzzanca da un mese. Dopo l’incidente domestico, è stata la donna di servizio a trovare l’attore: ha chiamato l’ambulanza, lui è stato ricoverato, e da quel giorno Francesca dice di non averlo più sentito.

https://www.google.it/amp/s/m.huffingtonpost.it/amp/entry/la-compagna-di-lando-buzzanca-e-caduto-ha-un-trauma-cranico-mi-tengono-lontana-da-lui_it_60ab4d93e4b0a2568314aef2/
Varese
Centro vaccinale di Rancio: malore per una 67enne, trasportata a Varese in elisoccorso

25 maggio 2021

Le cause non sono da attribuire al vaccino. In un primo momento si pensava ad un attacco di panico, invece la donna è stata colpita da un aneurisma cerebrale

Una donna di 67 anni, dopo essersi recata presso l’hub per sottoporsi al vaccino contro il Covid-19, ha accusato un malore mentre era all’interno della struttura. Ad intervenire prontamente sono stati gli operatori sanitari della SOS Tre Valli, insieme ai volontari presenti, che hanno prestato le prime cure sul posto alla donna.

https://www.luinonotizie.it/2021/05/25/centro-vaccinale-di-rancio-malore-per-un-67enne-trasportato-a-varese-in-elisoccorso/330051
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"Il dottor KK Aggarwal è morto il 17 maggio in seguito a complicazioni derivanti da un attacco di COVID-19 nonostante fosse "completamente vaccinato".
NUOVA DELHI, India, 25 maggio 2021 ( LifeSiteNews ) - Uno dei cardiologi più eminenti dell'India è morto dopo essersi ammalato di COVID-19 pochi mesi dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino.

Il dottor KK Aggarwal, ex presidente della Indian Medical Association e capo della Heart Care Foundation India (HCFI), è morto il 17 maggio a seguito di complicazioni derivanti da COVID-19 nonostante fosse "completamente vaccinato", secondo i rapporti nazionali in Notizie indiane. Il medico ha ricevuto uno dei più prestigiosi premi nazionali dell'India, il Padma Shri, in riconoscimento del suo illustre contributo al campo della medicina in India.

Dieci giorni prima di morire, una dichiarazione ufficiale di Twitter descriveva in dettaglio l'ammissione di Aggarwal in "una struttura sanitaria a Delhi", l'ospedale AIIMS, dove è stato sottoposto a ventilazione. Il 14 maggio, uno stato aggiornato di Twitter ha notificato ai follower che "Dr. Aggarwal sta attualmente combattendo un grave attacco di infezione da COVID-19 ". Tre giorni dopo, i membri del suo team all'HCFI hanno annunciato la morte del 62enne "dopo una lunga battaglia con COVID-19" in una dichiarazione ufficiale sull'account Twitter di Aggarwal".
https://www.lifesitenews.com/news/former-head-of-indian-medical-association-dies-with-covid-mere-months-after-second-jab
Janssen, Belgio limita il vaccino agli over 40 dopo la morte di una paziente per trombosi: chiesti chiarimenti all'Ema

26 maggio 2021

Il Belgio bloccherà la somministrazione del vaccino anti Covid Janssen della Johnson&Johnson a chi ha meno di 41 anni. La decisione da parte delle autorità sanitarie belghe arriva dopo il decesso per trombosi di una paziente di 40 anni avvenuto dopo aver ricevuto un'iniezione del vaccino. A riferirlo è stato il ministero della Sanità belga. Il governo di Bruxelles ha quindi sollecitato l'Ema a fornire il suo parere sulla vicenda. 

La donna - che aveva meno di 40 anni - è morta il 21 maggio, dopo essere stata ricoverata in ospedale per grave trombosi e deficit piastrinico, si legge nel comunicato. È stata vaccinata tramite il suo datore di lavoro e al di fuori della campagna ufficiale di vaccinazione belga. Le consegne del vaccino di J&J in Belgio sono state finora limitate a circa 40.000 unità, con l'80% delle dosi somministrate a persone di età superiore ai 45 anni. 

J&J ha affermato che non è stata stabilita una chiara relazione causale tra i coaguli e la somministrazione, mentre l'EMA, da parte sua, ha affermato che i benefici del vaccino superano i rischi. Il vaccino monodose Janssen è utilizzato principalmente in Belgio per la vaccinazione domiciliare degli anziani e per una serie di gruppi vulnerabili tra cui i senzatetto e gli immigrati privi di documenti. Il Belgio ha chiesto consiglio all'EMA per valutare il legame tra la morte della donna e il vaccino J&J. 

https://www.ilmessaggero.it/AMP/salute/janssen_vaccino_over_40_anni_trombosi_morto_belgio_cosa_e_successo_ultime_notizie_oggi_26_maggio_2021-5984222.html
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Novità dalla Procura di Siracusa che indaga sul decesso del militare della Marina Stefano Paternó, deceduto il 9 marzo scorso

Morto dopo vaccino AstraZeneca: “C’è correlazione”

26 maggio 2021

SIRACUSA – “La causa e i mezzi del decesso di Stefano Paternò devono essere ricondotti all’arresto irreversibile delle funzioni vitali, consecutivo ad Ards (sindrome da stress respiratorio acuto) e sussiste correlazione eziologica tra il decesso e la somministrazione del vaccino antiCovid19 AstraZeneca”.

È la conclusione alla quale sono giunti i consulenti della Procura di Siracusa che sta indagando sulla morte del 43enne Stefano Paternó, sottufficiale della Marina militare in servizio alla base di Augusta, in provincia di Siracusa, deceduto il 9 marzo a Misterbianco, in provincia di Catania, 15 ore dopo la prima dose del vaccino Astrazeneca.

Non sarebbero state invece ravvisate condotte colpevoli del personale sanitario o parasanitario. “Non sono ravvisabili condotte omissive o commissive in campo al personale sanitario/parasanitario che a vario titolo ha gestito le problematiche inerenti alla vicenda clinica di Stefano Paternò”, scrivono i consulenti del pm Gaetano Bono, titolare dell’inchiesta coordinata dal procuratore capo Sabrina Gambino.

“L’esito negativo delle analisi chimico tossicologiche consente di escludere che il decesso del Paternò sia da attribuire a cause o concause di natura tossica”, scrivono ancora i consulenti medici Giuseppe Ragazzi, Marco Marietta, Carmelo Iacobello e Nunziata Barbera.

Nelle 66 pagine di consulenza, i periti avrebbero accertato la correlazione tra decesso e somministrazione del vaccino AstraZeneca, lotto ABV2856, presso l’ospedale militare di Augusta l’8 marzo scorso.
Sono quattro le persone iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo: si tratta di Lorenzo Wittum, in qualità di legale rappresentante di AstraZeneca Italia, di un medico e un infermiere dell’ospedale militare dove era stata somministrata la dose, e di un medico del 118.
Intanto, sono in corso in tutto il territorio nazionale, da parte dei Nas, le operazioni di dissequestro e restituzione dei vaccini AstraZeneca, lotto ABV 2856, sequestrati nello scorso mese di marzo su disposizione dell’Autorità giudiziaria, a seguito della segnalazione riferita al caso del sottufficiale.

Il via libera è arrivato dopo l’esito degli accertamenti disposti dalla Procura di Siracusa, eseguiti dall’Istituto nazionale per la salute pubblica Olandese e dal Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci dell’Istituto superiore di sanità di Roma.
“Le analisi – si legge in una nota del Nas – svolte in un contesto investigativo ad alto tasso tecnico e secondo coordinate scientifiche in costante aggiornamento e con l’interlocuzione di esperti, hanno stabilito che i lotti oggetto di attenzione, oltre a essere corrispondenti per natura, caratteristiche e composizione con gli altri lotti di vaccino antiCovid-19 analizzati, rispecchiano pienamente i parametri qualitativi e sono conformi al dossier di registrazione approvati dall’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali”.

Le dosi dissequestrate e restituite ai responsabili di ciascuna struttura sanitaria, dove erano custodite nel pieno rispetto delle linee guida sulle modalità di conservazione per garantire la catena del freddo, saranno destinate nuovamente agli hub, per il normale ciclo vaccinale in favore della popolazione.

https://www.lasiciliaweb.it/2021/05/26/militare-morto-dopo-vaccino-az-ce-correlazione/
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Importante! Primo caso in Italia.
Ora il vaccino AstraZeneca è collegato agli ictus: un paziente inglese è morto e altri due sono stati ricoverati in ospedale dopo aver ricevuto il vaccino Covid, mentre ai medici viene detto di prestare attenzione alle coagulopatie cerebrali.

25 maggio 2021

Ai medici viene ora detto di prestare attenzione ai segni del tipo più comune di ictus in seguito a somministrazione del vaccino AstraZeneca, dopo che tre pazienti inglesi sono stati ricoverati in ospedale e uno è morto.

Due donne di circa 30 anni e un uomo quarantenne sono stati colpiti da ictus ischemici dopo il vaccino.

In precedenza è stata segnalata la presenza di coaguli collegati al vaccino che hanno determinato una trombosi venosa cerebrale, una rara forma di ictus causato dal blocco di vene specifiche.

Ma questa è la prima volta che il vaccino di AstraZeneca è stato collegato agli ictus ischemici, il tipo più comune e si verifica quando si formano coaguli nelle arterie principali, bloccando il flusso di sangue e ossigeno al cervello.

https://www.dailymail.co.uk/news/article-9618837/amp/Oxford-vaccine-linked-strokes-One-patient-dies-two-hospitalised-receiving-Covid-jab.html