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L’India ordina 300 milioni di dosi di un vaccino non approvato

4 giugno 2021

Per far fronte ad una devastante seconda ondata di coronavirus l’India ha ordinato 300 milioni di dosi di un vaccino locale che non è ancora stato approvato. Lo riporta la Bbc.

Il farmaco, che non ha ancora un nome, è prodotto dalla società indiana Biological E ed è nella fase 3 di sperimentazione. Secondo il governo indiano, che per l’ordine ha stanziato 206 milioni di dollari, il vaccino ha mostrato «risultati promettenti» nelle prime due fasi.

Finora l’India ha somministrato poco più di 220 milioni di dosi, su una popolazione di 1,4 miliardi di persone. Sebbene i numeri dei casi di Covid siano diminuiti, nel continente si continuano a registrare 100.000 contagi al giorno.

Le vittime ufficiali sono 340.000, ma gli esperti affermano che il numero è ampiamente sottostimato. Attualmente sono tre i vaccini che vengono somministrati: Covishield, prodotto dal Serum Institute of India (SII), Covaxin, sviluppato dalla società indiana Bharat Biotech e dall’Indian Council of Medical Research del governo, e il russo Sputnik.

https://www.cdt.ch/mondo/l-india-ordina-300-milioni-di-dosi-di-un-vaccino-non-approvato-IY4274192?_sid=FY7Y9gFx
Mitiga Italia, il Garante della privacy ordina il blocco provvisorio al trattamento dati dell’app: “Non esiste alcuna base giuridica valida”

4 giugno 2021

Bloccata l’app che ha consentito ai vaccinati di partecipare agli eventi calcistici

Il Garante per la protezione dei dati personali ha disposto il blocco provvisorio del trattamento dei dati nei confronti della società che gestisce l’app Mitiga Italia, utilizzata per la prima volta il 19 maggio scorso, per consentire l’ingresso alla finale di Coppa Italia a 4mila spettatori in possesso di certificato attestante l’avvenuta vaccinazione, la guarigione o la negatività al test del Covid-19. Subito dopo l’incontro il Garante aveva scritto alla Federcalcio chiedendo lumi proprio sulla privacy policy dell’app: la sospensione del trattamento si è resa necessaria di fronte all’ipotesi che, in futuro, Mitiga possa essere utilizzata per governare gli accessi ad altri eventi e spettacoli, a partire da Italia-Turchia, match d’esordio degli Europei di calcio 2021 in programma all’Olimpico di Roma il 19 giugno .

Nel provvedimento, il Garante sottolinea che non esiste, al momento, una valida base giuridica per il trattamento di dati sanitari al fine di accertare lo status “Covid-free” di quanti partecipino ad avvenimenti sportivi o manifestazioni, o accedano a locali aperti al pubblico. La società Mitiga, infine – avendo sottoposto all’Autorità l’applicativo lo scorso 1° aprile – avrebbe comunque dovuto astenersi da ogni trattamento, non essendo decorso il termine previsto per l’assunzione di una decisione. Il blocco ha effetto immediato e si protrarrà per il tempo necessario a consentire al Garante la definizione dell’istruttoria avviata.

https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/04/mitiga-italia-il-garante-della-privacy-ordina-il-blocco-provvisorio-al-trattamento-dati-dellapp-non-esiste-alcuna-base-giuridica-valida/6219996/amp/
Il Garante della Privacy blocca l’app Mitica Italia, che ha consentito ai vaccinati di partecipare alla finale di Coppa Italia dello scorso 19 maggio.

Il blocco ha effetto immediato.
Secondo il Garante, l’app che consente ai vaccinati di poter accedere agli eventi sportivi e culturali è priva di qualsiasi base giuridica.

Comunicato Garante della Privacy del 4 giugno 2021

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9592623

Provvedimento del Garante della Privacy del 3 giugno 2021

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9592298
Variante indiana, lo studio: “I vaccinati con Pfizer sviluppano meno anticorpi efficienti”. E ora Londra teme la terza ondata Covid

4 giugno 2021

Di preciso, quanto sono efficaci i vaccini esistenti contro le nuove varianti del coronavirus? Mentre la domanda sta tenendo occupati scienziati di tutto il mondo, oggi da Londra arrivano le prime risposte. Esperimenti di laboratorio del Crick institute e del National Institute for Health Research (Nihr) Uclh Biomedical Research Centre hanno evidenziato che chi si vaccina con Pfizer-BioNTech sviluppa una quantità inferiore di anticorpi in grado di riconoscere e annientare la variante Delta (precedentemente chiamata indiana), rispetto alle altre mutazioni diffuse in Regno Unito. I risultati dello studio, pubblicato oggi su The Lancet, mostrano che il livello di anticorpi prodotti dai vaccini si abbassa nelle fasce di età più anziane (non sono state però riscontrate differenze tra uomini e donne) e andrebbe a diminuire nel tempo, consolidando dunque l’ipotesi scientifica a sostegno del piano britannico di fornire una terza dose di immunizzazione a tutte le persone vulnerabili il prossimo autunno. Solo il 23 maggio scorso però uno studio della Public Health England, l’agenzia del Dipartimento della sanità, sosteneva l’alta efficacia di entrambi i vaccini utilizzati nel Regno Unito.

Non solo, ma i ricercatori britannici hanno riscontrato che nel caso della variante indiana, con una sola dose di Pfizer-BioNTech i pazienti sviluppano livelli di anticorpi più bassi rispetto a quelli che si producono contro le varianti conosciute. I dati sono questi: se una sola dose di Pfizer BioNTech consente al 79% dei pazienti di sviluppare una risposta immunitaria al ceppo originario del coronavirus, nel caso della variante Alpha (quella inglese) la percentuale si abbassa al 50% mentre contro la variante Delta (B.1.617.2 ) si scende al 32% e addirittura al 25% nel caso della variante B.1.351 identificata in Sudafrica.

Per questo gli scienziati britannici che hanno condotto l’indagine sostengono che sia necessario accorciare l’intervallo nella somministrazione dei richiami, anche se l’evidenza raccolta a Londra mostra che anche dopo la seconda dose di Pfizer-BioNTech i livelli di anticorpi contro la variante indiana restano cinque volte inferiori alla risposta immunitaria dei vaccini contro il virus originario. I risultati di questo studio che ora analizzerà anche i ai pazienti vaccinati con Oxford/AstraZeneca, arrivano nel giorno in cui la Gran Bretagna torna a registrare livelli di Covid più alti dallo scorso marzo con la conferma del ministro della Sanità Matt Hancock che la variante indiana è ormai dominante ed è responsabile fino a tre quarti dei nuovi contagi. Con l’incedere delle vacanze estive, l’incubo per il Regno Unito è la possibilità che la variante Delta stia scatenando una terza ondata pandemica. Dopo i focolai esplosi al nord ovest dell’Inghilterra come a Bolton dove in una settimana i casi sono saliti da 795 a 2.149, la contagiosissima variante B.1.617.2 sta ora moltiplicando la sua diffusione anche nelle aree del sud est dell’isola e nelle Midlands.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/04/variante-indiana-lo-studio-i-vaccinati-con-pfizer-sviluppano-meno-anticorpi-efficienti-e-ora-londra-teme-la-terza-ondata-covid/6219855/
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LA CDC AFFERMA CHE POTREBBE ESSERCI UN LEGAME TRA IL VACCINO PFIZER E MODERNA E LE MIOCARDITI NEI GIOVANI
Osaka, studente muore durante una lezione di educazione fisica: occhi puntati sulla mascherina

4 giugno 2021

La morte di un bambino di 11 anni in Giappone ha sollevato dubbi sul fatto che i bambini debbano indossare mascherine anti-virus nelle lezioni di educazione fisica. Il dibattito si riduce essenzialmente al rischio di nuove infezioni da coronavirus o malattie legate al calore, di fatto non si sa però quanto la mascherina possa aver influito realmene sulla morte del bambino.

La morte del ragazzino

L'alunno di quinta elementare a Takatsuki, nella prefettura di Osaka, è collassato dopo una corsa di cinque minuti nel cortile della scuola elementare intorno alle 9 del mattino del 18 febbraio. È stato portato in ospedale ma è morto per insufficienza cardiaca nel primo pomeriggio. Quando è stato trasferito nell'infermeria della scuola, indossava la mascherina. Il dispositivo di protezione è finito così sotto accusa anche se sin da subito si è detto che non esistevano correlazioni e la morte del ragazzino resta un mistero.

Le linee guida delle scuole giapponesi

Le linee guida del consiglio educativo di Takatsuki affermano chiaramente che gli studenti che indossano maschere "dovrebbero astenersi da esercizi che causano mancanza di respiro". Tuttavia, un rappresentante del consiglio ha chiarito che la corsa di cinque minuti della scuola "non era una competizione di velocità" e quindi, "non è un esercizio che accorcia il respiro". La scuola elementare aveva detto agli alunni che potevano togliersi le maschere durante le lezioni di educazione fisica. Ma se preoccupati per il rischo di contrarre infezioni da coronavirus, potevano tenere su il dispositivo.

Mascherina: dibattito su rischi e benefici dopo i fatti del 18 febbraio

Il discorso intorno alla morte del ragazzino è diventato un vero e proprio caso nazionale, che vede da una parte un'analisi dei rischi sul mancato utilizzo dei dispositivi sanitari anticontagio e al contempo la possibilità di stare male per l'utilizzo di questi ultimi. Un rappresentante del consiglio educativo del rione Itabashi di Tokyo ha dichiarato: «Prevenire le malattie da calore è la cosa più importante. Abbiamo detto alle scuole che gli studenti dovrebbero togliersi le maschere nelle classi di educazione fisica, in linea di principio, sulla premessa che mantengano una distanza di sicurezza dalle persone intorno a loro». Un consiglio educativo di un'altro quartiere ha espresso più perplessità per la diffusione del nuovo coronavirus. Le linee guida istruiscono gli studenti a continuare a indossare maschere, in linea di principio, tranne quando c'è un alto rischio di sviluppare malattie da calore: in tali situazioni ad alto rischio, gli studenti possono rimuovere le mascherine se mantengono una distanza fisica di sicurezza l'uno dall'altro.

https://www.google.it/amp/s/www.ilmessaggero.it/AMP/mondo/morto_mascherina_bambino_giappone_ultime_notizie_news_4_giugno-6002598.html
Un esperimento a cielo aperto

Risposta del Direttore del Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza alla Conferenza del 4 giugno 2021 sui casi di miocardite giovanile da vaccino segnalati in Israele:

“Ancora non abbiamo dati definitivi. In Israele si sta svolgendo un esperimento a cielo aperto. Hanno fatto un accordo con BioNTech Pfizer per una grande quantità di vaccini e allo stesso stampo fornire dati tempestivi e completi. È stata segnalata questa comparsa di miocardite soprattutto in persone al di sotto dei 20 anni e al momento apparentemente sembrano miocarditi lievi che si risolvono nel giro di poche settimane. Come spesso accade, ci troviamo nella fase di monitoraggio di fronte a nuove patologie non conosciute al momento in cui la vaccinazione è stata autorizzata. Aspettiamo dei dati più completi prima di esprimere un giudizio definitivo”.

https://www.agi.it/vista-tv/video/2021-06-04/rezza-miocarditi-con-vaccino-pfizer-rare-lievi-si-risolvono-poche-settimane-12804376/
La Cina interrompe le vaccinazioni anti -Covid a Guangzhou: inefficaci e con troppi effetti collaterali

2 giugno 2021

Mentre ci sono stati alcuni focolai di Covid-19 del “Ceppo indiano” nel sud della Cina, a Guangzhou  le autorità hanno sospeso le prenotazioni per le vaccinazione contro il  coronavirus. Pare che nell’ Hebei  alcune persone abbiano  avuto gravi reazioni anomale dopo essere state vaccinate con il nuovo vaccino anti- covid nazionale basato su adenovirus.

Alcuni membri del personale del Centro per la prevenzione delle epidemie cinese hanno rivelato che i vaccini nazionali hanno causato casi gravi di effetti collaterali  e si sospetta che i dati forniti dalle autorità all’OMS non siano corretti. Alcuni membri del personale addetto alla prevenzione delle epidemie hanno anche affermato che i vaccini domestici non sono efficaci contro le varianti del virus.
La nuova epidemia della corona cinese è in crescita e le autorità locali continuano a fare pressione sui propri dipendenti, sollecitando loro e le loro famiglie a vaccinarsi il nuovo vaccino corona prodotto in patria. Peccato che vi sia stata molta reticenza sugli effetti collaterali che pare siano gravi. Un membro del centro di controllo per le malattie ha detto ad un giornalista di RFA.org che nell’Hebei una persona è morta per una reazione allergica cinque minuti dopo l’iniezione mentre altri due vaccinati sono finiti in terapia intensiva. Alla stessa fonte risultano un gran numeri di conscenti con effetti collaterali, ma il numero ufficiale di casi, comunicato all’OMS, è solo di 11 casi ogni 100 mila vaccinazioni, ma localmente il dato non è creduto né diffuso.

Altre fonti sempre interne al Centro di prevenzione cinese affermano che comunque la vaccinazione con il prodotto nazionale a base di adenovirus non è efficace e che bisognerà studiare quanto prima una nuova variante del vaccino stesso. Nel frattempo ad Guangzhou le vie del distretto di Liwan sono state chiuse, mentre nei   distretto di Haizhu e  di Yuexiu a test. Chiunque voglia lasciare la città deve sottoporsi 72 ore prima ad un test.

https://scenarieconomici.it/la-cina-interrompe-le-vaccinazioni-anti-covid-a-guangzhou-inefficaci-e-con-troppi-effetti-collaterali/
Covid. Vaccini: adolescenti; Broccolo (Università di Milano), “è prudente attendere, servono altri dati su miocarditi”

Emiliano (Regione Puglia):
“Appena ricevuta l’autorizzazione, abbiamo cominciato oggi a vaccinare i bambini fragili tra i 12 e i 15 anni. Siamo contenti di essere i primi in Italia a metterli in sicurezza”.

4 giugno 2021

Sono ancora pochi i dati sulla relazione tra i vaccini anti Covid e la manifestazione di miocarditi negli adolescenti, di conseguenza "occorre essere prudenti e attendere ulteriori informazioni prima di proseguire con la campagna di vaccinazione nei giovanissimi": l'invito alla cautela arriva dal virologo Francesco Broccolo, dell'Università di Milano. "E' un messaggio di prudenza e riflessione", ha detto il virologo all'ANSA, dettato dal fatto che i dati sulle miocarditi legate ai vaccini anti Covid "sono ancora pochi" e "non permettono di capire se ci sia una reale associazione". Finora, infatti, "abbiamo visto miocarditi lievi su campioni limitati, in quanto i ragazzi sono stati vaccinati ancora poco". Al momento il maggior numero di dati arriva da Israele dove, rileva Broccolo, "sono stati vaccinati solo ragazzi di oltre 15 anni, mentre si sta ragionando su vaccini destinati agli adolescenti fra 12 e 15 anni. Inoltre l'orientamento degli esperti del ministero della Salute di Israele è favorevole a passare a una dose di vaccino per gli adolescenti, considerando quasi il 90% delle miocarditi si manifestano con la seconda dose". Gli altri dati disponibili arrivano dagli Stati Uniti, dove l'agenzia regolatoria dei farmaci, la Food and Drug Administration (Fda), non ha approvato all'unanimità l'uso emergenziale per il vaccino Pfizer/BioNTech per la fascia d'età fra 12 e 15 anni e i dati finora raccolti riguardano complessivamente 2.000 adolescenti, mille dei quali hanno ricevuto il placebo. 

https://youtu.be/bL7TeTzMQLw

https://www.infooggi.it/articolo/covid-vaccini-adolescenti-esperto-servono-altri-dati-su-miocarditi/127778
BELGIO, ALCUNI GIOCATORI RIFIUTANO IL VACCINO

4 giugno 2021

Alcuni giocatori del Belgio avrebbero rifiutato di vaccinarsi a pochi giorni dall'inizio dell'Europeo. Lo riporta il portale belga Hln. be, che spiega che seppure in molti siano già stati vaccinati con una dose di Pfizer (Castagne, Courtois, Alderweireld e Doku), altri avrebbero invece deciso di non sottoporsi al vaccino per paura di eventuali controindicazioni. La UEFA non ha obbligato le vaccinazioni per l'Europeo, ma quasi tutte le nazionali hanno già vaccinato a tappeto il gruppo squadra

https://www.sportmediaset.mediaset.it/speciale/euro-2020-europei-2021/belgio-alcuni-giocatori-rifiutano-il-vaccino_33499868-202102k.shtml
Birra nell'hub di Messina per incentivare le vaccinazioni: iniziativa annullata dopo le polemiche.

4 giugno 2021

È cominciata e subito finita l’iniziativa di abbinare una birra artigianale venduta a 50 centesimi al bicchiere al vaccino, presa all’hub in Fiera a Messina. L’idea dell’ufficio commissariale era di incentivare i giovani a farsi somministrare la dose e nello stesso tempo valorizzare un prodotto siciliano.

Per fare questo si era presa a prestito un’esperienza simile già fatta negli Stati Uniti e in Israele, dove i vaccini erano stati portati nei luoghi di ritrovo dei giovani con la somministrazione del vaccino e una birra in omaggio. L’iniziativa, prevista solo fino a domenica prossima, era stata avviata in concomitanza con l’apertura alle prenotazioni per vaccinare la categoria che va dai 16 anni in su. Subito, però, si erano sollevate polemiche e reazioni contrarie sull'opportunità di una iniziativa del genere, e nel giro di un giorno l’iniziativa è morta.
Oggi pomeriggio il camioncino che distribuiva bicchieri di una birra a bassa gradazione alcolica ha lasciato l’area fieristica. L’iniziativa doveva essere solo il primo degli eventi previsti per le prossime settimane.
Sulla vicenda il commissario Covid Alberto Firenze, contattato dall’Agi, non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

https://messina.gds.it/articoli/cronaca/2021/06/04/birra-nellhub-di-messina-per-incentivare-le-vaccinazioni-iniziativa-annullata-dopo-le-polemiche-d776dba6-2bf3-42fa-a419-b3ca93cf078d/
Basilicata, muore di Covid a 59 anni: aveva fatto la prima dose del vaccino

4 giugno 2021

Era di Avigliano, lavorava come autista, aveva 59, è morto la scorsa notte per Covid. Era ricoverato all’ospedale san Carlo di Potenza da circa una settimana. Nelle ultime ore prima del decesso le condizioni si erano aggravate.
Secondo quanto riferito da alcuni colleghi di lavoro l’uomo, circa un mese fa, avrebbe ricevuto la prima dose di vaccino.  La Comunità di Avigliano piange la sua quattordicesima vittima del virus.

https://www.google.it/amp/s/www.basilicata24.it/2021/06/basilicata-muore-di-covid-a-59-anni-aveva-fatto-la-prima-dose-del-vaccino-98417/amp/