Eventi Avversi News
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"Il boom fra i giovanissimi non sorprende, sono quelli che hanno patito di più le limitazioni". Gian Vincenzo Zuccotti, direttore della Pediatria del Buzzi e preside della facoltà di Medicina della Statale di Milano, si aspettava che l'apertura delle prenotazioni del vaccino anche agli under 18 sarebbe stata un'onda. Bisognerà vedere se la corsa terrà anche nei prossimi giorni, ma i numeri dell'esordio fanno ben sperare. E il pediatra avverte: "Ci stiamo avviando verso la zona bianca e una situazione di controllo dei casi. Non vorrei che questo generasse l'illusione che si possa fare a meno del vaccino e non si presentino. Ecco perché non dobbiamo smettere di parlarne ai ragazzi".

"I trentenni hanno subito limitazioni. Ma non sono state così drammatiche come per gli adolescenti. I ragazzi di questa generazione si sono fatti tutto l'anno in Dad, hanno avuto difficoltà ad andare in classe. E a questa età l'isolamento pesa di più, è inutile nasconderlo - spiega Zuccotti - Non penso che accetterebbero un'altra stagione come quella appena passata, nella corsa al vaccino c'è tutto il bisogno di tornare alla loro vita".

L'intervista completa di Tiziana De Giorgio sul sito di Repubblica Milano
Assurde quanto inutili limitazioni da LORO STESSI IMPOSTE al fine di ottenere proprio questo.
Francia: le autorità in crisi nera per la massa di effetti collaterali segnalati dopo le vaccinazioni
https://www.larep.fr/orleans-45000/actualites/le-centre-regional-de-pharmacovigilance-croule-sous-les-signalements-d-effets-indesirables-des-vaccins_13960927/
In Francia si stanno moltiplicando le segnalazioni che i centri regionali di farmacovigilanza siano completamente sopraffatti dal massiccio aumento di eventi avversi da vaccino segnalati: Il carico di lavoro dei centri di farmacovigilanza è alle stelle da quando sono stati somministrati i vaccini Covid. Innumerevoli rapporti non vengono nemmeno elaborati per ora a causa della carenza di personale.
Proprio ieri, il quotidiano La Republique ha riportato dal centro di farmacovigilanza di Tours che sono state ricevute più di 3.000 segnalazioni di reazioni avverse solo da gennaio 2021 - rispetto a solo 1.222 in tutto il 2020. Questo rappresenta già un aumento di 2,5 volte. Il dottor Annie-Pierre Jonville-Bera, direttore del centro, descrive la massa di rapporti come uno "tsunami".
Lo stesso è riportato a Tolosa: Lì, il numero di rapporti è aumentato di cinque volte da quando sono iniziate le vaccinazioni Covid....
https://www.lejournaltoulousain.fr/sante/toulouse-vaccins-covid-declarations-effets-indesirables-explosent-121343/
Ragazza gravissima dopo vaccino AstraZeneca, Toti: “Effetti negativi attesi sui grandi numeri”

7 giugno 2021

Per ora nessun passo indietro sugli open day: "AstraZeneca resta su base volontaria come detto da Aifa, ministero e struttura commissariale"

Genova. “La Gran Bretagna ha vaccinato l’intero Paese con AstraZeneca, giovani compresi, con dati negativi nell’atteso per gli statistici. Ogni vaccino, ogni medicina se usata su grandissimi numeri di popolazione può avere un ritorno negativo. Anche noi siamo all’interno di un range considerato scientificamente qualcosa di atteso da un punto di vista dell’uso dei vaccini”.
Così il presidente ligure Giovanni Toti commenta a Radio 1 il caso della 18enne di Sestri Levante ricoverata in gravissime condizioni al San Martino di Genova per una trombosi del seno cavernoso con annessa emorragia cerebrale insorta 13 giorni dopo la somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca. La ragazza, come comunicato stamattina dalla direzione del policlinico, è stabile ma il suo stato di salute resta estremamente critico.
La Liguria per ora, nonostante la lettera-appello di 24 medici che sconsigliavano pochi giorni fa di somministrarli ai giovani, non intende fare passi indietro sugli open day dei vaccini a vettore virale, organizzati anche da molte altre Regioni: “AstraZeneca noi lo stiamo usando così come ci è stato detto di usarlo da Aifa, ministero e struttura commissariale, ovvero su base solamente volontaria. Chi non lo accetta usa Pfizer e Moderna. Purtroppo i casi negativi e drammatici sono nell’ordine dei sintomi negativi che quasi tutti i farmaci danno”, risponde il governatore.
Sul caso specifico Toti spiega: “Si sta cercando di capire cosa possa essere successo e quali connessioni dirette ci siano col vaccino. Mi pare che la ragazza abbia preso anche altri farmaci che possono aver interagito in modo assai negativo con questa tipologia di vaccino, però mi sembra prematura ogni considerazione. Ovviamente Aifa sta lavorando insieme a noi con la farmacovigilanza, speriamo e preghiamo tutti che la ragazza ce la faccia e dall’altra parte speriamo di comprendere cosa sia esattamente successo”.

https://www.google.it/amp/s/www.genova24.it/2021/06/ragazza-gravissima-dopo-vaccino-astrazeneca-toti-effetti-negativi-attesi-sui-grandi-numeri-263210/%3famp
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In Canada, squadre di vaccinatori stanno battendo le scuole facendo pressioni sui bambini affinché siano vaccinati contro COVID-19.

LE LEGGI SONO STATE MODIFICATE PER CONSENTIRE AI BAMBINI DAI 13 ANNI IN SU DI OTTENERE IL VACCINO SENZA IL PERMESSO DEI GENITORI!
Morte da vaccino
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Le forze armate statunitensi stanno somministrando ai bambini vaccini COVID nelle scuole dell'Idaho.
Ictus dopo la prima dose di vaccino, il fratello: “Ha anticipato la somministrazione per partire serena per le vacanze”

Francesco Cervelli racconta i momenti drammatici del malore in attesa di capire cosa è realmente successo: "È caduta all'improvviso mentre saliva le scale, ora è sotto terapia farmacologica"

6 giugno 2021

Si sarebbe vaccinata a breve con Pfizer, ma ha anticipato l’appuntamento grazie all’open day. Una decisione che potrebbe rappresentare un crocevia di quelli inattesi nella vita, quella di Irene Cervelli, 42enne della Piana di Lucca colpita da ictus ischemico giovedì scorso (4 giugno) dopo aver ricevuto la prima dose di AstraZeneca il 26 maggio. Attualmente si indaga sulla possibile correlazione fra il tanto dibattuto siero e le condizioni della donna, ancora ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di neurorianimazione del Cisanello di Pisa, dopo esser stata sottoposta a due interventi chirurgici.

“Sembrava tranquilla il 26 maggio quando è uscita di casa diretta all’ospedale”. racconta il fratello Francesco Cervelli, ancora incredulo per l’accaduto. È stato l’uomo insieme ai familiari, infatti, a presentare un esposto, sottoponendo il caso ai carabinieri e chiedendo, tramite l’avvocato, il sequestro della cartella clinica. “Anzi – spiega – era molto contenta di aver anticipato la vaccinazione in vista delle ferie. Voleva andare in vacanza serena, per questo aveva scelto di rinunciare a Pfizer per AstraZeneca. E non temeva questo tipo di siero: Irene sosteneva con convinzione la campagna vaccinale contro il Covid proprio come ogni altra vaccinazione e non ha mai avuto alcuna reazione avversa a nessun vaccino. Mai, prima di questo”.

“Anche perché – continua l’uomo – mia sorella non soffriva di nessuna malattia, e subito dopo l’iniezione di AstraZeneca ha accusato solo un po’ di stanchezza, fatica e dolore alle ossa. Nessun accenno di febbre, come invece è capitato a molti. Basti pensare che il giorno seguente l’iniezione è andata al mare e ha guidato da sola fino a Camaiore. Stava bene – ribadisce – almeno fino a quando non è rientrata a casa l’altro giorno: dopo aver montato le scale, infatti, è crollata per terra. Abbiamo trovato la macchina perfettamente parcheggiata sotto casa. Tutto lascia pensare che sia stata colta da un malore improvviso. I soccorsi sono stati tempestivi, ma non c’è stato molto da fare”.

Attualmente in prognosi riservata, Irene Cervelli sarà sottoposta a una cura farmacologica per combattere i danni potenzialmente riconducibili al vaccino: una prima trombosi su una vena, seguita da ulteriori complicazioni e una conseguente embolia di piastrine nella notte successiva. Una situazione per ora stabile. La famiglia non si dà pace: “Siamo tutti molto scossi. I miei genitori si sono già vaccinati tre mesi fa con Pfizer, essendo anziani ed estremamente vulnerabili. Io – spiega il fratello – ho l’appuntamento per la prima dose il 27 giugno. Ma valuterò se presentarmi: fino a giovedì mattina non avevo dubbi, ora non so più cosa fare. Parlerò con il mio dottore sull’eventualità di farlo o meno”.
“Ancora non mi rendo conto totalmente di quanto successo. La mia priorità adesso – conclude Francesco – è sostenere i miei anziani genitori, devastati dall’accaduto. Papà e soprattutto mamma, già provata in passato da problemi di salute. Cerco di tenere le redini della famiglia, anche con l’aiuto del mio medico. Per il resto, non ci rimane che aspettare: la situazione di mia sorella è grave ma stabile, bisogna vedere come si evolverà. E a livello legale non possiamo fare molto: Irene aveva firmato il consenso alla somministrazione di AstraZeneca, prendendosi ogni responsabilità sulle possibili conseguenze. Abbiamo però presentato un esposto ai carabinieri, per evitare che situazioni simili si possano ripetere in futuro”.

https://www.luccaindiretta.it/cronaca/2021/06/06/ictus-dopo-la-prima-dose-di-vaccino-il-fratello-ha-anticipato-la-dose-per-partire-serena-per-le-vacanze/239280/
Il primo vaccino e la morte sospetta. Nuove ombre sul Covid

7 giugno 2021

Il 24 febbraio 2020, ben prima che venisse dichiarata l'emergenza mondiale, uno scienziato cinese avrebbe depositato un brevetto per un vaccino anti Covid-19. E tre mesi dopo sarebbe morto in circostante misteriose


Un brevetto per un vaccino anti Covid depositato in Cina nel febbraio 2020, cioè prima che fosse dichiarata la pandemia globale. Uno scienziato militare cinese, lo stesso protagonista del gesto, morto in circostanze mai chiarite. E poi il solito, immancabile, laboratorio di Wuhan. Queste ultime indiscrezioni alimentano dubbi e interrogativi sulle origini del Sars-CoV-2, e lasciano presupporre che possano esserci ancora tanti misteri da risolvere prima di arrivare alla verità.

Il brevetto misterioso
Yusen Zhou potrebbe essere un nome come tanti. Eppure, come ha sottolineato il quotidiano australiano The Australian, il signor Zhou non è, o meglio era, un cinese come tanti. Abbiamo usato il passato, perché pare che Zhou, che nella sua carriera ha lavorato per l'Esercito di Liberazione del Popolo (PLA), sia deceduto. In ogni caso, questo personaggio potrebbe aver svolto un ruolo di rilievo nella storia della pandemia. Un ruolo che potrebbe aiutare gli esperti a chiarire meglio i contorni di una vicenda a dir poco opaca.

Sembra – il condizionale è quanto mai d'obbligo – che il 24 febbraio 2020 lo scienziato in questione abbia depositato un brevetto per un vaccino contro il Covid-19. Un brevetto presentato niente meno che dall'Institute of Military Medicine, Academy of Military Sciences of the PLA. Occhio alle date: in quei giorni di febbraio il mondo intero non era ancora entrato nell'incubo della pandemia. E soltanto la Cina stava combattendo la sua battaglia contro il virus. Altro particolare da considerare: se davvero Zhou ha depositato un brevetto a febbraio, significa che all'epoca gli scienziati cinesi stavano effettuando studi sul patogeno da (almeno) qualche settimana.
Nel caso in cui la storia fosse vera, si chiedono i più maligni, perché nessuno di questi scienziati ha avvisato il resto del mondo? A detta di alcuni esperti sarebbe tecnicamente possibile avere un vaccino in un lasso di tempo così breve. Ricordiamo che Zhou avrebbe depositato il brevetto dell'ipotetico vaccino appena cinque settimane dopo che la Cina aveva confermato, per la prima volta, la trasmissione umana del coronavirus.

Lo scienziato scomparso
Tre mesi dopo aver depositato il presunto brevetto, il signor Zhou sarebbe sparito dai radar. Peggio: sarebbe morto. Lo scienziato, tra l'altro, avrebbe lavorato a stretto contatto con i colleghi del Wuhan Institute of Virology (WIV), tra cui Shi Zhengli. Quest'ultima, nota con il soprannome di Bat woman, è tra l'altro una delle più rinomate esperte cinesi nello studio dei coronavirus provenienti dai pipistrelli. Insomma, Zhou non era proprio l'ultimo degli scienziati cinesi.

Al contrario, ha evidenziato il New York Post, Yusen Zhou era uno dei più importanti scienziati della Cina. Ciò nonosatnte la sua scomparsa sarebbe stata riportata solo in breve rapporto dei media nazionali. In passato Zhou aveva lavorato a ricerche legate a istituzioni americane, tra cui citiamo l'Università del Minnesota e il New York Blood Center. Che fine ha fatto Yusen Zhou? Perché è evaporato nel nulla? È davvero morto? Ma, soprattutto, lo scienziato ha davvero depositato un vaccino nel febbraio 2020?

https://www.google.it/amp/s/amp.ilgiornale.it/news/mondo/vaccino-pandemia-globale-accuse-che-inguaiano-cina-1952648.html
LA VACCINAZIONE DEI BAMBINI NON È ACCETTABILE!!!

Stefan Magnet intervista per "AUF 1" il farmacista e imprenditore Dr. Hannes Loacker - 7.6.2021

Come imprenditore altoatesino, Hannes Loacker è stato coinvolto nell'industria farmaceutica per circa 20 anni. Oggi raccomanda di osservare da vicino quanto siano avide e senza scrupoli le aziende farmaceutiche e mette in guardia con veemenza contro la vaccinazione Corona, che denuncia come un enorme esperimento di vaccinazione dall'esito incerto.
In un'intervista con Stefan Magnet, Loacker racconta della sua esperienza pratica con le procedure di approvazione di nuovi farmaci. Lui stesso ha portato nuovi farmaci all'approvazione, ma ha sempre sostenuto che questo è un processo laborioso che richiede anni. Un'approvazione così rapida di sostanze nuove non esperimentate fino in fondo, come è attualmente il caso del vaccino Covid, è unica, dice Loacker. Magnet chiede il farmacista sul perché considera la vaccinazione infantile una linea rossa da non sorpassare. La vaccinazione per i bambini è una totale assurdità. Da un punto di vista puramente medico, il rapporto rischio-beneficio è assolutamente negativo. La probabilità che i bambini muoiano a causa di Corona è dello 0,0003%. Il beneficio è molto discutibile perché gli effetti collaterali sono sconosciuti. La vaccinazione nei bambini è la linea rosso scuro che non deve essere superata.

Hannes Loacker spiega perché, nonostante tutto, pensa positivo ed è contento di vedere come molte persone stiano sviluppando una nuova consapevolezza.

Citazioni:
"Abbiamo bisogno di un nuovo sistema di assistenza sanitaria, non di un sistema di malattia in cui è solo importante quante scatole di medicina vende l'industria farmaceutica".
"Sono senza parole e sbalordito dalla sconsideratezza con cui prodotti e tecnologie così rischiose vengono ora somministrate ai bambini di qui".
"Credo che ci metteremo d'accordo e molto di buono e di nuovo verrà da questo".
https://auf1.tv/stefan-magnet-auf1/interview-mit-pharmazeut-hannes-loacker-kinderimpfung-ist-die-rote-linie
Trombosi dopo vaccino, Bassetti: "Per 18enne non si scateni psicosi"

7 giugno 2021

Il caso della ragazza 18enne, vaccinata da pochi giorni con AstraZeneca, e operata ieri al Policlinico San Martino di Genova per una trombosi, "non deve scatenare la psicosi". Lo afferma all'Adnkronos Salute, Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova. "E' stato giusto segnalare il caso rapidamente agli enti competenti per la farmacovigilanza ma le trombosi possono essere causate anche dalla somministrazione contemporanea di altri farmaci - prosegue Bassetti - ora io il caso della ragazza non lo conosco a fondo anche se è gestito qui nell'ospedale dove lavoro, ma potrebbero esserci altri farmaci coinvolti. Quando ci si vaccina contro il Covid, il medico deve essere informato se si assumono terapie specifiche".

L'infettivologo ricorda come "la pillola anticoncezionale ha avuto 200 eventi trombotici ogni milione di donne vaccinate e non mi pare che nessuna donna ha pensato di rinunciarci - osserva - il trattamento con l'eparima ha fatto registrare 5mila eventi trombotici su 1 milioni di dosi di eparina somministrate. Il vaccino anti-Covid a vettore virale come quello AstraZeneca o J&J ha fatto registrate 6 casi per milione di vaccinati".
"Ora andrà capito cosa ha scatenato le trombosi dei seni cavernosi sono sempre molto gravi - conclude Bassetti - ma serve un'indagine accurata anche per stabilire la presenza di malformazioni, se il vaccino anti-Covid ha amplificato una risposta che però si sarebbe verificata lo stesso e il vaccino non c'entra nulla. Sarà la farmacovigilanza a dirci se questo è un evento correlato con il vaccino AstraZeneca".

https://www.adnkronos.com/trombosi-dopo-vaccino-bassetti-per-18enne-non-si-scateni-psicosi_kjIPFGBiYDvMdo5pchfok
Moral suasion quando conviene