Sestri L., non ce l’ha fatta la 18 enne colpita da trombosi
10 giugno 2021
Non ce l’ha fatta la studentessa di 18 anni colpita nei giorni scorsi da trombosi. Era ricoverata al San Martino di Genova dove aveva subito un intervento di neuroradiologia interventistica per rimuovere meccanicamente il trombo e successivamente un secondo intervento per ridurre l’emorragia interna. A fine maggio aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca. Anche Telepace si unisce al dolore della famiglia.
https://www.teleradiopace.tv/2021/06/10/sestri-l-non-ce-lha-fatta-la-18-enne-colpita-da-trombosi/
10 giugno 2021
Non ce l’ha fatta la studentessa di 18 anni colpita nei giorni scorsi da trombosi. Era ricoverata al San Martino di Genova dove aveva subito un intervento di neuroradiologia interventistica per rimuovere meccanicamente il trombo e successivamente un secondo intervento per ridurre l’emorragia interna. A fine maggio aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca. Anche Telepace si unisce al dolore della famiglia.
https://www.teleradiopace.tv/2021/06/10/sestri-l-non-ce-lha-fatta-la-18-enne-colpita-da-trombosi/
TeleRadioPace TV
Sestri L., non ce l’ha fatta la 18 enne colpita da trombosi
Non ce l’ha fatta la studentessa di 18 anni colpita nei giorni scorsi da trombosi. Era ricoverata al San Martino di Genova dove aveva subito un intervento di neuroradiologia interventistica p…
Morte di Camilla Canepa, la 18enne di Sestri Levante vaccinata con AstraZeneca. Inchiesta della Procura di Genova per omicidio colposo
10 giugno 2021
È morta Camilla Canepa, la diciottenne di Sestri Levante ricoverata sabato al San Martino di Genova dopo una trombosi al seno cavernoso e operata per la rimozione del trombo e ridurre la pressione intracranica. Era stata vaccinata con il vaccino di AstraZeneca il 25 maggio nell'open day per gli over 18.
"Purtroppo, poche ore fa, Sestri Levante è stata colpita da un lutto che mai avremmo voluto vivere - dice la sindaca di Sestri Valentina Ghio-. L'amministrazione comunale e tutta la città si stringono intorno alla famiglia della ragazza scomparsa oggi. In questo momento di dolore esprimo tutto il mio affetto e la mia vicinanza ai familiari di Camilla". E su Twitter Matteo Salvini : "Vaccini ai bimbi e ragazzi sconsigliati da Paesi europei, riviste scientifiche e medici. Stop, sulla salute dei nostri figli e nipoti non si scherza"
La giovane era stata ricoverata al San Martino il 5 giugno per una trombosi dopo avere ricevuto il vaccino AstraZeneca dieci giorni prima e secondo quanto si ipotizza, forse avrebbe potuto essere operata già due giorni prima. È quanto vogliono verificare il pubblico ministero Stefano Puppo e il procuratore aggiunto Francesco Pinto che in un primo tempo hanno aperto un fascicolo senza ipotesi di reato sulla vicenda: il reato ipotizzabile sarebbe quello di lesioni colpose procedibile però solo a querela di parte. Dopo il decesso, però, il procuratore capo Francesco Cozzi annuncia l'indagine per omicidio colposo, al momento contro ignoti. In ogni caso, i magistrati hanno chiesto alla direzione sanitaria tutta la documentazione relativa all’iter vaccinale, ma anche a quanto successo dal primo accesso al pronto soccorso, passando per le dimissioni, e il secondo ricovero.
L'Open Day
La ragazza aveva ricevuto il vaccino il 25 maggio nel corso di un Open Day. Il 3 giugno era andata una prima volta in pronto soccorso con cefalea e fotofobia. Quella volta però all'ospedale di Lavagna. Secondo quanto dichiarato dai vertici ospedalieri, era stata sottoposta a Tac cerebrale ed esame neurologico, entrambi negativi, ed era stata dimessa con raccomandazione di ripetere gli esami del sangue dopo 15 giorni. Il 5 giugno, però, è tornata in pronto soccorso con deficit motori. Questa volta però all'ospedale regionale di secondo livello, appunto al San Martino di Genova. Sottoposta a Tac cerebrale “con esito emorragico”, era stata trasferita nel reparto di Neurochirurgia dove era stata sottoposta a due interventi chirurgici.
https://www.google.it/amp/s/genova.repubblica.it/cronaca/2021/06/10/news/e_morta_camilla_canepa_la_18enne_ligure_vaccinata_con_astrazeneca-305366834/amp/
10 giugno 2021
È morta Camilla Canepa, la diciottenne di Sestri Levante ricoverata sabato al San Martino di Genova dopo una trombosi al seno cavernoso e operata per la rimozione del trombo e ridurre la pressione intracranica. Era stata vaccinata con il vaccino di AstraZeneca il 25 maggio nell'open day per gli over 18.
"Purtroppo, poche ore fa, Sestri Levante è stata colpita da un lutto che mai avremmo voluto vivere - dice la sindaca di Sestri Valentina Ghio-. L'amministrazione comunale e tutta la città si stringono intorno alla famiglia della ragazza scomparsa oggi. In questo momento di dolore esprimo tutto il mio affetto e la mia vicinanza ai familiari di Camilla". E su Twitter Matteo Salvini : "Vaccini ai bimbi e ragazzi sconsigliati da Paesi europei, riviste scientifiche e medici. Stop, sulla salute dei nostri figli e nipoti non si scherza"
La giovane era stata ricoverata al San Martino il 5 giugno per una trombosi dopo avere ricevuto il vaccino AstraZeneca dieci giorni prima e secondo quanto si ipotizza, forse avrebbe potuto essere operata già due giorni prima. È quanto vogliono verificare il pubblico ministero Stefano Puppo e il procuratore aggiunto Francesco Pinto che in un primo tempo hanno aperto un fascicolo senza ipotesi di reato sulla vicenda: il reato ipotizzabile sarebbe quello di lesioni colpose procedibile però solo a querela di parte. Dopo il decesso, però, il procuratore capo Francesco Cozzi annuncia l'indagine per omicidio colposo, al momento contro ignoti. In ogni caso, i magistrati hanno chiesto alla direzione sanitaria tutta la documentazione relativa all’iter vaccinale, ma anche a quanto successo dal primo accesso al pronto soccorso, passando per le dimissioni, e il secondo ricovero.
L'Open Day
La ragazza aveva ricevuto il vaccino il 25 maggio nel corso di un Open Day. Il 3 giugno era andata una prima volta in pronto soccorso con cefalea e fotofobia. Quella volta però all'ospedale di Lavagna. Secondo quanto dichiarato dai vertici ospedalieri, era stata sottoposta a Tac cerebrale ed esame neurologico, entrambi negativi, ed era stata dimessa con raccomandazione di ripetere gli esami del sangue dopo 15 giorni. Il 5 giugno, però, è tornata in pronto soccorso con deficit motori. Questa volta però all'ospedale regionale di secondo livello, appunto al San Martino di Genova. Sottoposta a Tac cerebrale “con esito emorragico”, era stata trasferita nel reparto di Neurochirurgia dove era stata sottoposta a due interventi chirurgici.
https://www.google.it/amp/s/genova.repubblica.it/cronaca/2021/06/10/news/e_morta_camilla_canepa_la_18enne_ligure_vaccinata_con_astrazeneca-305366834/amp/
la Repubblica
È morta Camilla Canepa, la 18enne di Sestri Levante vaccinata con AstraZeneca. Inchiesta della Procura di Genova per omicidio colposo
I genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi. La sindaca Valentina Ghio: "Ci stringiamo attorno alla famiglia"
Presidente della Regione Giani: “Forse è un bene farlo un pochino dopo gli altri - ha dichiarato Giani - perchè a Settembre conosceremo meglio i vaccini e le loro caratteristiche"
https://www.toscanamedianews.it/in-toscana-vaccini-da-12-a-16-anni-a-settembre.htm
https://www.toscanamedianews.it/in-toscana-vaccini-da-12-a-16-anni-a-settembre.htm
www.toscanamedianews.it
"In Toscana vaccini ai ragazzi da 12 a 15 anni a Settembre"
FIRENZE: Lo ha dichiarato il presidente della Regione Giani: "Somministreremo anche ai questi ragazzi il vaccino prima dell'inizio della scuola"
"PER FINIRE LE SCORTE"
https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2021/06/11/news/l-ira-del-governo-contro-il-cts-gli-open-day-erano-da-evitare-1.40375873
https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2021/06/11/news/l-ira-del-governo-contro-il-cts-gli-open-day-erano-da-evitare-1.40375873
La Stampa
L’ira del governo contro il Cts “Gli Open day erano da evitare”
L’irritazione dell’esecutivo per il silenzio dei tecnici sulle iniziative di profilassi a favore dei giovani. Nel mirino anche i presidenti di Regione che per finire le scorte non hanno tenuto conto dei rischi
Forwarded from Giubbe Rosse
MIX E RICHIAMI CON PFIZER
Essendoci il problema dei richiami per un milione di giovanissimi e non potendo usare AstraZeneca, ora faranno il mix di vaccini e il richiamo con Pfizer (che, secondo la Gismondo, ha anche più effetti collaterali dell'altro, solo che vengono taciuti). Lo annuncia Repubblica.
Essendoci il problema dei richiami per un milione di giovanissimi e non potendo usare AstraZeneca, ora faranno il mix di vaccini e il richiamo con Pfizer (che, secondo la Gismondo, ha anche più effetti collaterali dell'altro, solo che vengono taciuti). Lo annuncia Repubblica.
la Repubblica
AstraZeneca, si cambia: ora richiami con Pfizer a un milione di under 60
La linea del Cts è di sconsigliare il farmaco di Oxford ai giovani. Somministrazioni a quota 40 milioni. Ma la campagna è da riorganizzare
AstraZeneca: il solito pasticcio all’italiana sulla pelle dei giovani
11 giugno 2021
Ora che due giovani donne lottano per sopravvivere in ospedale e un’altra è morta perché colpita, come loro, da una rara forma di trombosi, la politica corre lentamente ai ripari. In Campania viene sospeso l’Open day in cui chiunque si poteva vaccinare con AstraZeneca; il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, spiega che questo tipo di vaccino non andrebbe somministrato sotto i 30 anni e a donne che non ne abbiano almeno 50; in Liguria è interrotta l’inoculazione di un intero lotto di fiale di cui faceva parte quella che ha verosimilmente ucciso la diciottenne ricoverata.
Nessuno però arriva al cuore del problema. O meglio nessuno pone la domanda giusta: perché diavolo alcune Regioni hanno deciso di consentire la vaccinazione con AstraZeneca a partire dai 18 anni quando l’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco) aveva detto e ripetuto che quel vaccino era raccomandato per gli ultrasessantenni? Il messaggio della scienza era chiaro: le trombosi celebrali sono eventi molto rari, ma sotto quella soglia di età conviene non rischiare e somministrare Pfizer o Moderna. Per questo all’estero, anche tra chi è meno prudente, ci si comporta più o meno allo stesso modo. In Gran Bretagna, la nazione che ha inventato AstraZeneca, si è stabilito di non inocularlo sotto i 40 anni, in Germania sotto i 55. In altri Paesi del Nord Europa quel vaccino è stato addirittura bandito.
In Italia invece abbiamo deciso di farlo strano. L’Aifa “raccomanda in via preferenziale” e i politici (per fortuna non tutti come dimostra, ad esempio, la scelta di Luca Zaia) fanno finta di capire che non essendo esplicitamente vietato si possono invitare centinaia di migliaia di persone a vaccinarsi con esso. Il principio di precauzione non scatta. Col risultato di mettere a rischio la salute e la vita di cittadini che in ogni caso, prima della fine dell’estate, sarebbero comunque stati vaccinati, ma con un siero diverso.
Le menti geniali protagoniste di questa scelta non hanno poi nemmeno preso in considerazione l’ipotesi che, se qualcosa fosse andato storto, in tantissime persone si sarebbe potuta creare una sfiducia generalizzata in tutti i vaccini. Non lo hanno fatto loro e non lo ha fatto nemmeno il generale Francesco Figliuolo, che intervistato da Radio 24 risponde alla domanda su AstraZeneca con una supercazzola degna di Amici Miei: “Polemiche sugli Open day per vaccinare i giovani? Oggi noi sappiamo che questo tipo di vaccini sono consigliati agli over 60, dopodiché possono essere usati per tutte le classi di età. È bene fare un’anamnesi molto approfondita, ma ovviamente le riflessioni le devono fare gli scienziati. E io sono sempre pronto a recepire qualsiasi riflessione che venga fatta in ambito ufficiale, quindi le raccomandazioni che poi daranno sono da applicare”. Bravo, bene, bis. Peccato che gli scienziati abbiano già raccomandato. Se non ci fosse di mezzo la salute, verrebbe da dire che la situazione è tragica, ma non seria. Anche perché, se qui qualcuno non si rimette a ragionare, il tutto corre il rischio di ripetersi con il vaccino dato agli under 16. In Germania l’istituto Robert Koch ha suggerito di vaccinare con Pfizer solo bambini e adolescenti con patologie gravi. Per gli scienziati tedeschi è inutile rischiare i rari episodi di miocardite nei giovanissimi causati dai vaccini a Rna messaggero, quando si sa che nessuno di loro, se sano, morirà mai di Coronavirus e nemmeno si ammalerà gravemente. In Italia tutto, o quasi, invece tace. E così si può solo sperare che quella della scienza tedesca sia solo troppa prudenza.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/11/astrazeneca-il-solito-pasticcio-allitaliana-sulla-pelle-dei-giovani/6226812/amp/
11 giugno 2021
Ora che due giovani donne lottano per sopravvivere in ospedale e un’altra è morta perché colpita, come loro, da una rara forma di trombosi, la politica corre lentamente ai ripari. In Campania viene sospeso l’Open day in cui chiunque si poteva vaccinare con AstraZeneca; il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, spiega che questo tipo di vaccino non andrebbe somministrato sotto i 30 anni e a donne che non ne abbiano almeno 50; in Liguria è interrotta l’inoculazione di un intero lotto di fiale di cui faceva parte quella che ha verosimilmente ucciso la diciottenne ricoverata.
Nessuno però arriva al cuore del problema. O meglio nessuno pone la domanda giusta: perché diavolo alcune Regioni hanno deciso di consentire la vaccinazione con AstraZeneca a partire dai 18 anni quando l’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco) aveva detto e ripetuto che quel vaccino era raccomandato per gli ultrasessantenni? Il messaggio della scienza era chiaro: le trombosi celebrali sono eventi molto rari, ma sotto quella soglia di età conviene non rischiare e somministrare Pfizer o Moderna. Per questo all’estero, anche tra chi è meno prudente, ci si comporta più o meno allo stesso modo. In Gran Bretagna, la nazione che ha inventato AstraZeneca, si è stabilito di non inocularlo sotto i 40 anni, in Germania sotto i 55. In altri Paesi del Nord Europa quel vaccino è stato addirittura bandito.
In Italia invece abbiamo deciso di farlo strano. L’Aifa “raccomanda in via preferenziale” e i politici (per fortuna non tutti come dimostra, ad esempio, la scelta di Luca Zaia) fanno finta di capire che non essendo esplicitamente vietato si possono invitare centinaia di migliaia di persone a vaccinarsi con esso. Il principio di precauzione non scatta. Col risultato di mettere a rischio la salute e la vita di cittadini che in ogni caso, prima della fine dell’estate, sarebbero comunque stati vaccinati, ma con un siero diverso.
Le menti geniali protagoniste di questa scelta non hanno poi nemmeno preso in considerazione l’ipotesi che, se qualcosa fosse andato storto, in tantissime persone si sarebbe potuta creare una sfiducia generalizzata in tutti i vaccini. Non lo hanno fatto loro e non lo ha fatto nemmeno il generale Francesco Figliuolo, che intervistato da Radio 24 risponde alla domanda su AstraZeneca con una supercazzola degna di Amici Miei: “Polemiche sugli Open day per vaccinare i giovani? Oggi noi sappiamo che questo tipo di vaccini sono consigliati agli over 60, dopodiché possono essere usati per tutte le classi di età. È bene fare un’anamnesi molto approfondita, ma ovviamente le riflessioni le devono fare gli scienziati. E io sono sempre pronto a recepire qualsiasi riflessione che venga fatta in ambito ufficiale, quindi le raccomandazioni che poi daranno sono da applicare”. Bravo, bene, bis. Peccato che gli scienziati abbiano già raccomandato. Se non ci fosse di mezzo la salute, verrebbe da dire che la situazione è tragica, ma non seria. Anche perché, se qui qualcuno non si rimette a ragionare, il tutto corre il rischio di ripetersi con il vaccino dato agli under 16. In Germania l’istituto Robert Koch ha suggerito di vaccinare con Pfizer solo bambini e adolescenti con patologie gravi. Per gli scienziati tedeschi è inutile rischiare i rari episodi di miocardite nei giovanissimi causati dai vaccini a Rna messaggero, quando si sa che nessuno di loro, se sano, morirà mai di Coronavirus e nemmeno si ammalerà gravemente. In Italia tutto, o quasi, invece tace. E così si può solo sperare che quella della scienza tedesca sia solo troppa prudenza.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/11/astrazeneca-il-solito-pasticcio-allitaliana-sulla-pelle-dei-giovani/6226812/amp/
Il Fatto Quotidiano
AstraZeneca: il solito pasticcio all’italiana sulla pelle dei giovani - Il Fatto Quotidiano
Ora che due giovani donne lottano per sopravvivere in ospedale e un’altra è morta perché colpita, come loro, da una rara forma di trombosi, la politica corre lentamente ai ripari. In Campania viene sospeso l’Open day in cui chiunque si poteva vaccinare con…
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Rivera: "Vaccino? Non ci penso proprio"
11 giugno 2021
Gelo a Porta a Porta
"Vaccino? Non ci penso proprio". Gianni Rivera 'gela' Bruno Vespa nello studio di Porta a Porta, spiegando che non intende sottoporsi alla vaccinazione contro il covid. "Ho fatto il tampone, sono negativo. Sono tranquillissimo"
https://www.adnkronos.com/rivera-vaccino-non-ci-penso-proprio_7oDrzfQfzSvJ9vUUvYtltp
11 giugno 2021
Gelo a Porta a Porta
"Vaccino? Non ci penso proprio". Gianni Rivera 'gela' Bruno Vespa nello studio di Porta a Porta, spiegando che non intende sottoporsi alla vaccinazione contro il covid. "Ho fatto il tampone, sono negativo. Sono tranquillissimo"
https://www.adnkronos.com/rivera-vaccino-non-ci-penso-proprio_7oDrzfQfzSvJ9vUUvYtltp
Forwarded from Paolo Bellavite
Riposi in pace
Non commento il caso di cronaca odierno, sia per rispetto della famiglia sia perché è solo un esempio di altri casi.
Mi limito a alcune considerazioni generali o domande aperte, su quanto ho sentito stamane nei GR.
- non convince che si continui a parlare di “un caso su 100.000 dosi” in condizioni in cui le segnalazioni sono basate sulla spontaneità.
- non convince che si parli solo di trombosi venose o del seno cavernoso o con poche piastrine. Le trombosi sono fenomeni legati al sangue e non solo a quello venoso.
- non convince che si getti tutta la responsabilità su Astrazeneca come se gli altri prodotti non avessero il problema.
- non convince che si getti il sospetto su un singolo lotto prima di aver qualche elemento per sospettarlo. Già in passato non era un problema di lotti.
- non convince che ora si decida di somministrare Astrazeneca solo agli ultrasessantenni, età in cui il rischio di malattie vascolari è più alto. Gran parte dei 273 decessi dopo l’inoculo (a fine aprile) erano di anziani.
- non convincono tante altre cose tra cui la mancanza di screening prevaccinali (anticorpi, coagulazione, genetica), la somministrazione a giovani e ragazzi col ricatto del green pass, la martellante pubblicità senza voci critiche, l’obbligo vaccinale ai medici, e... il fastidioso tampone nasale che mi toccherà fare - io sanissimo, non vaccinato e nutrito in modo salubre - per passare un confine verso un bel campeggio pieno di sole e aria di mare...
PS: ho appena sentito dire da un esperto intervistato che non si conosce il meccanismo della trombosi post-vaccino. Vabbè, forse non ha letto il mio lavoro scritto in Preprint l’8 febbraio...
https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3781903
e in una rivista ufficiale a fine marzo...
https://www.ecronicon.com/ecpt/pdf/ECPT-09-00592.pdf
Non commento il caso di cronaca odierno, sia per rispetto della famiglia sia perché è solo un esempio di altri casi.
Mi limito a alcune considerazioni generali o domande aperte, su quanto ho sentito stamane nei GR.
- non convince che si continui a parlare di “un caso su 100.000 dosi” in condizioni in cui le segnalazioni sono basate sulla spontaneità.
- non convince che si parli solo di trombosi venose o del seno cavernoso o con poche piastrine. Le trombosi sono fenomeni legati al sangue e non solo a quello venoso.
- non convince che si getti tutta la responsabilità su Astrazeneca come se gli altri prodotti non avessero il problema.
- non convince che si getti il sospetto su un singolo lotto prima di aver qualche elemento per sospettarlo. Già in passato non era un problema di lotti.
- non convince che ora si decida di somministrare Astrazeneca solo agli ultrasessantenni, età in cui il rischio di malattie vascolari è più alto. Gran parte dei 273 decessi dopo l’inoculo (a fine aprile) erano di anziani.
- non convincono tante altre cose tra cui la mancanza di screening prevaccinali (anticorpi, coagulazione, genetica), la somministrazione a giovani e ragazzi col ricatto del green pass, la martellante pubblicità senza voci critiche, l’obbligo vaccinale ai medici, e... il fastidioso tampone nasale che mi toccherà fare - io sanissimo, non vaccinato e nutrito in modo salubre - per passare un confine verso un bel campeggio pieno di sole e aria di mare...
PS: ho appena sentito dire da un esperto intervistato che non si conosce il meccanismo della trombosi post-vaccino. Vabbè, forse non ha letto il mio lavoro scritto in Preprint l’8 febbraio...
https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3781903
e in una rivista ufficiale a fine marzo...
https://www.ecronicon.com/ecpt/pdf/ECPT-09-00592.pdf
Ssrn
Renin-Angiotensin System, SARS-CoV-2 and Hypotheses about Some Adverse Effects Following Vaccination
Coronavirus disease 2019 (COVID-19) affects the lungs but also the cardiovascular system, especially since the spike protein of the Severe acute respiratory syn
Ema, non dare AstraZeneca a chi ha permeabilità capillare - Europa - ANSA.it
https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2021/06/11/ema-non-dare-astrazeneca-a-chi-ha-permeabilita-capillare_ba317b82-97f2-418f-a7ec-ac4d8cf56595.html
https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2021/06/11/ema-non-dare-astrazeneca-a-chi-ha-permeabilita-capillare_ba317b82-97f2-418f-a7ec-ac4d8cf56595.html
ANSA.it
Ema, non dare AstraZeneca a chi ha permeabilità capillare
BRUXELLES - Il comitato per la sicurezza dell'Ema ha concluso che le persone che in precedenza hanno avuto la sindrome da aumentata permeabilità capillare non devono essere vaccinate col siero di AstraZeneca. La sindrome, spiega Ema, è una condizione molto…