Forwarded from Giubbe Rosse
PROF. BALDANTI, UNIPV. SUL MIX DI VACCINI AI "PRIMA DOSE ASTRAZENECA" NON C'E' DA STARE TRANQUILLI
Il Comitato scientifico ha autorizzato Pfizer e Moderna come seconda dose agli under 60 vaccinati con AstraZeneca. Il virologo Fausto Baldanti spiega perché non c'è da stare tranquilli. (Fonte: Repubblica)
Il Comitato scientifico ha autorizzato Pfizer e Moderna come seconda dose agli under 60 vaccinati con AstraZeneca. Il virologo Fausto Baldanti spiega perché non c'è da stare tranquilli. (Fonte: Repubblica)
la Repubblica
Mix di vaccini anti-Covid ai giovani: "Gli effetti collaterali potrebbero aumentare"
Il Comitato scientifico ha autorizzato Pfizer e Moderna come seconda dose agli under 60 vaccinati con AstraZeneca. Il virologo Fausto Baldanti spiega per…
Campania, De Luca: «Dico no al mix di vaccini: invieremo le preoccupazioni scientifiche al Governo»
13 giugno 2021
«Dico no al mix di vaccini». Parola di Vincenzo de Luca, governatore della Regione Campania. «La Regione Campania ritiene necessario fare scelte chiare. Da oggi, non somministreremo più dosi di vaccino a vettori virali, a nessuna fascia di età. Proseguono Pfizer e Moderna. Chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca sopra i 60 anni, può completare il ciclo con Astrazeneca. Per i soggetti sotto i 60 anni (tranne che per chi è alla 12ma settimana) non si somministrano vaccini diversi dalla prima dose, sulla base di preoccupazioni scientifiche che invieremo al Governo. Sollecitiamo risposte senza le quali manterremo la linea di rifiuto del mix vaccinale».
«Le vicende degli ultimi giorni relative all'uso del vaccino Astrazeneca cambiano in modo radicale il livello di fiducia, le sensibilità e la stessa disponibilità dei cittadini in relazione alla campagna vaccinale. Occorre dunque ricostruire il rapporto di fiducia verso lo Stato, oggi fortemente compromesso. Al tal fine sarebbe irresponsabile ogni atteggiamento di minimizzazione dei problemi. La realtà è che da oggi cambia completamente la programmazione vaccinale», sottolinea De Luca.
SEMPLIFICAZIONE - «È indispensabile, allora, una radicale semplificazione. Si chiariscano i ruoli. Si riconduca la funzione del Commissario a un lavoro esclusivamente tecnico-operativo, relativo alla distribuzione dei vaccini. Si riconduca la comunicazione medico-scientifica al solo ministero della Salute, che deve assumersi la responsabilità di fornire gli orientamenti, facendo parlare una sola persona incardinata nel ministero stesso - aggiunge - Davvero il livello di confusione esistente rischia di pregiudicare lo stesso prosieguo della campagna vaccinale. Auspichiamo che da oggi in poi, da parte degli organi centrali, siano eliminate, nella comunicazione, espressioni del tipo: è raccomandato, è consigliato, è preferibile, ma si dica semplicemente: è consentito, o è vietato».
https://www.ilmessaggero.it/italia/de_luca_vaccino_no_mix_regione_campania_preoccupazioni_scientifiche_governo-6020054.html
13 giugno 2021
«Dico no al mix di vaccini». Parola di Vincenzo de Luca, governatore della Regione Campania. «La Regione Campania ritiene necessario fare scelte chiare. Da oggi, non somministreremo più dosi di vaccino a vettori virali, a nessuna fascia di età. Proseguono Pfizer e Moderna. Chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca sopra i 60 anni, può completare il ciclo con Astrazeneca. Per i soggetti sotto i 60 anni (tranne che per chi è alla 12ma settimana) non si somministrano vaccini diversi dalla prima dose, sulla base di preoccupazioni scientifiche che invieremo al Governo. Sollecitiamo risposte senza le quali manterremo la linea di rifiuto del mix vaccinale».
«Le vicende degli ultimi giorni relative all'uso del vaccino Astrazeneca cambiano in modo radicale il livello di fiducia, le sensibilità e la stessa disponibilità dei cittadini in relazione alla campagna vaccinale. Occorre dunque ricostruire il rapporto di fiducia verso lo Stato, oggi fortemente compromesso. Al tal fine sarebbe irresponsabile ogni atteggiamento di minimizzazione dei problemi. La realtà è che da oggi cambia completamente la programmazione vaccinale», sottolinea De Luca.
SEMPLIFICAZIONE - «È indispensabile, allora, una radicale semplificazione. Si chiariscano i ruoli. Si riconduca la funzione del Commissario a un lavoro esclusivamente tecnico-operativo, relativo alla distribuzione dei vaccini. Si riconduca la comunicazione medico-scientifica al solo ministero della Salute, che deve assumersi la responsabilità di fornire gli orientamenti, facendo parlare una sola persona incardinata nel ministero stesso - aggiunge - Davvero il livello di confusione esistente rischia di pregiudicare lo stesso prosieguo della campagna vaccinale. Auspichiamo che da oggi in poi, da parte degli organi centrali, siano eliminate, nella comunicazione, espressioni del tipo: è raccomandato, è consigliato, è preferibile, ma si dica semplicemente: è consentito, o è vietato».
https://www.ilmessaggero.it/italia/de_luca_vaccino_no_mix_regione_campania_preoccupazioni_scientifiche_governo-6020054.html
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Campania, De Luca: «Dico no al mix di vaccini: invieremo le preoccupazioni scientifiche al Governo»
«Dico no al mix di vaccini». Parola di Vincenzo de Luca, governatore della Regione Campania. «La Regione Campania ritiene necessario fare scelte chiare. Da oggi, non...
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Brescia, 54enne morto di trombosi dopo vaccino AstraZeneca, parlano la sorella e la figlia. Ascoltate le loro parole.
"Gli effetti negativi del Covid sulla circolazione, come ictus e trombosi, non sono dovuti solo all'infiammazione indotta dall'infezione, ma SONO UNA DIRETTA CONSEGUENZA DELL'AZIONE DELLA PROTEINA SPIKE.
Questa la conclusione di uno studio, pubblicato sulla rivista Circulation Research, che suggerisce come Covid-19 non sia solo una malattia respiratoria ma anche, e forse soprattutto, una malattia vascolare".
https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/salute_bambini/medicina/2021/05/11/covidspike-danneggia-direttamente-cellule-di-vasi-sanguigni_6ba56a18-2c1a-48c5-9ae5-51a7204054f9.html
Questa la conclusione di uno studio, pubblicato sulla rivista Circulation Research, che suggerisce come Covid-19 non sia solo una malattia respiratoria ma anche, e forse soprattutto, una malattia vascolare".
https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/salute_bambini/medicina/2021/05/11/covidspike-danneggia-direttamente-cellule-di-vasi-sanguigni_6ba56a18-2c1a-48c5-9ae5-51a7204054f9.html
ANSA.it
Covid: spike danneggia direttamente cellule di vasi sanguigni
Studio Usa-Cina, è malattia principalmente vascolare (ANSA)
Deruta (Perugia), muore bidella vaccinata. La denuncia del nipote: «Costretta a stare a scuola con focolaio»
13 giugno 2021
Katya Zengarini, a Deruta, la conoscevano tutti. Collaboratrice scolastica alla materna, vorrebbe il politically correct. Ma per tutti lei era la bidella Katya, detto con il vero affetto di chi, in quella scuola, ha visto coccolare i propri figli o è stato per primo uno dei suoi “ragazzi”. Per questo la sua morte è stata una tragedia non solo per suo nipote Emanuele, unico familiare, ma per un’intera comunità. Tanto che a presentarsi dall’avvocato Giuseppe Caforio per chiedere giustizia è stata direttamente una delegazione di derutesi, pronti a combattere per ottenere la verità: c’è stato un focolaio a scuola, poi una positività nella sua sezione, Katya è rimasta a lavorare nonostante i protocolli contrari, si è ammalata ed è morta. Nasce infatti da qui la denuncia, che ventila l’ipotesi di omicidio colposo, presentata alla procura di Spoleto contro la scuola per l’infanzia di Pontenuovo. La scuola dove Katya ha lavorato per tutta la sua vita e per cui, secondo la denuncia, l’ha persa.
LA DENUNCIA
Emanuele Placidi ha quasi trent’anni, Katya per lui è stata una madre, preso in affidamento dai suoi genitori che non avevano altri figli. È cresciuto con loro tre ed è l’unico familiare della donna, che non si è mai sposata e non ha avuto bambini, oltre quelli della scuola. «Aveva soltanto me - racconta Placidi – ed è per tutelare il suo ricordo che ho denunciato. Non cerco colpevoli, se c’è stata qualche negligenza non spetta a me indicarli. Avere giustizia non cambierà la mia perdita. Ma voglio tutelare il suo ricordo. Di una donna conosciuta e benvoluta da tutti». E scomparsa nel giro di un mese dalla diagnosi di positività.
ERA VACCINATA
Secondo quanto arrivato sui tavoli della procura, Katya ha lavorato a scuola anche nel periodo in cui la scuola è stata chiusa durante il lockdown invernale. Aveva avuto la sua prima dose di vaccino ed era in salute. E quando a marzo sono tornati i bimbi, il 22 una maestra è risultata positiva. Il 23 la dirigente scolastica chiude la sezione di quell’insegnante ma «nulla disponeva in relazione al personale Ata e infatti la signora Zengarini era costretta a svolgere la propria attività lavorativa». Qui la denuncia parla proprio di violazione dei protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro, con Katya e la sua collega rimaste al lavoro, tanto da sanificare la classe in cui era stata la maestra «con cui erano venute inevitabilmente in contatto». Il 25, infatti, la collega mostra i primi sintomi e solo dopo le insistenze dei genitori la dirigenza invita – sempre secondo la denuncia – Katya a fare il test rapido: positivo. «I primi giorni a casa con me non ha mostrato alcun sintomo – racconta il nipote - lei era chiusa nella sua stanza e stava bene».
Ma il 2 aprile la situazione si aggrava: saturazione troppo bassa e viene ricoverata all’ospedale di Perugia. Viene intubata e il 30 aprile subisce anche una tracheotomia per la gravità del suo quadro clinico. Che peggiora portandola alla morte il 4 maggio. Una morte che, secondo il nipote ma anche una folta schiera di amici che le volevano bene, poteva essere evitata. Rispettando quei protocolli, si sostiene, per cui non sarebbe dovuta andare a lavorare. L’avvocato Giuseppe Caforio allora parla di infortunio sul lavoro e chiama in causa le responsabilità del datore di lavoro, per la sua posizione di garanzia. Che sarebbe venuta meno appunto per la «palese responsabilità della dirigente scolastica che, contravvenendo ai propri obblighi di tutela del lavoratore sul luogo di lavoro, ha violato le disposizioni della normativa emergenziale». La parola adesso passa alla procura, mentre Pontenuovo piange la sua Katya la bidella amata da tutti non solo dai suoi bambini.
https://www.google.it/amp/s/www.ilmessaggero.it/AMP/salute/perugia_bidella_morta_vaccinata_focolaio_scuola_deruta_cosa_e_successo_ultima_ora_13_giugno_2021-6020006.html
13 giugno 2021
Katya Zengarini, a Deruta, la conoscevano tutti. Collaboratrice scolastica alla materna, vorrebbe il politically correct. Ma per tutti lei era la bidella Katya, detto con il vero affetto di chi, in quella scuola, ha visto coccolare i propri figli o è stato per primo uno dei suoi “ragazzi”. Per questo la sua morte è stata una tragedia non solo per suo nipote Emanuele, unico familiare, ma per un’intera comunità. Tanto che a presentarsi dall’avvocato Giuseppe Caforio per chiedere giustizia è stata direttamente una delegazione di derutesi, pronti a combattere per ottenere la verità: c’è stato un focolaio a scuola, poi una positività nella sua sezione, Katya è rimasta a lavorare nonostante i protocolli contrari, si è ammalata ed è morta. Nasce infatti da qui la denuncia, che ventila l’ipotesi di omicidio colposo, presentata alla procura di Spoleto contro la scuola per l’infanzia di Pontenuovo. La scuola dove Katya ha lavorato per tutta la sua vita e per cui, secondo la denuncia, l’ha persa.
LA DENUNCIA
Emanuele Placidi ha quasi trent’anni, Katya per lui è stata una madre, preso in affidamento dai suoi genitori che non avevano altri figli. È cresciuto con loro tre ed è l’unico familiare della donna, che non si è mai sposata e non ha avuto bambini, oltre quelli della scuola. «Aveva soltanto me - racconta Placidi – ed è per tutelare il suo ricordo che ho denunciato. Non cerco colpevoli, se c’è stata qualche negligenza non spetta a me indicarli. Avere giustizia non cambierà la mia perdita. Ma voglio tutelare il suo ricordo. Di una donna conosciuta e benvoluta da tutti». E scomparsa nel giro di un mese dalla diagnosi di positività.
ERA VACCINATA
Secondo quanto arrivato sui tavoli della procura, Katya ha lavorato a scuola anche nel periodo in cui la scuola è stata chiusa durante il lockdown invernale. Aveva avuto la sua prima dose di vaccino ed era in salute. E quando a marzo sono tornati i bimbi, il 22 una maestra è risultata positiva. Il 23 la dirigente scolastica chiude la sezione di quell’insegnante ma «nulla disponeva in relazione al personale Ata e infatti la signora Zengarini era costretta a svolgere la propria attività lavorativa». Qui la denuncia parla proprio di violazione dei protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro, con Katya e la sua collega rimaste al lavoro, tanto da sanificare la classe in cui era stata la maestra «con cui erano venute inevitabilmente in contatto». Il 25, infatti, la collega mostra i primi sintomi e solo dopo le insistenze dei genitori la dirigenza invita – sempre secondo la denuncia – Katya a fare il test rapido: positivo. «I primi giorni a casa con me non ha mostrato alcun sintomo – racconta il nipote - lei era chiusa nella sua stanza e stava bene».
Ma il 2 aprile la situazione si aggrava: saturazione troppo bassa e viene ricoverata all’ospedale di Perugia. Viene intubata e il 30 aprile subisce anche una tracheotomia per la gravità del suo quadro clinico. Che peggiora portandola alla morte il 4 maggio. Una morte che, secondo il nipote ma anche una folta schiera di amici che le volevano bene, poteva essere evitata. Rispettando quei protocolli, si sostiene, per cui non sarebbe dovuta andare a lavorare. L’avvocato Giuseppe Caforio allora parla di infortunio sul lavoro e chiama in causa le responsabilità del datore di lavoro, per la sua posizione di garanzia. Che sarebbe venuta meno appunto per la «palese responsabilità della dirigente scolastica che, contravvenendo ai propri obblighi di tutela del lavoratore sul luogo di lavoro, ha violato le disposizioni della normativa emergenziale». La parola adesso passa alla procura, mentre Pontenuovo piange la sua Katya la bidella amata da tutti non solo dai suoi bambini.
https://www.google.it/amp/s/www.ilmessaggero.it/AMP/salute/perugia_bidella_morta_vaccinata_focolaio_scuola_deruta_cosa_e_successo_ultima_ora_13_giugno_2021-6020006.html
Il Messaggero
Perugia, muore bidella vaccinata. La denuncia del nipote: «Costretta a stare a scuola con focolaio»
Katya Zengarini, a Deruta, la conoscevano tutti. Collaboratrice scolastica alla materna, vorrebbe il politically correct. Ma per tutti lei era la bidella Katya, detto con il vero affetto di chi, in...
13 giugno 2021
Dramma in Germania. Il noto giocatore di Basket del Bayer Monaco, ex NBA nei Chicago Bulls, Paul Zipser, 27 anni, è stato colpito da una grave emorragia cerebrale. Malgrado i giornali italiani non riportino ulteriori dettagli, in Germania si ritiene ci sia un possibile nesso con il vaccino Covid Johnson&Johnson da poco somministrato all’atleta
https://www.google.it/amp/s/sport.virgilio.it/basket-emorragia-celebrale-per-zipser-693962/amp/
https://www.google.it/amp/s/www.fr.de/sport/drama-um-zipser-90801217.amp.html
Dramma in Germania. Il noto giocatore di Basket del Bayer Monaco, ex NBA nei Chicago Bulls, Paul Zipser, 27 anni, è stato colpito da una grave emorragia cerebrale. Malgrado i giornali italiani non riportino ulteriori dettagli, in Germania si ritiene ci sia un possibile nesso con il vaccino Covid Johnson&Johnson da poco somministrato all’atleta
https://www.google.it/amp/s/sport.virgilio.it/basket-emorragia-celebrale-per-zipser-693962/amp/
https://www.google.it/amp/s/www.fr.de/sport/drama-um-zipser-90801217.amp.html
Studenti delle scuole superiori arrestati per aver protestato contro la coercizione dei bambini alla vaccinazione contro il COVID-19
"Credo che un dodicenne non sia in grado di prendere la decisione di farsi vaccinare", ha detto uno dei due studenti diciottenni delle scuole superiori.
https://www.lifesitenews.com/news/high-school-students-arrested-for-protesting-covid-19-vaccination-coercion-of-kids
"Credo che un dodicenne non sia in grado di prendere la decisione di farsi vaccinare", ha detto uno dei due studenti diciottenni delle scuole superiori.
https://www.lifesitenews.com/news/high-school-students-arrested-for-protesting-covid-19-vaccination-coercion-of-kids
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
"È una proposta semplicemente assurda anche perché le poche ricerche pubblicate, (come l’articolo su Nature e su Lancet) sugli effetti una vaccinazione eterologa si sono basate su un numero piccolissimo di cavie umane e sono durate solo alcune settimane; nulla si sa, quindi, sugli effetti a breve e a medio termine che potrebbe determinare questo cocktail di vaccini, tra l’altro basati su tecnologie peculiarmente diverse e finalizzati a sviluppare differenti aree del sistema immunitario (quelli a vettore virale stimolano le cellule T, quelli a mRna creano più anticorpi). Prof. Giulio Tarro. https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-prof_giulio_tarro_allad_il_cocktail_di_vaccini__una_proposta_semplicemente_assurda/5496_41824/?fbclid=IwAR1XkHz52hBIhhZ5gZWIAp3-IG-mnKQkLRQe6_kAsN7txMN6TNJCAx-PgpI
www.lantidiplomatico.it
Prof. Giulio Tarro all'AD: "Il cocktail di vaccini è una proposta semplicemente assurda"
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
Forwarded from Paolo Bellavite
Spike e trombosi.
Un nuovo lavoro di ricercatori italiani, di cui riporto una figura, illustra i vari meccanismi della trombosi causata dai prodotti vaccinali (sia mRNA che vettori OGM).
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8084611/
Il punto chiave è l’interazione tra le “spikes” prodotte a seguito dell’inoculo e i recettori ACE2, centrali nella regolazione della angiotensina II, la quale a sua volta regola la pressione del sangue, la coagulazione e varie cellule tra cui le piastrine.
“Enhanced platelet aggregation” significa aumentare i rischi di trombosi.
Questo lavoro conferma ed estende quanto da me già pubblicato: https://sfero.me/article/renina-angiotensina-covid-19-vaccinazioni-caveat
Gli inventori di questi “marchingegni” hanno avuto un’idea teoricamente brillante sul piano tecnologico ma non hanno considerato come funziona la spike. Sono stati forse bravi virologi, ma certo pessimi patologi. È ora che il grave errore sia riconosciuto da tutti.
Un nuovo lavoro di ricercatori italiani, di cui riporto una figura, illustra i vari meccanismi della trombosi causata dai prodotti vaccinali (sia mRNA che vettori OGM).
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8084611/
Il punto chiave è l’interazione tra le “spikes” prodotte a seguito dell’inoculo e i recettori ACE2, centrali nella regolazione della angiotensina II, la quale a sua volta regola la pressione del sangue, la coagulazione e varie cellule tra cui le piastrine.
“Enhanced platelet aggregation” significa aumentare i rischi di trombosi.
Questo lavoro conferma ed estende quanto da me già pubblicato: https://sfero.me/article/renina-angiotensina-covid-19-vaccinazioni-caveat
Gli inventori di questi “marchingegni” hanno avuto un’idea teoricamente brillante sul piano tecnologico ma non hanno considerato come funziona la spike. Sono stati forse bravi virologi, ma certo pessimi patologi. È ora che il grave errore sia riconosciuto da tutti.
A 14 anni è il primo minore vaccinato a Ravenna: "Prima lo facciamo tutti, prima torneremo a essere liberi"
https://www.ravennatoday.it/cronaca/primo-minorenne-vaccinato-covid-intervista.html
https://www.ravennatoday.it/cronaca/primo-minorenne-vaccinato-covid-intervista.html
RavennaToday
A 14 anni è il primo minore vaccinato a Ravenna: "Prima lo facciamo tutti, prima torneremo a essere liberi"
Emanuele ha 14 anni e martedì mattina è stato il primo minorenne a ricevere il vaccino anticovid al Pala de Andrè di Ravenna, per i quali le prenotazioni sono partite lunedì
Il caos del mix vaccinale De Luca: non lo faremo
SPERANZA: “ALLINEATEVI” . LA CAMPANIA CHIEDE CHIARIMENTI. IPOTESI QUARANTENA PER GLI ARRIVI DA LONDRA
14 giugno 2021
In Lombardia Letizia Moratti si accontenta del parere dell’agenzia del farmaco Aifa e conferma il via libera alle seconde dosi con Pfizer/Biontech o Moderna per gli under 60 che hanno avuto la prima di AstraZeneca: anche gli appuntamenti di oggi sono rimandati, riprogrammarli non è uno scherzo. In Campania, almeno a parole, il presidente Vincenzo De Luca si è messo di traverso: no al cosiddetto “mix di vaccini”, ha scritto su Facebook, “tranne per chi è alla 12esima settimana” dalla prima dose Az (i richiami sono previsti a 8-12 settimane). Ha annunciato una richiesta di chiarimenti al ministero della Salute, dove però confidano di mettersi d’accordo con lui. “Qui nessuno vuole AstraZeneca, nemmeno gli over 60 – dicono dalla Regione Campania – e non sappiamo se ci saranno dosi Pfizer a sufficienza nei tempi previsti”. Ma anche l’assessore Alessio D’Amato della Regione Lazio si sente vittima di uno “scaricabarile”. Prima il Comitato tecnico scientifico ha consentito gli Astra Day dai 18 anni in su, ancora il 12 maggio, perché bisognava vaccinare il più possibile; poi è arrivato lo stop perché il virus circola meno e questo modifica il rapporto rischi/benefici, cioè fa scendere il pericolo di morte o Covid-19 grave fra i giovani al di sotto di quello delle trombosi rare associate a carenza di piastrine. A Roma, peraltro, c’è chi si mette in fila inutilmente e protesta perché vorrebbe il richiamo con AstraZeneca, ora vietato a chi ha meno di 60 anni dalla circolare diramata l’11 giugno dalla Salute insieme al parere del Cts. Si trovano meglio le Regioni che, come l’Emilia-Romagna e il Friuli-Venezia Giulia, non hanno esagerato nel dare Az ai giovani.
Il “pasticcio” c’è stato e la campagna vaccinale, se tutto va bene, subisce uno scossone. Il commissario, generale Francesco Paolo Figliuolo, resta ottimista. “Dopo aver sentito Figliuolo posso rassicurare che il piano vaccinale continua: non ci sono incertezze né timori che non possa andare in porto”, ha detto Mario Draghi dal G7 di Carbis Bay in Cornovaglia. Il presidente del Consiglio ha speso qualche parola per Camilla, la diciottenne di Sestri Levante morta a Genova dopo una trombosi post vaccino Az; ha spiegato che “sarà difficile attribuire responsabilità” perché quel caso, all’esame della magistratura genovese, è complesso, dall’anamnesi prevaccinale che ha ignorato patologie e farmaci al primo accesso al pronto soccorso di Lavagna. Ha anche ipotizzato il ripristino della quarantena per chi arriva dalla Gran Bretagna, dove cresce la variante indiana di Sar-Cov2. Per il resto si è rifatto alle parole del ministro della Salute Roberto Speranza, che ieri mattina aveva provato a chiarire le cose in un incontro riservato ai soli giornalisti di tre agenzie di stampa e di tre reti tv. Delle riprogrammazioni e delle forniture Pfizer la Conferenza delle Regioni si occuperà in settimana.
Speranza ha ricordato che quasi un italiano su due ha avuto almeno una dose di vaccino, che la raccomandazione di evitare Johnson & Johnson c’era già e rimane (ma non è un divieto come per Az) e ha rassicurato sul “mix” vaccinale: “La vaccinazione eterologa– ha affermato – è già utilizzata da Paesi importanti come la Germania da diverse settimane, ma anche in altre aree del mondo, e i risultati sono incoraggianti. Vi sono alcuni studi che testimoniano come la risposta immunitaria sia persino migliore di quella con due dosi dello stesso vaccini”.
Gli esperti però sono divisi, l’aggettivo “incoraggiante” non basta a tutti. Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e membro del Cts, ha ribadito: “Una stupidaggine dire che siamo cavie. Non è una sperimentazione”. Più dubbioso Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia a Padova: “Dal punto di vista immunologico scientifico non ci dovrebbero essere problemi, ma rimane il fatto che implementiamo una misura che dal punto di vista sperimentale non è supportata da dati”.
SPERANZA: “ALLINEATEVI” . LA CAMPANIA CHIEDE CHIARIMENTI. IPOTESI QUARANTENA PER GLI ARRIVI DA LONDRA
14 giugno 2021
In Lombardia Letizia Moratti si accontenta del parere dell’agenzia del farmaco Aifa e conferma il via libera alle seconde dosi con Pfizer/Biontech o Moderna per gli under 60 che hanno avuto la prima di AstraZeneca: anche gli appuntamenti di oggi sono rimandati, riprogrammarli non è uno scherzo. In Campania, almeno a parole, il presidente Vincenzo De Luca si è messo di traverso: no al cosiddetto “mix di vaccini”, ha scritto su Facebook, “tranne per chi è alla 12esima settimana” dalla prima dose Az (i richiami sono previsti a 8-12 settimane). Ha annunciato una richiesta di chiarimenti al ministero della Salute, dove però confidano di mettersi d’accordo con lui. “Qui nessuno vuole AstraZeneca, nemmeno gli over 60 – dicono dalla Regione Campania – e non sappiamo se ci saranno dosi Pfizer a sufficienza nei tempi previsti”. Ma anche l’assessore Alessio D’Amato della Regione Lazio si sente vittima di uno “scaricabarile”. Prima il Comitato tecnico scientifico ha consentito gli Astra Day dai 18 anni in su, ancora il 12 maggio, perché bisognava vaccinare il più possibile; poi è arrivato lo stop perché il virus circola meno e questo modifica il rapporto rischi/benefici, cioè fa scendere il pericolo di morte o Covid-19 grave fra i giovani al di sotto di quello delle trombosi rare associate a carenza di piastrine. A Roma, peraltro, c’è chi si mette in fila inutilmente e protesta perché vorrebbe il richiamo con AstraZeneca, ora vietato a chi ha meno di 60 anni dalla circolare diramata l’11 giugno dalla Salute insieme al parere del Cts. Si trovano meglio le Regioni che, come l’Emilia-Romagna e il Friuli-Venezia Giulia, non hanno esagerato nel dare Az ai giovani.
Il “pasticcio” c’è stato e la campagna vaccinale, se tutto va bene, subisce uno scossone. Il commissario, generale Francesco Paolo Figliuolo, resta ottimista. “Dopo aver sentito Figliuolo posso rassicurare che il piano vaccinale continua: non ci sono incertezze né timori che non possa andare in porto”, ha detto Mario Draghi dal G7 di Carbis Bay in Cornovaglia. Il presidente del Consiglio ha speso qualche parola per Camilla, la diciottenne di Sestri Levante morta a Genova dopo una trombosi post vaccino Az; ha spiegato che “sarà difficile attribuire responsabilità” perché quel caso, all’esame della magistratura genovese, è complesso, dall’anamnesi prevaccinale che ha ignorato patologie e farmaci al primo accesso al pronto soccorso di Lavagna. Ha anche ipotizzato il ripristino della quarantena per chi arriva dalla Gran Bretagna, dove cresce la variante indiana di Sar-Cov2. Per il resto si è rifatto alle parole del ministro della Salute Roberto Speranza, che ieri mattina aveva provato a chiarire le cose in un incontro riservato ai soli giornalisti di tre agenzie di stampa e di tre reti tv. Delle riprogrammazioni e delle forniture Pfizer la Conferenza delle Regioni si occuperà in settimana.
Speranza ha ricordato che quasi un italiano su due ha avuto almeno una dose di vaccino, che la raccomandazione di evitare Johnson & Johnson c’era già e rimane (ma non è un divieto come per Az) e ha rassicurato sul “mix” vaccinale: “La vaccinazione eterologa– ha affermato – è già utilizzata da Paesi importanti come la Germania da diverse settimane, ma anche in altre aree del mondo, e i risultati sono incoraggianti. Vi sono alcuni studi che testimoniano come la risposta immunitaria sia persino migliore di quella con due dosi dello stesso vaccini”.
Gli esperti però sono divisi, l’aggettivo “incoraggiante” non basta a tutti. Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e membro del Cts, ha ribadito: “Una stupidaggine dire che siamo cavie. Non è una sperimentazione”. Più dubbioso Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia a Padova: “Dal punto di vista immunologico scientifico non ci dovrebbero essere problemi, ma rimane il fatto che implementiamo una misura che dal punto di vista sperimentale non è supportata da dati”.
Del resto, ripete Crisanti, l’errore è a monte: “Non si doveva dare AstraZeneca ai giovani”. E più in generale: “L’errore fondamentale è stato il non dire: ‘Questi vaccini vengono approvati in via emergenziale, quindi quello che dicono Aifa ed Ema non sono le tavole della legge, ma significa che via via che si accumulano dati, noi cambieremo le indicazioni”.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/14/il-caos-del-mix-vaccinale-de-luca-non-lo-faremo/6229262/amp/
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/14/il-caos-del-mix-vaccinale-de-luca-non-lo-faremo/6229262/amp/
Il Fatto Quotidiano
Il caos del mix vaccinale De Luca: non lo faremo - Il Fatto Quotidiano
In Lombardia Letizia Moratti si accontenta del parere dell’agenzia del farmaco Aifa e conferma il via libera alle seconde dosi con Pfizer/Biontech o Moderna per gli under 60 che hanno avuto la prima di AstraZeneca: anche gli appuntamenti di oggi sono rimandati…
Forwarded from DataBase Italia
IL CDC MENTE SUI DATI PER SPINGERE GLI ADOLESCENTI ALLA VACCINAZIONE.
È abbastanza evidente che la pandemia in America è finita e non ha mai colpito i bambini, anche durante il suo picco. Tuttavia, la pandemia di bugie, paura, panico e abuso emotivo continueranno indefinitamente fino a quando Pfizer e Moderna non sazieranno il loro rapace appetito per il sangue dei bambini. Chi difenderà i nostri figli?
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https://www.databaseitalia.it/il-cdc-mente-sui-dati-per-spingere-gli-adolescenti-alla-vaccinazione/
È abbastanza evidente che la pandemia in America è finita e non ha mai colpito i bambini, anche durante il suo picco. Tuttavia, la pandemia di bugie, paura, panico e abuso emotivo continueranno indefinitamente fino a quando Pfizer e Moderna non sazieranno il loro rapace appetito per il sangue dei bambini. Chi difenderà i nostri figli?
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Trombosi cerebrale dopo Astrazeneca, Testa: "è una nuova malattia" • Imola Oggi
https://www.imolaoggi.it/2021/06/14/trombosi-cerebrale-dopo-astrazeneca/
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Nuovo comunicato della Regione Campania. Stop ai vaccini AstraZeneca e J&J per qualsiasi fascia di età
La Campania blocca i vaccini AstraZeneca e Johnson per tutti, malori anche in Costa d’ Amalfi e Sorrento. Non gli diamo torto
14 giugno 2021
La Campania blocca i vaccini AstraZeneca e Johnson per tutti, malori anche in Costa d’ Amalfi e Sorrento. Non gli diamo torto . Questa volta il “colpo di testa” del Governatore Vincenzo De Luca non ci vede critici, come in genere tutta la stampa, in questa contrapposizione con il Governo.
Alcune aziende turistiche della Costiera amalfitana e Penisola sorrentina, per dirne una, hanno deciso di non far fare il vaccino a tutti contemporaneamente per non rischiare di rimanere senza personale.
Nulla di grave quello rilevato da Positanonews, ma i malori ci sono stati segnalati ovunque a Positano, come a Sorrento ed Amalfi , chi ha avuto la febbre, e la febbre in alcuni soggetti potrebbe portare ad altre infiammazioni , chi è stato uno due giorni a letto, ma anche chi ha avuto solo un dolore al braccio e via, come pure chi ha ancora dopo una settimana un dolore alle vene della gamba, insomma , sopratutto il Johnson, è un vaccino abbastanza tosto e un Governo che un giorno dice si e uno no non convince molto, non perchè siamo no vax, ma siamo come Rivera, aspetta un pò..
La nuova sfida alle istituzioni arriva di domenica pomeriggio mentre gli “uffici centrali” della lotta contro il Covid continuavano a scervellarsi per spostare dosi e garantire i richiami a chi aveva ricevuto AstraZeneca nelle scorse settimane. Adesso, invece, la Campania blocca tutto: il governatore Vincenzo De Luca, infatti, ha vietato il “mix di vaccini”, mettendo al bando le somministrazioni per tutti dei farmaci a vettore virale.
Lo stop, dunque, non riguarda soltanto il discusso AstraZeneca ma pure Johnson & Johnson, il monodose che ha dato una decisa accelerata alla campagna di immunizzazione dal virus. Una rivoluzione, dunque. L’ennesima. Che va in contrasto con quanto deciso dal Governo che proprio ieri, anche tramite il premier Mario Draghi, aveva rassicurato le Regioni, evidenziando che il “miscuglio” di farmaci diversi funziona. De Luca, però, non ci crede e blocca tutto. Una decisione che, inevitabilmente, va ad intricare la “fase calda” della campagna. Con inevitabili rallentamenti.Sopratutto per chi aspetta la seconda dosa dall’AstraZeneca, si è fatto una dose di vaccino e ora rimane al palo in attesa…
https://www.google.it/amp/s/www.positanonews.it/2021/06/la-campania-blocca-i-vaccini-astrazeneca-e-johnson-per-tutti-malori-anche-in-costa-d-amalfi-e-sorrento-non-gli-diamo-torto/3497271/amp/
https://www.google.it/amp/s/napoli.repubblica.it/cronaca/2021/06/14/news/la_nuova_sfida_di_de_luca_al_governo_in_campania_niente_mix_vaccinali_-305982981/amp/
http://www.quotidianosanita.it/m/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=96295
La Campania blocca i vaccini AstraZeneca e Johnson per tutti, malori anche in Costa d’ Amalfi e Sorrento. Non gli diamo torto
14 giugno 2021
La Campania blocca i vaccini AstraZeneca e Johnson per tutti, malori anche in Costa d’ Amalfi e Sorrento. Non gli diamo torto . Questa volta il “colpo di testa” del Governatore Vincenzo De Luca non ci vede critici, come in genere tutta la stampa, in questa contrapposizione con il Governo.
Alcune aziende turistiche della Costiera amalfitana e Penisola sorrentina, per dirne una, hanno deciso di non far fare il vaccino a tutti contemporaneamente per non rischiare di rimanere senza personale.
Nulla di grave quello rilevato da Positanonews, ma i malori ci sono stati segnalati ovunque a Positano, come a Sorrento ed Amalfi , chi ha avuto la febbre, e la febbre in alcuni soggetti potrebbe portare ad altre infiammazioni , chi è stato uno due giorni a letto, ma anche chi ha avuto solo un dolore al braccio e via, come pure chi ha ancora dopo una settimana un dolore alle vene della gamba, insomma , sopratutto il Johnson, è un vaccino abbastanza tosto e un Governo che un giorno dice si e uno no non convince molto, non perchè siamo no vax, ma siamo come Rivera, aspetta un pò..
La nuova sfida alle istituzioni arriva di domenica pomeriggio mentre gli “uffici centrali” della lotta contro il Covid continuavano a scervellarsi per spostare dosi e garantire i richiami a chi aveva ricevuto AstraZeneca nelle scorse settimane. Adesso, invece, la Campania blocca tutto: il governatore Vincenzo De Luca, infatti, ha vietato il “mix di vaccini”, mettendo al bando le somministrazioni per tutti dei farmaci a vettore virale.
Lo stop, dunque, non riguarda soltanto il discusso AstraZeneca ma pure Johnson & Johnson, il monodose che ha dato una decisa accelerata alla campagna di immunizzazione dal virus. Una rivoluzione, dunque. L’ennesima. Che va in contrasto con quanto deciso dal Governo che proprio ieri, anche tramite il premier Mario Draghi, aveva rassicurato le Regioni, evidenziando che il “miscuglio” di farmaci diversi funziona. De Luca, però, non ci crede e blocca tutto. Una decisione che, inevitabilmente, va ad intricare la “fase calda” della campagna. Con inevitabili rallentamenti.Sopratutto per chi aspetta la seconda dosa dall’AstraZeneca, si è fatto una dose di vaccino e ora rimane al palo in attesa…
https://www.google.it/amp/s/www.positanonews.it/2021/06/la-campania-blocca-i-vaccini-astrazeneca-e-johnson-per-tutti-malori-anche-in-costa-d-amalfi-e-sorrento-non-gli-diamo-torto/3497271/amp/
https://www.google.it/amp/s/napoli.repubblica.it/cronaca/2021/06/14/news/la_nuova_sfida_di_de_luca_al_governo_in_campania_niente_mix_vaccinali_-305982981/amp/
http://www.quotidianosanita.it/m/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=96295
Positanonews
La Campania blocca i vaccini AstraZeneca e Johnson per tutti, malori anche in Costa d' Amalfi e Sorrento. Non gli diamo torto …
La Campania blocca i vaccini AstraZeneca e Johnson per tutti, malori anche in Costa d' Amalfi e Sorrento. Non gli diamo torto . Questa volta il "colpo di
"Quasi un terzo dei britannici morti di variante indiana ha avuto due dosi"
https://t.co/Z29eXGwcaI
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Are these the numbers scaring Boris? Study shows 29% of the 42 people who have died after catching the new strain had BOTH vaccinations…
With the PM on the verge of delaying 'Freedom Day', new analysis by Public Health England has revealed that 29 per cent of Covid deaths from the B.1.617.2 strain have had two injections.