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G7 - Dove sono le mascherine e il distanziamento sociale? Così come la quarantena dopo il viaggio?
Scoppia il caso J&J: mezzo Cts per lo stop. “Ora è un pasticcio”
13 giugno 2021
Buona parte del Comitato tecnico scientifico, tra mercoledì e venerdì, era per limitare a chi ha almeno 60 anni anche il vaccino Janssen (Johnson & Johnson), l’altro vaccino a vettore virale, e non solo Vaxzevria (AstraZeneca). Si è espresso così anche Giorgio Palù, virologo di fama internazionale e presidente di Aifa, l’agenzia del farmaco. E sulle stesse posizioni c’erano Gianni Rezza del ministero della Salute, l’immunologo Sergio Abrignani, il direttore dello Spallanzani Giuseppe Ippolito e altri. C’è stata qualche tensione. Poi però nel parere trasmesso al ministero, che nella notte tra venerdì e sabato ha preparato la circolare che ha escluso AstraZeneca per gli under 60, è uscito un passaggio meno netto su J&J, voluto dal coordinatore Franco Locatelli che presiede anche il Consiglio superiore di Sanità e gode più di tutti della fiducia di Mario Draghi. “Un pasticcio”, convengono, dietro le quinte, diversi membri del Cts. Come spesso avviene, la politica si è nascosta dietro la scienza.
Dopo aver ricordato i dati Usa sulle trombosi rare – 7 eventi per milione nelle donne fra 18 e 49 anni e 0,9 per milione tra le donne di età pari o superiore a 50 anni – il Cts scrive: “Pur tenendo conto delle analogie esistenti tra il vaccino Vaxzevria e il vaccino Janssen, per quanto riguarda sia le piattaforme che la tipologia di eventi tromboembolici riportati nella letteratura, lo stato attuale delle conoscenze (che fanno propendere per un rischio associato all’adenovirus), il numero di poco superiore al milione di dosi a oggi somministrate nel Paese e la rarità, anche in ambito europeo, delle segnalazioni di Vitt (acronimo inglese che sta per trombosi trombocitopeniche indotte da vaccino, ndr) a oggi disponibili, non permettono di trarre valutazioni conclusive rispetto al rapporto beneficio/rischio relativo al vaccino Jansen”. Che tuttavia, ribadisce il Cts, “viene raccomandato, anche alla luce di quanto definito da Aifa, per soggetti di età superiore ai 60 anni”. Il comitato promette nuove valutazioni e intanto invita al “monitoraggio” degli eventi avversi, in particolare delle Vitt, che certamente si farà anche se in Italia – a differenza di Usa, Regno Unito e altri Paesi – è difficile ottenere i dati completi per sesso, fasce d’età e tipo di vaccino somministrato.
Così le Regioni fanno da sole, cioè prendono sul serio la “raccomandazione” su J&J. Che del resto c’era già, come per AstraZeneca, ma è stata sacrificata all’obiettivo di accelerare e di smaltire le dosi in eccesso di Az anche con gli Astra Day dai 18 anni in su che sono poi finiti nell’occhio del ciclone. Il Cts li aveva autorizzati il 12 maggio scorso e nel parere di venerdì afferma che le cose sono cambiate con la drastica riduzione nella circolazione del virus, da circa 130 a 25 nuovi casi alla settimana oltre centomila abitanti; alla Salute sottolineano che quell’autorizzazione non è mai passata da lì.
Ieri il Piemonte e la Puglia hanno fatto sapere che non vaccineranno gli under 60 neppure con J&J. Altre Regioni ci stanno riflettendo. Federfarma darà domani indicazioni alle farmacie, previo confronto con la Regione Lazio: anche i farmacisti potrebbero escludere gli under 60 dal vaccino Janssen. Un rallentamento della campagna vaccinale ci sarà senz’altro, al di là dell’ottimismo confermato in tutte le sedi dal generale Figliuolo.
La circolare di venerdì sera, firmata da Rezza quale direttore della Prevenzione, è di mezza pagina: “Il vaccino Vaxzevria viene somministrato solo a persone di età uguale o superiore ai 60 anni (ciclo completo). Per persone che hanno ricevuto la prima dose di tale vaccino e sono al di sotto dei 60 anni di età, il ciclo deve essere completato con una seconda dose di vaccino a mRna (Comirnaty e cioè Pfizer/Biontech o Moderna, ndr), da somministrare ad una distanza di 8-12 settimane dalla prima dose”. Vaccinazione “eterologa”, prima un vaccino e poi un altro.
13 giugno 2021
Buona parte del Comitato tecnico scientifico, tra mercoledì e venerdì, era per limitare a chi ha almeno 60 anni anche il vaccino Janssen (Johnson & Johnson), l’altro vaccino a vettore virale, e non solo Vaxzevria (AstraZeneca). Si è espresso così anche Giorgio Palù, virologo di fama internazionale e presidente di Aifa, l’agenzia del farmaco. E sulle stesse posizioni c’erano Gianni Rezza del ministero della Salute, l’immunologo Sergio Abrignani, il direttore dello Spallanzani Giuseppe Ippolito e altri. C’è stata qualche tensione. Poi però nel parere trasmesso al ministero, che nella notte tra venerdì e sabato ha preparato la circolare che ha escluso AstraZeneca per gli under 60, è uscito un passaggio meno netto su J&J, voluto dal coordinatore Franco Locatelli che presiede anche il Consiglio superiore di Sanità e gode più di tutti della fiducia di Mario Draghi. “Un pasticcio”, convengono, dietro le quinte, diversi membri del Cts. Come spesso avviene, la politica si è nascosta dietro la scienza.
Dopo aver ricordato i dati Usa sulle trombosi rare – 7 eventi per milione nelle donne fra 18 e 49 anni e 0,9 per milione tra le donne di età pari o superiore a 50 anni – il Cts scrive: “Pur tenendo conto delle analogie esistenti tra il vaccino Vaxzevria e il vaccino Janssen, per quanto riguarda sia le piattaforme che la tipologia di eventi tromboembolici riportati nella letteratura, lo stato attuale delle conoscenze (che fanno propendere per un rischio associato all’adenovirus), il numero di poco superiore al milione di dosi a oggi somministrate nel Paese e la rarità, anche in ambito europeo, delle segnalazioni di Vitt (acronimo inglese che sta per trombosi trombocitopeniche indotte da vaccino, ndr) a oggi disponibili, non permettono di trarre valutazioni conclusive rispetto al rapporto beneficio/rischio relativo al vaccino Jansen”. Che tuttavia, ribadisce il Cts, “viene raccomandato, anche alla luce di quanto definito da Aifa, per soggetti di età superiore ai 60 anni”. Il comitato promette nuove valutazioni e intanto invita al “monitoraggio” degli eventi avversi, in particolare delle Vitt, che certamente si farà anche se in Italia – a differenza di Usa, Regno Unito e altri Paesi – è difficile ottenere i dati completi per sesso, fasce d’età e tipo di vaccino somministrato.
Così le Regioni fanno da sole, cioè prendono sul serio la “raccomandazione” su J&J. Che del resto c’era già, come per AstraZeneca, ma è stata sacrificata all’obiettivo di accelerare e di smaltire le dosi in eccesso di Az anche con gli Astra Day dai 18 anni in su che sono poi finiti nell’occhio del ciclone. Il Cts li aveva autorizzati il 12 maggio scorso e nel parere di venerdì afferma che le cose sono cambiate con la drastica riduzione nella circolazione del virus, da circa 130 a 25 nuovi casi alla settimana oltre centomila abitanti; alla Salute sottolineano che quell’autorizzazione non è mai passata da lì.
Ieri il Piemonte e la Puglia hanno fatto sapere che non vaccineranno gli under 60 neppure con J&J. Altre Regioni ci stanno riflettendo. Federfarma darà domani indicazioni alle farmacie, previo confronto con la Regione Lazio: anche i farmacisti potrebbero escludere gli under 60 dal vaccino Janssen. Un rallentamento della campagna vaccinale ci sarà senz’altro, al di là dell’ottimismo confermato in tutte le sedi dal generale Figliuolo.
La circolare di venerdì sera, firmata da Rezza quale direttore della Prevenzione, è di mezza pagina: “Il vaccino Vaxzevria viene somministrato solo a persone di età uguale o superiore ai 60 anni (ciclo completo). Per persone che hanno ricevuto la prima dose di tale vaccino e sono al di sotto dei 60 anni di età, il ciclo deve essere completato con una seconda dose di vaccino a mRna (Comirnaty e cioè Pfizer/Biontech o Moderna, ndr), da somministrare ad una distanza di 8-12 settimane dalla prima dose”. Vaccinazione “eterologa”, prima un vaccino e poi un altro.
Lo stesso Cts riconosce che non ci sono studi validati dalle agenzie regolatorie di Usa e Ue, questa soluzione è stata autorizzata in Canada e in Finlandia. Alcuni scienziati, tra cui il microbiologo di Padova Andrea Crisanti, sono perplessi: “Nessuno lo può dire – ha osservato Crisanti – se il mix sia sicuro. Magari funziona, magari ha dei problemi. Dovrebbero pronunciarsi gli enti regolatori e tutti gli altri dovrebbero fare un passo indietro. Senza i dati non ci si vaccina”. Alla circolare, quasi a prendere le distanze dal pasticcio, è allegato tutto il verbale del Cts. Compresa l’ultima raccomandazione alle Regioni: “Ogniqualvolta promuovano eventi Open Day che sensibilizzano alla vaccinazione anti-Sars-CoV-2, rispettino le indicazioni per fasce d’età, rendendo quanto più possibile l’approccio alla vaccinazione omogeneo sul territorio nazionale”.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/13/scoppia-il-caso-jj-mezzo-cts-per-lo-stop-ora-e-un-pasticcio/6228574/amp/
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Il Fatto Quotidiano
Scoppia il caso J&J: mezzo Cts per lo stop. “Ora è un pasticcio” - Il Fatto Quotidiano
Buona parte del Comitato tecnico scientifico, tra mercoledì e venerdì, era per limitare a chi ha almeno 60 anni anche il vaccino Janssen (Johnson & Johnson), l’altro vaccino a vettore virale, e non solo Vaxzevria (AstraZeneca). Si è espresso così anche Giorgio…
Vaccini, Cavaleri (Ema): "Meglio vietare AstraZeneca a tutti"
🤹♂️
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/vaccini-cavaleri-ema-meglio-vietare-astrazeneca-a-tutti_34024799-202102k.shtml
🤹♂️
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/vaccini-cavaleri-ema-meglio-vietare-astrazeneca-a-tutti_34024799-202102k.shtml
Tgcom24
Vaccini, Cavaleri (Ema): "Meglio vietare AstraZeneca a tutti"
A fronte della nuova e maggiore disponibilità di vaccini a mRna, sarebbe meglio vietare AstraZeneca anche agli over 60. Così Marco Cavaleri, presidente della task force sui vaccini dell'Ema, spiegando che, a fine marzo qua...
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La Spagna ha riaperto per i turisti provenienti da tutto il mondo, ma solo a coloro che possono dimostrare di essere vaccinati. ⛔️
Forwarded from Giubbe Rosse
Camilla era una ragazza sana, sportiva. Voleva vaccinarsi presto per andare in vacanza dopo il diploma. Non ha mai dubitato: si è fidata, così come noi genitori. AstraZeneca? Se avessimo avuto anche solo il minimo dubbio, la più piccola delle paure, non l’avremmo mai lasciata andare all’open day. In questi giorni doveva dare l’esame di maturità. E già sognava il mare, la spiaggia, il sole. Gli amici, l’estate. Era un angelo di 18 anni, aveva tutta la vita davanti. adesso qualcuno dovrà spiegare cosa è accaduto. E prendersi le responsabilità per questo dolore che è troppo grande, ingiusto".
Roberto Canepa, Barbara Spoto: il papà e la mamma di Camilla sono chiusi nel loro appartamento di Sestri Levante, a poca distanza dalla stazione. Insieme alla figlia grande, Beatrice, 23 anni. Raccontano la loro disperazione. Le inquietudini. "Però preferiamo non dire altro. Non ora". Dopo l’autopsia prevista martedì prossimo i genitori - hanno dato l’ok all’espianto degli organi - saranno sentiti come persone offese dalla Procura di Genova. Omicidio colposo: i magistrati hanno aperto un fascicolo contro ignoti, i Nas hanno sequestrato le cartelle cliniche. (Fonte: Repubblica)
Roberto Canepa, Barbara Spoto: il papà e la mamma di Camilla sono chiusi nel loro appartamento di Sestri Levante, a poca distanza dalla stazione. Insieme alla figlia grande, Beatrice, 23 anni. Raccontano la loro disperazione. Le inquietudini. "Però preferiamo non dire altro. Non ora". Dopo l’autopsia prevista martedì prossimo i genitori - hanno dato l’ok all’espianto degli organi - saranno sentiti come persone offese dalla Procura di Genova. Omicidio colposo: i magistrati hanno aperto un fascicolo contro ignoti, i Nas hanno sequestrato le cartelle cliniche. (Fonte: Repubblica)
la Repubblica
Vaccini, Camilla aveva un’anomalia del sangue. I genitori: “Era sana”. Indagano i pm
L'inchiestsa della magistratura dopo la morte della 18enne a cui era stato somministrato la prima dose di AstraZeneca
Forwarded from ImolaOggi Channel
Galli: "a noi interessa finire la campagna vaccinale"
A voi CHI?
https://www.imolaoggi.it/2021/06/13/galli-finire-la-campagna-vaccinale/
A voi CHI?
https://www.imolaoggi.it/2021/06/13/galli-finire-la-campagna-vaccinale/
Imola Oggi
Galli: "a noi interessa finire la campagna vaccinale" • Imola Oggi
''se capita che muoiono è un dolore certamente, ma è anche un qualcosa di negativo sulle vaccinazioni, a noi interessa finire la campagna vaccinale''
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
In pratica stiamo inserendo il gene della proteina Spike del Sars - CoV - 2 nel genoma di ampi strati della popolazione. State a capire cosa sta succedendo? Si, o no? https://phys.org/news/2021-06-discovery-human-cells-rna-sequences.html?fbclid=IwAR0t_2dWXafsWbn5wZPdej114vl8wCrzl--X_ADhKE2b-ojPU-ZZ5PNyZr4
phys.org
New discovery shows human cells can write RNA sequences into DNA
Cells contain machinery that duplicates DNA into a new set that goes into a newly formed cell. That same class of machines, called polymerases, also build RNA messages, which are like notes copied from ...
"I rischi per i bambini derivanti dalla vaccinazione della madre potrebbero essere causati dalla proteina spike prodotta dalla madre sottoposta a vaccinazione, con passaggio nel latte materno o dal passaggio degli anticorpi.
Quest'ultimo potrebbe spiegare bene questo rapporto nei dati sugli eventi avversi del vaccino degli Stati Uniti dove si riscontra la morte di un bambino di 5 mesi per trombocitopenia.
Non sono stati riportati studi sui rischi da proteina spike o anticorpi nel latte materno dopo la vaccinazione.
Le attuali affermazioni sulla sicurezza del vaccino-mRNA stesso non sono supportate da prove solide. In un recente preprint , Low et al. ha infatti rilevato l'mRNA del vaccino SARS-CoV-2 nel latte materno umano. Questo era un piccolo studio su 10 operatori sanitari in allattamento che allattavano i loro bambini. Sono stati raccolti quattro campioni di latte materno da ciascun partecipante, un campione prima di ricevere la prima dose del vaccino sperimentale Pfizer/BioNtech e altri tre campioni a vari intervalli dopo la prima e la seconda dose, per un totale di 40 campioni. Non sappiamo se i campioni rappresentino il primo latte o il secondo latte, il che potrebbe influire sui risultati.
Guardando i dati dello studio, 4 dei 40 campioni provenivano da 3 partecipanti su 10, il che significa che il 30% delle madri è risultato positivo all'mRNA del vaccino nel latte materno.
In altre parole, 3 bambini su 10 sono esposti all'mRNA sperimentale del vaccino.
Questo numero potrebbe
essere probabilmente maggiore, dato che i lattanti spesso allattano più di cinque volte al giorno e gli unici 4 campioni di latte materno raccolti per partecipante sono stati prelevati per diverse settimane.
Uno studio migliore avrebbe prelevato almeno due campioni al giorno, con un campione di primo latte e uno di secondo latte, per almeno 28 giorni dopo la prima e di nuovo dopo la seconda dose della vaccinazione sperimentale.
Sebbene le quantità assolute di mRNA del vaccino rilevate nel latte materno umano fossero molto basse (la concentrazione più alta era di 2 ng/ml), questa è comunque una quantità relativamente elevata per i bambini piccoli.
Si afferma quindi che qualsiasi vaccino-mRNA presente nel latte materno umano che viene poi consumato dal bambino dovrebbe essere facilmente distrutto/digerito.
Tuttavia, questa è un'affermazione non dimostrata.
L'mRNA del vaccino viene trasportato in nanoparticelle lipidiche progettate per imitare le vescicole extracellulari umane (EV). C'è un'ampia ricerca che dimostra che i veicoli elettrici nel latte sopravvivono al tratto digestivo umano. Sono infatti prontamente assorbiti nel sistema vascolare e più specificamente si bioaccumulano nel cervello.
L'mRNA è stato rilevato nel latte materno umano e ha dimostrato
di sopravvivere al passaggio attraverso lo stomaco, mantenendo le capacità biologicamente attive.
Ciò sfida l'affermazione secondo cui l'mRNA del vaccino viene rapidamente degradato.
Se non digerito, tale mRNA del vaccino potrebbe essere riconosciuto dal sistema immunitario innato, avviando cascate di segnali infiammatori.
Questo non andrebbe bene per un bambino che allatta. Non abbiamo idea se contribuirà a problemi intestinali. È chiaro che c'è ancora così tanto sconosciuto, il che significa che non ci possono essere garanzie di sicurezza"[...]
https://www.hartgroup.org/risk-to-babies-vaccinated-mothers/
Quest'ultimo potrebbe spiegare bene questo rapporto nei dati sugli eventi avversi del vaccino degli Stati Uniti dove si riscontra la morte di un bambino di 5 mesi per trombocitopenia.
Non sono stati riportati studi sui rischi da proteina spike o anticorpi nel latte materno dopo la vaccinazione.
Le attuali affermazioni sulla sicurezza del vaccino-mRNA stesso non sono supportate da prove solide. In un recente preprint , Low et al. ha infatti rilevato l'mRNA del vaccino SARS-CoV-2 nel latte materno umano. Questo era un piccolo studio su 10 operatori sanitari in allattamento che allattavano i loro bambini. Sono stati raccolti quattro campioni di latte materno da ciascun partecipante, un campione prima di ricevere la prima dose del vaccino sperimentale Pfizer/BioNtech e altri tre campioni a vari intervalli dopo la prima e la seconda dose, per un totale di 40 campioni. Non sappiamo se i campioni rappresentino il primo latte o il secondo latte, il che potrebbe influire sui risultati.
Guardando i dati dello studio, 4 dei 40 campioni provenivano da 3 partecipanti su 10, il che significa che il 30% delle madri è risultato positivo all'mRNA del vaccino nel latte materno.
In altre parole, 3 bambini su 10 sono esposti all'mRNA sperimentale del vaccino.
Questo numero potrebbe
essere probabilmente maggiore, dato che i lattanti spesso allattano più di cinque volte al giorno e gli unici 4 campioni di latte materno raccolti per partecipante sono stati prelevati per diverse settimane.
Uno studio migliore avrebbe prelevato almeno due campioni al giorno, con un campione di primo latte e uno di secondo latte, per almeno 28 giorni dopo la prima e di nuovo dopo la seconda dose della vaccinazione sperimentale.
Sebbene le quantità assolute di mRNA del vaccino rilevate nel latte materno umano fossero molto basse (la concentrazione più alta era di 2 ng/ml), questa è comunque una quantità relativamente elevata per i bambini piccoli.
Si afferma quindi che qualsiasi vaccino-mRNA presente nel latte materno umano che viene poi consumato dal bambino dovrebbe essere facilmente distrutto/digerito.
Tuttavia, questa è un'affermazione non dimostrata.
L'mRNA del vaccino viene trasportato in nanoparticelle lipidiche progettate per imitare le vescicole extracellulari umane (EV). C'è un'ampia ricerca che dimostra che i veicoli elettrici nel latte sopravvivono al tratto digestivo umano. Sono infatti prontamente assorbiti nel sistema vascolare e più specificamente si bioaccumulano nel cervello.
L'mRNA è stato rilevato nel latte materno umano e ha dimostrato
di sopravvivere al passaggio attraverso lo stomaco, mantenendo le capacità biologicamente attive.
Ciò sfida l'affermazione secondo cui l'mRNA del vaccino viene rapidamente degradato.
Se non digerito, tale mRNA del vaccino potrebbe essere riconosciuto dal sistema immunitario innato, avviando cascate di segnali infiammatori.
Questo non andrebbe bene per un bambino che allatta. Non abbiamo idea se contribuirà a problemi intestinali. È chiaro che c'è ancora così tanto sconosciuto, il che significa che non ci possono essere garanzie di sicurezza"[...]
https://www.hartgroup.org/risk-to-babies-vaccinated-mothers/
HART
Exposure risk to babies being fed by vaccinated mothers
There can be no assurances of safety, with so many unknowns.
Forwarded from DataBase Italia
L’EMA CHIEDE AD ASTRAZENECA DI AGGIUNGERE LA “SINDROME DA PERDITA CAPILLARE” TRA GLI EFFETTI AVVERSI. Database Italia
Leggi l'articolo 👇
https://www.databaseitalia.it/lema-chiede-ad-astrazeneca-di-aggiungere-la-sindrome-da-perdita-capillare-tra-gli-effetti-avversi/
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226 GIOVANI AMERICANI HANNO AVUTO PROBLEMI DI CUORE DOPO LA VACCINAZIONE
* 226 è solo il numero riportato da VAERS negli Stati Uniti per i giovani. Di solito viene segnalato spontaneamente solo l'1-10% delle lesioni da vaccino.
* 226 è solo il numero riportato da VAERS negli Stati Uniti per i giovani. Di solito viene segnalato spontaneamente solo l'1-10% delle lesioni da vaccino.
CENTINAIA DI NUOVI CASI AL GIORNO SONO PERSONE CHE HANNO RICEVUTO IL VACCINO DUE VOLTE - AVVISO DELLA TERZA ONDATA
"Il lancio del vaccino nel Regno Unito ha inferto un colpo decisivo alla diffusione del coronavirus, ma non è un proiettile d'argento. Sir David King, ex capo consigliere scientifico del governo del Regno Unito e presidente dell'Independent Sage Group, ha emesso un avvertimento su una terza ondata dopo che centinaia di persone vaccinate con due dosi di un vaccino contro il coronavirus sono state reinfettate ogni giorno".
https://www.express.co.uk/life-style/health/1446858/coronavirus-uk-update-vaccine-latest-reinfected-after-both-vaccines
"Il lancio del vaccino nel Regno Unito ha inferto un colpo decisivo alla diffusione del coronavirus, ma non è un proiettile d'argento. Sir David King, ex capo consigliere scientifico del governo del Regno Unito e presidente dell'Independent Sage Group, ha emesso un avvertimento su una terza ondata dopo che centinaia di persone vaccinate con due dosi di un vaccino contro il coronavirus sono state reinfettate ogni giorno".
https://www.express.co.uk/life-style/health/1446858/coronavirus-uk-update-vaccine-latest-reinfected-after-both-vaccines
Express.co.uk
Hundreds of new cases a day are people who had the vaccine twice
THE VACCINE rollout in the UK has dealt a decisive blow to the spread of coronavirus in the UK but it is not a silver bullet. Sir David King, former chief scientific adviser to the UK Government and chair of the Independent Sage Group has issued a warning…
È UFFICIALE - I dati ufficiali mostrano che sono morte più persone a causa dei vaccini Covid in 6 mesi rispetto alle persone che sono morte di Covid-19 in 15 mesi - Daily Expose
https://dailyexpose.co.uk/2021/06/12/official-data-shows-more-people-have-died-because-of-the-covid-vaccines-in-6-months-than-people-who-have-died-of-covid-19-in-15-months/
https://dailyexpose.co.uk/2021/06/12/official-data-shows-more-people-have-died-because-of-the-covid-vaccines-in-6-months-than-people-who-have-died-of-covid-19-in-15-months/
The Expose - Home
IT’S OFFICIAL – Official Data shows more people have died because of the Covid Vaccines in 6 months than people who have died of…
We can officially confirm that the number of people to have died due to the Covid vaccines has surpassed the number of people who have died of Covid-19. However the numbers are most likely much worse than they appear due to the fact that the data on deaths…
Tresigallo (Ferrara)
Autista muore improvvisamente a 44 anni pochi giorni dopo la vaccinazione Covid, richiesta l’autopsia
Autista trovato a terra senza vita dalla moglie. La famiglia vuole sapere le cause del decesso. L’uomo lascia due figlie.
12 giugno 2021
Mercoledì mattina è stato trovato senza vita dalla moglie e ora la famiglia ha chiesto un esame autoptico per sapere con certezza di cosa è morto il loro familiare. E tra le tante ipotesi prese in considerazione c’è anche il vaccino, visto che non si era a conoscenza di particolari problemi di salute per l’uomo, tantomeno cardiaci, che due settimane prima (precisamente il pomeriggio del 25 maggio) si era sottoposto alla prima vaccinazione anti Covid (precisamente con il preparato Moderna).
È profondo il lutto a Tresigallo per la morte improvvisa di un 44enne, di professione autista, che lascia la moglie e le due figlie, oltre agli altri parenti, fra i quali il padre, figura conosciuta nel territorio per l’impegno politico. La famiglia non ha comprensibilmente voglia di parlare, chiede riservatezza ma, soprattutto, chiede di sapere la verità e per questo ha immediatamente richiesto l’autopsia, che è attesa per la prossima settimana.
https://www.google.it/amp/s/lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2021/06/12/news/morte-improvvisa-a-44-anni-richiesta-l-autopsia-1.40381994/amp/
Autista muore improvvisamente a 44 anni pochi giorni dopo la vaccinazione Covid, richiesta l’autopsia
Autista trovato a terra senza vita dalla moglie. La famiglia vuole sapere le cause del decesso. L’uomo lascia due figlie.
12 giugno 2021
Mercoledì mattina è stato trovato senza vita dalla moglie e ora la famiglia ha chiesto un esame autoptico per sapere con certezza di cosa è morto il loro familiare. E tra le tante ipotesi prese in considerazione c’è anche il vaccino, visto che non si era a conoscenza di particolari problemi di salute per l’uomo, tantomeno cardiaci, che due settimane prima (precisamente il pomeriggio del 25 maggio) si era sottoposto alla prima vaccinazione anti Covid (precisamente con il preparato Moderna).
È profondo il lutto a Tresigallo per la morte improvvisa di un 44enne, di professione autista, che lascia la moglie e le due figlie, oltre agli altri parenti, fra i quali il padre, figura conosciuta nel territorio per l’impegno politico. La famiglia non ha comprensibilmente voglia di parlare, chiede riservatezza ma, soprattutto, chiede di sapere la verità e per questo ha immediatamente richiesto l’autopsia, che è attesa per la prossima settimana.
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La Nuova Ferrara
Morte improvvisa a 44 anni, richiesta l’autopsia
Autista trovato a terra senza vita dalla moglie. La famiglia vuole sapere le cause del decesso. L’uomo lascia due figlie
EudraVigilance - Banca dati europea delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai farmaci
L'Agenzia europea per i medicinali pubblica questi dati in modo che le sue parti interessate, compreso il pubblico in generale, possano accedere alle informazioni che le autorità regolatorie europee utilizzano per rivedere la sicurezza di un medicinale o di un principio attivo. La trasparenza è un principio guida fondamentale dell'Agenzia.
Reazioni avverse ai farmaci da vaccino COVID-19
13.867 MORTI
1.354.336 Infortuni fino al 05 giugno 2021
VACCINO COVID-19 MRNA MODERNA (CX-024414) VACCINO COVID-19 MRNA PFIZER-BIONTECH VACCINO COVID-19 ASTRAZENECA (CHADOX1 NCOV-19) VACCINO COVID-19 JANSSEN (AD26.COV2.S)
L'Agenzia europea per i medicinali pubblica questi dati in modo che le sue parti interessate, compreso il pubblico in generale, possano accedere alle informazioni che le autorità regolatorie europee utilizzano per rivedere la sicurezza di un medicinale o di un principio attivo. La trasparenza è un principio guida fondamentale dell'Agenzia.
Reazioni avverse ai farmaci da vaccino COVID-19
13.867 MORTI
1.354.336 Infortuni fino al 05 giugno 2021
VACCINO COVID-19 MRNA MODERNA (CX-024414) VACCINO COVID-19 MRNA PFIZER-BIONTECH VACCINO COVID-19 ASTRAZENECA (CHADOX1 NCOV-19) VACCINO COVID-19 JANSSEN (AD26.COV2.S)
Forwarded from 🥇OFFERTE VIRALI 🔝- Le più popolari del momento
"La disinformazione sta facendo il giro oggi", lo scrive l'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, in merito al vaccino di AstraZeneca contro il Covid. L'Agenzia ribadisce che il rapporto rischi benefici del vaccino è positivo e che resta autorizzato per tutte le fasce della popolazione.
@covid19
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