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IL.DOTT. BENOWITZ, UROLOGO IN FLORIDA TROVA SEGNI DI INFERTILITÀ E CANCRO ALLA PROSTATA NEGLI UOMINI CHE HANNO RICEVUTO I VACCINI COVID
UK - La percentuale di decessi nei vaccinati è 6 volte maggiore rispetto ai non vaccinati.

Fonte: Public Health England
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Forwarded from Giubbe Rosse
ROBERTO LIMA, GIOCATORE DI 49, URUGUAYANO: si vaccina, poco dopo muore in campo per un infarto.
Vaccini, Draghi (ri)cambia linea “Libertà di scelta per under 60”

19 giugno 2021

Il caos dei vaccini - Piroetta “Si può fare AZ con parere del medico e consenso informato” Il ministero della Salute l’aveva di fatto vietato

Quarantena per chi viene dalla Gran Bretagna, ma solo da lunedì
per consentire a 2000 tifosi gallesi di assistere domenica a Roma a Italia-Galles

Sembra incredibile, ma si cambia ancora: “Se uno ha meno di 60 anni e gli è stato proposto di fare l’eterologa ma non vuole, questa persona è libera di fare la seconda dose di AstraZeneca purché abbia il parere del medico e il consenso informato, bene”, ha detto ieri sera Mario Draghi in una conferenza stampa convocata all’ultimo momento, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza e al commissario al Covid, generale Francesco Figliuolo. Il premier è apparso piuttosto nervoso, come se ce l’avesse con gli italiani mentre il suo governo ribalta le regole ogni due per tre. Solo una settimana fa avevano vietato i richiami con AstraZeneca agli over 60.
Hanno ribadito che il “mix di vaccini”, cioè il richiamo con i vaccini a mRna Pfizer o Moderna dopo la prima dose di AstraZeneca, “è preferibile”. Ma non sanno come fare perché circa il 10% degli under 60 che hanno ricevuto la prima dose di Az, 990 mila persone come riferito ieri da Figliuolo, lo rifiuta. Così Draghi ha annuncia che lo farà anche lui: “Ho più di 70 anni, come sapete. La prima AstraZeneca che ho fatto ha dato una risposta di anticorpi bassa. E allora mi si consiglia di fare l’eterologa. Quindi l’eterologa funziona per me e, ancor più vero, funziona per quelli che hanno meno di 70 e 60 anni”.
Sembra un altro mezzo autogol: ci sono già parecchi over 60 che hanno paura di AstraZeneca, anche per questo 2,8 milioni di loro non sono ancora vaccinati e questo è il primo problema del governo, tant’è che Figliuolo ha scritto ieri alle Regioni richiamandone la priorità. Draghi peraltro ha fatto riferimento ai suoi anticorpi, cioè a un test sierologico: devono farlo tutti gli italiani? Draghi ha fatto riferimento al “parere del medico” e Filippo Anelli, presidente dell’Ordine dei medici, ha subito dichiarato la sua soddisfazione. Nei giorni scorsi i medici, specie quelli di famiglia, avevano criticato le incertezze del governo e dell’Agenzia del farmaco Aifa. A ogni modo, ha detto il presidente del Consiglio, “la cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”. La paura del governo è che prevalga la diffidenza. Tanto più che ora il problema si chiama variante Delta, o indiana, contro la quale la sola prima dose offre una copertura poco superiore al 30 per cento, mentre le due dosi proteggono a sufficienza.
È il motivo per cui la Gran Bretagna, che ha vaccinato tutti e subito ma per lo più con una sola dose, vive oggi una recrudescenza della pandemia. È il motivo per cui Speranza, che l’avrebbe fatto anche prima ma non aveva ancora convinto Draghi, ieri ha ripristinato la quarantena di cinque giorni seguita da tampone per chi arriva dal Regno Unito. Vale, però, da lunedì, per non intralciare gli oltre duemila tifosi gallesi che stanno arrivando a Roma e saranno domani sugli spalti dell’Olimpico per l’incontro della loro nazionale contro gli azzurri. La variante Delta/indiana è all’1% in Italia secondo l’ultima indagine che si ferma al 18 maggio. Ma poiché si trasmette più rapidamente di quella inglese ora prevalente, in misura pari a circa il 60 per cento, a breve la soppianterà come è successo in altri Paesi.
La nuova soluzione sui richiami è stata già validata dal Comitato tecnico scientifico. Lo stesso Cts deve pronunciarsi forse già oggi sulle mascherine all’aperto: il governo intende eliminare o almeno attenuare l’obbligo generalizzato in vigore dallo scorso ottobre.
Adesso però il problema è contenere la flessione che già si vede nella campagna vaccinale.
Il generale Figliuolo ribadisce il suo ormai ben noto ottimismo: “È stata già fatta tutta la pianificazione e riprogrammato con le regioni affinché siano già assicurate dosi con l’eterologa per tutto giugno, a breve per tutto luglio. Si tratta di 990 mila cittadini che saranno vaccinati con mRna e quindi non ci saranno rallentamenti, l’obiettivo è rimanere costanti sulle 500 mila somministrazioni al giorno”.
Nessuno si azzarda più a proclamare obiettivi di immunità di gregge, i numeri dicono che si può arrivare al 60/70 per cento di vaccinati all’inizio dell’autunno, sempre che la diffidenza indotta dai continui cambiamenti di rotta non faccia troppi danni.


https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/19/vaccini-draghi-ricambia-linea-liberta-di-scelta-per-under-60/6234995/amp/
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La Pfizer fatturerà 26 mld di dollari (tassati solo al 6%)

19 giugno 2021

Quante tasse pagherà Pfizer sui vaccini che sta vendendo in mezzo mondo? Una risposta precisa ancora non c’è, ma qualche indizio lo ha fornito la stessa multinazionale nell’ultimo bilancio consolidato. Grazie alle decine di filiali offshore sparse per il globo, l’anno scorso i redditi societari di Pfizer sono stati tassati con un’aliquota effettiva del 6,4%. Tanto per fare un paragone, una normale azienda italiana paga un’Ires del 24%. Vale a dire quasi quattro volte di più.
Quella guidata dal greco Albert Bourla è la più grande società farmaceutica attiva in questo momento nel business dei vaccini anti Covid. Insieme alla tedesca BioNTech (si spartiscono costi e ricavi al 50%), ha già firmato contratti con l’Ue per vendere fino a 2,4 miliardi di dosi. A queste si aggiungono quelle piazzate nel resto del mondo, principalmente negli Usa, dove Pfizer ha la sua sede principale.
A quale indirizzo? Al civico 1209 di Orange Street, Wilmington, Delaware. Il principale paradiso fiscale degli Usa, lo Stato in cui è cresciuto il presidente Joe Biden, dove si applica un’imposta societaria dell’8,7%. L’anno scorso Pfizer ha fatturato 41,9 miliardi di dollari, con profitti netti pari a 9,6 miliardi e ha versato imposte per un’aliquota fiscale effettiva (effective tax rate) del 6,4%. Nel 2019 gli era andata ancora meglio: l’aliquota era stata del 5,4%. Come andrà nel 2021, a livello fiscale, Pfizer non l’ha ancora detto chiaramente. In compenso ha già fornito agli investitori finanziari alcune stime su quanto riuscirà ad incassare grazie ai vaccini. A inizio maggio la compagnia ha annunciato che le vendite del suo Comirnaty (i brevetti principali sono di BioNTech) quest’anno permetteranno di fatturare 26 miliardi di dollari. Cifra che si aggiungerà ai ricavi che Pfizer registrerà grazie alla vendita di tutti gli altri suoi farmaci, portando il fatturato totale a una cifra compresa tra i 71 e i 73 miliardi di dollari. Se il piano verrà confermato dai fatti, il gruppo Usa vedrà aumentare il suo fatturato di oltre il 70% rispetto al 2020. “Sulla base di ciò che abbiamo visto finora, è probabile che ci sia una domanda durevole per il nostro vaccino contro il Covid-19, simile a quella dei vaccini antinfluenzali”, si è spinto a dire Bourla.
Le stime si basano sui contratti di vendita di vaccini già firmati a metà aprile 2021, che porteranno il gruppo a consegnare 1,6 miliardi di dosi nel 2021. Una buona parte di questi finirà ai Paesi UE, che pagherà per ogni dose tra i 15,5 e i 19,5 euro, ha scritto Reuters. A differenza di alcune compagnie, come ad esempio J&J che ha detto di voler vendere i vaccini al costo di produzione, Pfizer non ha mai negato di voler ottenere profitti dalle dosi vendute. Ed è su questi utili che pagherà le imposte.
Per capire come la multinazionale sia riuscita negli ultimi anni ad essere tassata così poco (l’aliquota effettiva nel 2020 è stata appunto del 6,4%) bisogna scorrere la lista delle sue filiali in giro per il globo. Delle 313 società controllate citate nel bilancio consolidato, 82 sono basate in quelli che l’organizzazione Tax Justice considera tra i 15 peggiori paradisi fiscali al mondo, cioè Paesi che aiutano le multinazionali ad eludere il pagamento delle imposte societarie. Pfizer ha 30 filiali in Olanda, 15 in Irlanda, 13 nel Regno Unito, 5 a Singapore, 8 in Lussemburgo, 4 a Hong Kong, 3 a Panama, 2 negli Emirati Arabi Uniti e 2 in Svizzera. A queste si aggiungono 82 filiali nel principale paradiso fiscale americano, il Delaware. Tirando le somme: su 313 filiali, 164 sono registrate in un Paese offshore. Ecco perché – in attesa della tassa minima globale, che se vedrà la luce entrerà in vigore tra almeno qualche anno – Pfizer potrebbe riuscire quest’anno a pagare pochissime tasse sui profitti derivati dai vaccini, scoperti anche grazie a ingenti finanziamenti pubblici.

https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/19/la-pfizer-fatturera-26-mld-di-dollari-tassati-solo-al-6/6234999/amp/
Sabina Illbruck, industriale tedesca morta a Porto Cervo, si apre un’inchiesta

La donna sarebbe morta d'infarto, ma a destare dubbi è un segno su un braccio probabilmente dovuto a un farmaco che le è stato iniettato

18 giugno 2021

La Procura di Tempio Pausania ha aperto un'inchiesta sulla morte di Sabina Illbruck, 61 anni, industriale tedesca e componente del consiglio direttivo dello Yacht Club Costa Smeralda.
I fatti risalgono a domenica scorsa, quando la donna è morta nella sua casa di Porto Cervo.

Il funerale della donna - sorella del commodoro dello Yacht Club di Porto Cervo, Michael Illbruck - fissato per martedì scorso nella chiesa di Stella Maris è stato annullato dopo che il procuratore di Tempio, Gregorio Capasso, ha disposto l'autopsia e aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio colposo per colpa medica.

La donna sarebbe morta d'infarto, ma per gli inquirenti il referto iniziale non era conforme all'esame esterno del corpo. Da qui la decisione di disporre approfondimenti sulla base della segnalazione formulata dal medico dell'Assl di Olbia che avrebbe dovuto constatare il decesso della donna e autorizzarne la sepoltura.

A destare dubbi sarebbe un segno su un braccio - probabilmente dovuto a un farmaco che le è stato iniettato - con la conseguente necessità di verificare se per quella morte improvvisa ci siano responsabilità mediche. L'autopsia è stata eseguita da Ernesto Ferraro, medico legale di Cagliari, mentre delle indagini sono incaricati i carabinieri. 

https://www.unionesarda.it/news-sardegna/gallura/industriale-tedesca-morta-a-porto-cervo-si-apre-uninchiesta-ivjwjafn
Massimiliano Marcacci e Andrea Pirali, vaccinati con Pfizer ad Arona (Novara) nello stesso giorno e nello stesso centro muoiono a distanza di due settimane

19 giugno 2021

Massimiliano Marcacci, 50 anni, era un ex arbitro e calciatore. E' morto lunedì nella sua casa di Lesa, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, dove vive con la moglie, ex pallavolista, e tre figlie di 5, 7 e 9 anni. Sulle cause della morte sono in corso accertamenti disposti dalla procura. Marcacci, infatti, era stato vaccinato il 30 maggio ad Arona, lo stesso giorno in cui era stato vaccinato anche Andrea Pirali, 52 anni. A entrambi era stata inoculata la prima dose di Pfizer al Pala Green di Arona. Non c’è ragione per ritenere che i due decessi siano collegati anche perché Marcacci ha avuto un malore a distanza di due settimane dalla vaccinazione mentre Pirali si era sentito male non appena rientrato a casa. Aveva avuto un malore in bagno ed era stata la madre a dare l’allarme. La coincidenza del luogo e del giorno delle due vaccinazioni, però, ha spinto la procura di Verbania a chiedere accertamenti anche su questo secondo decesso e ha disposto l’autopsia. 

I carabinieri della compagnia di Arona hanno quindi acquisito tutta la documentazione relativa al vaccino di Marcacci per fugare ogni dubbio sulla morte dell’ex arbitro  che per anni aveva militato nella sezione dell’Aia di Saronno. Marcacci e la moglie si erano sposati nel 2011, tra poco più di un mese avrebbero festeggiato il loro decimo anniversario

https://www.google.it/amp/s/torino.repubblica.it/cronaca/2021/06/19/news/vaccinati_con_pfizer_ad_arona_nello_stesso_giorno_e_nello_stesso_centro_muoiono_a_distanza_di_due_settimane-306735797/amp/
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L'emittente americana One America News espone i numerosi eventi avversi da vaccino covid