IL PROFESSORE DI INFERMIERISTICA: NON MI VACCINERÓ
Filippo Festini, docente di scienze infermieristiche all'Università di Firenze, mette in dubbio la validità del vaccino anti-Covid sottolineandone presunte controindicazioni, tempi troppo stretti di sperimentazione e reazioni avverse . "Non sono un negazionista. In questa follia generale, l’unica cosa che nego è la presenza di spirito critico e la capacità di discernimento in un numero preoccupantemente alto di professionisti sanitari". E' quanto scrive Filippo Festini, professore associato in Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche presso l'Università di Firenze.
Festini ha recentemente pubblicato un post su Facebook in cui mette in dubbio la validità del vaccino anti-Covid, apportando motivazioni su controindicazioni e tempi troppo stretti di sperimentazione, oltre al dato del 3% di reazioni avverse che provocherebbe la somministrazione del vaccino stesso. Il professore ha anche dichiarato che non avrebbe aderito alla campagna di prenotazione per la prima parte della vaccinazione, argomentando la sua scelta.
"Io non mi vaccinerò per due motivi. Avendo insegnato metodologia della ricerca, so che 7 mesi per sperimentare un qualsiasi medicamento non sono sufficienti a garantire che esso non abbia effetti avversi o indesiderati nel medio e lungo termine. Inoltre nell’inverno 1995-96 ho fatto il vaccino antinfluenzale e dopo poco ho cominciato ad avere episodi di vertigini improvvise fortissime con nausea e vomito che sono durate per oltre sei mesi. Ad almeno quattro altri operatori sanitari nel mio ospedale è successa la stessa cosa. Da allora non ho più fatto vaccinazioni contro virus influenzali (e, per inciso, non ho mai preso l’influenza). Non voglio rischiare che si ripeta".
"Nel caso attuale - aggiunge Festini - il martellamento mediatico a senso unico ha azzerato ogni discussione su questo aspetto fondamentale, dando per scontato che i benefici siano talmente superiori ai costi (ovviamente intendo soprattutto costi in salute) che non valga la pena parlarne. Invece dovremmo, perché è possibile anche che il bilancio indichi un eccesso di costi. Soprattutto alla luce della piccola riduzione del rischio che il Comirnaty (BioNTech/Pfizer) fornisce".
Il Comirnaty è il vaccino destinato a prevenire la malattia da Covid-19 nei soggetti di età pari o superiore a 16 anni. Contiene una molecola denominata RNA messaggero (mRNA) con le istruzioni per produrre una proteina presente sul SARS-CoV-2, il virus responsabile del Covid-19 stesso.
https://www.firenzetoday.it/cronaca/coronavirus-vaccino-prof-infermieristica-universita-festini.html
Filippo Festini, docente di scienze infermieristiche all'Università di Firenze, mette in dubbio la validità del vaccino anti-Covid sottolineandone presunte controindicazioni, tempi troppo stretti di sperimentazione e reazioni avverse . "Non sono un negazionista. In questa follia generale, l’unica cosa che nego è la presenza di spirito critico e la capacità di discernimento in un numero preoccupantemente alto di professionisti sanitari". E' quanto scrive Filippo Festini, professore associato in Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche presso l'Università di Firenze.
Festini ha recentemente pubblicato un post su Facebook in cui mette in dubbio la validità del vaccino anti-Covid, apportando motivazioni su controindicazioni e tempi troppo stretti di sperimentazione, oltre al dato del 3% di reazioni avverse che provocherebbe la somministrazione del vaccino stesso. Il professore ha anche dichiarato che non avrebbe aderito alla campagna di prenotazione per la prima parte della vaccinazione, argomentando la sua scelta.
"Io non mi vaccinerò per due motivi. Avendo insegnato metodologia della ricerca, so che 7 mesi per sperimentare un qualsiasi medicamento non sono sufficienti a garantire che esso non abbia effetti avversi o indesiderati nel medio e lungo termine. Inoltre nell’inverno 1995-96 ho fatto il vaccino antinfluenzale e dopo poco ho cominciato ad avere episodi di vertigini improvvise fortissime con nausea e vomito che sono durate per oltre sei mesi. Ad almeno quattro altri operatori sanitari nel mio ospedale è successa la stessa cosa. Da allora non ho più fatto vaccinazioni contro virus influenzali (e, per inciso, non ho mai preso l’influenza). Non voglio rischiare che si ripeta".
"Nel caso attuale - aggiunge Festini - il martellamento mediatico a senso unico ha azzerato ogni discussione su questo aspetto fondamentale, dando per scontato che i benefici siano talmente superiori ai costi (ovviamente intendo soprattutto costi in salute) che non valga la pena parlarne. Invece dovremmo, perché è possibile anche che il bilancio indichi un eccesso di costi. Soprattutto alla luce della piccola riduzione del rischio che il Comirnaty (BioNTech/Pfizer) fornisce".
Il Comirnaty è il vaccino destinato a prevenire la malattia da Covid-19 nei soggetti di età pari o superiore a 16 anni. Contiene una molecola denominata RNA messaggero (mRNA) con le istruzioni per produrre una proteina presente sul SARS-CoV-2, il virus responsabile del Covid-19 stesso.
https://www.firenzetoday.it/cronaca/coronavirus-vaccino-prof-infermieristica-universita-festini.html
FirenzeToday
Coronavirus, il professore di infermieristica: "Non mi vaccinerò"
Filippo Festini, docente di scienze infermieristiche all'Università di Firenze, mette in dubbio la validità del vaccino anti-Covid sottolineandone presunte controindicazioni, tempi troppo stretti di sperimentazione e reazioni avverse
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Anche l'ONU riconosce il diritto al CONSENSO INFORMATO - nascosto nell'Articolo 6 della "Dichiarazione Universale su Bioetica e Diritti Umani" (2005) MA: A MENO CHE NON AFFERMIATE IL VOSTRO DIRITTO AL CONSENSO INFORMATO SARÀ IGNORATO DALLE AUTORITÀ MEDICHE. Dichiarazione universale sulla bioetica e i diritti umani
https://m.facebook.com/groups/3214337015339029/permalink/3476075882498473/
https://m.facebook.com/groups/3214337015339029/permalink/3476075882498473/
Sospese le vaccinazioni Johnson & Johnson nella Carolina del Nord negli Stati Uniti, dopo che 18 persone hanno avuto «reazioni avverse» e quattro sono state ricoverate in ospedale.
“Le reazioni che le persone hanno riscontrato sono coerenti con i noti effetti collaterali comuni derivanti dalla somministrazione del vaccino” hanno detto i funzionari della contea di Wake in una dichiarazione sulle reazioni avverse alla Pnc Arena di Raleigh. Il sito ha smesso di somministrare il vaccino di J&J per tutta la giornata "a scopo precauzionale". I funzionari della contea di Wake, dove si trova Raleigh, si stanno consultando con il dipartimento della sanità statale per decidere come far procedere il programma di vaccinazione della clinica.
I funzionari locali stanno indagando sulle reazioni, che hanno rappresentato comunque meno dell'1% delle vaccinazioni. Giovedì sera, i funzionari hanno concluso che le reazioni in Colorado non erano segni di qualcosa di preoccupante. «Dopo aver esaminato i sintomi di ogni paziente, analizzato altre vaccinazioni dallo stesso lotto del vaccinosiamo fiduciosi nel dire che non vi è motivo di preoccupazione», ha detto il dott.Eric France, direttore medico di il Dipartimento della sanità pubblica e dell'ambiente del Colorado. «Ci impegniamo a garantire che ogni clinica della comunità sia ben attrezzata con professionisti medici che si occupano della sicurezza dei pazienti con la massima serietà, proprio come hanno fatto nella clinica di ieri». Le indagini presso la clinica di Raleigh sono ancora in corso.
https://www.ilmessaggero.it/AMP/salute/vaccini_johnson_johnson_sospesi_north_carolina_malori_per_18_pazienti_4_ricoverati-5887289.html
“Le reazioni che le persone hanno riscontrato sono coerenti con i noti effetti collaterali comuni derivanti dalla somministrazione del vaccino” hanno detto i funzionari della contea di Wake in una dichiarazione sulle reazioni avverse alla Pnc Arena di Raleigh. Il sito ha smesso di somministrare il vaccino di J&J per tutta la giornata "a scopo precauzionale". I funzionari della contea di Wake, dove si trova Raleigh, si stanno consultando con il dipartimento della sanità statale per decidere come far procedere il programma di vaccinazione della clinica.
I funzionari locali stanno indagando sulle reazioni, che hanno rappresentato comunque meno dell'1% delle vaccinazioni. Giovedì sera, i funzionari hanno concluso che le reazioni in Colorado non erano segni di qualcosa di preoccupante. «Dopo aver esaminato i sintomi di ogni paziente, analizzato altre vaccinazioni dallo stesso lotto del vaccinosiamo fiduciosi nel dire che non vi è motivo di preoccupazione», ha detto il dott.Eric France, direttore medico di il Dipartimento della sanità pubblica e dell'ambiente del Colorado. «Ci impegniamo a garantire che ogni clinica della comunità sia ben attrezzata con professionisti medici che si occupano della sicurezza dei pazienti con la massima serietà, proprio come hanno fatto nella clinica di ieri». Le indagini presso la clinica di Raleigh sono ancora in corso.
https://www.ilmessaggero.it/AMP/salute/vaccini_johnson_johnson_sospesi_north_carolina_malori_per_18_pazienti_4_ricoverati-5887289.html
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Johnson & Johnson, 4 trombosi negli Usa: «Nessun legame». Ema avvia la revisione
Sospese le vaccinazioni Johnson & Johnson nella Carolina del Nord negli Stati Uniti, dopo che 18 persone hanno avuto «reazioni avverse» e quattro sono state ricoverate in ospedale. «Le reazioni...
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Vaccino: Ema avvia valutazione su JnJ dopo 4 casi di trombosi
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@covid19
L'Ema avvia una valutazione sul vaccino Johnson & Johnson dopo 4 casi di trombosi
https://www.agi.it/estero/news/2021-04-09/ema-avvia-valutazione-vaccino-johnson-johnson-dopo-4-casi-trombosi-12104000/
https://www.agi.it/estero/news/2021-04-09/ema-avvia-valutazione-vaccino-johnson-johnson-dopo-4-casi-trombosi-12104000/
Agi
L'Ema avvia una valutazione sul vaccino Johnson & Johnson dopo 4 casi di trombosi
Al momento non è chiaro se esista un'associazione causale tra la vaccinazione con questo siero e gli episodi
AGGIORNATO IL: 9 APRILE 2021 / 18:57 / CBS NEWS
Il vaccino contro il coronavirus di Johnson & Johnson sta affrontando una doppia dose di problemi. La Georgia è il terzo stato a chiudere temporaneamente un centro vaccinale dopo che otto persone hanno subito reazioni avverse alla somministrazione.
All'inizio di questa settimana, 18 persone nella Carolina del Nord hanno riportato effetti collaterali, mentre 11 persone in Colorado hanno reagito all' inoculazione con sintomi che vanno da vertigini, nausea e svenimento.
"Questo è un vaccino davvero potente, e quello che stiamo vedendo è un po 'di quella potenza correlata a un effetto collaterale molto raro di cui dobbiamo solo essere consapevoli", ha detto il dottor David Agus, un collaboratore medico di CBS News.
Tutti e tre i principali vaccini statunitensi hanno prodotto reazioni avverse in più di 60.000 persone a livello nazionale. Per ogni produttore - Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson - solo un decimo dell'1% di tutte le persone ha segnalato effetti collaterali.
Un altro problema che Johnson & Johnson deve affrontare è la distribuzione. La società ridimensionerà drasticamente le spedizioni negli Stati Uniti dell'86% la prossima settimana.
https://www.cbsnews.com/news/johnson-johnson-vaccine-georgia-reactions/
Il vaccino contro il coronavirus di Johnson & Johnson sta affrontando una doppia dose di problemi. La Georgia è il terzo stato a chiudere temporaneamente un centro vaccinale dopo che otto persone hanno subito reazioni avverse alla somministrazione.
All'inizio di questa settimana, 18 persone nella Carolina del Nord hanno riportato effetti collaterali, mentre 11 persone in Colorado hanno reagito all' inoculazione con sintomi che vanno da vertigini, nausea e svenimento.
"Questo è un vaccino davvero potente, e quello che stiamo vedendo è un po 'di quella potenza correlata a un effetto collaterale molto raro di cui dobbiamo solo essere consapevoli", ha detto il dottor David Agus, un collaboratore medico di CBS News.
Tutti e tre i principali vaccini statunitensi hanno prodotto reazioni avverse in più di 60.000 persone a livello nazionale. Per ogni produttore - Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson - solo un decimo dell'1% di tutte le persone ha segnalato effetti collaterali.
Un altro problema che Johnson & Johnson deve affrontare è la distribuzione. La società ridimensionerà drasticamente le spedizioni negli Stati Uniti dell'86% la prossima settimana.
https://www.cbsnews.com/news/johnson-johnson-vaccine-georgia-reactions/
CBS News
Georgia becomes third state to shut down Johnson & Johnson vaccine site after adverse reactions
Dozens have suffered adverse reactions to the shot in three states.
"Le proteine virali spesso si staccano dal virus e circolano liberamente, e molte delle cose per cui diamo la colpa al virus sono anche dovute o forse anche di più a quelle proteine libere che circolano intorno ".
https://newsroom.uw.edu/resource/covid-19-spike-proteins-may-cause-neurological-issues
https://newsroom.uw.edu/resource/covid-19-spike-proteins-may-cause-neurological-issues
newsroom.uw.edu
COVID-19 spike proteins may cause neurological issues
Some COVID-19 patients have long-term neurological issues in addition to respiratory problems. New research published in Nature Neuroscience shows that COVID-19 spike protein, the red arm of the
Vaccini, Draghi: "Dovremo continuare a vaccinarci per anni a causa delle varianti"
https://youtube.com/watch?v=sE27CmAcGd8
https://youtube.com/watch?v=sE27CmAcGd8
YouTube
Vaccini, Draghi: "Dovremo continuare a vaccinarci per anni a causa delle varianti"
Vaccini, Draghi: "Dovremo continuare a vaccinarci per anni a causa delle varianti"
Il presidente del Consiglio: "I prossimi contratti con le case farmaceutiche saranno fatti meglio"
(Roma). "Dovremmo continuare vaccinarci" anche negli anni a venire…
Il presidente del Consiglio: "I prossimi contratti con le case farmaceutiche saranno fatti meglio"
(Roma). "Dovremmo continuare vaccinarci" anche negli anni a venire…
Il Covid torna alla "Come d'incanto", 13 positivi nonostante il vaccino
https://www.messinatoday.it/cronaca/covid-come-incanto-casa-riposo-positivi-6-aprile-2021.html
https://www.messinatoday.it/cronaca/covid-come-incanto-casa-riposo-positivi-6-aprile-2021.html
MessinaToday
Il Covid torna alla "Come d'incanto", 13 positivi nonostante il vaccino
Contagiati dipendenti e ospiti già sottoposti alle dosi Pfizer, Moderna e AstraZeneca. L'allarme scattato la sera del 4 aprile dopo che due pazienti hanno accusato sintomi febbrili. Gli anziani infetti saranno trasferiti all'Opus
Choc a Frattamaggiore, riceve vaccino Pfizer e muore sulla strada del ritorno verso casa.
La Procura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso dell’uomo.
10 Aprile 2021
L’assurda vicenda è accaduta lo scorso giovedì pomeriggio, e ha visto coinvolto Salvatore Franzese, 80enne di Frattaminore, che si era recato all’ospedale di Frattamaggiore per ricevere la dose di vaccino Pfizer, ma purtroppo è deceduto poco dopo sulla strada di ritorno verso casa. A denunciare i fatti sono stati i familiari della vittima, che hanno raccontato alla polizia che l’uomo fosse morto in auto sulla strada del ritorno verso casa. “Ha avuto un’improvvisa crisi respiratoria ed è morto in auto senza che gli si potesse prestare i soccorsi”, hanno detto i parenti alle forze dell’ordine.
https://www.ilmeridianonews.it/2021/04/choc-a-frattamaggiore-riceve-vaccino-pfizer-e-muore-sulla-strada-del-ritorno-verso-casa/
La Procura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso dell’uomo.
10 Aprile 2021
L’assurda vicenda è accaduta lo scorso giovedì pomeriggio, e ha visto coinvolto Salvatore Franzese, 80enne di Frattaminore, che si era recato all’ospedale di Frattamaggiore per ricevere la dose di vaccino Pfizer, ma purtroppo è deceduto poco dopo sulla strada di ritorno verso casa. A denunciare i fatti sono stati i familiari della vittima, che hanno raccontato alla polizia che l’uomo fosse morto in auto sulla strada del ritorno verso casa. “Ha avuto un’improvvisa crisi respiratoria ed è morto in auto senza che gli si potesse prestare i soccorsi”, hanno detto i parenti alle forze dell’ordine.
https://www.ilmeridianonews.it/2021/04/choc-a-frattamaggiore-riceve-vaccino-pfizer-e-muore-sulla-strada-del-ritorno-verso-casa/
Il Meridiano News
Choc a Frattamaggiore, riceve vaccino Pfizer e muore sulla strada del ritorno verso casa
La Procura ha disposto l'autopsia per chiarire le cause del decesso dell'uomo
Torino. Maria Rosa Casanova, 77 anni di Lanzo Torinese, viene trovata senza vita nel suo letto a distanza di 12 ore dalla somministrazione del vaccino anti Covid Moderna effettuata lunedì mattina.
Oggi, i quotidiani riferiscono già l’esito dell’autopsia che pare escludere una correlazione.
https://www.google.it/amp/s/torino.repubblica.it/cronaca/2021/04/09/news/anziana_morta_a_lanzo_12_ore_dopo_il_vaccino_l_autopsia_esclude_un_trombo-295738077/amp/
Oggi, i quotidiani riferiscono già l’esito dell’autopsia che pare escludere una correlazione.
https://www.google.it/amp/s/torino.repubblica.it/cronaca/2021/04/09/news/anziana_morta_a_lanzo_12_ore_dopo_il_vaccino_l_autopsia_esclude_un_trombo-295738077/amp/
“Vaccini a falegnami e portieri Il decreto Draghi è sbagliato”
“Draghi si deve mettere d’accordo con Draghi, altro che psicologi! Il decreto sull’obbligo vaccinale è sbagliato e contraddittorio”, dice Andrea Bottega, segretario nazionale del sindacato degli infermieri Nursind. È la sua risposta al presidente del Consiglio che giovedì, in conferenza stampa, ha detto: “Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani, i ragazzi, gli psicologi di 35 anni, queste platee di operatori sanitari che si allargano”.
La platea era larga dall’inizio, ma il decreto legge n° 44 del 1° aprile, con l’obbligo vaccinale, l’ha estesa . “Usa – osserva Bottega – una dicitura mai vista: non solo ‘gli esercenti le professioni sanitarie’ ma anche ‘gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali’, anche – chiosa Bottega – se non hanno rapporti con i pazienti. La mia Asl ha comunicato impiegati amministrativi, falegnami, elettricisti. E gli informatori farmaceutici? Le donne delle pulizie non solo degli ospedali ma di cliniche, studi, laboratori privati, farmacie? Non è nemmeno verificabile – dice ancora Bottega –, se il farmacista vuole vaccinare la vicina o la figlia la Asl prende nota. E non c’è tempo per correggere il decreto – spiega il segretario di Nursind – perché è in vigore dal 1° aprile, prevede entro 5 giorni la trasmissione degli elenchi, poi le verifiche delle Regioni entro 10 giorni, altri 5 giorni e le Asl trasmettono gli inviti. Per la conversione in legge ci sono due mesi…”.
Ma quanti sono i potenziali “operatori di interesse sanitario” tenuti a vaccinarsi con Pfizer/Biontech o Moderna in “concorrenza” con over 80 e malati ultrafragili che sono, come sappiamo, molto indietro? Al netto di medici (418 mila), infermieri (444 mila) e operatori sociosanitari (circa 300 mila) in buona parte già vaccinati, ci sono assistenti sanitari (quasi 5 mila), fisioterapisti (oltre 66 mila), dietisti (quasi 6.800), farmacisti (più di 140 mila), psicologi (114 mila), biologi (quasi 77 mila) e poi chimici, fisici, igienisti dentali, ottici, podologi, terapisti occupazionali, odontotecnici, educatori, assistenti di oftalmologia fino al massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici: le 34 professioni sanitarie contano oltre due milioni di persone, per lo più under 60, ma se arriviamo agli impiegati e agli addetti alle pulizie, alle portinerie alle manutenzioni si sale molto di più. Non è stato possibile sapere dall’ufficio del Commissario quanti “sanitari” abbiano già avuto una dose, quanti due e quanti zero.
Il decreto, secondo Bottega, è anche “contraddittorio perché non contempla gli studenti, i tirocinanti delle varie materie sanitarie che in reparto ci vanno”. Per chi non si vaccina è previsto se possibile il trasferimento ad altre mansioni oppure la sospensione da lavoro e stipendio. Anche questo non convince Bottega. “Mi sono vaccinato subito, il 29 dicembre. Ma chi non si vaccina è no vax? Nel personale sanitario c’è un 75% di donne, se incinte non metteranno piede in reparto per mesi. Poi c’è chi ha problemi di salute, chi è appena uscito dal Covid, chi lavora in reparti Covid dove sono tutti positivi”. La norma prevede che si possa documentare l’incompatibilità con la vaccinazione. “Sì, ma intanto l’operatore dev’essere allontanato. Un bravo cardiochirurgo lo mandiamo a fare carte? Tutti in smart working? Per colpire l’1% di no vax si creerà disorganizzazione. Il piccolo punto nascite, se dieci ostetriche non si vaccinano, chiude. Non ci sono operatori, siamo sotto in molte categorie. A me l’obbligo sembra una scorciatoia per non fare una vera campagna vaccinale, un sopruso verso di noi che siamo stati i più contagiati. Focolai ospedalieri provocati da operatori no vax? Non c’è un solo caso certo”.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/04/10/vaccini-a-falegnami-e-portieri-il-decreto-draghi-e-sbagliato/6161282/amp/
“Draghi si deve mettere d’accordo con Draghi, altro che psicologi! Il decreto sull’obbligo vaccinale è sbagliato e contraddittorio”, dice Andrea Bottega, segretario nazionale del sindacato degli infermieri Nursind. È la sua risposta al presidente del Consiglio che giovedì, in conferenza stampa, ha detto: “Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani, i ragazzi, gli psicologi di 35 anni, queste platee di operatori sanitari che si allargano”.
La platea era larga dall’inizio, ma il decreto legge n° 44 del 1° aprile, con l’obbligo vaccinale, l’ha estesa . “Usa – osserva Bottega – una dicitura mai vista: non solo ‘gli esercenti le professioni sanitarie’ ma anche ‘gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali’, anche – chiosa Bottega – se non hanno rapporti con i pazienti. La mia Asl ha comunicato impiegati amministrativi, falegnami, elettricisti. E gli informatori farmaceutici? Le donne delle pulizie non solo degli ospedali ma di cliniche, studi, laboratori privati, farmacie? Non è nemmeno verificabile – dice ancora Bottega –, se il farmacista vuole vaccinare la vicina o la figlia la Asl prende nota. E non c’è tempo per correggere il decreto – spiega il segretario di Nursind – perché è in vigore dal 1° aprile, prevede entro 5 giorni la trasmissione degli elenchi, poi le verifiche delle Regioni entro 10 giorni, altri 5 giorni e le Asl trasmettono gli inviti. Per la conversione in legge ci sono due mesi…”.
Ma quanti sono i potenziali “operatori di interesse sanitario” tenuti a vaccinarsi con Pfizer/Biontech o Moderna in “concorrenza” con over 80 e malati ultrafragili che sono, come sappiamo, molto indietro? Al netto di medici (418 mila), infermieri (444 mila) e operatori sociosanitari (circa 300 mila) in buona parte già vaccinati, ci sono assistenti sanitari (quasi 5 mila), fisioterapisti (oltre 66 mila), dietisti (quasi 6.800), farmacisti (più di 140 mila), psicologi (114 mila), biologi (quasi 77 mila) e poi chimici, fisici, igienisti dentali, ottici, podologi, terapisti occupazionali, odontotecnici, educatori, assistenti di oftalmologia fino al massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici: le 34 professioni sanitarie contano oltre due milioni di persone, per lo più under 60, ma se arriviamo agli impiegati e agli addetti alle pulizie, alle portinerie alle manutenzioni si sale molto di più. Non è stato possibile sapere dall’ufficio del Commissario quanti “sanitari” abbiano già avuto una dose, quanti due e quanti zero.
Il decreto, secondo Bottega, è anche “contraddittorio perché non contempla gli studenti, i tirocinanti delle varie materie sanitarie che in reparto ci vanno”. Per chi non si vaccina è previsto se possibile il trasferimento ad altre mansioni oppure la sospensione da lavoro e stipendio. Anche questo non convince Bottega. “Mi sono vaccinato subito, il 29 dicembre. Ma chi non si vaccina è no vax? Nel personale sanitario c’è un 75% di donne, se incinte non metteranno piede in reparto per mesi. Poi c’è chi ha problemi di salute, chi è appena uscito dal Covid, chi lavora in reparti Covid dove sono tutti positivi”. La norma prevede che si possa documentare l’incompatibilità con la vaccinazione. “Sì, ma intanto l’operatore dev’essere allontanato. Un bravo cardiochirurgo lo mandiamo a fare carte? Tutti in smart working? Per colpire l’1% di no vax si creerà disorganizzazione. Il piccolo punto nascite, se dieci ostetriche non si vaccinano, chiude. Non ci sono operatori, siamo sotto in molte categorie. A me l’obbligo sembra una scorciatoia per non fare una vera campagna vaccinale, un sopruso verso di noi che siamo stati i più contagiati. Focolai ospedalieri provocati da operatori no vax? Non c’è un solo caso certo”.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/04/10/vaccini-a-falegnami-e-portieri-il-decreto-draghi-e-sbagliato/6161282/amp/
Il Fatto Quotidiano
“Vaccini a falegnami e portieri Il decreto Draghi è sbagliato” - Il Fatto Quotidiano
“Draghi si deve mettere d’accordo con Draghi, altro che psicologi! Il decreto sull’obbligo vaccinale è sbagliato e contraddittorio”, dice Andrea Bottega, segretario nazionale del sindacato degli infermieri Nursind. È la sua risposta al presidente del Consiglio…
Matino (Lecce). Una signora di 84 anni è morta a meno di 24 ore dalla somministrazione del vaccino Covid Moderna ieri mattina.
La Procura di Lecce ha aperto un’indagine e disposto autopsia.
https://www.google.it/amp/s/www.quotidianodipuglia.it/AMP/lecce/muore_dopo_12_ore_dalla_dose_moderna_dall_agenzia_aifa_la_richiesta_di_autopsia-5888562.html
La Procura di Lecce ha aperto un’indagine e disposto autopsia.
https://www.google.it/amp/s/www.quotidianodipuglia.it/AMP/lecce/muore_dopo_12_ore_dalla_dose_moderna_dall_agenzia_aifa_la_richiesta_di_autopsia-5888562.html