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Roma, fa il vaccino anti-Covid e si sente male. Paura per una donna di 70 anni

19 Maggio 2021

ROMA. Ha accusato un malore improvviso dopo l’iniezione del vaccino Moderna. E’ accaduto al centro vaccinale del Campus Biomedico di Roma. Una donna, 70enne, si è sentita male dopo l’inoculazione.

A riportare la notizia è Corriere della Città. Non è ancora certo se fosse la prima o la seconda dose di vaccino. Si è trattato p robabilmente di una reazione avversa al siero.

La donna, che risultava pallida in viso, era fortunatamente cosciente. Il marito della donna è stato subito avvertito insieme ad un’ambulanza del 118 per prestare soccorso alla donna.

Il personale medico ha provveduto a trasportare la 70enne in ospedale per ulteriori accertamenti. Sul posto un’ambulanza e l’automedica.

https://41esimoparallelo.it/2021/05/19/roma-fa-il-vaccino-anti-covid-e-si-sente-male-paura-per-una-donna-di-70-anni-uid-5/
Pontedera. Paura al centro vaccini per un malore

21 maggio 2021

Un’eruzione cutanea subito dopo il vaccino anti Covid.

E’ successo ieri mattina a una donna di circa 70 anni al centro vaccinale di Pontedera in piazza del Mercato. "Pochi minuti dopo aver ricevuto la dose – è stato spiegato dall’Asl Toscana nord ovest – la signora ha manifestato un’eruzione cutanea. E’ stata trattata con cortisone e poi trasferita all’ospedale Lotti per essere sottoposta ad ulteriori acceramenti. La paziente sta bene".
Una reazione al vaccino che è capitata anche altre volte ma senza particolari conseguenze e soprattutto senza postumi gravi. Il protocollo, come è stato fatto ieri mattina al centro vaccinale nella grande piazza del Mercato, prevede che al manifestarsi di eruzioni cutanee subito dopo la somministrazione del vaccino, il paziente venga trattato con cortisone che blocca l’evolversi e l’aggravarsi della reazione allergica. Così è stato fatto ieri mattina intorno alle 10,30 quando la donna, che abita in un centro della provincia, mentre era in attesa di poter lasciare l’hub vaccinale dopo il quarto d’ora di osservazione, ha iniziato a veder comparire sulle braccia e poi in altre parti del corpo le eruzioni cutanee. E’ stata allertata la centrale del 112 che ha smistato la richiesta sanitaria al 118 di Pisa e Livorno. Sul posto è stata inviata un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Pontedera. Poco prima delle 11 la donna è stata trasportata in ospedale per ulteriori accertamenti.

https://www.google.it/amp/s/www.lanazione.it/pontedera/cronaca/paura-centro-vaccini-1.6387165/amp
Ancona, Ospedale Torrette, donna sviene dopo il vaccino: soccorsa sta bene

20 Maggio 2021

Una donna intorno ai 40 anni ha accusato un malore dopo la somministrazione di una dose di vaccino Pfizer Biontech. Al centro ospedaliero del capoluogo è in corso l'immunizzazione delle persone con fragilità.

Si sente male dopo la somministrazione del vaccino contro il covid e sviene. È accaduto nel pomeriggio di ieri al centro vaccinale ospedaliero di Torrette. Ad accusare il malore è stata una donna intorno ai 40 anni, dopo aver ricevuto una iniezione di siero Pfizer Biontech. La donna è stata colta da una reazione vaso vagale, legata probabilmente ad uno stato ansioso. Soccorsa dal personale sanitario del Dipartimento di Emergenza, si è subito ripresa, senza riportare conseguenze.

Nella stessa giornata altre tre persone, tutte tra i 40 e i 50 anni, hanno accusato lievi malori dopo aver ricevuto la dose di vaccino, ma nessuna di loro ha perso conoscenza. Anche in questi casi non si è trattato di effetti collaterali del siero, in base a quanto riferiscono fonti ospedaliere. Quello della donna è il primo svenimento che si è verificato dall’avvio della campagna vaccinale all’interno degli Ospedali Riuniti di Ancona.

Il punto vaccinale di Torrette, dopo aver provveduto ad immunizzare i sanitari, ora sta procedendo alla vaccinazione dei pazienti in carico al nosocomio. Si tratta di persone fragili, con comorbilità, caregiver e conviventii delle persone fragili. Dal 18 maggio il centro vaccinale si è trasferito nell’aula Totti, dopo aver lasciato i locali al quinto piano che sono tornati in uso al centro Nemo. Nella sola giornata di ieri sono state eseguite oltre 480 inoculazioni.
Sei le postazioni presenti, di cui una dedicata all’emergenza e una alla preparazione dei sieri. Il punto vaccinale ospedaliero è attivo 7 giorni su 7, per 12 ore al giorno. In ogni turno sono presenti 4 medi e 4 infermieri, oss, personale amministrativo e tecnici della farmacia.

https://www.centropagina.it/ancona/ancona-sviene-dopo-vaccino-torrette/
Morta dopo il vaccino Pfizer, il sindaco: "Era una persona sana"

Il primo cittadino di San Colombano: la famiglia si è chiusa nel silenzio fino a quando non arriveranno le risposte dall’esame

20 maggio 2021

San Colombano al Lambro (Milano) - "Una persona sana e senza patologie pregresse: la sua morte ha lasciato tutti senza parole". Il sindaco di San Colombano al Lambro, Giovanni Cesari, è stato tra i primi a essere informati della tragedia che ha colpito Maria Maddalena Pecchi, la donna di 74 anni, deceduta martedì pomeriggio nella sua abitazione a San Colombano appena tre ore dopo aver ricevuto nell’hub vaccinale di Sant’Angelo Lodigiano la seconda dose del vaccino anti-Covid Pfizer.
Sul caso l’Asst di Lodi e soprattutto la famiglia della donna, vogliono vederci chiaro. Per questo sul cadavere è stata disposta immediatamente l’autopsia che si terrà nell’istituto di Medicina legale di Pavia. A provocare il decesso probabilmente è stato un infarto o comunque un problema di natura cardiaca. Da chiarire, come avvenuto in altri casi, i motivi del malore arrivato in maniera improvvisa. La donna, infatti, secondo quanto ricostruito finora, non aveva malattie particolari. Il decesso della 74enne è avvenuto poco dopo le 13.30 di martedì. Inutili i soccorsi che prontamente sono intervenuti per provare a salvare la donna con il massaggio cardiaco. Sul posto, dopo la chiamata al numero d’emergenza, sono subito accorsi i sanitari del 118 e hanno tentato il tutto per tutto per rianimarla, ma per la pensionata non c’è stato nulla da fare.

Subito è scattato il protocollo di sicurezza che entra in vigore quando si verificano casi simili. Circa tre ore prima, stando alla ricostruzione dei fatti intorno alle 11, le era stata somministrata la seconda dose del vaccino Pfizer. Per questo, visto che non ci sono elementi per collegare la morte della donna al vaccino, la polizia mortuaria, come previsto dalle nuove norme, ha provveduto a chiedere un accertamento diagnostico ulteriore per chiarire le reali cause della morte e una possibile relazione con il siero. Molto scosso per la vicenda è il sindaco Cesari, che conosceva bene la donna e la sua famiglia. "Sono vicino alla famiglia che sta vivendo questo forte dolore – dice –. Conoscevo personalmente la signora e conosco suo marito. Lei era una persona in salute, per questo la sua scomparsa è stata davvero inaspettata e ci lascia senza parole. So che la famiglia ha deciso di chiudersi nel silenzio assoluto, almeno fino a quando non arriveranno le risposte dall’autopsia".

https://www.google.it/amp/s/www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/morta-vaccino-pfizer-1.6387285/amp
La Spezia
Muore dopo il vaccino, ora indaga la Procura

19 maggio 2021

Pietro Corradi, 65 anni, storico tappezziere della città, muore il 12 maggio positivo al virus.
Ha manifestato i primi sintomi subito dopo la vaccinazione AstraZeneca del 21 aprile.

https://www.google.it/amp/s/www.ilsecoloxix.it/la-spezia/2021/05/19/news/muore-dopo-il-vaccino-ora-indaga-la-procura-1.40290158/amp/
A Brindisi il 2 giugno, con Ornella Mariani Forni e tanti altri patrioti, ci andremo con le nostre bandiere tricolori listate a lutto.

Per la tutela delle nostre libertà costituzionali, umiliate e vilipese da più di un anno di regime di terrore sanitario.

Per provare a salvare quel poco che resta della nostra povera Repubblica nata sul sangue dei patrioti il 2 giugno del 1946.

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"L'America's Frontline Doctors ( AFLDS ) ha presentato oggi una mozione presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto settentrionale dell'Alabama chiedendo un ordine restrittivo temporaneo contro l'autorizzazione all'uso di emergenza (EUA) che consente l'uso dei vaccini COVID-19 nei bambini di età inferiore ai 16 anni, e che non sia concessa alcuna ulteriore espansione delle EUA ai bambini di età inferiore ai 16 anni prima della risoluzione di questi problemi durante il processo".[...]
https://www.americasfrontlinedoctors.org/frontline-news/americas-frontline-doctors-files-motion-for-temporary-restraining-order-against-use-of-covid-vaccine-in-children
Aradeo (Lecce). Muore dopo la prima dose del vaccino: indagato il medico che ha somministrato il siero e altri tre dottori

21 maggio 2021

Donna muore poche ore dopo la prima dose di vaccino e la Procura apre un’inchiesta. Sono quattro gli indagati: il medico che ha somministrato la dose e altri tre camici bianchi in servizio presso l’ospedale di Gallipoli con l’accusa di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Nella mattinata di venerdì 21 maggio, la salma di Consiglia Valentini, una ultraottantenne di Aradeo, è stata riesumata dal cimitero e il medico legale Ermengildo Colosimo ha eseguito l’autopsia alla presenza degli avvocati delle parti e del consulente Vincenzo Garzia.

Il decesso risale a circa un mese e mezzo fa. L’anziana, con diverse patologie, si era sottoposta alla prima dose di vaccino della casa farmaceutica Pfizer raggiungendo un hub allestito in paese dove le è stato somministrato il siero. A distanza di poche ore l’ultraottantenne ha iniziato ad accusare i primi sintomi: debolezza, spossatezza, dolori articolari. In breve, le condizioni di salute si sono aggravate. E la donna è stata accompagnata in ospedale dove è stata presa in consegna dai medici del pronto soccorso. Purtroppo, però, l’anziana è deceduta poco dopo.

https://www.corrieresalentino.it/2021/05/muore-dopo-la-prima-dose-del-vaccino-indagato-il-medico-che-ha-somministrato-il-siero-e-altri-tre-dottori/
Vaccini: seconda dose sbagliata a donna, arrivano cc

Castellammare Stabia.Direttore sanitario,scatta farmacovigilanza

CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI), 21 MAGGIO- Una donna avrebbe dovuto ricevere la seconda dose del vaccino AstraZeneca, ma i medici sbagliano e gliene somministrano un'altra. Nell'hub vaccinale di Moscarella, a Castellammare di Stabia (Napoli) sono dovuti intervenire i carabinieri per riportare la calma, dopo che la cittadina vaccinata ha saputo dell'errore dei medici.

Per cause ancora da accertare, infatti, la donna è stata vaccinata con Pfizer. Quando i medici si sono resi conto dell'errore, la dose di vaccino era stata già inoculata alla donna che ha avuto molto da ridire e nell'hub vaccinale stabiese è scoppiata la bufera, tanto che i medici hanno faticato a tenere la situazione sotto controllo. La donna ha allertato i carabinieri per denunciare l'accaduto. I militari hanno identificato i medici.
    La donna è attualmente sotto stretta sorveglianza della ''Farmacovigilanza''. Il direttore sanitario dell'Asl Napoli 3 Sud rsponsabile dell'hub vaccinale del rione Moscarella, il dottor Gaetano D'Onofrio, si è assicurato che al momento la donna sta bene. ''Le poche evidenze di questi casi, relativi ad altri scambi di vaccini avvenuti in altre parti del mondo - spiega - non hanno provocato effetti nocivi per la persona che ha ricevuto la seconda dose di vaccino diverso dalla prima somministrazione. Sotto il profilo sierologico, la prima somministrazione crea immunità e quindi la seconda funziona da richiamo". "E' da così poco tempo che si stanno somministrando questi vaccini che non si può ancora stabilire il tempo e la misura con cui funzionano la prima dose e poi il richiamo. Il direttore di distretto ha attivato la Farmacovigilanza e la signora viene monitorata telefonicamente''.
    Per ora, ribadisce il direttore sanitario dell'Asl Napoli 3 Sud, ''in termini letterari, nei 7 mesi in cui finora sono stati somministrati questi vaccini, in Inghilterra e in America, in casi di scambio di siero non si sono verificati effetti nocivi''.
   

https://www.ansa.it/campania/notizie/2021/05/21/vaccini-seconda-dose-sbagliata-a-donna-arrivano-cc_ca9344fc-9f79-4921-9a70-0ff0a857082d.html
Dj e dosi, in Alto Adige il 'rave' dei vaccini AstraZeneca fa colpo sui giovani

Dedicate anche ai 18enni, già sold out le serate a Bolzano, Bressanone, Lana e Silandro

BOLZANO. L'Alto Adige è terra di 'no vax' e 'vax scettici', non solo per quanto riguarda il coronavirus. Fa infatti discutere l'alto numero di sanitari, che non si sono ancora immunizzati. Sorprende perciò la corsa dei giovani alle "Open Vax Day & Night", in programma da oggi a sabato in varie località della provincia per tutta la cittadinanza 'over 18'.

Durante le serate Astrazeneca negli hub di Bolzano e Vipiteno si esibiscono addirittura alcuni dj. Anche se il distanziamento e gli ingressi scaglionati non aiutano a creare l'atmosfera da rave, la musica ha comunque contribuito a un clima più disteso. Probabilmente sarà proprio la voglia di un ritorno a una vita normale e di un'estate spensierata, con feste e concerti, a convincere i giovani a farsi vaccinare. Sono 'sold out' le serate a Bolzano, Bressanone, Lana e Silandro. A livello provinciale sono assegnati il 94% dei 4.800 appuntamenti previsti.
Hanno dato il via questa sera (20 maggio) i centri di vaccinazione a Bressanone e Vipiteno, con un totale di 600 vaccinazioni fino alle ore 22. Domani seguiranno Bolzano, Lana e Silandro, mentre Brunico chiude domenica il primo ciclo di "Open Vax Day & Night".

Secondo l'assessore Thomas Widmann "grazie alle nuove disposizioni del decreto, la nostra iniziativa Open Vax Day & Night è diventata ancora più interessante. Il certificato di vaccinazione sarà riconosciuto per la certificazione verde Corona-Pass già dopo 15 giorni dalla prima vaccinazione e rimarrà valida per 9 mesi dopo la seconda dose. Il vaccino di AstraZeneca ha quindi la validità più lunga per il Corona Pass rispetto a tutti i vaccini attualmente somministrati in Alto Adige".

L'iniziativa, con ogni probabilità, sarà ripetuta anche grazie a un 'tesoretto' di quasi 30.000 dosi di Astrazeneca nei frigoriferi dell'Azienda sanitaria altoatesina.
Eventi di vaccinazioni si svolgono però anche altrove. Torna nel Lazio anche questo fine settimana, 22 e 23 maggio, l'Open Day Astrazeneca con ticket virtuale per over 40. Nelle Marche il Comune di Falconara lancia gli "Open Day AstraZeneca", tre giornate di vaccinazioni con il siero di AstraZeneca. Possono iscriversi gli uomini ricompresi nella fascia d'età dai 40 agli 80 anni e le donne dai 60 agli 80 senza particolari patologie, residenti a Falconara. Sono invece quasi 3.200 le dosi di vaccino somministrate ieri per il "Moderna Day" a Caserta, riservato agli over 65. 

https://www.giornaletrentino.it/cronaca/dj-e-dosi-in-alto-adige-il-rave-dei-vaccini-astrazeneca-fa-colpo-sui-giovani-1.2917174
Invitiamo i medici ed il personale sanitario ad aderire a questo appello.

Grazie

https://www.sostenibilitaesalute.org/rete-sostenibilita-e-salute-vaccino-covid-ai-bambini-moratoria-subito/
https://report24.news/pfizer-studie-79-geimpfter-kinder-ueber-12-jahre-entwickelten-nebenwirkungen/

Pfizer/Biontech ha pubblicato un foglio informativo di 37 pagine sulla sicurezza e l'uso del loro vaccino il 19 maggio. Si riferisce allo stato attuale degli studi di vaccinazione sotto l'Autorizzazione all'Uso di Emergenza (EUA). Tali contenuti sono taciuti dai media tradizionali, che preferiscono ripetere il dogma di coloro che sono al potere: I benefici sarebbero maggiori del danno, i bambini sarebbero a rischio. In verità, i bambini si ammalano molto raramente o in modo lieve - ma almeno l'80% deve fare i conti con effetti collaterali traumatizzanti.

La distribuzione per età delle malattie da covidi problematiche negli USA è simile a quella della Germania, dove ieri abbiamo pubblicato statistiche corrispondenti basate su dati dell'Istituto Paul Ehrlich (le statistiche suggeriscono: rischio di vaccinazione per i minori di 50 anni massicciamente superiore al rischio di covidi). Per esempio, a New York City (popolazione di 8,4 milioni), un totale di 24 morti di bambini e adolescenti sotto i 18 anni di età sono stati associati al Covid-19 fino ad oggi. 18 di questi avevano gravi condizioni preesistenti, e in 2 questo è sconosciuto. I bambini e gli adolescenti hanno casi molto lievi di Covid-19, se presenti, come confermato dal CDC: "La maggior parte dei bambini con COVID-19 hanno sintomi lievi o non ne hanno affatto.
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