Genova, diciottenne grave al San Martino con trombosi cerebrale. Era stata vaccinata con AstraZeneca
6 giugno 2021
Una ragazza di 18 anni è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale San Martino di Genova, con una diagnosi di trombosi del seno cavernoso, il 25 maggio scorso era stata vaccinata volontariamente con Astrazaneca in occasione degli open day lanciati in Liguria per gli over 18. La comunicazione arriva da Alisa e Regione Liguria, la giovane è ora in attesa di valutazione per decidere se sottoporla ad intervento chirurgico. La ragazza, di Sestri Levante, aveva partecipato alle campagne di vaccinazione volontaria con Astrazeneca ed era stata sottoposta alla prima dose di immunizzazione il 25 maggio nella sua Asl di residenza "dopo anamnesi vaccinale negativa", come precisa la nota della Regione. Il 3 giugno ha lamentato mal di testa e fotofobia ed è andata in pronto soccorso, dove è stata sottoposta ad esami: tac cerebrale ed esame neurologico sono risultati entrambi negativi. E' stata dimessa con la raccomandazione di ripetere gli esami del sangue dopo 15 giorni. Il 5 giugno è tornata in pronto soccorso con deficit motori ad una parte del corpo. Sottoposta a Tac cerebrale è risultata l'emorragia ed è stata immediatamente trasferita alla Neurochirurgia del San Martino. Al momento non ci sono elementi che possano mettere in collegamento la vaccinazione col malore, comunque saranno eseguiti tutti gli accertamenti.
https://www.google.it/amp/s/genova.repubblica.it/cronaca/2021/06/06/news/diciottenne_grave_al_san_martino_con_trombosi_cerebrale_era_stata_vaccinata_con_astrazeneca-304457535/amp/
6 giugno 2021
Una ragazza di 18 anni è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale San Martino di Genova, con una diagnosi di trombosi del seno cavernoso, il 25 maggio scorso era stata vaccinata volontariamente con Astrazaneca in occasione degli open day lanciati in Liguria per gli over 18. La comunicazione arriva da Alisa e Regione Liguria, la giovane è ora in attesa di valutazione per decidere se sottoporla ad intervento chirurgico. La ragazza, di Sestri Levante, aveva partecipato alle campagne di vaccinazione volontaria con Astrazeneca ed era stata sottoposta alla prima dose di immunizzazione il 25 maggio nella sua Asl di residenza "dopo anamnesi vaccinale negativa", come precisa la nota della Regione. Il 3 giugno ha lamentato mal di testa e fotofobia ed è andata in pronto soccorso, dove è stata sottoposta ad esami: tac cerebrale ed esame neurologico sono risultati entrambi negativi. E' stata dimessa con la raccomandazione di ripetere gli esami del sangue dopo 15 giorni. Il 5 giugno è tornata in pronto soccorso con deficit motori ad una parte del corpo. Sottoposta a Tac cerebrale è risultata l'emorragia ed è stata immediatamente trasferita alla Neurochirurgia del San Martino. Al momento non ci sono elementi che possano mettere in collegamento la vaccinazione col malore, comunque saranno eseguiti tutti gli accertamenti.
https://www.google.it/amp/s/genova.repubblica.it/cronaca/2021/06/06/news/diciottenne_grave_al_san_martino_con_trombosi_cerebrale_era_stata_vaccinata_con_astrazeneca-304457535/amp/
la Repubblica
Genova, diciottenne grave al San Martino con trombosi cerebrale. Era stata vaccinata con AstraZeneca
Lo comunica la Regione Liguria
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"Il patologo del Regno Unito avverte che le spike faranno perdere a tutti gli uomini la loro capacità riproduttiva
Si è scoperto che i vaccini mRNA danneggiano anche gli organi riproduttivi maschili, avverte il dott. Roger Hodkinson di Western Medical Assessments.
Le proteine spike del vaccino si esprimono sia nella placenta che nei testicoli.
Per le donne incinte, questo potrebbe significare l'interruzione della gravidanza.
Per gli uomini, potrebbe significare la fine dell'attività riproduttiva".
- Le persone che ricevono i vaccini se ne pentiranno, avverte il dott. Hodkinson, perché molti, se non tutti, perderanno la capacità di riprodursi-.
"In un mondo in cui sappiamo che il numero di spermatozoi è diminuito del 40% negli ultimi 10 o 20 anni - un enorme calo inspiegabile del numero di spermatozoi - non abbiamo bisogno di ulteriori risultati sulla fertilità maschile".
https://www.eutimes.net/2021/05/uk-pathologist-warns-spike-proteins-will-cause-all-men-to-lose-their-reproductive-capacity/
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Si è scoperto che i vaccini mRNA danneggiano anche gli organi riproduttivi maschili, avverte il dott. Roger Hodkinson di Western Medical Assessments.
Le proteine spike del vaccino si esprimono sia nella placenta che nei testicoli.
Per le donne incinte, questo potrebbe significare l'interruzione della gravidanza.
Per gli uomini, potrebbe significare la fine dell'attività riproduttiva".
- Le persone che ricevono i vaccini se ne pentiranno, avverte il dott. Hodkinson, perché molti, se non tutti, perderanno la capacità di riprodursi-.
"In un mondo in cui sappiamo che il numero di spermatozoi è diminuito del 40% negli ultimi 10 o 20 anni - un enorme calo inspiegabile del numero di spermatozoi - non abbiamo bisogno di ulteriori risultati sulla fertilità maschile".
https://www.eutimes.net/2021/05/uk-pathologist-warns-spike-proteins-will-cause-all-men-to-lose-their-reproductive-capacity/
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Iniziamo a chiamare le cose col proprio nome :
CIRCONVENZIONE DI PERSONE INCAPACI.
"E' partito a Rieti il primo Junior Open day del Lazio dedicato ai ragazzi tra i tra i 12 e i 16 anni. La prima vaccinazione è stata effettuata alle 9 in punto.
Per l'appuntamento erano state previste 120 dosi Pfizer. E c'è chi per il timore di non riuscire a prendere il numero ha raggiunto l'ospedale provinciale de' Lellis già ieri sera. "Temevo di non riuscire a fare il vaccino - ha detto un 12enne, tra i primi a vaccinarsi - sono qui da ieri sera. E' importante fare il vaccino per tornare alla libertà". #ANSA
https://www.ansa.it/lazio/notizie/2021/06/05/la-prima-volta-dei-12enni-a-rieti-lopen-day-per-i-vaccini_8a707c58-ca57-4d05-9dc0-779882d353c2.html
CIRCONVENZIONE DI PERSONE INCAPACI.
"E' partito a Rieti il primo Junior Open day del Lazio dedicato ai ragazzi tra i tra i 12 e i 16 anni. La prima vaccinazione è stata effettuata alle 9 in punto.
Per l'appuntamento erano state previste 120 dosi Pfizer. E c'è chi per il timore di non riuscire a prendere il numero ha raggiunto l'ospedale provinciale de' Lellis già ieri sera. "Temevo di non riuscire a fare il vaccino - ha detto un 12enne, tra i primi a vaccinarsi - sono qui da ieri sera. E' importante fare il vaccino per tornare alla libertà". #ANSA
https://www.ansa.it/lazio/notizie/2021/06/05/la-prima-volta-dei-12enni-a-rieti-lopen-day-per-i-vaccini_8a707c58-ca57-4d05-9dc0-779882d353c2.html
ANSA.it
Vaccini: al via Junior Open day a Rieti, in fila da ieri sera
"Vista la grande adesione abbiamo raddoppiato il numero di dosi per l'iniziativa di oggi. Al momento sono circa 200 i ragazzi che si vaccineranno". A spiegarlo Emma Giordani, responsabile della campagna vaccinale per l'Asl di Rieti, in merito allo Junior…
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GUIDA ALLE MIGLIORI PRATICHE
"Come rispondere ai negazionisti dei vaccini
in pubblico"
Questo documento di orientamento fornisce i principi generali di base per i portavoce di qualsiasi autorità sanitaria su come rispondere ai negazionisti del vaccino.
I suggerimenti si basano sulla ricerca psicologica, sulla persuasione,
sulla ricerca in sanità pubblica, su studi sulla comunicazione e sulle linee guida per la comunicazione del rischio dell'OMS.[...]
•Regola numero 1
Il tuo target di destinazione è il pubblico in generale, non il
negazionista del vaccino.
"Come rispondere ai negazionisti dei vaccini
in pubblico"
Questo documento di orientamento fornisce i principi generali di base per i portavoce di qualsiasi autorità sanitaria su come rispondere ai negazionisti del vaccino.
I suggerimenti si basano sulla ricerca psicologica, sulla persuasione,
sulla ricerca in sanità pubblica, su studi sulla comunicazione e sulle linee guida per la comunicazione del rischio dell'OMS.[...]
•Regola numero 1
Il tuo target di destinazione è il pubblico in generale, non il
negazionista del vaccino.
Savona. Dramma a Varazze: il cuoco “Samir” muore per Covid dopo la seconda dose di Pfizer
Prima la febbre e dopo una decina di giorni il ricovero in ospedale, ieri è finita la sua battaglia
6 giugno 2021
Varazze. Nonostante sia stato vaccinato con la seconda dose di Pfizer, dopo appena 5 giorni gli è venuta la febbre e poi è stato ricoverato in ospedale, dove – risultato positivo al coronavirus – ieri (sabato 5 giugno) è morto a causa del Covid-19.
Un’altra brutta notizia per la Liguria, dopo il ricovero in neurochirurgia al San Martino di una 18enne il , in seguito al vaccino AstraZeneca. Questa volta ad essere protagonista della drammatica vicenda è un 72enne di Varazze, Mohamed Mohamad Mohamud, da tutti conosciuto come “Samir”.
Anche lui, come milioni di italiani, aveva deciso di confidare nel vaccino per riuscire a combattere il Covid-19 e poter sperare, in caso di positività, di non finire in ospedale (o peggio). Purtroppo, però, non è andata così.
Samir, infatti, ha ricevuto la seconda dose del vaccino americano il 12 maggio, ma poco meno di una settimana dopo ha iniziato ad avere la febbre. Rivoltosi al medico curante, gli è stato prescritto l’antibiotico, “come se si trattasse di semplice sinusite”, raccontano dalla famiglia. Ma le sue condizioni non sono migliorate, anzi una decina di giorni dopo (il 23 maggio), Samir è stato ricoverato per Covid in rianimazione al San Paolo di Savona per poi essere trasferito in terapia intensiva.
Intubato e in precarie condizioni, il 72enne non è riuscito a sconfiggere il virus (probabilmente si era contagiato nelle settimane trascorse tra le due dosi) e ieri mattina è morto, “solo in un letto dell’ospedale”.
Persona squisita e grande lavoratore, raccontano gli amici. Una figura molto conosciuta nel levante savonese dove ha lavorato per anni come cuoco, così come la moglie.
Arrivato dall’Egitto negli anni 70’, alla ricerca di un futuro migliore, Samir ha imparato l’arte della cucina al ristorante Cavetto di Varazze, accolto dalla famiglia Miretti. Ha poi lavorato in diversi alberghi, negli ultimi 20 anni a Celle Ligure, prima della meritata pensione. Noto a tutti gli autisti dei pullman che ogni giorno attraversano la tratta, mezzo con il quale si recava sempre a lavoro.
Un esempio positivo, di chi con lavoro e fatica è riuscito ad arrivare nel nostro paese e dare una svolta alla propria vita. Cittadino italiano a tutti gli effetti, Samir ha costruito la sua famiglia proprio nel savonese, dal matrimonio infatti sono nati due figli.
“Tutto il borgo Solaro di Varazze sentirà la tua mancanza”, commenta triste e amareggiata l’amica Elisabetta Cazzolla “una parente anche senza legami di sangue”.
I funerali si svolgeranno martedì 8 giugno alle ore 10 al cimitero di Varazze con rito mussulmano.
https://www.google.it/amp/s/www.ivg.it/2021/06/dramma-a-varazze-il-cuoco-samir-muore-per-covid-dopo-la-seconda-dose-di-pfizer/%3famp
Prima la febbre e dopo una decina di giorni il ricovero in ospedale, ieri è finita la sua battaglia
6 giugno 2021
Varazze. Nonostante sia stato vaccinato con la seconda dose di Pfizer, dopo appena 5 giorni gli è venuta la febbre e poi è stato ricoverato in ospedale, dove – risultato positivo al coronavirus – ieri (sabato 5 giugno) è morto a causa del Covid-19.
Un’altra brutta notizia per la Liguria, dopo il ricovero in neurochirurgia al San Martino di una 18enne il , in seguito al vaccino AstraZeneca. Questa volta ad essere protagonista della drammatica vicenda è un 72enne di Varazze, Mohamed Mohamad Mohamud, da tutti conosciuto come “Samir”.
Anche lui, come milioni di italiani, aveva deciso di confidare nel vaccino per riuscire a combattere il Covid-19 e poter sperare, in caso di positività, di non finire in ospedale (o peggio). Purtroppo, però, non è andata così.
Samir, infatti, ha ricevuto la seconda dose del vaccino americano il 12 maggio, ma poco meno di una settimana dopo ha iniziato ad avere la febbre. Rivoltosi al medico curante, gli è stato prescritto l’antibiotico, “come se si trattasse di semplice sinusite”, raccontano dalla famiglia. Ma le sue condizioni non sono migliorate, anzi una decina di giorni dopo (il 23 maggio), Samir è stato ricoverato per Covid in rianimazione al San Paolo di Savona per poi essere trasferito in terapia intensiva.
Intubato e in precarie condizioni, il 72enne non è riuscito a sconfiggere il virus (probabilmente si era contagiato nelle settimane trascorse tra le due dosi) e ieri mattina è morto, “solo in un letto dell’ospedale”.
Persona squisita e grande lavoratore, raccontano gli amici. Una figura molto conosciuta nel levante savonese dove ha lavorato per anni come cuoco, così come la moglie.
Arrivato dall’Egitto negli anni 70’, alla ricerca di un futuro migliore, Samir ha imparato l’arte della cucina al ristorante Cavetto di Varazze, accolto dalla famiglia Miretti. Ha poi lavorato in diversi alberghi, negli ultimi 20 anni a Celle Ligure, prima della meritata pensione. Noto a tutti gli autisti dei pullman che ogni giorno attraversano la tratta, mezzo con il quale si recava sempre a lavoro.
Un esempio positivo, di chi con lavoro e fatica è riuscito ad arrivare nel nostro paese e dare una svolta alla propria vita. Cittadino italiano a tutti gli effetti, Samir ha costruito la sua famiglia proprio nel savonese, dal matrimonio infatti sono nati due figli.
“Tutto il borgo Solaro di Varazze sentirà la tua mancanza”, commenta triste e amareggiata l’amica Elisabetta Cazzolla “una parente anche senza legami di sangue”.
I funerali si svolgeranno martedì 8 giugno alle ore 10 al cimitero di Varazze con rito mussulmano.
https://www.google.it/amp/s/www.ivg.it/2021/06/dramma-a-varazze-il-cuoco-samir-muore-per-covid-dopo-la-seconda-dose-di-pfizer/%3famp
Il Vostro Giornale
Dramma a Varazze: il cuoco "Samir" muore per Covid dopo la seconda dose di Pfizer - IVG.it
Prima la febbre e dopo una decina di giorni il ricovero in ospedale, ieri è finita la sua battaglia
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Forwarded from Giubbe Rosse
L'ALLARME DEL DOTT STRAMEZZI SUGLI EFFETTI DEI VACCINI. IN FUTURO POTREBBE SUCCEDERE UN PASTICCIO
Ecco l'intervento del Dott. Andrea Stramezzi a Un Giorno Speciale. "Questi sono farmaci genici. Non sappiamo cosa succederà. Ricordiamoci che già stanno predisponendo la terza dose: il generale Figliuolo ha già parlato di terza dose per gli anziani a ottobre. La Gran Bretagna che ha 67 milioni di abitanti ha già ordinato 500 milioni di dosi. Voi vi rendete conto che può anche darsi che la prime e la seconda dose non ti abbiano dato problemi: che ne sai quando gli dai la terza, la quarta, la quinta e magari mescoli i vaccini. Cosa può succedere? Un pasticcio. Noi non abbiamo la minima idea di quello che potrà succedere tra qualche anno. Potrebbero esserci dei tumori, delle malattie auto-immuni spaventose. Attenzione: sono loro gli stregoni che stanno giocando con la vita delle persone. Non si può obbligare una cosa del genere. È una follia, un crimine". (Fonte: Radio Radio)
Ecco l'intervento del Dott. Andrea Stramezzi a Un Giorno Speciale. "Questi sono farmaci genici. Non sappiamo cosa succederà. Ricordiamoci che già stanno predisponendo la terza dose: il generale Figliuolo ha già parlato di terza dose per gli anziani a ottobre. La Gran Bretagna che ha 67 milioni di abitanti ha già ordinato 500 milioni di dosi. Voi vi rendete conto che può anche darsi che la prime e la seconda dose non ti abbiano dato problemi: che ne sai quando gli dai la terza, la quarta, la quinta e magari mescoli i vaccini. Cosa può succedere? Un pasticcio. Noi non abbiamo la minima idea di quello che potrà succedere tra qualche anno. Potrebbero esserci dei tumori, delle malattie auto-immuni spaventose. Attenzione: sono loro gli stregoni che stanno giocando con la vita delle persone. Non si può obbligare una cosa del genere. È una follia, un crimine". (Fonte: Radio Radio)
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L'ALLARME DEL DOTT STRAMEZZI SUGLI EFFETTI DEI VACCINI ▷ "IN FUTURO POTREBBE SUCCEDERE UN PASTICCIO"
I #vaccini non danno alcun tipo di problema, ci dicono. Ma in molti non tengono conto di alcuni fattori a sfavore di chi professa la religione dell'inoculazione. Due punti cruciali li ha elencati in diretta il dottor Andrea #Stramezzi, intervenuto in diretta…
Livorno
“Mia madre colpita da ictus dopo la dose"
"Non incolpo nessuno ma vorrei sapere che cosa è successo e se si poteva evitare"
6 giugno 2021
"Non intendo incolpare nessuno, ma vorrei raccontare che cosa è successo a mia madre dopo il vaccino". Stefano Brilli, 58 anni di Livorno, ripercorre così la vicenda. "Mia madre Gemma Pagano di 80 anni – spiega – si è vaccinata il 2 aprile con Pfizer e inizialmente stava bene. La sera però mi sono reso conto che non tutto era normale perché aveva dei comportamenti strani come se non fosse totalmente presente con la testa. Ho chiesto l’intervento della guardia medica e poi è stata ricoverata per accertamenti. Il risultato è che ha avuto un ictus e successivamente embolia polmonare".
"Il caso – afferma Brilli – è stato oggetto di segnalazione da parte della stessa Asl. Comunque dopo le cure e la riabilitazione mia madre potrà tornare a casa, ma praticamente ora è una persona invalida (sto già facendo le pratiche per ottenere il riconoscimento) e la situazione è molto complicata perché io stesso sono un invalido in quanto trapiantato".
"Non ce l’ho chiaramente con i medici che anzi hanno fatto tutto il possibile – commenta Stefano Brilli – ma vorrei capire che cosa è successo, se il vaccino in qualche modo ha avuto un effetto indesiderato, se si poteva evitare tutto questo, perché mia madre prima di vaccinarsi era una persona autonoma che andava da sola a fare la spesa e ora probabilmente non sarà neppure più in grado di uscire di casa da sola e essere pienamente autonoma. E questa è una domanda che mi arrovella".
"A questo punto – conclude Stefano Brilli – sono molto preoccupato, sia per le condizioni di salute di mia madre, sia per la situazione che dovremo affrontare. Abbiamo bisogno di aiuto e di sostegno da parte dell’Asl e da parte del Comune. Ho esperienze positive con le assistenti sociali del Comune, spero che anche in questa occasione ci siano di supporto perché dobbiamo affrontare problemi non indifferenti".
https://www.google.it/amp/s/www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/mia-madre-colpita-da-ictus-dopo-la-dose-1.6451892/amp
“Mia madre colpita da ictus dopo la dose"
"Non incolpo nessuno ma vorrei sapere che cosa è successo e se si poteva evitare"
6 giugno 2021
"Non intendo incolpare nessuno, ma vorrei raccontare che cosa è successo a mia madre dopo il vaccino". Stefano Brilli, 58 anni di Livorno, ripercorre così la vicenda. "Mia madre Gemma Pagano di 80 anni – spiega – si è vaccinata il 2 aprile con Pfizer e inizialmente stava bene. La sera però mi sono reso conto che non tutto era normale perché aveva dei comportamenti strani come se non fosse totalmente presente con la testa. Ho chiesto l’intervento della guardia medica e poi è stata ricoverata per accertamenti. Il risultato è che ha avuto un ictus e successivamente embolia polmonare".
"Il caso – afferma Brilli – è stato oggetto di segnalazione da parte della stessa Asl. Comunque dopo le cure e la riabilitazione mia madre potrà tornare a casa, ma praticamente ora è una persona invalida (sto già facendo le pratiche per ottenere il riconoscimento) e la situazione è molto complicata perché io stesso sono un invalido in quanto trapiantato".
"Non ce l’ho chiaramente con i medici che anzi hanno fatto tutto il possibile – commenta Stefano Brilli – ma vorrei capire che cosa è successo, se il vaccino in qualche modo ha avuto un effetto indesiderato, se si poteva evitare tutto questo, perché mia madre prima di vaccinarsi era una persona autonoma che andava da sola a fare la spesa e ora probabilmente non sarà neppure più in grado di uscire di casa da sola e essere pienamente autonoma. E questa è una domanda che mi arrovella".
"A questo punto – conclude Stefano Brilli – sono molto preoccupato, sia per le condizioni di salute di mia madre, sia per la situazione che dovremo affrontare. Abbiamo bisogno di aiuto e di sostegno da parte dell’Asl e da parte del Comune. Ho esperienze positive con le assistenti sociali del Comune, spero che anche in questa occasione ci siano di supporto perché dobbiamo affrontare problemi non indifferenti".
https://www.google.it/amp/s/www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/mia-madre-colpita-da-ictus-dopo-la-dose-1.6451892/amp
Il Telegrafo
"Mia madre colpita da ictus dopo la dose" - Il Telegrafo
"Non incolpo nessuno ma vorrei sapere che cosa è successo e se si poteva evitare"
"Il boom fra i giovanissimi non sorprende, sono quelli che hanno patito di più le limitazioni". Gian Vincenzo Zuccotti, direttore della Pediatria del Buzzi e preside della facoltà di Medicina della Statale di Milano, si aspettava che l'apertura delle prenotazioni del vaccino anche agli under 18 sarebbe stata un'onda. Bisognerà vedere se la corsa terrà anche nei prossimi giorni, ma i numeri dell'esordio fanno ben sperare. E il pediatra avverte: "Ci stiamo avviando verso la zona bianca e una situazione di controllo dei casi. Non vorrei che questo generasse l'illusione che si possa fare a meno del vaccino e non si presentino. Ecco perché non dobbiamo smettere di parlarne ai ragazzi".
"I trentenni hanno subito limitazioni. Ma non sono state così drammatiche come per gli adolescenti. I ragazzi di questa generazione si sono fatti tutto l'anno in Dad, hanno avuto difficoltà ad andare in classe. E a questa età l'isolamento pesa di più, è inutile nasconderlo - spiega Zuccotti - Non penso che accetterebbero un'altra stagione come quella appena passata, nella corsa al vaccino c'è tutto il bisogno di tornare alla loro vita".
L'intervista completa di Tiziana De Giorgio sul sito di Repubblica Milano
"I trentenni hanno subito limitazioni. Ma non sono state così drammatiche come per gli adolescenti. I ragazzi di questa generazione si sono fatti tutto l'anno in Dad, hanno avuto difficoltà ad andare in classe. E a questa età l'isolamento pesa di più, è inutile nasconderlo - spiega Zuccotti - Non penso che accetterebbero un'altra stagione come quella appena passata, nella corsa al vaccino c'è tutto il bisogno di tornare alla loro vita".
L'intervista completa di Tiziana De Giorgio sul sito di Repubblica Milano
Assurde quanto inutili limitazioni da LORO STESSI IMPOSTE al fine di ottenere proprio questo.
Francia: le autorità in crisi nera per la massa di effetti collaterali segnalati dopo le vaccinazioni
https://www.larep.fr/orleans-45000/actualites/le-centre-regional-de-pharmacovigilance-croule-sous-les-signalements-d-effets-indesirables-des-vaccins_13960927/
In Francia si stanno moltiplicando le segnalazioni che i centri regionali di farmacovigilanza siano completamente sopraffatti dal massiccio aumento di eventi avversi da vaccino segnalati: Il carico di lavoro dei centri di farmacovigilanza è alle stelle da quando sono stati somministrati i vaccini Covid. Innumerevoli rapporti non vengono nemmeno elaborati per ora a causa della carenza di personale.
Proprio ieri, il quotidiano La Republique ha riportato dal centro di farmacovigilanza di Tours che sono state ricevute più di 3.000 segnalazioni di reazioni avverse solo da gennaio 2021 - rispetto a solo 1.222 in tutto il 2020. Questo rappresenta già un aumento di 2,5 volte. Il dottor Annie-Pierre Jonville-Bera, direttore del centro, descrive la massa di rapporti come uno "tsunami".
Lo stesso è riportato a Tolosa: Lì, il numero di rapporti è aumentato di cinque volte da quando sono iniziate le vaccinazioni Covid....
https://www.lejournaltoulousain.fr/sante/toulouse-vaccins-covid-declarations-effets-indesirables-explosent-121343/
https://www.larep.fr/orleans-45000/actualites/le-centre-regional-de-pharmacovigilance-croule-sous-les-signalements-d-effets-indesirables-des-vaccins_13960927/
In Francia si stanno moltiplicando le segnalazioni che i centri regionali di farmacovigilanza siano completamente sopraffatti dal massiccio aumento di eventi avversi da vaccino segnalati: Il carico di lavoro dei centri di farmacovigilanza è alle stelle da quando sono stati somministrati i vaccini Covid. Innumerevoli rapporti non vengono nemmeno elaborati per ora a causa della carenza di personale.
Proprio ieri, il quotidiano La Republique ha riportato dal centro di farmacovigilanza di Tours che sono state ricevute più di 3.000 segnalazioni di reazioni avverse solo da gennaio 2021 - rispetto a solo 1.222 in tutto il 2020. Questo rappresenta già un aumento di 2,5 volte. Il dottor Annie-Pierre Jonville-Bera, direttore del centro, descrive la massa di rapporti come uno "tsunami".
Lo stesso è riportato a Tolosa: Lì, il numero di rapporti è aumentato di cinque volte da quando sono iniziate le vaccinazioni Covid....
https://www.lejournaltoulousain.fr/sante/toulouse-vaccins-covid-declarations-effets-indesirables-explosent-121343/
La République du Centre
Le centre régional de pharmacovigilance croule sous les signalements d'effets indésirables des vaccins
Maillons essentiels dans la lutte contre le Covid-19, les centres régionaux de pharmacovigilance sont débordés depuis plus d’un an. Ce sont eux qui répertorient les effets secondaires nouveaux des traitements, médicaments et autres vaccins. Plongée dans les…
Ragazza gravissima dopo vaccino AstraZeneca, Toti: “Effetti negativi attesi sui grandi numeri”
7 giugno 2021
Per ora nessun passo indietro sugli open day: "AstraZeneca resta su base volontaria come detto da Aifa, ministero e struttura commissariale"
Genova. “La Gran Bretagna ha vaccinato l’intero Paese con AstraZeneca, giovani compresi, con dati negativi nell’atteso per gli statistici. Ogni vaccino, ogni medicina se usata su grandissimi numeri di popolazione può avere un ritorno negativo. Anche noi siamo all’interno di un range considerato scientificamente qualcosa di atteso da un punto di vista dell’uso dei vaccini”.
Così il presidente ligure Giovanni Toti commenta a Radio 1 il caso della 18enne di Sestri Levante ricoverata in gravissime condizioni al San Martino di Genova per una trombosi del seno cavernoso con annessa emorragia cerebrale insorta 13 giorni dopo la somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca. La ragazza, come comunicato stamattina dalla direzione del policlinico, è stabile ma il suo stato di salute resta estremamente critico.
La Liguria per ora, nonostante la lettera-appello di 24 medici che sconsigliavano pochi giorni fa di somministrarli ai giovani, non intende fare passi indietro sugli open day dei vaccini a vettore virale, organizzati anche da molte altre Regioni: “AstraZeneca noi lo stiamo usando così come ci è stato detto di usarlo da Aifa, ministero e struttura commissariale, ovvero su base solamente volontaria. Chi non lo accetta usa Pfizer e Moderna. Purtroppo i casi negativi e drammatici sono nell’ordine dei sintomi negativi che quasi tutti i farmaci danno”, risponde il governatore.
Sul caso specifico Toti spiega: “Si sta cercando di capire cosa possa essere successo e quali connessioni dirette ci siano col vaccino. Mi pare che la ragazza abbia preso anche altri farmaci che possono aver interagito in modo assai negativo con questa tipologia di vaccino, però mi sembra prematura ogni considerazione. Ovviamente Aifa sta lavorando insieme a noi con la farmacovigilanza, speriamo e preghiamo tutti che la ragazza ce la faccia e dall’altra parte speriamo di comprendere cosa sia esattamente successo”.
https://www.google.it/amp/s/www.genova24.it/2021/06/ragazza-gravissima-dopo-vaccino-astrazeneca-toti-effetti-negativi-attesi-sui-grandi-numeri-263210/%3famp
7 giugno 2021
Per ora nessun passo indietro sugli open day: "AstraZeneca resta su base volontaria come detto da Aifa, ministero e struttura commissariale"
Genova. “La Gran Bretagna ha vaccinato l’intero Paese con AstraZeneca, giovani compresi, con dati negativi nell’atteso per gli statistici. Ogni vaccino, ogni medicina se usata su grandissimi numeri di popolazione può avere un ritorno negativo. Anche noi siamo all’interno di un range considerato scientificamente qualcosa di atteso da un punto di vista dell’uso dei vaccini”.
Così il presidente ligure Giovanni Toti commenta a Radio 1 il caso della 18enne di Sestri Levante ricoverata in gravissime condizioni al San Martino di Genova per una trombosi del seno cavernoso con annessa emorragia cerebrale insorta 13 giorni dopo la somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca. La ragazza, come comunicato stamattina dalla direzione del policlinico, è stabile ma il suo stato di salute resta estremamente critico.
La Liguria per ora, nonostante la lettera-appello di 24 medici che sconsigliavano pochi giorni fa di somministrarli ai giovani, non intende fare passi indietro sugli open day dei vaccini a vettore virale, organizzati anche da molte altre Regioni: “AstraZeneca noi lo stiamo usando così come ci è stato detto di usarlo da Aifa, ministero e struttura commissariale, ovvero su base solamente volontaria. Chi non lo accetta usa Pfizer e Moderna. Purtroppo i casi negativi e drammatici sono nell’ordine dei sintomi negativi che quasi tutti i farmaci danno”, risponde il governatore.
Sul caso specifico Toti spiega: “Si sta cercando di capire cosa possa essere successo e quali connessioni dirette ci siano col vaccino. Mi pare che la ragazza abbia preso anche altri farmaci che possono aver interagito in modo assai negativo con questa tipologia di vaccino, però mi sembra prematura ogni considerazione. Ovviamente Aifa sta lavorando insieme a noi con la farmacovigilanza, speriamo e preghiamo tutti che la ragazza ce la faccia e dall’altra parte speriamo di comprendere cosa sia esattamente successo”.
https://www.google.it/amp/s/www.genova24.it/2021/06/ragazza-gravissima-dopo-vaccino-astrazeneca-toti-effetti-negativi-attesi-sui-grandi-numeri-263210/%3famp
Genova24.it
Ragazza gravissima dopo vaccino AstraZeneca, Toti: "Effetti negativi attesi sui grandi numeri" - Genova 24
Per ora nessun passo indietro sugli open day: "AstraZeneca resta su base volontaria come detto da Aifa, ministero e struttura commissariale"
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In Canada, squadre di vaccinatori stanno battendo le scuole facendo pressioni sui bambini affinché siano vaccinati contro COVID-19.
LE LEGGI SONO STATE MODIFICATE PER CONSENTIRE AI BAMBINI DAI 13 ANNI IN SU DI OTTENERE IL VACCINO SENZA IL PERMESSO DEI GENITORI!
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