Forwarded from DataBase Italia
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ATTACCO AL GIUDICE GIORGIANNI. IL "SISTEMA" E' ORMAI AL COLLASSO !
Luca La Bella in diretta stasera alle 21.00, con :
- Dr. Angelo Giorgianni
- Ornella Mariani Forni
- Avv. Alessandro Fusillo
No Paura Day a Messina, una grande piazza e tante voci autorevoli. Una sola nota stonata, ovvero l'attacco al Giudice Giorgianni…
- Dr. Angelo Giorgianni
- Ornella Mariani Forni
- Avv. Alessandro Fusillo
No Paura Day a Messina, una grande piazza e tante voci autorevoli. Una sola nota stonata, ovvero l'attacco al Giudice Giorgianni…
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"Nostro figlio è morto, lo ha ucciso il vaccino Johnson & Johnson. Ha avuto un arresto cardiaco 12 ore dopo aver ricevuto il vaccino.
Noi non vogliamo che altre persone muoiano per questo".
Noi non vogliamo che altre persone muoiano per questo".
In coma per trombosi 55enne di Noicattaro (Bari): due settimane fa vaccinato ad Alberobello, si sarebbe dovuto sposare tra qualche giorno
14 giugno 2021
Un uomo di 55 anni di Noicattaro è ricoverato nell’ospedale allestito nella fiera del Levante, a Bari. Il 55enne è in coma per una trombosi. Ne dà notizia il tgnorba. Due settimane fa l’uomo era stato sottoposto al vaccino Johnson&Johnson nell’hub di Alberobello. Venerdì ricoverato al “Miulli” di Acquaviva delle Fonti, poi il trasferimento a Bari. Da verificare se vi sia un nesso fra la somministrazione e la grave condizione dell’uomo ed un’eventuale patologia autoimmune ignota all’uomo.
L’uomo si sarebbe dovuto sposare tra qualche giorno.
Il caso è stato segnalato dal policlinico di Bari all’Aifa come possibile evento avverso.
https://www.statoquotidiano.it/14/06/2021/puglia-in-coma-55enne-per-trombosi-15-giorni-fa-era-stato-vaccinato/866344/
14 giugno 2021
Un uomo di 55 anni di Noicattaro è ricoverato nell’ospedale allestito nella fiera del Levante, a Bari. Il 55enne è in coma per una trombosi. Ne dà notizia il tgnorba. Due settimane fa l’uomo era stato sottoposto al vaccino Johnson&Johnson nell’hub di Alberobello. Venerdì ricoverato al “Miulli” di Acquaviva delle Fonti, poi il trasferimento a Bari. Da verificare se vi sia un nesso fra la somministrazione e la grave condizione dell’uomo ed un’eventuale patologia autoimmune ignota all’uomo.
L’uomo si sarebbe dovuto sposare tra qualche giorno.
Il caso è stato segnalato dal policlinico di Bari all’Aifa come possibile evento avverso.
https://www.statoquotidiano.it/14/06/2021/puglia-in-coma-55enne-per-trombosi-15-giorni-fa-era-stato-vaccinato/866344/
Stato Quotidiano
Puglia, in coma 55enne per trombosi: 15 giorni fa era stato vaccinato
È stato colpito da trombosi 15 giorni dopo aver fatto la vaccinazione con il Johnson&Johnson nell’hub vaccinale di Alberobello. L'uomo si è sentito male venerdì scorso ed è stato ricoverato prima all’ospedale Miulli di Acquaviva e dopo a Bari.
3.752 persone sono morte in Scozia, entro 28 giorni dal vaccino. 1.289 morti dopo Pfizer, 2.461 decessi dopo Astrazeneca.
La Scozia ha 1/12° della popolazione britannica. Una stima rapida fa pensare a 50.000 vittime in UK.
https://twitter.com/TheRustler83/status/1404158423030190081?s=09
La Scozia ha 1/12° della popolazione britannica. Una stima rapida fa pensare a 50.000 vittime in UK.
https://twitter.com/TheRustler83/status/1404158423030190081?s=09
Twitter
Rustler
3,752 people have died in Scotland, within 28 days of a vaxxine 🏴💉.... 1,289 deaths after #Pfizer 2,461 deaths after #AstraZeneca Scotland is 1/12th UK population. A quick estimate puts the entire U.K. figure around 50,000 🇬🇧👀👀 Source: Public Health…
Forwarded from Giubbe Rosse
ASTRAZENECA, GLI AVVOCATI DELLA SIGNORA RUSSO, DECEDUTA A 37 ANNI: IL VETTORE VIRALE PROVOCA TROMBOSI, LO ATTESTANO STUDI CHE RISALGONO AL 2007
Lo scorso primo marzo era stato somministrato il vaccino all’insegnante, che è morta tre settimane dopo. Per domani mattina, alle 9.15, il marito, Andrea Nicola Nicosia, ha organizzato una manifestazione silenziosa di protesta davanti al Tribunale di Gela. Secondo la famiglia, rappresentata dall’avvocato Valerio Messina con l’avvocato Antonio Cozza del foro di Perugia, la “omissione di alcuni rischi di trombosi nelle note informative” del vaccino, come spiega all’Adnkronos, “non ha permesso alla insegnante di auto determinarsi in maniera libera e consapevole in ordine alla vaccinazione, che ricordiamo è frutto di un atto di amore verso se stessa e verso gli altri”. Il legale ricorda: “E’ stato riscontrato scientificamente il nesso eziologico tra l’inoculazione del vaccino Vaxzevria Anti-covid 19 ed il decesso della signora Zelia Guzzo, in assenza, frattanto, di alcuna concausa”. E ricorda: “La consulenza tecnica a firma dei c.t.p.m., capeggiati dal professor Cristoforo Pomara, nominati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, invero, mettono nero su bianco che la causa della morte della signora Guzzo è avvenuta per trombosi polidistrettuale e trombocitopenia, quali reazioni avverse da vaccino Astrazeneca“. “A quel punto la Procura di Gela nelle persone dei sostituti procuratori Ubaldo Leo e Gaetano Scuderi coordinati dal Procuratore Fernando Asaro, chiedevano l’archiviazione del caso, poiché se da un lato veniva accertata una responsabilità oggettiva , dall’altro non emergono- a parere dei pubblici ministeri- indizi di reità su determinati soggetti”, proseguono i legali. “Dagli elementi raccolti unitamente all’ausilio dei consulenti tecnici di parte, Mauro Bacci e Carmine Gallo, ci risultano degli importantissimi studi condotti da una equipe di scienziati americani, risalenti ad oltre un decennio fa e segnatamente nell’anno 2007, che dimostrano come l’adenovirus (vettore virale utilizzato dal vaccino astrazeneca) provocasse trombosi diffusa e trombocitopenia, una volta entrato a contatto con gli organismi umani”, spiegano ancora.
“Tali studi , ignorati colposamente, sono stati pubblicati nella rivista blood, quale fonte medico scientifica di autorevolezza mondiale, citata tra l’altro quale fonte di approfondimento dai C.T.P.M. firmatari della consulenza tecnica de qua”, aggiunge l’avvocato Messina. E per domani mattina, il marito della donna e i parenti e gli amici si sono dati appuntamento davanti al Tribunale di Gela. (Fonte: Adnkronos)
Lo scorso primo marzo era stato somministrato il vaccino all’insegnante, che è morta tre settimane dopo. Per domani mattina, alle 9.15, il marito, Andrea Nicola Nicosia, ha organizzato una manifestazione silenziosa di protesta davanti al Tribunale di Gela. Secondo la famiglia, rappresentata dall’avvocato Valerio Messina con l’avvocato Antonio Cozza del foro di Perugia, la “omissione di alcuni rischi di trombosi nelle note informative” del vaccino, come spiega all’Adnkronos, “non ha permesso alla insegnante di auto determinarsi in maniera libera e consapevole in ordine alla vaccinazione, che ricordiamo è frutto di un atto di amore verso se stessa e verso gli altri”. Il legale ricorda: “E’ stato riscontrato scientificamente il nesso eziologico tra l’inoculazione del vaccino Vaxzevria Anti-covid 19 ed il decesso della signora Zelia Guzzo, in assenza, frattanto, di alcuna concausa”. E ricorda: “La consulenza tecnica a firma dei c.t.p.m., capeggiati dal professor Cristoforo Pomara, nominati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, invero, mettono nero su bianco che la causa della morte della signora Guzzo è avvenuta per trombosi polidistrettuale e trombocitopenia, quali reazioni avverse da vaccino Astrazeneca“. “A quel punto la Procura di Gela nelle persone dei sostituti procuratori Ubaldo Leo e Gaetano Scuderi coordinati dal Procuratore Fernando Asaro, chiedevano l’archiviazione del caso, poiché se da un lato veniva accertata una responsabilità oggettiva , dall’altro non emergono- a parere dei pubblici ministeri- indizi di reità su determinati soggetti”, proseguono i legali. “Dagli elementi raccolti unitamente all’ausilio dei consulenti tecnici di parte, Mauro Bacci e Carmine Gallo, ci risultano degli importantissimi studi condotti da una equipe di scienziati americani, risalenti ad oltre un decennio fa e segnatamente nell’anno 2007, che dimostrano come l’adenovirus (vettore virale utilizzato dal vaccino astrazeneca) provocasse trombosi diffusa e trombocitopenia, una volta entrato a contatto con gli organismi umani”, spiegano ancora.
“Tali studi , ignorati colposamente, sono stati pubblicati nella rivista blood, quale fonte medico scientifica di autorevolezza mondiale, citata tra l’altro quale fonte di approfondimento dai C.T.P.M. firmatari della consulenza tecnica de qua”, aggiunge l’avvocato Messina. E per domani mattina, il marito della donna e i parenti e gli amici si sono dati appuntamento davanti al Tribunale di Gela. (Fonte: Adnkronos)
Adnkronos
Legale insegnante morta, 'responsabilità Casa produttrice AsraZeneca'
'Crediamo che sussista una piena responsabilità sulla società produttrice del vaccino Astrazeneca S.p.A., per aver colposamente omesso nelle note
Forwarded from 🥇OFFERTE VIRALI 🔝- Le più popolari del momento
Via libera dell'Aifa al mix di vaccini (prima dose AstraZeneca, seconda Pfizer o Moderna) per le persone sotto i 60 anni. La Commissione tecnico scientifica (CTS) dell’AIFA, nella riunione di ieri, si è espressa sulle modalità di utilizzo "della schedula vaccinale mista in soggetti al di sotto dei 60 anni di età che hanno ricevuto una prima dose di vaccino Vaxzevria (AstraZeneca),
@covid19
@covid19
https://www.lapressa.it/articoli/societa/plasma-iperimmune-a-modena-viene-raccolto-ma-non-utilizzato
www.lapressa.it
Plasma Iperimmune, cura abbandonata, a Modena raccolto ma non utilizzato
Oltre 150 unità giacenti presso il centro trasfusionale del Policlinico. Dopo gli studi sull'inefficacia della cura nei pazienti più gravi, tutto (o quasi) si è bloccato, anche per gli ammalati in forma lieve a cui potrebbe giovare
Vaccini: il rischio e la candela
di Maria Rita Gismondo direttore microbiologia clinica e virologia del “Sacco” di Milano
15 giugno 2021
Ancora un’emergenza mediatica. Che può diventare un serio problema di sanità pubblica. Mi sono sempre dichiarata contraria a rendere obbligatori i vaccini, perché preferisco puntare sulla consapevolezza, dando per scontato, però, che ci sia una corretta informazione. Purtroppo non sta accadendo. Non riusciamo a comprendere quale sia la voce della scienza. È quella del
Cts? Quella del ministro della Salute? Quella di qualche virologo da schermo? Quella di un presidente di regione? Vaccino per tutti, vaccino per una fascia d’età e poi il contrario. Protocolli diversi nelle diverse regioni. Cosa comporta tutto questo? Dov’è l’errore? Sin dallo scorso anno, animati dal sacro fuoco della “vaccinazione di massa”, per paura che la gente potesse nutrire titubanze si è preferito spargere una nebbia che da un lato ha cercato di nascondere alcuni aspetti di fisiologica debolezza dei vaccini disponibili, ma che dall’altro ha finito per offuscare la vera necessità che è quella di correre un piccolo rischio rispetto a un’emergenza devastante.
L’americana Fda (Food and Drug Administration) ha pubblicato come titolo della sua autorizzazione Emergency Use Authorization for Vaccines to Prevent COVID-19 (Autorizzazione in stato di emergenza dei vaccini per prevenire Covid-19). Questa frase è la base per prevenire una serie di disinformazione e reazioni che minano la corretta prosecuzione della vaccinazione. Le autorità sanitarie, anziché screditarsi sbandierando assolutismi, in realtà infondati, avrebbero dovuto far comprendere che a fronte di un pur doloroso ma limitato rischio di effetti collaterali gravi, ogni giorno di vaccinazione ci fa risparmiare migliaia di vittime. Ma attenti, il rischio deve sempre valere la candela. Tenerlo in considerazione è il compito delle autorità sanitarie preposte alle dovute indicazioni e di nessun altro.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/15/vaccini-il-rischio-e-la-candela/6230442/amp/
di Maria Rita Gismondo direttore microbiologia clinica e virologia del “Sacco” di Milano
15 giugno 2021
Ancora un’emergenza mediatica. Che può diventare un serio problema di sanità pubblica. Mi sono sempre dichiarata contraria a rendere obbligatori i vaccini, perché preferisco puntare sulla consapevolezza, dando per scontato, però, che ci sia una corretta informazione. Purtroppo non sta accadendo. Non riusciamo a comprendere quale sia la voce della scienza. È quella del
Cts? Quella del ministro della Salute? Quella di qualche virologo da schermo? Quella di un presidente di regione? Vaccino per tutti, vaccino per una fascia d’età e poi il contrario. Protocolli diversi nelle diverse regioni. Cosa comporta tutto questo? Dov’è l’errore? Sin dallo scorso anno, animati dal sacro fuoco della “vaccinazione di massa”, per paura che la gente potesse nutrire titubanze si è preferito spargere una nebbia che da un lato ha cercato di nascondere alcuni aspetti di fisiologica debolezza dei vaccini disponibili, ma che dall’altro ha finito per offuscare la vera necessità che è quella di correre un piccolo rischio rispetto a un’emergenza devastante.
L’americana Fda (Food and Drug Administration) ha pubblicato come titolo della sua autorizzazione Emergency Use Authorization for Vaccines to Prevent COVID-19 (Autorizzazione in stato di emergenza dei vaccini per prevenire Covid-19). Questa frase è la base per prevenire una serie di disinformazione e reazioni che minano la corretta prosecuzione della vaccinazione. Le autorità sanitarie, anziché screditarsi sbandierando assolutismi, in realtà infondati, avrebbero dovuto far comprendere che a fronte di un pur doloroso ma limitato rischio di effetti collaterali gravi, ogni giorno di vaccinazione ci fa risparmiare migliaia di vittime. Ma attenti, il rischio deve sempre valere la candela. Tenerlo in considerazione è il compito delle autorità sanitarie preposte alle dovute indicazioni e di nessun altro.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/15/vaccini-il-rischio-e-la-candela/6230442/amp/
Il Fatto Quotidiano
Vaccini: il rischio e la candela - Il Fatto Quotidiano
Ancora un’emergenza mediatica. Che può diventare un serio problema di sanità pubblica. Mi sono sempre dichiarata contraria a rendere obbligatori i vaccini, perché preferisco puntare sulla consapevolezza, dando per scontato, però, che ci sia una corretta informazione.…
PRIMO CASO DI STUDIO POST MORTEM IN UN PAZIENTE VACCINATO CONTRO SARS-CoV-2
Punti salienti:
•Segnaliamo su un paziente con una singola dose di vaccino contro SARS-CoV-2.
•Ha sviluppato livelli di titoli sierici rilevanti ma è morto 4 settimane dopo.
•Mediante mappatura molecolare post mortem, abbiamo trovato RNA virale in quasi tutti gli organi esaminati.
•Tuttavia, non abbiamo osservato alcuna caratteristica morfologica caratteristica di COVID-19.
•L'immunogenicità potrebbe essere suscitata, mentre l'immunità sterile non è stata stabilita.
ASTRATTO
Un uomo di 86 anni precedentemente asintomatico ha ricevuto la prima dose del vaccino BNT162b2 mRNA COVID-19. Morì 4 settimane dopo per insufficienza renale e respiratoria acuta. Sebbene non presentasse alcun sintomo specifico del COVID-19, è risultato positivo al SARS-CoV-2 prima di morire. Il legame con l'antigene della proteina Spike (S1) ha mostrato livelli significativi per l'immunoglobulina (Ig) G, mentre il nucleocapside IgG/IgM non è stato suscitato. La broncopolmonite acuta e l'insufficienza tubulare sono state assegnate come causa di morte all'autopsia; tuttavia, non abbiamo osservato alcuna caratteristica morfologica caratteristica di COVID-19. La mappatura molecolare post mortem mediante reazione a catena della polimerasi in tempo reale ha rivelato valori soglia del ciclo SARS-CoV-2 rilevanti in tutti gli organi esaminati (orofaringe, mucosa olfattiva, trachea, polmoni, cuore, rene e cervello) ad eccezione del fegato e del bulbo olfattivo.[...]
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1201971221003647#!
Punti salienti:
•Segnaliamo su un paziente con una singola dose di vaccino contro SARS-CoV-2.
•Ha sviluppato livelli di titoli sierici rilevanti ma è morto 4 settimane dopo.
•Mediante mappatura molecolare post mortem, abbiamo trovato RNA virale in quasi tutti gli organi esaminati.
•Tuttavia, non abbiamo osservato alcuna caratteristica morfologica caratteristica di COVID-19.
•L'immunogenicità potrebbe essere suscitata, mentre l'immunità sterile non è stata stabilita.
ASTRATTO
Un uomo di 86 anni precedentemente asintomatico ha ricevuto la prima dose del vaccino BNT162b2 mRNA COVID-19. Morì 4 settimane dopo per insufficienza renale e respiratoria acuta. Sebbene non presentasse alcun sintomo specifico del COVID-19, è risultato positivo al SARS-CoV-2 prima di morire. Il legame con l'antigene della proteina Spike (S1) ha mostrato livelli significativi per l'immunoglobulina (Ig) G, mentre il nucleocapside IgG/IgM non è stato suscitato. La broncopolmonite acuta e l'insufficienza tubulare sono state assegnate come causa di morte all'autopsia; tuttavia, non abbiamo osservato alcuna caratteristica morfologica caratteristica di COVID-19. La mappatura molecolare post mortem mediante reazione a catena della polimerasi in tempo reale ha rivelato valori soglia del ciclo SARS-CoV-2 rilevanti in tutti gli organi esaminati (orofaringe, mucosa olfattiva, trachea, polmoni, cuore, rene e cervello) ad eccezione del fegato e del bulbo olfattivo.[...]
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1201971221003647#!
Proteste contro nuovi lockdown in UK