Forwarded from CORVELVA
La notizia che gira su tutti i media riguarda che una terza dose del vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech induce titoli di anticorpi neutralizzanti contro la variante Delta 5 volte superiori nelle persone più giovani e oltre 11 volte maggiori nelle persone anziane, rispetto a 2 dosi.
Noi che siamo brutti, cattivi e scettici, siamo andati e spulciare i dati ed è stata una spiacevole sorpresa constatare che non ci sono! Non c'è nulla di pubblicato, revisionato o altro solo delle slide rilasciate dalla Pfizer su un campione di 23 PERSONE suddivise in 11 tra i 18 ed i 55 anni e 12 tra 65 e 85 anni.
I quotidiani di tutto il mondo danno una notizia basata su una slide dello stesso produttore, su un campione di 23 persone...
https://s21.q4cdn.com/317678438/files/doc_financials/2021/q2/Q2-2021-Earnings-Charts-FINAL.pdf
Noi che siamo brutti, cattivi e scettici, siamo andati e spulciare i dati ed è stata una spiacevole sorpresa constatare che non ci sono! Non c'è nulla di pubblicato, revisionato o altro solo delle slide rilasciate dalla Pfizer su un campione di 23 PERSONE suddivise in 11 tra i 18 ed i 55 anni e 12 tra 65 e 85 anni.
I quotidiani di tutto il mondo danno una notizia basata su una slide dello stesso produttore, su un campione di 23 persone...
https://s21.q4cdn.com/317678438/files/doc_financials/2021/q2/Q2-2021-Earnings-Charts-FINAL.pdf
Asiago (Vicenza)
1 agosto 2021
31enne muore nel sonno, si era vaccinato due giorni prima. Il sindaco di Asiago: «Ora bisogna fare chiarezza»
Il ragazzo, un 31enne, aveva sofferto di miocardite 5 anni fa. Il primo cittadino: «La famiglia non vuole puntare il dito contro la vaccinazione, ma bisogna accertare se sia stata valutata attentamente l’anamnesi». L'Ulss 7: «Al momento non vi è alcuna ragione per sospettare un nesso causale tra i due eventi».
L’ha trovato la mamma, a letto senza vita, questa mattina. La tragedia che ha colpito la famiglia e anche tutta la comunità di Asiago, è avvenuta nella notte tra sabato e domenica. Vittima di quello che probabilmente è stato un infarto, un 31enne residente in paese, conosciuto e amato da tutta la comunità che ora è sotto choc.
Il giovane si era vaccinato il 30 luglio alle 10:20 di mattina e ora la procura ha aperto un fascicolo e disposto un’autopsia. La famiglia, inoltre, ha chiesto al sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern – che è anche avvocato – di attivarsi per la nomina di un consulente medico legale da affiancare alla perizia.
Sul caso, è intervenuta anche l'Ulss 7 con una nota: «In relazione al decesso di un giovane di 32 anni che aveva ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid, la Direzione dell’ULSS 7 Pedemontana precisa che al momento non vi è alcuna ragione per sospettare un nesso causale tra i due eventi. Al fine di garantire la massima trasparenza, l’Azienda ha comunque disposto lo svolgimento dell’autopsia per accertare le cause del decesso».
«C’è anche un esposto pronto ma non ancora inviato, la procura si sta muovendo autonomamente su questa immane tragedia», ha spiegato il primo cittadino ai microfoni di Vicenzatoday. «Non si sanno ancora le cause di una morte che ha gettato nello sconforto tutta la comunità, quando si verifica una morte improvvisa di un giovane di 30 anni sono molti i punti di domanda che ci si pone», ha aggiunto il sindaco, precisando che «bisogna lasciare alla scienza medica capire se c’è un legame tra il decesso e la vaccinazione. La stessa famiglia non è contro il vaccino e non vuole colpevolizzare nessuno ma solo capire come un giovane sano possa morire nel sonno».
Il 31enne, che lavorava in una pizzeria, faceva una vita sana ed era uno sportivo. Da quanto risulta. 5 anni fa, aveva sofferto di una miocardite. «Anche su questo – conclude Rigoni Stern – bisogna far chiarezza e capire se siano state fatte tutte le valutazioni necessarie nell’anamnesi pre-vaccinale».
https://www.google.it/amp/s/amp.vicenzatoday.it/cronaca/giovane-vaccinato-muore-sonno-aperto-fascicolo.html
1 agosto 2021
31enne muore nel sonno, si era vaccinato due giorni prima. Il sindaco di Asiago: «Ora bisogna fare chiarezza»
Il ragazzo, un 31enne, aveva sofferto di miocardite 5 anni fa. Il primo cittadino: «La famiglia non vuole puntare il dito contro la vaccinazione, ma bisogna accertare se sia stata valutata attentamente l’anamnesi». L'Ulss 7: «Al momento non vi è alcuna ragione per sospettare un nesso causale tra i due eventi».
L’ha trovato la mamma, a letto senza vita, questa mattina. La tragedia che ha colpito la famiglia e anche tutta la comunità di Asiago, è avvenuta nella notte tra sabato e domenica. Vittima di quello che probabilmente è stato un infarto, un 31enne residente in paese, conosciuto e amato da tutta la comunità che ora è sotto choc.
Il giovane si era vaccinato il 30 luglio alle 10:20 di mattina e ora la procura ha aperto un fascicolo e disposto un’autopsia. La famiglia, inoltre, ha chiesto al sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern – che è anche avvocato – di attivarsi per la nomina di un consulente medico legale da affiancare alla perizia.
Sul caso, è intervenuta anche l'Ulss 7 con una nota: «In relazione al decesso di un giovane di 32 anni che aveva ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid, la Direzione dell’ULSS 7 Pedemontana precisa che al momento non vi è alcuna ragione per sospettare un nesso causale tra i due eventi. Al fine di garantire la massima trasparenza, l’Azienda ha comunque disposto lo svolgimento dell’autopsia per accertare le cause del decesso».
«C’è anche un esposto pronto ma non ancora inviato, la procura si sta muovendo autonomamente su questa immane tragedia», ha spiegato il primo cittadino ai microfoni di Vicenzatoday. «Non si sanno ancora le cause di una morte che ha gettato nello sconforto tutta la comunità, quando si verifica una morte improvvisa di un giovane di 30 anni sono molti i punti di domanda che ci si pone», ha aggiunto il sindaco, precisando che «bisogna lasciare alla scienza medica capire se c’è un legame tra il decesso e la vaccinazione. La stessa famiglia non è contro il vaccino e non vuole colpevolizzare nessuno ma solo capire come un giovane sano possa morire nel sonno».
Il 31enne, che lavorava in una pizzeria, faceva una vita sana ed era uno sportivo. Da quanto risulta. 5 anni fa, aveva sofferto di una miocardite. «Anche su questo – conclude Rigoni Stern – bisogna far chiarezza e capire se siano state fatte tutte le valutazioni necessarie nell’anamnesi pre-vaccinale».
https://www.google.it/amp/s/amp.vicenzatoday.it/cronaca/giovane-vaccinato-muore-sonno-aperto-fascicolo.html
VicenzaToday
Giovane muore nel sonno, si era vaccinato il giorno prima. Il sindaco di Asiago: «Ora bisogna fare chiarezza»
Il ragazzo, un 31enne, aveva sofferto di miocardite 5 anni fa. Il primo cittadino: «La famiglia non vuole puntare il dito contro la vaccinazione, ma bisogna accertare se sia stata valutata attentamente l’anamnesi». L'Ulss 7: «Al momento non vi è alcuna ragione…
Forwarded from Dèmos
LE VOCI DI CHI MANIFESTA CONTRO IL GREEN PASS
Continuano nelle piazze di tutta Italia le manifestazioni di liberi cittadini ed associazioni che si schierano contro il green pass. Questo sabato siamo stati a Bari, in Piazza del Ferrarese dove abbiamo ascoltato le voci della piazza.
https://www.youtube.com/watch?v=wE4aiLN0NDc
Unisciti al nostro Canale Telegram: https://t.me/DemosTv24
Continuano nelle piazze di tutta Italia le manifestazioni di liberi cittadini ed associazioni che si schierano contro il green pass. Questo sabato siamo stati a Bari, in Piazza del Ferrarese dove abbiamo ascoltato le voci della piazza.
https://www.youtube.com/watch?v=wE4aiLN0NDc
Unisciti al nostro Canale Telegram: https://t.me/DemosTv24
YouTube
Le voci di chi manifesta contro il green pass
Continuano nelle piazze di tutta Italia le manifestazioni di liberi cittadini ed associazioni che si schierano contro il #GreenPass. Questo sabato siamo stati a Bari, in Piazza del Ferrarese dove abbiamo ascoltato le voci della piazza.
Supporta il nostro…
Supporta il nostro…
Il dottor Roy De Vita riguardo la terza dose
https://www.instagram.com/tv/CRJHpi_qkiP/?utm_medium=copy_link
https://www.instagram.com/tv/CRJHpi_qkiP/?utm_medium=copy_link
"Matematicamente impossibile" per i vaccini eliminare il COVID
Gli ultimi dati suggeriscono che l'ondata di COVID tra i non vaccinati ha raggiunto il picco e l'immunità naturale del gregge è iniziata, mentre gli individui vaccinati stanno effettivamente diventando più inclini alle infezioni[...]
https://childrenshealthdefense.org/defender/mathematically-impossible-vaccines-eliminate-covid/
Gli ultimi dati suggeriscono che l'ondata di COVID tra i non vaccinati ha raggiunto il picco e l'immunità naturale del gregge è iniziata, mentre gli individui vaccinati stanno effettivamente diventando più inclini alle infezioni[...]
https://childrenshealthdefense.org/defender/mathematically-impossible-vaccines-eliminate-covid/
Children's Health Defense
‘Mathematically Impossible’ for Vaccines to Eliminate COVID
The latest data suggest the wave of COVID among unvaccinated has peaked and natural herd immunity has set in, while vaccinated individuals are actually becoming more prone to infection.
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A quasi 400 bambini di età compresa tra 12 e 17 anni è stata diagnosticata un'infiammazione cardiaca dopo aver ricevuto il vaccino di Pfizer per il COVID19, secondo uno studio pubblicato dal CDC.
https://www.theepochtimes.com/cdc-397-children-suffered-heart-inflammation-after-covid-19-vaccine_3928019.html
https://www.theepochtimes.com/cdc-397-children-suffered-heart-inflammation-after-covid-19-vaccine_3928019.html
The Epoch Times
CDC: 397 Children Suffered Heart Inflammation After COVID-19 Vaccine
Nearly 400 children between the ages of 12 and 17 were diagnosed with heart inflammation after receiving the ...
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FAUCI CONFERMA: SEI STATO VACCINATO PER NIENTE
"Con la variante delta, la carica virale nelle persone vaccinate è la stessa delle persone non vaccinate!"
"Con la variante delta, la carica virale nelle persone vaccinate è la stessa delle persone non vaccinate!"
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La VIOLENZA della polizia tedesca nei confronti dei pacifici manifestanti evoca drammatici ricordi.
"La nostra libertà è in pericolo": scoppiano proteste in tutta Europa per gli obblighi COVID-19
Il tribunale di Berlino vieta le proteste, manifestanti arrestati a Berlino.
Migliaia di persone in Francia hanno manifestato contro il "pass sanitario" e hanno marciato per Parigi e altre città francesi sabato,tutte proteste pacifiche solo alcuni scontri sporadici.
https://www.theepochtimes.com/demonstrations-erupt-across-europe-over-covid-19-lockdowns-mandates_3928090.html
Il tribunale di Berlino vieta le proteste, manifestanti arrestati a Berlino.
Migliaia di persone in Francia hanno manifestato contro il "pass sanitario" e hanno marciato per Parigi e altre città francesi sabato,tutte proteste pacifiche solo alcuni scontri sporadici.
https://www.theepochtimes.com/demonstrations-erupt-across-europe-over-covid-19-lockdowns-mandates_3928090.html
The Epoch Times
‘Our Freedom Is in Danger’: Protests Erupt Across Europe Over COVID-19 Mandates
Thousands of people in France demonstrated against a special "health pass" and marched through Paris and other French ...
Lo studio Johns Hopkins ha rilevato zero morti per COVID tra bambini sani
Un team di ricercatori della della Johns Hopkins con a capo il dottor Marty Makary, un esperto medico e professore presso la Johns Hopkins School of Medicine, la Bloomberg School of Public Health e la Carey Business School ha compiuto uno studio scoprendo che ci sono stati zero decessi per COVID-19 tra i bambini sani . Piuttosto che riconoscere la scienza, il dott. Makary afferma che il CDC continua a utilizzare "prove inconsistenti" per spingere il vaccino COVID sui bambini.
https://greatgameindia.com/john-hopkins-covid-kids/
Un team di ricercatori della della Johns Hopkins con a capo il dottor Marty Makary, un esperto medico e professore presso la Johns Hopkins School of Medicine, la Bloomberg School of Public Health e la Carey Business School ha compiuto uno studio scoprendo che ci sono stati zero decessi per COVID-19 tra i bambini sani . Piuttosto che riconoscere la scienza, il dott. Makary afferma che il CDC continua a utilizzare "prove inconsistenti" per spingere il vaccino COVID sui bambini.
https://greatgameindia.com/john-hopkins-covid-kids/
GreatGameInternational
Johns Hopkins Study Found Zero COVID Deaths Among Healthy Kids - GreatGameInternational
A Johns Hopkins study has found that there were zero COVID-19 deaths among healthy kids. Rather than acknowledge science, Dr. Makary says the CDC continues to use 'flimsy evidence' to push the COVID vaccine upon children.
Hackerato il sito della Regione Lazio, ecco il piano B: dosi senza prenotarsi
1 agosto 2021
“Bad Gateway” si legge sulla finestra del portale “Salute Lazio”. Impossibile prenotare un vaccino, scaricare un referto che sia l’esito del tampone o qualsiasi altra analisi. L’attacco hacker entrato in azione sabato sera intorno alla mezzanotte ha interrotto tutte le operazioni della Regione sulla campagna vaccinale e non solo. E se il blocco dovesse durare ancora per più giorni a rischio è anche il rilascio del Green pass per decine di cittadini. È corsa contro il tempo per evitare il peggio, mentre le indagini della polizia postale vanno avanti per “individuare” dove si è collocato l’hacker centinaia di persone sono a lavoro per cercare di rilanciare il portale regionale nel più breve tempo possibile.
Il piano B
La Regione già pensa a un piano “B” per recuperare le prenotazioni saltate ieri: si potrebbe prevedere l’apertura delle immunizzazioni senza appuntamento negli hub nei prossimi giorni al fine di non inficiare l’esito della campagna. Un po’ come hanno fatto nell’Asl Roma 5 ieri per le vaccinazioni dei 12-16enni: bastava recarsi nei centri e mettersi in fila senza prenotare l’appuntamento.
Ma gli esiti di questa vicenda - che stranamente si verifica proprio nel giorno in cui il Lazio taglia il traguardo del 70% di immunizzati in seconda dose - sono molto preoccupanti. Le vaccinazioni ieri si sono svolte regolarmente: nessuno in sostanza di quelli che avevano un appuntamento è rimasto senza dose ma si sono fermate le operazioni di registrazione dei nominativi dei neo vaccinati. Ciò significa che i nomi sono stati trascritti su migliaia di fogli di carta e saranno immessi nel portale non appena il sito tornerà nuovamente in funzione. Tra quanto? Gli investigatori della postale temono che ci vorrà più di un giorno perché se non si individua l’hacker il rilancio del sito è a rischio nuovo attacco. Risultato? Nell’immediato ieri decine di persone non hanno potuto scaricare il referto del tampone molecolare fatto nei giorni precedenti nei vari drive-in. Le Asl, in particolare la Roma 1, hanno attivato un sistema di rilascio referti tramite email: «Chi aspettava un referto ci scrive e glielo mandiamo» spiegano dal Sisp della Roma 1 «Certo ci vuole un po’ più di tempo». Altro problema riguarda chi ieri ha provato a fare un tampone perché deve partire per le vacanze ad esempio tra uno o due giorni ma non si è ancora immunizzato. «Molte farmacie hanno sospeso il servizio» si legge tra i commenti di alcuni utenti sull’avviso dell’attacco hacker postato dalla Regione su Facebook. Il vicepresidente di Federfarma Alfredo Procaccini spiega: «Le farmacie possono continuare a mandare gli esiti dei tamponi positivi alle Asl via Pec però è saltato momentaneamente il tracciamento dei negativi che ai fini del conteggio sull’indice Rt è importante». Dalla Regione fanno sapere che proprio l’analisi sull’andamento dell’Rt potrà essere sospeso fino al ripristino del sito e infatti nell’ultimo bollettino diramato ieri c’era solo il numero dei nuovi positivi (716) e dei posti letto occupati negli ospedali (297 nei reparti ordinari e 46 nelle terapie intensive).
Il Green Pass
Il problema più grande riguarda il Green pass: il certificato verde viene rilasciato dal ministero della Salute ma se questo non riceve i dati dalle Regioni il sistema si interrompe. Di media ci vogliono 48 ore per ottenere il documento se il blocco persisterà per più giorni si deve calcolare un ritardo seguente di almeno 24 ore. Quindi chi pensava di ottenerlo tra due giorni, dovrà aspettare 72 ore e così via. Anche se l’assessore D’Amato rassicura: «Ringrazio il Commissario Figliuolo per la disponibilità che ci ha dato nel garantire il supporto nel trasferimento dei flussi nell’anagrafe vaccinale nazionale. Non ci fermeremo di fronte a questo attacco».
https://www.ilmessaggero.it/roma/news/hackerato_sito_regione_lazio_prenotazione_dosi_2_agosto-6115302.html
1 agosto 2021
“Bad Gateway” si legge sulla finestra del portale “Salute Lazio”. Impossibile prenotare un vaccino, scaricare un referto che sia l’esito del tampone o qualsiasi altra analisi. L’attacco hacker entrato in azione sabato sera intorno alla mezzanotte ha interrotto tutte le operazioni della Regione sulla campagna vaccinale e non solo. E se il blocco dovesse durare ancora per più giorni a rischio è anche il rilascio del Green pass per decine di cittadini. È corsa contro il tempo per evitare il peggio, mentre le indagini della polizia postale vanno avanti per “individuare” dove si è collocato l’hacker centinaia di persone sono a lavoro per cercare di rilanciare il portale regionale nel più breve tempo possibile.
Il piano B
La Regione già pensa a un piano “B” per recuperare le prenotazioni saltate ieri: si potrebbe prevedere l’apertura delle immunizzazioni senza appuntamento negli hub nei prossimi giorni al fine di non inficiare l’esito della campagna. Un po’ come hanno fatto nell’Asl Roma 5 ieri per le vaccinazioni dei 12-16enni: bastava recarsi nei centri e mettersi in fila senza prenotare l’appuntamento.
Ma gli esiti di questa vicenda - che stranamente si verifica proprio nel giorno in cui il Lazio taglia il traguardo del 70% di immunizzati in seconda dose - sono molto preoccupanti. Le vaccinazioni ieri si sono svolte regolarmente: nessuno in sostanza di quelli che avevano un appuntamento è rimasto senza dose ma si sono fermate le operazioni di registrazione dei nominativi dei neo vaccinati. Ciò significa che i nomi sono stati trascritti su migliaia di fogli di carta e saranno immessi nel portale non appena il sito tornerà nuovamente in funzione. Tra quanto? Gli investigatori della postale temono che ci vorrà più di un giorno perché se non si individua l’hacker il rilancio del sito è a rischio nuovo attacco. Risultato? Nell’immediato ieri decine di persone non hanno potuto scaricare il referto del tampone molecolare fatto nei giorni precedenti nei vari drive-in. Le Asl, in particolare la Roma 1, hanno attivato un sistema di rilascio referti tramite email: «Chi aspettava un referto ci scrive e glielo mandiamo» spiegano dal Sisp della Roma 1 «Certo ci vuole un po’ più di tempo». Altro problema riguarda chi ieri ha provato a fare un tampone perché deve partire per le vacanze ad esempio tra uno o due giorni ma non si è ancora immunizzato. «Molte farmacie hanno sospeso il servizio» si legge tra i commenti di alcuni utenti sull’avviso dell’attacco hacker postato dalla Regione su Facebook. Il vicepresidente di Federfarma Alfredo Procaccini spiega: «Le farmacie possono continuare a mandare gli esiti dei tamponi positivi alle Asl via Pec però è saltato momentaneamente il tracciamento dei negativi che ai fini del conteggio sull’indice Rt è importante». Dalla Regione fanno sapere che proprio l’analisi sull’andamento dell’Rt potrà essere sospeso fino al ripristino del sito e infatti nell’ultimo bollettino diramato ieri c’era solo il numero dei nuovi positivi (716) e dei posti letto occupati negli ospedali (297 nei reparti ordinari e 46 nelle terapie intensive).
Il Green Pass
Il problema più grande riguarda il Green pass: il certificato verde viene rilasciato dal ministero della Salute ma se questo non riceve i dati dalle Regioni il sistema si interrompe. Di media ci vogliono 48 ore per ottenere il documento se il blocco persisterà per più giorni si deve calcolare un ritardo seguente di almeno 24 ore. Quindi chi pensava di ottenerlo tra due giorni, dovrà aspettare 72 ore e così via. Anche se l’assessore D’Amato rassicura: «Ringrazio il Commissario Figliuolo per la disponibilità che ci ha dato nel garantire il supporto nel trasferimento dei flussi nell’anagrafe vaccinale nazionale. Non ci fermeremo di fronte a questo attacco».
https://www.ilmessaggero.it/roma/news/hackerato_sito_regione_lazio_prenotazione_dosi_2_agosto-6115302.html
Il Messaggero
Hackerato il sito della Regione Lazio, ecco il piano B: dosi senza prenotarsi
“Bad Gateway” si legge sulla finestra del portale “Salute Lazio”. Impossibile prenotare un vaccino, scaricare un referto che sia l’esito del tampone o qualsiasi altra...
Inghilterra: dal mese prossimo 32 milioni di inglesi potranno ricevere la terza dose di vaccino Covid
https://www.google.it/amp/s/www.telegraph.co.uk/politics/2021/08/01/vaccine-booster-shots-32m-begin-next-month/amp/
https://www.google.it/amp/s/www.telegraph.co.uk/politics/2021/08/01/vaccine-booster-shots-32m-begin-next-month/amp/
The Telegraph
Vaccine booster shots for 32m to begin next month
Ministers aim to deliver average of almost 2.5m third doses a week, with a key role for pharmacies
La FDA estende la durata di conservazione del vaccino COVID-19 di Johnson & Johnson
La Food and Drug Administration (FDA) ha deciso di estendere la durata di conservazione del vaccino COVID-19 a iniezione singola di Johnson & Johnson da quattro mesi e mezzo a sei mesi.
In una lettera del 28 luglio , la FDA ha affermato che Johnson & Johnson ha fornito dati sufficienti per supportare l'estensione del vaccino dell'azienda a sei mesi, anche per i lotti già scaduti, a condizione che siano stati conservati entro l'intervallo di temperatura richiesto compreso tra 36-46 gradi Fahrenheit (2-8 gradi Celsius).
Johnson & Johnson si è detto "soddisfatto" della decisione della FDA, aggiungendo che l'azienda farmaceutica ha fornito all'agenzia i dati degli studi di valutazione della stabilità in corso che hanno dimostrato che il vaccino rimane stabile a sei mesi se conservato alla temperatura richiesta .
Le autorità sanitarie di diversi stati hanno avvertito che potrebbero essere costrette a eliminare migliaia di dosi del vaccino di Johnson & Johnson in assenza di un'estensione[...]
https://m.theepochtimes.com/fda-extends-shelf-life-of-johnson-johnsons-covid-19-vaccine_3927225.html?utm_medium=epochtimes&utm_source=telegram
La Food and Drug Administration (FDA) ha deciso di estendere la durata di conservazione del vaccino COVID-19 a iniezione singola di Johnson & Johnson da quattro mesi e mezzo a sei mesi.
In una lettera del 28 luglio , la FDA ha affermato che Johnson & Johnson ha fornito dati sufficienti per supportare l'estensione del vaccino dell'azienda a sei mesi, anche per i lotti già scaduti, a condizione che siano stati conservati entro l'intervallo di temperatura richiesto compreso tra 36-46 gradi Fahrenheit (2-8 gradi Celsius).
Johnson & Johnson si è detto "soddisfatto" della decisione della FDA, aggiungendo che l'azienda farmaceutica ha fornito all'agenzia i dati degli studi di valutazione della stabilità in corso che hanno dimostrato che il vaccino rimane stabile a sei mesi se conservato alla temperatura richiesta .
Le autorità sanitarie di diversi stati hanno avvertito che potrebbero essere costrette a eliminare migliaia di dosi del vaccino di Johnson & Johnson in assenza di un'estensione[...]
https://m.theepochtimes.com/fda-extends-shelf-life-of-johnson-johnsons-covid-19-vaccine_3927225.html?utm_medium=epochtimes&utm_source=telegram
The Epoch Times
FDA Extends Shelf Life of Johnson & Johnson’s COVID-19 Vaccine
The Food and Drug Administration (FDA) has agreed to extend the shelf life on Johnson & Johnson's single-shot COVID-19 vaccine from four-and-a-half months to six months.
La pagina del prof. De Donno è stata cancellata da Wikipedia.
Non si cancella la memoria di un uomo.
Ma nemmeno la memoria del web. L'ho recuperata e la riporto integralmente, per rispetto.
Se qualcuno non voleva vederla, ora puo essere vista da tutti.
Giuseppe De Donno
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Morto a 54 anni al 2021, abitava a Curtatone (Mantova), con la moglie e una figlia. Dopo il diploma al liceo classico, conseguì la laurea in Medicina e Chirurgia all'università di Modena con 110 e lode. Successivamente agli studi universitari, completò la sua formazione attraverso diversi corsi di perfezionamento in fisiopatologia e allergologia respiratoria raggiungendo la specializzazione nel 1996. Dal 2010 al 2013 è stato responsabile della struttura semplice "Programma di assistenza domiciliare respiratoria ad alta intensità per pazienti dipendenti della ventilazione meccanica domiciliare" e nel 2013 diventò dirigente medico della struttura complessa di Pneumologia e Utir (unità intensiva respiratoria) dell'Ospedale Carlo Poma. Successivamente, nel settembre del 2018, fu promosso primario facente funzione della Pneumologia nello stesso ente ospedaliero e poi nel dicembre dello stesso anno vinse il concorso da primario effettivo. Era conosciuto anche al di fuori degli ambienti ospedalieri per essere stato in passato vice sindaco di Curtatone negli anni dal 2010 al 2015. Nell’anno 2020, collaborando con il primario della Immunoematologia e Trasfusionale del Carlo Poma, Massimo Franchini, prese a trattare i pazienti affetti da Covid che arrivano al Poma utilizzando la terapia del plasma iperimmune. Prima che si potessero utilizzare i vaccini, nella primavera del 2020 questa innovatrice terapia sembrava essere l'unica arma contro il coronavirus, utile almeno nelle fase iniziali della malattia. Visti i risultati positivi sui pazienti trattati, Giuseppe De Donno divenne in breve uno dei primari più famosi d'Italia, per avere iniziato la cure del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune. Tale terapia tuttavia risultava controversa. Prevedeva l'infusione di sangue di contagiati dal coronavirus, opportunamente trattato, in altri pazienti infetti. Dimessosi da primario di pneumologia dell'ospedale Carlo Poma di Mantova ai primi giorni di giugno 2021 aveva iniziato, lo scorso 5 luglio, la nuova professione di medico di base a Porto Mantovano. Si è tolto la vita il pomeriggio del 27 luglio 2021 nella sua casa nel Mantovano.
Dalla bacheca di Andrea Vitali
Non si cancella la memoria di un uomo.
Ma nemmeno la memoria del web. L'ho recuperata e la riporto integralmente, per rispetto.
Se qualcuno non voleva vederla, ora puo essere vista da tutti.
Giuseppe De Donno
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Morto a 54 anni al 2021, abitava a Curtatone (Mantova), con la moglie e una figlia. Dopo il diploma al liceo classico, conseguì la laurea in Medicina e Chirurgia all'università di Modena con 110 e lode. Successivamente agli studi universitari, completò la sua formazione attraverso diversi corsi di perfezionamento in fisiopatologia e allergologia respiratoria raggiungendo la specializzazione nel 1996. Dal 2010 al 2013 è stato responsabile della struttura semplice "Programma di assistenza domiciliare respiratoria ad alta intensità per pazienti dipendenti della ventilazione meccanica domiciliare" e nel 2013 diventò dirigente medico della struttura complessa di Pneumologia e Utir (unità intensiva respiratoria) dell'Ospedale Carlo Poma. Successivamente, nel settembre del 2018, fu promosso primario facente funzione della Pneumologia nello stesso ente ospedaliero e poi nel dicembre dello stesso anno vinse il concorso da primario effettivo. Era conosciuto anche al di fuori degli ambienti ospedalieri per essere stato in passato vice sindaco di Curtatone negli anni dal 2010 al 2015. Nell’anno 2020, collaborando con il primario della Immunoematologia e Trasfusionale del Carlo Poma, Massimo Franchini, prese a trattare i pazienti affetti da Covid che arrivano al Poma utilizzando la terapia del plasma iperimmune. Prima che si potessero utilizzare i vaccini, nella primavera del 2020 questa innovatrice terapia sembrava essere l'unica arma contro il coronavirus, utile almeno nelle fase iniziali della malattia. Visti i risultati positivi sui pazienti trattati, Giuseppe De Donno divenne in breve uno dei primari più famosi d'Italia, per avere iniziato la cure del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune. Tale terapia tuttavia risultava controversa. Prevedeva l'infusione di sangue di contagiati dal coronavirus, opportunamente trattato, in altri pazienti infetti. Dimessosi da primario di pneumologia dell'ospedale Carlo Poma di Mantova ai primi giorni di giugno 2021 aveva iniziato, lo scorso 5 luglio, la nuova professione di medico di base a Porto Mantovano. Si è tolto la vita il pomeriggio del 27 luglio 2021 nella sua casa nel Mantovano.
Dalla bacheca di Andrea Vitali