Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Questa signora è morta subito dopo la seconda dose, ancora nel centro vaccinale. Ma la colpa è delle malattie pregresse. Figuriamoci...
Siamo alla "giustizia fantasiosa".
Un giudice dell'Ohio ha ordinato a un uomo di farsi vaccinare contro il COVID-19 come condizione per la libertà vigilata o in alternativa di andare in carcere, condizione respinta dall'imputato, che ha affermato che non farà comunque il vaccino.
"Christopher Wagner, un giudice della contea di Hamilton , la scorsa settimana ha ordinato a Brandon Rutherford di vaccinarsi entro 60 giorni come condizione per avere la libertà vigilata per possesso di droga, o in alternativa di scontare 18 mesi di carcere.
"Sono solo un giudice, non un medico, ma penso che il vaccino sia molto più sicuro del fentanyl, che è quello che avevi in tasca", ha sostenuto Wagner durante l'udienza, secondo i media. «Manterrai l'occupazione. Ti ordinerò, entro i prossimi due mesi, di fare un vaccino e di mostrarlo all'ufficio di libertà vigilata. Va bene?"[...]
https://m.theepochtimes.com/ohio-judge-orders-man-to-get-covid-19-vaccine-or-face-jail-time_3944171.html
Un giudice dell'Ohio ha ordinato a un uomo di farsi vaccinare contro il COVID-19 come condizione per la libertà vigilata o in alternativa di andare in carcere, condizione respinta dall'imputato, che ha affermato che non farà comunque il vaccino.
"Christopher Wagner, un giudice della contea di Hamilton , la scorsa settimana ha ordinato a Brandon Rutherford di vaccinarsi entro 60 giorni come condizione per avere la libertà vigilata per possesso di droga, o in alternativa di scontare 18 mesi di carcere.
"Sono solo un giudice, non un medico, ma penso che il vaccino sia molto più sicuro del fentanyl, che è quello che avevi in tasca", ha sostenuto Wagner durante l'udienza, secondo i media. «Manterrai l'occupazione. Ti ordinerò, entro i prossimi due mesi, di fare un vaccino e di mostrarlo all'ufficio di libertà vigilata. Va bene?"[...]
https://m.theepochtimes.com/ohio-judge-orders-man-to-get-covid-19-vaccine-or-face-jail-time_3944171.html
The Epoch Times
Ohio Judge Orders Man to Get COVID-19 Vaccine or Face Jail Time
An Ohio judge ordered a man to get vaccinated against COVID-19 as a condition of his probation or face jail time, but got rebuffed by the defendant, who said he’s not going to get the vaccine.
Forwarded from Marco Cosentino
https://umanesimo-e-scienza.blogspot.com/2021/08/agamben-umanisti-e-scienziati-contro-il.html
Con la più piena convinzione ho sottoscritto questo Manifesto e ora invito tutti coloro che ne condividano i contenuti a fare altrettanto 🌺🌺🌺
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Blogspot
Agamben, Sceusa, Mattei... giuristi, umanisti e scienziati contro il Green Pass : entra per firmare il Manifesto
Massiiiii! Chissene.
Figliuolo comanda, Lopalco esegue.
Riduciamo pure i tempi tra le due somministrazioni, tanto cosa potrà mai andare storto?
https://www.lecceprima.it/attualita/lecce-vaccini-ragazzi-12-18-iniziative-asl-open-day-otranto-over-60-12-agosto-2021.html
Figliuolo comanda, Lopalco esegue.
Riduciamo pure i tempi tra le due somministrazioni, tanto cosa potrà mai andare storto?
https://www.lecceprima.it/attualita/lecce-vaccini-ragazzi-12-18-iniziative-asl-open-day-otranto-over-60-12-agosto-2021.html
Diffida vaccinazioni regione.pdf
50.3 KB
L’associazione Colibrì Puglia nei giorni scorsi, tramite i legali avv. D’Oria e Apollonio, ha diffidato la Regione Puglia in relazione al programma, annunciato dall’assessore Lopalco, della vaccinazione “in blocco” delle classi over 12 dal prossimo 23 agosto, per una gravissima mancanza di informazione alle famiglie in ordine ai rischi di reazioni avverse quali pericardite e miocardite già rilevate dall'ema e portate all'attenzione del Senato con un atto di sindacato ispettivo"
Terza dose: “Ma non c’è ancora uno straccio di dato: verificare gli anticorpi”
di Massimo Galli
giovedì 12 agosto 2021
Allo stato attuale dei fatti, al di là di questi primi dati che arrivano da Israele, non c’è uno straccio di prova che lo stesso vaccino o un altro possa esser utile in soggetti fragili a cui non hanno funzionato le due dosi precedenti. Potrebbe essere forse utile per l’anziano – immunosenescenza – che ha una immunità meno valida di altri, ma chi ce lo dice se non facciamo altre sperimentazioni? Non mi piace sentir ipotesi di rivaccinare tutti a prescindere e poi casomai si capisce dopo se funziona la terza dose o meno.
Un’altra questione che mi disturba parecchio è quella relativa alla persistenza o meno degli anticorpi. Se Ambrogio, piuttosto che Filippo, ha una risposta diversa perché va trattato nello stesso modo di Franco? E, che piaccia o meno, un marcatore di risposta sono gli anticorpi. Sento molti spaventati dall’eventualità della verifica degli anticorpi perché capisco che preoccupi dal punto di vista organizzativo, ma io di mestiere faccio il medico e non l’agente di sanità pubblica. Bisogna considerare che il livello di anticorpi al SarsCov2 non rappresenterà magari una risposta esaustiva ma è la più semplice da trovare.
Poi voglio capire un’altra cosa: perché Angela Merkel e Mario Draghi, cancelliera tedesca e premier italiano, si sono sottoposti al test degli anticorpi e il signor Rossi non ne avrebbe diritto?
Io posso dire che mi controllo abbastanza spesso, anche per motivi di studi che stiamo svolgendo, e gli anticorpi li ho eccome. Bene, a brevissimo, tra settembre e ottobre il mio green pass, insieme a quelli di tutti i sanitari in Italia, scadrà. Sento parlare di proroga da nove a 12 mesi, ma poi il problema si ripone. Perché dovrei farmi somministrare una terza dose di vaccino se dopo tre mesi ho gli stessi anticorpi di prima? Capisco solo che Albert Bourla, ceo di Pfizer, tiri acqua al suo mulino parlando di terze dosi.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/08/12/ma-non-ce-ancora-uno-straccio-di-dato-verificare-gli-anticorpi/6289390/amp/
di Massimo Galli
giovedì 12 agosto 2021
Allo stato attuale dei fatti, al di là di questi primi dati che arrivano da Israele, non c’è uno straccio di prova che lo stesso vaccino o un altro possa esser utile in soggetti fragili a cui non hanno funzionato le due dosi precedenti. Potrebbe essere forse utile per l’anziano – immunosenescenza – che ha una immunità meno valida di altri, ma chi ce lo dice se non facciamo altre sperimentazioni? Non mi piace sentir ipotesi di rivaccinare tutti a prescindere e poi casomai si capisce dopo se funziona la terza dose o meno.
Un’altra questione che mi disturba parecchio è quella relativa alla persistenza o meno degli anticorpi. Se Ambrogio, piuttosto che Filippo, ha una risposta diversa perché va trattato nello stesso modo di Franco? E, che piaccia o meno, un marcatore di risposta sono gli anticorpi. Sento molti spaventati dall’eventualità della verifica degli anticorpi perché capisco che preoccupi dal punto di vista organizzativo, ma io di mestiere faccio il medico e non l’agente di sanità pubblica. Bisogna considerare che il livello di anticorpi al SarsCov2 non rappresenterà magari una risposta esaustiva ma è la più semplice da trovare.
Poi voglio capire un’altra cosa: perché Angela Merkel e Mario Draghi, cancelliera tedesca e premier italiano, si sono sottoposti al test degli anticorpi e il signor Rossi non ne avrebbe diritto?
Io posso dire che mi controllo abbastanza spesso, anche per motivi di studi che stiamo svolgendo, e gli anticorpi li ho eccome. Bene, a brevissimo, tra settembre e ottobre il mio green pass, insieme a quelli di tutti i sanitari in Italia, scadrà. Sento parlare di proroga da nove a 12 mesi, ma poi il problema si ripone. Perché dovrei farmi somministrare una terza dose di vaccino se dopo tre mesi ho gli stessi anticorpi di prima? Capisco solo che Albert Bourla, ceo di Pfizer, tiri acqua al suo mulino parlando di terze dosi.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/08/12/ma-non-ce-ancora-uno-straccio-di-dato-verificare-gli-anticorpi/6289390/amp/
Il Fatto Quotidiano
“Ma non c’è ancora uno straccio di dato: verificare gli anticorpi” - Il Fatto Quotidiano
Allo stato attuale dei fatti, al di là di questi primi dati che arrivano da Israele, non c’è uno straccio di prova che lo stesso vaccino o un altro possa esser utile in soggetti fragili a cui non hanno funzionato le due dosi precedenti. Potrebbe essere forse…
A Ostia la vaccinazione si fa in spiaggia: “Così attiriamo i giovani e chi è in vacanza”.
Giovani invogliati dal green pass: “Da studente fuori sede, ne approfitto"
https://www.facebook.com/132707500076838/posts/5457840717563463/?d=n
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Puglia, vaccini agli adolescenti senza prenotazione.
Nicola Laforgia, direttore dell’unità di Neonatologia del Policlinico di Bari, commenta con grande soddisfazione l’iniziativa: “Vaccinare gli adolescenti. I rischi del vaccino sono una bufala, la sicurezza è massima”
https://www.facebook.com/133472155192/posts/10165884587230193/?d=n
Nicola Laforgia, direttore dell’unità di Neonatologia del Policlinico di Bari, commenta con grande soddisfazione l’iniziativa: “Vaccinare gli adolescenti. I rischi del vaccino sono una bufala, la sicurezza è massima”
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Forwarded from Giubbe Rosse
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A Rimini stasera una grande marcia contro l'obbligo del passaporto sanitario.
Vaccino Covid ai bambini sotto i 12 anni, pediatri a favore: «È sicuro». Ma c’è chi invoca prudenza
Vaccino ai bambini, l’Accademia di pediatria Usa esorta gli enti regolatori «a fare presto». Anche in Italia c’è un ampio consenso attorno al vaccino pediatrico. Vaia (Spallanzani): «Aspetterei, la bilancia rischio-beneficio pende dalla parte del primo»
ROMA — Non è ancora stato approvato e non dovrebbe essere disponibile prima dell’autunno. Ma il tappeto rosso di pro e contro sulvaccino anti Covid per bambini tra 0 e 11 anni è già stato steso. Speriamo che il dibattito non ingeneri confusione nei genitori di quei bimbi che saranno l’ultima fascia di popolazione ad avere le dosi. Le agenzie del farmaco, l’americana Fda e l’europea Ema, devono esaminare i dossier per l’autorizzazione.
La variante Delta
L’Accademia statunitense di pediatria, la più prestigiosa al mondo, in una lettera pubblicata il 5 agosto ha esortato gli enti regolatori «a fare presto perché la variante Delta è in piena espansione» e colpisce giovani e adulti, indistintamente. Anche in Italia c’è un ampio consenso attorno al vaccino pediatrico che completa la rosa delle età dopo quello per 12-15 anni.
I casi di Covid nei bambini
Annamaria Staiano, presidente della società italiana di pediatria, professore ordinario all’Università Federico II di Napoli, fa da cassa di risonanza alla voce di tanti colleghi: «Siamo in linea con l’Accademia americana. I casi nella fascia 0-18 anni sono aumentati, negli Stati Uniti i morti tra i minorenni sono 350 dall’inizio della pandemia quindi non parliamo di numeri trascurabili». E in Italia? «Le piccole vittime sono state 12 tra 0 e 9 anni cui si aggiungono altre 16 tra 10 e 18 anni». In generale i sintomi del Covid sono lievi però «i bambini costituiscono i serbatoi delle nuove varianti, sostengono la circolazione del virus». Staiano pensa all’imminente riapertura della scuola che dovrà avvenire in sicurezza: gli scolari tra 12 e 15 anni possono già essere immunizzati, poi toccherebbe a quelli di nido, materne e asilo.
Il calendario vaccinale
Il calendario vaccinale ordinario non è già fin troppo zeppo di scadenze (trivalente, esavalente e le altre profilassi obbligatorie o raccomandate) per incastrare fra i richiami l’ennesimo appuntamento? «Noi suggeriamo un intervallo tra questi vaccini e l’anti-Covid di circa 2 settimane», riferisce le indicazioni della società Sip la professoressa Staiano. È meno assertivo Francesco Vaia, direttore sanitario dell’istituto Lazzaro Spallanzani. Talmente pro vax da essere stato preso di mira anche con messaggi minatori dai no vax. Eppure non è pienamente convinto sull’opportunità di estendere la profilassi ai più piccoli, quando sarà disponibile. Le argomentazioni: «Trovo che la bilancia rischio-beneficio penda dalla parte del primo. I casi di malattia e di eventi gravi tra i bambini sono statisticamente irrilevanti mentre di questo inoculo sappiamo poco. La popolazione pediatrica italiana è in buona salute. Inoltre c’è una valutazione sociale. I bimbi non fanno la vita dei ragazzi. Si muovono poco e stanno con i genitori».
https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_13/vaccino-covid-bambini-12-anni-2f23c1ba-fbf7-11eb-8688-4f0a0f230e1f.shtml
Vaccino ai bambini, l’Accademia di pediatria Usa esorta gli enti regolatori «a fare presto». Anche in Italia c’è un ampio consenso attorno al vaccino pediatrico. Vaia (Spallanzani): «Aspetterei, la bilancia rischio-beneficio pende dalla parte del primo»
ROMA — Non è ancora stato approvato e non dovrebbe essere disponibile prima dell’autunno. Ma il tappeto rosso di pro e contro sulvaccino anti Covid per bambini tra 0 e 11 anni è già stato steso. Speriamo che il dibattito non ingeneri confusione nei genitori di quei bimbi che saranno l’ultima fascia di popolazione ad avere le dosi. Le agenzie del farmaco, l’americana Fda e l’europea Ema, devono esaminare i dossier per l’autorizzazione.
La variante Delta
L’Accademia statunitense di pediatria, la più prestigiosa al mondo, in una lettera pubblicata il 5 agosto ha esortato gli enti regolatori «a fare presto perché la variante Delta è in piena espansione» e colpisce giovani e adulti, indistintamente. Anche in Italia c’è un ampio consenso attorno al vaccino pediatrico che completa la rosa delle età dopo quello per 12-15 anni.
I casi di Covid nei bambini
Annamaria Staiano, presidente della società italiana di pediatria, professore ordinario all’Università Federico II di Napoli, fa da cassa di risonanza alla voce di tanti colleghi: «Siamo in linea con l’Accademia americana. I casi nella fascia 0-18 anni sono aumentati, negli Stati Uniti i morti tra i minorenni sono 350 dall’inizio della pandemia quindi non parliamo di numeri trascurabili». E in Italia? «Le piccole vittime sono state 12 tra 0 e 9 anni cui si aggiungono altre 16 tra 10 e 18 anni». In generale i sintomi del Covid sono lievi però «i bambini costituiscono i serbatoi delle nuove varianti, sostengono la circolazione del virus». Staiano pensa all’imminente riapertura della scuola che dovrà avvenire in sicurezza: gli scolari tra 12 e 15 anni possono già essere immunizzati, poi toccherebbe a quelli di nido, materne e asilo.
Il calendario vaccinale
Il calendario vaccinale ordinario non è già fin troppo zeppo di scadenze (trivalente, esavalente e le altre profilassi obbligatorie o raccomandate) per incastrare fra i richiami l’ennesimo appuntamento? «Noi suggeriamo un intervallo tra questi vaccini e l’anti-Covid di circa 2 settimane», riferisce le indicazioni della società Sip la professoressa Staiano. È meno assertivo Francesco Vaia, direttore sanitario dell’istituto Lazzaro Spallanzani. Talmente pro vax da essere stato preso di mira anche con messaggi minatori dai no vax. Eppure non è pienamente convinto sull’opportunità di estendere la profilassi ai più piccoli, quando sarà disponibile. Le argomentazioni: «Trovo che la bilancia rischio-beneficio penda dalla parte del primo. I casi di malattia e di eventi gravi tra i bambini sono statisticamente irrilevanti mentre di questo inoculo sappiamo poco. La popolazione pediatrica italiana è in buona salute. Inoltre c’è una valutazione sociale. I bimbi non fanno la vita dei ragazzi. Si muovono poco e stanno con i genitori».
https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_13/vaccino-covid-bambini-12-anni-2f23c1ba-fbf7-11eb-8688-4f0a0f230e1f.shtml
Corriere della Sera
L'opinione dei pediatri sul vaccino anti Covid ai bambini sotto i 12 anni
Vaccino ai bambini, l’Accademia di pediatria Usa esorta «a fare presto. Anche in Italia c’è un ampio consenso attorno al vaccino pediatrico. Ma c'è anche chi invoca prudenza
Tampone effettuato presso la Croce Rossa non valido ai fini del green pass. Non è valido perché è gratuito?
(...)"Mi riferisco al piccolo dettaglio, che a quanto pare risulta sconosciuto al nostro fenomenale Garante per la privacy, secondo cui non esiste una legge che imponga ai cittadini italiani di uscire di casa con un qualunque documento d’identità, salvo per ciò che riguarda la patente di guida quando ci si trova al volante di un mezzo di trasporto. Nel caso di un eventuale controllo da parte delle forze dell’ordine, e non certamente di un esercente privato o di un suo dipendente, gli stessi cittadini debbono solo declinare le proprie generalità. Questo almeno fino a quando il nostro ordinamento non è stato letteralmente soppiantato da un informe pastrocchio illiberale in cui tutto si giustifica in nome del bene comune".
https://www.nicolaporro.it/manca-una-legge-guai-per-il-green-pass/
https://www.nicolaporro.it/manca-una-legge-guai-per-il-green-pass/
Nicola Porro
Manca una legge: guai per il green pass - Claudio Romiti
Il pasticciaccio brutto del cosiddetto green pass ci fa scendere parecchi gradini verso l’inferno di una sostanziale abolizione dello Stato di diritto, a
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