Cari ragazzi,
a giugno ci eravamo salutati con un “arrivederci”, invece oggi devo dirvi che forse a settembre a scuola non ci vedremo.
Se le disposizioni attuali non saranno modificate, io sarò sospeso dall’insegnamento perché non avrò presentato il green pass.
Forse, anche se non vi ho mai nascosto le mie idee riguardo alla gestione dell’epidemia, può sembrarvi strano o esagerato che non mi voglia munire del passaporto verde. Se però pensate a quante cose il vostro professore di italiano e storia vi ha raccontato su tessere di partito senza le quali non si poteva lavorare, o sui tanti marchi di infamia che dispotismi di tutti i tempi facevano cucire sugli abiti di chi era discriminato, o ancora su una ragazzina nascosta in un retro-casa che ha riempito un suo quaderno con la sua fitta calligrafia, allora potrete capire la mia scelta.
Sento già levarsi gli scudi di alcuni di voi: “Ma prof.! Non è la stessa cosa!”. Lo so bene. Non è mai la stessa cosa. Magari se le cose sbagliate si presentassero nella storia sempre nello stesso modo: le sapremmo riconoscere e ce ne sapremmo difendere! Invece spesso il male cerca di ingannarci travestendosi di colori cangianti.
Il vero bene però, vi svelo un trucco, lo riconoscete subito per la sua semplicità, la sua apparente piccolezza, la sua umiltà.
Eccolo quando vi ho lasciato respirare liberamente senza la mascherina e voi avete fatto altrettanto con me. Eccolo quando ci siamo rispettati nei nostri tempi e nei nostri spazi reciproci, quando io sono entrato con la DAD nelle vostre case solo dopo aver bussato e chiesto permesso, così come quando voi avete capito quando ero stanco ed avevo bisogno della vostra comprensione.
Ora forse non potrò più esserci io a vegliare su di voi in questo difficile momento storico, ma, comprendetemi, non avrei più nulla da insegnarvi se diventassi corresponsabile, seppure passivo, di uno strumento di discriminazione come il green pass; una discriminazione che non si fonda sulla religione, l’etnia, il colore della pelle o gli orientamenti sessuali, bensì sulle scelte e sulle convinzioni individuali.
Farò il vaccino quando e se sarò convinto che sia la cosa giusta da fare, non certo per andare al ristorante, ad un concerto o dove che sia. Nemmeno per conservare il posto di lavoro. Ricordiamoci che “non di solo pane vivrà l’uomo” (Mt. 4,4) e che ancora sta scritto: “Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro” (Mt. 6, 28). Il Signore, poi, “non turba mai la gioia de’ suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande” (I promessi sposi, cap. VIII). Inoltre, se anche un domani dovessi decidere di vaccinarmi, oppure se sentissi la necessità di sottopormi ad un tampone diagnostico, non scaricherei comunque il passaporto verde, affinché le mie scelte individuali, quali che siano, non diventino motivo di discriminazione per chi avesse fatto scelte differenti.
Speriamo invece che vi sia un ravvedimento nelle coscienze e che si abbandoni la china pericolosa che è stata imboccata e che conduce a tristezze e infamità che credevamo superate.
In tal caso ci abbracceremmo di nuovo, proseguiremmo insieme il nostro cammino, come svegliandoci da un brutto sogno, e potrei dirvi ancora: “Arrivederci, ragazzi!”.
Il vostro prof. Alessandro La Fortezza
https://www.lascuolacheaccoglie.org/2021/08/lettera-aperta-ai-miei-studenti.html
a giugno ci eravamo salutati con un “arrivederci”, invece oggi devo dirvi che forse a settembre a scuola non ci vedremo.
Se le disposizioni attuali non saranno modificate, io sarò sospeso dall’insegnamento perché non avrò presentato il green pass.
Forse, anche se non vi ho mai nascosto le mie idee riguardo alla gestione dell’epidemia, può sembrarvi strano o esagerato che non mi voglia munire del passaporto verde. Se però pensate a quante cose il vostro professore di italiano e storia vi ha raccontato su tessere di partito senza le quali non si poteva lavorare, o sui tanti marchi di infamia che dispotismi di tutti i tempi facevano cucire sugli abiti di chi era discriminato, o ancora su una ragazzina nascosta in un retro-casa che ha riempito un suo quaderno con la sua fitta calligrafia, allora potrete capire la mia scelta.
Sento già levarsi gli scudi di alcuni di voi: “Ma prof.! Non è la stessa cosa!”. Lo so bene. Non è mai la stessa cosa. Magari se le cose sbagliate si presentassero nella storia sempre nello stesso modo: le sapremmo riconoscere e ce ne sapremmo difendere! Invece spesso il male cerca di ingannarci travestendosi di colori cangianti.
Il vero bene però, vi svelo un trucco, lo riconoscete subito per la sua semplicità, la sua apparente piccolezza, la sua umiltà.
Eccolo quando vi ho lasciato respirare liberamente senza la mascherina e voi avete fatto altrettanto con me. Eccolo quando ci siamo rispettati nei nostri tempi e nei nostri spazi reciproci, quando io sono entrato con la DAD nelle vostre case solo dopo aver bussato e chiesto permesso, così come quando voi avete capito quando ero stanco ed avevo bisogno della vostra comprensione.
Ora forse non potrò più esserci io a vegliare su di voi in questo difficile momento storico, ma, comprendetemi, non avrei più nulla da insegnarvi se diventassi corresponsabile, seppure passivo, di uno strumento di discriminazione come il green pass; una discriminazione che non si fonda sulla religione, l’etnia, il colore della pelle o gli orientamenti sessuali, bensì sulle scelte e sulle convinzioni individuali.
Farò il vaccino quando e se sarò convinto che sia la cosa giusta da fare, non certo per andare al ristorante, ad un concerto o dove che sia. Nemmeno per conservare il posto di lavoro. Ricordiamoci che “non di solo pane vivrà l’uomo” (Mt. 4,4) e che ancora sta scritto: “Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro” (Mt. 6, 28). Il Signore, poi, “non turba mai la gioia de’ suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande” (I promessi sposi, cap. VIII). Inoltre, se anche un domani dovessi decidere di vaccinarmi, oppure se sentissi la necessità di sottopormi ad un tampone diagnostico, non scaricherei comunque il passaporto verde, affinché le mie scelte individuali, quali che siano, non diventino motivo di discriminazione per chi avesse fatto scelte differenti.
Speriamo invece che vi sia un ravvedimento nelle coscienze e che si abbandoni la china pericolosa che è stata imboccata e che conduce a tristezze e infamità che credevamo superate.
In tal caso ci abbracceremmo di nuovo, proseguiremmo insieme il nostro cammino, come svegliandoci da un brutto sogno, e potrei dirvi ancora: “Arrivederci, ragazzi!”.
Il vostro prof. Alessandro La Fortezza
https://www.lascuolacheaccoglie.org/2021/08/lettera-aperta-ai-miei-studenti.html
SCA La Scuola Che Accoglie
LETTERA APERTA AI MIEI STUDENTI - SCA La Scuola Che Accoglie
Cari ragazzi, a giugno ci eravamo salutati con un “arrivederci”, invece oggi devo dirvi che forse a settembre a scuola non ci vedremo. Se le disposizioni attuali non saranno modificate, io sarò sospeso dall’insegnamento perché Leggi tutto…
Castiglione dei Pepoli (Bologna)
“Nostro figlio Andrea è morto a 31 anni tre giorni dopo il vaccino, ma la causa è ancora ignota"
26 agosto 2021
È ANCORA oscura la causa della morte di Andrea Aldrovandi, deceduto il 14 agosto a Lagaro, frazione di Castiglione dei Pepoli. Il giovane, di soli 31 anni, è morto nel sonno mentre si trovava nella casa della madre e, per far luce sulla tragedia, la Procura ha aperto un’inchiesta e affidato al medico legale l’incarico di eseguire l’autopsia. Secondo i primi riscontri, stando a quanto è filtrato, il decesso non ha alcun legame con la seconda dose di vaccino che Aldrovandi aveva ricevuto l’11 agosto.
Ma sul punto ora interviene la famiglia del giovane. I genitori Giuliano Aldrovandi e Agnese Benini, infatti, tramite l’avvocato Michele Tedeschi spiegano che "sono tutt’ora in corso le indagini istopatologiche sui campioni di tessuto ed organo prelevati nel corso dell’esame autoptico. Pertanto, proprio in ragione del fatto che gli esami sui tessuti ed organi prelevati non sono terminati e non se ne conosce il risultato, allo stato attuale non si può escludere alcuna causa che abbia determinato ovvero contribuito a determinare il decesso del giovane". Il legale sottolinea appunto che "il ragazzo si era sottoposto alla seconda dose di vaccino anti-Covid lo scorso 11 agosto, tre giorni prima del decesso (e non nelle settimane scorse, come erroneamente riportati nell’articolo)". Quindi, conclude l’avvocato, la causa della morte di Andrea Aldrovandi "è ancora ignota".
https://www.google.it/amp/s/www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/nostro-figlio-andrea-e-morto-ma-la-causa-e-ancora-ignota-1.6732455/amp
“Nostro figlio Andrea è morto a 31 anni tre giorni dopo il vaccino, ma la causa è ancora ignota"
26 agosto 2021
È ANCORA oscura la causa della morte di Andrea Aldrovandi, deceduto il 14 agosto a Lagaro, frazione di Castiglione dei Pepoli. Il giovane, di soli 31 anni, è morto nel sonno mentre si trovava nella casa della madre e, per far luce sulla tragedia, la Procura ha aperto un’inchiesta e affidato al medico legale l’incarico di eseguire l’autopsia. Secondo i primi riscontri, stando a quanto è filtrato, il decesso non ha alcun legame con la seconda dose di vaccino che Aldrovandi aveva ricevuto l’11 agosto.
Ma sul punto ora interviene la famiglia del giovane. I genitori Giuliano Aldrovandi e Agnese Benini, infatti, tramite l’avvocato Michele Tedeschi spiegano che "sono tutt’ora in corso le indagini istopatologiche sui campioni di tessuto ed organo prelevati nel corso dell’esame autoptico. Pertanto, proprio in ragione del fatto che gli esami sui tessuti ed organi prelevati non sono terminati e non se ne conosce il risultato, allo stato attuale non si può escludere alcuna causa che abbia determinato ovvero contribuito a determinare il decesso del giovane". Il legale sottolinea appunto che "il ragazzo si era sottoposto alla seconda dose di vaccino anti-Covid lo scorso 11 agosto, tre giorni prima del decesso (e non nelle settimane scorse, come erroneamente riportati nell’articolo)". Quindi, conclude l’avvocato, la causa della morte di Andrea Aldrovandi "è ancora ignota".
https://www.google.it/amp/s/www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/nostro-figlio-andrea-e-morto-ma-la-causa-e-ancora-ignota-1.6732455/amp
il Resto del Carlino
"Nostro figlio Andrea è morto, ma la causa è ancora ignota"
È ANCORA oscura la causa della morte di Andrea Aldrovandi, deceduto il 14 agosto a Lagaro, frazione di Castiglione dei Pepoli. Il giovane, di soli 31 anni, è morto nel sonno mentre si trovava nella casa della madre e, per far luce sulla tragedia, la Procura…
In Israele è stato osservato un aumento della morbilità e della mortalità in concomitanza con l'introduzione della terza dose di richiamo. Con questo nuovo dato osservato da recenti studi sugli anticorpi che aumentano l'infezione, potrebbe essere il caso che per un ceppo circolante che sfugge alla neutralizzazione, i richiami aumentino semplicemente i titoli degli anticorpi che invece peggiorano le cose:
"Pertanto, l'immunizzazione aggiuntiva della proteina spike derivata dalle varianti di SARS-CoV-2 può aumentare gli anticorpi potenzianti più degli anticorpi neutralizzanti in individui che erano stati precedentemente infettati da SARS-CoV-2 selvaggio o immunizzati con vaccini composti da proteine spike selvagge ."
https://t.me/LeakyVax/599
"Pertanto, l'immunizzazione aggiuntiva della proteina spike derivata dalle varianti di SARS-CoV-2 può aumentare gli anticorpi potenzianti più degli anticorpi neutralizzanti in individui che erano stati precedentemente infettati da SARS-CoV-2 selvaggio o immunizzati con vaccini composti da proteine spike selvagge ."
https://t.me/LeakyVax/599
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LeakyVax
The SARS-CoV-2 Delta variant is poised to acquire complete resistance to wild-type spike vaccines | bioRxiv (2021)
Forwarded from La Verità
Morti e infezioni dopo il vaccino. Serie di denunce in tutta Italia
🔗 https://www.laverita.info/decessi-e-malori-dopo-liniezione-e-scattano-le-denunce-in-tutta-italia-2654794511.html
🔗 https://www.laverita.info/decessi-e-malori-dopo-liniezione-e-scattano-le-denunce-in-tutta-italia-2654794511.html
La Verità
Morti e infezioni dopo il vaccino. Serie di denunce in tutta Italia
L'arresto cardiaco di un cinquantenne veneto, la morte di una scrittrice sarda, i nervi danneggiati di un uomo inoculato con Pfizer, l'anziano infettato nonostante la puntura: si moltiplicano casi sospetti e notifiche ai pm.Non sappiamo quante reazioni avverse…
Forwarded from Supermercato 🛒 Offerte Casa - Moda - Bellezza
Giappone sospende lotti vaccini Moderna
08.52
Tokyo ha sospeso 1,63 mln di dosi di vaccino Moderna per contaminazione trovata in fiale inutilizzate.
Il ministero della Salute ha affermato che la contaminazione è stata segnalata in più siti di vaccinazione.Alcune dosi possono essere state somministrate ma non sono stati segnalati effetti avversi sulla salute.Le dosi sono state prodotte in Spagna.Il distributore giappoese Takeda Pharmaceutical ha sospeso in via precauzionale le dosi prodotte nella stessa linea di produzione e chiesto a Moderna di indagare sul problema.
@Notizie
08.52
Tokyo ha sospeso 1,63 mln di dosi di vaccino Moderna per contaminazione trovata in fiale inutilizzate.
Il ministero della Salute ha affermato che la contaminazione è stata segnalata in più siti di vaccinazione.Alcune dosi possono essere state somministrate ma non sono stati segnalati effetti avversi sulla salute.Le dosi sono state prodotte in Spagna.Il distributore giappoese Takeda Pharmaceutical ha sospeso in via precauzionale le dosi prodotte nella stessa linea di produzione e chiesto a Moderna di indagare sul problema.
@Notizie
La Verità del 26 agosto 2021
“Morti e infezioni dopo il vaccino. Serie di denunce in tutta Italia”
“Morti e infezioni dopo il vaccino. Serie di denunce in tutta Italia”
REAZIONI AVVERSE: TESTIMONIANZE
"Non dormo per il dolore, ma per i medici sono isterica"
26 agosto 2021
Il viaggio della Bussola nel mondo sommerso delle reazioni avverse gravi da vaccino fa tappa a Bologna da Rosaria Gualtieri: "Ero convintissima di vaccinarmi, poi ho smesso di camminare e adesso sono senza forze, non riesco a prendere in braccio mio nipote, il corpo brucia e alla notte i dolori sono fortissimi. I medici? Chi ha detto che sono isterica, chi ha pensato a un'ernia..., la verità è che nessuno sa dirci nulla. Siamo abbandonate e inascoltate".
I tratti comuni a tutte le altre storie sono: la convinzione nel fare il vaccino e poi, subito dopo l’iniezione, una serie di problemi che le stanno rendendo la vita impossibile. Sono i soliti misteriosi bruciori, dolori diffusi, impossibilità a muoversi, a guidare, a sollevare pesi che rendono la condizione di vita ogni mese che passa sempre più invalidante, il cuore fragile, l’impossibilità di trovare medici disposti ad ascoltare. E la notte è il momento più drammatico.
Non fa eccezione Rosaria Gualtieri: “La notte non dormo dal dolore, uno dei tanti medici che mi ha visitato mi ha detto che secondo lui la mia è una “paranoia” post vaccino. Gli ho detto: provi a non dormire la notte, dottore, e poi mi dirà se non va in paranoia”.
Il viaggio della Bussola nel mondo sommerso delle reazioni avverse da vaccino covid – tutte regolarmente segnalate ad Aifa, ma sulle quali nessuno ha ancora fatto né diagnosi né prognosi – fa tappa a Bologna. È qui che vive col marito e i figli Rosaria, 38 anni, capelli neri corvini e una voglia di raccontare di come il vaccino le abbia peggiorato la vita che si fa sempre più loquace con l’aumentare dei sintomi raccontati. C’è l’ansia di non scordare nessun particolare, per timore di non essere creduti a sufficienza, che fagocita pensieri e parole: “Noi siamo le vittime del vaccino – ci racconta – e nessuno ci ascolta, ma stiamo male”.
Rosaria, quando ha fatto il vaccino?
Il 25 maggio. Ero convintissima di farlo.
Quando sono comparsi i primi disturbi?
Subito dopo. Sono stata ricoverata per una sospetta ischemia, io che non fumo e non bevo nemmeno un caffè al giorno.
Che cosa aveva avvertito?
Pochissimi giorni dopo il vaccino ho smesso di camminare. Dopo 4 giorni di ricovero mi hanno dimesso che ancora non camminavo. In tutto ho fatto 44 giorni di cortisone.
Risultati?
A tre mesi dal ricovero non dormo la notte e non sono più io dai forti dolori.
Che cosa le hanno detto i medici?
Qui dobbiamo aprire un lungo capitolo perché di medici ne ho visti parecchi in questi mesi, ma una diagnosi e soprattutto una terapia su quello che mi è successo non è mai stata fatta.
Cominciamo…
Il primo a visitarmi è stato una guardia medica. Mi dice che la mia è isteria da vaccino, figuriamoci, mi piegavo in due dal dolore… ce ne vuole di isteria per non riuscire a fare neanche due passi. Poi al Maggiore mi tengono quattro giorni. Sospettano un’ischemia, mi fanno gli esami e mi rimandano a casa.
E lei?
Gliel’ho detto: non camminavo. Ho chiesto se per caso non fosse una reazione avversa da vaccino.
E loro?
Loro mi hanno risposto che se fosse una reazione da vaccino, allora “come è arrivata se ne andrà. Prenda della Tachipirina”.
Un po’ poco…
Infatti. Successivamente una neurologa al Bellaria mi ha dato degli integratori. Degli integratori! Non li ho neanche presi. Non mi hanno praticamente visitato e mi hanno persino chiesto il ticket da pagare.
Una beffa.
Al Rizzoli, un medico si è stupito che mi avessero dimesso in quelle condizioni.
Parliamo del dolore…
Bruciante, persistente, profondo, straniante. Non saprei come altro descriverlo se non con parole di questo tipo. Ho partorito due volte, e senza epidurale, ma le assicuro che questo dolore non ha nulla di paragonabile, lo proietti su tre mesi e poi per chissà quanto. I primi cinque kg li ho persi nei nove giorni dopo il vaccino.
Il “bruciore” del corpo è un tratto comune a molte nella sua condizione…
I medici non sanno che cosa sia, non sanno spiegarlo.
"Non dormo per il dolore, ma per i medici sono isterica"
26 agosto 2021
Il viaggio della Bussola nel mondo sommerso delle reazioni avverse gravi da vaccino fa tappa a Bologna da Rosaria Gualtieri: "Ero convintissima di vaccinarmi, poi ho smesso di camminare e adesso sono senza forze, non riesco a prendere in braccio mio nipote, il corpo brucia e alla notte i dolori sono fortissimi. I medici? Chi ha detto che sono isterica, chi ha pensato a un'ernia..., la verità è che nessuno sa dirci nulla. Siamo abbandonate e inascoltate".
I tratti comuni a tutte le altre storie sono: la convinzione nel fare il vaccino e poi, subito dopo l’iniezione, una serie di problemi che le stanno rendendo la vita impossibile. Sono i soliti misteriosi bruciori, dolori diffusi, impossibilità a muoversi, a guidare, a sollevare pesi che rendono la condizione di vita ogni mese che passa sempre più invalidante, il cuore fragile, l’impossibilità di trovare medici disposti ad ascoltare. E la notte è il momento più drammatico.
Non fa eccezione Rosaria Gualtieri: “La notte non dormo dal dolore, uno dei tanti medici che mi ha visitato mi ha detto che secondo lui la mia è una “paranoia” post vaccino. Gli ho detto: provi a non dormire la notte, dottore, e poi mi dirà se non va in paranoia”.
Il viaggio della Bussola nel mondo sommerso delle reazioni avverse da vaccino covid – tutte regolarmente segnalate ad Aifa, ma sulle quali nessuno ha ancora fatto né diagnosi né prognosi – fa tappa a Bologna. È qui che vive col marito e i figli Rosaria, 38 anni, capelli neri corvini e una voglia di raccontare di come il vaccino le abbia peggiorato la vita che si fa sempre più loquace con l’aumentare dei sintomi raccontati. C’è l’ansia di non scordare nessun particolare, per timore di non essere creduti a sufficienza, che fagocita pensieri e parole: “Noi siamo le vittime del vaccino – ci racconta – e nessuno ci ascolta, ma stiamo male”.
Rosaria, quando ha fatto il vaccino?
Il 25 maggio. Ero convintissima di farlo.
Quando sono comparsi i primi disturbi?
Subito dopo. Sono stata ricoverata per una sospetta ischemia, io che non fumo e non bevo nemmeno un caffè al giorno.
Che cosa aveva avvertito?
Pochissimi giorni dopo il vaccino ho smesso di camminare. Dopo 4 giorni di ricovero mi hanno dimesso che ancora non camminavo. In tutto ho fatto 44 giorni di cortisone.
Risultati?
A tre mesi dal ricovero non dormo la notte e non sono più io dai forti dolori.
Che cosa le hanno detto i medici?
Qui dobbiamo aprire un lungo capitolo perché di medici ne ho visti parecchi in questi mesi, ma una diagnosi e soprattutto una terapia su quello che mi è successo non è mai stata fatta.
Cominciamo…
Il primo a visitarmi è stato una guardia medica. Mi dice che la mia è isteria da vaccino, figuriamoci, mi piegavo in due dal dolore… ce ne vuole di isteria per non riuscire a fare neanche due passi. Poi al Maggiore mi tengono quattro giorni. Sospettano un’ischemia, mi fanno gli esami e mi rimandano a casa.
E lei?
Gliel’ho detto: non camminavo. Ho chiesto se per caso non fosse una reazione avversa da vaccino.
E loro?
Loro mi hanno risposto che se fosse una reazione da vaccino, allora “come è arrivata se ne andrà. Prenda della Tachipirina”.
Un po’ poco…
Infatti. Successivamente una neurologa al Bellaria mi ha dato degli integratori. Degli integratori! Non li ho neanche presi. Non mi hanno praticamente visitato e mi hanno persino chiesto il ticket da pagare.
Una beffa.
Al Rizzoli, un medico si è stupito che mi avessero dimesso in quelle condizioni.
Parliamo del dolore…
Bruciante, persistente, profondo, straniante. Non saprei come altro descriverlo se non con parole di questo tipo. Ho partorito due volte, e senza epidurale, ma le assicuro che questo dolore non ha nulla di paragonabile, lo proietti su tre mesi e poi per chissà quanto. I primi cinque kg li ho persi nei nove giorni dopo il vaccino.
Il “bruciore” del corpo è un tratto comune a molte nella sua condizione…
I medici non sanno che cosa sia, non sanno spiegarlo.
👍1
Ho fatto una risonanza a Monselice, mi hanno guardata in quattro zone per vedere che non ci fossero delle vene aperte. Niente. Non è emerso nulla, ovviamente la mia situazione neurologica precedente il vaccino non presentava alcuna criticità.
Come è cambiata la sua vita?
Mi brucia il corpo, non dormo la notte, non riesco a tenere in braccio mia nipote, faccio il mezzo carico della lavatrice perché non riesco a stendere tutto il bucato insieme. E questa situazione mi ha provocato conseguenze con la mia precedente attività.
Ha fatto la seconda dose?
Sono andata a disdirla, non riuscivo neanche a guidare e dovevo farmi accompagnare. In che condizioni mi sarei presentata? Il mio medico mi ha detto che non me la sente di farmela fare.
Ha ragione…
Si, nel frattempo un ortopedico mi ha detto che ho un’ernia.
E lei?
Gli ho detto: ma si figuri, mi hanno visto due centri neurologici e lei mi va a parlare di un’ernia.
Il suo caso è stato segnalato ad Aifa?
L’ho dovuto fare io perché il mio medico non la faceva. Allora mi hanno telefonato da Sant’Isaia, la struttura di Bologna dove fanno farmacovigilanza. Era una dottoressa, le ho mandato 23 pagine di documentazione.
Che cosa le hanno detto?
Niente. Sono abbandonata totalmente, inascoltata. Ho ottenuto un esonero, ma non mi rilasciano il green pass. L’altro giorno al bar non mi hanno fatto sedere perché potevo essere contagiosa. Mi hanno anche detto che potrei fare la seconda dose una volta guarita e una volta smesso il cortisone. Ma io non lo so nemmeno se guarirò…
https://lanuovabq.it/it/non-dormo-per-il-dolore-ma-per-i-medici-sono-isterica
Come è cambiata la sua vita?
Mi brucia il corpo, non dormo la notte, non riesco a tenere in braccio mia nipote, faccio il mezzo carico della lavatrice perché non riesco a stendere tutto il bucato insieme. E questa situazione mi ha provocato conseguenze con la mia precedente attività.
Ha fatto la seconda dose?
Sono andata a disdirla, non riuscivo neanche a guidare e dovevo farmi accompagnare. In che condizioni mi sarei presentata? Il mio medico mi ha detto che non me la sente di farmela fare.
Ha ragione…
Si, nel frattempo un ortopedico mi ha detto che ho un’ernia.
E lei?
Gli ho detto: ma si figuri, mi hanno visto due centri neurologici e lei mi va a parlare di un’ernia.
Il suo caso è stato segnalato ad Aifa?
L’ho dovuto fare io perché il mio medico non la faceva. Allora mi hanno telefonato da Sant’Isaia, la struttura di Bologna dove fanno farmacovigilanza. Era una dottoressa, le ho mandato 23 pagine di documentazione.
Che cosa le hanno detto?
Niente. Sono abbandonata totalmente, inascoltata. Ho ottenuto un esonero, ma non mi rilasciano il green pass. L’altro giorno al bar non mi hanno fatto sedere perché potevo essere contagiosa. Mi hanno anche detto che potrei fare la seconda dose una volta guarita e una volta smesso il cortisone. Ma io non lo so nemmeno se guarirò…
https://lanuovabq.it/it/non-dormo-per-il-dolore-ma-per-i-medici-sono-isterica
lanuovabq.it
"Non dormo per il dolore, ma per i medici sono isterica"
Il viaggio della Bussola nel mondo sommerso delle reazioni avverse gravi da vaccino fa tappa a Bologna da Rosaria Gualtieri: "Ero convintissima di vaccinarmi, poi ho smesso di camminare e adesso sono senza forze, non riesco a prendere in braccio mio nipote…
Forwarded from Scenari Economici Channel
I Mass Media di mezzo mondo iniziano a farsi domande sui vaccini. Tranne che in Italia... https://scenarieconomici.it/?p=148373
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Il ministero della Salute inglese non capisce come mai i vaccinati si contagino molto più dei non vaccinati. Infatti l'89% delle persone risultate contagiate per Covid erano vaccinate contro il virus, mentre il rimanente 11% è relativo a persone non vaccinate.
Per quanto riguarda il numero di deceduti invece se 1076 sono i deceduti vaccinati, risultano essere 318 i non vaccinati.
https://www.affaritaliani.it/coronavirus/regno-unito-report-sconvolge-gli-esperti-contagiati-covid-89-sono-vaccinati-754892.html
Per quanto riguarda il numero di deceduti invece se 1076 sono i deceduti vaccinati, risultano essere 318 i non vaccinati.
https://www.affaritaliani.it/coronavirus/regno-unito-report-sconvolge-gli-esperti-contagiati-covid-89-sono-vaccinati-754892.html
affaritaliani.it
Regno Unito, report sconvolge gli esperti.Contagiati Covid: 89% sono vaccinati
Il ministero della Salute britannico ha pubblicato sul suo sito ufficiale un report datato 20 agosto 2021 e che fa un briefing relativo al periodo 1 febbraio 15 agosto 2021. Sul rapporto si stanno interrogando gli esperti, intenti a capirne i motivi, dopo…
Forwarded from ImolaOggi Channel
Covid, Regno Unito: l'89% dei contagiati è vaccinato.
Nell'ultimo periodo, sono morti 1076 vaccinati
e 318 non vaccinati.
https://www.imolaoggi.it/2021/08/25/covid-regno-unito-contagiati-e-vaccinato/
Nell'ultimo periodo, sono morti 1076 vaccinati
e 318 non vaccinati.
https://www.imolaoggi.it/2021/08/25/covid-regno-unito-contagiati-e-vaccinato/
Imola Oggi
Covid, Regno Unito: 89% dei contagiati è vaccinato • Imola Oggi
La variante Delta, dominante nel Paese, potrebbe essere la causa dei numeri inattesi, cioè che l'89% dei contagiati risulta anche vaccinato
Sant’Agata sul Santerno (Ravenna)
Muore improvvisamente Silvano Settembrini, 62 anni. Aveva da poco concluso il
ciclo vaccinale Covid
24 agosto 2021
Sulla terraferma i suoi concittadini, di cui era diventato un’icona anche per le goliardiche grigliate, lo chiamavano Sachèt. Nelle acque in cui amava navigare, accantonato il dialetto romagnolo, per i suoi colleghi pescatori dei lidi ferraresi era Magilla. Con questi due soprannomi era conosciuto Silvano Settembrini, il pensionato 62enne originario di Lugo ma residente a Sant’Agata sul Santerno ritrovato cadavere domenica mattina accanto alla sua imbarcazione. Il corpo dell’uomo, appassionato di pesca sportiva, è stato recuperato dalla Capitaneria di porto a una quindicina di miglia al largo tra Casalborsetti e Marina Romea. In attesa che la Procura decida se procedere con l’autopsia prima del nullaosta per i funerali, anche ieri in tanti continuavano a cercare una spiegazione per la tragedia. Sul suo gommone il 62enne aveva invitato altri pescatori a battagliare con quei tonni rossi che amava catturare per poi ributtare in acqua. Purtroppo nessuno era libero da impegni per accompagnarlo.
«Era un navigatore esperto e gli piaceva pescare anche in solitaria – racconta Daniela, amica confidenziale da oltre vent’anni -. Ho letto alcune informazioni inesatte, soprattutto sugli orari. Io so che sarebbe partito verso le dieci di sabato mattina da Porto Garibaldi, per tornare prima di cena come al solito. Dal tardo pomeriggio gli ho scritto alcuni messaggi su WhatsApp, ma non era apparsa la spunta della visualizzazione; dopo una giornata in mare è normale crollare dal sonno e quindi non mi sono preoccupata. La mattina, invano, ho riprovato e allora ho lanciato l’allarme. Devo ringraziare tutti i suoi colleghi pescatori che si sono mobilitati e la guardia costiera».
Quella passione che era tutta la sua vita si è trasformata, purtroppo, in tutt’altro. Il suo gommone lo si vedeva spesso, trainato all’auto con la quale lo portava dalla sua abitazione di Sant’Agata alla casa al mare di Lido degli Estensi. È da qui che durante la settimana partiva per calarlo nelle acque di Porto Garibaldi. Proprio come ha fatto sabato mattina.
Gli amici di vecchia data, che non smettono di enfatizzare la sua bontà d’animo, non hanno dubbi sulle sue condizioni di salute. «Aveva un fisico invidiabile – ricordano alcuni di loro -. Da giovane era stato campione europeo di kick boxing e per una vita è stato socio nella Cooperativa facchini. Per tutta la vita non si è mai lamentato di nulla, sempre voglioso di fare festa. Aveva finito da poco il ciclo vaccinale ed era felice e sereno». Lascia una figlia, di professione estetista, che vive con la madre a Lugo.
https://www.corriereromagna.it/sant-agata-sul-santerno-piange-silvano-settembrini/
Muore improvvisamente Silvano Settembrini, 62 anni. Aveva da poco concluso il
ciclo vaccinale Covid
24 agosto 2021
Sulla terraferma i suoi concittadini, di cui era diventato un’icona anche per le goliardiche grigliate, lo chiamavano Sachèt. Nelle acque in cui amava navigare, accantonato il dialetto romagnolo, per i suoi colleghi pescatori dei lidi ferraresi era Magilla. Con questi due soprannomi era conosciuto Silvano Settembrini, il pensionato 62enne originario di Lugo ma residente a Sant’Agata sul Santerno ritrovato cadavere domenica mattina accanto alla sua imbarcazione. Il corpo dell’uomo, appassionato di pesca sportiva, è stato recuperato dalla Capitaneria di porto a una quindicina di miglia al largo tra Casalborsetti e Marina Romea. In attesa che la Procura decida se procedere con l’autopsia prima del nullaosta per i funerali, anche ieri in tanti continuavano a cercare una spiegazione per la tragedia. Sul suo gommone il 62enne aveva invitato altri pescatori a battagliare con quei tonni rossi che amava catturare per poi ributtare in acqua. Purtroppo nessuno era libero da impegni per accompagnarlo.
«Era un navigatore esperto e gli piaceva pescare anche in solitaria – racconta Daniela, amica confidenziale da oltre vent’anni -. Ho letto alcune informazioni inesatte, soprattutto sugli orari. Io so che sarebbe partito verso le dieci di sabato mattina da Porto Garibaldi, per tornare prima di cena come al solito. Dal tardo pomeriggio gli ho scritto alcuni messaggi su WhatsApp, ma non era apparsa la spunta della visualizzazione; dopo una giornata in mare è normale crollare dal sonno e quindi non mi sono preoccupata. La mattina, invano, ho riprovato e allora ho lanciato l’allarme. Devo ringraziare tutti i suoi colleghi pescatori che si sono mobilitati e la guardia costiera».
Quella passione che era tutta la sua vita si è trasformata, purtroppo, in tutt’altro. Il suo gommone lo si vedeva spesso, trainato all’auto con la quale lo portava dalla sua abitazione di Sant’Agata alla casa al mare di Lido degli Estensi. È da qui che durante la settimana partiva per calarlo nelle acque di Porto Garibaldi. Proprio come ha fatto sabato mattina.
Gli amici di vecchia data, che non smettono di enfatizzare la sua bontà d’animo, non hanno dubbi sulle sue condizioni di salute. «Aveva un fisico invidiabile – ricordano alcuni di loro -. Da giovane era stato campione europeo di kick boxing e per una vita è stato socio nella Cooperativa facchini. Per tutta la vita non si è mai lamentato di nulla, sempre voglioso di fare festa. Aveva finito da poco il ciclo vaccinale ed era felice e sereno». Lascia una figlia, di professione estetista, che vive con la madre a Lugo.
https://www.corriereromagna.it/sant-agata-sul-santerno-piange-silvano-settembrini/
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Sant'Agata sul Santerno piange Silvano Settembrini
Sulla terraferma i suoi concittadini, di cui era diventato un’icona anche per le goliardiche grigliate, lo chiamavano Sachèt. Nelle acque in cui amava...
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Covid, Regno Unito: l'89% dei contagiati è vaccinato. Nell'ultimo periodo, sono morti 1076 vaccinati e 318 non vaccinati. https://www.imolaoggi.it/2021/08/25/covid-regno-unito-contagiati-e-vaccinato/
A chi tira in ballo la solita storia:
" È una questione di percentuali, i vaccinati sono la maggioranza quindi è chiaro che ci sia maggiore incidenza in quella fascia di popolazione", semplicemente chiediamo di spiegarci a COSA DIAMINE SERVE IL VACCINO ALLORA.
" È una questione di percentuali, i vaccinati sono la maggioranza quindi è chiaro che ci sia maggiore incidenza in quella fascia di popolazione", semplicemente chiediamo di spiegarci a COSA DIAMINE SERVE IL VACCINO ALLORA.
Mercoledì nero per il Centro Abruzzo: 29 contagi. Muore ultraottantenne vaccinata
25 agosto 2021
Un’esplosione improvvisa e inattesa, perché è vero che il virus sta tornando prepotentemente a fare la voce grossa ma sul territorio peligno-sangrino sembra viaggiare lungo un’autostrada senza alcun casello con la sbarra abbassata. Ecco allora che nelle ultime 24 ore i nuovi positivi a referto sono 29, nuovo record negativo dopo quello dello scorso 18 agosto quando in un solo giorno i contagi arrivarono a quota 22.
Sotto l’attacco del virus c’è l’Alto Sangro, che dovrà fare i conti anche con il focolaio scoppiato all’interno di una struttura alberghiera di Opi. Infatti, gran parte dei 10 positivi odierni di Pescasseroli sono dipendenti dell’albergo, ad eccezione di due contagi di ragazzi emigrati di 17 e 20 anni residenti in nel centro d’accoglienza locale. Dall’hotel il contagio ha trovato via libera per arrivare anche a Roccaraso, dove 3 persone sono state trovate positive: si tratta di un 42enne e una 45enne, il cui contagio è collegato, e un 56enne. In realtà ci sarebbe anche un quarto caso, ovvero quello di una profuga afghana di appena 11 anni che si trova nella base militare dopo essere fuggita da Kabul. A Rivisondoli, invece, si registra un decesso di una 88enne, Wanda Nardilli, vaccinata e ospite in un residence del paese. Lei originaria di Barletta, ha contratto il virus a Rivisondoli insieme al resto della famiglia di origine napoletana. A chiudere il mercoledì nero altosangrino è Ateleta, con i contagi di due 81enni.
Sulmona è la città che, insieme a Rivisondoli, paga il tributo più alto con 10 contagi. Tra i nuovi contagi ci sono un 20enne e una 47enne dello stesso nucleo familiare, così come una bambina di 9 anni e una donna di 38, oltre a una famiglia di 4 persone, appena rientrata dalla Macedonia del Nord. Gli altri due contagi nella città ovidiana si riferiscono, ancora una volta, a due elementi della stessa famiglia: una donna di 47 anni e una bimba di 5.
In questo caso si registrano anche le positività di un’operatrice sanitaria di 47 anni e di un uomo 81enne di Introdacqua. A Scanno il contagio del camping lascia ancora strascichi: un 23enne del paese è risultato positivo al tampone molecolare.
L’ultima settimana fa dunque registrare un ulteriore record negativo per il Centro Abruzzo, con 88 casi di Covid 19 negli ultimi 7 giorni e l’indice di incidenza ogni 100mila abitanti che schizza a 132.28.
https://www.ilgerme.it/mercoledi-nero-per-il-centro-abruzzo-29-contagi-muore-ultraottantenne-vaccinata/
25 agosto 2021
Un’esplosione improvvisa e inattesa, perché è vero che il virus sta tornando prepotentemente a fare la voce grossa ma sul territorio peligno-sangrino sembra viaggiare lungo un’autostrada senza alcun casello con la sbarra abbassata. Ecco allora che nelle ultime 24 ore i nuovi positivi a referto sono 29, nuovo record negativo dopo quello dello scorso 18 agosto quando in un solo giorno i contagi arrivarono a quota 22.
Sotto l’attacco del virus c’è l’Alto Sangro, che dovrà fare i conti anche con il focolaio scoppiato all’interno di una struttura alberghiera di Opi. Infatti, gran parte dei 10 positivi odierni di Pescasseroli sono dipendenti dell’albergo, ad eccezione di due contagi di ragazzi emigrati di 17 e 20 anni residenti in nel centro d’accoglienza locale. Dall’hotel il contagio ha trovato via libera per arrivare anche a Roccaraso, dove 3 persone sono state trovate positive: si tratta di un 42enne e una 45enne, il cui contagio è collegato, e un 56enne. In realtà ci sarebbe anche un quarto caso, ovvero quello di una profuga afghana di appena 11 anni che si trova nella base militare dopo essere fuggita da Kabul. A Rivisondoli, invece, si registra un decesso di una 88enne, Wanda Nardilli, vaccinata e ospite in un residence del paese. Lei originaria di Barletta, ha contratto il virus a Rivisondoli insieme al resto della famiglia di origine napoletana. A chiudere il mercoledì nero altosangrino è Ateleta, con i contagi di due 81enni.
Sulmona è la città che, insieme a Rivisondoli, paga il tributo più alto con 10 contagi. Tra i nuovi contagi ci sono un 20enne e una 47enne dello stesso nucleo familiare, così come una bambina di 9 anni e una donna di 38, oltre a una famiglia di 4 persone, appena rientrata dalla Macedonia del Nord. Gli altri due contagi nella città ovidiana si riferiscono, ancora una volta, a due elementi della stessa famiglia: una donna di 47 anni e una bimba di 5.
In questo caso si registrano anche le positività di un’operatrice sanitaria di 47 anni e di un uomo 81enne di Introdacqua. A Scanno il contagio del camping lascia ancora strascichi: un 23enne del paese è risultato positivo al tampone molecolare.
L’ultima settimana fa dunque registrare un ulteriore record negativo per il Centro Abruzzo, con 88 casi di Covid 19 negli ultimi 7 giorni e l’indice di incidenza ogni 100mila abitanti che schizza a 132.28.
https://www.ilgerme.it/mercoledi-nero-per-il-centro-abruzzo-29-contagi-muore-ultraottantenne-vaccinata/
ilGerme
Mercoledì nero per il Centro Abruzzo: 29 contagi. Muore ultraottantenne vaccinata - ilGerme
Un’esplosione improvvisa e inattesa, perché è vero che il virus sta tornando prepotentemente a fare la voce grossa ma sul territorio peligno-sangrino sembra viaggiare lungo...
La presentatrice della BBC Lisa Shaw, 44 anni, è morta a causa di complicazioni causate dal vaccino AstraZeneca Covid tre settimane dopo aver avuto la prima vaccinazione
https://www.dailymail.co.uk/news/article-9928939/BBC-presenter-Lisa-Shaw-died-complications-caused-AstraZeneca-covid-jab-coroner-rules.html
https://www.dailymail.co.uk/news/article-9928939/BBC-presenter-Lisa-Shaw-died-complications-caused-AstraZeneca-covid-jab-coroner-rules.html
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BBC presenter Lisa Shaw, 44, died due to incredibly rare blood clot complications caused by AstraZeneca covid vaccine three weeks…
BBC radio presenter Lisa Shaw, 44, died at the Royal Victoria Infirmary in Newcastle just over three weeks after her first dose of the AstraZeneca vaccine, heard coroner Karen Dilks.