La giovane attrice Ludovica Bizzaglia, sviluppa pericardite in seguito alla seconda somministrazione del vaccino covid.
https://instagram.com/stories/ludovicabizzaglia/2650421049063852881?utm_source=ig_story_item_share&utm_medium=share_sheet
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Canosa di Puglia (Provincia Barletta Andria Trani)
29 agosto 2021
Focolaio in RSA. Tutti vaccinati.
11 persone ricoverate in sub-intensiva e 3 decessi, ma secondo i sanitari “la morte è sopravvenuta a causa di co-morbilità molto gravi già presenti prima dell’infezione”
https://www.google.it/amp/s/corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/21_agosto_29/puglia-covid-torna-fare-paura-focolaio-una-rsa-canosa-morti-tre-anziani-461d5a3e-0895-11ec-a673-925eeddf9a76_amp.html
29 agosto 2021
Focolaio in RSA. Tutti vaccinati.
11 persone ricoverate in sub-intensiva e 3 decessi, ma secondo i sanitari “la morte è sopravvenuta a causa di co-morbilità molto gravi già presenti prima dell’infezione”
https://www.google.it/amp/s/corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/21_agosto_29/puglia-covid-torna-fare-paura-focolaio-una-rsa-canosa-morti-tre-anziani-461d5a3e-0895-11ec-a673-925eeddf9a76_amp.html
Corriere del Mezzogiorno
Puglia, il Covid torna a fare paura. Focolaio in una Rsa, a Canosa morti tre anziani
Tra i 23 positivi, 11 in ospedale. Delle Donne (direttore Asl Bat):«Il vaccino li ha protetti dalla malattia grave»
Torino
29 agosto 2021
Deserto l’hub vaccinale del Valentino a Torino.
A nulla è valso l’appello in mattinata della Regione Piemonte: “non c’è coda, chi vuole vada a vaccinarsi”
https://www.google.it/amp/s/torino.repubblica.it/cronaca/2021/08/29/news/deserto_il_centro_vaccinale_del_valentino_all_esordio_i_6mila_posti_disponibili_prenotati_in_cinque_minuti-315716356/amp/
29 agosto 2021
Deserto l’hub vaccinale del Valentino a Torino.
A nulla è valso l’appello in mattinata della Regione Piemonte: “non c’è coda, chi vuole vada a vaccinarsi”
https://www.google.it/amp/s/torino.repubblica.it/cronaca/2021/08/29/news/deserto_il_centro_vaccinale_del_valentino_all_esordio_i_6mila_posti_disponibili_prenotati_in_cinque_minuti-315716356/amp/
Forwarded from Democrazia Giustizia e Libertà
Chiunque muoia entro 14 giorni dalla vaccinazione è considerato non vaccinato!
Rileggete quello che hanno scritto, perché lo scrive l’ISS.
Ecco, ora sapete anche questo.
Tanto non lo leggerete in nessun giornale italiano.
Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
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Forwarded from Liberi e forti news (Daniele Trabucco)
informazionecattolica.it
Emergenza sanitaria, libertà di espressione e quel Leviatano senza catene… - informazionecattolica.it
OCCORRE VIGILARE SUL RISPETTO DELLA COSTITUZIONE CONTRO IL RISCHIO DI PERICOLOSE TORSIONI AUTORITARIE - Di Vincenzo Baldini* Si apprende da un quotidiano elettronico di un pensionato che, per avere criticato su un gruppo pubblico di Facebook l’uso degli strumenti…
Democrazia Giustizia e Libertà
Chiunque muoia entro 14 giorni dalla vaccinazione è considerato non vaccinato! Rileggete quello che hanno scritto, perché lo scrive l’ISS. Ecco, ora sapete anche questo. Tanto non lo leggerete in nessun giornale italiano. Democrazia Giustizia e Libertà…
Fonte:
"Bollettino sorveglianza integrata covid 19"
11 agosto 2021
Pag 12
"Bollettino sorveglianza integrata covid 19"
11 agosto 2021
Pag 12
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Segnalo che il prof. Marco Cosentino è stato bannato da Facebook per aver espresso posizioni contro Lascienza in materia di trattamento del covid. Evidentemente essere medico, ricercatore, professore ordinario di farmacologia medica non gli da abbastanza titoli per esprimere un parere serio sulla situazione. Speriamo utilizzi questo mese di ban per mettersi un po' a studiare ❤️
potete seguirlo su telegram al seguente link: https://t.me/MarCosent
potete seguirlo su telegram al seguente link: https://t.me/MarCosent
Telegram
Marco Cosentino
Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
Forwarded from Byoblu
“TUTTI I GIOVANI SI PRESENTINO DI FRONTE L’UNIVERSITÀ E NON ENTRINO”. LA DISOBBEDIENZA CIVILE CHE DOBBIAMO FARE – Paolo Becchi
“Tutti gli studenti universitari si presentino di fronte l’Università e non entrino”. “Se un milione e seicento mila studenti facessero così, sarebbe impossibile ignorarli”. La proposta di disobbedienza civile arriva dal filosofo Paolo Becchi, in piazza ieri a Genova.
https://go.byoblu.com/disobbedienzacivile
“Tutti gli studenti universitari si presentino di fronte l’Università e non entrino”. “Se un milione e seicento mila studenti facessero così, sarebbe impossibile ignorarli”. La proposta di disobbedienza civile arriva dal filosofo Paolo Becchi, in piazza ieri a Genova.
https://go.byoblu.com/disobbedienzacivile
ByoBlu
“TUTTI I GIOVANI SI PRESENTINO DI FRONTE L’UNIVERSITÀ E NON ENTRINO”. LA DISOBBEDIENZA CIVILE CHE DOBBIAMO FARE – Paolo Becchi
Ecco la disobbedienza civile che dobbiamo organizzare. Paolo Becchi alla manifestazione di Genova
INQUIETANTE
In Australia, sono stati affissi cartelli di quarantena sulle case delle persone in modo che i vicini possano identificarli
https://planetes360.fr/tres-derangeant-en-australie-ils-installent-des-panneaux-de-quarantaine-sur-les-maisons-des-gens-afin-que-les-voisins-puissent-les-identifier/?feed_id=120096&_unique_id=612b79e899e8d
In Australia, sono stati affissi cartelli di quarantena sulle case delle persone in modo che i vicini possano identificarli
https://planetes360.fr/tres-derangeant-en-australie-ils-installent-des-panneaux-de-quarantaine-sur-les-maisons-des-gens-afin-que-les-voisins-puissent-les-identifier/?feed_id=120096&_unique_id=612b79e899e8d
PLANETES360
Très dérangeant. En Australie, ils installent des panneaux de quarantaine sur les maisons des gens afin que les voisins puissent…
Très dérangeant. En Australie, ils installent des panneaux de quarantaine sur les maisons des gens afin que les voisins puissent les identifier, pour la santé et la sécurité de tous, bien sûr. pic.twitter.com/gZfdwtDvBC — #Eric #Dystoshow®️ (@dystoman) August…
INCHIESTA - Bill Gates ha un accordo con Moderna che gli concede la licenza per il loro vaccino contro il Covid-19; un vaccino che è stato prodotto settimane prima dell'emergere del Covid-19
"L'autorità di regolamentazione dei medicinali del Regno Unito; l'MHRA, ha recentemente approvato l'emergenza per il vaccino di Moderna a mRNA Covid-19 da somministrare ai bambini di età superiore ai 12 anni. Un'indagine ha rilevato che questa decisione era tutt'altro che imparziale a causa del fatto che Bill Gates è il principale finanziatore dell'MHRA.
Oltre ad essere uno dei principali finanziatori di Moderna, esiste un accordo che obbliga Moderna a concedere a Bill Gates una licenza non esclusiva per il loro vaccino contro il Covid-19; un vaccino che è stato inviato ai ricercatori dell'Università settimane prima dell'emergere di Covid-19 a Wuhan, in Cina"[...]
https://dailyexpose.co.uk/2021/08/29/bill-gates-has-an-agreement-with-moderna-that-grants-him-a-license-to-their-covid-19-vaccine/
"L'autorità di regolamentazione dei medicinali del Regno Unito; l'MHRA, ha recentemente approvato l'emergenza per il vaccino di Moderna a mRNA Covid-19 da somministrare ai bambini di età superiore ai 12 anni. Un'indagine ha rilevato che questa decisione era tutt'altro che imparziale a causa del fatto che Bill Gates è il principale finanziatore dell'MHRA.
Oltre ad essere uno dei principali finanziatori di Moderna, esiste un accordo che obbliga Moderna a concedere a Bill Gates una licenza non esclusiva per il loro vaccino contro il Covid-19; un vaccino che è stato inviato ai ricercatori dell'Università settimane prima dell'emergere di Covid-19 a Wuhan, in Cina"[...]
https://dailyexpose.co.uk/2021/08/29/bill-gates-has-an-agreement-with-moderna-that-grants-him-a-license-to-their-covid-19-vaccine/
The Expose
INVESTIGATION – Bill Gates has an agreement with Moderna that grants him a license to their Covid-19 Vaccine; a vaccine that was…
The UK’s Medicine Regulator; the MHRA, recently gave emergency approval for the Moderna mRNA Covid-19 injection to be given to children over the age of 12, and a Daily Expose Investigation ha…
Bambini e rischi COVID-19: malattia vs vaccino
Il Dr. Alan Palmer di WellnessDoc.com ha scritto un documento che offre prove convincenti sui rischi per i bambini per COVID-19 rispetto ai rischi per i bambini derivanti dal vaccino.
Demolisce la tesi secondo cui i bambini sono super diffusori del virus - questa è la ragione più citata per spingere la vaccinazione dei bambini.
Tratta anche i potenziali rischi del vaccino per le donne in gravidanza e i loro bambini".
(Documento nell'articolo)
Questo documento, che condividiamo con il permesso del Dr. Palmer, è intitolato " Informazioni basate sull'evidenza per i genitori sul rischio per i bambini di COVID-19 rispetto al rischio dei vaccini ".
https://informedchoicewa.org/covid-19/children-and-covid-19-risks-disease-vs-vaccine/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=children-and-covid-19-risks-disease-vs-vaccine
Il Dr. Alan Palmer di WellnessDoc.com ha scritto un documento che offre prove convincenti sui rischi per i bambini per COVID-19 rispetto ai rischi per i bambini derivanti dal vaccino.
Demolisce la tesi secondo cui i bambini sono super diffusori del virus - questa è la ragione più citata per spingere la vaccinazione dei bambini.
Tratta anche i potenziali rischi del vaccino per le donne in gravidanza e i loro bambini".
(Documento nell'articolo)
Questo documento, che condividiamo con il permesso del Dr. Palmer, è intitolato " Informazioni basate sull'evidenza per i genitori sul rischio per i bambini di COVID-19 rispetto al rischio dei vaccini ".
https://informedchoicewa.org/covid-19/children-and-covid-19-risks-disease-vs-vaccine/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=children-and-covid-19-risks-disease-vs-vaccine
Informed Choice Washington
Children and COVID-19 Risks: Disease vs Vaccine
Dr. Alan Palmer of WellnessDoc.com has written a document that offers compelling evidence about the risks to children from COVID-19 vs the risks to children from the vaccine. He disarms the argument that children are super spreaders of the virus -- this being…
Forwarded from DataBase Italia
Rivelati Ingredienti Dei Vaccini CoV-19! Microscopia Elettronica A Scansione E Trasmissione Rivela PEG, Ossido Di Grafene, Acciaio Inossidabile E Anche Un Parassita
Leggi l'articolo 👇
https://www.databaseitalia.it/rivelati-ingredienti-dei-vaccini-cov-19-microscopia-elettronica-a-scansione-e-trasmissione-rivela-ossido-di-grafene-acciaio-inossidabile-e-anche-un-parassita/
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Green pass, ecco come e perché Bruxelles se ne lava le mani
29 agosto 2021
Quando si tratta di occuparsi dell’uso più o meno legittimo del green pass, il confine labile tra le competenze del diritto UE e quello del diritto nazionale, dopo anni di avanzamenti, arretra vistosamente.
Con riferimento all’uso del certificato COVID digitale della UE anche per altri scopi – così come sta avvenendo in Italia, dove viene usato per comprimere delle libertà personali – la Ue fa sapere che non è affare suo. È una questione che attiene al diritto nazionale, purché il cittadino UE non sia costretto a dotarsi di un altro certificato COVID nazionale, e possa quindi utilizzare quello UE anche per fini interni, anche i più discriminatori. È questa la sintesi della risposta pilatesca fornita martedì dal Commissario alla giustizia Didier Reynders ad una specifica interrogazione inviata da Antonio Rinaldi, europarlamentare del gruppo Identità e Democrazia. Una posizione che lascia francamente stupefatti e offre l’idea di un diritto dell’Unione estensibile a richiesta, “à la carte” verrebbe da dire, pronto ad esondare fino ad annullare qualsiasi autonomia decisionale degli Stati membri, e poi pronto a ritrarsi lasciando spazio al diritto nazionale. Questa interrogazione ha avuto il merito di saggiare il terreno, ponendo una domanda relativamente parziale, che è però stata sufficiente per mostrare una Commissione che reagisce ritirandosi, spaventata dalla responsabilità di dover valutare eventuali lesioni dei diritti fondamentali dei cittadini UE. Curiosa posizione, considerando che dall’inizio della pandemia a Bruxelles non hanno perso occasione per ergersi a protagonisti dell’emergenza sanitaria, a partire dagli acquisti di vaccini. Una vicenda che non potrà non finire davanti alla Corte di Giustizia Europea.
Rinaldi fa notare alla Commissione se non ritiene “distorto e potenzialmente discriminatorio” l’utilizzo del certificato Covid digitale UE, inizialmente “concepito esclusivamente al fine di agevolare la libera circolazione fra i Paesi membri”, ma utilizzato dal 6 agosto per limitare l’accesso a taluni servizi ed attività. Inoltre si sollevano perplessità in merito alla compatibilità delle norme italiane del D.L. 105 con i valori fondanti della UE sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali della UE, in particolare il principio di non discriminazione (articolo 21).
La Commissione ha risposto oscillando tra l’elusivo e il contraddittorio. Da un lato ribadisce che il certificato mira a facilitare la libertà di circolazione intra UE; dall’altro, lascia liberi gli Stati membri di utilizzare il certificato “per altri scopi” che, a suo parere, restano estranei all’applicazione del Regolamento 953 sul certificato verde digitale. In altre parole, la Commissione ci fa sapere che a loro preme il tema della libera circolazione e di quello soltanto si occupa. Qualsiasi valutazione in tema di proporzionalità delle restrizioni imposte per mezzo del certificato e di conseguente discriminazione di alcuni cittadini in conseguenza della scelta di non vaccinarsi, non è questione che riguarda il diritto dell’Unione.
Una Commissione che dovrebbe essere il guardiano dei Trattati e delle norme UE e che – quando c’è da lasciar fare al nostro governo il lavoro sporco di usare il green pass per “incentivare” i cittadini ad un trattamento sanitario che sanno non poter rendere obbligatorio – si volta dall’altra parte.
Considerando che, soprattutto nell’ultimo decennio, non c’è stato aspetto della politica economica in cui non abbiamo dovuto subire le imposizioni e le raccomandazioni formali o informali (molto meglio agitare il bastone senza metterci la faccia) della Commissione, ora a Bruxelles sono tutti Ponzio Pilato.
https://www.startmag.it/mondo/green-pass-commissione-europea/
Interrogazione dell’Europarlamentare Antonio Maria Rinaldi
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/P-9-2021-003792_IT.html
Risposta del Commissario alla giustizia Didier Reynders
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/P-9-2021-003792-ASW_IT.html
29 agosto 2021
Quando si tratta di occuparsi dell’uso più o meno legittimo del green pass, il confine labile tra le competenze del diritto UE e quello del diritto nazionale, dopo anni di avanzamenti, arretra vistosamente.
Con riferimento all’uso del certificato COVID digitale della UE anche per altri scopi – così come sta avvenendo in Italia, dove viene usato per comprimere delle libertà personali – la Ue fa sapere che non è affare suo. È una questione che attiene al diritto nazionale, purché il cittadino UE non sia costretto a dotarsi di un altro certificato COVID nazionale, e possa quindi utilizzare quello UE anche per fini interni, anche i più discriminatori. È questa la sintesi della risposta pilatesca fornita martedì dal Commissario alla giustizia Didier Reynders ad una specifica interrogazione inviata da Antonio Rinaldi, europarlamentare del gruppo Identità e Democrazia. Una posizione che lascia francamente stupefatti e offre l’idea di un diritto dell’Unione estensibile a richiesta, “à la carte” verrebbe da dire, pronto ad esondare fino ad annullare qualsiasi autonomia decisionale degli Stati membri, e poi pronto a ritrarsi lasciando spazio al diritto nazionale. Questa interrogazione ha avuto il merito di saggiare il terreno, ponendo una domanda relativamente parziale, che è però stata sufficiente per mostrare una Commissione che reagisce ritirandosi, spaventata dalla responsabilità di dover valutare eventuali lesioni dei diritti fondamentali dei cittadini UE. Curiosa posizione, considerando che dall’inizio della pandemia a Bruxelles non hanno perso occasione per ergersi a protagonisti dell’emergenza sanitaria, a partire dagli acquisti di vaccini. Una vicenda che non potrà non finire davanti alla Corte di Giustizia Europea.
Rinaldi fa notare alla Commissione se non ritiene “distorto e potenzialmente discriminatorio” l’utilizzo del certificato Covid digitale UE, inizialmente “concepito esclusivamente al fine di agevolare la libera circolazione fra i Paesi membri”, ma utilizzato dal 6 agosto per limitare l’accesso a taluni servizi ed attività. Inoltre si sollevano perplessità in merito alla compatibilità delle norme italiane del D.L. 105 con i valori fondanti della UE sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali della UE, in particolare il principio di non discriminazione (articolo 21).
La Commissione ha risposto oscillando tra l’elusivo e il contraddittorio. Da un lato ribadisce che il certificato mira a facilitare la libertà di circolazione intra UE; dall’altro, lascia liberi gli Stati membri di utilizzare il certificato “per altri scopi” che, a suo parere, restano estranei all’applicazione del Regolamento 953 sul certificato verde digitale. In altre parole, la Commissione ci fa sapere che a loro preme il tema della libera circolazione e di quello soltanto si occupa. Qualsiasi valutazione in tema di proporzionalità delle restrizioni imposte per mezzo del certificato e di conseguente discriminazione di alcuni cittadini in conseguenza della scelta di non vaccinarsi, non è questione che riguarda il diritto dell’Unione.
Una Commissione che dovrebbe essere il guardiano dei Trattati e delle norme UE e che – quando c’è da lasciar fare al nostro governo il lavoro sporco di usare il green pass per “incentivare” i cittadini ad un trattamento sanitario che sanno non poter rendere obbligatorio – si volta dall’altra parte.
Considerando che, soprattutto nell’ultimo decennio, non c’è stato aspetto della politica economica in cui non abbiamo dovuto subire le imposizioni e le raccomandazioni formali o informali (molto meglio agitare il bastone senza metterci la faccia) della Commissione, ora a Bruxelles sono tutti Ponzio Pilato.
https://www.startmag.it/mondo/green-pass-commissione-europea/
Interrogazione dell’Europarlamentare Antonio Maria Rinaldi
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/P-9-2021-003792_IT.html
Risposta del Commissario alla giustizia Didier Reynders
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/P-9-2021-003792-ASW_IT.html
Startmag
Green pass, ecco come e perché Bruxelles se ne lava le mani - Startmag
Green Pass: le volontà Ue, le decisioni nazionali e le polemiche
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Forwarded from 🥇OFFERTE VIRALI 🔝- Le più popolari del momento
Israele 🇮🇱, non sono più considerate "vaccinate" le persone che hanno ricevuto due dosi di vaccino Pfizer/BioNTech. A partire dal 1 settembre, solo i vaccinati con tre dosi sono considerati immuni.
@covid19
@covid19
Israele estende il terzo richiamo del vaccino Covid a tutti i cittadini a partire dai 12 anni
29 agosto 2021
Il Ministero della Salute annuncia inoltre che coloro che hanno ricevuto la terza vaccinazione Covid saranno esentati dalla quarantena al ritorno in Israele dai viaggi internazionali
L'unico requisito per la somministrazione della terza dose è aver ricevuto la seconda dose del vaccino da almeno cinque mesi. “Chi non si sottoporrà alla terza dose non sarà più considerato vaccinato poiché dopo sei mesi dalla seconda dose saranno applicate le stesse restrizioni in vigore per i non vaccinati” ha affermato il coordinatore nazionale per l’emergenza pandemica dott. Salman Zarka. Tale modifica entrerà in vigore il 1° ottobre.
Il primo ministro Naftali Bennett ha dichiarato, dopo l'annuncio, che la terza dose del vaccino a disposizione di tutti è "un privilegio che nessun altro paese ha" e che la campagna di richiamo sta già riscuotendo successo. "L'aumento dei casi gravi ha iniziato a rallentare", ha detto Bennett.
Secondo i dati diffusi domenica 29 agosto dal Ministero della Salute, attualmente ci sono 726 pazienti Covid in gravi condizioni – il dato più alto dall'inizio di marzo – con 149 in ventilazione – il più alto dall'inizio di aprile.
https://www.google.it/amp/s/www.haaretz.com/amp/israel-news/israel-expands-booster-shot-campaign-to-everyone-1.10162651
29 agosto 2021
Il Ministero della Salute annuncia inoltre che coloro che hanno ricevuto la terza vaccinazione Covid saranno esentati dalla quarantena al ritorno in Israele dai viaggi internazionali
L'unico requisito per la somministrazione della terza dose è aver ricevuto la seconda dose del vaccino da almeno cinque mesi. “Chi non si sottoporrà alla terza dose non sarà più considerato vaccinato poiché dopo sei mesi dalla seconda dose saranno applicate le stesse restrizioni in vigore per i non vaccinati” ha affermato il coordinatore nazionale per l’emergenza pandemica dott. Salman Zarka. Tale modifica entrerà in vigore il 1° ottobre.
Il primo ministro Naftali Bennett ha dichiarato, dopo l'annuncio, che la terza dose del vaccino a disposizione di tutti è "un privilegio che nessun altro paese ha" e che la campagna di richiamo sta già riscuotendo successo. "L'aumento dei casi gravi ha iniziato a rallentare", ha detto Bennett.
Secondo i dati diffusi domenica 29 agosto dal Ministero della Salute, attualmente ci sono 726 pazienti Covid in gravi condizioni – il dato più alto dall'inizio di marzo – con 149 in ventilazione – il più alto dall'inizio di aprile.
https://www.google.it/amp/s/www.haaretz.com/amp/israel-news/israel-expands-booster-shot-campaign-to-everyone-1.10162651
Haaretz.com
Israel expands COVID booster campaign to vaccinated 12-year-olds and up
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