#Report da rivedere
Con la pandemia ci siamo abituati a passare numerosi controlli biometrici: le telecamere intelligenti rilevano se abbiamo la febbre, se portiamo bene la mascherina, se abbiamo un cappello che copre troppo la fronte, se siamo in gruppo o da soli davanti all’obiettivo. Si tratta di un grande aiuto a prevenire la diffusione del virus ma il mercato della videosorveglianza è in mano a poche aziende e i più grandi player del mercato sono multinazionali cinesi. Chi c'è dietro queste aziende? Dove finiscono i nostri dati? Potrebbero essere usati contro di noi?
"L'occhio del dragone”
di Giulio Valesini e Cataldo Ciccolella
https://www.raiplay.it/video/2021/05/Locchio-del-Dragone---Report-10052021-d400851f-8b7c-4601-85d2-753ac7f90bea.html
Con la pandemia ci siamo abituati a passare numerosi controlli biometrici: le telecamere intelligenti rilevano se abbiamo la febbre, se portiamo bene la mascherina, se abbiamo un cappello che copre troppo la fronte, se siamo in gruppo o da soli davanti all’obiettivo. Si tratta di un grande aiuto a prevenire la diffusione del virus ma il mercato della videosorveglianza è in mano a poche aziende e i più grandi player del mercato sono multinazionali cinesi. Chi c'è dietro queste aziende? Dove finiscono i nostri dati? Potrebbero essere usati contro di noi?
"L'occhio del dragone”
di Giulio Valesini e Cataldo Ciccolella
https://www.raiplay.it/video/2021/05/Locchio-del-Dragone---Report-10052021-d400851f-8b7c-4601-85d2-753ac7f90bea.html
RaiPlay
Report 2021 - L'occhio del Dragone - Video - RaiPlay
Di Giulio Valesini e Cataldo Ciccolella, da Report del 10/05/2021. Chi fornisce le telecamere intelligenti a ministeri, aziende strategiche, siti sensibili come Malpensa e Fiumicino, alla Rai?
VACCINI COVID, ANCHE L’EMA AMMETTE: NON CI SONO ANCORA DATI SULLE DONNE IN GRAVIDANZA
L’Ema ha risposto puntualmente ai dubbi del “Doctors for Covid Ethics”, un comitato di centinaia di dottori e scienziati che, preoccupati dai possibili effetti a breve e lungo termine dei vaccini anti-Covid, chiedono maggiori garanzie prima di procedere alla loro somministrazione. Ribattendo punto su punto alle obiezioni contenute in una lettera aperta degli scienziati (https://bit.ly/3w5vZ5E), anche l’Agenzia del farmaco europea ammette che “c’è una quantità limitata di dati sull’utilizzo dei vaccini anti-Covid su donne incinta o in allattamento”, e che ad oggi “il rischio di eventi avversi durante la gravidanza” è “sconosciuto” per tutti i vaccini sul mercato. Report lo aveva anticipato a gennaio, nella sua inchiesta su come erano stati disegnati i trials per la sperimentazione dei vaccini anti-Covid.
I test inizialmente realizzati dalle case farmaceutiche non hanno infatti preso in considerazione alcune categorie sensibili. I primi dati che arrivano dalle attività di farmacovigilanza sono comunque incoraggianti. Secondo le statistiche del Cdc (il Center for disease control degli Stati Uniti), sintetizzate in uno studio del New England Journal of Medicine, su circa 35mila partecipanti che hanno ricevuto il vaccino in gravidanza, “i risultati preliminari non hanno identificato problemi di sicurezza, né per le madri né per i neonati” (https://bit.ly/3fZwKYm). In Italia, attualmente, i vaccini anti-Covid non sono controindicati in gravidanza, ma secondo l’Istituto Superiore di Sanità la loro somministrazione a donne incinta è subordinata a una valutazione individuale del profilo rischio/beneficio (https://bit.ly/3x6UTlu).
#Report si era occupata dei trial nel servizio “Nelle mani del vaccino” di Manuele Bonaccorsi e Lorenzo Vendemiale
Le nuove inchieste lunedì alle 21.20 su Rai3
https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Nelle-mani-del-vaccino-e9be7be5-66ff-49e2-b502-2b939f73e2b5.html
L’Ema ha risposto puntualmente ai dubbi del “Doctors for Covid Ethics”, un comitato di centinaia di dottori e scienziati che, preoccupati dai possibili effetti a breve e lungo termine dei vaccini anti-Covid, chiedono maggiori garanzie prima di procedere alla loro somministrazione. Ribattendo punto su punto alle obiezioni contenute in una lettera aperta degli scienziati (https://bit.ly/3w5vZ5E), anche l’Agenzia del farmaco europea ammette che “c’è una quantità limitata di dati sull’utilizzo dei vaccini anti-Covid su donne incinta o in allattamento”, e che ad oggi “il rischio di eventi avversi durante la gravidanza” è “sconosciuto” per tutti i vaccini sul mercato. Report lo aveva anticipato a gennaio, nella sua inchiesta su come erano stati disegnati i trials per la sperimentazione dei vaccini anti-Covid.
I test inizialmente realizzati dalle case farmaceutiche non hanno infatti preso in considerazione alcune categorie sensibili. I primi dati che arrivano dalle attività di farmacovigilanza sono comunque incoraggianti. Secondo le statistiche del Cdc (il Center for disease control degli Stati Uniti), sintetizzate in uno studio del New England Journal of Medicine, su circa 35mila partecipanti che hanno ricevuto il vaccino in gravidanza, “i risultati preliminari non hanno identificato problemi di sicurezza, né per le madri né per i neonati” (https://bit.ly/3fZwKYm). In Italia, attualmente, i vaccini anti-Covid non sono controindicati in gravidanza, ma secondo l’Istituto Superiore di Sanità la loro somministrazione a donne incinta è subordinata a una valutazione individuale del profilo rischio/beneficio (https://bit.ly/3x6UTlu).
#Report si era occupata dei trial nel servizio “Nelle mani del vaccino” di Manuele Bonaccorsi e Lorenzo Vendemiale
Le nuove inchieste lunedì alle 21.20 su Rai3
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IL CASO ASTRAZENECA domani sera lunedì 25 ottobre a Report
ASTRAZENECA: QUANDO È STATA CHIARA LA CORRELAZIONE CON I RARI E INUSUALI COAGULI DI SANGUE
#Report lunedì 21.20 #Rai3
Il professore Andreas Greinacher, dell'Università tedesca di Greifswald, a marzo scopre la presenza dei pericolosi anticorpi antipf4 nei pazienti, che avevano sviluppato trombosi associata a piastrine basse, dopo la prima dose di AstraZeneca. Nel giro di poche ore individua anche la terapia. Per lui è stato semplice, da 30 anni studia le complicazioni piastriniche e trombotiche indotte da un noto anticoagulante, l'eparina.
https://fb.watch/8RC7UCclqB/
ASTRAZENECA: QUANDO È STATA CHIARA LA CORRELAZIONE CON I RARI E INUSUALI COAGULI DI SANGUE
#Report lunedì 21.20 #Rai3
Il professore Andreas Greinacher, dell'Università tedesca di Greifswald, a marzo scopre la presenza dei pericolosi anticorpi antipf4 nei pazienti, che avevano sviluppato trombosi associata a piastrine basse, dopo la prima dose di AstraZeneca. Nel giro di poche ore individua anche la terapia. Per lui è stato semplice, da 30 anni studia le complicazioni piastriniche e trombotiche indotte da un noto anticoagulante, l'eparina.
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LO “STUDIO FANTASMA” DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ SUGLI ANTICORPI DEI VACCINATI
#Report questa sera alle 21.20 su #Rai3
Il 24 dicembre 2020, alla vigilia di Natale, l’Istituto superiore di sanità aveva annunciato un importante studio per monitorare il valore degli anticorpi nei vaccinati italiani. Doveva essere un passo fondamentale per capire quanto a lungo ci proteggono i vaccini, e quindi decidere sull’eventuale terza dose e sulla durata del green pass. Ma, come ha scoperto Report, di quella ricerca si sono perse le tracce: a distanza di quasi un anno i risultati ancora non ci sono.
https://fb.watch/8-wthDE8Ih/
#Report questa sera alle 21.20 su #Rai3
Il 24 dicembre 2020, alla vigilia di Natale, l’Istituto superiore di sanità aveva annunciato un importante studio per monitorare il valore degli anticorpi nei vaccinati italiani. Doveva essere un passo fondamentale per capire quanto a lungo ci proteggono i vaccini, e quindi decidere sull’eventuale terza dose e sulla durata del green pass. Ma, come ha scoperto Report, di quella ricerca si sono perse le tracce: a distanza di quasi un anno i risultati ancora non ci sono.
https://fb.watch/8-wthDE8Ih/
Dalla pagina Facebook di Report
🔴Covid-19, Procura di Bergamo indaga Conte, Speranza, Fontana e Gallera: “Il disastro si poteva evitare”.
Secondo i magistrati di Bergamo, guidati dal procuratore aggiunto Maria Cristina Rota, molte vite umane si sarebbero potute salvare se si fossero messe in campo misure di prevenzione e di contenimento tra gennaio e febbraio 2020.
Tra i destinatari degli atti ci sono l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’ex Ministro della Salute, Roberto Speranza.
Insieme a loro funzionari e dirigenti chiamati a gestire l’emergenza della pandemia nel nostro paese, come il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, l’ex coordinatore del Cts Agostino Miozzo, l’allora capo della protezione civile Angelo Borrelli e il presidente del consiglio Superiore di sanità Franco Locatelli, e l’allora direttore dello Spallanzani Giuseppe Ippolito.
Per Conte e Speranza gli atti sono stati inviati per competenza al tribunale dei ministri di Brescia.
Due i rilievi dei pm: la mancata istituzione della zona rossa in #Lombardia e il mancato aggiornamento e attuazione del Piano Pandemico che si sarebbe dovuto applicare anche a livello regionale come raccontato da #Report in numerose inchieste sin dal marzo 2020.
In oltre due anni di indagini, la procura orobica ha raccolto una mole impressionante di documenti che indicano negligenze e omissioni e dunque una errata gestione dei primi due mesi di Covid, quando dirigenti del Ministero della Salute e della Regione Lombardia avrebbero sottovalutato il rischio.
In particolare, per la mancata zona rossa di Alzano e Nembro devono rispondere di epidemia colposa aggravata oltre a Giuseppe Conte, e al governatore lombardo Attilio Fontana, anche parecchi membri del Cts come Agostino Miozzo, Silvio Brusaferro, l’ex capo della prevenzione del Ministero della Salute Claudio D’amario e l’ex segretario generale Giuseppe Ruocco e l’attuale responsabile delle malattie infettive Francesco Maraglino.
Secondo la procura, sulla scorta dei dati di Stefano Merler dell’Istituto Kessler di Trento, si sarebbero dovute attivare misure di contenimento nella bergamasca almeno a partire dal 26 febbraio.
Sul piano pandemico l’inchiesta si sdoppia. A Bergamo si vuole procedere per la sua mancata attuazione nei confronti di Claudio D’Amario, Silvio Brusaferro, Angelo Borrelli e l’ex assessore al welfare della Lombardia Giulio Gallera.
A Roma è invece destinato il filone per il mancato aggiornamento – il piano risaliva al 2006 come scoperto da Report - e vede tra gli indagati per omissione di atti di ufficio oltre ai dirigenti ministeriali Ruocco e Maraglino anche l’ex Oms Ranieri Guerra che a Bergamo è anche indagato per false informazioni ai pm.
Gli ex Ministri della Salute Roberto Speranza, Giulia Grillo e Beatrice Lorenzin sono indagati per l’omessa istituzione o rinnovo del comitato nazionale per la #pandemia.
L'Associazione Familiari Vittime del #Covid di #Bergamo per mesi ha atteso con apprensione i risultati dell'indagine della magistratura. #Report ha svelato prima di tutti la vera data e le carenze del piano pandemico e del Ministero della Salute in una serie di inchieste di Giulio Valesini e Cataldo Ciccolella.
https://www.rai.it/programmi/report/news/2023/03/Covid-19-Procura-di-Bergamo-indaga-Conte-Speranza-Fontana-e-Gallera-Il-disastro-si-poteva-evitare---Report-01032023-5cd78b6c-7f6c-4436-bc7b-12b6daedcd04.html
🔴Covid-19, Procura di Bergamo indaga Conte, Speranza, Fontana e Gallera: “Il disastro si poteva evitare”.
Secondo i magistrati di Bergamo, guidati dal procuratore aggiunto Maria Cristina Rota, molte vite umane si sarebbero potute salvare se si fossero messe in campo misure di prevenzione e di contenimento tra gennaio e febbraio 2020.
Tra i destinatari degli atti ci sono l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’ex Ministro della Salute, Roberto Speranza.
Insieme a loro funzionari e dirigenti chiamati a gestire l’emergenza della pandemia nel nostro paese, come il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, l’ex coordinatore del Cts Agostino Miozzo, l’allora capo della protezione civile Angelo Borrelli e il presidente del consiglio Superiore di sanità Franco Locatelli, e l’allora direttore dello Spallanzani Giuseppe Ippolito.
Per Conte e Speranza gli atti sono stati inviati per competenza al tribunale dei ministri di Brescia.
Due i rilievi dei pm: la mancata istituzione della zona rossa in #Lombardia e il mancato aggiornamento e attuazione del Piano Pandemico che si sarebbe dovuto applicare anche a livello regionale come raccontato da #Report in numerose inchieste sin dal marzo 2020.
In oltre due anni di indagini, la procura orobica ha raccolto una mole impressionante di documenti che indicano negligenze e omissioni e dunque una errata gestione dei primi due mesi di Covid, quando dirigenti del Ministero della Salute e della Regione Lombardia avrebbero sottovalutato il rischio.
In particolare, per la mancata zona rossa di Alzano e Nembro devono rispondere di epidemia colposa aggravata oltre a Giuseppe Conte, e al governatore lombardo Attilio Fontana, anche parecchi membri del Cts come Agostino Miozzo, Silvio Brusaferro, l’ex capo della prevenzione del Ministero della Salute Claudio D’amario e l’ex segretario generale Giuseppe Ruocco e l’attuale responsabile delle malattie infettive Francesco Maraglino.
Secondo la procura, sulla scorta dei dati di Stefano Merler dell’Istituto Kessler di Trento, si sarebbero dovute attivare misure di contenimento nella bergamasca almeno a partire dal 26 febbraio.
Sul piano pandemico l’inchiesta si sdoppia. A Bergamo si vuole procedere per la sua mancata attuazione nei confronti di Claudio D’Amario, Silvio Brusaferro, Angelo Borrelli e l’ex assessore al welfare della Lombardia Giulio Gallera.
A Roma è invece destinato il filone per il mancato aggiornamento – il piano risaliva al 2006 come scoperto da Report - e vede tra gli indagati per omissione di atti di ufficio oltre ai dirigenti ministeriali Ruocco e Maraglino anche l’ex Oms Ranieri Guerra che a Bergamo è anche indagato per false informazioni ai pm.
Gli ex Ministri della Salute Roberto Speranza, Giulia Grillo e Beatrice Lorenzin sono indagati per l’omessa istituzione o rinnovo del comitato nazionale per la #pandemia.
L'Associazione Familiari Vittime del #Covid di #Bergamo per mesi ha atteso con apprensione i risultati dell'indagine della magistratura. #Report ha svelato prima di tutti la vera data e le carenze del piano pandemico e del Ministero della Salute in una serie di inchieste di Giulio Valesini e Cataldo Ciccolella.
https://www.rai.it/programmi/report/news/2023/03/Covid-19-Procura-di-Bergamo-indaga-Conte-Speranza-Fontana-e-Gallera-Il-disastro-si-poteva-evitare---Report-01032023-5cd78b6c-7f6c-4436-bc7b-12b6daedcd04.html
Rai
Covid-19, Procura di Bergamo indaga Conte, Speranza, Fontana e Gallera: "Il disastro si poteva evitare" - Report 01/03/2023
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🔴I dati grezzi del vaccino Pfizer non sarebbero stati disponibili prima del dicembre 2024: per l’ex direttore di Aifa Magrini era grave
Per aver mosso le stesse critiche di Magrini all’opacità dei contratti per i vaccini molti giornalisti, anche di Report, sono stati bollati come pericolosi e complottisti.
Se ora sappiamo che anche nelle massime istituzioni sanitarie c’erano dubbi sulle modalità con cui erano fatti i contratti e la trasparenza sui dati riguardanti efficacia e sicurezza dei vaccini è grazie a l'imponente lavoro fatto dalla Procura di Bergamo che ha chiuso le indagini il 20 febbraio scorso.
Tuttavia qualche politico si è lamentato di aver saputo dai giornali di essere indagato, per via di ritardi delle notifiche, ed è stato invocato l’intervento del Ministro della Giustizia che sta valutando un’ ispezione presso la Procura di Bergamo. Insomma, alla fine il problema diventa chi racconta un problema.
Senza giornalisti e magistrati su quello che è effettivamente accaduto durante la pandemia sarebbe calato l’oblio.
Questa sera a #Report ore 21.20 #Rai3👇
https://fb.watch/jPxlEko4s9/
Per aver mosso le stesse critiche di Magrini all’opacità dei contratti per i vaccini molti giornalisti, anche di Report, sono stati bollati come pericolosi e complottisti.
Se ora sappiamo che anche nelle massime istituzioni sanitarie c’erano dubbi sulle modalità con cui erano fatti i contratti e la trasparenza sui dati riguardanti efficacia e sicurezza dei vaccini è grazie a l'imponente lavoro fatto dalla Procura di Bergamo che ha chiuso le indagini il 20 febbraio scorso.
Tuttavia qualche politico si è lamentato di aver saputo dai giornali di essere indagato, per via di ritardi delle notifiche, ed è stato invocato l’intervento del Ministro della Giustizia che sta valutando un’ ispezione presso la Procura di Bergamo. Insomma, alla fine il problema diventa chi racconta un problema.
Senza giornalisti e magistrati su quello che è effettivamente accaduto durante la pandemia sarebbe calato l’oblio.
Questa sera a #Report ore 21.20 #Rai3👇
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➡#Report di questa sera: una puntata tutta dedicata alla sanità
Dalla profonda manipolazione delle liste d’attesa dell'Ospedale Oftalmico di Roma agli appalti in Puglia, con l’arresto durante il periodo emergenziale del capo della Protezione Civile in Puglia Mario Lerario, passando per l'analisi della classe dirigente sanitaria del paese a partire dall'inchiesta della procura di Bergamo sulla gestione covid.
https://fb.watch/jQ4QvHYcxK/
Questa sera alle 21.20 su RaiTre
Dalla profonda manipolazione delle liste d’attesa dell'Ospedale Oftalmico di Roma agli appalti in Puglia, con l’arresto durante il periodo emergenziale del capo della Protezione Civile in Puglia Mario Lerario, passando per l'analisi della classe dirigente sanitaria del paese a partire dall'inchiesta della procura di Bergamo sulla gestione covid.
https://fb.watch/jQ4QvHYcxK/
Questa sera alle 21.20 su RaiTre
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