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GASDOTTO SAUDITA “EST-OVEST” COLPITO DI NUOVO
Nuove immagini satellitari del 4 ottobre mostrano fumo che si estende per 50 km dalla stazione di pompaggio n. 2 a est di Riyadh. Il gasdotto aveva appena iniziato a riprendersi dagli attacchi di settembre.
Fonte: Soar Atlas
Le immagini satellitari mostrano una grande colonna di fumo che si estende per circa 50 km dalla stazione di pompaggio n. 2 a est di Riyadh, a seguito di quella che sembra essere stato un nuovo attacco al gasdotto di petrolio greggio Est-Ovest dell'Arabia Saudita.
L'incidente arriva poco dopo che il gasdotto di 1.200 km aveva iniziato a ripristinare la capacità a seguito degli attacchi di settembre che hanno interrotto il sistema.
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Nuove immagini satellitari del 4 ottobre mostrano fumo che si estende per 50 km dalla stazione di pompaggio n. 2 a est di Riyadh. Il gasdotto aveva appena iniziato a riprendersi dagli attacchi di settembre.
Fonte: Soar Atlas
Le immagini satellitari mostrano una grande colonna di fumo che si estende per circa 50 km dalla stazione di pompaggio n. 2 a est di Riyadh, a seguito di quella che sembra essere stato un nuovo attacco al gasdotto di petrolio greggio Est-Ovest dell'Arabia Saudita.
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FRANCIA, CONTINUANO LE PROTESTE DEGLI STUDENTI
Fonte: Local Team
"Blocchiamo la scuola perché non abbiamo professori e nemmeno le sedie in classe." A dirlo è uno studente durante una delle proteste in corso a Parigi nella mattinata di lunedì 5 ottobre.
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www.editorialedomani.it
Elezioni in Bosnia-Erzegovina, vincono i partiti nazionalisti. Dodik: «Grazie a Trump e Putin»
Il bosgnacco Denis Becirovic, la serbo-bosniaca Zeljka Cvijanovic e la croato-bosniaca Darijana Filipovic sono in testa alle elezioni per la presidenza tripartita. Astensione in aumento rispetto al 2022
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IL REGNO UNITO MINACCIA DI ESPELLERE 27 DIPLOMATICI ISRAELIANI
Fonte: Ynet, Itamar Eichner & Yuval Karni
Il Regno Unito minaccia di espellere 27 diplomatici israeliani dall'ambasciata di Israele a Londra: uno per ogni diplomatico britannico colpito dalla decisione di Israele di chiudere il consolato britannico a Gerusalemme Est.
Secondo un servizio esclusivo di Ynet, l'ambasciatore britannico Simon Walters ha comunicato l'avvertimento ai funzionari israeliani: se il Ministro degli Esteri Gideon Sa’ar non revocherà la decisione, Londra è pronta a rispondere allontanando 27 diplomatici israeliani.
La mossa di Israele è giunta dopo che il Regno Unito ha imposto sanzioni economiche legate agli insediamenti in Giudea e Samaria. La risposta israeliana ha incluso anche la fine della partecipazione britannica al centro di coordinamento degli aiuti per Gaza a Kiryat Gat, la sospensione dell'addestramento britannico delle forze dell'Autorità Palestinese e il divieto di ingresso per 12 personalità britanniche accusate di attività anti-israeliane o antisemite.
Le relazioni tra Israele e il Regno Unito si stanno ora avviando verso un eccezionale scontro diplomatico.
Fonte: Ynet, Itamar Eichner & Yuval Karni
Il Regno Unito minaccia di espellere 27 diplomatici israeliani dall'ambasciata di Israele a Londra: uno per ogni diplomatico britannico colpito dalla decisione di Israele di chiudere il consolato britannico a Gerusalemme Est.
Secondo un servizio esclusivo di Ynet, l'ambasciatore britannico Simon Walters ha comunicato l'avvertimento ai funzionari israeliani: se il Ministro degli Esteri Gideon Sa’ar non revocherà la decisione, Londra è pronta a rispondere allontanando 27 diplomatici israeliani.
La mossa di Israele è giunta dopo che il Regno Unito ha imposto sanzioni economiche legate agli insediamenti in Giudea e Samaria. La risposta israeliana ha incluso anche la fine della partecipazione britannica al centro di coordinamento degli aiuti per Gaza a Kiryat Gat, la sospensione dell'addestramento britannico delle forze dell'Autorità Palestinese e il divieto di ingresso per 12 personalità britanniche accusate di attività anti-israeliane o antisemite.
Le relazioni tra Israele e il Regno Unito si stanno ora avviando verso un eccezionale scontro diplomatico.
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MARSIGLIA, ANCORA SCONTRI TRA POLIZIA E MANIFESTANTI
Forte presenza di polizia nel centro di Marsiglia a seguito di una manifestazione in corso. Le forze dell'ordine hanno caricato i manifestanti. I reparti della CRS (Compagnie Républicaine de Sécurité) hanno lanciato gas contro i manifestanti.
Fonte: confrontation française
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Forte presenza di polizia nel centro di Marsiglia a seguito di una manifestazione in corso. Le forze dell'ordine hanno caricato i manifestanti. I reparti della CRS (Compagnie Républicaine de Sécurité) hanno lanciato gas contro i manifestanti.
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POLONIA E ROMANIA RESPINGONO L’APPELLO DI KIEV AD AGGIRARE IL BLOCCO DEL GRANO
Polonia e Romania dicono di non poter fare di più, mentre il blocco del Mar Nero rischia di alimentare una crisi alimentare globale e di ridurre il raccolto ucraino.
Fonte: Politico
L’Ucraina chiede all’UE di far transitare più cereali via ferrovia, strada e fiume e 1,1 miliardi di euro per l’aumento dei costi di trasporto. Il ministro dell’Agricoltura Taras Vysotskyi avverte che senza sbocchi i contadini non avranno liquidità per seminare: fino a 35 milioni di tonnellate potrebbero restare bloccate e la superficie coltivata potrebbe calare del 35-40%. Oggi esce meno della metà del potenziale via rotte europee.
Polonia e Romania rifiutano ulteriori misure. Bucarest afferma che i porti sono già saturi, i livelli del Danubio sono bassi e teme la concorrenza con i propri agricoltori. Varsavia non prevede di aumentare il transito.
Prima del nuovo scontro nel Mar Nero, Polonia, Slovacchia e Ungheria avevano già limitato le importazioni ucraine. Il commissario Hansen parla di sicurezza alimentare globale, ma senza impegni. Germania e Paesi Bassi valutano porti alternativi. Un rapporto del CFR stima che oltre il 17% del grano scambiato nel mondo sia a rischio.
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Polonia e Romania dicono di non poter fare di più, mentre il blocco del Mar Nero rischia di alimentare una crisi alimentare globale e di ridurre il raccolto ucraino.
Fonte: Politico
L’Ucraina chiede all’UE di far transitare più cereali via ferrovia, strada e fiume e 1,1 miliardi di euro per l’aumento dei costi di trasporto. Il ministro dell’Agricoltura Taras Vysotskyi avverte che senza sbocchi i contadini non avranno liquidità per seminare: fino a 35 milioni di tonnellate potrebbero restare bloccate e la superficie coltivata potrebbe calare del 35-40%. Oggi esce meno della metà del potenziale via rotte europee.
Polonia e Romania rifiutano ulteriori misure. Bucarest afferma che i porti sono già saturi, i livelli del Danubio sono bassi e teme la concorrenza con i propri agricoltori. Varsavia non prevede di aumentare il transito.
Prima del nuovo scontro nel Mar Nero, Polonia, Slovacchia e Ungheria avevano già limitato le importazioni ucraine. Il commissario Hansen parla di sicurezza alimentare globale, ma senza impegni. Germania e Paesi Bassi valutano porti alternativi. Un rapporto del CFR stima che oltre il 17% del grano scambiato nel mondo sia a rischio.
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POLITICO
EU neighbors shun Kyiv’s plea to free trapped grain – POLITICO
Poland and Romania said there’s nothing more they can do to help Ukraine export its grain through Europe, as the blockade in the Black Sea continues.
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BREAKING 🚨🚨 The U.S. military, ordered by Trump, carried out a strike in international waters destroying a Venezuela drug boat with 11 Tren de Aragua narcoterrorists aboard
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LA FRANCIA LANCIA IL SUO NUOVISSIMO MISSILE NUCLEARE DA UN SOTTOMARINO
La Francia ha effettuato il primo lancio di prova del missile balistico strategico M51.3 dal sottomarino nucleare Le Vigilant, al largo della Bretagna. Il missile è stato lanciato senza testata nucleare, è caduto nell’Atlantico del Nord ed è servito a certificare la piena operatività del sottomarino dopo i lavori di manutenzione. Il presidente Emmanuel Macron ha assistito al test dalla fregata Auvergne e ha dichiarato: «Per essere liberi, bisogna essere temuti. E per essere temuti, bisogna essere potenti», sottolineando la credibilità della dissuasione nucleare francese.
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La Francia ha effettuato il primo lancio di prova del missile balistico strategico M51.3 dal sottomarino nucleare Le Vigilant, al largo della Bretagna. Il missile è stato lanciato senza testata nucleare, è caduto nell’Atlantico del Nord ed è servito a certificare la piena operatività del sottomarino dopo i lavori di manutenzione. Il presidente Emmanuel Macron ha assistito al test dalla fregata Auvergne e ha dichiarato: «Per essere liberi, bisogna essere temuti. E per essere temuti, bisogna essere potenti», sottolineando la credibilità della dissuasione nucleare francese.
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SPAGNA, SVOLTA CLAMOROSA SUL REGISTA DELLA CRISI DEL GOVERNO SANCHEZ:
LA CORTE COSTITUZIONALE SPAGNOLA APRE LA STRADA ALL'AMNISTIA PER PUIGDEMONT
L'ALTA CORTE ORDINE ALLA CORTE SUPREMA DI CONCEDERE IL PERDONO AI LEADER INDEPENDENTISTI
Fonte: Ansa
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LA CORTE COSTITUZIONALE SPAGNOLA APRE LA STRADA ALL'AMNISTIA PER PUIGDEMONT
L'ALTA CORTE ORDINE ALLA CORTE SUPREMA DI CONCEDERE IL PERDONO AI LEADER INDEPENDENTISTI
Fonte: Ansa
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ANSA.it
La Corte costituzionale spagnola apre la strada all'amnistia per Puigdemont
La Corte costituzionale spagnola ha accolto a maggioranza i ricorsi dei leader indipendentisti condannati per il reato di malversazione di fondi pubblici e ha ordinato al Tribunale Supremo di concedere loro l'amnistia. (ANSA)