Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
🇷🇺 📞 🇻🇦 Il Papa parla con Putin e ha chiesto una tregua a Oleshky, nella regione di Kherson, per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura dei civili. Il Pontefice ha ribadito l’impegno della Santa Sede per il dialogo e la pace, riferisce la sala stampa vaticana.
Insider Paper
From hospital, pope pushes Putin for ceasefire in contested Ukraine city
Pope Leo XIV spoke with Russian President Vladimir Putin by phone on Friday, calling for a ceasefire in a Russian-occupied city in southern Ukraine, as he
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ELON MUSK SI E' FUMATO LA FERRARI (E LA MERCEDES, LA BMW E LA PORCHE).
Solo qualche mese fa è stata presentata tra squilli di tromba la ferrari Luce.
Ecco qui alcune prestazioni: da 0 a 100 km/h in 2,5 secodi. Velocità massima: 310 km/h.
Oggi è stata presentata la Tesla Roadstar. Ecco alcune prestazioni: da 0 a 100 km/h in 0,81 sec. Velocità Massima 370 km/h.
Su quali siano le innovazioni della Tesla Roadstar non dico nulla ma vi invito a concentrarvi sul filmato.
La Ferrari Luce è solo un auto d'epoca. Il Ronzino (ex Cavallino rampante) ha provato a lanciare la sfida ed è stato letteralmente travolto. Mercedes, BMW e Porche manco ci hanno provato.
L'Europa ha chiuso dal punto di vista industriale. E non solo per una questione di costi dell'energia. Ma proprio per la scarsissima capacità di innovare.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Solo qualche mese fa è stata presentata tra squilli di tromba la ferrari Luce.
Ecco qui alcune prestazioni: da 0 a 100 km/h in 2,5 secodi. Velocità massima: 310 km/h.
Oggi è stata presentata la Tesla Roadstar. Ecco alcune prestazioni: da 0 a 100 km/h in 0,81 sec. Velocità Massima 370 km/h.
Su quali siano le innovazioni della Tesla Roadstar non dico nulla ma vi invito a concentrarvi sul filmato.
La Ferrari Luce è solo un auto d'epoca. Il Ronzino (ex Cavallino rampante) ha provato a lanciare la sfida ed è stato letteralmente travolto. Mercedes, BMW e Porche manco ci hanno provato.
L'Europa ha chiuso dal punto di vista industriale. E non solo per una questione di costi dell'energia. Ma proprio per la scarsissima capacità di innovare.
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TRUMP LICENZIA LA NUOVA PORTAVOCE DOPO APPENA 5 GIORNI
Bersagliata dai media dopo le gaffes nell'esordio, Katie Zacharia è già fuori dal ruolo di portavoce della Casa Bianca dopo meno di una settimana.
Nominata da Trump il 9 ottobre al posto di Karoline Leavitt (che ha rassegnato le dimissioni ad agosto per motivi familiari), la nuova portavoce Katie Zacharia ha assunto l’incarico il 12 e tenuto il primo briefing il 13. Durante il breve evento, durato appena 15 minuti, è apparsa nervosa ed ha commesso diverse gaffes (tra le altre cose, ha chiamato Trump “mio marito”).
Subito sono esplose le polemiche sulle sue credenziali: laureata in legge a Pepperdine, è bocciata all’esame di abilitazione in California nel 2011 e non ha mai ottenuto la licenza per esercitare negli USA, nonostante si presentasse da tempo come "avvocata” in TV e sui social (ha lavorato in uno studio a Pechino, ma non come avvocato abilitato).
Oggi Trump ha detto di averle consigliato di “riconsiderare” la posizione (“Se fossi in te, lo farei”), perché è “trattata molto male” dai media.
Bersagliata dai media dopo le gaffes nell'esordio, Katie Zacharia è già fuori dal ruolo di portavoce della Casa Bianca dopo meno di una settimana.
Nominata da Trump il 9 ottobre al posto di Karoline Leavitt (che ha rassegnato le dimissioni ad agosto per motivi familiari), la nuova portavoce Katie Zacharia ha assunto l’incarico il 12 e tenuto il primo briefing il 13. Durante il breve evento, durato appena 15 minuti, è apparsa nervosa ed ha commesso diverse gaffes (tra le altre cose, ha chiamato Trump “mio marito”).
Subito sono esplose le polemiche sulle sue credenziali: laureata in legge a Pepperdine, è bocciata all’esame di abilitazione in California nel 2011 e non ha mai ottenuto la licenza per esercitare negli USA, nonostante si presentasse da tempo come "avvocata” in TV e sui social (ha lavorato in uno studio a Pechino, ma non come avvocato abilitato).
Oggi Trump ha detto di averle consigliato di “riconsiderare” la posizione (“Se fossi in te, lo farei”), perché è “trattata molto male” dai media.
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PETROLIERA ESPLODE NELLO STRETTO DI HORMUZ DOPO AVER IMPATTATO UNA MINA NAVALE
Press TV, un'emittente finanziata dal governo iraniano, ha condiviso filmati, che attribuisce al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), che mostrano l'esplosione di una superpetroliera dopo aver colpito una mina marina nello Stretto di Hormuz.
Secondo informazioni dei media iraniani, la superpetroliera avrebbe preso fuoco mentre tentava di attraversare lo stretto tramite una rotta "non autorizzata". L'IRGC ha sostenuto che la nave aveva disattivato i suoi sistemi di tracciamento.
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Secondo informazioni dei media iraniani, la superpetroliera avrebbe preso fuoco mentre tentava di attraversare lo stretto tramite una rotta "non autorizzata". L'IRGC ha sostenuto che la nave aveva disattivato i suoi sistemi di tracciamento.
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TRUMP SOSPENDE LE SANZIONI E I DAZI SULLA RUSSIA PREVISTI DALLA LEGGE GRAHAM
Con un ordine esecutivo emesso ieri sera, il presidente americano ha rinunciato all’applicazione di misure che sarebbero entrate in vigore domenica, citando l’interesse nazionale USA
Fonte: Reuters
Il presidente Donald Trump ha firmato ieri sera un ordine esecutivo con cui ha rinunciato all’applicazione di gran parte delle sanzioni, restrizioni e dazi previsti dalla 2Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026”, la legge che Trump stesso aveva firmato a metà settembre.
Le misure, tra cui dazi fino al 100% sulle importazioni dai cinque maggiori acquirenti di petrolio e gas russo (soprattutto Cina e India) e altre sanzioni su funzionari, banche e la “flotta ombra” russa, dovevano entrare in vigore domenica 18 ottobre. Trump ha certificato al Congresso che la rinuncia è “nell’interesse nazionale degli Stati Uniti”. Tale rinuncia resta in vigore fino a quando lui o i suoi funzionari non decidono diversamente.
La decisione arriva a pochi giorni dall’accordo con Putin per importare diesel russo (annunciato il 9 ottobre) allo scopo di abbassare i prezzi del carburante negli USA in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre. Trump ha criticato Zelensky per gli attacchi ucraini alle raffinerie russe, che hanno contribuito a far salire i prezzi energetici.
La legge Graham (passata con ampio consenso bipartisan e intitolata al senatore repubblicano morto a luglio) era stata concepita per aumentare la pressione economica su Mosca e sui suoi acquirenti di energia. L’ordine esecutivo ne neutralizza di fatto le parti più rilevanti poco prima dell’entrata in vigore, mentre resta in piedi il precedente accordo sul diesel (General License 135).
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Con un ordine esecutivo emesso ieri sera, il presidente americano ha rinunciato all’applicazione di misure che sarebbero entrate in vigore domenica, citando l’interesse nazionale USA
Fonte: Reuters
Il presidente Donald Trump ha firmato ieri sera un ordine esecutivo con cui ha rinunciato all’applicazione di gran parte delle sanzioni, restrizioni e dazi previsti dalla 2Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026”, la legge che Trump stesso aveva firmato a metà settembre.
Le misure, tra cui dazi fino al 100% sulle importazioni dai cinque maggiori acquirenti di petrolio e gas russo (soprattutto Cina e India) e altre sanzioni su funzionari, banche e la “flotta ombra” russa, dovevano entrare in vigore domenica 18 ottobre. Trump ha certificato al Congresso che la rinuncia è “nell’interesse nazionale degli Stati Uniti”. Tale rinuncia resta in vigore fino a quando lui o i suoi funzionari non decidono diversamente.
La decisione arriva a pochi giorni dall’accordo con Putin per importare diesel russo (annunciato il 9 ottobre) allo scopo di abbassare i prezzi del carburante negli USA in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre. Trump ha criticato Zelensky per gli attacchi ucraini alle raffinerie russe, che hanno contribuito a far salire i prezzi energetici.
La legge Graham (passata con ampio consenso bipartisan e intitolata al senatore repubblicano morto a luglio) era stata concepita per aumentare la pressione economica su Mosca e sui suoi acquirenti di energia. L’ordine esecutivo ne neutralizza di fatto le parti più rilevanti poco prima dell’entrata in vigore, mentre resta in piedi il precedente accordo sul diesel (General License 135).
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TRUMP VORREBBE CHE PUTIN PARTECIPASSE AL G20 DI MIAMI
Il presidente ha dichiarato che accoglierebbe il presidente russo al vertice che ospiterà.
In precedenza Trump, aveva affermato che qualsiasi eventuale accordo per risolvere il conflitto in Ucraina potrebbe dover essere raggiunto senza Zelensky.
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Il presidente ha dichiarato che accoglierebbe il presidente russo al vertice che ospiterà.
"Non so se verrà... Ma mi piacerebbe molto che fosse presente", ha detto ai giornalisti.
In precedenza Trump, aveva affermato che qualsiasi eventuale accordo per risolvere il conflitto in Ucraina potrebbe dover essere raggiunto senza Zelensky.
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Sono scoppiati scontri nei pressi del Ministero dell'Istruzione a Tirana, per poi estendersi al Ministero dell'Economia, con la polizia che ha fatto ricorso a gas lacrimogeni, granate stordenti e idranti.
In un clima di crescente rabbia nei confronti del Primo Ministro Edi Rama, decine di migliaia di persone sono scese in piazza, prendendo di mira anche banche e stazioni di polizia.
Nell'ultima escalation, il movimento studentesco si è unito alla "rivoluzione dei fenicotteri", che inizialmente aveva mobilitato le persone contro un lussuoso resort legato a Trump situato in una zona costiera protetta.
La più ampia rivolta riguarda la corruzione, i costi dell'istruzione e le politiche del governo, con i manifestanti che chiedono le dimissioni di Rama.
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Forwarded from Alessandro Ratti
Alessandroratti
Musk ci prende per il…
In questo periodo ci sarebbe ben altro di cui parlare ma vedere come il popolo si faccia portare a spasso da queto o quell’idolo mi fa rabbia e voglio dire la mia.
Quando i video della Tesla Roadster hanno iniziato a girare sui social, molti davano per…
Quando i video della Tesla Roadster hanno iniziato a girare sui social, molti davano per…
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RIMOSSO IL BLOCCO ALLA RAFFINERIA ENI DI TARANTO, PROTESTE DI CAMION E TRATTORI IN PUGLIA E BASILICATA
In Puglia e Basilicata proseguono i disagi stradali causati dalla protesta di autotrasportatori e agricoltori contro il caro vita e l'aumento dei prezzi del carburante. Il blocco davanti alla raffineria Eni di Taranto è stato rimosso subito, mentre a Cerignola trattori e mezzi pesanti manifestano sulla statale 16 e ad Andria il blocco dei camion occupa la tangenziale.
In Basilicata i disagi maggiori si segnalano dalla notte scorsa lungo la strada statale Jonica, al confine con Calabria e Puglia, e nel Vulture-Melfese. Circa cento tir bloccano il traffico pesante sulla statale 106 ionica, allo svincolo con la Fondovalle dell'Agri, a Scanzano Jonico. A Potenza e in altri comuni la maggior parte dei distributori di carburante espone cartelli con la scritta "tutto esaurito".
I sindacati metalmeccanici hanno deciso la fine dello sciopero all'ex Ilva di Taranto, prevista per stasera alle 23.
Fonte: Dagospia
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In Puglia e Basilicata proseguono i disagi stradali causati dalla protesta di autotrasportatori e agricoltori contro il caro vita e l'aumento dei prezzi del carburante. Il blocco davanti alla raffineria Eni di Taranto è stato rimosso subito, mentre a Cerignola trattori e mezzi pesanti manifestano sulla statale 16 e ad Andria il blocco dei camion occupa la tangenziale.
In Basilicata i disagi maggiori si segnalano dalla notte scorsa lungo la strada statale Jonica, al confine con Calabria e Puglia, e nel Vulture-Melfese. Circa cento tir bloccano il traffico pesante sulla statale 106 ionica, allo svincolo con la Fondovalle dell'Agri, a Scanzano Jonico. A Potenza e in altri comuni la maggior parte dei distributori di carburante espone cartelli con la scritta "tutto esaurito".
I sindacati metalmeccanici hanno deciso la fine dello sciopero all'ex Ilva di Taranto, prevista per stasera alle 23.
Fonte: Dagospia
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MARSIGLIA, SCONTRI E DISORDINI ALLA MANIFESTAZIONE
Una folla enorme è scesa in strada a Marsiglia per le manifestazioni nazionali previste per oggi 17 ottobre. I manifestanti stanno marciando nel centro città vicino a Les Réformés e alla Canebière, con folle dense che occupano ampie sezioni della strada.
Si segnalano scontri con la polizia e azioni violente di una parte dei manifestanti. Un negozio SFR è stato svaligiato. Una filiale della banca CIC è stata attaccata.
Fonti: confrontation française, Terror Alerts, Video Forensics
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Una folla enorme è scesa in strada a Marsiglia per le manifestazioni nazionali previste per oggi 17 ottobre. I manifestanti stanno marciando nel centro città vicino a Les Réformés e alla Canebière, con folle dense che occupano ampie sezioni della strada.
Si segnalano scontri con la polizia e azioni violente di una parte dei manifestanti. Un negozio SFR è stato svaligiato. Una filiale della banca CIC è stata attaccata.
Fonti: confrontation française, Terror Alerts, Video Forensics
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AI BRITANNICI VERRÀ CHIESTO DI FARE "SACRIFICI" E DI CONTRIBUIRE ALLA DIFESA DELLA NAZIONE, MENTRE IL CAPO DELL'ESERCITO AVVERTE LE TRUPPE: "LA NOSTRA NAZIONE AVRÀ BISOGNO DI VOI".
Fonte: lbc.co.uk
Il capo di stato maggiore dell'esercito britannico, Sir Richard Walker, ha dichiarato che i leader politici del Regno Unito inizieranno presto un dialogo aperto con la società riguardo alla preparazione alla guerra.
Ha avvertito che i cittadini devono essere pronti a fare dei sacrifici e a svolgere il loro ruolo nel sostenere le forze armate.
Fonte: lbc.co.uk
Il capo di stato maggiore dell'esercito britannico, Sir Richard Walker, ha dichiarato che i leader politici del Regno Unito inizieranno presto un dialogo aperto con la società riguardo alla preparazione alla guerra.
Ha avvertito che i cittadini devono essere pronti a fare dei sacrifici e a svolgere il loro ruolo nel sostenere le forze armate.