FRONTE COMUNE
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Scambio di notizie e strategie comunicative contro la censura e per la libertà. Fondato da Alessandro Ratti - www.alessandroratti.com
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Forwarded from Giubbe Rosse
DEBITO PUBBLICO UCRAINO CRESCIUTO DI 130 VOLTE IN 20 ANNI
Secondo il Ministero delle Finanze di Kiev, a fine settembre 2026 ammonta a 9.540 miliardi di grivne (212,6 miliardi di dollari). L’aumento in dollari è di circa 15 volte, aggravato dalla guerra e dalla dipendenza da prestiti esteri
Fonte: https://www.bignewsnetwork.com/news/279405875/ukraine-public-debt-has-surged-130-fold-since-2006

Il debito pubblico garantito dallo Stato dell’Ucraina è passato da 73,3 miliardi di grivne a settembre 2006 a 9.538 miliardi a fine settembre 2026, con un incremento di circa 130 volte in valuta nazionale. In dollari l’aumento è di circa 14,6 volte (da 14,5 a 212,6 miliardi).
La forte svalutazione della grivna spiega parte del balzo nominale, ma il debito è più che raddoppiato anche rispetto ai 98 miliardi di dollari di fine 2021, prima dell’invasione russa del 2022.
Oltre il 66% del debito è ora in mano a governi e istituzioni internazionali a condizioni agevolate. L’FMI ha ribadito che le finanze ucraine restano insostenibili senza ristrutturazione e ulteriore aiuto esterno. Kiev continua a dipendere da prestiti europei e multilaterali per coprire i deficit di bilancio legati alla guerra.

 
In realtà, il decadimento economico, il declino demografico e i problemi di indebitamento dell’Ucraina sono iniziati ben prima della guerra su larga scala contro la Russia nel 2022 (e anche prima della crisi politica del 2014), più precisamente subito dopo la caduta dell’URSS nel 1991.
 
Subito dopo l’indipendenza, l’Ucraina è entrata in una crisi profonda, tipica della transizione post-sovietica, ma particolarmente grave nel suo caso. Il PIL reale cumulativo si è contratto di circa il 50-60% negli anni ’90, con un peggioramento annuale tra il 10% e oltre il 20% a metà decade. Nel 1993 l’iperinflazione è arrivata a raggiungere circa il 10.000%.

L’aspetto più grave, però, è stato il collasso dell’industria e delle catene di approvvigionamento sovietiche, aggravata da privatizzazioni problematiche e dal peso di oligarchie e corruzione.
 
La crescita è ripresa solo intorno al 2000, ma è rimasta fragile: con la crisi globale del 2008-09, la stagnazione e la crisi politica del 2014, con l’annessione della Crimea e il conflitto nel Donbass, il Paese non ha mai recuperato pienamente i livelli di fine periodo sovietico in termini reali pro capite rispetto al potenziale di partenza.
 
Pesante è stato anche il calo demografico. Dopo aver raggiunto il picco intorno al 1991-1993, arrivando a circa 52 milioni di abitanti, l’Ucraina ha registrato un declino costante e strutturale, con natalità in netto calo e mortalità alta, raggiungendo un saldo naturale negativo già dai primi anni ’90. La denatalità è stata aggravata dal fenomeno dell’emigrazione causata dalla crisi economica, che ha spinto molti ucraini a cercare fortuna all’estero: prima in Russia, poi in Polonia, infine verso l’UE. Al censimento del 2001, l’Ucraina registrava ancora 48,5 milioni. Nel 2021, prima dell'inizio della guerra con la Russia, la popolazione era già scesa a circa 41-44 milioni (a seconda che si includano o meno i territori occupati dopo il 2014). Il trend, iniziato subito dopo l’indipendenza, è di fatto proseguito fino ad oggi, con un’accelerazione dopo il 2014 e un crollo ulteriore con la guerra del 2022.
Forwarded from Giubbe Rosse
PARIGI. TENSIONE ALLA STELLE IN SERATA DOPO UN CORTEO PACIFICO NEL POMERIGGIO
Almeno 70.000 persone, secondo il Ministère de l’Intérieur, 200.000 secondo l’Intersyndicale jeunesse, sono sfilate oggi per le strade di Parigi.

Il corteo principale è partito alle 14 da Porte de Bagnolet e ha raggiunto Porte de Charenton lungo i boulevard des Maréchaux (il percorso Bastille-Nation era stato vietato).

Il corteo è stato in larghissima parte tranquillo. Alla fine del percorso, tuttavia, qualche migliaio di manifestanti ha dato vita a tensioni e violenti scontri con la polizia.

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Forwarded from Giubbe Rosse
FRANCOFORTE. VETRINE ROTTE E SACCHEGGI NEL CENTRO CITTÀ
Fonte: dpa

Dopo una manifestazione pacifica, nel centro di Francoforte si sono registrati atti violenti con rapine a negozi e scontri con la polizia. Gruppi di giovani hanno distrutto vetrine e saccheggiato negozi, rubando scarpe da ginnastica e altri beni, secondo quanto riportato da giornalisti dell'agenzia di stampa dpa. Anche un negozio specializzato in armi è stato attaccato.

La polizia ha dichiarato che gruppi violenti sono rimasti attivi nel centro città anche dopo che la manifestazione è stata dispersa a seguito di ripetuti attacchi contro agenti.

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🚨 Esplosioni, fumo visibile vicino a Jask, nel sud dell'Iran – secondo alcune segnalazioni

Emergono segnalazioni di un possibile attacco alla zona costiera di Jask, nel sud dell'Iran, con affermazioni secondo cui missili hanno colpito una base della Marina iraniana.

Jask si trova sul Golfo di Oman ed è il punto terminale della conduttura Goureh-Jask dell'Iran, un'infrastruttura cruciale costruita appositamente per aggirare lo Stretto di Hormuz. La causa, l'obiettivo e l'entità dei danni rimangono non confermati.

Questo è avvenuto appena un'ora dopo che l'IRGC ha annunciato di aver intercettato e allontanato un "caccia ostile" nella vicina zona di Qeshm.
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Forwarded from Giubbe Rosse
RUSSIA, ATTACCO UCRAINO CON DRONI ALLA RAFFINERIA DI KSTOVO
Un attacco con droni attribuito all’Ucraina ha colpito stanotte la raffineria petrolifera Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez (NORSI) di Kstovo, nella regione russa di Nižnij Novgorod.

Dopo diverse esplosioni, nell’impianto è divampato un vasto incendio. Le autorità regionali russe hanno confermato che un impianto industriale del distretto ha subito danni significativi, senza precisarne inizialmente l’identità, e hanno riferito che oltre cento droni sarebbero stati abbattuti nella regione. Non risultano vittime secondo le prime informazioni ufficiali.

La NORSI è una delle maggiori raffinerie russe, con una capacità di lavorazione di circa 17 milioni di tonnellate di greggio all’anno, e produce benzina, diesel e carburante per aviazione. L’entità dei danni e le conseguenze sulla produzione non sono ancora state accertate in modo indipendente.

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IRAN, REZAEI: "SE NON PUNIREMO TRUMP, CHIUNQUE PENSERÀ DI POTER ATTACCARE L'IRAN"
Di seguito, alcune dichiarazioni di Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran:

Nel corso di recenti incontri con funzionari iraniani, i rappresentanti di alcuni paesi della regione hanno discusso i futuri assetti e hanno assunto posizioni ferme contro Israele.

Funzionari di Arabia Saudita, Turchia e Pakistan hanno esplicitamente messo in guardia dall'intenzione di Israele di estendere il raggio della propria aggressione ad altri paesi musulmani.

Qualora dovesse scoppiare una guerra, la risposta dell'Iran sarà decisiva. Spezzeremo le corna all'America e la priveremo della capacità di difendersi.

Se non puniremo Trump e gli Stati Uniti, in futuro altri paesi penseranno che attaccare l'Iran non comporti alcuna conseguenza.


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"DIAMO SOLDI A UN MILIONE DI IMMIGRATI"
Fonte: LaVerità

Non ci pagano le pensioni e ci costano miliardi ogni anno

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INFLAZIONE AL 5,4% IN ITALIA E PROTESTE IN DECINE DI CITTÀ

In Italia l'inflazione ha raggiunto ieri il 5,4% secondo le stime preliminari dell'Istat, il valore più alto dall'agosto 2023. Nella stessa giornata decine di città italiane sono state attraversate da manifestazioni contro il caro-vita.

Il cosiddetto carrello della spesa è salito al 2,5%, la bolletta della luce segna un aumento medio del 9,3% e il gas del 14,4% in un mese; i biglietti aerei costano il 15,5% in più. La crescita si è fermata nell'ultimo trimestre e la cassa integrazione è aumentata di quasi l'84% in un solo mese.

Le retribuzioni contrattuali sono cresciute meno dell'inflazione per il secondo trimestre consecutivo. A fine settembre i contratti in attesa di rinnovo erano 19, per circa 2,5 milioni di dipendenti.

Fonte: il Manifesto

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‼️🇺🇸Trump si prepara a governare senza il Congresso se i Democratici vincono — Reuters

▪️Secondo l'agenzia, l'amministrazione Trump sta sviluppando un piano fin dal mese di aprile per governare senza il Congresso nel caso in cui i Democratici ottengano la maggioranza nelle elezioni.
▪️La Casa Bianca intende utilizzare decreti presidenziali e poteri ampliati per imporre nuove tariffe, inasprire le normative sui visti, modificare le politiche abitative e controllare la spesa del bilancio.
▪️Allo stesso tempo, gli avvocati stanno preparando i funzionari a possibili indagini da parte dei Democratici, addestrandoli a gestire le richieste e le citazioni del Congresso.
➖ "Molto a suo agio", ha risposto una fonte di Reuters quando è stata interrogata su come Trump si sentirebbe con una maggioranza democratica.
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«LA GUERRA È ALL'ORIZZONTE»
L'Autorità israeliana per la radiotelevisione pubblica un'immagine di aerocisterne americane per il rifornimento in volo stazionate presso l'aeroporto di Ramon, in Israele, mentre crescono le voci e le indiscrezioni su una ripresa del conflitto contro l'Iran nei prossimi giorni.

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COLPITA UNA METANIERA NEL GOLFO, MA TEHERAN L'AVEVA AUTORIZZATA POCO PRIMA. NESSUNA RIVENDICAZIONE
La metaniera qatariota Al Mayeda, diretta in Pakistan, è stata colpita da proiettili nel Golfo. Bloomberg riferisce che l'Iran aveva autorizzato il viaggio poche ore prima. Nessuno ha rivendicato l'attacco.

La Al Mayeda, battente bandiera delle Isole Marshall, è stata attaccata mentre trasportava gas qatariota in Pakistan dopo che Islamabad aveva negoziato un transito sicuro con i funzionari iraniani. La società di trasporto gas del Qatar Nakilat ha confermato che la nave è stata colpita da "oggetti non identificati".

L'attacco minaccia di distruggere il corridoio clandestino del Pakistan, che aveva scortato in punta di piedi i carichi energetici qatarioti attraverso il punto di strozzamento minato, lasciando Islamabad in preda a prezzi di mercato spot 3 volte maggiori rispetto ai livelli pre-bellici.

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