Francesco Amodeo
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Purtroppo in Italia l'emergenza sanitaria non può avviarsi alla sua naturale fine, nonostante la variante Omicron.
L'idea del vero potere è quella di mantenere Mattarella alla presidenza della Repubblica qualora capissero che non ci sono i numeri per portare Draghi al Colle, come sta avvenendo. Soltanto strumentalizzando l'emergenza si può rendere il popolo accondiscendente ad una ennesima distorsione dei principi costituzionali con un secondo mandato (anche se più breve) al presidente della Repubblica uscente, come già fecero con Napolitano.
A quei tempi strumentalizzarono la crisi economica ed il virus dello spread che contagiava i mercati. Questa volta strumentalizzeranno l'emergenza sanitaria, anche se non ci sarebbero più i margini per farlo, se non riusciranno ad imporre dall'alto un sostituto pari requisiti nel giro di pochi giorni.

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Ecco gli uomini al servizio del Transumanesimo, il vero obiettivo delle perverse élite mondialiste.

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Trova le differenze.

Si chiama la tecnica della rana bollita.

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Anche Paolo Ferraro colpito da infarto.

È morto da eroe.

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MESSAGGIO PER GLI OVER 50: "PERCHE’ ORA BISOGNA STARE FERMI" 1 *Per la prima volta i nostri avversari sono in difficoltà.* - A sorpresa Draghi si è trovato di fronte un’opposizione esplicita delle forze politiche. Giorgetti, il ministro capo delegazione della Lega ha perfino disertato il consiglio dei ministri che ha approvato l’obbligo, anche i 5 Stelle ha espresso serie riserve. Lo stesso CTS era contrario all’obbligo, tant’è vero che Draghi per la prima volta non l’ha consultato. Persino Grillo si è svegliato e qualche giorno fa ha scritto sul suo blog un post molto critico sull’obbligo vaccinale. Le virostar cominciano a smarcarsi, Crisanti lo sta facendo da un po’ e anche Bassetti ogni tanto abbozza. Il decreto sembra quindi un azzardo, vacillano, cercano di stringere ancora puntando sulla paura: se il popolo segue potranno cavarsela dicendo di avere avuto ragione, se il popolo non ha più paura si troveranno senza altre armi, non sono più monolitici e sicuri come prima, stare fermi ora potrebbe essere la spallata decisiva e metterli uni contro gli altri.
2 *Tra poco cominceranno le votazioni per la presidenza della Repubblica* - Qui Draghi si gioca il tutto per tutto. Tanti non lo vogliono, il PD per esempio, nonostante sia stato finora il suo sostenitore più strenuo, vorrebbe un uomo del suo partito. D’Alema ha recentemente fatto una dichiarazione molto pesante su Draghi. Il quadro politico è in fermento, sono le situazioni in cui si mettono tutti contro tutti e gli equilibri cambiano. Se Draghi verrà eletto sarà dura per noi ma se perderà, magari clamorosamente, ci sono buone probabilità che salti in aria tutto, governo compreso. Tanti commentatori dicono che a quel punto Draghi si dimetterà e forse ci saranno elezioni, del resto sarebbe ulteriore dimostrazione che le forze politiche non sono più compatte con lui. Chiaro che se i 50 anni si piegheranno, lui potrà ancora vantare che la sua politica porta risultati, se non lo faranno non potrà giocarsi nemmeno questa carta.
3 *La magistratura comincia a muoversi* . - Nell’ultimo mese sono cominciate a arrivare sentenze favorevoli. Il Tribunale di Milano in due occasioni ha riammesso al lavoro dei sanitari, idem il Tribunale di Velletri, il tribunale di Padova ha chiesto alla Corte di Giustizia UE di pronunciarsi sulla contrarietà dei decreti italiani alle norme UE. Chiaro che se lo facesse tutto verrebbe meno, dai green pass agli obblighi e le possibilità che giudichi in questo senso non sono basse, anche grazie all’ordinanza del giudice di Padova che è costruita in maniera fantastica. Ma se qualcuno nel frattempo si sarà punturato, svaccinarsi non sarà possibile. Si rischia di pungersi qualche settimana prima di una sentenza che abolirebbe l’obbligo, una beffa. Da considerare che in queste settimane sono state depositate denunce penali contro Draghi e Speranza per reati gravissimi che porterebbero a ergastolo. Al di là degli esiti, anche un avviso di garanzia potrebbe avere effetti dirompenti. Anche la causa per i morti di Bergamo potrebbe riservare presto sorprese. I giudici italiani spesso sono pavidi, ma proprio per questo basta che uno solo si muova perché tanti altri seguano, a quel punto rassicurati dal fatto di essere meno esposti. E’ triste ma umano.
4 *Il 15 febbraio NON è la data ultima* - Nel senso che anche dopo in ogni momento ci si potrà comunque punturare e essere riammessi a lavoro, ricordo che la sospensione non è disciplinare e che resta garantito il posto.
L’obbligo ad oggi è fino al 15 giugno, una resistenza costerebbe quindi 4 mesi di stipendio ma ognuno può decidere la sua linea del Piave: quanto posso spendere per questa battaglia? Un mese, due? Anche 15 giorni sarebbero importanti come segnale, importantissimo arrivare almeno fino alla data di termine per la conversione (7 marzo) con pochissimi che si sono piegati: sono 20 giorni. Da qui a lì tante cose si muoveranno. E così si seguono le evoluzioni, se come sembra si aprono spiragli allora ci si risparmia il buco, che non è ovviamente reversibile. Considerate anche che nel momento in cui questi decreti spariranno, perché prima o poi una sentenza che li farà sparire arriverà, si aprirà il capitolo del risarcimento danni. A quel punto non solo si riavrà indietro la retribuzione perduta ma anche una somma a ristoro dei danni psicologici che questi criminali ci hanno portato. In questo senso la perdita della retribuzione oggi potrebbe essere quasi un investimento per il futuro, anche se non si sa.
5 *L’azzardo dei tempi di conversione* - C’è un elemento che dice chiaramente che il governo ha tentato un azzardo o che comunque non è più tanto lucido. Ha fatto partire l’obbligo per lavoro dopo ben 40 giorni dall’emanazione del decreto. I decreti legge devono essere convertiti entro 60 giorni, il che vuol dire che il 15 febbraio sarà già in Parlamento per l’approvazione. L’obiettivo del decreto è chiaramente ricattare verso la vaccinazione. Ma se a quel momento le vaccinazioni dei 50 enni non si sono mosse o quasi sarà un completo fallimento per loro, evidente già prima che il decreto sia approvato. Avrebbe ancora senso approvare un decreto così controverso che ha già provato di non funzionare? Con la situazione politica che c’era fino a ieri l’avrebbero convertito lo stesso, ma con questo quadro in grande movimento e con incognite che potrebbero cambiare tutto, non sono certo che tutti i partiti saranno disposti.
6 *I partiti cominciano ad avere paura* . -
A inizio 2023 ci saranno le elezioni politiche, il che vuol dire che dall’autunno 2022 in poi di fatto siamo in campagna elettorale, pochi mesi e ci siamo. C’è stato un sondaggio IPSOS qualche giorno fa che ha creato il panico: *un partito eventuale no green passa varrebbe il 31%,* sarebbe abbondantemente il primo partito. Questo ha dimostrato ai partiti attuali che l’opposizione è molto più grande del 12-15% non vaccinato. E soprattutto che appiattirsi su Draghi, specialmente i partiti di protesta come Lega, 5 stelle e Fratelli di Italia, non paga, rischiano di essere spazzati via. Tenete conto che un 31% al sondaggio, considerata l’astensione che c’è in ogni votazione, vorrebbe dire una forza che sfiora la maggioranza assoluta, potrebbe governare da sola o quasi. Per loro è il panico, devono cambiare qualcosa in fretta. Per noi è anche l’indicazione di appoggiare ogni tentativo di unire il fronte della protesta in una forza politica, anche turandoci il naso se serve.
7 *Il quadro internazionale sta cambiando* - La pressione si sta allentando ovunque. La Francia ha dichiarato che non metterà nessun obbligo, anche la Germania si sta avviando in questa direzione, l’Austria per il momento dovrebbe rimandarlo di due mesi, la Spagna sta andando verso il declassamento della pandemia a epidemia. Ricordiamoci che in UK non esistono obblighi, green pass e simili, nemmeno mascherine, a partire dalla scorsa estate. Negli USA molti stati, es. Florida non hanno restrizioni e diversi giudici hanno bloccato richieste restrittive di Biden.