Qui la paura crea anche peculiari condizioni di abbassamento delle difese critiche e dunque di schietta ottusità.
Accanto a questo gruppo ce n’è un secondo, piccolo ma assai influente, rappresentato da chi dalle passate crisi è uscito sempre in sella e anzi in posizione di vantaggio, e che alimenta scientemente qualunque tipo di iniziativa possa garantire la preservazione dello status quo, qualunque normativa garantisca la scomparsa del conflitto, la “pace sociale”. Foss’anche quella di un camposanto.
https://sfero.me/article/significato-politico-green-pass?fbclid=IwAR2nmry-JUxhkJyKWwGVVt3Hi6I-3pqXqpsYlwGtxdSx3XSXxQXjxzDMcyg
Accanto a questo gruppo ce n’è un secondo, piccolo ma assai influente, rappresentato da chi dalle passate crisi è uscito sempre in sella e anzi in posizione di vantaggio, e che alimenta scientemente qualunque tipo di iniziativa possa garantire la preservazione dello status quo, qualunque normativa garantisca la scomparsa del conflitto, la “pace sociale”. Foss’anche quella di un camposanto.
https://sfero.me/article/significato-politico-green-pass?fbclid=IwAR2nmry-JUxhkJyKWwGVVt3Hi6I-3pqXqpsYlwGtxdSx3XSXxQXjxzDMcyg
Sfero
Sul significato politico del Green Pass · Sfero
Per intendere il significato della protesta contro l’imposizione del GP bisogna comprenderne la natura ibrida. In questa protesta confl
La Francia prolunga la validità "Pass Sanitaire" a luglio 2022.
Roma, 13 ott. (askanews) - In Francia il consiglio dei ministri ha approvato la proroga del possibile utilizzo del "pass sanitaire" fino al 31 luglio 2022: lo ha riferito il portavoce del governo francese, Gabriel Attal. Una misura criticata dalle opposizioni che denunciano in particolare il fatto che il periodo coperto vada oltre le elezioni presidenziali francesi. Questo testo estende quindi la legalità del lasciapassare sanitario, la cui scadenza era prevista per il 15 novembre.
"C'è ancora, lo sappiamo, un rischio non insignificante di ripresa epidemica. L'inverno è propizio a questo tipo di ripresa. Nuove varianti, lo abbiamo visto, potrebbero comparire, e una riduzione immunitaria non è da escludere. Dobbiamo rimanere vigili fino all'estate prossima"
"Questo testo non prevede uno stato d'emergenza eterno. Ritarda il momento in cui questo strumento sparirà definitivamente dalle nostre armi giuridiche, pertanto il ritorno allo stato d'emergenza sanitario non è all'ordine del giorno. Questo testo non prevede il pass sanitario a vita. Abbiamo già detto che nel momento in cui non sarà più necessario per controllare l'epidemia, saremo felici di revocarlo. Non abbiamo, lo dico tutte le settimane, alcun feticismo del Qr code".
https://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/la-francia-prolunga-validita-pass-sanitaire-luglio-2022/AEbCwip
Roma, 13 ott. (askanews) - In Francia il consiglio dei ministri ha approvato la proroga del possibile utilizzo del "pass sanitaire" fino al 31 luglio 2022: lo ha riferito il portavoce del governo francese, Gabriel Attal. Una misura criticata dalle opposizioni che denunciano in particolare il fatto che il periodo coperto vada oltre le elezioni presidenziali francesi. Questo testo estende quindi la legalità del lasciapassare sanitario, la cui scadenza era prevista per il 15 novembre.
"C'è ancora, lo sappiamo, un rischio non insignificante di ripresa epidemica. L'inverno è propizio a questo tipo di ripresa. Nuove varianti, lo abbiamo visto, potrebbero comparire, e una riduzione immunitaria non è da escludere. Dobbiamo rimanere vigili fino all'estate prossima"
"Questo testo non prevede uno stato d'emergenza eterno. Ritarda il momento in cui questo strumento sparirà definitivamente dalle nostre armi giuridiche, pertanto il ritorno allo stato d'emergenza sanitario non è all'ordine del giorno. Questo testo non prevede il pass sanitario a vita. Abbiamo già detto che nel momento in cui non sarà più necessario per controllare l'epidemia, saremo felici di revocarlo. Non abbiamo, lo dico tutte le settimane, alcun feticismo del Qr code".
https://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/la-francia-prolunga-validita-pass-sanitaire-luglio-2022/AEbCwip
Il Sole 24 ORE
La Francia prolunga la validità "Pass Sanitaire" a luglio 2022 - Il Sole 24 ORE
Roma, 13 ott. (askanews) - In Francia il consiglio dei ministri ha approvato la proroga del possibile utilizzo del "pass sanitaire" fino al 31 luglio...
Attraverso i fondi destinati alla cosiddetta digitalizzazione stiamo pagando con i nostri soldi il sistema che ci schiavizzerá domani.
Se un giorno il biglietto dovesse essere disponibile esclusivamente in formato elettronico e legato all'ignobile lasciapassare, solo chi sarà schedato e in regola con i crediti potrà usufruire del servizio.
Stiamo avallando un sistema che erogherà i diritti solo ai possessori della tessera di sudditanza.
Con il clima di fanatismo moralista che sta montando, dovremo abituarci a sentire giustificazioni di questo tipo riguardo a questo abominio: se non hai diritto al servizio significa che non sei in regola!
Siamo all'apartheid legalizzato, accolto tra ali di folla festanti.
Notare come indorano la pillola ventilando ridicoli benefici per la cittadinanza.
Da oggi è on-line il sito www.at-bus.it, dove ogni passeggero potrà registrarsi e creare un proprio profilo: è condizione necessaria per poter, dal 18 ottobre, acquistare l’abbonamento. Da subito sul sito sarà possibile conoscere tariffe di abbonamenti urbani ed extraurbani e le agevolazioni a cui si ha diritto, e, dall’1 novembre, sarà possibile verificare tratte, orari e fermate.
Dall’1 novembre, spiega la nota «addio a carte e tessere personali. Gli abbonati non dovranno più preoccuparsi di portare con sé l’abbonamento cartaceo, potranno salire sul bus portando con sé unicamente la propria tessera sanitaria. In caso di controllo a bordo sarà sufficiente esibire la propria tessera sanitaria».
https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/21_ottobre_08/bus-1-novembre-abbonati-viaggeranno-la-tessera-sanitaria-7648e3ac-281d-11ec-8ab5-3de10dec31a3.shtml
Se un giorno il biglietto dovesse essere disponibile esclusivamente in formato elettronico e legato all'ignobile lasciapassare, solo chi sarà schedato e in regola con i crediti potrà usufruire del servizio.
Stiamo avallando un sistema che erogherà i diritti solo ai possessori della tessera di sudditanza.
Con il clima di fanatismo moralista che sta montando, dovremo abituarci a sentire giustificazioni di questo tipo riguardo a questo abominio: se non hai diritto al servizio significa che non sei in regola!
Siamo all'apartheid legalizzato, accolto tra ali di folla festanti.
Notare come indorano la pillola ventilando ridicoli benefici per la cittadinanza.
Da oggi è on-line il sito www.at-bus.it, dove ogni passeggero potrà registrarsi e creare un proprio profilo: è condizione necessaria per poter, dal 18 ottobre, acquistare l’abbonamento. Da subito sul sito sarà possibile conoscere tariffe di abbonamenti urbani ed extraurbani e le agevolazioni a cui si ha diritto, e, dall’1 novembre, sarà possibile verificare tratte, orari e fermate.
Dall’1 novembre, spiega la nota «addio a carte e tessere personali. Gli abbonati non dovranno più preoccuparsi di portare con sé l’abbonamento cartaceo, potranno salire sul bus portando con sé unicamente la propria tessera sanitaria. In caso di controllo a bordo sarà sufficiente esibire la propria tessera sanitaria».
https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/21_ottobre_08/bus-1-novembre-abbonati-viaggeranno-la-tessera-sanitaria-7648e3ac-281d-11ec-8ab5-3de10dec31a3.shtml
Corriere Fiorentino
Bus, la rivoluzione digitale di Autolinee Toscane: dal 1° novembre gli abbonati viaggeranno con la tessera sanitaria
Arriva Autolinee Toscane: ecco cosa cambia e cosa resta uguale
Forwarded from RangeloniNews
Lugansk, osservatore rapito da militari ucraini
Provocazione senza precedenti - Questa mattina un rappresentante della JCCC (Joint Control and Coordination Commission) della Repubblica Popolare di Lugansk è stato catturato e rapito da militari ucraini mentre si trovava in servizio presso il checkpoint “Pervomaysk-Zolotoe”, dove erano in corso dei lavori di manutenzione della strada. A renderlo noto è l’organizzazione stessa con un comunicato.
Il compito della JCCC è quello di supervisionare i lavori nelle zone del fronte accordati preventivamente dalle parti nel Gruppo di Contatto. Anche per i lavori di oggi nei pressi del checkpoint di Zolotoe (nonché uno dei settori demilitarizzati della linea del fronte nei quali è consentita la presenza solo agli uomini della JCCC), Kiev aveva assicurato le condizioni di sicurezza. Eppur e un gruppo di militari ucraini della 24esima brigata hanno teso un’imboscata catturando un funzionario disarmato della JCCC LNR, violando ogni tipo di accordo e complicando ancora di più le trattative diplomatiche. Il Capo della LNR Leonid Pasechnik ha dichiarato che finché non verrà liberato l’osservatore, non ha senso proseguire alcun tipo di confronto con Kiev per quanto riguarda gli accordi di Minsk.
La Russia, tramite Boris Grizlov, plenipotenziario nel gruppo di contatto, ha espresso preoccupazione e disappunto per il silenzio dell’OSCE di fronte ai crimini ucraini.
📸 nei commenti le foto pubblicate dalla parte ucraina ritraenti l’osservatore di Lugansk bendato e imprigionato in una buca.
Provocazione senza precedenti - Questa mattina un rappresentante della JCCC (Joint Control and Coordination Commission) della Repubblica Popolare di Lugansk è stato catturato e rapito da militari ucraini mentre si trovava in servizio presso il checkpoint “Pervomaysk-Zolotoe”, dove erano in corso dei lavori di manutenzione della strada. A renderlo noto è l’organizzazione stessa con un comunicato.
Il compito della JCCC è quello di supervisionare i lavori nelle zone del fronte accordati preventivamente dalle parti nel Gruppo di Contatto. Anche per i lavori di oggi nei pressi del checkpoint di Zolotoe (nonché uno dei settori demilitarizzati della linea del fronte nei quali è consentita la presenza solo agli uomini della JCCC), Kiev aveva assicurato le condizioni di sicurezza. Eppur e un gruppo di militari ucraini della 24esima brigata hanno teso un’imboscata catturando un funzionario disarmato della JCCC LNR, violando ogni tipo di accordo e complicando ancora di più le trattative diplomatiche. Il Capo della LNR Leonid Pasechnik ha dichiarato che finché non verrà liberato l’osservatore, non ha senso proseguire alcun tipo di confronto con Kiev per quanto riguarda gli accordi di Minsk.
La Russia, tramite Boris Grizlov, plenipotenziario nel gruppo di contatto, ha espresso preoccupazione e disappunto per il silenzio dell’OSCE di fronte ai crimini ucraini.
📸 nei commenti le foto pubblicate dalla parte ucraina ritraenti l’osservatore di Lugansk bendato e imprigionato in una buca.
Polizia, pochi vaccinati tra gli addetti alle piazze. In alcune città il 30% manca all’appello
In totale sono 18mila gli agenti senza una dose. Nei reparti mobili di Firenze e Torino il dato raggiunge addirittura il 40%.
https://www.lastampa.it/cronaca/2021/10/13/news/polizia-pochi-vaccinati-tra-gli-addetti-alle-piazze-in-alcune-citta-il-30-manca-all-appello-1.40806330?ref=LSHRA-A-S12-T1
In totale sono 18mila gli agenti senza una dose. Nei reparti mobili di Firenze e Torino il dato raggiunge addirittura il 40%.
https://www.lastampa.it/cronaca/2021/10/13/news/polizia-pochi-vaccinati-tra-gli-addetti-alle-piazze-in-alcune-citta-il-30-manca-all-appello-1.40806330?ref=LSHRA-A-S12-T1
La Stampa
Polizia, pochi vaccinati tra gli addetti alle piazze. In alcune città il 30% manca all’appello
In totale sono 18mila gli agenti senza una dose. Nei reparti mobili di Firenze e Torino il dato raggiunge addirittura il 40%
Forwarded from Eventi Avversi News
FRANCIA Covid-19: il Senato boccia la proposta di legge sulla vaccinazione obbligatoria
https://www.publicsenat.fr/article/parlementaire/covid-19-le-senat-rejette-la-proposition-de-loi-sur-l-obligation-vaccinale
https://www.publicsenat.fr/article/parlementaire/covid-19-le-senat-rejette-la-proposition-de-loi-sur-l-obligation-vaccinale
Public Sénat
Covid-19 : le Sénat rejette la proposition de loi sur l’obligation vaccinale - Public Sénat
Le vaccin contre le covid-19 ne rejoindra pas la liste des vaccinations obligatoires. Les sénateurs n’ont pas adopté ce 13 octobre la proposition de loi déposée par les socialistes. Leur groupe s’est retrouvé isolé. Le gouvernement promet de poursuivre sur…
Forwarded from Eventi Avversi News
FRANCIA - In un disegno di legge presentato oggi in Consiglio dei ministri, il governo vuole prolungare la possibilità di utilizzo del pass sanitario al 31 luglio 2022 e punire per certificazione falsa con 75.000 euro di multa e cinque anni di reclusione.
https://www.assemblee-nationale.fr/dyn/15/textes/l15b4565_projet-loi
https://www.assemblee-nationale.fr/dyn/15/textes/l15b4565_projet-loi
Assemblée nationale
Projet de loi n°4565 portant diverses dispositions de vigilance sanitaire
Presentation de l'Assemblee nationale, du palais Bourbon, de ses membres (deputes), de son fonctionnement et de son actualite : agenda, travaux en cours (amendements, rapports, commissions, lois), textes et dossiers (legislatifs ou d'actualite)...
Forwarded from Lettera da Mosca
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Kosovo: altri scontri a Mitroviza tra la polizia e gli abitanti della parte serba della città. La polizia ha usato pallottole vere, ci sono diversi feriti.
Forwarded from Lettera da Mosca
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Vladimir Putin sul prezzo del petrolio: "Con i nostri partner dell'Opec+ non permetteremo balzi improvvisi del prezzo del greggio, non sarebbe nemmeno nel nostro interesse. Ma un prezzo di 100 dollari a barile è del tutto possibile".
Forwarded from Giubbe Rosse
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Nel frattempo nel Regno Unito i conducenti ne hanno avuto abbastanza dei manifestanti per il clima e hanno iniziato a trascinarli fuori strada a Dartford Crossing.
Forwarded from Giubbe Rosse
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Anna Maria Bernini (Senatrice Forza Italia): "Se non riusciamo con il Green Pass il prossimo passo sarà l'obbligo vaccinale".
“Reinventare il nucleare”.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha presentato martedì sera un ambizioso piano di investimenti da 30 miliardi di euro per favorire il rilancio dell’economia francese. Il piano, presentato a sei mesi dalle elezioni presidenziali, si chiama Francia 2030 e il suo «obiettivo numero uno», ha detto Macron, è quello di «reinventare il nucleare», costruendo nuove centrali nucleari ad alta efficienza per la produzione di energia elettrica.
Questo è un notevole cambiamento rispetto a qualche anno fa: all’inizio della sua presidenza, Emmanuel Macron disse che avrebbe ridotto di molto la dipendenza della Francia dall’energia nucleare, smantellando parte degli impianti del paese. Le cose però sono cambiate negli ultimi tempi: in questi mesi, grazie al nucleare, la Francia è stata praticamente immune dalla grave crisi energetica che sta colpendo il resto dell’Europa, e Macron ha rivalutato la possibilità di investire nel nucleare.
“Perché mettere [il nucleare] al primo posto? Perché la prima questione è la produzione di energia. Per produrre energia, e in particolar modo elettricità, noi abbiamo una possibilità, il nostro modello storico: il nucleare», ha detto Macron presentando il progetto.
Macron vorrebbe far costruire sei nuovi reattori modulari di piccola taglia (SMRs). Secondo i parametri dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA, l’organizzazione dell’ONU incaricata di controllare il settore dell’energia nucleare), un reattore nucleare si può definire “piccolo” sotto i 300 MW di potenza elettrica massima prodotta. I reattori modulari di piccola taglia sono quindi meno potenti di un tradizionale reattore nucleare, ma anche meno complicati da costruire. Alla costruzione di questi reattori il piano ha dedicato un miliardo di euro dei 30 complessivi.
La produzione di energia elettrica tramite centrali nucleari permette ai cittadini francesi di pagare l’elettricità meno degli altri paesi europei, e di potersi autoprodurre l’energia elettrica quando i costi sul mercato salgono, come sta succedendo oggi con la crisi energetica. Successe anche con la crisi petrolifera del 1973, quando i paesi produttori alzarono vertiginosamente i loro prezzi: in quel caso, la Francia investì ancora più risorse nell’energia nucleare, riducendo al minimo le importazioni.
https://www.ilpost.it/2021/10/13/francia-energia-nucleare-crisi-energetica/
https://twitter.com/emmanuelmacron/status/1447883007705104384?s=21
Il presidente francese Emmanuel Macron ha presentato martedì sera un ambizioso piano di investimenti da 30 miliardi di euro per favorire il rilancio dell’economia francese. Il piano, presentato a sei mesi dalle elezioni presidenziali, si chiama Francia 2030 e il suo «obiettivo numero uno», ha detto Macron, è quello di «reinventare il nucleare», costruendo nuove centrali nucleari ad alta efficienza per la produzione di energia elettrica.
Questo è un notevole cambiamento rispetto a qualche anno fa: all’inizio della sua presidenza, Emmanuel Macron disse che avrebbe ridotto di molto la dipendenza della Francia dall’energia nucleare, smantellando parte degli impianti del paese. Le cose però sono cambiate negli ultimi tempi: in questi mesi, grazie al nucleare, la Francia è stata praticamente immune dalla grave crisi energetica che sta colpendo il resto dell’Europa, e Macron ha rivalutato la possibilità di investire nel nucleare.
“Perché mettere [il nucleare] al primo posto? Perché la prima questione è la produzione di energia. Per produrre energia, e in particolar modo elettricità, noi abbiamo una possibilità, il nostro modello storico: il nucleare», ha detto Macron presentando il progetto.
Macron vorrebbe far costruire sei nuovi reattori modulari di piccola taglia (SMRs). Secondo i parametri dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA, l’organizzazione dell’ONU incaricata di controllare il settore dell’energia nucleare), un reattore nucleare si può definire “piccolo” sotto i 300 MW di potenza elettrica massima prodotta. I reattori modulari di piccola taglia sono quindi meno potenti di un tradizionale reattore nucleare, ma anche meno complicati da costruire. Alla costruzione di questi reattori il piano ha dedicato un miliardo di euro dei 30 complessivi.
La produzione di energia elettrica tramite centrali nucleari permette ai cittadini francesi di pagare l’elettricità meno degli altri paesi europei, e di potersi autoprodurre l’energia elettrica quando i costi sul mercato salgono, come sta succedendo oggi con la crisi energetica. Successe anche con la crisi petrolifera del 1973, quando i paesi produttori alzarono vertiginosamente i loro prezzi: in quel caso, la Francia investì ancora più risorse nell’energia nucleare, riducendo al minimo le importazioni.
https://www.ilpost.it/2021/10/13/francia-energia-nucleare-crisi-energetica/
https://twitter.com/emmanuelmacron/status/1447883007705104384?s=21
Il Post
Alla Francia non dispiacciono le sue centrali nucleari
E ne vuole costruire di nuove, soprattutto adesso che l'Europa è nel pieno di una crisi energetica
Forwarded from Marco Cosentino
GBS 🌺🌺🌺
La sindrome di Guillain Barrè (GBS) è un'infiammazione dei nervi periferici che tipicamente coinvolge inizialmente mani e piedi per diffondersi poi a tutto il corpo. Nella fase acuta nel 10-20% dei casi può essere molto grave e talora letale specie se coinvolge i muscoli respiratori, e la guarigione può richiedere mesi o anni e in vari casi non essere completa. Le cause scatenanti sono soprattutto farmaci, malattie virali e vaccini (https://en.wikipedia.org/wiki/Guillain%E2%80%93Barr%C3%A9_syndrome - collegamento alla pagina in lingua inglese, dato che quella in lingua italiana non cita al momento tutte le possibili cause).
Proprio per questo motivo, la GBS è sempre considerata un potenziale effetto avverso di qualsiasi trattamento di immunizzazione attiva, e la possibilità che si manifestasse con i vaccini covid è stata considerata con largo anticipo (qui ad esempio un commento risalente a fine 2020 pubblicato sulla prestigiosa rivista Brain - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/labs/pmc/articles/PMC7799242/).
In questi giorni, l'autorevole rivista JAMA pubblica una segnalazione di aumentato rischio di GBS con il vaccino covid J&J. La stima è di oltre 6 casi in più per 100.000 vaccinati, da una frequenza attesa di circa 2 a una osservata di oltre 8. Gli autori peraltro precisano che si tratta di dati ricavati da sistemi di farmacovigilanza passiva, soggetti quindi a inaccuratezze e a sottosegnalazione (https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2785009).
Va osservato peraltro che da dicembre 2020 a oggi si sono accumulate nella letteratura scientifica decine di report di GBS anche grave dopo vaccini covid, non solo J&J bensì anche l'altro DNA/vettore Astrazeneca e l'RNA Pfizer (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=guillain+barre+covid+vaccine&size=200). Non per ora l'RNA Moderna.
Purtroppo, singoli casi, serie di casi e segnalazioni spontanee ai sistemi istituzionali di farmacovigilanza sono gravati dai limiti intrinseci in queste forme di rilevazione, adeguate per produrre "segnali" ma non per trarre conclusioni su di essi. Possiamo in ogi caso dirci che al momento dei segnali esistono, e pure abbastanza solidi. Ora si tratterebbe di realizzare studi che possano condurre a conclusioni, ad esempio programmi di monitoraggio attivo svolti da istituzioni indipendenti e terze.
La sindrome di Guillain Barrè (GBS) è un'infiammazione dei nervi periferici che tipicamente coinvolge inizialmente mani e piedi per diffondersi poi a tutto il corpo. Nella fase acuta nel 10-20% dei casi può essere molto grave e talora letale specie se coinvolge i muscoli respiratori, e la guarigione può richiedere mesi o anni e in vari casi non essere completa. Le cause scatenanti sono soprattutto farmaci, malattie virali e vaccini (https://en.wikipedia.org/wiki/Guillain%E2%80%93Barr%C3%A9_syndrome - collegamento alla pagina in lingua inglese, dato che quella in lingua italiana non cita al momento tutte le possibili cause).
Proprio per questo motivo, la GBS è sempre considerata un potenziale effetto avverso di qualsiasi trattamento di immunizzazione attiva, e la possibilità che si manifestasse con i vaccini covid è stata considerata con largo anticipo (qui ad esempio un commento risalente a fine 2020 pubblicato sulla prestigiosa rivista Brain - https://www.ncbi.nlm.nih.gov/labs/pmc/articles/PMC7799242/).
In questi giorni, l'autorevole rivista JAMA pubblica una segnalazione di aumentato rischio di GBS con il vaccino covid J&J. La stima è di oltre 6 casi in più per 100.000 vaccinati, da una frequenza attesa di circa 2 a una osservata di oltre 8. Gli autori peraltro precisano che si tratta di dati ricavati da sistemi di farmacovigilanza passiva, soggetti quindi a inaccuratezze e a sottosegnalazione (https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2785009).
Va osservato peraltro che da dicembre 2020 a oggi si sono accumulate nella letteratura scientifica decine di report di GBS anche grave dopo vaccini covid, non solo J&J bensì anche l'altro DNA/vettore Astrazeneca e l'RNA Pfizer (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=guillain+barre+covid+vaccine&size=200). Non per ora l'RNA Moderna.
Purtroppo, singoli casi, serie di casi e segnalazioni spontanee ai sistemi istituzionali di farmacovigilanza sono gravati dai limiti intrinseci in queste forme di rilevazione, adeguate per produrre "segnali" ma non per trarre conclusioni su di essi. Possiamo in ogi caso dirci che al momento dei segnali esistono, e pure abbastanza solidi. Ora si tratterebbe di realizzare studi che possano condurre a conclusioni, ad esempio programmi di monitoraggio attivo svolti da istituzioni indipendenti e terze.
Come può un sindacato anche solo concepire un trattamento differenziato tra i lavoratori.
Green pass, si rompe il fronte sindacale nel porto di Trieste. Cgil, Cisl, Uil e Ugl: “Con i tamponi gratis lo sciopero è inutile”. Gli autonomi: “Non arretriamo”.
TRIESTE Il Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste non ammaina la bandiera della protesta contro il Green pass e conferma il blocco a oltranza del porto dal 15 ottobre, ma la mediazione trovata da Autorità portuale e Prefettura sulla possibilità per i lavoratori di usufruire dei tamponi gratuiti a carico dei terminalisti spacca il fronte sindacale. Se gli autonomi sono pronti ad andare fino in fondo, lo stesso non vale per Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb che ritengono un passo in avanti i test a spese dei datori di lavoro. Ora si temono anche problemi di ordine pubblico, perché i picchetti ai varchi che da venerdì si propongono di tenere tutti i dipendenti fuori dai moli saranno animati non solo dai portuali contrari al pass, ma anche da persone che non hanno a che vedere col lavoro in banchina.
https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2021/10/13/news/green-pass-si-rompe-il-fronte-sindacale-nel-porto-di-trieste-cgil-cisl-uil-e-ugl-con-i-tamponi-gratis-lo-sciopero-e-inutile-gli-autonomi-non-arretriamo-1.40806429
Green pass, si rompe il fronte sindacale nel porto di Trieste. Cgil, Cisl, Uil e Ugl: “Con i tamponi gratis lo sciopero è inutile”. Gli autonomi: “Non arretriamo”.
TRIESTE Il Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste non ammaina la bandiera della protesta contro il Green pass e conferma il blocco a oltranza del porto dal 15 ottobre, ma la mediazione trovata da Autorità portuale e Prefettura sulla possibilità per i lavoratori di usufruire dei tamponi gratuiti a carico dei terminalisti spacca il fronte sindacale. Se gli autonomi sono pronti ad andare fino in fondo, lo stesso non vale per Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb che ritengono un passo in avanti i test a spese dei datori di lavoro. Ora si temono anche problemi di ordine pubblico, perché i picchetti ai varchi che da venerdì si propongono di tenere tutti i dipendenti fuori dai moli saranno animati non solo dai portuali contrari al pass, ma anche da persone che non hanno a che vedere col lavoro in banchina.
https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2021/10/13/news/green-pass-si-rompe-il-fronte-sindacale-nel-porto-di-trieste-cgil-cisl-uil-e-ugl-con-i-tamponi-gratis-lo-sciopero-e-inutile-gli-autonomi-non-arretriamo-1.40806429
Il Piccolo
Green pass, si rompe il fronte sindacale nel porto di Trieste. Cgil, Cisl, Uil e Ugl: “Con i tamponi gratis lo sciopero è inutile”.…
La mediazione trovata dall’Autorità portuale e dalla Prefettura sulla possibilità per i lavoratori di usufruire dei tamponi gratuiti a carico dei terminalisti divide i lavoratori. E intanto si teme per l’ordine pubblico in vista della mobilitazione di venerdì
Giorgia Meloni in Parlamento dice chiaramente quello che tutti hanno compreso. Il governo sta tentando di mettere in piedi una riedizione, per ora "soft", della vecchia strategia della tensione. Un gioco pericoloso che potrebbe sfuggire di mano perfino agli apprendisti stregoni raccolti intorno al grembiulino del venerabile Mario Draghi. E' possibile che in Italia ritornino scene già viste negli anni '70? Ne parliamo a "Dietro il Sipario" in compagnia di Enrica Perucchietti, Roberto Quaglia, Franco Fracassi e Giorgio Bianchi.
https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=Fl0hwjURNH0&fbclid=IwAR1SjmNL-y9ppX2mWsaSVuj9eLUAR2G8lj_7bpMbUNGvHT-FV1GVZSh4EKM
https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=Fl0hwjURNH0&fbclid=IwAR1SjmNL-y9ppX2mWsaSVuj9eLUAR2G8lj_7bpMbUNGvHT-FV1GVZSh4EKM
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Strategia della tensione - Dietro il sipario - Talk Show
Giorgia Meloni in Parlamento dice chiaramente quello che tutti hanno compreso. Il governo sta tentando di mettere in piedi una riedizione, per ora "soft", della vecchia strategia della tensione. Un gioco pericoloso che potrebbe sfuggire di mano perfino agli…
Il presidente dell'Autorità portuale auspica venga trovato un accordo
Ci eravamo tanto amati, ora chissà. Il presidente dell’autorità portuale Zeno D’Agostino ha fatto trapelare l’intenzione di voler lasciare la presidenza dell’autorità portuale se i lavoratori non decidono di ritirare lo sciopero di lunedì. Il Clpt, il comitato più importante, invece conferma l’intenzione di incrociare le braccia e anzi rilancia: noi siamo scesi in piazza per te, ricordando le manifestazioni dello scorso anno quando D’Agostino era decaduto per una incompatibilità, ora ci aspettiamo che tu sia la nostro fianco. Non si sblocca quindi al situazione che vede un braccio di ferro importante tra i lavoratori che dal 15 bloccheranno tutto e le autorità. In prefettura gli altri sindacati hanno anche raggiunto l’accordo per i tamponi gratuito pagati dagli spedizionieri ma l’ala più estrema conferma che non è una questione di tamponi ma proprio di obbligo del green pass.
https://www.telefriuli.it/cronaca/green-pass-oporto-dagostino-minaccia-dimissioni/2/224524/art/
Ci eravamo tanto amati, ora chissà. Il presidente dell’autorità portuale Zeno D’Agostino ha fatto trapelare l’intenzione di voler lasciare la presidenza dell’autorità portuale se i lavoratori non decidono di ritirare lo sciopero di lunedì. Il Clpt, il comitato più importante, invece conferma l’intenzione di incrociare le braccia e anzi rilancia: noi siamo scesi in piazza per te, ricordando le manifestazioni dello scorso anno quando D’Agostino era decaduto per una incompatibilità, ora ci aspettiamo che tu sia la nostro fianco. Non si sblocca quindi al situazione che vede un braccio di ferro importante tra i lavoratori che dal 15 bloccheranno tutto e le autorità. In prefettura gli altri sindacati hanno anche raggiunto l’accordo per i tamponi gratuito pagati dagli spedizionieri ma l’ala più estrema conferma che non è una questione di tamponi ma proprio di obbligo del green pass.
https://www.telefriuli.it/cronaca/green-pass-oporto-dagostino-minaccia-dimissioni/2/224524/art/
www.telefriuli.it
Obbligo del Green pass: portuali pronti a bloccare lo scalo, D'Agostino minaccia le dimissioni
Il presidente dell'Autorità portuale auspica venga trovato un accordo
Diess ipotizza 30 mila esuberi per il passaggio all’elettrico.
Le strategie di elettrificazione del marchio Volkswagen potrebbero avere conseguenze di vasta portata sulla forza lavoro, soprattutto in caso di un’eccessiva lentezza nella transizione dai motori endotermici alle propulsioni a batteria: a rischio, secondo le indiscrezioni dell'Handelsblatt, ci sarebbero ben 30 mila lavoratori (quasi un quarto di tutti i dipendenti tedeschi), per lo più impiegati nelle attività manifatturiere dello storico stabilimento di Wolfsburg.
La riunione. In particolare, il quotidiano economico tedesco ha ricostruito quanto avvenuto lo scorso 24 settembre durante una riunione del consiglio di sorveglianza: l’incontro non aveva alcun tema di particolare rilevanza all’ordine del giorno e si è svolto in un clima disteso e tranquillo, fino a quando non ha preso la parola l’amministratore delegato Herbert Diess, presente in qualità di ospite nel rispetto del principio di separazione con il consiglio di gestione. Stando al resoconto Diess, con l’ausilio di una serie di slide, avrebbe prospettato diversi scenari, tra cui quello più negativo su un massiccio taglio della forza lavoro volto a ridurre i costi e, di conseguenza, a rendere più competitivo il marchio Volkswagen e la sua storica fabbrica.
Consiglieri sorpresi. La presentazione si sarebbe conclusa con l’impegno di Diess a evitare lo scenario peggiore ma, ma la riunione pare aver preso una piega imprevista. I consiglieri, per la metà di nomina sindacale e per l’altra metà rappresentanti del Land della Bassa Sassonia e della famiglia Porsche/Piëch, avrebbero infatti manifestato la loro sorpresa per il resoconto dell’ad, sia per le precedenti dichiarazioni su un impatto contenuto della mobilità elettrica sull’occupazione, sia per l’assenza di un preavviso sul contenuto di una presentazione che avrebbe accesso gli animi e le discussioni tra i presenti. Il consiglio avrebbe chiesto riserbo su qualsiasi ipotesi di tagli e di rivalutare tutti gli eventuali scenari di ristrutturazione per Wolfsburg. L’impianto, da tempo considerato troppo costoso, è stato finora escluso dal processo di ammodernamento avviato in altri siti per prepararli alle produzioni elettriche, a causa dell’opposizione del consiglio di fabbrica e, nello specifico, dell’ex presidente Bernd Osterloh, solo da pochi mesi sostituito da Daniela Cavallo.
L’ostacolo dei sindacati. La mancata riconversione dell'impianto è considerata un errore da Diess, che durante la presentazione avrebbe citato il caso della chiusura di un sito BMW in Inghilterra proprio per l’opposizione dei sindacati locali. Per l’ad, l’era dell’elettrificazione sarebbe dovuta partire proprio da Wolfsburg. Così non è stato, e ora si prospettano vari scenari, come confermato dalla stessa Volkswagen. "Dobbiamo affrontare la competitività del nostro stabilimento di Wolfsburg", ha spiegato il portavoce Michael Manske, smentendo la cifra dei 30 mila tagli indicata non solo dall’Handelsblatt ma anche da diversi altri organi di informazione. "Il dibattito è in corso e ci sono già tante buone idee, ma non scenari concreti". In ogni caso, Diess deve già affrontare un ostacolo: il consiglio di fabbrica, infatti, ha già bollato come "assurdo e priva di logica" l'ipotetico taglio delle 30 mila posizioni.
https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2021/10/13/volkswagen_diess_ipotizza_30_mila_esuberi_per_il_passaggio_all_elettrico.html?fbclid=IwAR2t-ru2Jq8RATbW1t42WBtadQlPWgAxBwO3YmDzvsnU96CTRhDDAfYWhEM
Le strategie di elettrificazione del marchio Volkswagen potrebbero avere conseguenze di vasta portata sulla forza lavoro, soprattutto in caso di un’eccessiva lentezza nella transizione dai motori endotermici alle propulsioni a batteria: a rischio, secondo le indiscrezioni dell'Handelsblatt, ci sarebbero ben 30 mila lavoratori (quasi un quarto di tutti i dipendenti tedeschi), per lo più impiegati nelle attività manifatturiere dello storico stabilimento di Wolfsburg.
La riunione. In particolare, il quotidiano economico tedesco ha ricostruito quanto avvenuto lo scorso 24 settembre durante una riunione del consiglio di sorveglianza: l’incontro non aveva alcun tema di particolare rilevanza all’ordine del giorno e si è svolto in un clima disteso e tranquillo, fino a quando non ha preso la parola l’amministratore delegato Herbert Diess, presente in qualità di ospite nel rispetto del principio di separazione con il consiglio di gestione. Stando al resoconto Diess, con l’ausilio di una serie di slide, avrebbe prospettato diversi scenari, tra cui quello più negativo su un massiccio taglio della forza lavoro volto a ridurre i costi e, di conseguenza, a rendere più competitivo il marchio Volkswagen e la sua storica fabbrica.
Consiglieri sorpresi. La presentazione si sarebbe conclusa con l’impegno di Diess a evitare lo scenario peggiore ma, ma la riunione pare aver preso una piega imprevista. I consiglieri, per la metà di nomina sindacale e per l’altra metà rappresentanti del Land della Bassa Sassonia e della famiglia Porsche/Piëch, avrebbero infatti manifestato la loro sorpresa per il resoconto dell’ad, sia per le precedenti dichiarazioni su un impatto contenuto della mobilità elettrica sull’occupazione, sia per l’assenza di un preavviso sul contenuto di una presentazione che avrebbe accesso gli animi e le discussioni tra i presenti. Il consiglio avrebbe chiesto riserbo su qualsiasi ipotesi di tagli e di rivalutare tutti gli eventuali scenari di ristrutturazione per Wolfsburg. L’impianto, da tempo considerato troppo costoso, è stato finora escluso dal processo di ammodernamento avviato in altri siti per prepararli alle produzioni elettriche, a causa dell’opposizione del consiglio di fabbrica e, nello specifico, dell’ex presidente Bernd Osterloh, solo da pochi mesi sostituito da Daniela Cavallo.
L’ostacolo dei sindacati. La mancata riconversione dell'impianto è considerata un errore da Diess, che durante la presentazione avrebbe citato il caso della chiusura di un sito BMW in Inghilterra proprio per l’opposizione dei sindacati locali. Per l’ad, l’era dell’elettrificazione sarebbe dovuta partire proprio da Wolfsburg. Così non è stato, e ora si prospettano vari scenari, come confermato dalla stessa Volkswagen. "Dobbiamo affrontare la competitività del nostro stabilimento di Wolfsburg", ha spiegato il portavoce Michael Manske, smentendo la cifra dei 30 mila tagli indicata non solo dall’Handelsblatt ma anche da diversi altri organi di informazione. "Il dibattito è in corso e ci sono già tante buone idee, ma non scenari concreti". In ogni caso, Diess deve già affrontare un ostacolo: il consiglio di fabbrica, infatti, ha già bollato come "assurdo e priva di logica" l'ipotetico taglio delle 30 mila posizioni.
https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2021/10/13/volkswagen_diess_ipotizza_30_mila_esuberi_per_il_passaggio_all_elettrico.html?fbclid=IwAR2t-ru2Jq8RATbW1t42WBtadQlPWgAxBwO3YmDzvsnU96CTRhDDAfYWhEM
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Diess ipotizza 30 mila esuberi per il passaggio all’elettrico
Secondo l’Handelsblatt, l’amministratore delegato avrebbe sorpreso il consiglio di sorveglianza prospettando le conseguenze della transizione verso la mobilità a batteria, in particolare per l’impianto di Wolfsburg
Porto di Voltri bloccato, traffico in tilt. Tensione tra autisti e portuali.
In autostrada incolonnamenti già da Pegli, forti rallentamenti in ingresso al casello di Pra' e nelle arterie cittadine del ponente.
https://telenord.it/porto-di-voltri-bloccato-traffico-in-til?fbclid=IwAR3cr3YShKtjhXsPAT_vybmdj7dpCHdHOcSD_HP2dCAlZAV4YJmewapUMmg
In autostrada incolonnamenti già da Pegli, forti rallentamenti in ingresso al casello di Pra' e nelle arterie cittadine del ponente.
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Porto di Voltri bloccato, traffico in tilt. Tensione tra autisti e portuali
In autostrada incolonnamenti già da Pegli, forti rallentamenti in ingresso al casello di Pra' e nelle arterie cittadine del ponente