Forwarded from Pino Cabras
[...segue]
๐๐ฅ๐ข๐ฆ๐๐ง๐ง๐ข ๐๐ ๐๐๐๐ข๐ก๐๐ง๐ง๐ข ๐ ๐๐ ๐ฆ๐จ๐ข ๐๐ก๐๐จ๐๐ข ๐ฃ๐๐๐๐๐ข๐ฅ๐: ๐๐ ๐ฃ๐๐ฅ
[PARTE 2]
[...] E volere la pace con la Russia non significa essere putiniani, cosรฌ come volere la pace con gli Stati Uniti non significa essere trumpiani. Significa avere una politica estera, anzichรฉ riceverla in dotazione. Significa riconoscere che ๐น๐ฎ ๐ฅ๐๐๐๐ถ๐ฎ ๐ป๐ผ๐ป รจ ๐๐ป ๐ป๐ฒ๐บ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ป๐ฎ๐๐๐ฟ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น'๐๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฎ e che la sicurezza del nostro continente non puรฒ essere costruita sulla prospettiva di uno scontro permanente con Mosca.
Ma PER significa anche ๐ฃ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ๐บ๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฅ๐ถ๐ป๐ฎ๐๐ฐ๐ถ๐๐ฎ. ๐ฃ๐ฟ๐ฒ๐๐๐ถ ๐๐ป๐ฒ๐ฟ๐ด๐ฒ๐๐ถ๐ฐ๐ถ ๐ฅ๐ถ๐ฏ๐ฎ๐๐๐ฎ๐๐ถ. ๐ฃ๐ฟ๐ผ๐ฑ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐๐ป๐ฒ๐ฟ๐ด๐ถ๐ฎ ๐ฅ๐ฒ๐ฑ๐ฑ๐ถ๐๐ถ. ๐ฃ๐ฎ๐ป๐ฒ ๐๐ป๐ฒ๐ฟ๐ด๐ถ๐ฎ ๐ฅ๐ถ๐๐ฐ๐ฎ๐น๐ฑ๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ. ๐ฃ๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ ๐ฅ๐ฒ๐ฑ๐ฑ๐ถ๐๐ถ. ๐ฃ๐ผ๐ฝ๐ผ๐น๐ผ ๐๐น๐ฒ๐๐๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฅ๐ถ๐๐ฝ๐ฒ๐๐๐ฎ๐๐ผ.
Tutte cose che il Partito del Riarmo considera evidentemente pericolose. Del resto, il loro programma si riassume in un altro PER: ๐ฃ๐ฎ๐ด๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ ๐ฅ๐ถ๐ฎ๐ฟ๐บ๐ฎ๐ฟ๐ฒ. Paghiamo noi, si armano loro, guadagnano i soliti.
Naturalmente Crosetto il Baionetto leggerร PER e vedrร immediatamente un ๐ฃ๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ ๐๐๐ฒ๐ฟ๐๐ถ๐๐ผ ๐ฅ๐๐๐๐ผ. Oppure una cellula di ๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ๐น๐ผ๐๐ถ ๐๐น๐ฒ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐ฅ๐๐๐๐ผ๐ณ๐ถ๐น๐ถ. O magari penserร che ๐ฃ๐๐๐ถ๐ป ร ๐ฅ๐ฒ๐ด๐ถ๐๐๐ฎ di tutto, persino delle bollette, dei trattori senza gasolio e delle famiglie senza casa. Tanto l'accusa รจ giร pronta, prima ancora che qualcuno apra bocca.
E allora togliamogli anche questa soddisfazione: ๐รฌ, ๐๐ผ๐ด๐น๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฎ๐ฐ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐น๐ฎ ๐ฅ๐๐๐๐ถ๐ฎ. Non perchรฉ siamo al servizio di Putin, ma perchรฉ non siamo al servizio di chi ha bisogno di una guerra senza fine. Non dobbiamo dimostrare la nostra innocenza a chi considera colpevole perfino la parola pace.
Dunque costruiamo un progetto PER, per travolgerli di firme, di voti, di buon senso, di riscossa popolare, con tutte le forze che non appartengono alla clientela dei pescecani di guerra.
๐ฃ๐๐ฅ la pace. ๐ฃ๐๐ฅ la democrazia. ๐ฃ๐๐ฅ tornare a decidere del nostro futuro.
[FINE]
๐๐ฅ๐ข๐ฆ๐๐ง๐ง๐ข ๐๐ ๐๐๐๐ข๐ก๐๐ง๐ง๐ข ๐ ๐๐ ๐ฆ๐จ๐ข ๐๐ก๐๐จ๐๐ข ๐ฃ๐๐๐๐๐ข๐ฅ๐: ๐๐ ๐ฃ๐๐ฅ
[PARTE 2]
[...] E volere la pace con la Russia non significa essere putiniani, cosรฌ come volere la pace con gli Stati Uniti non significa essere trumpiani. Significa avere una politica estera, anzichรฉ riceverla in dotazione. Significa riconoscere che ๐น๐ฎ ๐ฅ๐๐๐๐ถ๐ฎ ๐ป๐ผ๐ป รจ ๐๐ป ๐ป๐ฒ๐บ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ป๐ฎ๐๐๐ฟ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น'๐๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฎ e che la sicurezza del nostro continente non puรฒ essere costruita sulla prospettiva di uno scontro permanente con Mosca.
Ma PER significa anche ๐ฃ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ๐บ๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฅ๐ถ๐ป๐ฎ๐๐ฐ๐ถ๐๐ฎ. ๐ฃ๐ฟ๐ฒ๐๐๐ถ ๐๐ป๐ฒ๐ฟ๐ด๐ฒ๐๐ถ๐ฐ๐ถ ๐ฅ๐ถ๐ฏ๐ฎ๐๐๐ฎ๐๐ถ. ๐ฃ๐ฟ๐ผ๐ฑ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐๐ป๐ฒ๐ฟ๐ด๐ถ๐ฎ ๐ฅ๐ฒ๐ฑ๐ฑ๐ถ๐๐ถ. ๐ฃ๐ฎ๐ป๐ฒ ๐๐ป๐ฒ๐ฟ๐ด๐ถ๐ฎ ๐ฅ๐ถ๐๐ฐ๐ฎ๐น๐ฑ๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ. ๐ฃ๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ ๐ฅ๐ฒ๐ฑ๐ฑ๐ถ๐๐ถ. ๐ฃ๐ผ๐ฝ๐ผ๐น๐ผ ๐๐น๐ฒ๐๐๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฅ๐ถ๐๐ฝ๐ฒ๐๐๐ฎ๐๐ผ.
Tutte cose che il Partito del Riarmo considera evidentemente pericolose. Del resto, il loro programma si riassume in un altro PER: ๐ฃ๐ฎ๐ด๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ ๐ฅ๐ถ๐ฎ๐ฟ๐บ๐ฎ๐ฟ๐ฒ. Paghiamo noi, si armano loro, guadagnano i soliti.
Naturalmente Crosetto il Baionetto leggerร PER e vedrร immediatamente un ๐ฃ๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ ๐๐๐ฒ๐ฟ๐๐ถ๐๐ผ ๐ฅ๐๐๐๐ผ. Oppure una cellula di ๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ๐น๐ผ๐๐ถ ๐๐น๐ฒ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐ฅ๐๐๐๐ผ๐ณ๐ถ๐น๐ถ. O magari penserร che ๐ฃ๐๐๐ถ๐ป ร ๐ฅ๐ฒ๐ด๐ถ๐๐๐ฎ di tutto, persino delle bollette, dei trattori senza gasolio e delle famiglie senza casa. Tanto l'accusa รจ giร pronta, prima ancora che qualcuno apra bocca.
E allora togliamogli anche questa soddisfazione: ๐รฌ, ๐๐ผ๐ด๐น๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฎ๐ฐ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐น๐ฎ ๐ฅ๐๐๐๐ถ๐ฎ. Non perchรฉ siamo al servizio di Putin, ma perchรฉ non siamo al servizio di chi ha bisogno di una guerra senza fine. Non dobbiamo dimostrare la nostra innocenza a chi considera colpevole perfino la parola pace.
Dunque costruiamo un progetto PER, per travolgerli di firme, di voti, di buon senso, di riscossa popolare, con tutte le forze che non appartengono alla clientela dei pescecani di guerra.
๐ฃ๐๐ฅ la pace. ๐ฃ๐๐ฅ la democrazia. ๐ฃ๐๐ฅ tornare a decidere del nostro futuro.
[FINE]
๐64๐37โค11๐ฅ1
RUSSIA, PUTIN LIBERA IL CITTADINO AMERICANO STEPHEN HUBBARD DURANTE I COLLOQUI CON WITKOFF: NESSUNO SCAMBIO DI PRIGIONIERI
La Russia ha rilasciato Stephen Hubbard, cittadino statunitense di 74 anni detenuto dal 2022 con l'accusa di aver combattuto come mercenario nelle forze ucraine. L'annuncio รจ arrivato direttamente dal presidente Vladimir Putin durante l'incontro a San Pietroburgo con l'inviato speciale americano Steve Witkoff, che ha ringraziato il leader russo a nome di Donald Trump e del popolo statunitense.
Hubbard, ex insegnante e veterano dell'aeronautica americana, era stato arrestato nell'aprile 2022 nella cittร ucraina di Izium. Nel 2024 un tribunale russo lo aveva condannato a sei anni e dieci mesi di reclusione per attivitร mercenaria. La famiglia e il suo avvocato hanno sempre contestato le accuse, sostenendo che l'uomo non avesse partecipato ad alcuna attivitร militare.
Il Cremlino ha spiegato che la liberazione รจ avvenuta per ragioni umanitarie. Donald Trump ha confermato il rilascio, sottolineando che Washington non ha dovuto concedere nulla in cambio. "Una situazione senza precedenti per la Russia", ha commentato il presidente americano, che aveva personalmente chiesto a Putin di liberare Hubbard.
La decisione arriva mentre Mosca e Washington tentano di rilanciare il negoziato sul conflitto ucraino. Witkoff รจ giunto a San Pietroburgo dopo aver incontrato a Oslo Vladimir Zelensky e diversi rappresentanti europei, portando al Cremlino nuove proposte per una possibile soluzione diplomatica.
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La Russia ha rilasciato Stephen Hubbard, cittadino statunitense di 74 anni detenuto dal 2022 con l'accusa di aver combattuto come mercenario nelle forze ucraine. L'annuncio รจ arrivato direttamente dal presidente Vladimir Putin durante l'incontro a San Pietroburgo con l'inviato speciale americano Steve Witkoff, che ha ringraziato il leader russo a nome di Donald Trump e del popolo statunitense.
Hubbard, ex insegnante e veterano dell'aeronautica americana, era stato arrestato nell'aprile 2022 nella cittร ucraina di Izium. Nel 2024 un tribunale russo lo aveva condannato a sei anni e dieci mesi di reclusione per attivitร mercenaria. La famiglia e il suo avvocato hanno sempre contestato le accuse, sostenendo che l'uomo non avesse partecipato ad alcuna attivitร militare.
Il Cremlino ha spiegato che la liberazione รจ avvenuta per ragioni umanitarie. Donald Trump ha confermato il rilascio, sottolineando che Washington non ha dovuto concedere nulla in cambio. "Una situazione senza precedenti per la Russia", ha commentato il presidente americano, che aveva personalmente chiesto a Putin di liberare Hubbard.
La decisione arriva mentre Mosca e Washington tentano di rilanciare il negoziato sul conflitto ucraino. Witkoff รจ giunto a San Pietroburgo dopo aver incontrato a Oslo Vladimir Zelensky e diversi rappresentanti europei, portando al Cremlino nuove proposte per una possibile soluzione diplomatica.
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โค41๐9๐ค6โก1๐1
UCRAINA, ANTICORRUZIONE NELLA BANCA CENTRALE: PERQUISITO L'UFFICIO DEL GOVERNATORE PYSHNY
Nuovo caso giudiziario ai vertici delle istituzioni ucraine. Gli investigatori dell'Ufficio nazionale anticorruzione (NABU), insieme alla Procura specializzata anticorruzione (SAPO), hanno effettuato perquisizioni nella sede della Banca nazionale dell'Ucraina. Secondo Ukrainska Pravda e Radio Svoboda, le operazioni hanno interessato anche l'ufficio del governatore Andriy Pyshny.
Il NABU ha confermato ufficialmente le perquisizioni presso la banca centrale e nell'abitazione di un suo dipendente, senza tuttavia precisare se Pyshny sia personalmente coinvolto nell'inchiesta. Al momento non risultano arresti nรฉ contestazioni formali di reato.
Secondo la stampa ucraina, gli accertamenti potrebbero essere collegati all'inchiesta denominata "Forest Gump", relativa al presunto riciclaggio di denaro utilizzato per finanziare la cauzione dell'ex ministro dell'Energia German Galushchenko. Al centro delle verifiche figurerebbe anche Sense Bank, istituto nazionalizzato nel 2023, e il ruolo di alcuni intermediari vicini all'amministrazione presidenziale.
L'operazione arriva dopo una serie di indagini per corruzione che hanno coinvolto funzionari e personalitร legate all'entourage di Vladimir Zelensky, tra cui il caso Energoatom. Le autoritร anticorruzione non hanno ancora chiarito l'oggetto delle nuove perquisizioni, mentre la Banca nazionale ha assicurato che le proprie attivitร proseguono regolarmente.
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Nuovo caso giudiziario ai vertici delle istituzioni ucraine. Gli investigatori dell'Ufficio nazionale anticorruzione (NABU), insieme alla Procura specializzata anticorruzione (SAPO), hanno effettuato perquisizioni nella sede della Banca nazionale dell'Ucraina. Secondo Ukrainska Pravda e Radio Svoboda, le operazioni hanno interessato anche l'ufficio del governatore Andriy Pyshny.
Il NABU ha confermato ufficialmente le perquisizioni presso la banca centrale e nell'abitazione di un suo dipendente, senza tuttavia precisare se Pyshny sia personalmente coinvolto nell'inchiesta. Al momento non risultano arresti nรฉ contestazioni formali di reato.
Secondo la stampa ucraina, gli accertamenti potrebbero essere collegati all'inchiesta denominata "Forest Gump", relativa al presunto riciclaggio di denaro utilizzato per finanziare la cauzione dell'ex ministro dell'Energia German Galushchenko. Al centro delle verifiche figurerebbe anche Sense Bank, istituto nazionalizzato nel 2023, e il ruolo di alcuni intermediari vicini all'amministrazione presidenziale.
L'operazione arriva dopo una serie di indagini per corruzione che hanno coinvolto funzionari e personalitร legate all'entourage di Vladimir Zelensky, tra cui il caso Energoatom. Le autoritร anticorruzione non hanno ancora chiarito l'oggetto delle nuove perquisizioni, mentre la Banca nazionale ha assicurato che le proprie attivitร proseguono regolarmente.
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๐31๐ฅ8โค5๐2๐ฏ2
TRUMP SCARICA ZELENSKY?
Non perdetevi il nuovo Punto di Fiammetta. Solo su Giulietto Chiesa Real.
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๐47๐ฅ1๐ฏ1
SERBIA, BELGRADO ACCUSA IL PARLAMENTO EUROPEO DI INTERFERENZE ELETTORALI: "OSSERVATORI GIร SCHIERATI CONTRO VUฤIฤ"
La presidente serba ad interim Ana Brnabiฤ ha accusato il Parlamento europeo di aver selezionato osservatori politicamente schierati in vista delle elezioni parlamentari del 25 ottobre. In una lettera indirizzata alla presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola, Brnabiฤ ha denunciato la presenza nella delegazione di europarlamentari che avrebbero giร espresso giudizi negativi sulle autoritร serbe e sostenuto apertamente l'opposizione.
Al centro delle contestazioni figura Andreas Schieder, eurodeputato socialdemocratico austriaco incaricato di guidare la missione di osservazione. Secondo Brnabiฤ, Schieder avrebbe giร violato il codice di condotta degli osservatori internazionali durante le elezioni serbe del 2023, criticando successivamente il processo elettorale e accusando il partito di Aleksandar Vuฤiฤ di irregolaritร .
La presidente ad interim sostiene che gli osservatori arriveranno a Belgrado "con conclusioni giร formulate" e che la missione rischi di trasformarsi in un intervento politico a favore di una delle parti. Schieder ha respinto le accuse, definendo la lettera "un attacco senza precedenti" alla missione del Parlamento europeo. Anche altri membri della delegazione hanno ribadito l'intenzione di valutare esclusivamente la regolaritร del voto.
Le elezioni anticipate vedranno contrapporsi la coalizione guidata dall'ex presidente Vuฤiฤ, dimessosi a settembre, e la Lista degli Studenti, nata dalle proteste antigovernative iniziate nel 2024 dopo il crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad, nel quale morirono 16 persone. Il voto si svolgerร sotto la supervisione di osservatori internazionali dell'OSCE, del Consiglio d'Europa e del Parlamento europeo.
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La presidente serba ad interim Ana Brnabiฤ ha accusato il Parlamento europeo di aver selezionato osservatori politicamente schierati in vista delle elezioni parlamentari del 25 ottobre. In una lettera indirizzata alla presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola, Brnabiฤ ha denunciato la presenza nella delegazione di europarlamentari che avrebbero giร espresso giudizi negativi sulle autoritร serbe e sostenuto apertamente l'opposizione.
Al centro delle contestazioni figura Andreas Schieder, eurodeputato socialdemocratico austriaco incaricato di guidare la missione di osservazione. Secondo Brnabiฤ, Schieder avrebbe giร violato il codice di condotta degli osservatori internazionali durante le elezioni serbe del 2023, criticando successivamente il processo elettorale e accusando il partito di Aleksandar Vuฤiฤ di irregolaritร .
La presidente ad interim sostiene che gli osservatori arriveranno a Belgrado "con conclusioni giร formulate" e che la missione rischi di trasformarsi in un intervento politico a favore di una delle parti. Schieder ha respinto le accuse, definendo la lettera "un attacco senza precedenti" alla missione del Parlamento europeo. Anche altri membri della delegazione hanno ribadito l'intenzione di valutare esclusivamente la regolaritร del voto.
Le elezioni anticipate vedranno contrapporsi la coalizione guidata dall'ex presidente Vuฤiฤ, dimessosi a settembre, e la Lista degli Studenti, nata dalle proteste antigovernative iniziate nel 2024 dopo il crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad, nel quale morirono 16 persone. Il voto si svolgerร sotto la supervisione di osservatori internazionali dell'OSCE, del Consiglio d'Europa e del Parlamento europeo.
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๐62โค13๐6๐ฟ1๐1
PUTIN, XI JINPING E TRUMP POTREBBERO INCONTRARSI IN CINA: IL CREMLINO PARLA DI UN VERTICE "STORICO"
I presidenti di Russia, Cina e Stati Uniti potrebbero tenere un incontro trilaterale a margine del vertice APEC, previsto il 18 e 19 novembre a Shenzhen, in Cina. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, secondo cui Pechino avrebbe giร avviato i preparativi per organizzare i colloqui tra Vladimir Putin, Xi Jinping e Donald Trump.
"Tutti sono pronti, ma molto, se non tutto, dipende dagli organizzatori cinesi", ha spiegato Ushakov, definendo l'eventuale incontro "storico". Sarebbe infatti la prima volta che i tre leader si riuniscono contemporaneamente in questo formato.
La possibilitร del vertice รจ stata discussa anche durante l'incontro di mercoledรฌ a San Pietroburgo tra Putin e l'inviato speciale americano Steve Witkoff. Tra i possibili argomenti figurano la sicurezza internazionale, il disarmo nucleare e il conflitto ucraino, sebbene Ushakov abbia precisato che un singolo incontro non potrebbe risolvere tutte le questioni aperte.
Interrogato sulla possibilitร di una "nuova Yalta", con riferimento alla conferenza del 1945 che contribuรฌ a definire l'ordine internazionale del dopoguerra, Ushakov ha osservato che un simile vertice provocherebbe inevitabilmente un'ondata di commenti e valutazioni. L'incontro non รจ ancora stato confermato ufficialmente da tutte e tre le parti.
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I presidenti di Russia, Cina e Stati Uniti potrebbero tenere un incontro trilaterale a margine del vertice APEC, previsto il 18 e 19 novembre a Shenzhen, in Cina. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, secondo cui Pechino avrebbe giร avviato i preparativi per organizzare i colloqui tra Vladimir Putin, Xi Jinping e Donald Trump.
"Tutti sono pronti, ma molto, se non tutto, dipende dagli organizzatori cinesi", ha spiegato Ushakov, definendo l'eventuale incontro "storico". Sarebbe infatti la prima volta che i tre leader si riuniscono contemporaneamente in questo formato.
La possibilitร del vertice รจ stata discussa anche durante l'incontro di mercoledรฌ a San Pietroburgo tra Putin e l'inviato speciale americano Steve Witkoff. Tra i possibili argomenti figurano la sicurezza internazionale, il disarmo nucleare e il conflitto ucraino, sebbene Ushakov abbia precisato che un singolo incontro non potrebbe risolvere tutte le questioni aperte.
Interrogato sulla possibilitร di una "nuova Yalta", con riferimento alla conferenza del 1945 che contribuรฌ a definire l'ordine internazionale del dopoguerra, Ushakov ha osservato che un simile vertice provocherebbe inevitabilmente un'ondata di commenti e valutazioni. L'incontro non รจ ancora stato confermato ufficialmente da tutte e tre le parti.
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๐60โค13๐6๐ฅ1๐1
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ESCALATION
Se lโavete perso, recuperate subito il video completo dellโultima puntata di LUCIDAMENTE
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Se lโavete perso, recuperate subito il video completo dellโultima puntata di LUCIDAMENTE
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๐43โค8
SLOVACCHIA, RIPRENDONO I COLLOQUI CON LA RUSSIA: A MOSCA NEGOZIATI SU GAS, PETROLIO ED ENERGIA NUCLEARE
La Slovacchia riprenderร ufficialmente i colloqui economici con la Russia dopo quasi cinque anni di interruzione. Il 26 ottobre si riunirร a Mosca la commissione intergovernativa russo-slovacca per la cooperazione economica, scientifica e tecnica. A guidare la delegazione di Bratislava sarร il ministro degli Esteri Juraj Blanรกr.
Al centro dell'incontro ci saranno le forniture energetiche russe, con particolare attenzione al gas naturale, al petrolio e alla cooperazione nel settore nucleare civile. La commissione discuterร inoltre di agricoltura, ambiente, turismo, sport e cultura, con l'obiettivo di individuare nuove opportunitร di collaborazione economica.
"La questione fondamentale sarร l'energia e la possibilitร di cooperare per garantire le forniture di risorse strategiche", ha dichiarato il ministero degli Esteri slovacco, precisando che Bratislava intende discutere anche la prosecuzione delle importazioni di petrolio russo, nonostante il piano europeo per l'abbandono delle forniture energetiche da Mosca entro il 2027.
Il governo del primo ministro Robert Fico ha piรน volte contestato la politica europea di progressiva interruzione dei rapporti economici con la Russia, sostenendo che la rinuncia alle forniture russe comporterebbe costi elevati per l'economia slovacca. Bratislava ha comunque ribadito che il dialogo con Mosca dovrร svolgersi nel rispetto degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione Europea e alla NATO.
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La Slovacchia riprenderร ufficialmente i colloqui economici con la Russia dopo quasi cinque anni di interruzione. Il 26 ottobre si riunirร a Mosca la commissione intergovernativa russo-slovacca per la cooperazione economica, scientifica e tecnica. A guidare la delegazione di Bratislava sarร il ministro degli Esteri Juraj Blanรกr.
Al centro dell'incontro ci saranno le forniture energetiche russe, con particolare attenzione al gas naturale, al petrolio e alla cooperazione nel settore nucleare civile. La commissione discuterร inoltre di agricoltura, ambiente, turismo, sport e cultura, con l'obiettivo di individuare nuove opportunitร di collaborazione economica.
"La questione fondamentale sarร l'energia e la possibilitร di cooperare per garantire le forniture di risorse strategiche", ha dichiarato il ministero degli Esteri slovacco, precisando che Bratislava intende discutere anche la prosecuzione delle importazioni di petrolio russo, nonostante il piano europeo per l'abbandono delle forniture energetiche da Mosca entro il 2027.
Il governo del primo ministro Robert Fico ha piรน volte contestato la politica europea di progressiva interruzione dei rapporti economici con la Russia, sostenendo che la rinuncia alle forniture russe comporterebbe costi elevati per l'economia slovacca. Bratislava ha comunque ribadito che il dialogo con Mosca dovrร svolgersi nel rispetto degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione Europea e alla NATO.
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๐75๐29โค3๐คทโโ1
IRAN, TEHERAN RESPINGE LE RICHIESTE AMERICANE: "NON UN SOLO GRAMMO DI URANIO ARRICCHITO LASCERร IL PAESE"
L'Iran ha ribadito che non accetterร di trasferire all'estero le proprie scorte di uranio arricchito, uno dei principali punti di contrasto nei negoziati con gli Stati Uniti. "Non un solo grammo di uranio arricchito sarร portato fuori dall'Iran", ha dichiarato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, durante i colloqui con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir, impegnato in una missione diplomatica a Teheran.
Le autoritร iraniane non escludono la possibilitร di ridurre il livello di arricchimento dell'uranio sul territorio nazionale sotto supervisione internazionale, ma chiedono garanzie concrete sulla revoca delle sanzioni e sulla cessazione delle operazioni militari. Washington continua invece a pretendere limitazioni verificabili al programma nucleare iraniano.
Teheran mantiene inoltre la propria posizione sullo Stretto di Hormuz, la cui riapertura resta subordinata all'accettazione delle condizioni iraniane. Tra queste figurano la fine del blocco navale americano, l'allentamento delle sanzioni petrolifere e lo sblocco dei fondi iraniani congelati all'estero. Secondo le autoritร iraniane, lo stretto potrebbe essere riaperto entro sette giorni dal raggiungimento di un'intesa.
La crisi diplomatica si accompagna a nuovi preparativi militari nella regione. Secondo indiscrezioni della stampa americana, il Pentagono starebbe inviando ulteriori forze navali e reparti dei Marines in Medio Oriente. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che il Paese si trova ancora in una situazione di guerra e che non esistono, al momento, le condizioni per parlare di pace.
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L'Iran ha ribadito che non accetterร di trasferire all'estero le proprie scorte di uranio arricchito, uno dei principali punti di contrasto nei negoziati con gli Stati Uniti. "Non un solo grammo di uranio arricchito sarร portato fuori dall'Iran", ha dichiarato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, durante i colloqui con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir, impegnato in una missione diplomatica a Teheran.
Le autoritร iraniane non escludono la possibilitร di ridurre il livello di arricchimento dell'uranio sul territorio nazionale sotto supervisione internazionale, ma chiedono garanzie concrete sulla revoca delle sanzioni e sulla cessazione delle operazioni militari. Washington continua invece a pretendere limitazioni verificabili al programma nucleare iraniano.
Teheran mantiene inoltre la propria posizione sullo Stretto di Hormuz, la cui riapertura resta subordinata all'accettazione delle condizioni iraniane. Tra queste figurano la fine del blocco navale americano, l'allentamento delle sanzioni petrolifere e lo sblocco dei fondi iraniani congelati all'estero. Secondo le autoritร iraniane, lo stretto potrebbe essere riaperto entro sette giorni dal raggiungimento di un'intesa.
La crisi diplomatica si accompagna a nuovi preparativi militari nella regione. Secondo indiscrezioni della stampa americana, il Pentagono starebbe inviando ulteriori forze navali e reparti dei Marines in Medio Oriente. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che il Paese si trova ancora in una situazione di guerra e che non esistono, al momento, le condizioni per parlare di pace.
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๐83โค16๐ฅ1
Forwarded from UCCIDENTE
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โTRUMPโ IN CARCERE
Unโinstallazione pubblica a Teheran rappresenta Trump in prigione, con la scritta: โNon vedere questa scena รจ un crimineโ.
Il Grande Trollatore trollato.
Ma per capire questa storia, occorre fare un salto indietro nel tempo. Precisamente, nel 1953. Una storia che riguarda proprio le pratiche uccidentaliโฆ
Benvenuti a UCCIDENTE. Storie che lโOccidente preferisce dimenticare.
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๐ท Instagram: https://www.instagram.com/storiedalluccidente
Unโinstallazione pubblica a Teheran rappresenta Trump in prigione, con la scritta: โNon vedere questa scena รจ un crimineโ.
Il Grande Trollatore trollato.
Ma per capire questa storia, occorre fare un salto indietro nel tempo. Precisamente, nel 1953. Una storia che riguarda proprio le pratiche uccidentaliโฆ
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๐43๐12โค5๐2๐ฅ1
FRANCIA, MACRON ATTACCA TRUMP SULLE PROTESTE: "DICHIARAZIONI STUPIDE E INACCETTABILI"
Il presidente francese Emmanuel Macron ha criticato duramente le dichiarazioni di alcuni leader stranieri sulle violente proteste che stanno attraversando la Francia, prendendo di mira in particolare Donald Trump. Il presidente americano aveva attribuito i disordini a "migranti, jihadisti e comunisti", accusando Parigi di non controllare adeguatamente le proprie frontiere.
"Abbiamo assistito a una manipolazione delle informazioni dall'estero, che ha prodotto commenti inaccettabili e stupidi, anche da parte di leader stranieri", ha dichiarato Macron durante una visita in Qatar. Interrogato sulla possibilitร che si riferisse a Trump, il presidente francese ha risposto: "Tra gli altri". Macron ha inoltre denunciato la diffusione di immagini false generate dall'intelligenza artificiale e respinto le affermazioni secondo cui la Francia sarebbe stata invasa da migranti e islamisti.
Macron ha tuttavia precisato che, al momento, non esistono prove di interferenze straniere nell'organizzazione delle proteste. La dichiarazione arriva dopo le indiscrezioni della stampa europea su un possibile coinvolgimento russo nei disordini. Anche il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto aveva evocato l'ipotesi di una guerra ibrida, mentre Mosca ha respinto le accuse di ingerenza.
Intanto, la Francia si prepara a nuove manifestazioni per il 24 ottobre. Il governo ha disposto coprifuoco localizzati e rafforzato le misure di sicurezza dopo gli scontri dello scorso fine settimana, che hanno provocato migliaia di arresti e danni per centinaia di milioni di euro. Le proteste, iniziate nel settore scolastico, si sono progressivamente estese alle rivendicazioni contro il caro vita e i tagli ai servizi pubblici.
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha criticato duramente le dichiarazioni di alcuni leader stranieri sulle violente proteste che stanno attraversando la Francia, prendendo di mira in particolare Donald Trump. Il presidente americano aveva attribuito i disordini a "migranti, jihadisti e comunisti", accusando Parigi di non controllare adeguatamente le proprie frontiere.
"Abbiamo assistito a una manipolazione delle informazioni dall'estero, che ha prodotto commenti inaccettabili e stupidi, anche da parte di leader stranieri", ha dichiarato Macron durante una visita in Qatar. Interrogato sulla possibilitร che si riferisse a Trump, il presidente francese ha risposto: "Tra gli altri". Macron ha inoltre denunciato la diffusione di immagini false generate dall'intelligenza artificiale e respinto le affermazioni secondo cui la Francia sarebbe stata invasa da migranti e islamisti.
Macron ha tuttavia precisato che, al momento, non esistono prove di interferenze straniere nell'organizzazione delle proteste. La dichiarazione arriva dopo le indiscrezioni della stampa europea su un possibile coinvolgimento russo nei disordini. Anche il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto aveva evocato l'ipotesi di una guerra ibrida, mentre Mosca ha respinto le accuse di ingerenza.
Intanto, la Francia si prepara a nuove manifestazioni per il 24 ottobre. Il governo ha disposto coprifuoco localizzati e rafforzato le misure di sicurezza dopo gli scontri dello scorso fine settimana, che hanno provocato migliaia di arresti e danni per centinaia di milioni di euro. Le proteste, iniziate nel settore scolastico, si sono progressivamente estese alle rivendicazioni contro il caro vita e i tagli ai servizi pubblici.
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RUSSIA E UCRAINA, NUOVO SCAMBIO DI SALME DEI MILITARI CADUTI: MOSCA CONSEGNA 252 CORPI, KIEV NE RESTITUISCE 25
Russia e Ucraina hanno effettuato un nuovo scambio delle salme dei militari caduti nel conflitto. Mosca ha consegnato a Kiev 252 corpi, ricevendo in cambio i resti di 25 soldati russi. L'operazione si รจ svolta giovedรฌ 22 ottobre presso il valico di Novaya Guta, al confine tra Bielorussia e Ucraina, con la mediazione delle autoritร bielorusse.
Lo scambio รจ stato confermato dal deputato russo Shamsail Saraliyev e dall'agenzia di stampa bielorussa BelTA. Anche il centro di coordinamento ucraino per il trattamento dei prigionieri di guerra ha confermato il rimpatrio di 252 corpi, precisando che l'identificazione dei militari indicati dalla parte russa dovrร essere verificata attraverso gli accertamenti medico-legali.
La forte differenza numerica tra le salme consegnate dalle due parti si ripete ormai da diversi scambi. Il 17 settembre, ad esempio, la Russia aveva restituito 252 corpi, ricevendone 23. Questo squilibrio non permette tuttavia di stabilire il rapporto effettivo tra le perdite militari dei due eserciti, poichรฉ il recupero dei caduti dipende anche dal controllo del territorio e dalle condizioni operative sul fronte.
Nรฉ Mosca nรฉ Kiev pubblicano dati completi e verificabili sulle proprie perdite militari. Le operazioni di rimpatrio continuano a rappresentare uno dei pochi ambiti di cooperazione umanitaria tra i due Paesi, nonostante il proseguimento delle ostilitร .
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Russia e Ucraina hanno effettuato un nuovo scambio delle salme dei militari caduti nel conflitto. Mosca ha consegnato a Kiev 252 corpi, ricevendo in cambio i resti di 25 soldati russi. L'operazione si รจ svolta giovedรฌ 22 ottobre presso il valico di Novaya Guta, al confine tra Bielorussia e Ucraina, con la mediazione delle autoritร bielorusse.
Lo scambio รจ stato confermato dal deputato russo Shamsail Saraliyev e dall'agenzia di stampa bielorussa BelTA. Anche il centro di coordinamento ucraino per il trattamento dei prigionieri di guerra ha confermato il rimpatrio di 252 corpi, precisando che l'identificazione dei militari indicati dalla parte russa dovrร essere verificata attraverso gli accertamenti medico-legali.
La forte differenza numerica tra le salme consegnate dalle due parti si ripete ormai da diversi scambi. Il 17 settembre, ad esempio, la Russia aveva restituito 252 corpi, ricevendone 23. Questo squilibrio non permette tuttavia di stabilire il rapporto effettivo tra le perdite militari dei due eserciti, poichรฉ il recupero dei caduti dipende anche dal controllo del territorio e dalle condizioni operative sul fronte.
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IRAN, IL FONDATORE DI PALANTIR CRITICA LA GUERRA DI TRUMP: "NON AVREMMO DOVUTO FARLA"
Peter Thiel, miliardario della Silicon Valley, cofondatore di Palantir e storico sostenitore di Donald Trump, ha criticato apertamente la guerra condotta dagli Stati Uniti contro l'Iran. Secondo quanto riportato da Politico, durante una conferenza privata tenuta il 12 ottobre a Nashville, Thiel ha dichiarato: "Sono scettico riguardo a questa guerra, penso che non avremmo dovuto farla. Sono stati commessi molti errori".
L'imprenditore ha espresso dubbi anche sulla capacitร degli Stati Uniti di raggiungere i propri obiettivi militari e politici. "Forse non disponiamo della forza militare necessaria. Forse stiamo per perdere la battaglia sul piano dell'influenza internazionale", ha affermato, mettendo in discussione l'efficacia della strategia americana in Medio Oriente.
Thiel ha inoltre avvertito che il conflitto potrebbe esporre l'amministrazione Trump a conseguenze giudiziarie internazionali, evocando la possibilitร di mandati di arresto da parte della Corte penale internazionale. "Ho iniziato a sospettare che la minaccia di un mandato di arresto della CPI sia la spada di Damocle che pende sull'amministrazione Trump mentre porta avanti questa guerra in Iran", ha dichiarato. Si tratta di una valutazione personale dell'imprenditore, non di un procedimento giudiziario annunciato dalla Corte.
Le dichiarazioni assumono particolare rilievo considerando il ruolo di Palantir, azienda specializzata nell'analisi dei dati e nell'intelligenza artificiale, tra i fornitori tecnologici delle forze armate statunitensi. Nonostante le critiche alla guerra e alla corrente neoconservatrice americana, Thiel ha ribadito il proprio sostegno politico a Donald Trump.
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Peter Thiel, miliardario della Silicon Valley, cofondatore di Palantir e storico sostenitore di Donald Trump, ha criticato apertamente la guerra condotta dagli Stati Uniti contro l'Iran. Secondo quanto riportato da Politico, durante una conferenza privata tenuta il 12 ottobre a Nashville, Thiel ha dichiarato: "Sono scettico riguardo a questa guerra, penso che non avremmo dovuto farla. Sono stati commessi molti errori".
L'imprenditore ha espresso dubbi anche sulla capacitร degli Stati Uniti di raggiungere i propri obiettivi militari e politici. "Forse non disponiamo della forza militare necessaria. Forse stiamo per perdere la battaglia sul piano dell'influenza internazionale", ha affermato, mettendo in discussione l'efficacia della strategia americana in Medio Oriente.
Thiel ha inoltre avvertito che il conflitto potrebbe esporre l'amministrazione Trump a conseguenze giudiziarie internazionali, evocando la possibilitร di mandati di arresto da parte della Corte penale internazionale. "Ho iniziato a sospettare che la minaccia di un mandato di arresto della CPI sia la spada di Damocle che pende sull'amministrazione Trump mentre porta avanti questa guerra in Iran", ha dichiarato. Si tratta di una valutazione personale dell'imprenditore, non di un procedimento giudiziario annunciato dalla Corte.
Le dichiarazioni assumono particolare rilievo considerando il ruolo di Palantir, azienda specializzata nell'analisi dei dati e nell'intelligenza artificiale, tra i fornitori tecnologici delle forze armate statunitensi. Nonostante le critiche alla guerra e alla corrente neoconservatrice americana, Thiel ha ribadito il proprio sostegno politico a Donald Trump.
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PUTIN: "PARLARE DI UNA GUERRA TRA RUSSIA ED EUROPA ร SCHIZOFRENIA POLITICA"
Il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le dichiarazioni dei leader europei che denunciano una crescente minaccia militare da parte di Mosca, definendole una forma di "schizofrenia politica". Intervistato giovedรฌ dal giornalista Pavel Zarubin, a margine di un evento al Teatro Bolshoi di Mosca, Putin ha affermato che la Russia non si sta preparando ad alcuna guerra contro i Paesi europei.
"Adesso parlano continuamente della minaccia russa e dei preparativi per una guerra con la Russia. A mio avviso, si tratta di una sorta di schizofrenia politica. Ma spero che passi", ha dichiarato il presidente. Secondo Putin, il conflitto ucraino avrebbe inoltre dimostrato l'impossibilitร di infliggere alla Russia una sconfitta strategica sul campo di battaglia. Il leader russo ha sostenuto che le popolazioni europee non desiderano uno scontro militare con Mosca.
Putin ha poi ribadito la posizione russa sulle responsabilitร del conflitto, accusando le autoritร ucraine di aver scelto la strada militare nel Donbass a partire dal 2014. Ha inoltre contestato la sovranitร ucraina sui territori annessi dalla Russia, definendoli parte della "Russia storica". Le annessioni non sono riconosciute dall'Ucraina nรฉ dalla maggior parte della comunitร internazionale.
Il presidente russo ha infine confermato la disponibilitร di Mosca a riprendere i negoziati trilaterali con Stati Uniti e Ucraina. L'obiettivo, ha spiegato, dovrebbe essere un accordo di pace definitivo, accompagnato da garanzie di sicurezza a lungo termine per entrambi i Paesi e da una discussione piรน ampia sull'architettura di sicurezza europea. Secondo il Cremlino, i colloqui potrebbero riprendere a novembre ad Abu Dhabi.
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Il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le dichiarazioni dei leader europei che denunciano una crescente minaccia militare da parte di Mosca, definendole una forma di "schizofrenia politica". Intervistato giovedรฌ dal giornalista Pavel Zarubin, a margine di un evento al Teatro Bolshoi di Mosca, Putin ha affermato che la Russia non si sta preparando ad alcuna guerra contro i Paesi europei.
"Adesso parlano continuamente della minaccia russa e dei preparativi per una guerra con la Russia. A mio avviso, si tratta di una sorta di schizofrenia politica. Ma spero che passi", ha dichiarato il presidente. Secondo Putin, il conflitto ucraino avrebbe inoltre dimostrato l'impossibilitร di infliggere alla Russia una sconfitta strategica sul campo di battaglia. Il leader russo ha sostenuto che le popolazioni europee non desiderano uno scontro militare con Mosca.
Putin ha poi ribadito la posizione russa sulle responsabilitร del conflitto, accusando le autoritร ucraine di aver scelto la strada militare nel Donbass a partire dal 2014. Ha inoltre contestato la sovranitร ucraina sui territori annessi dalla Russia, definendoli parte della "Russia storica". Le annessioni non sono riconosciute dall'Ucraina nรฉ dalla maggior parte della comunitร internazionale.
Il presidente russo ha infine confermato la disponibilitร di Mosca a riprendere i negoziati trilaterali con Stati Uniti e Ucraina. L'obiettivo, ha spiegato, dovrebbe essere un accordo di pace definitivo, accompagnato da garanzie di sicurezza a lungo termine per entrambi i Paesi e da una discussione piรน ampia sull'architettura di sicurezza europea. Secondo il Cremlino, i colloqui potrebbero riprendere a novembre ad Abu Dhabi.
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USA, LE BANCHE LANCIANO L'ALLARME: AGENTI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE OPERANO NEI CONTI CORRENTI DEI CLIENTI
Alcune delle maggiori banche statunitensi hanno rilevato la presenza di agenti di intelligenza artificiale di terze parti all'interno dei conti correnti dei propri clienti. Secondo un'inchiesta pubblicata da Axios, alcuni di questi sistemi avrebbero tentato di compiere operazioni apparentemente non richieste dagli utenti, suscitando forti preoccupazioni per la sicurezza del settore bancario.
Gli agenti AI sono programmi capaci di svolgere autonomamente attivitร come effettuare acquisti, pagare bollette o trasferire denaro. In molti casi sono gli stessi clienti a fornire loro le credenziali di accesso, violando perรฒ le condizioni di sicurezza degli istituti. Secondo Axios, alcune banche avrebbero persino rilevato agenti AI intenti a contattare i servizi di assistenza telefonica o a intraprendere iniziative apparentemente indipendenti dalle istruzioni ricevute.
JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup e Morgan Stanley hanno iniziato a limitare o bloccare l'accesso di questi sistemi alle proprie piattaforme. I dirigenti bancari descrivono la situazione come estremamente preoccupante, soprattutto per la difficoltร di distinguere gli agenti autorizzati dagli utenti da quelli che potrebbero operare senza il loro consenso.
Gli istituti stanno sviluppando procedure di emergenza per proteggere i conti e ripristinare gli accessi in caso di incidenti. La questione apre un nuovo fronte nel dibattito sulla sicurezza dell'intelligenza artificiale: sistemi progettati per assistere gli utenti potrebbero rappresentare un rischio concreto quando hanno accesso diretto a denaro e informazioni finanziarie. Al momento non sono state documentate perdite economiche direttamente riconducibili agli episodi segnalati.
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JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup e Morgan Stanley hanno iniziato a limitare o bloccare l'accesso di questi sistemi alle proprie piattaforme. I dirigenti bancari descrivono la situazione come estremamente preoccupante, soprattutto per la difficoltร di distinguere gli agenti autorizzati dagli utenti da quelli che potrebbero operare senza il loro consenso.
Gli istituti stanno sviluppando procedure di emergenza per proteggere i conti e ripristinare gli accessi in caso di incidenti. La questione apre un nuovo fronte nel dibattito sulla sicurezza dell'intelligenza artificiale: sistemi progettati per assistere gli utenti potrebbero rappresentare un rischio concreto quando hanno accesso diretto a denaro e informazioni finanziarie. Al momento non sono state documentate perdite economiche direttamente riconducibili agli episodi segnalati.
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PETROLIO, ALLARME SAUDI ARAMCO: "LA GUERRA CONTRO L'IRAN HA SOTTRATTO AL MERCATO 3 MILIARDI DI BARILI"
La guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha provocato uno shock senza precedenti sui mercati energetici mondiali. Lo ha dichiarato Amin Nasser, amministratore delegato del colosso petrolifero saudita Saudi Aramco, secondo cui le interruzioni della produzione e dei trasporti marittimi hanno sottratto al mercato circa 3 miliardi di barili di petrolio dall'inizio del conflitto, una quantitร equivalente a quasi un mese di consumi mondiali.
"L'impatto di questa crisi sui mercati energetici รจ senza precedenti", ha affermato Nasser in un'intervista ad Al Arabiya. La chiusura quasi totale dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transitava circa un quinto del petrolio mondiale, ha contribuito a far aumentare le quotazioni del greggio di circa il 50%. La situazione รจ ulteriormente aggravata dagli attacchi Houthi contro le infrastrutture saudite e il traffico marittimo nel Mar Rosso.
Secondo Nasser, senza il ricorso alle riserve strategiche, la riduzione delle importazioni cinesi via mare e l'utilizzo dell'oleodotto saudita East-West, i prezzi avrebbero potuto superare i livelli attuali in misura molto piรน significativa. Le scorte mondiali, giร inferiori alla media degli ultimi cinque anni prima della guerra, si sono ulteriormente ridotte durante gli otto mesi di crisi.
L'amministratore delegato di Saudi Aramco ha inoltre avvertito che anche un'eventuale conclusione del conflitto non garantirebbe un immediato ritorno alla normalitร . La ripresa dei consumi e la necessitร di ricostituire le riserve potrebbero generare una domanda aggiuntiva di circa 3 milioni di barili al giorno, mantenendo sotto pressione i mercati energetici internazionali anche dopo la riapertura delle principali rotte commerciali.
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La guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha provocato uno shock senza precedenti sui mercati energetici mondiali. Lo ha dichiarato Amin Nasser, amministratore delegato del colosso petrolifero saudita Saudi Aramco, secondo cui le interruzioni della produzione e dei trasporti marittimi hanno sottratto al mercato circa 3 miliardi di barili di petrolio dall'inizio del conflitto, una quantitร equivalente a quasi un mese di consumi mondiali.
"L'impatto di questa crisi sui mercati energetici รจ senza precedenti", ha affermato Nasser in un'intervista ad Al Arabiya. La chiusura quasi totale dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transitava circa un quinto del petrolio mondiale, ha contribuito a far aumentare le quotazioni del greggio di circa il 50%. La situazione รจ ulteriormente aggravata dagli attacchi Houthi contro le infrastrutture saudite e il traffico marittimo nel Mar Rosso.
Secondo Nasser, senza il ricorso alle riserve strategiche, la riduzione delle importazioni cinesi via mare e l'utilizzo dell'oleodotto saudita East-West, i prezzi avrebbero potuto superare i livelli attuali in misura molto piรน significativa. Le scorte mondiali, giร inferiori alla media degli ultimi cinque anni prima della guerra, si sono ulteriormente ridotte durante gli otto mesi di crisi.
L'amministratore delegato di Saudi Aramco ha inoltre avvertito che anche un'eventuale conclusione del conflitto non garantirebbe un immediato ritorno alla normalitร . La ripresa dei consumi e la necessitร di ricostituire le riserve potrebbero generare una domanda aggiuntiva di circa 3 milioni di barili al giorno, mantenendo sotto pressione i mercati energetici internazionali anche dopo la riapertura delle principali rotte commerciali.
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Forwarded from UCCIDENTE
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โSIAMO COSร TERRIBILMENTE STUPIDIโ
Queste le parole lucide e feroci con cui Frank Zappa demolisce la presunzione culturale americana.
Una riflessione ancora attualissima, mentre gli Stati Uniti celebrano i 250 anni di indipendenza.
Forse รจ ancora possibile salvare lโOccidente dallโUccidente.
UCCIDENTE. Storie che lโOccidente preferisce dimenticare.
SEGUI UCCIDENTE su:
๐ Telegram: https://t.me/uccidente
๐ท Instagram: https://www.instagram.com/storiedalluccidente
Queste le parole lucide e feroci con cui Frank Zappa demolisce la presunzione culturale americana.
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๐52โค10
USA, WASHINGTON ACCUSA IL CANADA DI INGERENZE ELETTORALI: TENSIONE TRA TRUMP E CARNEY
Gli Stati Uniti hanno accusato il governo canadese di tentare di influenzare le elezioni americane di metร mandato, previste per il 3 novembre. In un documento pubblicato dall'ambasciata statunitense a Ottawa, Washington sostiene che diversi esponenti politici canadesi abbiano cercato di esercitare pressioni sull'amministrazione Trump attraverso misure commerciali mirate, campagne pubblicitarie e incontri con rappresentanti del Partito Democratico.
Tra gli episodi contestati figurano le dichiarazioni della ministra dell'Industria Mรฉlanie Joly, che aveva annunciato dazi di ritorsione contro prodotti provenienti da Stati americani a maggioranza repubblicana, e una campagna pubblicitaria del premier dell'Ontario Doug Ford, nella quale l'ex presidente Ronald Reagan criticava le politiche protezionistiche. Washington ha inoltre sollevato interrogativi sugli incontri tra funzionari canadesi ed esponenti democratici a poche settimane dal voto.
Il primo ministro canadese Mark Carney ha respinto le accuse, sostenendo che le misure adottate da Ottawa rappresentano una risposta alle tariffe imposte dagli Stati Uniti e hanno l'obiettivo di proteggere lavoratori e imprese canadesi. Anche Joly e Ford hanno negato qualsiasi intenzione di interferire nelle elezioni americane. Nel frattempo, secondo la stampa canadese, Ottawa ha invitato i propri diplomatici a evitare incontri con candidati alle elezioni statunitensi.
L'ambasciatore americano Pete Hoekstra ha avvertito che Washington continuerร a monitorare le attivitร politiche canadesi e potrebbe reagire qualora emergessero interferenze elettorali. Le accuse segnano un ulteriore deterioramento dei rapporti tra i due Paesi, giร profondamente compromessi dalla guerra commerciale avviata dall'amministrazione Trump.
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Gli Stati Uniti hanno accusato il governo canadese di tentare di influenzare le elezioni americane di metร mandato, previste per il 3 novembre. In un documento pubblicato dall'ambasciata statunitense a Ottawa, Washington sostiene che diversi esponenti politici canadesi abbiano cercato di esercitare pressioni sull'amministrazione Trump attraverso misure commerciali mirate, campagne pubblicitarie e incontri con rappresentanti del Partito Democratico.
Tra gli episodi contestati figurano le dichiarazioni della ministra dell'Industria Mรฉlanie Joly, che aveva annunciato dazi di ritorsione contro prodotti provenienti da Stati americani a maggioranza repubblicana, e una campagna pubblicitaria del premier dell'Ontario Doug Ford, nella quale l'ex presidente Ronald Reagan criticava le politiche protezionistiche. Washington ha inoltre sollevato interrogativi sugli incontri tra funzionari canadesi ed esponenti democratici a poche settimane dal voto.
Il primo ministro canadese Mark Carney ha respinto le accuse, sostenendo che le misure adottate da Ottawa rappresentano una risposta alle tariffe imposte dagli Stati Uniti e hanno l'obiettivo di proteggere lavoratori e imprese canadesi. Anche Joly e Ford hanno negato qualsiasi intenzione di interferire nelle elezioni americane. Nel frattempo, secondo la stampa canadese, Ottawa ha invitato i propri diplomatici a evitare incontri con candidati alle elezioni statunitensi.
L'ambasciatore americano Pete Hoekstra ha avvertito che Washington continuerร a monitorare le attivitร politiche canadesi e potrebbe reagire qualora emergessero interferenze elettorali. Le accuse segnano un ulteriore deterioramento dei rapporti tra i due Paesi, giร profondamente compromessi dalla guerra commerciale avviata dall'amministrazione Trump.
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๐15โก2โค2๐2๐ฅ1
RUSSIA E UCRAINA, TREGUA UMANITARIA A OLESHKY GRAZIE ALLA MEDIAZIONE DI MELANIA TRUMP
Russia e Ucraina hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco temporaneo nella cittร di Oleshky, nella regione di Kherson, attualmente sotto controllo russo. Lo ha annunciato la Casa Bianca, precisando che la tregua entrerร in vigore il 29 ottobre e consentirร la consegna di aiuti umanitari e l'evacuazione della popolazione civile. L'intesa sarebbe stata raggiunta grazie alla mediazione della first lady americana Melania Trump.
La cittร , situata nei pressi della linea del fronte lungo il fiume Dnepr, vive da mesi una gravissima crisi umanitaria. Secondo le stime riportate dalla stampa internazionale, tra 1.500 e 2.000 civili sarebbero ancora presenti nell'area, prevalentemente anziani, con accesso estremamente limitato a medicinali, acqua potabile, elettricitร e generi alimentari. La presenza di mine e i frequenti attacchi con droni rendono particolarmente pericolosi gli spostamenti e le operazioni di soccorso.
"La situazione a Oleshky รจ disperata. ร una cittร di prima linea sull'orlo del disastro", ha dichiarato Melania Trump, spiegando che rappresentanti civili russi e ucraini collaboreranno per valutare le necessitร degli abitanti e organizzare le evacuazioni. I residenti potranno scegliere se essere trasferiti verso territori controllati dalla Russia oppure dall'Ucraina.
Secondo Washington, la first lady e un suo rappresentante hanno partecipato direttamente ai contatti con le autoritร dei due Paesi per definire l'accordo. Al momento dell'annuncio, Mosca e Kiev non avevano ancora rilasciato conferme ufficiali separate. Si tratta di una tregua limitata alla cittร e finalizzata esclusivamente alle operazioni umanitarie, non di un cessate il fuoco generale sul fronte ucraino.
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Russia e Ucraina hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco temporaneo nella cittร di Oleshky, nella regione di Kherson, attualmente sotto controllo russo. Lo ha annunciato la Casa Bianca, precisando che la tregua entrerร in vigore il 29 ottobre e consentirร la consegna di aiuti umanitari e l'evacuazione della popolazione civile. L'intesa sarebbe stata raggiunta grazie alla mediazione della first lady americana Melania Trump.
La cittร , situata nei pressi della linea del fronte lungo il fiume Dnepr, vive da mesi una gravissima crisi umanitaria. Secondo le stime riportate dalla stampa internazionale, tra 1.500 e 2.000 civili sarebbero ancora presenti nell'area, prevalentemente anziani, con accesso estremamente limitato a medicinali, acqua potabile, elettricitร e generi alimentari. La presenza di mine e i frequenti attacchi con droni rendono particolarmente pericolosi gli spostamenti e le operazioni di soccorso.
"La situazione a Oleshky รจ disperata. ร una cittร di prima linea sull'orlo del disastro", ha dichiarato Melania Trump, spiegando che rappresentanti civili russi e ucraini collaboreranno per valutare le necessitร degli abitanti e organizzare le evacuazioni. I residenti potranno scegliere se essere trasferiti verso territori controllati dalla Russia oppure dall'Ucraina.
Secondo Washington, la first lady e un suo rappresentante hanno partecipato direttamente ai contatti con le autoritร dei due Paesi per definire l'accordo. Al momento dell'annuncio, Mosca e Kiev non avevano ancora rilasciato conferme ufficiali separate. Si tratta di una tregua limitata alla cittร e finalizzata esclusivamente alle operazioni umanitarie, non di un cessate il fuoco generale sul fronte ucraino.
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โค13๐8๐6โก2๐ฅ1
FIAMMETTA CUCURNIA INTERVIENE A "STORIA IN DIRETTA" DI LORETTA NAPOLEONI: DRONI, MINE E NUOVE TECNOLOGIE NEL CONFLITTO UCRAINO
Fiammetta Cucurnia, giornalista e storica corrispondente di Repubblica da Mosca, รจ tra gli ospiti della nuova puntata di Storia in diretta, il programma di Loretta Napoleoni dedicato all'approfondimento dell'attualitร internazionale.
Al centro della discussione, la situazione nella regione russa di Briansk, dove vengono segnalati nuovi episodi di utilizzo di droni per disseminare mine di piccole dimensioni nei boschi e nelle vicinanze dei centri abitati. Gregorio Rapetti, residente nella regione, porta una testimonianza diretta, mostrando i resti di un drone e raccontando i rischi per la popolazione civile.
Con Fiammetta Cucurnia, l'approfondimento si allarga agli aspetti tecnologici e strategici del conflitto: dalla provenienza dei componenti dei droni all'impiego dell'intelligenza artificiale, dal ruolo di Starlink alle notizie sulla possibile interruzione della condivisione di intelligence statunitense con Kiev.
Un'occasione per ascoltare il punto di vista di una giornalista con una lunga esperienza sul campo in Russia e approfondire alcuni aspetti meno raccontati della guerra in Ucraina.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-mine_in_russia_la_testimonianza_di_un_italiano_a_briansk_smentisce_la_propaganda_di_trump/56082_69564/
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Fiammetta Cucurnia, giornalista e storica corrispondente di Repubblica da Mosca, รจ tra gli ospiti della nuova puntata di Storia in diretta, il programma di Loretta Napoleoni dedicato all'approfondimento dell'attualitร internazionale.
Al centro della discussione, la situazione nella regione russa di Briansk, dove vengono segnalati nuovi episodi di utilizzo di droni per disseminare mine di piccole dimensioni nei boschi e nelle vicinanze dei centri abitati. Gregorio Rapetti, residente nella regione, porta una testimonianza diretta, mostrando i resti di un drone e raccontando i rischi per la popolazione civile.
Con Fiammetta Cucurnia, l'approfondimento si allarga agli aspetti tecnologici e strategici del conflitto: dalla provenienza dei componenti dei droni all'impiego dell'intelligenza artificiale, dal ruolo di Starlink alle notizie sulla possibile interruzione della condivisione di intelligence statunitense con Kiev.
Un'occasione per ascoltare il punto di vista di una giornalista con una lunga esperienza sul campo in Russia e approfondire alcuni aspetti meno raccontati della guerra in Ucraina.
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Mine in Russia. La testimonianza di un italiano a Briansk smentisce la propaganda di Trump
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