Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Sono meravigliosi.
Ma un plauso speciale va alle masse bovine che ancora si prestano a questa farsa.
A questi oramai gli puoi fare di tutto. Sono come pugili suonati che barcollano sul ring.
“Il vaccino non basta”. E ora gli esperti premono per una nuova stretta.
Dalle quarte dosi alle mascherine all’aperto, le misure di cui si discute.
Resta una colonna della battaglia contro il coronavirus ma adesso, con la Omicron che inizia a correre in Europa, deve essere affiancata da un altro pilastro. Perché gli elementi portanti nella lotta alla pandemia tornino ad essere due: il farmaco e le misure di sanità pubblica. "Bisogna tornare a puntare forte sui comportamenti. Negli ambienti chiusi, e anche all'aperto, ci vuole grande cautela. Già facendo rispettare le regole sulle mascherine e il distanziamento si può rallentare la corsa del virus. Altrimenti accelera". A parlare è Walter Ricciardi, il consulente per le questioni internazionali del ministro alla Salute Roberto Speranza. "Con Omicron la progressione dei casi è impressionante, anzi raccapricciante - dice - Basarsi solo sui vaccini non è sufficiente, come non basterebbe usare solo misure di sanità pubblica". La linea è la stessa dell'Ecdc, cioè il Centro europeo per il controllo delle malattie. "Non ci sarà tempo per colmare i gap vaccinali ancora esistenti. È urgente intraprendere azioni forti per ridurre la trasmissione e alleviare il pesante carico sui sistemi sanitari e proteggere i più vulnerabili nei prossimi mesi. I Paesi hanno diverse opzioni di risposta in vista delle festività", dice Andrea Ammon, direttrice dell'Ecdc. Ci vuole "una rapida reintroduzione e rafforzamento degli interventi non farmacologici. Come l'uso appropriato di mascherine, telelavoro, prevenire l'affollamento negli spazi pubblici, ridurre l'affollamento sui mezzi pubblici, rimanere a casa in caso di malattia, mantenere misure di igiene delle mani e delle vie respiratorie e garantire un'adeguata ventilazione negli spazi chiusi".
Possibile una quarta dose
Nel Cts ci si confronta anche sulla possibilità di una quarta dose, il cui utilizzo è una "possibilità concreta", ha detto il coordinatore del comitato Franco Locatelli pochi giorni fa. I tecnici discutono se chiamarla magari richiamo e valutano se sarà necessario fare una somministrazione ogni anno. "Ma per adesso l'urgenza è un'altra - dice un altro componente del Cts, Donato Greco - Ci sono 200mila ultra ottantenni non vaccinati e gli over 50 ancora scoperti sono 2,5 milioni. Prima dobbiamo pensare a queste persone, cioè a coloro che affollano gli ospedali e occupando letti definiscono i colori delle regioni. Hanno la priorità assoluta, anche rispetto ai bambini. Andrebbero intercettati e convinti uno a uno dai medici di famiglia".
https://www.repubblica.it/cronaca/2021/12/15/news/il_vaccino_non_basta_e_ora_gli_esperti_premono_per_una_nuova_stretta-330334726/
Ma un plauso speciale va alle masse bovine che ancora si prestano a questa farsa.
A questi oramai gli puoi fare di tutto. Sono come pugili suonati che barcollano sul ring.
“Il vaccino non basta”. E ora gli esperti premono per una nuova stretta.
Dalle quarte dosi alle mascherine all’aperto, le misure di cui si discute.
Resta una colonna della battaglia contro il coronavirus ma adesso, con la Omicron che inizia a correre in Europa, deve essere affiancata da un altro pilastro. Perché gli elementi portanti nella lotta alla pandemia tornino ad essere due: il farmaco e le misure di sanità pubblica. "Bisogna tornare a puntare forte sui comportamenti. Negli ambienti chiusi, e anche all'aperto, ci vuole grande cautela. Già facendo rispettare le regole sulle mascherine e il distanziamento si può rallentare la corsa del virus. Altrimenti accelera". A parlare è Walter Ricciardi, il consulente per le questioni internazionali del ministro alla Salute Roberto Speranza. "Con Omicron la progressione dei casi è impressionante, anzi raccapricciante - dice - Basarsi solo sui vaccini non è sufficiente, come non basterebbe usare solo misure di sanità pubblica". La linea è la stessa dell'Ecdc, cioè il Centro europeo per il controllo delle malattie. "Non ci sarà tempo per colmare i gap vaccinali ancora esistenti. È urgente intraprendere azioni forti per ridurre la trasmissione e alleviare il pesante carico sui sistemi sanitari e proteggere i più vulnerabili nei prossimi mesi. I Paesi hanno diverse opzioni di risposta in vista delle festività", dice Andrea Ammon, direttrice dell'Ecdc. Ci vuole "una rapida reintroduzione e rafforzamento degli interventi non farmacologici. Come l'uso appropriato di mascherine, telelavoro, prevenire l'affollamento negli spazi pubblici, ridurre l'affollamento sui mezzi pubblici, rimanere a casa in caso di malattia, mantenere misure di igiene delle mani e delle vie respiratorie e garantire un'adeguata ventilazione negli spazi chiusi".
Possibile una quarta dose
Nel Cts ci si confronta anche sulla possibilità di una quarta dose, il cui utilizzo è una "possibilità concreta", ha detto il coordinatore del comitato Franco Locatelli pochi giorni fa. I tecnici discutono se chiamarla magari richiamo e valutano se sarà necessario fare una somministrazione ogni anno. "Ma per adesso l'urgenza è un'altra - dice un altro componente del Cts, Donato Greco - Ci sono 200mila ultra ottantenni non vaccinati e gli over 50 ancora scoperti sono 2,5 milioni. Prima dobbiamo pensare a queste persone, cioè a coloro che affollano gli ospedali e occupando letti definiscono i colori delle regioni. Hanno la priorità assoluta, anche rispetto ai bambini. Andrebbero intercettati e convinti uno a uno dai medici di famiglia".
https://www.repubblica.it/cronaca/2021/12/15/news/il_vaccino_non_basta_e_ora_gli_esperti_premono_per_una_nuova_stretta-330334726/
la Repubblica
“Il vaccino non basta”. E ora gli esperti premono per una nuova stretta
Dalle quarte dosi alle mascherine all’aperto, le misure di cui si discute
Il caso dell'UE: lockdown e blackout nella speranza di contenere l'inflazione (per salvare l'euro). A pensar male si fa peccato...
https://www.strategic-culture.org/news/2021/12/14/eu-case-for-lockdowns-blackouts-hoping-contain-inflation-save-euro/
https://www.strategic-culture.org/news/2021/12/14/eu-case-for-lockdowns-blackouts-hoping-contain-inflation-save-euro/
Strategic Culture Foundation
The EU’s Case for Lockdowns and Blackouts – Hoping to Contain Inflation (to Save the Euro)
In technical terms, the euro was born to be deflationary, Marco Rocco writes. The aim was to devalue the euro to favour, particularly, German exports.…
JUST IN - La Bank of England ha portato i tassi dallo 0.1% allo 0.25% : brutte nuove per i paesi del sud Europa
Peter Doshi: "Questa non è scienza. Questo è business!"
Peter Doshi è senior editor al “British Medical Journal” e professore di ricerca sui servizi sanitari farmaceutici all'Università del Maryland. Questo è il suo intervento alla tavola rotonda col Senatore Ron Johnson del 1° novembre 2021 sulla (non) trasparenza dei dati intorno agli studi sui farmaci sperimentali con cui stanno punzonando la popolazione.
https://rumble.com/vqtgq1-peter-doshi-questa-non-scienza.-questo-business.html
Peter Doshi è senior editor al “British Medical Journal” e professore di ricerca sui servizi sanitari farmaceutici all'Università del Maryland. Questo è il suo intervento alla tavola rotonda col Senatore Ron Johnson del 1° novembre 2021 sulla (non) trasparenza dei dati intorno agli studi sui farmaci sperimentali con cui stanno punzonando la popolazione.
https://rumble.com/vqtgq1-peter-doshi-questa-non-scienza.-questo-business.html
Rumble
Peter Doshi: "Questa non è scienza. Questo è business!"
Peter Doshi è senior editor al “British Medical Journal” e professore di ricerca sui servizi sanitari farmaceutici all'Università del Maryland. Questo è il suo intervento alla tavola rotonda col Senat
Muore per malore improvviso a 36 anni la stella degli Auckland Blues Taniela Moa. La Federazione ha imposto nei giorni scorsi l’obbligo vaccinale per gli atleti
https://www.eventiavversinews.it/muore-per-malore-improvviso-a-36-anni-la-stella-degli-auckland-blues-taniela-moa-la-federazione-ha-imposto-nei-giorni-scorsi-lobbligo-vaccinale-per-gli-atleti/
https://www.eventiavversinews.it/muore-per-malore-improvviso-a-36-anni-la-stella-degli-auckland-blues-taniela-moa-la-federazione-ha-imposto-nei-giorni-scorsi-lobbligo-vaccinale-per-gli-atleti/
eVenti Avversi
Muore per malore improvviso a 36 anni la stella degli Auckland Blues Taniela Moa. La Federazione ha imposto nei giorni scorsi l'obbligo…
Vaccini, Figliuolo: «siamo quasi al 90%, ma non basta». E certo che non basta. Se bastasse non si richiederebbe la terza dose. Il problema è che non basta mai, temo ..
https://www.lapekoranera.it/2021/12/16/vaccini-figliuolo-siamo-quasi-al-90-ma-non-basta/
https://www.lapekoranera.it/2021/12/16/vaccini-figliuolo-siamo-quasi-al-90-ma-non-basta/
La PekoraNera
Vaccini, Figliuolo: «siamo quasi al 90%, ma non basta» - La PekoraNera
LaPekoraNera - Attualità, Politica, Cronaca.
Stellantis Fca Fiat smette di fare le mascherine.
https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2021/12/15/stellantis-stop-produzione-mascherine-a-mirafiori-500-in-cigs_e53c20d0-a3e4-499e-ae64-b4c6aa357632.html
https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2021/12/15/stellantis-stop-produzione-mascherine-a-mirafiori-500-in-cigs_e53c20d0-a3e4-499e-ae64-b4c6aa357632.html
ANSA.it
Stellantis: stop produzione mascherine a Mirafiori, 500 in cigs
Stellantis non produrrà più le mascherine anti Covid a Mirafiori perché il contratto con il commissario straordinario è scaduto. (ANSA)
Speranza si gioca la carta dell'associazione a lercio.it
Forwarded from Eventi Avversi News
Muore improvvisamente a 29 anni il preparatore spagnolo dei portieri Dani Chabrera. Ora anche in Italia scrivono: “Il calcio è in ansia per i guai di cuore”
https://www.eventiavversinews.it/muore-improvvisamente-a-29-anni-il-preparatore-spagnolo-dei-portieri-dani-chabrera-ora-anche-in-italia-scrivono-il-calcio-e-in-ansia-per-i-guai-di-cuore/
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eVenti Avversi
Muore improvvisamente a 29 anni il preparatore spagnolo dei portieri Dani Chabrera. Ora anche in Italia scrivono: "Il calcio è…
🇷🇺⛽️ La Germania ha bloccato l’apertura di Nord Stream 2, alzando la tensioni e schierandosi a fianco dell’Ucraina
https://www.progettoprometeo.it/nord-stream-2-il-gasdotto-della-discordia-e-la-questione-tedesca/
https://www.progettoprometeo.it/nord-stream-2-il-gasdotto-della-discordia-e-la-questione-tedesca/
Progetto Prometeo
Nord stream 2, il gasdotto della discordia e la questione tedesca
La Germania ha bloccato l'apertura di Nord Stream 2 quando l'Europa ha enorme bisogno del gas russo, alzando lo tensioni e schierandosi a fianco dell'Ucraina
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🇪🇺⚡️ Il prezzo del gas in Europa è salito a 1,600 dollari per 1,000 metri cubi. Ritornando così ai massimi di inizio ottobre.
Forwarded from Eventi Avversi News
Phillip Leslie, noto pianista concertista inglese di 27 anni, ricoverato per problemi cardiaci e coaguli di sangue il giorno dopo la seconda dose il 10 dicembre
https://www.eventiavversinews.it/phillip-leslie-noto-pianista-concertista-inglese-di-27-anni-ricoverato-per-problemi-cardiaci-e-coaguli-di-sangue-il-giorno-dopo-la-seconda-dose-il-10-dicembre/
https://www.eventiavversinews.it/phillip-leslie-noto-pianista-concertista-inglese-di-27-anni-ricoverato-per-problemi-cardiaci-e-coaguli-di-sangue-il-giorno-dopo-la-seconda-dose-il-10-dicembre/
eVenti Avversi
Phillip Leslie, noto pianista concertista inglese di 27 anni, ricoverato per problemi cardiaci e coaguli di sangue il giorno dopo…
Sono inutili gli sforzi dei vari Bassetti, Galli, Ricciardi, Pregliasco, Crisanti, Capua e via elencando evirologi, per tentare di spiegare il fallimento del vaccino, anche se fosse elevato all’ennesima potenza e iniettato a tutta la popolazione del globo (come vorrebbe Crisanti, il mandatario di Big Gates). Tornerà ora l’obbligo della maschera anche all’aperto (Galli, che è il più serio di tutti nella squadra degli psicoesperti, consiglia di usarla anche nel sonno). Risulta a questo punto evidente che il virus ci ha beffati, a dispetto di tutte le misure attuate. Ma la spiegazione è ora una sola: non è stato tenuto conto dell’importante studio inglese dello scorso luglio (googlare per credere) che il virus si trasmette anche attraverso i peti. Se il governo avesse imposto l’obbligo della mascherina anche sul culo ora ne saremmo già tutti fuori. Bisogna ora dirlo a Speranza perché provveda con un decreto ad hoc… Dalla bacheca di Valter Rossi