Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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🇺🇦🇷🇺🇺🇲⚡ Gli Stati Uniti stanno preparando una provocazione per spingere Kiev ad azioni spericolate contro la Russia nel Donbass.

Lo ha affermato Vladimir Dzhabarov, primo vicepresidente del Comitato per gli affari internazionali del Consiglio della Federazione Russa.
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Esercitazioni russo-cinesi nel Mar Arabico.
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Forwarded from The Unconditional Blog
"Vasectomia climatica".
Se il target a cui è rivolta questa notizia è quello dei geni che guidano in macchina da soli con la mascherina, potrebbe essere la svolta per il futuro dell'umanità".
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Siamo sull'orlo di una guerra mondiale. I due anni di follia pandemica sono stati preparatori a tutto questo. Si è militarizzata la società in vista di un redde rationem con la Russia. La banda Clinton/Biden, che ha ai suoi ordini l'intera sinistra europea, è un pericolo per l'umanità. Dobbiamo solo sperare che all'interno di questa oligarchia di pazzi criminali vi sia ancora qualcuno che non ha perduto del tutto il lume della ragione ed eviti l'irreparabile.

(Prof. Silvio Dalla Torre)
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Forwarded from Martina Pastorelli
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🟢🟢 LA CONSAPEVOLEZZA MANCANTE

Università: “desolante” il silenzio dei docenti.

La portavoce degli Studenti No Greenpass di Roma: gli stessi che ci insegnano la democrazia poi ne contraddicono i valori!

Ma è grave la poca riflessione anche fra gli studenti: non basta parlare di libertà, Shoah e diritti civili se poi ci si fa manipolare e non si vede quanto sta accadendo.

#lachiesachecè
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Forwarded from Sputnik Italia
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🎥Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, dopo che il giornalista Peter Doocy gli pone una domanda su inflazione e sulla possibilità che tale tema diventi fondamentale in occasione di queste elezioni di metà mandato, non si è accorto di avere il microfono ancora acceso e se n'è uscito con un "Che stupido figlio di pu**ana".
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Per il Quirinale ancora nessuno ha fatto il nome di un virologo. Ma andiamo ❤️
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Eduard Dolinsky Direttore del Comitato ebraico ucraino che da anni denuncia il dilagare del nazismo nel paese denuncia anche le continue minacce di morte nei canali telegram dei nazisti ucraini. No, lo dico perchè nel caso in cui vi sovvenga in dubbio che noi siamo il Bene vi sbagliate di grosso. Siamo schierati con il Male come sempre peraltro, grazie ai nostri governanti.
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Il governo giapponese invita i propri cittadini presenti in Ucraina ad abbandonare celermente il paese.
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L’EUROPA IN TRINCEA CONTRO IL NEMICO INVENTATO.
Di Manlio Dinucci - Il Manifesto, 25 Gennaio 2022.
Il Dipartimento di Stato, «quale misura precauzionale contro una possibile invasione russa dell’Ucraina», ha ordinato l’evacuazione dei familiari e di una parte del personale dall’Ambasciata Usa a Kiev, che con 900 funzionari è tra le maggiori in Europa, e ha elevato a livello 4 di rischio, il massimo, l’avvertimento ai cittadini statunitensi di non andare in Ucraina. Subito dopo il Foreign Office ha annunciato, con la stessa motivazione, il ritiro del personale dall’Ambasciata britannica a Kiev. Queste operazioni di guerra psicologica, miranti a creare allarme su una imminente invasione russa dell’Ucraina e delle tre repubbliche baltiche, preparano una ulteriore e ancora più pericolosa escalation Usa-Nato contro la Russia.
La Casa Bianca ha annunciato che il presidente Biden sta considerando di «dispiegare diverse migliaia di soldati Usa, navi da guerra e aerei nei paesi Nato del Baltico e dell’Europa Orientale». Si prevede che inizialmente arriveranno 5.500 soldati Usa che, unendosi ai 4.000 già in Polonia e seguiti da altre migliaia, estenderanno al Baltico il loro schieramento permanente, come ha richiesto la Lettonia. Speciali convogli ferroviari stanno già trasportando carrarmati Usa dalla Polonia all’Ucraina, le cui forze armate sono da anni addestrate, e di fatto comandate, da centinaia di consiglieri militari e istruttori Usa affiancati da altri della Nato. Washington, che l’anno scorso ha fornito a Kiev armi per l’ammontare ufficiale di 650 milioni di dollari, ha autorizzato Estonia, Lettonia e Lituania a trasferire all’Ucraina armamenti Usa in loro possesso, in particolare missili Javelin. Altri armamenti sono forniti dalla Gran Bretagna e dalla Repubblica Ceca.
La Nato comunica che i paesi europei dell’Alleanza stanno mettendo le loro forze armate in stato di prontezza operativa e inviando altre navi da guerra e aerei da combattimento agli schieramenti in Europa Orientale. L’Italia, con i cacciabombardieri Eurofighter, ha preso il comando della missione Nato di «polizia aerea potenziata» in Romania. La Francia è pronta a inviare truppe in Romania sotto comando Nato. La Spagna sta inviando navi da guerra nelle forze navali Nato e cacciabombardieri in Bulgaria. L’Olanda si prepara a inviare caccia F-35 in Bulgaria. La Danimarca invia caccia F-16 in Lituania. Ieri è iniziata nel Mediterraneo la grande esercitazione navale Nato Neptune Strike '22 sotto il comando del viceammiraglio Eugene Black, comandante della Sesta Flotta con quartier generale a Napoli Capodichino e base a Gaeta. All’esercitazione, che dura 12 giorni, partecipa la portaerei nucleare Usa Harry Truman col suo gruppo di battaglia, comprendente 5 unità lanciamissili pronte all’attacco nucleare per «rassicurare gli Alleati europei soprattutto sul fronte orientale minacciato dalla Russia».
Subito dopo la Nato Neptune Strike '22, si svolgerà in febbraio l’esercitazione Mission Clemenceau 22 che vedrà impegnate, in una «Operazione di tre portaerei», la francese Charles de Gaulle a propulsione nucleare col suo gruppo di battaglia, comprendente anche un sottomarino da attacco nucleare, che entrerà nell’Adriatico; la Harry Truman col suo gruppo di battaglia e la portaerei italiana Cavour con a bordo gli F-35. Anche questa esercitazione, ovviamente, è diretta contro la Russia.
Mentre la Nato intima alla Russia di «de-escalare», avvertendola che «qualsiasi ulteriore aggressione comporterà un alto costo per Mosca», i ministri degli Esteri dell’Unione Europea – riuniti a Bruxelles e collegati in teleconferenza col segretario di stato Usa Blinken – hanno decretato ieri altre misure contro la Russia. L’Unione Europea dei 27, di cui 21 appartengono alla Nato sotto comando Usa, riecheggia l’avvertimento Nato alla Russia, dichiarando che «qualsiasi ulteriore aggressione militare contro l’Ucraina avrebbe pesantissime conseguenze per la Russia».
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Forwarded from Martina Pastorelli
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🔴🔴 “VACCINATEVI-E-BASTA”? #LALTRASTORIA
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Il prof. Cosentino: non basta.
Non perché i vaccini anti Covid non funzionino ma perché hanno dei limiti: di intensità, durata, tollerabilità e sicurezza.
Vaccinarsi può essere una opzione per alcune persone, non per tutti indiscriminatamente.

#lachiesachecè
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Quando Anthony Fauci diffondeva false informazioni sull'AIDS https://scenarieconomici.it/?p=155651
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Forwarded from The Unconditional Blog
Il trucco dell‘Istituto superiore di sanità per raddoppiare la mortalità dei non vaccinati: spalmare il rischio sull'intera popolazione.

Sarebbe 25,8, e non 52,9, se l'ISS facesse la media dei tassi delle diverse fasce d'età.

Il professor Maruotti: "Il valore 52,9 è fuorviante"

https://t.me/fratotolo
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Forwarded from Lucano
Ufficiale: 4ª dose per tutti gli over 18 a 5 mesi dalla 3ª o dalla guarigione.

https://t.me/MOHreport/9147
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Fatemi fare una considerazione. Solo apparentemente l'Assemblea dei Grandi Elettori è "spaccata" a metà tra centrodestra e centrosinistra. In realtà il PD ha solo il 15% dei grandi elettori e arriva forse al 18% con Leu e altri. L'ago della bilancia lo fa il MoV che ha il 30% dei grandi elettori circa. E questo consente al PD di dire che ha la metà dell'Assemblea o poco meno del centrodestra. In realtà metà dei parlamentari M5S non vogliono uno del PD neanche sotto le mentite spoglie della figura istituzionale, di alto spessore morale ecc. ecc. ecc.
Dall'altro lato c'è la stessa situazione, Forza Italia e i suoi maggiorenti dopo aver tradito il nano di Arcore vogliono un piddino, un europeista atlantista ecc. ecc.
Tutto sta lì, chi capisce per primo, anticipando la controparte, che il baricentro è in Forza Italia pronta a sbarcare a sinistra e in mezzo M5S pronto a sbarcare a destra vince. Chi perde farà la figura del coglione.
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Peraltro per comprendere la pericolosità di Mario Draghi basta dire che per far accettare la sua autocandidatura al Quirinale sta ponendo sul piatto la "questione di fiducia" sul Governo dicendo in buona sostanza: "se non mi eleggete dopo di me a Palazzo Chigi (perchè io me ne vado) ci sarà il diluvio, i miei amici dei mercati e delle banche centrali ve la faranno pagare salata".
E come se non bastasse vorrebbe imporre a Chigi anche un altro tecnico, questa volta un tecnico dello spionaggio, la capa dei servizi Belloni. Come se sia normale che già di per se una persona che ha coperto quell'incarico delicatissimo possa assurgere (senza voto) al ruolo di PdC tenendo sotto schiaffo alleati e oppositori.
Inoltre lui la vorrebbe imporre come suo nuncius, alter ego, al Governo.
Signori, questo schema si chiama con una parola sola: dittatura.
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LA NUOVA GUERRA DELL'OPPIO.

So che questo post non piacerà, ma è nostro compito sforzarci di intuire almeno un paio di mosse dei nostri avversari.

Un terribile scenario comincia ad affacciarsi nella mia mente.
Seguitemi un secondo nel ragionamento.
Anche se al momento i venti di guerra continuano a soffiare in Ucraina, resto dell'avviso che la vera preda sia la Cina. Gli anglosassoni hanno deciso che il Dragone va abbattuto, prima che perfezioni il proprio riarmo.
La crisi ucraina è soltanto uno dei passaggi ed è volto essenzialmente a perfezionare l'Anschluss dell'Europa alla compagine anglosassone attraverso la creazione di due blocchi impermeabili per via delle sanzioni che sarebbero istituite in caso di reazione russa, ma soprattutto grazie al cosiddetto "Grande reset" mascherato da "green New Deal", ovvero al programma di politiche autarchiche (che determinerà la vera e propria assimilazione dell'Unione alla compagine anglosassone), che deriverebbe dalla rottura delle relazioni diplomatiche con la Russia (e con la Cina?) in caso di escalation del conflitto.
Le conseguenze delle sanzioni abbatterebbero definitivamente le economia europee, perfezionerebbero la distruzione del ceto medio e determinerebbero una sorta di "meridionalizzazione" dei Paesi Europei, che a quel punto sarebbero completamente in balia delle politiche centrali manovrate dall'esterno, lasciando più o meno intatte le economie di USA e GB (capito il perché e il tempismo della Brexit?).
Ma chi è che farà la guerra alla Cina?
I paesi del cosiddetto occidente allargato guidati dalle destre.
Eh già, perché se la pressione che deve favorire l'introduzione delle sanzioni alla Russia è compito dei liberal, la guerra alla Cina sarà compito dei falchi repubblicani.
Quando il circo pandemico verrà smobilitato e i suoi impresari verranno messi all'angolo, saliranno le destre, acclamate come i liberatori dalla schiavitù della dittatura sanitaria.
E saliranno con un compito ben preciso, muovere guerra alla Cina entro il 2030.
Come ho ripetuto più volte è mia ferma convinzione che tutto quello che stiamo vivendo è propedeutico all'addestramento delle popolazioni occidentali, fiaccate da quasi ottant'anni di serenità e benessere, alla legge marziale e all'economia di guerra.
Non è un caso se gli abitanti dei paesi di cultura occidentale più prossimi alla Cina, quelli che saranno in "prima linea" in caso di conflitto, Australia e Nuova Zelanda, nonostante i 3282 decessi complessivi in due anni (52 in NZ), abbiano subito l'addestramento più duro.

Per chi fosse interessato ad approfondire l'evoluzione della crisi tra USA e Cina, consiglio di leggere la prefazione di Carlo Formenti, al preziosissimo testo di Giacomo Gabellini dal titolo "Krisis. Genesi, formazione e sgretolamento dell’ordine economico statunitense" (Editore Mimesis).

https://www.giorgiobianchiphotojournalist.com/blog/

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Non tutto giusto forse ma molto si 👆👆👆👆
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Forwarded from Lettera da Mosca
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Mosca: nel Giorno di Tat'yana, dedicato alla martire cristiana ma che è anche la Festa degli studenti in Russia, Vladimir Putin cita Galileo Galilei e incita a sviluppare gli studi di matematica e informatica nelle scuole russe.
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