In corso gli scontri più duri nel Donbass da inizio battaglia.
A nord gli ucraini hanno fatto saltare un ponte forse per ripiegare su Sloviansk.
A sud i filorussi sono entrati in 4 villaggi a S-Ovest di Donetsk, tre dei quali sono stati catturati mentre il quarto è conteso. Ma è la battaglia di Mariupol ad essere ad una svolta dopo che le forze russe sono riuscite ad eliminare le posizioni di tiro ucraine (Azov) a nord, continuando ad avanzare sia da ovest che da est. (Angelo Gambella su Twitter)
A nord gli ucraini hanno fatto saltare un ponte forse per ripiegare su Sloviansk.
A sud i filorussi sono entrati in 4 villaggi a S-Ovest di Donetsk, tre dei quali sono stati catturati mentre il quarto è conteso. Ma è la battaglia di Mariupol ad essere ad una svolta dopo che le forze russe sono riuscite ad eliminare le posizioni di tiro ucraine (Azov) a nord, continuando ad avanzare sia da ovest che da est. (Angelo Gambella su Twitter)
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Con la scusa del «controllo scrupoloso» fermati mutui e bonifici anche a chi ha la nostra cittadinanza o un permesso di soggiorno. https://www.laverita.info/caccia-streghe-ue-russi-bielorussi-2656956700.html?utm_campaign=RebelMouse&socialux=facebook&share_id=6957541&utm_medium=social&utm_content=La%20Verit%C3%A0&utm_source=facebook&fbclid=IwAR3CBxZpPQ6op9njim96csD7FkfeTzscc6R7uMrTDZBk0kinqwjlyqivdZg
La Verità
Caccia alle streghe Ue a russi e bielorussi. Le banche italiane bloccano i loro conti
Con la scusa del «controllo scrupoloso» fermati mutui e bonifici anche a chi ha la nostra cittadinanza o un permesso di soggiorno.Non solo oligarchi o fiancheggiatori di Putin. Da fine febbraio anche i russi e i bielorussi che vivono in Italia sono finiti…
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🇷🇺🇮🇷 Lavrov incontra a Mosca il Ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian. La Russia è isolata, ovviamente.
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Forwarded from The Unconditional Blog
Food Reminder
L’Argentina, che ne è il principale esportatore mondiale, ha bloccato le esportazioni di farina di semi e olio di soia aumentando le pressioni sul mercato mondiale.
L’improvviso stop delle forniture argentine orienterà gli importatori verso Stati Uniti e Brasile, entrambi i paesi però sono alle prese con notevoli problemi di produzione, i fertilizzanti sono diventati un’arma.
In Europa il Portogallo è il primo Paese a parlare apertamente di crisi alimentare: in pochi giorni i prezzi nei supermercati aumenteranno del 20-30% e il banco alimentare teme il collasso totale del sistema sociale.
“La povertà alimentare raggiungerà un livello che non vedevamo da anni” afferma Isabel Jonet, presidentedel Banco Alimentar contra a Fome (Banca alimentare contro la fame).
Intanto a Taiwan un altro enorme impianto di produzione/distribuzione di cibo ha preso fuoco “spontaneamente”.
Si tratta del Carrefour Logistics Center
sito nel distretto industriale della città di Yangmei e logicamente essendo Taiwan il prossimo hotspot geopolitico gli incidenti locali suscitano un maggiore interesse sul fatto che possano essere coinvolti in manovre sospette.
La Cina ha fatto scorte enormi per tempo, come se avesse previsto tutto.
Nel frattempo, sempre a titolo si esempio, La National Farmers' Union ha avvertito di un enorme calo delle colture coltivate nel Regno Unito.
La NFU ha affermato che i produttori che utilizzano le serre stanno assistendo a un calo fino al 50% della produzione a causa dell'aumento definito paralizzante del costo del gas.
L’Ungheria e la Moldavia hanno già imposto l’alt alle esportazioni di grano, ma a dover preoccupare è soprattutto lo stop delle esportazioni russe e ucraine.
E sembra solo l’inizio, per non parlare della epidemia di aviaria che sta mettendo in ginocchio il settore del pollame e della prossima crisi del sistema allevatorio in generale.
La crisi attuale ha fatto seguito ad altre politiche suicide accelerate dalla gestione della plandemia con la conseguente distribuzione della catena di distribuzione.
Questo ha innescato misure protezionistiche che tendono a proteggere le forniture locali con l’inevitabile aumento dei prezzi la penuria di risorse farà il resto con più che probabili prossime rivolte sociali, in Egitto già tremano.
Stiamo assistendo all’implosione del globalismo in presa diretta anche se i suoi architetti, palesi ed occulti, sono ancora ai posti di comando.
Beato chi ha un giardino da coltivare.
(Lorenzo Capellini Mion)
L’Argentina, che ne è il principale esportatore mondiale, ha bloccato le esportazioni di farina di semi e olio di soia aumentando le pressioni sul mercato mondiale.
L’improvviso stop delle forniture argentine orienterà gli importatori verso Stati Uniti e Brasile, entrambi i paesi però sono alle prese con notevoli problemi di produzione, i fertilizzanti sono diventati un’arma.
In Europa il Portogallo è il primo Paese a parlare apertamente di crisi alimentare: in pochi giorni i prezzi nei supermercati aumenteranno del 20-30% e il banco alimentare teme il collasso totale del sistema sociale.
“La povertà alimentare raggiungerà un livello che non vedevamo da anni” afferma Isabel Jonet, presidentedel Banco Alimentar contra a Fome (Banca alimentare contro la fame).
Intanto a Taiwan un altro enorme impianto di produzione/distribuzione di cibo ha preso fuoco “spontaneamente”.
Si tratta del Carrefour Logistics Center
sito nel distretto industriale della città di Yangmei e logicamente essendo Taiwan il prossimo hotspot geopolitico gli incidenti locali suscitano un maggiore interesse sul fatto che possano essere coinvolti in manovre sospette.
La Cina ha fatto scorte enormi per tempo, come se avesse previsto tutto.
Nel frattempo, sempre a titolo si esempio, La National Farmers' Union ha avvertito di un enorme calo delle colture coltivate nel Regno Unito.
La NFU ha affermato che i produttori che utilizzano le serre stanno assistendo a un calo fino al 50% della produzione a causa dell'aumento definito paralizzante del costo del gas.
L’Ungheria e la Moldavia hanno già imposto l’alt alle esportazioni di grano, ma a dover preoccupare è soprattutto lo stop delle esportazioni russe e ucraine.
E sembra solo l’inizio, per non parlare della epidemia di aviaria che sta mettendo in ginocchio il settore del pollame e della prossima crisi del sistema allevatorio in generale.
La crisi attuale ha fatto seguito ad altre politiche suicide accelerate dalla gestione della plandemia con la conseguente distribuzione della catena di distribuzione.
Questo ha innescato misure protezionistiche che tendono a proteggere le forniture locali con l’inevitabile aumento dei prezzi la penuria di risorse farà il resto con più che probabili prossime rivolte sociali, in Egitto già tremano.
Stiamo assistendo all’implosione del globalismo in presa diretta anche se i suoi architetti, palesi ed occulti, sono ancora ai posti di comando.
Beato chi ha un giardino da coltivare.
(Lorenzo Capellini Mion)
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Secondo la CNN il congresso degli Stati Uniti avrebbe chiesto a Biden di autorizzare il trasferimento di sistemi d'arma pesanti di fabbricazione sovietica all'Ucraina.
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I PREZZI ALLA PRODUZIONE IN USA A FEBBRAIO SU BASE ANNUA SONO SALITI DEL 10%. RECORD STORICO
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Il Wall Street Journal da notizia del fatto che l'Arabia Saudita potrebbe accettare yuan al posto dei dollari in merito agli acquisti cinesi di petrolio
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Circolare stato maggiore esercito di oggi
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Cosa vuol dire avere una grande diplomazia lo abbiamo scoperto in pochi giorni.
1) Il Pakistan ha firmato un contratto per l'acquisto di cereali, gas e petrolio dalla Russia.
2) L'India informa che sta pensando di acquistare gas e petrolio dalla Russia che ha offerto uno sconto importante sui prezzi.
3) La Russia e la Cina hanno firmato la costruzione di altri gasdotti che orientino il gas venduto dai russi, sino ad ora, all'europa verso la Cina
4) Il Venezuela dice che venderà petrolio ai paesi che l'hanno sanzionata (e derubata, come nel caso dell'Uk che ha "congelato" il suo oro depositato presso la Banca d'Inghilterra) solo se verranno tolte le sanzioni e se i paesi occidentali riconosceranno Maduro come legittimo presidente. Inutile dire che i pozzi di petrolio Venezuelani sono da anni gestiti dalla russa Gazprom.
5) In un colloquio a Mosca tra il Ministro degli Esteri iraniano e quello russo si è deciso che a breve sarà firmato un accordo di mutuo supporto militare tra Iran e Russia. Inutile dire che tre giorni fa gli iraniani hanno tirato sei missili balistici sul consolato americano ad Erbil (Iraq) e gli USA zitti, hanno ingoiato senza fiatare perchè hanno bisogno del petrolio iraniano come il pane (per darlo a noi europei).
6) Oggi Global Times (organo in lingua inglese del Partito Comunista Cinese) ha risposto a ciò che ha detto ieri a Roma il Consigliere per la Sicurezza Nazionale USA Sullivan al suo omologo cinese Yang Jieki: la Cina continuerà a commerciare con la Russia e compra quelo che gli pare al prezzo che pattuito e pagando nella moneta che le parti decidono e gli USA possono andare tranquillamente a farsi benedire.
7) L'Arabia Saudita ha fatto sapere che sta pensando di vendere il proprio petrolio alla Cina facendosi pagare in Yuan. Addio Petrodollaro. (Fonte WSJ).
Tutto questo ha un solo significato: Sergej Viktorovič Lavrov ha vinto la guerra da solo, in tre settimane, tra una sigaretta e un bicchierino di vodka e l'altro.
Qualcuno dica anche ai nostri governanti che credevano di essere i padroni del mondo che sono rasi al suolo e che ci hanno letteralmente distrutto.
(L'unica cosa di questo disastro che preoccupa è che i pazzi che ci governano rispondano militarmente al disastro diplomatico entrando in guerra in Ucraina con una scusa o con l'altra).
1) Il Pakistan ha firmato un contratto per l'acquisto di cereali, gas e petrolio dalla Russia.
2) L'India informa che sta pensando di acquistare gas e petrolio dalla Russia che ha offerto uno sconto importante sui prezzi.
3) La Russia e la Cina hanno firmato la costruzione di altri gasdotti che orientino il gas venduto dai russi, sino ad ora, all'europa verso la Cina
4) Il Venezuela dice che venderà petrolio ai paesi che l'hanno sanzionata (e derubata, come nel caso dell'Uk che ha "congelato" il suo oro depositato presso la Banca d'Inghilterra) solo se verranno tolte le sanzioni e se i paesi occidentali riconosceranno Maduro come legittimo presidente. Inutile dire che i pozzi di petrolio Venezuelani sono da anni gestiti dalla russa Gazprom.
5) In un colloquio a Mosca tra il Ministro degli Esteri iraniano e quello russo si è deciso che a breve sarà firmato un accordo di mutuo supporto militare tra Iran e Russia. Inutile dire che tre giorni fa gli iraniani hanno tirato sei missili balistici sul consolato americano ad Erbil (Iraq) e gli USA zitti, hanno ingoiato senza fiatare perchè hanno bisogno del petrolio iraniano come il pane (per darlo a noi europei).
6) Oggi Global Times (organo in lingua inglese del Partito Comunista Cinese) ha risposto a ciò che ha detto ieri a Roma il Consigliere per la Sicurezza Nazionale USA Sullivan al suo omologo cinese Yang Jieki: la Cina continuerà a commerciare con la Russia e compra quelo che gli pare al prezzo che pattuito e pagando nella moneta che le parti decidono e gli USA possono andare tranquillamente a farsi benedire.
7) L'Arabia Saudita ha fatto sapere che sta pensando di vendere il proprio petrolio alla Cina facendosi pagare in Yuan. Addio Petrodollaro. (Fonte WSJ).
Tutto questo ha un solo significato: Sergej Viktorovič Lavrov ha vinto la guerra da solo, in tre settimane, tra una sigaretta e un bicchierino di vodka e l'altro.
Qualcuno dica anche ai nostri governanti che credevano di essere i padroni del mondo che sono rasi al suolo e che ci hanno letteralmente distrutto.
(L'unica cosa di questo disastro che preoccupa è che i pazzi che ci governano rispondano militarmente al disastro diplomatico entrando in guerra in Ucraina con una scusa o con l'altra).
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C'è chi si stupisce del fatto che i sauditi stiano pensando di accettare Yuan in cambio del loro petrolio. Ma scusate, non ci rendiamo conto che sequestrare le riserve di una banca centrale come quelle della Russia è un atto di banditismo inaudito. E come tutti gli atti di banditismo si rivolta contro chi li commette. Chi vuoi che si fidi ad accettare le tue banconote con il rischio che quando ti gira poi sequestri le riserve della banca centrale?
Oppure ancora, per quale motivo un principe arabo dovrebbe tenere le sue ricchezze in Europa e in USA se poi gliele possono sequestrare come hanno fatto agli oligarchi russi?
L'occidente è governato da ebeti, da cretini, da idioti da cocainomani in delirio di onnipotenza. Altra spiegazione non c'è. Peccato che a pagare saremo noi.
Oppure ancora, per quale motivo un principe arabo dovrebbe tenere le sue ricchezze in Europa e in USA se poi gliele possono sequestrare come hanno fatto agli oligarchi russi?
L'occidente è governato da ebeti, da cretini, da idioti da cocainomani in delirio di onnipotenza. Altra spiegazione non c'è. Peccato che a pagare saremo noi.
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⚡️Il 16 marzo Lavrov incontrerà a Mosca il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu (Zvezdanews)
Ancora tentativi...
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Forwarded from 𝙏𝙧𝙪𝙙𝙮𝙀𝙏𝙧𝙪𝙚 𝙓𝙓 🌵🍊🐻🕊
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Milano - Expo 2015
Conferenza stampa Renzi - Putin
10 Giugno 2015
Putin: "Le sanzioni sono un disastro per l'Italia. Dite stop"
Guardate che le sanzioni fanno male a voi non a me. “Le sanzioni contro Mosca – ha detto Putin – hanno danneggiato” la collaborazione tra Italia e Russia e sono “un’ostacolo oggettivo” alle imprese italiane. “A causa delle sanzioni le imprese italiane non possono guadagnare 1 miliardo di euro da contratti già siglati”, ha sottolineato.
https://www.secondopianonews.it/news/cronaca/2015/06/10/putin-le-sanzioni-sono-un-disastro-per-litalia-dite-stop.html
Conferenza stampa Renzi - Putin
10 Giugno 2015
Putin: "Le sanzioni sono un disastro per l'Italia. Dite stop"
Guardate che le sanzioni fanno male a voi non a me. “Le sanzioni contro Mosca – ha detto Putin – hanno danneggiato” la collaborazione tra Italia e Russia e sono “un’ostacolo oggettivo” alle imprese italiane. “A causa delle sanzioni le imprese italiane non possono guadagnare 1 miliardo di euro da contratti già siglati”, ha sottolineato.
https://www.secondopianonews.it/news/cronaca/2015/06/10/putin-le-sanzioni-sono-un-disastro-per-litalia-dite-stop.html
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lL'Arabia Saudita minaccia di vendere il proprio petrolio in valute diverse dal dollaro se Washington approvasse un disegno di legge che espone i membri dell'OPEC negli Stati Uniti. https://www.reuters.com/article/us-saudi-usa-oil-exclusive-idUSKCN1RH008
U.S.
Exclusive: Saudi Arabia threatens to ditch dollar oil trades to stop 'NOPEC' - sources
Saudi Arabia is threatening to sell its oil in currencies other than the dollar if Washington passes a bill exposing OPEC members to U.S. antitrust lawsuits, three sources familiar with Saudi energy policy said.
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Oggi nella TV ucraina Canale 24, il conduttore Fakhrudin Sharafmal, in un monologo ha affermato la giustezza nel massacrare i russi e se necessario anche i loro bambini, poiché l'Ucraina “non ha più bisogno di pace, ma di vittoria ".
Com se non bastasse ha citato il gerarca nazista Adolf Eichmann "Vorrei citare le parole di Adolf Eichmann, il quale disse che per sterminare una nazione è necessario prima di tutto sterminare i bambini".
Bontà sua ha aggiunto che "Tuttavia, l'esercito ucraino agisce in conformità a tutti gli standard internazionali, quindi non può uccidere i figli dei russi, a differenza della gente comune che potrebbe farlo".
Ma se dici che in Ucraina è attecchita la malapianta del nazismo è che sei un putiniano...presto o tardi bisognerà che in Europa ci facciamo un discorsetto con i nostri politici.
Com se non bastasse ha citato il gerarca nazista Adolf Eichmann "Vorrei citare le parole di Adolf Eichmann, il quale disse che per sterminare una nazione è necessario prima di tutto sterminare i bambini".
Bontà sua ha aggiunto che "Tuttavia, l'esercito ucraino agisce in conformità a tutti gli standard internazionali, quindi non può uccidere i figli dei russi, a differenza della gente comune che potrebbe farlo".
Ma se dici che in Ucraina è attecchita la malapianta del nazismo è che sei un putiniano...presto o tardi bisognerà che in Europa ci facciamo un discorsetto con i nostri politici.
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Forwarded from RadiOrlandO
GESTORI d’IDENTITÀ
Il biopotere mira al controllo e alla gestione totale della e sulla vita umana.
Lettura di un estratto di Breve storia del futuro. Rivista e aggiornata a dieci anni dalla crisi, 2016, di Jacques Attali, Cap. IV, La fine della libertà, in nome della libertà.“[...] dopo aver riparato gli organi malati, si vorrà produrli, poi creare dei corpi in sostituzione. [...] Verrà infine fabbricato l’essere umano come un artefatto su misura, in uteri artificiali, per consentire al cervello di svilupparsi maggiormente, con caratteristiche scelte in anticipo. L’essere umano sarà allora diventato un oggetto commerciale.”
— Jacques Attali
#ROOGESTORI
Ascolta QUI 🔻
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Tutte le puntate:
👉 https://t.me/radiorlando/55
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RadiOrlandO
🔺 GESTORI d’IDENTITÀ
Il biopotere mira al controllo e alla gestione totale della e sulla vita umana.
Lettura di un estratto di Breve storia del futuro. Rivista e aggiornata a dieci anni dalla crisi, 2016, di Jacques Attali, Cap. IV, La fine della libertà…
Il biopotere mira al controllo e alla gestione totale della e sulla vita umana.
Lettura di un estratto di Breve storia del futuro. Rivista e aggiornata a dieci anni dalla crisi, 2016, di Jacques Attali, Cap. IV, La fine della libertà…
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Un intenso barrage di missili colpisce le difese costiere della città di Odessa.
🌍 GeopoliticalCenter
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Forwarded from CasaDelSoleTV (Margherita Furlan)
Good bye dollaro!
di Margherita Furlan
Saudi Aramco ha dichiarato che la sua joint venture in Cina svilupperà un'importante raffineria integrata e un complesso petrolchimico nel nord-est del Paese. Il progetto, che dovrebbe essere operativo nel 2024, combina una raffineria con una capacità di 300mila barili al giorno e uno steam cracker a base di etilene, con Aramco che fornirà fino a 210mila barili al giorno di materie prime di petrolio greggio anche russo.
Intanto, il Wall Street Journal dà notizia del fatto che l'Arabia Saudita potrebbe accettare yuan al posto dei dollari in merito agli acquisti cinesi di petrolio. D’altronde, per quale motivo la petro monarchia più ricca al mondo dovrebbe tenere le sue ricchezze in Europa e in USA dove possono essere sequestrate allo stesso modo accaduto all'oligarchia russa? Le autorità del Regno hanno quindi invitato il presidente cinese Xi Jinping a visitare Riyadh per approfondire i legami con Pechino a causa delle relazioni tese con Washington.
Per Jen Psaki, portavoce della Casa Bianca, però, gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati, avrebbero "completamente devastato" l'economia russa attraverso le sanzioni. Eppure Mosca non è sola. L'Unione eurasiatica e la Cina annunciano infatti che svilupperanno un progetto per un sistema monetario e finanziario internazionale indipendente. Si baserà su una nuova valuta internazionale, che sarà calcolata come indice delle valute nazionali dei paesi partecipanti e dei prezzi delle materie prime.
Anche il resto del mondo non resta fermo a guardare mentre si avvicina a Mosca. In un colloquio odierno, avvenuto a Mosca, tra il ministro degli Esteri iraniano e il capo della diplomazia russa, Sergeij Lavrov, si è deciso che a breve verrà firmato un accordo di mutuo supporto militare tra Iran e Russia. Nel frattempo, Il Pakistan ha siglato un contratto per l'acquisto di cereali, gas e petrolio dalla Russia, mentre New Delhi sta valutando l’acquisto di gas e di petrolio da Mosca, che avrebbe offerto uno sconto importante sui prezzi.
Dall’altra parte del mondo, invece, le sanzioni russofobe sono destinate a innescare un autentico tsunami economico. L’Argentina ha bloccato l'export di farina di semi e olio di soia: è il primo esportatore mondiale di questi prodotti. In Europa, il Portogallo è il primo Paese a parlare apertamente di crisi alimentare: nei prossimi giorni si prevedono aumenti dei prezzi al dettaglio del 20-30%. Nel Regno Unito, poi, la National Farmers Union ha denunciato un calo del 50% delle colture agricole dovuto agli aumenti del gas, indispensabile per le produzioni in serra.
Nel frattempo, nel fu Belpaese, Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, deride la pseudo soluzione di abbassare il riscaldamento e bruciare più carbone. Secondo Tabarelli se l'intenzione fosse davvero di liberarsi delle forniture russe i leader dell'Unione europea dovrebbero tagliare i consumi elettrici per molto tempo. Tabarelli non chiarisce però quali siano le vere intenzioni, mentre l’Unione europea approva il quarto pacchetto di sanzioni contro Mosca che oltre alla mossa autolesionista di limitare le importazioni di acciaio e ferro dalla Russia, gli investimenti nel settore energetico del Paese e le esportazioni di beni di lusso, prende di mira uomini d'affari, giornalisti e politici, tra cui la portavoce degli Esteri, Maria Zakharova.
Gli Stati Uniti, invece, starebbero preparando un pacchetto di sanzioni cosiddette estreme sulla Federazione Russa, compreso un embargo commerciale totale e il divieto di navigazione per le navi russe attraverso stretti strategici come quello di Gibilterra e il canale di Panama.
Obiettivo? L'ex comandante dell'esercito britannico in Afghanistan, Richard Kemp, non ha dubbi: "Gli alleati occidentali non dovrebbero escludere la possibilità di uccidere Vladimir Putin", così il militare ha denunciato al quotidiano The Mirror.
di Margherita Furlan
Saudi Aramco ha dichiarato che la sua joint venture in Cina svilupperà un'importante raffineria integrata e un complesso petrolchimico nel nord-est del Paese. Il progetto, che dovrebbe essere operativo nel 2024, combina una raffineria con una capacità di 300mila barili al giorno e uno steam cracker a base di etilene, con Aramco che fornirà fino a 210mila barili al giorno di materie prime di petrolio greggio anche russo.
Intanto, il Wall Street Journal dà notizia del fatto che l'Arabia Saudita potrebbe accettare yuan al posto dei dollari in merito agli acquisti cinesi di petrolio. D’altronde, per quale motivo la petro monarchia più ricca al mondo dovrebbe tenere le sue ricchezze in Europa e in USA dove possono essere sequestrate allo stesso modo accaduto all'oligarchia russa? Le autorità del Regno hanno quindi invitato il presidente cinese Xi Jinping a visitare Riyadh per approfondire i legami con Pechino a causa delle relazioni tese con Washington.
Per Jen Psaki, portavoce della Casa Bianca, però, gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati, avrebbero "completamente devastato" l'economia russa attraverso le sanzioni. Eppure Mosca non è sola. L'Unione eurasiatica e la Cina annunciano infatti che svilupperanno un progetto per un sistema monetario e finanziario internazionale indipendente. Si baserà su una nuova valuta internazionale, che sarà calcolata come indice delle valute nazionali dei paesi partecipanti e dei prezzi delle materie prime.
Anche il resto del mondo non resta fermo a guardare mentre si avvicina a Mosca. In un colloquio odierno, avvenuto a Mosca, tra il ministro degli Esteri iraniano e il capo della diplomazia russa, Sergeij Lavrov, si è deciso che a breve verrà firmato un accordo di mutuo supporto militare tra Iran e Russia. Nel frattempo, Il Pakistan ha siglato un contratto per l'acquisto di cereali, gas e petrolio dalla Russia, mentre New Delhi sta valutando l’acquisto di gas e di petrolio da Mosca, che avrebbe offerto uno sconto importante sui prezzi.
Dall’altra parte del mondo, invece, le sanzioni russofobe sono destinate a innescare un autentico tsunami economico. L’Argentina ha bloccato l'export di farina di semi e olio di soia: è il primo esportatore mondiale di questi prodotti. In Europa, il Portogallo è il primo Paese a parlare apertamente di crisi alimentare: nei prossimi giorni si prevedono aumenti dei prezzi al dettaglio del 20-30%. Nel Regno Unito, poi, la National Farmers Union ha denunciato un calo del 50% delle colture agricole dovuto agli aumenti del gas, indispensabile per le produzioni in serra.
Nel frattempo, nel fu Belpaese, Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, deride la pseudo soluzione di abbassare il riscaldamento e bruciare più carbone. Secondo Tabarelli se l'intenzione fosse davvero di liberarsi delle forniture russe i leader dell'Unione europea dovrebbero tagliare i consumi elettrici per molto tempo. Tabarelli non chiarisce però quali siano le vere intenzioni, mentre l’Unione europea approva il quarto pacchetto di sanzioni contro Mosca che oltre alla mossa autolesionista di limitare le importazioni di acciaio e ferro dalla Russia, gli investimenti nel settore energetico del Paese e le esportazioni di beni di lusso, prende di mira uomini d'affari, giornalisti e politici, tra cui la portavoce degli Esteri, Maria Zakharova.
Gli Stati Uniti, invece, starebbero preparando un pacchetto di sanzioni cosiddette estreme sulla Federazione Russa, compreso un embargo commerciale totale e il divieto di navigazione per le navi russe attraverso stretti strategici come quello di Gibilterra e il canale di Panama.
Obiettivo? L'ex comandante dell'esercito britannico in Afghanistan, Richard Kemp, non ha dubbi: "Gli alleati occidentali non dovrebbero escludere la possibilità di uccidere Vladimir Putin", così il militare ha denunciato al quotidiano The Mirror.
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