Nato: attesa giovedì richiesta ufficiale adesione Finlandia.
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Intelligence Usa: 'verosimile' Putin pronto a imporre la legge marziale in Russia per sostenere l’invasione dell’Ucraina. https://insiderpaper.com/putin-likely-to-impose-martial-law-in-russia/
Insider Paper
Putin 'likely' to impose martial law in Russia to support war effort: US intelligence chief - Insider Paper
President Vladimir Putin is expected to become more unpredictable and could order martial law in Russia to support his ambitions in Ukraine.
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Intelligence Usa: Putin userà armi nucleari solo se la Russia si troverà di fronte ad una 'minaccia esistenziale' Per il vero, per dire questo non serviva l'intelligence USA visto che i russi lo hanno detto pubblicamente e l'indicazione si evince anche dal libro bianco sull'uso delle armi nucleari della Federazione Russa.
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Forwarded from Donbass italia
L'Unione europea non ha più una propria politica estera, è in piena solidarietà con la politica degli Stati Uniti, ha affermato Sergey Lavrov.
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L'operatore ucraino GTS da domani interromperà il transito di gas verso l'Europa attraverso la stazione di distribuzione del gas "Sokhranovka" nella regione di Lugansk.
L'operatore sottolinea che quasi un terzo del transito di gas dalla Russia verso l’UE avviene attraverso di essa...
Quasi un avvertimento di stampo mafioso all'Europa...
L'operatore sottolinea che quasi un terzo del transito di gas dalla Russia verso l’UE avviene attraverso di essa...
Quasi un avvertimento di stampo mafioso all'Europa...
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🇩🇪🇺🇦⚡La ministra degli esteri tedesca Barbock in visita a Kiev ha annunciato che la Germania fornirà all'Ucraina tank e artiglieria semovente howitzers e che inizierà anche ad addestrare le truppe di Kiev.
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Forwarded from Paolo Borgognone
Purtroppo cominciano ad accadere fatti disdicevoli che sin dal primo giorno di conflitto ho temuto accadessero e detto che sarebbero accaduti se i nostri media si fossero accaniti nel gettare benzina invece che acqua sul fuoco. Naturalmente, mentre nel basso ci si scontra sul campo tra filo-🇺🇦 e filo-🇷🇺, riproducendo sul territorio italiano e a bassa intensità le dinamiche del conflitto in corso a Est, i padroni occidentali dell’economia politica di guerra si fregano le mani, se la ridono e rafforzano il loro dominio di classe. Il nemico di classe sta nell’alto, non nel basso della gerarchia sociale. Purtroppo temo che le mie siano parole dette al vento perché la macchina della contrapposizione fittizia tra gruppi politici di opposta tendenza è stata messa in moto dal mainstream e non accennerà a fermarsi. Questi sono chiari prodromi di un nefasto allargamento del conflitto…
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Forwarded from Saker Italia
Secondo fonti della TASS, l'idea di attaccare l'isola di Zmeiny prima del 9 maggio era dei consiglieri militari britannici ed era "spalleggiata" dalla banda di Zelensky.
Lo stato maggiore delle forze armate ucraine e il comandante in capo Zaluzhny erano contrari, considerando il piano un azzardo, ma le loro obiezioni erano considerate insignificanti, avendo gettato gli UAV accumulati e le poche forze che potevano essere utilizzate nell'operazione di sbarco sull'isola dei serpenti. Di conseguenza, hanno subito perdite significative e l'isola non è mai stata catturata.
https://t.me/boris_rozhin/48076
Lo stato maggiore delle forze armate ucraine e il comandante in capo Zaluzhny erano contrari, considerando il piano un azzardo, ma le loro obiezioni erano considerate insignificanti, avendo gettato gli UAV accumulati e le poche forze che potevano essere utilizzate nell'operazione di sbarco sull'isola dei serpenti. Di conseguenza, hanno subito perdite significative e l'isola non è mai stata catturata.
https://t.me/boris_rozhin/48076
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Сolonelcassad
По сообщению источников ТАСС, идея о нападении на остров Змеиный перед 9 мая принадлежала британским военным советникам и была "поддержана" шайкой Зеленского.
Генштаб ВСУ и главком Залужный были против, считая план авантюрой, но их возражения сочли несущественными…
Генштаб ВСУ и главком Залужный были против, считая план авантюрой, но их возражения сочли несущественными…
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Forwarded from Pino Cabras
Domani, a partire dalle ore 11.00, saremo in piazza SS Apostoli, a Roma, con altre forze d’opposizione, per dire NO all’invio di armi, NO alla guerra, NO all'aumento della spesa militare.
Fin dall’inizio della guerra in Ucraina abbiamo assunto una posizione netta e precisa, in evidente contrasto con la linea assunta dal Governo Draghi e dalla sua maggioranza. Scelte scellerate e propositi guerrafondai ci possono portare alla distruzione.
Noi vogliamo opporci e dire SI alla pace, SI alla diplomazia per fermare le azioni militari sul campo e riportare le parti al tavolo della trattativa. Dobbiamo fermare questo Governo di maggiordomi al servizio di interessi lontani, prima che sia troppo tardi, e contribuire alla costruzione della pace che oggi è più che mai rivoluzionaria.
#Alternativa Alternativa
Fin dall’inizio della guerra in Ucraina abbiamo assunto una posizione netta e precisa, in evidente contrasto con la linea assunta dal Governo Draghi e dalla sua maggioranza. Scelte scellerate e propositi guerrafondai ci possono portare alla distruzione.
Noi vogliamo opporci e dire SI alla pace, SI alla diplomazia per fermare le azioni militari sul campo e riportare le parti al tavolo della trattativa. Dobbiamo fermare questo Governo di maggiordomi al servizio di interessi lontani, prima che sia troppo tardi, e contribuire alla costruzione della pace che oggi è più che mai rivoluzionaria.
#Alternativa Alternativa
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Forwarded from 🌍 𝐕𝐎𝐂𝐈 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀 🌎
I documenti confidenziali della Pfizer rivelano che il 90% delle donne incinte vaccinate con il Covid hanno perso il loro bambino; ma la Pfizer ha dichiarato: "Non sono emersi segnali di sicurezza"
"Non ci sono stati segnali di sicurezza emersi dalla revisione di questi casi di utilizzo in gravidanza e durante l'allattamento"...
"Non ci sono stati segnali di sicurezza emersi dalla revisione di questi casi di utilizzo in gravidanza e durante l'allattamento"...
The Expose - Home
Confidential Pfizer Docs. reveal 90% of Covid Vaccinated Pregnant Women lost their Baby; but Pfizer claimed: “No safety signals…
The confidential Pfizer documents that the FDA have been forced to publish by court order reveal that 82% to 97% of women who were mistakenly exposed to the mRNA Covid-19 injection either suffered a miscarriage or suffered having to witness the death of their…
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La Lituania dichiara la Russia "stato terrorista".
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Forwarded from General Magazine - Notizie a 360°, 24/7
🇵🇱 La Polonia aiuterà l'Ucraina a rifornirsi di carburante.
Dopo il forum polacco-ucraino sull'energia il ministro dei Beni di Stato Jacek Sasin ha spiegato che il tema dei colloqui polacco-ucraini a Varsavia era stata la fornitura di combustibili all'Ucraina, essenziale per il funzionamento dello stato e dell'esercito. La Polonia importa quasi il 100% del petrolio e dei prodotti petroliferi, il paese non può quindi essere un fornitore diretto di queste materie prime all'Ucraina. Comunque, la Polonia può svolgere il ruolo di intermediario che organizzerà, per esempio, i trasporti di carburante. A sua volta, il ministro dell’Ambiente Anna Moskwa ha annunciato che lo stato è pronto a garantire la continuità della fornitura all'Ucraina. Ha sottolineato che una sfida costante, sia per la Polonia che per l'Europa, è la "derussificazione" del mercato del carburante. Il ministro Sasin ha anche fatto riferimento all'embargo sul petrolio russo: "La Polonia è stata una ferma sostenitrice delle sanzioni contro la Russia fin dai primi momenti della guerra. Crediamo che solo sanzioni efficaci e multisettoriali possano fermare l'aggressione russa".
(Fonte: Polonia Oggi)
Dopo il forum polacco-ucraino sull'energia il ministro dei Beni di Stato Jacek Sasin ha spiegato che il tema dei colloqui polacco-ucraini a Varsavia era stata la fornitura di combustibili all'Ucraina, essenziale per il funzionamento dello stato e dell'esercito. La Polonia importa quasi il 100% del petrolio e dei prodotti petroliferi, il paese non può quindi essere un fornitore diretto di queste materie prime all'Ucraina. Comunque, la Polonia può svolgere il ruolo di intermediario che organizzerà, per esempio, i trasporti di carburante. A sua volta, il ministro dell’Ambiente Anna Moskwa ha annunciato che lo stato è pronto a garantire la continuità della fornitura all'Ucraina. Ha sottolineato che una sfida costante, sia per la Polonia che per l'Europa, è la "derussificazione" del mercato del carburante. Il ministro Sasin ha anche fatto riferimento all'embargo sul petrolio russo: "La Polonia è stata una ferma sostenitrice delle sanzioni contro la Russia fin dai primi momenti della guerra. Crediamo che solo sanzioni efficaci e multisettoriali possano fermare l'aggressione russa".
(Fonte: Polonia Oggi)
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"Continuiamo ad essere aperti ad una soluzione diplomatica in Ucraina ma non vediamo nessun segnale da parte della Russia che voglia impegnarsi in questo percorso".
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, rispondendo ad una domanda sugli sforzi di pace rilanciati dal premier italiano Mario Draghi nei suoi colloqui a Washington con il presidente americano Joe Biden. "Sarà una guerra lunga e dobbiamo prepararci" ha aggiunto Psaki, "Crediamo Putin abbia ancora ambizioni".
Fonte: RAI Televideo
Missione di Draghi completamente fallita. Gli hanno detto che sarà "una guerra lunga per colpa di Putin". Per fortuna c'è Putin che fa esattamente ciò che gli americani desiderano...
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, rispondendo ad una domanda sugli sforzi di pace rilanciati dal premier italiano Mario Draghi nei suoi colloqui a Washington con il presidente americano Joe Biden. "Sarà una guerra lunga e dobbiamo prepararci" ha aggiunto Psaki, "Crediamo Putin abbia ancora ambizioni".
Fonte: RAI Televideo
Missione di Draghi completamente fallita. Gli hanno detto che sarà "una guerra lunga per colpa di Putin". Per fortuna c'è Putin che fa esattamente ciò che gli americani desiderano...
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Forwarded from Giubbe Rosse
La Camera dei rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti ha approvato l'assegnazione di un pacchetto di assistenza aggiuntivo all'Ucraina per un importo di quasi 40 miliardi di dollari.
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Possiamo archiviare la missione di Draghi a Washington come un totale fallimento. Inutile girarci attorno, il Presidente del Consiglio italiano è andato a Washington per sollecitare trattative che risolvano la crisi il più rapidamente possibile, sfortunatamente gli è stato risposto che non se ne parla nemmeno: "La guerra durera a lungo", sono le parole testuali degli americani.
E chiaro ed evidente, al di là della propaganda, che i russi vinceranno questa guerra. Gli aiuti occidentali possono al massimo rallentare il raggiungimento degli obbiettivi di Mosca e possono far pagare un prezzo in termini di perdite umane e di apparecchiature molto più salato. Ma in nessun modo possono ribaltare le sorti del conflitto a favore di Kiev.
Allo stesso tempo i costi economici e politici che gli occidentali dovranno pagare in termini di danni economici e probabilmente di instabilità sociale e politica sono inusitati, enormi, incommensurabili. Questo vale in particolar modo per quel nocciolo duro dell'Europa composto da Germania, Francia e Italia. Ovviamente vale molto meno per gli stati uniti che hanno indipendenza energetica e alimentare. Washington al contrario ha molto più da perdere da una rapida fine del conflitto che sancisca l'ennesima sconfitta militare internazionale (dopo Siria e Afghanistan ci sarebbe l'Ucraina). Una sconfitta che porrebbe definitivamente in discussione il ruolo degli USA come iperpotenza mondiale e che darebbe nuova spinta alla nascita di un nuovo sistema multipolare e magari in parte de-dollarizzato. Un colpo devastante che segnerebbe la fine dell'impero americano.
Per questi motivi gli USA e la "Vecchia Europa" sono su posizioni divergenti. Va aggiunto però che nel braccio di ferro c'è una netta predominanza USA sia per la presenza all'interno dell'EU di una serie di stati vassalli (baltici, Polonia, Romania ecc.) che rispondono direttamente a Washington e che minano qualsiasi tentativo di Francia, Germania e Italia di giungere ad una soluzione diplomatica. Andrebbe anche aggiunto che gli USA hanno il coltello dalla parte del manico dal punto di vista della Politica Monetaria. Politiche monetarie estremamente restrittive (come forma di rappresaglia per l'insubordinazione) farebbero entrare la UE nella cosiddetta "dollar trap" portando le banche nord europee ad un certo fallimento perchè sovraindebitate in dollari. Non parliamo poi dell'effetto sui debiti pubblici dei paesi europei di una BCE costretta ad inseguire la FED sul sentiero dell'aumento dei tassi. Insomma, il coltello dalla parte del manico ce l'hanno gli USA e si fa quello che dicono loro.
Ma quale è la possibile strategia degli USA? Vogliono solo continuare a rifornire di armi Kiev per rallentare l'arrivo di una sconfitta comunque allo stato certa? Chiaro che no, chiaro che ce dell'altro. Gli USA, parere mio, hanno bisogno di alzare il livello dello scontro per poter sperare di ribaltare gli esiti sul campo di battaglia. Quale potrebbe essere la loro mossa? Io direi l'allargamento del conflitto: si parla sempre di più di una sicura entrata in Ucraina di "truppe di pace" polacche. Ma si nota anche l'aumento della tensione tra paesi baltici e Russia per non parlare dell'entrata della Svezia e della Finlandia nella Nato. Ricordatevi quello che vi dico: qualcosa deve succedere, qualcosa gli americani probabilmente faranno succedere. (1/2)
E chiaro ed evidente, al di là della propaganda, che i russi vinceranno questa guerra. Gli aiuti occidentali possono al massimo rallentare il raggiungimento degli obbiettivi di Mosca e possono far pagare un prezzo in termini di perdite umane e di apparecchiature molto più salato. Ma in nessun modo possono ribaltare le sorti del conflitto a favore di Kiev.
Allo stesso tempo i costi economici e politici che gli occidentali dovranno pagare in termini di danni economici e probabilmente di instabilità sociale e politica sono inusitati, enormi, incommensurabili. Questo vale in particolar modo per quel nocciolo duro dell'Europa composto da Germania, Francia e Italia. Ovviamente vale molto meno per gli stati uniti che hanno indipendenza energetica e alimentare. Washington al contrario ha molto più da perdere da una rapida fine del conflitto che sancisca l'ennesima sconfitta militare internazionale (dopo Siria e Afghanistan ci sarebbe l'Ucraina). Una sconfitta che porrebbe definitivamente in discussione il ruolo degli USA come iperpotenza mondiale e che darebbe nuova spinta alla nascita di un nuovo sistema multipolare e magari in parte de-dollarizzato. Un colpo devastante che segnerebbe la fine dell'impero americano.
Per questi motivi gli USA e la "Vecchia Europa" sono su posizioni divergenti. Va aggiunto però che nel braccio di ferro c'è una netta predominanza USA sia per la presenza all'interno dell'EU di una serie di stati vassalli (baltici, Polonia, Romania ecc.) che rispondono direttamente a Washington e che minano qualsiasi tentativo di Francia, Germania e Italia di giungere ad una soluzione diplomatica. Andrebbe anche aggiunto che gli USA hanno il coltello dalla parte del manico dal punto di vista della Politica Monetaria. Politiche monetarie estremamente restrittive (come forma di rappresaglia per l'insubordinazione) farebbero entrare la UE nella cosiddetta "dollar trap" portando le banche nord europee ad un certo fallimento perchè sovraindebitate in dollari. Non parliamo poi dell'effetto sui debiti pubblici dei paesi europei di una BCE costretta ad inseguire la FED sul sentiero dell'aumento dei tassi. Insomma, il coltello dalla parte del manico ce l'hanno gli USA e si fa quello che dicono loro.
Ma quale è la possibile strategia degli USA? Vogliono solo continuare a rifornire di armi Kiev per rallentare l'arrivo di una sconfitta comunque allo stato certa? Chiaro che no, chiaro che ce dell'altro. Gli USA, parere mio, hanno bisogno di alzare il livello dello scontro per poter sperare di ribaltare gli esiti sul campo di battaglia. Quale potrebbe essere la loro mossa? Io direi l'allargamento del conflitto: si parla sempre di più di una sicura entrata in Ucraina di "truppe di pace" polacche. Ma si nota anche l'aumento della tensione tra paesi baltici e Russia per non parlare dell'entrata della Svezia e della Finlandia nella Nato. Ricordatevi quello che vi dico: qualcosa deve succedere, qualcosa gli americani probabilmente faranno succedere. (1/2)
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E ora brevemente affrontiamo il tema dell'ultimo protagonista della vicenda, la Russia. Mosca continua a tessere la sua tela diplomatica sia con i paesi del BRICS che con i grandi produttori di energia (petrolio + gas). Ieri Lavrov era in Algeria dove è stato annunciato un nuovo trattato di amicizia ancora più stretta tra Algeri e Mosca. In altri termini sto dicendo che il gas algerino ipotizzato dal duo Di Maio-Cingolani ce lo possiamo scordare. Aggiungo (evitando in tutti i modi di lasciarmi andare alle sacrosante invettive necessarie) che l'Algeria era più che un paese amico, era un paese fratello. La loro indipendenza la devono a noi, non c'è altro da aggiungere. Eppure ci hanno voltato la faccia, per colpa nostra che per trenta anni abbiamo abbandonato le politiche mediterranee per illuderci di essere accettati dai popoli razziatori del nord europa (volutamente minuscolo). Abbiamo perso il Mediterraneo (volutamente maiuscolo) per farci comandare a bacchetta da un nazistello baltico che ci faceva le pulci sullo 0,1% di differenziale di rapporto deficit/pil. Un branco di idioti venduti, ecco cosa sono i nostri politici degli ultimi trenta anni. Hanno svenduto l'Italia per tornaconto personale: per avere delle ininfluenti poltrone europee come quella di presidente della commissione e di presidente del parlamento EU. Comandavano i tedeschi e i francesi, con il risultato che ci hanno portato alla completa rovina (state certi, non ci sono altre vie d'uscita per noi, c'è solo da salvare la pellaccia e da sperare che non arriva la guerra qui, ma il disastro economico è certo). Tornando alla Russia va detto che la loro tela diplomatica funziona: l'OPEC+ non vuole aumentare la produzione di petrolio così come non la aumenta manco Petrobras che ha sfanculato gli americani. Il resto del mondo è contro di noi, si è rotto i coglioni di noi, delle nostre pazzie e dei nostri crimini. Con buona pace di tutte le cazzate che i giutti e i lacché del Mainstream propagandistico occidentale provano a venderci.
Così siamo messi. Chi ha risorse finanziarie le metta in salvo e non le lasci in Italia. Chi è giovane e ha una vita davanti, pensi ad una exit strategy da questo continente ormai perduto.
PS Avrei bisogno di pagine e pagine per spiegare bene quello che ho scritto. Ma non ho né il tempo né la voglia. Spero comunque di aver reso chiaro ciò che penso. (2/2 - Fine)
Così siamo messi. Chi ha risorse finanziarie le metta in salvo e non le lasci in Italia. Chi è giovane e ha una vita davanti, pensi ad una exit strategy da questo continente ormai perduto.
PS Avrei bisogno di pagine e pagine per spiegare bene quello che ho scritto. Ma non ho né il tempo né la voglia. Spero comunque di aver reso chiaro ciò che penso. (2/2 - Fine)
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Forwarded from Giubbe Rosse
LA PRODUZIONE DI AUTOMOBILI IN CADUTA DI UN ALTRO 28%
Se il settore trasporti nel suo complesso fa peggio di tutti i comparti industriali, con la produzione in calo a marzo del 3%, l’automotive in senso stretto soffre a marzo e nel primo trimestre dell’anno ancora di più con una contrazione pari all’8,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. La voce più critica all’interno del comparto è la produzione di autovetture, in calo del 28,4% nel mese rispetto a marzo 2021 e del 10,3% nel primo trimestre (Fonte: Il Sole 24 Ore)
“Non possiedo niente. Non possiedo una macchina. Non possiedo una casa. Non possiedo elettrodomestici né vestiti” (World Economic Forum, 2016)
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Se il settore trasporti nel suo complesso fa peggio di tutti i comparti industriali, con la produzione in calo a marzo del 3%, l’automotive in senso stretto soffre a marzo e nel primo trimestre dell’anno ancora di più con una contrazione pari all’8,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. La voce più critica all’interno del comparto è la produzione di autovetture, in calo del 28,4% nel mese rispetto a marzo 2021 e del 10,3% nel primo trimestre (Fonte: Il Sole 24 Ore)
“Non possiedo niente. Non possiedo una macchina. Non possiedo una casa. Non possiedo elettrodomestici né vestiti” (World Economic Forum, 2016)
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